Bella domanda, occorre trovare la risposta semmai ne esiste una...
Iniziamo con ordine, la prima priorità è sciogliere il nodo sul dissesto finanziario, ci sarà, non ci sarà, nei prossimi giorni con ogni probabilità si porrà fine a questo dubbio.
Superato questo scoglio si tratta di capire quali saranno le conseguenze sull'amministrazione e sul Consiglio Comunale.
Con ogni probabilità nel caso in cui ci fosse la dichiarazione di dissesto, le società mista Terracina Ambiente così come l'Azienda Speciale potrebbero essere poste in “pensionamento”, questo oltre ad avere un risparmio sui costi dei CdA, porterebbe ad una mancanza di poltrone da riassegnare...
Non a caso il sindaco Procaccini ha temporeggiato sulla nomina del nuovo CdA dell'Azienda Speciale.
Gianfranco Sciscione l'altro candidato al ballottaggio contro Procaccini ha dichiarato di ricorrere al TAR nel caso in cui non venga nominata almeno una donna nella Giunta Procaccini, vedremo se ciò avverrà oppure se il Sindaco vorrà ristabilire la norma che prevede la presenza femminile in Amministrazione.
Per dare spazio ad un volto femminile si dovrà sforbiciare la testa di un uomo, chi sarà il prescelto?
Forse per effetto del dissesto alcuni verranno tagliati fuori in automatico? Qualche mal di pancia tuttavia si potrebbe avere per la mancata nomina del CdA dell'Azienda Speciale, la presidenza di questo ente avrebbe potuto compensare in qualche modo qualche poltrona mancante all'appello... leggi Udc!
Nei giorni scorsi c'è stata in occasione della nomina delle presidenze di commissione qualche malumore, alcuni nomi dati per scontati sono saltati, qualcuno molto in alto si è infuriato per questo, altri sono rimasti scontenti, altri hanno gongolato...
Il Sindaco ha fatto seguire un comunicato con cui ha avvertito i suoi... poi la crisi pare sia subito rientrata... oppure è stata semplicemente rinviata a settembre?
Nel Governo nazionale i rapporti tra i partiti di maggioranza vivono alcuni momenti di tensione che potrebbero portare con ogni probabilità ad elezioni anticipate... del resto nella passata primavera ci siamo andati molto vicini...
Eventuali elezioni anticipate potrebbero mettere in movimento alcuni meccanismi locali che porterebbero a nuove alleanze tra i partiti. Intanto il segretario del Pdl Alfano ha annunciato che anche nel Pdl ci dovrà essere una stagione dei congressi, ci dovrà essere insomma una conta interna per stabilire ruoli e incarichi...
Questo non aiuterà certamente a distendere il clima politico locale, da una parte Fazzone ed i suoi, dall'altra coloro che a vario titolo sono contrari alla sua linea politica ad iniziare da Gianfranco Sciscione e Gianni Percoco che sono esponenti del Pdl in dissenso con la linea Fazzoniana.
A loro si potrebbero aggiungere coloro che sono stati tenuti fuori dall'Amministrazione Procaccini a meno che non ci sia una sfoltita dovuta per l'appunto all'eventuale dissesto...
Sciscione ha dichiarato che sono infondate alcune voci secondo le quali a settembre la sua parte politica dovrebbe soccorrere Procaccini, a meno che lui non è al corrente che qualcuno dei suoi ha accordi sottobanco...
Percoco non perde occasione per ribadire tutta la sua contrarietà all'operato della Giunta Procaccini.
Della coalizione che ha portato Procaccini alla vittoria come sappiamo fanno parte la Destra, l'Udc, il Pri, il Pdl e la Lista Procaccini. Ebbene sin dalle prime battute in occasione della formazione della Giunta ci sono stati dei momenti di tensione, il Pri ricorderete ha minacciato l'appoggio esterno, l'Udc ha rivendicato alcuni accordi precedenti, la Destra ha ricordato il suo contributo, la Lista del Sindaco ha raccolto un successo inaspettato, il Pdl è stato il primo partito della coalizione, insomma ognuno ha portato acqua per la vittoria.
Come succede nel caso della coperta corta non ci sono posti per accontentare tutti anche se qualcuno forse ha preso più del dovuto...
Intanto nei giorni passati il senatore Forte ha annunciato prove tecniche di formazione del “Terzo Polo”, sarà la volta buona, forse, ne sapremo di più in autunno.
Sul Terzo Polo seguirà un'analisi più approfondita nