Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

Visualizzazione post con etichetta ilterracinese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ilterracinese. Mostra tutti i post

venerdì 8 aprile 2011

Terracina: Il rosso Rossano diventa democristiano

È una notizia di quelle che ha fatto e continuerà a far discutere in questi giorni prima della presentazione delle liste elettorali.
Ormai ci siamo quasi, tra smentite, mezze conferme e situazioni ancora tutte da chiarire, il consigliere Rossano Alla, ex PCI, EX DS, ed ex PD dopo aver militato per anni nel partito “rosso” passa con l'Udc di Casini.
Del resto una sorta di democratizzazione l'ex partito di Alla lo aveva già fatto, la nascita del Pd è avvenuta proprio grazie alla fusione ed unione di due anime diverse ma vicine della politica italiana, pensiamo ai Ds appunto e alla Margherita. Se non c'era e non c'è stato lo scandalo prima, perché bisogna gridare allo scandalo ora, del resto anche a livello nazionale ci sono state prove di coalizione tra il segretario Bersani ed il leader Casini, forse Rossano ha spiazzato tutti e ha anticipato i tempi... Cosa accade ora? Niente tutto come prima, la vera novità si avrà da noi alle prossime elezioni del 15 e 16 maggio, Rossano porterà acqua al mulino dell'Udc, il senatore Forte ringrazierà, forse un po' meno coloro che sono in lista con l'Udc, difatti nel caso in cui Rossano dovesse decidere di scendere in campo da subito, potrebbe soffiare il seggio a qualcuno che magari aveva già fatto i suoi conti, sì, senza l'oste...
Il passaggio di Rossano da l gruppo del Pd al gruppo Udc, avrà ripercussioni sia a livello provinciale che a livello comunale, con questa mossa a sorpresa Rossano potrebbe ipotecare la sua ricandidatura alle prossime elezioni provinciali, questo sicuramente creerà qualche scompiglio...
Il Pd riuscirà a trovare un degno sostituto per il consigliere provinciale perduto?
A livello comunale la presenza di Alla nel partito porterà oltre ad un po' di maretta anche un rafforzamento del gruppo in consiglio comunale, sicuramente si creeranno nuovi equilibri, ma questo lo verificheremo il 16 maggio, tanto sicuramente non è finita qui...
Altri aggiustamenti si avranno di sicuro nei prossimi giorni, intanto per le alleanze, work in progress... anche se ormai i giochi sembrano fatti...

domenica 6 marzo 2011

Il punto sulla situazione politica nostrana...

Tenere il passo con gli avvenimenti politici della nostra città non sempre è impresa semplice, anzi possiamo senza dubbio affermare che la cosa è molto ardua se non impossibile...
È di oggi la notizia secondo la quale il Pdl locale avrebbe scelto il suo cavallo da corsa, per la verità è il nome che ormai si ricorre da oltre un anno o forse più, Nicola Procaccini dovrebbe esse il candidato del Pdl nostrano...
La cosa ormai non sorprende più nessuno, Procaccini è stato per molto tempo l’unico nome che è circolato negli ambienti che contano, altri nomi sono state delle semplici meteore che hanno avuto breve durata, sarà Procaccini il candidato sindaco del Pdl? Forse, aspettiamo la stampa delle schede elettorali, ancora tutto può accadere...
Gli altri partiti che hanno fatto, sono forse rimasti nel frattempo a guardare?
Neanche per sogno, a Destra ci sono ancora in pole Emilio Perroni e Gianfranco Sciscione, andando avanti troviamo il Pri che per il momento ha trovato solo lo slogan; PRIma le idee, poi si vedrà...
Forse il Pri corre da solo, forse... Potrebbe trovare un accordo nell’area del Centro Destra con altri partiti, si tratta di capire se, con chi e come...
Per l’Udc Marcuzzi sul web ha lanciato la candidatura di Sandro Marigliani, nei giorni scorsi si era parlato di Giuseppe Zappone, vediamo come andrà a finire...
Andiamo dal Pd, il Pd ha capito cosa vuol fare da grande? Forse, chissà... A sinistra del Pd la sinistra cosiddetta radicale è ancora alla ricerca dell’Arca perduta, la troverà, non la troverà, chi ci capisce è bravo...
Certo è che la sinistra dopo 10 anni di opposizione non è riuscita a trovare una sintesi su di un progetto politico unitario alternativo al centro destra, tutto questo certamente non ha aiutato e non aiuta il cittadino a trovare un’alternativa politica capace di rappresentare una svolta per la città.
Dovranno ancora i terracinesi scegliere il male minore?
Aspettiamo di conoscere altri sviluppi che si andranno a delineare nei prossimi giorni, ormai dovremmo essere sulla dirittura d’arrivo per quello che riguarda almeno le alleanze.
Poi si tratta di formare le liste, questa operazione non è meno impegnativa delle precedenti, difatti, oltre le buone intenzioni ora si tratta di trovare il materiale umano per fare in modo che le eventuali liste si trasformino da teoria in pratica.
Non è difficile immaginare che se pur si supera lo scoglio della preparazione di una lista elettorale, non è detto che tutte le persone presenti nelle liste saranno capaci di raccogliere consenso.
Come è noto in politica non sempre 2+2 fa 4...
A questo punto si potrebbe iniziare a fare un pronostico sulla vittoria. Chi vincerà le prossime elezioni? Chi le perderà? Difficile dirlo, bisogna capire bene come si muoveranno i partiti con le alleanze, capire chi sarà disposto a fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa in cambio della vittoria finale...
C’è da scommettere che i toni della campagna elettorale non saranno per niente tranquilli, se non si arriverà alle mani sarà già una vittoria, del resto vecchi rancori e nuovi si sommeranno per creare un clima infuocato...
Non sarebbe male mantenere un certo contegno, mantenere il rispetto per l’avversario che potrebbe diventare un alleato al secondo turno... poche parole a buon intenditore...
In tutto questo gioco, quale ruolo avranno i partiti cosiddetti minori? Probabilmente il loro ruolo sarà secondario se non inutile del tutto, fare microliste nella speranza di arrivare al quorum ed ottenere un seggio, non crediamo sia un’operazione che possa pagare in termini di consenso elettorale...

mercoledì 16 febbraio 2011

Gianfranco Sciscione scende in campo...

Gianfranco Sciscione ha rotto gli indugi e ha annunciato la sua discesa in campo per la carica di sindaco alle prossime amministrative terracinesi.
Nonostante in passato ci siano state alcune dichiarazioni contrarie, probabilmente frutto di un cattivo consiglio da parte di qualcuno, ieri sera durante la trasmissione di Bersani su Terracina TV Gianfranco ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco della nostra città per la lista Con Te di Renata Polverini. In guerra, in amore e in politica mai dire mai...
Cosa accade ora? Per il momento niente, è stata aggiunta un’altra tessera al puzzle per la selezione della prossima classe politica terracinese che ci dovrà far uscire da guado...
Inizialmente si era pensato che Sciscione potesse rappresentare il Pdl e tutto il centro destra, poi per sua ammissione in diretta ha puntualizzato che non cercherà alleanze con nessuno, praticamente Sciscione vorrà avere le mani libere per eventuali futuri apparentamenti in un ipotetico ballottaggio.
Difatti, a questo punto, resta difficile immaginare che si possa eleggere il sindaco al primo turno, necessariamente si dovrà ricorrere ad un secondo turno, a quel punto tutto può accadere, anche l’imprevedibile...
In quel momento se Sciscione dovesse arrivare al ballottaggio dovrà per forza di cosa ricercare convergenze tali da superare l’avversario politico che dovrà affrontare e cercare di battere.
È il caso di ricordare gli altri candidati che al momento concorrono al rinnovo della carica di primo cittadino, sono: Emilio Perroni per La Destra, Domenico Zappone per il PD, Gianfranco Sciscione per la lista Con Te.
Non sappiamo al momento cosa accadrà a sinistra, dopo l’uscita di scena di Fedele si vocifera che Sel presenterà un proprio esponente come candidato.
Intanto Sciscione nel frattempo potrebbe cercare di raccogliere qualche pezzo della ex coalizione di Eugenio Fedele. Passando per il centro, l’Udc ora cosa farà, ha pronto un proprio candidato, farà una lista di appoggio con Sciscione, sosterrà il Pdl?
Il Pdl ha trovato un accordo per il proprio uomo?
Intanto ancora non sappiamo se in occasione delle nostre amministrative avremo la nascita del cosiddetto terzo polo, ossia Udc, Fli e Api avranno un candidato comune... oppure ognuno per sé? Il Pri di Lauretti and Co, cosa farà ora, resterà fuori dai giochi e correrà da solo? Alcuni bene informati, sostengono che la campagna acquisti dei repubblicani continua a ritmo serrato, vogliono forse fare qualche brutto scherzo ed arrivare loro al ballottaggio?
In tal caso chi avrebbe il “coraggio” di rimangiarsi tutto quelo detto in passato e cercare l’ontesa con Alfredo ed i suoi amici?
Probabilmente nei prossimi giorni avremo qualche risposta ai tanti dubbi che abbiamo fino ad ora esposti... Intanto ora cosa farà Sciscione userà il suo ruolo di controllore delle sue Tv per avere un dominio sulla scena locale oppure consentirà anche agli altri candidati di “utilizzare” il mezzo televisivo per far conoscere i programmi elettorali che ogni candidato alla carica di primo cittadino vorrà presentare ai propri elettori?
Non riteniamo che una persona intelligente come Gianfranco Sciscione voglia ricorrere a tali metodi che alla fine si potrebbero rilevare poco produttivi ai fini della campagna elettorale e del raggiungimento del consenso, vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà... a partire dal prossimo venerdì quando ci sarà una nuova puntata di Germano Bersani.
Il 25 Aprile 2010 Sciscione in un discorso che tenne in piazza Garibaldi all’indomani della sua elezione alla carica di consigliere regionale, si rivolse al popolo terracinese dicendo loro che alle prossime elezioni, quando si fossero presentati gli attuali amministratori, bisognava cacciarli...
Ebbene, resta difficile che oggi, oppure dopo il 15 maggio, Sciscione possa fare accordi con questi personaggi, così tanto criticati da lui in quell’occasione... e non solo.
Cosa rimane da fare allora, forse Gianfranco spera di recuperare qualcosa dai cocci del Pd e, dagli altri partiti meno compromessi con l’attuale giunta Nardi.
Vale la pena tuttavia di ricordare ai più che il difficile non è vincere le elezioni... il difficile è governare...
Meglio vincere male... che perdere bene?
Teniamoci in contatto...

sabato 11 dicembre 2010

Terracina: Politica e questione Morale

La moralità è di Destra o di Sinistra?
Difficile dare una risposta, anche se in questi ultimi tempi si fa sempre più strada l’ipotesi che la questione morale possa e debba appartenere solo ad una parte politica.
Niente di più sbagliato di tutto ciò, la questione morale non può essere esclusivo appannaggio di alcune forze politiche, non si può avere l’arroganza di essere gli unici custodi della legalità, della moralità e della buona politica.
Se ci sono stati in passato degli errori, questi sono stati commessi dagli uomini, sono questi uomini che vanno allontanati dalla scena politica terracinese, non si può e non si deve generalizzare. Chi crede di fare la prossima campagna elettore facendo leva sulla questione morale, dovrà prestare molta attenzione a non cadere nella banalità: la questione morale appartiene a tutti i cittadini, deve essere una regola ed un patrimonio per tutti i politici siano essi di destra siano essi di sinistra.
Tra pochi mesi saremo chiamati alle urne per rinnovare il consiglio comunale, saremo chiamati a giudicare l’operato dell’attuale amministrazione comunale. Contestualmente dovremo esprimere un giudizio anche sull’operato dei singoli consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione.
La situazione appare poco chiara, molti consiglieri sono sconosciuti ai più, sono entrati in consiglio solo grazie alle dimissioni forzate di alcuni assessori.
Negli ultimi tempi l’opposizione incalza la maggioranza su questioni che riguardano fatti privati di alcuni amministratori, fatti non legati direttamente alla gestione della città, questi sono e dovrebbero restare fatti privati, il giudizio dovrebbe essere espresso sulle questioni politiche.
Il cittadino vuole capire perché dovrebbe votare per uno schieramento piuttosto che per un’altro, forse poco gli interessa la questione privata, almeno politicamente, se esiste un problema giuridico, se ne occuperà la magistratura.
Il politico faccia la politica, il magistrato faccia il magistrato ed il popolo faccia il popolo, giudichi politicamente I risultati degli amministratori.
Evidentemente l’opposizione non ha al momento argomenti validi per esprimere la contrarietà all’operato dell’amministrazione Nardi, sarebbe opportuno capire perché alcuni consiglieri comunali sono poco partecipi ai lavori del consiglio stesso.
Sarebbe bello poter pubblicare la partecipazione dei consiglieri ai lavori del consiglio comunale ed alle commissioni, sarebbe bello capire cosa hanno prodotto in questo tempo per la collettività
Sarebbe interessante capire quali sono le reali alternative all’attuale amministrazione, quali saranno i candidati sindaci, quali saranno gli schieramenti, le alleanze e i programmi.
La prossima settimana si avrà il chiarimento tra Berlusconi e Fini, come andrà a finire nessuno lo sa, nessuno vuole perdere la faccia.
Dopo Natale ci dovranno dire i partiti locali i nomi dei candidati a sindaco, nel centro destra si aspetta Roma, nel centro sinistra forse si andrà alle primarie.
Chi vince le primarie non è detto che poi vince le elezioni, vedi Vincenzo Recchia nel 2006.
Se la sinistra dovesse svolgere le primarie sarebbe una palese sconfitta, dopo dieci anni di opposizione dover fare ricorso alle primarie dimostrerebbe la mancanza di coerenza e di programmazione per la città.
C’è addirittura chi parla di “Papa Nero”, una personalità esterna i partiti ed alla politica, sarà la mossa vincente?
Sempre più si rimpiange la Prima Repubblica, dove i politici facevano i politici, i giornalisti facevano i giornalisti, I medici facevano I medici, i giudici facevano i giudici, ecc, insomma ognuno faceva quello che più sapeva fare...
Affidare le sorti della città ad una persona priva delle più elementari nozioni politiche-amministrative, sarebbe una iattura, sarebbe l’ennesima occasione persa, ne abbiamo già perse troppe di occasioni...
Una persona brava nel proprio lavoro non necessariamente è capace e brava a fare il sindaco.

giovedì 18 novembre 2010

Ma tu con chi stai?

Politicamente parlando ovviamente, non è difficile incontrare qualcuno che in questi giorni ti rivolge questa domanda.
Se incontri un amico e ti fermi a parlare con lui, vieni subito etichettato, stai con tizio oppure stai con caio, sei di destra oppure sei di sinistra, nessuno mai pensa che magari sei solo terracinese e volendo bene alla tua città ti preoccupi del futuro di Terracina..
La situazione politica nazionale non contribuisce certamente a fare chiarezza, anzi più passa il tempo e più quelle che potevano sembrare certezze diventano incertezze, quello che poteva sembrare scontato una settimana fa diventa oggi materia di discussione.
A livello nostrano l’unica novità degli ultimi tempi è stata la nascita di FLI, per la verità nel momento in cui scriviamo il gruppo terracinese pare vivere un momento di stagnazione, almeno ufficialmente, non c'è stato ancora il salto della quaglia da parte di alcuni consiglieri comunali.
Difatti da giorni si susseguono indiscrezioni su consiglieri del PDL e non che dovrebbero fare il salto del fosso e passare a FLI, ad oggi pare tutto restare nella teoria, vedremo nei prossimi giorni se ciò diventerà realtà.
In questo momento di incertezza è facile cadere nell’equivoco, basta fermarsi per un attimo e scambiare un’opinione con un amico, con un conoscente, con un amico occasionale incontrato per caso su in consiglio comunale durante i lavori del consiglio stesso e diventi oggetto di attenzione, di “studio”.
Spesso accade che in queste mie riflessioni mi spingo in un’analisi a favore o contro un gruppo politico su fatti o cose che accadono in città ebbene se il discorso non gli è favorevole, i più ti guardano in cagnesco, pazienza...
Del resto i partiti politici sono in una fase di studio, ogni partito studia l’avversario, aspetta segnali dall’alto, aspetta di capire se ci sarà la crisi al governo nazionale, se ci sarà eventualmente un ricorso alle urne o più semplicemente si varerà un Governo cosiddetto tecnico. L’altra sera in TV un noto esponente del PD sosteneva che non esistono Governi tecnici, sono tutti politici e se così fosse si potrebbe certamente parlare di ribaltone.
Forse non ci sarà niente di tutto ciò, forse Berlusconi avrà di nuovo la fiducia, forse si andrà al voto o forse no, chi può dirlo oggi, l’unica certezza che abbiamo è che ad aprile o maggio si vota per il rinnovo del consiglio comunale della nostra città.
Quanti saranno i candidati per la carica di primo cittadino?
Boh! Difficile dirlo, work in progress...
Notizie ufficiose: da sinistra PRC, SEL, PD, UDC, PRI, FLI, PDL, ognuno ad oggi ha un proprio candidato, anzi in più casi ne hanno almeno sulla carta più di uno...
Aggiungiamo qualche lista civica, arriviamo tranquillamente ad una decina di papabili, senza contare le liste, si parla di almeno di una quindicina di liste, forse alla fine si ridurranno chi può dirlo...
Si parla del bene della città, si dice che bisognerebbe fare un passo indietro e pensare al bene comune, certo, facile a parole, ma chi sarà disposto a fare un passo indietro?
In molti casi sono stati fatti non uno ma forse dieci passi in avanti, capite che farne solo uno indietro non è sufficiente... Sul numero del 17 novembre 2010 di Latina Oggi, nelle cronache di Terracina è apparso il nome del giudice Fedele come possibile candidato a sindaco per la nostra città. Ebbene da più parti sono arrivati anche su facebook attestati di stima nei confronti del giudice Fedele, certo, una cosa sono gli attestati di stima, altra cosa sono i voti, si tratta di capire se coloro che esprimono giudizio favorevole lo fanno per circostanza o per convinzione.
Una cosa sono le buone intenzioni, altra cosa sono i risultati elettorali, si tratta di capire se ci sarà eventualmente una convergenza sul nome.
A sinistra pare che dopo i tentativi falliti di aggregare le forze di Centro, si pensa di ricorrere allo strumento delle primarie, anche se, dopo il colpo messo a segno a Milano da parte di SEL, nel PD pare prende sempre più corpo l’ipotesi di iniziare a dubitare sull’efficacia delle primarie, o meglio le primarie sono buone ma non danno il risultato che vorrebbe il PD.
A Terracina faranno le primarie tra PRC, SEL ed il PD?
Non lo sappiamo, in caso ci fosse un’accordo tra PRC, SEL ed il PD, potrebbe il partito di Casini fare un’accordo elettorale con il PD, PRC e SEL?
Le varie associazione che non si riconoscono nei partiti tradizionali riusciranno ad “associarsi” per fare una lista unitaria oppure ognuno penserà per sé,nel caso ci fosse un’accordo, avranno un loro candidato sindaco?
In tal caso chi sarà? Non si rischia che in questo modo si crei una dispersione di voti?
Andiamo più in là, arriviamo all’UDC, forse alle elezioni si presenterà con il nuovo nome: Partito della Nazione.
In casa UDC c’è un certo fermento legato alle indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni: Giovanni Zappone ex sindaco di Terracina nell’era democristiana avrebbe avanzato la propria candidatura alla guida della città. Tale proposta pare non raccolga il pieno consenso della direzione del partito locale, resta da capire cosa ne pensa il padron dell’UDC: il senatore Forte. A tutto questo si sono aggiunte voci sull’eventuale presenza di Giuliano Masci, ex PRI, ex City Manager, ed ex vice Sindaco nella Giunta Nardi, attendiamo ulteriori sviluppi, certamente ce ne saranno...
Analizziamo cosa succede nel Centro Destra, per il momento collochiamo in quest’area: FLI, PDL, La Destra e Con TE, il movimento politico che teoricamente fa capo al governatore del Lazio Renata Polverini.
Chiariamo subito il perché del “teoricamente”, la lista Con Te è nata in occasione delle regionali, è nota a tutti l’esclusione della lista del PDL in provincia di Roma, questo evidentemente ha portato molti elettori della PDL a dirottare il loro voto sulla lista civica, resta da capire se ciò possa essere replicato in locale, durante elezioni amministrative.
Lasciamo per un momento Con TE, arriviamo alla lista di FLI, secondo alcuni sondaggi, il peso politico del neonato partito di Fini avrebbe un peso politico che va da un 4% fino ad arrivare ad un 8%, dipende dagli istituti di sondaggio. Vogliamo essere benevoli, alziamo il peso fino ad arrivare ad un 10%, nella scorsa tornata elettorale per le amministrative, vado a memoria ci sono stati circa 30.000 votanti, ebbene da questi calcoli FLI dovrebbe raccogliere 3000 voti, forse un po’ pochi per pensare di correre da soli...
Il PDL, viene dato ad oggi dal 25% al 28%, dipende sempre da chi fa i sondaggi, quindi in base al ragionamento di prima calcolando sul 25% dovremmo avere 7500 voti, pochi anche in questo caso per correre da soli...
La Destra con Emilio Perroni almeno fino ad oggi è intenzionata a correre da sola, vogliamo attribuire un 3% ad Emilio altrimenti s’arrabbia, secondo questo calcolo 900 voti, pochi per ottenere un seggio...
Naturalmente è un calcolo approssimativo, la realtà nazionale è sicuramente diversa da quella locale, nei sondaggi nazionali, il PD ottiene in media un 26/27%, difficile dire ad oggi che il PD possa avere 7500 voti, come pure il partito di Antonio Di Pietro, difficile che ottenga più di 2000 voti a Terracina.
L’UDC attualmente gode di un peso politico nazionale pari al 6/8% quindi sempre calcolando 30000 votanti circa, il partito di Casini dovrebbe raccogliere intorno ai 2000 voti, voto più voto meno, forse sufficienti per prendere 2 posti in consiglio...
Mi spingo oltre con l'analisi che è del tutto personale, non fate alleanze con questo mio ragionamento, la lista Con Te, stando così le cose non dovrebbe superare i 2000, difficile dire che sarà in grado di correre da sola.
Questo è un mio ragionamento personale, si tratta di vedere quello che accadrà nei prossimi mesi, si tratta di vedere le alleanze e la composizione delle liste, bisogna capire quanti voti andranno dispersi, a primavera si vota per la prima volta per 24 consiglieri, quindi non esiste un precedente, sono calcoli fatti su impressioni personali.
Bisogna aspettare l’evoluzione della crisi nazionale, capire se FLI e PDL andranno uniti oppure se ognuno percorre la propria strada.
In questi tempi di fantapolitica ci sarà modo di aggiustare questo ragionamento, vedremo in seguito quanto sarà vero e quanto sarà stata solo fantasia politica.

sabato 13 novembre 2010

I professionisti della politica...

I professionisti della politica, venivano definiti così in passato coloro che si occupavano di politica a tempo pieno.
Il termine aveva assunto un significato negativo poiché indicava coloro che se ne occupavano a tempo pieno e non avevano un loro lavoro, quasi degli impiegati della politica.
Dopo gli scandali di Tangentopoli, alla fine della cosiddetta prima repubblica, si è cercato di prendere in prestito dalla cosiddetta società civile persone che potessero sostituire i professionisti della politica, non più professionista ma dilettanti.
In questi giorni si parla dell’inizio della terza repubblica, pare che la seconda non sia stata migliore della prima almeno secondo alcuni osservatori...
Dicevamo professionisti della politica in senso dispregiativo, ma è proprio così, è proprio vero che coloro che si sono improvvisati politici in questi ultimi tempi si siano comportati meglio dei vecchi della prima repubblica? Alcuni personaggi dicevamo sono stati presi dalla cosiddetta società civile, qualcuno spieghi bene cosa significa società civile, altri sono personaggi venuti dalle seconde e terze file della prima repubblica, sono i cosiddetti colonnelli.
Non sappiamo ancora se nascerà la terza repubblica, non sappiamo chi ne sarà protagonista, quali saranno i risultati, ci faranno eventualmente rimpiangere le prime due epoche? Sono meglio i professionisti della politica vecchio stile o i presunti nuovi, quelli improvvisati? Sempre più spesso cresce la consapevolezza che non si può improvvisare specialmente in un “mestiere” come quello della politica. Era meglio come dice quando era peggio?
Ovviamente di riflesso la situazione nazionale la possiamo traslare a livello nostrano. Anche nella nostra città esisteva la prima repubblica, una classe dirigente composta da persone che della politica spesso ne hanno fatto il loro mestiere, senza offesa per nessuno, sono i fatti.
Poi anche è arrivata la voglia di rinnovare a tutti costi, via la vecchia classe politica, prendiamo i primi che passano. Si diceva: qualsiasi persona votiamo e va al comune è meglio di questi... cambiamo, almeno ci va gente nuova.
È stato così? Abbiamo avuto vantaggi per la città azzerando la vecchia classe politica attingendo dall’elenco telefonico? Abbiamo avuto un miglioramento quando dopo l’esperienza Recchia abbiamo deciso che tanto: peggio di così...
La domanda nasce spontanea: possiamo per la prossima volta, a primavera, attingere ancora dall’elenco telefonico?
Vogliamo accettare tutto questo al buio oppure vogliamo ragionare e pretendere di fare un minimo di selezione?
Vogliamo fare una scelta oculata oppure vogliamo chiudere gli occhi e sbagliare di nuovo e magari dovercene pentire dopo pochi mesi?
È meglio il vecchio? È meglio il nuovo?
Come al solito la verità è nel mezzo, occorre trovare il giusto compromesso tra vecchio e nuovo, bisogna capire cosa è meglio per la nostra città.
A proposito di vecchio, è il caso di chiarire cosa si intende per vecchio, siamo nel periodo della rottamazione e, questa frase fa storcere il naso a molta gente. Con questo termine si intende colui che da diversi anni è in politica, non è una questione anagrafica...
Queste persone sia ben inteso non necessariamente vanno tutte rottamate, forse è il caso di rottamare qualcuno che è al primo mandato e ha prodotto poco per la nostra città...
Esiste poi un’altro tipo di vecchio, colui che si occupa di politica e vuole occupare la politica, la vuole mantenere per sé, al limite la tiene stretta per la sua famiglia, un figlio, un nipote, un cugino, un parente in genere...
Ovvio che in questo caso gli altri militanti di partito si incazzano un po’, giustamente dicono: prima tu, ora tuo figlio e, a noi non tocca mai...
Basta vedere al nazionale, un esempio per tutti: Umberto Bossi, ha piazzato il figlio... non mancano analogie in locale... e che diamine!
Dicevamo giusto mix, vecchio e nuovo insieme, ognuno con le sue esperienze, con le sue idee, I suoi sogni, con le sue necessità, ognuno è complementare all’altro, insieme il vecchio ed il nuovo può riscrivere la storia della nostra città.
Vecchio e nuovo insieme sì, nepotismo politico no!
I vecchi che in passato si sono mostrati poco saggi, poco produttivi per la collettività sono sicuramente da rottamare... Al contrario coloro che hanno dato prova di capacità, che hanno prodotto con le loro azioni un vantaggio per la città vanno recuperati, vanno affiancati con persone giovani e che hanno voglia di fare.
Spesso per indicare un vecchio che ritorna si usa dire: a volte ritornano... ma sono mai andati via?
A volte si sono ritirati momentaneamente a vita privata, hanno aspettato che si calmassero le acque e poi al momento opportuno con dei veri e propri blitz si sono ripresentati al giudizio degli elettori, complici alcuni ingenui, sono stati rieletti!!!
A primavera si vota, apriamo gli occhi, troviamo nuova linfa per la città, esperienza sì, indecenza no...
Non è un discorso fatto giusto per dire qualcosa, è la pia speranza di vedere un destino migliore per la nostra città, per nostri figli e per le future generazioni di terracinesi...
In conclusione, meglio i vecchi volponi della politica capaci e competenti oppure è meglio votare giovani dilettanti incapaci...
Meglio diversificare il voto, salvare il salvabile e rottamare l'indecente, il nulla, coloro che hanno ampiamente dimostrato di mirare solo alla poltrona per sistemare i fatti personali e quelli di qualche amico...
Ad intenditore poco parole...

mercoledì 10 novembre 2010

PDL e FLI: fratelli di sangue...

Difficile capire in questo momento come andrà a finire tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, ci sarà un riavvicinamento, la crisi si farà più acuta, si troverà un compromesso, una soluzione, non è ancora chiaro tutto ciò. Giovedì prossimo ci dovrebbe essere un incontro tra Fini e Bossi, aspettiamo per vedere quali saranno i risultati dall’incontro, ricordiamo che Bossi in passato ha sempre detto: se ci sarà crisi l’unica strada sono le elezioni. Evidentemente i sondaggi non promettono niente di buono o forse Bossi ha paura di una crisi al buio, forse ha paura che con un cambio di maggioranza ci potrebbero essere problemi per il federalismo, o forse c'è dell'altro...
Aspettando gli eventi, torniamo per un attimo in casa nostra, a quanto pare il FLI nostrano è nato, è noto a tutti che l’assessore Francesco Zicchieri ha ufficializzato l’adesione a FLI e, sembrerebbe almeno secondo notizie giornalistiche che la lista degli adepti si debba allungare...
Non sappiamo se tutto questo accadrà oppure se resteranno solo ipotesi, il problema non è questo, non stiamo analizzando la forza di FLI a Terracina, almeno non in questo momento, quello che possiamo fare ora è capire il rapporto che c’è stato, che c’è, e che ci sarà in futuro tra PDL e FLI.
Già, i rapporti tra i due partiti credo meritano attenzione, non possiamo almeno in questo momento ipotizzare PDL e FLI divisi, l’uno contro l’altro. A livello locale non si possono tenere conto dei numeri nazionali, dei sondaggi, la situazione è alquanto più complessa.
Immaginate in caso di crisi di governo, la nascita di un governo tecnico, magari un cosiddetto ribaltone a cui partecipa tra gli altri FLI ed il PD, sarebbe mai possibile replicare la cosa a livello locale?
Riuscite ad immaginare un accordo elettorale tra Francesco Zicchieri e Antonio Bernardi, solo per citarne alcuni?
Non credo che sia fattibile, il popolo terracinese riuscirebbe a capire come si possa passare da una situazione di opposizione tra i due schieramenti ad una situazione di alleanza?
Zicchieri attualmente è assessore, quindi amministra la città, Bernardi è all’opposizione, quindi contesta l’operato della Giunta, vi sembra credibile un’ipotesi di accordo fra cinque mesi?
La soluzione: due sono le ipotesi, una vede FLI, PDL, La Destra, PRI e altre liste concorrere insieme, l’altra ipotesi sarebbe quella già vista nel 2001, FLI e PDL uno contro l’altro, in tal caso la situazione sarebbe molto complicata, fantapolitica, forse...
Da questa seconda ipotesi chi ne verrebbe maggiormente penalizzato sarebbe proprio il PD, accadrebbe come nel 2001, la sinistra verrebbe schiacciata tra le due forze.
Immaginiamo per un’attimo che giovedì scoppia la pace tra Bossi e Fini, si arrivi ad una crisi pilotata, un nuovo esecutivo formato da PDL, FLI, Lega ed UDC, a questo punto la cosa per noi si potrebbe ulteriormente complicare.
In tal caso sarebbe immaginabile per ordini dall’alto, un candidato sindaco del centro destra appoggiato da PDL, FLI, PRI, La Destra e UDC?
Già, in tal caso anche l’UDC dovrebbe rientrare nel calderone, i segnali di rinnovamento lanciati in questi mesi? Le critiche mosse all’indirizzo dell’attuale amministrazione?
Aspettando di vedere come andranno a finire le cose, il consiglio saggio che deve essere dato a tutti può essere questo: calma e sangue freddo, ad ogni niente è definito... Accusare questa o quella forza politica crediamo sia prematuro, è possibile che in caso di accordi futuri tra i big nazionali, costringa poi fare passi indietro, non si farebbe una bella figura nei confronti della cittadinanza e nei confronti dei propri elettori.
Mi spiego, se fa pace Fini e Berlusconi, con tutta probabilità FLI e PDL correranno insieme, eventuali accordi terranno conto di Latina, Gaeta, Minturno e tutte le altre realtà in cui si vota, quindi evitiamo accuse di tradimento, voltafaccia ecc.
In conclusione PDL e FLI saranno nuovamente fratelli di sangue oppure la ferita è talmente profonda che è impossibile rimarginarla, puo darsi, forse, probabilmente, ognuno faccia la sua analisi...

sabato 6 novembre 2010

Terracinesi figli di ...

...nessuno, almeno politicamente parlando.
Già, noi terracinesi siamo un popolo di eletti ma, quando si tratta di elezioni non siamo in grado di eleggere nessuno, non abbiamo nessuno alla camera dei Deputati, non abbiamo nessuno al Senato della Repubblica, non abbiamo nessuno alla Pisana, a meno che non avvenga il miracolo e venga riconfermato Gianfranco Sciscione, non abbiamo nessuno in provincia, o meglio c'è Rossano Alla ma ovviamente conta poco perché è all'opposizione.
Sorge un dubbio, anzi più di uno, il primo è che forse noi terracinesi ci sentiamo un popolo superiore, non abbiamo bisogno di certe cosucce da poco, forse noi ci sentiamo ben rappresentati da coloro che siedono nelle stanze dei bottoni.
Del resto un deputato eletto in un collegio deve o almeno dovrebbe essere il deputato di tutti i cittadini del collegio, ma è sempre così? Forse, può darsi, probabilmente...
Spesso veniamo appellati come “sangue di pesce”, forse è il caso di dire che per “fortuna” qualche anno fa hanno deciso di venirci incontro togliendo al Fiorini il reparto di Ginecologia, grazie...
Da allora non nascono più sangue di pesce. Ma cittadini normali, c'è un problema, questi “nati fuori” ancora non votano.
Bisogna ricorrere ai soliti sangue di pesce, a coloro che non ritengono opportuno avere un “pinco pallino” nostrano nelle stanze dei bottoni e, allora cosa accade: semplice ad ogni elezione arriva qualcuno che ci vuole bene e, per non darci troppo fastidio, si fa carico lui di tutelare i nostri problemi, grazie ancora...
Molte città hanno un loro padrino, Terracina no, è vero si potrebbe obiettare che non tutti e 33 i comuni della provincia possono avere un “santo” in paradiso, è vero, ma forse sfugge un piccolo particolare: Terracina è la terza città della provincia, non è certamente l'ultimo borgo, con tutto il rispetto per i borghi. Puntualmente ad ogni elezione avviene il “miracolo”, dall'alto e non solo dei cieli, qualcuno pensa bene di dare il suo piccolo contributo alla crescita della nostra città e, visto che siamo in democrazia, tutti, sempre per il nostro bene fanno la loro parte con la spartizione dei pani e dei voti. A volte più che pani sono panini...
Un tempo avevamo onorevoli anche noi, per ultimo il compianto Fabrizio Abbate sottosegretario, Vincenzo Recchia deputato, consiglieri regionale e provinciali, per finire con l'on. Maria Burani, poi abbiamo deciso che era meglio mettere da parte questi nostri concittadini e passare sotto le ali protettrici di altri amici, che furbi...
A primavera si vota sicuramente per le comunali, forse si vota anche per la Camera e Senato, si dice che Armando Cusani voglia uscire dalla provincia ed approdare a Roma, in tal caso si apre anche la provincia, la domanda è questa: è mai possibile che in tutti questi ambiti non si riesce ad inserire un nostro concittadino? Eppure come detto Terracina non è e non può essere la cenerentola della provincia, vogliamo ritrovare quel senso di appartenenza alla città oppure vogliamo continuare ad essere, scusate il termine dei veri e propri CAZZONI!!!
Torniamo alla politica nostrana, è mai possibile liberarci dal pregiudizio che da anni ci opprime, se una persona la riteniamo valida, la dobbiamo ritenere tale indipendentemente dallo schieramento politico, se uno è un lestofante, rimane tale anche se cambia partito e concorre con il partito degli onesti. Ieri sera ho ascoltato il sindaco di Firenze Renzi, diceva proprio questo: in Italia si preferisce cambiare i nomi dei partiti mantenendo gli stessi personaggi piuttosto che rinnovare, rottamare i vecchi politici direi, senza offesa per nessuno, ma questa è un'altra storia....

giovedì 4 novembre 2010

FLI terracinese forse nasce...

O forse no!
Oggi parliamo di FLI, Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito nato dopo il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi i due soci di maggioranza del PDL. Non entriamo nel merito del dibattito nazionale se e come e quando ci saranno elezioni anticipate, se ci sarà una crisi e se poi si andrà al voto oppure si farà un governo cosiddetto tecnico. Parliamo del FLI nostrano, a Latina alcuni esponenti di FLI si sono esposti, si sono dichiarati dalla parte di Fini. Primo fra tutti il vice di Cusani, Salvatore De Monaco, si parlava addirittura di epurazione, ma poi dopo la votazione sulla fiducia al Governo la cosa si è un po’ appassita. Anche nel nostro territorio c’è un certo movimento, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche ci sarebbero consiglieri dell’attuale PDL pronti a fare il grande passo, si parla addirittura di assessori in carica ed ex assessori della giunta Nardi. Tuttavia in molti pare abbiano ancora le idee poco chiare, da una parte vorrebbero abbandonare l’egemonia del PDL e passare a FLI, ma poi sono frenati, evidentemente hanno paura di fare un passo così importante o forse hanno paura di lasciare la certezza del PDL per passare ad un “Futuro” incerto. Difficile dire quali saranno i prossimi sviluppi, difficile dire quali saranno gli attori del prossimo di FLI terracinese. Intanto FLI presenta il nuovo simbolo, ovviamente sparisce il nome di Berlusconi e appare quello di Fini, la mossa di mettere il nome sul simbolo appare ad alcuni osservatori inopportuno, vedremo.
Sempre da notizie giornalistiche sembrerebbe che nei giorni scorsi l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo abbia partecipato all’incontro di Roma tra Fini ed i circoli di FLI.
Questo dovrebbe sancire la definitiva uscita di Zaccheo dal PDL, resta ora di capire se ciò avverrà e nel caso ciò accadesse chi seguirà Zaccheo. Sappiamo tutti che alle scorse regionali molti consiglieri dell’attuale PDL nostrano hanno appoggiato il consigliere Stefano Galetto ex assessore di Zaccheo. Quali saranno ora le conseguenze, Galetto almeno per ora pare abbia deciso di rimanere nella PDL, non sappiamo se per convinzione o per tattica politica.
Un dubbio sorge spontaneo, fino a quanto FLI può restare in ombra a Terracina?
Sarà sufficiente uscire allo scoperto solo all’ultimo momento oppure sarebbe il caso di iniziare la costruzione di una classe dirigente locale capace di preparare l’eventuale candidatura di un esponente di FLI alla corsa per il nuovo sindaco? Ancora, il FLI locale andrà da solo all’appuntamento di primavera, oppure si ricompatterà insieme al PDL? Sappiamo che il PDL ha nominato un coordinamento comunale, FLI farà la stessa cosa oppure resterà ancora alla finestra e la gestione del partito verrà almeno per il momento affidata ad un commissario?
Altra osservazione, chi non entra in FLI pur vivendo un clima di disagio nel PDL di cosa ha paura? In campo nazionale a volte si prospetta un governo tecnico che va dal PD a FLI passando per l’UDC e altri partiti minori, non sappiamo se tutto questo accadrà mai. Nel questo dovesse accadere per il Governo della Nazione, sarebbe possibile replicare tutto ciò a Terracina, ossia uno schieramento trasversale che metterebbe insieme PD, UDC e FLI?
Gli altri partiti della sinistra a partire da SEL si sono già espressi in proposito, mai con l’UDC ed il movimento di Sciscione figuriamoci con FLI.
La situazione appare sempre più offuscata, speriamo in un prossimo chiarimento da parte di FLI, intanto aspettiamo l’eventuale arrivo di nuovi adepti... e le reazioni degli altri partiti, primi fra tutti il PDL che vedrebbe forse una perdita di consenso con l’uscita di alcuni componenti dal suo interno.
Il partito di Fini a Terracina sarà solo un salvagente per gli eventuali esclusi del PDL oppure sarà qualcosa di più importante, sarà un partito che contribuirà al futuro della città da protagonista oppure avrà un ruolo di semplice comparsa?

martedì 26 ottobre 2010

Scoppia la pace in Consiglio Comunale...


Quella di ieri è una data storica, una di quelle che sicuramente va annotata sul calendario, il 25 ottobre 2010 verrà ricordato come il giorno in cui si è svolto un consiglio comunale “normale”, chi si aspettava il solito teatrino della politica dove elementi della maggioranza e dell'opposizione si sarebbero sfidati all'ultimo insulto sono rimasti delusi.
Il consigliere Cerilli si potrebbe definire come Penelope, ha in almeno su due punti all'O.d.g. trovato il dialogo con la minoranza, il risultato è stato produttivo per entrambi gli schieramenti, ci sono stati per la verità dei momenti dove la “passione politica” pareva volesse prendere il sopravvento, ma poi gli animi si sono tranquillizzati.
Il clima si è scaldato un po' durante l'intervento del consigliere Mazzucco che ha replicato alle accuse che gli sono state rivolte dal sindaco durante l'ultimo consiglio comunale, poi l'aria è tornata serena, Mazzucco ad un certo punto ha abbandonato i lavori e non ha partecipato alle discussioni successive e alle relative votazioni.
Offrire uno spettacolo indecente come quello che si è registrato negli ultimi tempi non è gratificante per la politica, non è gratificante per la città tutta, si possono e si devono avere posizioni diverse sugli argomenti, questo non necessariamente significa andare per forza allo scontro verbale, ogni consigliere ha il diritto di esprimere il suo parere, ha il diritto di votare come credo più opportuno, ha il diritto di replica e ha il dovere di rispettare le opinioni altrui.
Durante il punto che riguardava l'attuale ed il futuro assetto della sanità pontina, ovvero il Piano Polverini, il Pd per voce del suo capogruppo Antonio Bernardi ha presentato una bozza, che successivamente a seguito di alcune modifiche concordate tra maggioranza e opposizione ha trovato l'unità di intesa, dimostrando che su temi seri ed importanti non si può e non si deve mettere l'interesse del partito al primo posto. Prima gli interessi della città, poi quelli del partito politico, deve e dovrebbe essere sempre così.
L'opposizione a prescindere, non necessariamente porta consenso, ci sono degli argomenti che devono essere valutati in maniera oggettiva, occorre lasciare da parte i ruoli e i vecchi rancori, solo in questo modo possiamo sperare di ridare lustro alla nostra città, minoranza e maggioranza devono dimostrare di essere degni rappresentanti del popolo terracinese che li ha delegati alla guida della città. È naturale capire che per i prossimi mesi consigli comunali come quello di ieri devono essere la regola e non l'eccezione, offrire spettacoli indecenti non è bello, non è rispettoso dei ruoli e delle istituzioni, bisogna che ognuno faccia due passi indietro perché uno solo potrebbe non bastare, chi pensa che facendo la voce grossa ottiene più consenso al prossimo turno si sbaglia, la gente giudica le persone per quello che hanno fatto, se uno è convinto del proprio pensiero può benissimo esprimerlo sottovoce, se è interessante verrà ascoltato, la regola più grido, più insulto meglio vengo capito e compreso credo non sia più valida.
Ogni partito politico deve presentare agli elettori un programma e una propria lista e se ciò verrà ritenuto valido verrà premiato, fare affidamento solo su quello che avrebbe dovuto fare questa amministrazione o quelle passate è inutile, è vivere di rimpianti, non necessariamente porta consenso elettorale e quindi voti...

venerdì 22 ottobre 2010

Tutti pazzi per Ada...

Non è il titolo di un film...
Consiglio comunale straordinario ieri per discutere ed approvare il ilancio consuntivo del 2009, diversi gli interventi dell’opposizione, un po’ meno della maggioranza, ognuno ha espresso il suo punto di vista, ovviamente con pareri discordanti.
I numeri sono numeri, possono essere facilmente manovrati, teoricamente tutti i bilanci corrispondono al vero, nella pratica un po’ meno, il consuntivo è basato più sulle reali cifre il bilancio di previsione naturalmente risulta un poco più azzardato, ma non vogliamo concentrarci e parlare dei numeri, sono solo numeri...
Il clima che si respirava in consiglio era dei più miti, a parte gli interventi dell’opposizione, che ovviamente svolge il proprio ruolo, pareva di stare in un consiglio “normale” non uno di quelli che ormai da un po di tempo osserviamo, forse ciò è dovuto alla presenza delle telecamere di TerracinaTV che sono sempre pronte a raccogliere tutti gli interventi e le diverse sfumature dei singoli consiglieri, dicevamo tutto tranquillo fino ad un certo punto.
Durante la discussione il dibattito si è animato nel momento in cui ha preso la parola l’ex sindaco Edis Mazzucco, durante il suo intervento era presente in aula la responsabile del dipartimento finanziario tale Ada Nasti, già revisore dei conti dei bilanci comunali passata da controllore a controllata...
La Nasti era seduta vicino al sindaco Nardi ed era intenta ad illustrare alcune carte al Sindaco, la cosa ha infastidito evidentemente il consigliere Mazzucco che in più occasione si è mostrato contrariato dalla presenza della Nasti, tanto che la stessa Ada Nasti ad un certo punto è stata costretta ad abbandonare l’aula...
Non sappiamo cosa ci sia sotto, se è nornale dialettica opure sotto ci sia dell’altro, ciò non ci è dato a sapere...
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco Nardi che ricordiamo ricopre anche il ruolo di Assessore alle finanze, in occasione della sua replica alle osservazioni dei vari inteventi ha difeso a spada tratta l’operato della Nasti, Mazzucco aveva evidenziato che la Nasti da revisore è passata alla dirigenza del settore finanziario, evidentemente il fatto non è piaciuto a Mazzucco che, in più occasioni ha criticato l’operato della Nasti e del suo dipartimento.
Il Sindaco bisogna riconoscere che almeno il questo caso si è dimostrato solidale con un suo dirigente, era rimasto tranquillo e sereno fino a quel punto quando è andato in incandescenza per l’intervento di Mazzucco che, sempre secondo il Sindaco Nardi dal giorno dopo Mazzucco avrebbe parlato a titolo personale e non più come appartenente della PDL, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.
Ma torniamo alla Nasti, ha chiesto la parola Paolo Cerilli non per fare la sua dischiarazione di voto ma per esprimere tutta la solidarietà ed il sostegno alla dott.ssa Nasti, secondo Paolo Cerilli la Nasti ha sempre operato per il bene dell’Amministrazione Comunale applicandosi con serietà ed impegno per affrontare le tematiche economiche del Comune, solidarietà e sostegno alla Nasti è stato espresso anche dall’opposizione, Zappone e Percoco si sono espressi contrari al bilancio ma hanno riconosciuto capacità alla dirigente.
Da qui il titolo tutti pazzi per Ada...
La dott.ssa Ada Nasti evidentemente ha svolto e svolge bene il suo lavoro a tal punto che nessuno tranne Edis Mazzucco ha contestato il suo operato anzi, gli sono stati riconosciuti i meriti dell’inversione di tendenza della situazione debitoria del comune tanto che, si parla di un possibile bilancio 2010 a pareggio... aspettiamo il consuntivo per esprimere pareri, se son rose fioriranno... se son soldi meglio ancora!!!

lunedì 18 ottobre 2010

PDL terracinese contarsi...


...per contare?
Dopo la lista della discordia arrivano le primarie? Secondo alcune fonti sì, probabilmente dopo il tentativo fallito di rimettere in discussione la lista da parte degli esclusi, pare che si voglia tentare la carta delle primarie, per ricucire?
Difficile dirlo, difficile dire se mai ci saranno primarie nel PDL a Terracina come pure a Latina, sono cose troppo di sinistra secondo alcuni, altri invece sostengono che possa essere l'occasione per aggiustare il tiro in vista della scelta del candidato sindaco. Ovviamente coloro che sono stati in qualche modo marginalizzati dalla “listaccia” vedono nelle primarie una importante occasione di riscatto, forse sono convinti di poter dire la loro attraverso le primarie e mostrare i propri muscoli...
Resta da capire se il coordinatore provinciale del PDL sarà disposto a “rischiare” e consentire la conta e l'aggravio della spaccatura oppure se semplicemente darà il benservito agli esclusi e continuerà nel cammino del rinnovamento.
Certo resta da capire cosa farebbero quelli che oggi siedono sui banchi della maggioranza se venissero defenestrati da Fazzone, resta da capire se nell'eventualità delle primarie coloro che perdono si rassegnano e si fanno da parte oppure se una volta esclusi si sentono liberi di fare una loro lista... Allora perché non farla subito... È noto spesso dove finisce la logica inizia la politica...
Non sappiamo ad oggi se le primarie sono uno strumento valido, certo la sinistra è già da qualche tempo che lo usa come strumento “democratico” nella logica della scelta del candidato migliore per battere Berlusconi, visti i risultati pare che lo strumento sia servito a poco... non si vedono nemmeno risultati sul fronte dell'unità, Rutelli è fuori dal PD, Veltroni è vicino alla finestra, Marini pare che cerchi le “chiavi” per uscire dalla porta...
Ritornando alle faccende nostrane, lo strumento delle primarie non produrrà risultati migliori di quelli che potrebbero dare eventuali accordi fatti a “tavolino”, spesso si dice accordi fatti dall'alto... del resto tutti gli accordi sono fatti dall'alto, avete mai visto un accordo fatto dal popolo?
Le elezioni, siano esse politiche che amministrative sono o almeno dovrebbero essere un momento di confronto democratico, potremmo definirle come un mosaico, ogni tessera ha un suo posto, il sig. Rossi al senato, il sig. Verdi alla camera, il sig. Bianchi alla provincia, il sig. Marrone al comune... Ogni partito politico si muove con questa logica, anche quelli che sostengono il contrario... Qualcuno critica l'attuale legge elettorale alla Camera dei Deputati perché a loro dire gli eletti non sono più tali ma sono nominati, forse, ma prima con il collegio uninominale chi decideva?
Avete mai visto un pinco pallino candidato, era sempre qualcuno scelto dalle segreterie dei partiti, forse erano le segreterie provinciali, oggi sono le regionali e le nazionali, altra cosa sarebbero le preferenze al candidato...
Concludendo, se le primarie vengono fatte contro qualcuno e non per unire servono a poco, chi è convinto di essere il migliore, alla fine resterà sempre con sua opinione, forse potrebbe essere un modo per esprimere nomi nella lista, ma nulla di più...
Aspettiamo fiduciosi di sapere quale sarà il destino della lista del coordinamento del PDL locale, aspettiamo di sapere quale sarà la sorte delle primarie care alla sinistra ma considerate “inutili” dal PDL, nella PDL terracinese forse le carte verranno distribuite dallo stesso “cartaro” di sempre, chi non è d'accordo, in maniera molto democratica può farsi una propria lista e, se prende voti siede in consiglio altrimenti può fare sempre un'altra cosa... e sperare perché come è noto a tutti, la speranza è l'ultima a morire!

venerdì 15 ottobre 2010

Riscoppia il caso Lauretti...

In questi giorni di autunno nulla o poco succede a livello politico nella nostra città, gli argomenti sono sempre gli stessi tanto che, da qualche giorno ripropongo agli amici di facebook vecchie riflessioni. A giudicare dalle persone che li rileggono oppure li leggono per la prima volta noto che sono ritenuti almeno interessanti, cosa scritte ad aprile sono tuttora valide, poco o nulla è cambiato, aspettiamo sempre il “prescelto”...
L'unica cosa diversa che è venuta alla ribalta in questi giorni è il cosiddetto “caso Lauretti”, in verità la minoranza chiede la “testa” di Lauretti da un pezzo, ossia dal momento in cui Alfredo ha “tradito” il mandato degli elettori e da La Margherita è passato nelle fila del PRI.
Ebbene, dalle cronache locali è emerso che il consigliere Lauretti sarebbe coinvolto in prima persona con le vicende relative ad un presunto abuso edilizio commesso in località Monticchio a Terracina, non sta a noi stabilire se ciò è vero, ci sono autorità preposte allo scopo.
Non ci pare il caso di esprimere nemmeno un giudizio politico sull'operato del consigliere comunale, decideranno gli elettori alla prossima tornata elettorale, quello che vogliamo evidenziare è un'altro aspetto, escludendo eventuali irregolarità in campo edilizio, come detto decideranno gli organi competenti, vogliamo soffermarci su di un'aspetto non meno importante, Lauretti a detta del PD sarebbe incompatibile con la carica di consigliere comunale...
Ebbene questa incompatibilità seconde le accuse del PD deriva dal fatto che lui o la sua famiglia sono i titolari della Terracina Sviluppo SPA, lui o i suoi familiari sono titolari della cava di Camposoriano, inoltre sarebbe un fornitore d'opera per il comune...
La domanda che viene spontanea è questa: queste presunte o reali incompatibilità Lauretti le aveva anche quando si è messo in lista con La Margherita? Perché se le aveva allora nessuno si è opposto alla sua candidatura? Questa mattina ne parlavamo con una persona e, tra le altre cose è venuta fuori un'ipotesi: se nel 2006 Recchia avesse vinto le elezioni anche con i voti di Alfredo Lauretti, queste presunte o tali incompatibilità sarebbe state denunciate oppure avrebbero fatto comodo i voti di Alfredo Lauretti e tutto sarebbe finito a tarallucci e vino?
Evidentemente la coerenza non abita nello stesso posto della politica...
Abbiamo detto di non volere giudicare Lauretti né politicamente né per le eventuali irregolarità che sarebbero emerse dalle indagini della municipale, una cosa ci porta a riflettere, i toni della campagna elettorale prossima ventura saranno questi oppure c'è da aspettarsi di peggio?
Dobbiamo dare atto al consigliere Gino Di Mauro, durante la trasmissione di Bersani ha detto chiaramente come stanno le cose in Consiglio Comunale, l'opposizione che viene fatta a Nardi è solo di tipo ideologica, manca di contenuti...
Ebbene se, i contenuti sono questi, difficilmente il PD riuscirà a trovare una sintesi capace di dargli un minimo di speranza di fare una campagna elettorale decente.
Potrebbe sembrare questa una difesa per Lauretti ed una attacco al PD, non è così, se pure dovesse succedere che Lauretti venisse dichiarato incompatibile, il popolo a primavera vota le proposte, difficilmente darà consenso al PD solo perché è riuscito a mettere fuori un consigliere che al momento ha solo una colpa certa, aver preso i voti a sinistra e poi è passato a destra!
Un fatto grave? Certamente, ma Bersani non vuole fare un governo tecnico con le opposizioni?
Non sarebbe anche questo un fatto grave? Due pesi e due misure?

lunedì 11 ottobre 2010

Tra dialettica e spaccatura...

Quella che viviamo a Terracina in questo momento è una fase che potremmo definire di stallo, almeno per quello che è il discorso politico. Difatti, tranne alcune novità dei giorni scorsi rappresentate dalla presentazione della lista del coordinamento comunale della PDL, al quale hanno fatto seguito una serie di polemiche e discussioni di vario tipo, per il resto è calma piatta.
Le forze politiche sono tutte in attesa che l’avversario faccia la prima mossa, ognuno ha timore di scoprire le proprie carte troppo in anticipo, forse per evitare di sbagliare qualcosa e favorire l’avversario, tutti partiti hanno assunto un atteggiamento che potremmo definire “prudente”.
Si cerca di prendere tempo, l’unico annuncio ufficiale è stato per ora quello de La Destra che ha indicato in Emilio Perroni il proprio candidato, altri nomi sono circolati in questi giorni, tuttavia non si capisce chi eventualmente potrebbe appoggiare questi ipotetici candidati.
Ad oggi una cosa è certa, la partita si giocherà con tutta probabilità tra il PD e la PDL, altri partiti ovviamente faranno da contorno a questi due grandi attori della scena politica terracinese.
Questo potrebbe essere uno dei fattori di attesa da parte degli schieramenti cosiddetti minori, ognuno cerca di capire cosa farà l’altra lista.
Il “Terzo Polo” terracinese che doveva essere rappresentato dalla lista o dalle liste di Gianfranco Sciscione, con tutta probabilità faticherà a nascere per le note vicende dell’esclusione di Sciscione dalla Pisana, è noto che se la nave affonda i topi scappano, evidentemente Gianfranco Sciscione se non verrà riconfermato alla Regione perderà quell’attrattiva che avrebbe avuto con la sua presenza in consiglio regionale.
Tuttavia anche se i protagonisti principali saranno il PD ed il PDL, ad oggi all’interno dei due schieramenti il caos regna sovrano, la PDL dovrà superare le polemiche interne innescate dalla presentazione della lista del coordinamento comunale, non sappiamo se ci riusciranno, dovranno fare anche i conti con l’eventuale lista di FLI.
Nel PD la situazione non appare più chiara della PDL, forse sono in attesa dello svolgimento del congresso provinciale che dovrà stabilire chi guiderà il partito.
La cosa che vogliamo evidenziare che a quanto pare ogni schieramento tende a dire che al proprio interno c’è dialettica mentre nello schieramento opposto c’è spaccatura.
Non sappiamo quale delle due tesi sia la più veritiera, tuttavia ad oggi non pare che ci sia molta chiarezza in nessun o degli schieramenti.
Vedremo se per il prossimo futuro all’interno dei partiti prevarrà la spaccatura oppure si riuscirà dopo la normale dialettica a trovare un momento di sintesi politica che saprà dare indicazioni per la scelta delle alleanze e del candidato sindaco.
Intanto anche in questi giorni vengono lanciati messaggi subliminali con lo scopo di convincere il popolo che l’unico schieramento capace di dare risposte alla città è quello che rappresenta... che gli altri sono tutti dei falliti, ecc... Non manca una certa contraddizione, il profilo giusto è..., anzi no, va bene quest’altro, scopo evidente è quello di creare dubbio nell’elettore.
Qualcuno dice di non riconfermare nessuno degli attuali consiglieri comunali, poi magari si corregge il tiro e si consiglia di salvare qualcuno. Intanto continuano frenetiche le prove di dialogo e alleanze, ma al momento non hanno prodotto niente di nuovo, siamo alla situazione partenza.
Le cose sono ferme al punto che nei giorni scorsi ho iniziato a riproporre su facebook alcuni scritti fatti ad aprile scorso, rileggendo i testi ci accorgiamo che sono validi ancora ...
Si cerca di seminare, il problema è che nessuno oggi sa ancora cosa seminare e dove, l’unico dato certo è che fino a questo momento si è solo seminata confusione e discordia che poco ha prodotto per il bene della città.

mercoledì 6 ottobre 2010

Il candidato del PD dovrebbe...

...Essere un “Democristiano”!!!
Nel 1993 dopo il “disastro” creato dalla Democrazia Cristiana e dai partiti che collaboravano con essa in amministrazione, il popolo sovrano terracinese decise che fosse giunto il momento di cambiare, alla guida della città si preferì Vincenzo Recchia della coalizione di sinistra. Lo sfidante di Recchia era Filippo Mele, medico prestato all'ultimo momento alla politica, tanto che per sua stessa ammissione disse in occasione di un incontro con la stampa: “Stavo sciando, mi hanno chiamato dicendomi di candidarmi a sindaco di Terracina”. Da queste dichiarazione e dal momentaneo smarrimento della coalizione dei partiti che non si riconoscevano nella sinistra fu eletto come primo cittadino appunto Vincenzo Recchia.
Nel 1997, dopo quattro anni di governo, perché a quei tempi il mandato del sindaco durava appunto quattro anni, per il sindaco Recchia non fu difficile ottenere la riconferma alla guida della città.
Nel 2001, secondo accordi interni alla coalizione di sinistra, il candidato doveva essere uno più moderato, un Popolare allora si chiamava così la parte della DC che aderì a sinistra, ebbene, alla scadenza il “patto” non fu rispettato, si presentò alla griglia di partenza Salvatore Giannetti, cognato del sindaco Recchia, questo fece infuriare i più, Panizzi con i Socialisti fece una lista autonoma, poi bocciata per vizi di forma. Dall'altra parte si presentarono per il centro destra, Massimo Procaccini e Stefano Nardi. Tra i due candidati del centro destra ci fu una vera e propria battaglia all'ultimo voto, risultato: Procaccini e Nardi al ballottaggio, tra i due il popolo sovrano ha scelto il secondo giudicandolo più adatto alla guida della città, il popolo è il popolo... Tra le altre cose a quei tempi dopo il voto, girava per la città una leggenda metropolitana che asseriva che una parte della sinistra avesse votato al secondo turno Stefano Nardi, perché sempre secondo questa leggenda, Nardi non fosse capace di governare la città e, tempo sei mesi e si sarebbe tornati al voto, evidentemente così non è stato...
Nel 2006, ne frattempo è cambiata la legge elettorale, il mandato del sindaco è stato esteso a cinque anni, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sula riconferma di Stefano Nardi, a sinistra probabilmente si pensò: Vincenzo ha vinto una volta, quindi non sarà difficile per lui battere Nardi. Nel frattempo dopo un turno di riposo Recchia era tornato di nuovo “eleggibile”, ebbene così non è stato, Nardi è stato riconfermato sindaco di Terracina. Anche in questa occasione il popolo è stato sovrano... Si potrebbe obiettare dicendo che “Vincenzo” è stato riproposto come candidato perché a seguito di primarie è risultato il vincitore, saranno una cosa buona queste primarie?
Torniamo al presente, due mandati di Recchia, uno mancato di Giannetti, un'altro mancato di Recchia per un totale di 18 anni, l'eta di un maggiorenne...
A questo punto il candidato del Centro Sinistra può essere ancora uno ex Comunista? Non sarebbe il caso forse di affidarsi ad un personaggio che non proviene da ex PCI, ex PDS, ex DS?
Nel frattempo il Partito Popolare non esiste più, negli anni l'evoluzione ha partorito “La Margherita”, la fusione dei DS con la Margherita ha creato con il progetto di Walter Veltroni il Partito Democratico.
Dalle cronache nazionali sono arrivati nei giorni passati segnali da parte di Veltroni e degli ex Popolari, stanno stretti nel partito di Bersani... da tempo è uscito da questo “contenitore” Francesco Rutelli, l'uscita di altri personaggi forse è solo questione di tempo...
Eppure la mozione Bersani ha avuto la meglio su quella di Franceschini e su quella di Marino, a questo dire che oggi il PD è un partito unito sicuramente si commette un “reato”, la situazione nazionale può benissimo calarsi nella nostra città, nel PD locale il caos regna sovrano tutti, contro tutti... l'unico collante che li unisce è avversità per l'attuale amministrazione, da sola non basta è un film già visto, a livello locale come a livello nazionale.
Tutti contro Berlusconi nella nazione, tutti contro Nardi a Terracina... Pretendere che a Terracina ­dopo 18 anni in cui i candidati sono sempre stati espressi dalla sinistra sarebbe una forzatura che la città non capirebbe, se il centro sinistra vuole avere una minima possibilità di competere con il centro destra e puntare alla vittoria deve liberarsi del proprio passato e affidare la propria candidatura ad un moderato, un Democristiano. Liberarsi della Sinistra antagonista e guardare al Centro...
Durante la guida Recchia si rimpiangeva Mazzucco, durante Nardi si rimpiange Recchia... vuoi vedere che alla fine dovremo rimpiangere la Democrazia Cristiana che forse ha fatto meno danni degli altri!

lunedì 4 ottobre 2010

Le "trappole" di Antonio Bernardi....

Antonio Bernardi ex PCI, ex PDS, ex DS, ex Assessore della Giunta Recchia, insomma un ex da troppo tempo in opposizione, sono difatti dieci anni che Bernardi non frequenta più le stanze dei bottoni. Attualmente Bernardi è consigliere comunale di minoranza nelle fila del PD, con tutta probabilità questo ruolo gli sta stretto. A primavera si vota per il rinnovo del consiglio comunale, Antonio Bernardi come tanti altri nonostante il ruolo attuale certamente si presenterà al giudizio degli elettori e, come noto il potere logora chi non ce l'ha. Forse è questo uno dei motivi per cui da diverso tempo in consiglio comunale durante i lavori Bernardi trova l'occasione per entrare in conflitto con il nostro primo cittadino, già, tra Bernardi e Nardi, pare un gioco di parole, non corre buon sangue. Non sappiamo se è solo un problema di ideologia, se è un problema di maggioranza e opposizione, oppure se chi sono dei motivi particolari sconosciuti ai più, fatto sta che anche in occasione dell'ultimo consiglio, tra i due sono volate parole grosse, fortunatamente i posti a sedere sono fissi, non ci sono sedie... Da qualche tempo alle sedute del consiglio comunale assiste la nuova emittente televisiva nostrana TerracinaTV con le sue telecamere, i lavori dell'assise comunale vengono trasmessi in differita dopo qualche giorno, tutti hanno modo di vedere lo show tra Nardi e Bernardi.
Sorge un dubbio, non è che Antonio Bernardi ha capito l'importanza delle telecamere di TerracinaTV e coglie l'occasione per trasmettere al pubblico terracinese tutta la sua contrarietà all'operato della Giunta Nardi in cambio di maggiore visibilità? Forse è solo un'ipotesi, forse il consigliere di minoranza è in buona fede, potrebbe essere l'atteggiamento del sindaco che spinge Bernardi alla disperazione e alla degenerazione, potrebbe essere anche il contrario, Bernardi da vecchia “Volpe” della politica provoca volutamente il sindaco Nardi e lo spinge alla degenerazione, non sappiamo delle due ipotesi quale sia la più veritiera.
È mai possibile che una persona con l'esperienza del sindaco Nardi cada nell'eventuali trappole preparate da Bernardi e si lasci “fregare” in questo modo, eppure basterebbe restare più calmi, contare fino a dieci, uscire per una sigaretta e, poi tornare al momento del voto. Avendo in consiglio comunale la maggioranza dei voti non sarebbe difficile per il sindaco approvare tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno.
Perché alla fine dopo tante chiacchiere quello che conta sono i numeri, sono coloro che votano i vari provvedimenti che determinano ciò che è “giusto” e ciò che è “sbagliato”...
Una cosa è certa, lo spettacolo che viene offerto al pubblico nostrano e delle zone limitrofe non è sicuramente il migliore, sarebbe auspicabile che in futuro scene del genere fossero evitate, ognuno ha le proprie responsabilità.
Il consiglio comunale deve essere un luogo che certamente deve meritare più rispetto, l'amministrazione comunale come pure tutti i consiglieri, siano essi di maggioranza che di minoranza dovrebbero assumere durante i lavori del consiglio un atteggiamento più consono al ruolo istituzionale che gli è stato affidato dal popolo.
Essi sono i rappresentanti del popolo, non credo che il popolo terracinese sia felice per come viene rappresentato.
Cogliamo l'occasione per suggerire ai singoli consiglieri e assessori di indossare abiti più consoni al ruolo, spesso si vedono consiglieri in aula che definirli “tipi da spiaggia” sarebbe un eufemismo, naturalmente non bisogna generalizzare, alcuni sono ben vestiti.
Altro malcostume diffuso durante lo svolgimento del consiglio, spesso dopo il proprio intervento il consigliere lascia l'aula per fumare la sigaretta, andare al bagno, in sala giunta o per fare tante altre cose che non hanno niente a che vedere con il lavori del consiglio. Non è un buon segno di civiltà ed educazione, il suo ragionamento è stato ascoltato, perché lui non ascolta quello degli altri colleghi che parlano dopo? Un andirivieni continuo, uno spettacolo indecente... Spesso il consiglio per questo motivo diventa illegale per la mancanza del numero legale... signor Presidente del Consiglio controlli meglio per favore...

venerdì 1 ottobre 2010

La lista della discordia?


Appena è stata presentata si è subito capito che la lista del comitato cittadino del PDL avrebbe fatto discutere e allarmare più di qualcuno, a quanto pare si sono arrabbiati in molti a cominciare da chi come Emilio Marigliani si è trovato nella lista senza che ne fosse stato preventivamente avvisato, forse è stato un malinteso.
Resta da capire la funzione e la validità di questo comitato comunale, non sappiamo se riuscirà a portare un po' d'ordine in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera, fino ad ora a quanto pare ha portato malumori, mugugni e un certo nervosismo all'interno del PDL. U'altra considerazione deve fatta alle dichiarazioni del Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, ieri ha annunciato ufficialmente la nascita del partito Futuro e Libertà per l'Italia, in un primo momento Berlusconi aveva sempre dichiarato la sua contrarietà al fatto che ciò avvenisse, poiché in politica sappiamo contano i numeri, evidentemente avendo necessità dei voti di Fini ha accettato suo malgrado questo fatto nuovo. Naturali riflessi si avranno nella nostra città, non sappiamo ancora almeno ufficialmente chi sarà il “capitano” che guiderà la nave di FLI (forse sarà questo l'acronimo di Futuro e Libertà per l'Italia) resta il fatto che il comitato del PDL nostrano dovrà fare i conti con questa nuova realtà, forse sarà proprio questo il primo scoglio che dovrà affrontare.
Torniamo alla lista della discordia, ieri si è tenuta una seduta del consiglio comunale, non abbiamo potuto fare a meno di notare un certo nervosismo tra i partecipanti, e non parliamo della normale “dialettica” tra maggioranza e minoranza, bensì si è visto un certo nervosismo tra le fila della stessa maggioranza. Abbiamo il sospetto che ciò possa essere dovuto in gran parte alla presentazione della famigerata lista, molti sarebbero secondo i bene informati coloro che si sono visti in qualche modo marginalizzati da questa lista, non osiamo immaginare ciò che accadrà alla presentazione ufficiale della lista del PDL per le elezioni di primavera. Attimi di tensione durante il consiglio tra le diverse anime del PDL e altri componenti della maggioranza stessa, tanto che ad un certo punto si è resa necessaria una pausa chiarificatrice... al rientro in aula pare che i dissensi siano rientrati, non sappiamo ancora fino a quanto ci sarà questa tregua e se durerà...
Qualcuno sostiene che ciò sia dovuto alla paura che avrebbero alcuni consiglieri che evidentemente temono per il proprio futuro e fanno la voce grossa per ottenere rassicurazioni in merito, altri si spingono più in là, ci sarebbero altri interessi in gioco, fatto certo è che se il PDL non trova uno spirito unitario nell'immediato futuro scene del genere potremmo rivederle ancora durante il consiglio comunale e fuori dall'aula.
A questo punto entra in scena il comitato comunale, riusciranno i componenti a dettare “legge” circa il comportamento da tenere da parte dei consiglieri della PDL dentro e fuori il consiglio comunale?
In caso si verificassero in futuro altri casi di “cane sciolto”, quali provvedimenti disciplinari saranno presi nei confronti di questi dissidenti? Verranno estromessi dalla prossima lista del PDL oppure ognuno può sentirsi libero di interpretare il suo libero pensiero?
Ancora un dubbio, la lista per le prossime elezioni chi la farà? Ci sarà un dibattito interno al comitato oppure il ruolo del comitato stesso sarà quello di semplice organo ratificatore di decisioni prese dal palazzo o meglio dal “castello baronale”?
C'è chi giura che anche al prossimo giro le carte del PDL le darà sempre il solito “cartaro”, sarà vero, sarà falso, vedremo...
Intanto per il nervosismo attuale quale sarà la cura da adottare per tenere sotto controllo i più nervosi? Tanta pazienza e camomilla basterà?

martedì 28 settembre 2010

Centro Storico, Talassoterapia, Portualità


Sono oltre quarantanni che ne sentiamo parlare, almeno quelli che hanno una certa età, per decenni tutti i partiti politici che si sono succeduti alla guida della città ne hanno fatto il proprio cavallo di battaglia, anche le varie opposizioni hanno usato questi elementi per la propria campagna elettorale.
Ebbene con tutta probabilità anche la prossima sarà incentrata in buona parte su questi temi, in realtà la Talassoterapia ha perso un po' del suo appeal in questi ultimi anni, mantiene interesse il Centro Storico e la Portualità. Iniziamo dal Centro Storico Alto, forse non occorre molto per renderlo più accogliente, a misura di turista, forse basterebbe tenerlo pulito, difatti non può sfuggire anche ai più distratti il totale abbandono in cui versano le vie della città vecchia.
Nelle intenzioni dell'attuale amministrazione il Centro Storico aveva una certa importanza tanto da istituire un assessorato a tale scopo, forse qualcosa è sfuggita a chi aveva la responsabilità politica della gestione di questo delicato ed importante comparto della città. Se nei prossimi giorni si troverà l'occasione per mandare qualche addetto alle pulizie con un decespugliatore per eliminare erbacce che fanno brutta mostra persino in Piazza Municipio sarà cosa buona e giusta ma tardiva, almeno la piazza si poteva curare nell'aspetto tenendola pulita. Altra attenzione particolare per il Centro Storico Alto la meriterebbe sicuramente la raccolta differenziata, una maggiore diffusione di contenitori per la differenziata, scusate il gioco di parole, avrebbe fatto la differenza...
Non possiamo dire di prenderci cura del Centro Storico Alto istituendo una zona pedonale durante l'estate, sono altre le soluzioni che andrebbero adottate per far rivivere la città vecchia, anni fa definimmo su Economia & Città il Centro Storico Alto come la città morta, priva di vita... a quei tempi amministrava Vincenzo Recchia, quindi niente o poco è cambiato da allora...
Non possiamo trascurare il Centro Storico Basso, il Borgo Pio, una maggiore attenzione di queste aree renderebbe certamente più fruibile la città da parte dei cittadini, una particolare attenzione meriterebbe Piazza Garibaldi.
Torneremo sicuramente sull'argomento in futuro...
La Talassoterapia come detto ha perso il suo fascino e quindi l'interesse, per questo motivo la tralasciamo, ci concentriamo sulla Portualità.
Anche su questo tema sono stati consumati fiumi d'inchiostro, centinaia, forse migliaia di pagine sono state scritte negli anni, diverse ipotesi sono state formulate, Porto Interno, Porto Esterno, un porto grande, tre porti piccoli, ecc. Non sappiamo se si troverà mai una soluzione alla problematica, a volte poco prima delle elezioni ritorna tra le varie un'altro progetto, rendere navigabile il canale Pio VI, anche questo progetto passate le elezioni perde corpo e interesse...
Ammesso che si riesca a trovare un'accordo tra le forze politiche per la soluzione migliore per il tema della portualità, iniziando l'iter oggi con tutta probabilità tra progettazione e realizzazione finale con forse passeranno almeno dieci anni per vedere realizzata questa importante opera pubblica, è vero che mai si inizia...
Forse è il caso di dire: se il porto porta, cosa porta e quanto e quando lo porta... forse nessuno lo sa!
Nel frattempo la città di cosa vive, il porto può essere una soluzione economica a medio o lungo termine ma, nell'immediato cosa si potrà attivare per ridare ossigeno alla città.
Le attività imprenditoriali sane della città hanno bisogno di certezze immediate, non c'è più tempo da perdere, non si possono più per aspettare soluzioni che forse non arriveranno mai. Con questo non diciamo che la portualità non sia importante, evidenziamo solo che per l'immediato occorrono altre soluzioni da affiancare al progetto riferito alla portualità per trovare energie nuove per lo sviluppo della città e del territorio.
Già dai primi post su questo blog abbiamo evidenziato la necessita di creare un clima di fiducia nella città, tra la gente, creare allarmismo se pure giustificato da reali situazioni di disagio certamente non ha aiutato in passato e non lo farà ora la già debole economia della nostra città.
Creare situazioni imbarazzanti solo per colpire l'attuale amministrazione non porta a niente, quelle mirate alle dimissioni del Sindaco abbiamo visto che si sono rivelate inefficienti insufficienti e forse tardive, l'unico risultato certo è stato quello di creare un clima di diffidenza da parte di chi avrebbe voluto usufruire dei servizi della nostra città.
Evitiamo di fare gli stessi errori in questi mesi che precedono le elezioni, è vero che siamo in campagna elettorale, i colpi bassi ci sono e ci saranno ancora in futuro, il problema è sempre quello di evitare di colpire la città tutta solo per ottenere il consenso elettorale.
Non possiamo bruciare la città per farla rinascere dalle ceneri, salviamo il salvabile, forse non tutto è perduto...
Anche su questo tema crediamo sia necessario tornarci nei prossimi mesi...

domenica 26 settembre 2010

Aspettando il prescelto...


È iniziato quasi come un gioco, da molto tempo a Terracina impazza il toto sindaco, a destra come a sinistra si susseguono indiscrezioni giornalistiche sui nomi dei possibili candidati a sindaco della nostra città.
Diversi nomi sono stati fatti, altri ne verranno fatti ancora, molti sono stati smentiti subito dai diretti interessati, poi sono tornati alla ribalta per essere nuovamente smentiti quasi come un gioco.
Ultimamente La Destra non sappiamo se per pura tattica politica oppure per convinzione ha presentato una propria candidatura, Emilio Perroni dovrebbe essere l’aspirante sindaco de La Destra, vedremo se troverà conferma nei prossimi mesi oppure se si troverà una convergenza su un candidato comune per tutto il Centro Destra, difficile dirlo oggi... il fatto certo è che ad oggi è l’unico nome dato per certo.
Intanto anche a sinistra si registra una grande confusione, tutti contro tutti, il Pd pare avere diverse anime in competizione tra di loro, forse alla fine per necessità politica nonostante tutto saranno costretti a raggiungere un’accordo su una candidatura comune.
Un discorso diverso meritano altri partiti, a partire dalla Sinistra cosiddetta antagonista, forse non riuscirà a trovare l’accordo con il Pd e correrà da sola, l’eventuale presenza di Rifondazione Comunista, di SEL e IDV potrebbe certamente rappresentare un problema per il PD in un’eventuale ballottaggio. Difficilmente il PD potrebbe guardare al Centro in caso di ballottaggio se si presentasse insieme alla Sinistra, difficile credere che l’UDC possa sostenere un candidato del PD apparentato con Rifondazione, SEL e IDV.
Una certa confusione regna anche nel movimento dell’onorevole Sciscione, non sappiamo se ci sarà la lista Con Te, di Polveriniana memoria, Germano Bersani in più occasioni invita i telespettatori ha non votare nessuno degli attuali consiglieri, dimentica che il consigliere Domenico Villani ha dichiarato nell’ultimo consiglio comunale di avere aderito alla Lista Con Te, non bisogna rieleggere nemmeno Villani?
L’eventuale Lista Con Te, riuscirà a raccogliere i voti per andare al ballottaggio? Ricordiamo che al ballottaggio ci vanno due candidati, se uno è l’espressione di Sciscione, l’altro sarà del PD? È difficile immaginare che il PDL resti al palo, se il PDL si presentasse con un candidato unico, una lista PDL, un’altra Lista Civica d’appoggio, una lista PRI e La Destra , con ogni probabilità ne uscirebbe con grandi numeri, tali da garantire il ballottaggio e l’eventuale vittoria.
Determinante come sempre sarebbe l’UDC, con i suoi voti potrebbe certamente determinare la vittoria dell’uno o dell’altro schieramento, non crediamo che ad oggi la Sinistra Antagonista rappresenti uno schieramento determinante per la vittoria del PD, anzi sarebbe un’handicap per i motivi già descritti in precedenza...
Più che il prescelto ad oggi occorre capire come saranno formati i vari schieramenti, alleanze sbagliate decreteranno la sconfitta per l’uno o per l’altro gruppo.
In questi giorni si è fatta strada un’ipotesi che vedrebbe l’attuale sindaco Stefano Nardi candidato come consigliere, certamente sarebbe per lui un valido test per misurare il suo operato, tuttavia un certo “imbarazzo” potrebbe arrecarlo alla lista che lo ospiterebbe... Come è noto a primavera si dovrebbe votare con liste di 24 candidati, questo di sicuro produrrà l’effetto di avere meno spazio nelle liste, qualcuno per forza si dovrà sacrificare ma non per questo sarò disposto a rinunciare e, quindi almeno una seconda lista PDL sarà necessaria.
Resta tra l’altro da vedere gli sviluppi tra Fini e Berlusconi, forse ci sarà la necessità di misurare le forze o forse no, vedremo... Ad oggi una cosa è certa, nessuno può essere sicuro dei prossimi risultati, difficile stabilire le alleanze, difficile capire se la prossima amministrazione sarà migliore di quella attuale, certamente ci saranno sorprese.
Il mandato che stava per scadere rappresentava per Nardi la continuità amministrativa, normalmente vengono quasi sempre premiate le continuità piuttosto che fare un salto nel buio con una nuova giunta comunale, ora è diverso, Nardi è a fine mandato, non può più candidarsi a sindaco...
Ci sono tra l’altro almeno due scuole di pensiero per quello che riguarda i consiglieri, alcuni sostengono che i candidati dovrebbero essere persone di una certa esperienza, altri sostengono il contrario, il profilo ideale dovrebbe essere rappresentato da giovani alla prima esperienza ma dotati di grandi qualità, difficile valutarle, una cosa è la teoria altra cosa è la pratica, un giusto mix come al solito sarebbe la soluzione migliore.
In molti sostengono che una persona laureata sarebbe certamente da preferire ad altra priva di laurea, difficile dire e capire se veramente ciò possa essere vero, avevamo una città malata, fu scelto un medico, quindi un laureato, oggi a detta di molti la città è ancora malata, non è guarita...
Certamente con una laurea si acquisisce conoscenza in materie specifiche, tuttavia crediamo che amministrare la cosa pubblica comporti altre capacità e conoscenze che vanno oltre il singolo titolo di studio, l’esperienza si ottiene sul campo.
Eleggere un consiglio comunale rinnovato al 100% non garantisce di certo una continuità amministrativa, anzi, con tutta probabilità ci sarebbe una paralisi della macchina comunale. Bisogna prestare molta attenzione alle scelte future, agire con la mente e con il cuore, lasciare da parte fattori emotivi, accecati dall’odio verso tizio o caio certamente non aiuta per una valutazione seria e ponderata, non è vero come sostengono alcuni che l’importante è cacciare quelli che ci sono adesso, fondamentale è capire chi mettiamo dopo... in consiglio comunale. Non basta scegliere tra i mali il minore, bisogna scegliere il migliore per noi e per la città, è da dimostrare che il nuovo è sempre meglio del vecchio... andare controcorrente, non unirsi al coro non necessariamente significa approvare o giustificare, forse si cerca solo il meglio per le future generazioni...

venerdì 24 settembre 2010

E se Nardi non fosse il carnefice...


...ma la vittima?
Non vogliamo rovinare il fine settimana a nessuno, l'intenzione è quella di aprire un dibattito serio e costruttivo privo di pregiudizi e ragionare sui problemi che ormai viviamo in città da diversi anni.
È facile criticare l'operato dell'amministrazione, tuttavia non è sufficiente, specialmente per chi ha intenzione di proporsi come alternativa o alternanza alla guida della città, bisogna avere delle proposte serie e valide, in grado di captare gli interessi e le aspettative della popolazione.
Andiamo con ordine, da più persone e sempre più spesso viene criticata la Giunta Nardi, i primi quattro anni del secondo mandato, sono stati spesi male, anzi, non sono proprio stati spesi, sicuramente si poteva fare di più. All'inizio del mandato sono stati delegati ai vari assessorati persone che a detta di molti almeno esprimevano il consenso popolare, poi di seguito, molti di questi sono stati allontanati e sostituiti con altre persone, alcuni eletti dal popolo, altri nominati dai partiti politici. Ora evidentemente la colpa di tutto ciò sicuramente deve essere ascritta al Sindaco, è lui che attribuisce le deleghe, tuttavia, alcune responsabilità oggettive devono essere addebitate ai singoli Assessori, difatti costoro si dovrebbero assumere oneri ed onori, se un dipartimento funziona male o poco, certamente la responsabilità maggiore è dell'Assessore che non ha saputo indirizzare gli uffici in base al programma di governo della città. Tempo fa, parlando con un amico a proposito della situazione economica del Comune, essendo lui a conoscenza delle “carte” ebbe a dire: “la situazione economica è grave, ma non tragica, si può fare qualcosa, ci sono margini per migliorare la situazione finanziaria!”.
Ebbene, se fossero confermati questi dati, quel tizio aveva ragione...
Quando la dott.ssa Ada Nasti si è imbarcata nell'avventura di “vedere” da vicino i conti dell'Amministrazione Comunale, molti erano scettici, nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo sulla riuscita dell'operazione...
Almeno dai primi risultati, bisogna dare atto alla responsabile del dipartimento economico che oltre ad essere di bella presenza, è anche brava con i numeri, l'obiettivo è il pareggio, se anche non si arrivasse a raggiungerlo entro l'anno, poco conta, l'importante è invertire la tendenza negativa, se sono rose fioriranno non importa se con qualche mese di ritardo.
Allora la domanda nasce spontanea, perché ciò non è stato fatto prima?
Forse Nardi è stato vittima dell'incapacità di qualcuno nel vedere bene i conti, nell'ultimo Consiglio Comunale il Sindaco ha accusato alcuni Assessori di avere speso troppo e male, a tale proposito ci sono state smentite da parte dei diretti interessati, il tempo forse dirà chi ha ragione...
È se fosse vero, se ogni Assessore per coltivare il suo piccolo orticello elettorale avesse smarrito il buon senso e avesse pensato solo a spendere, senza che nessuno mai si fosse preoccupato di trovare le relative coperture finanziarie, nessuno a quanto pare si è mai interessato di recuperare finanziamenti provinciali, regionali ed europei, avrebbero certamente portato ossigeno alla nostra città. Il ragionamento è questo, Nardi non può più partecipare alle prossime elezioni in qualità di Sindaco, può chiedere voti solo per fare il consigliere, ognuno darà un proprio giudizio sul suo operato, quello che si evince anche dal mini sondaggio che abbiamo avviato da qualche giorno è che gli Assessori non godono proprio di grande fiducia da parte dei cittadini, anche loro andranno giudicati... Per questo motivo abbiamo fatto questo titolo e per questo ribadiamo che forse Nardi è stato vittima del personalismo di alcuni che incuranti delle problematica della città hanno pensato solo a se stessi, non hanno voluto o saputo fare squadra, già la squadra...
Il prossimo Sindaco deve essere persona onesta e competente certamente, più competente deve essere la squadra di governo, ha ragioni chi dice che non necessariamente deve essere Assessore chi prende più voti, specialmente se prende i voti non per le reali capacità ma solo per l'imbottitura del panino, e basta... e che diavolo... ognuno mangiasse a casa propria!!!
Il prossimo primo cittadino sarà un “signore” solo se sarà capace di fare una grande squadra... è un po' come l'allenatore della nazionale, può avere una grande rosa di giocatori senza spendere un centesimo, i consiglieri devono prendere voti per essere eletti, l'Assessore può farlo anche chi non ha preso nemmeno un voto l'importante che sia capace e competente!!! Diversamente avremo per i prossimi dieci anni un'altro Sindaco ostaggio dell'incapacità degli Assessori...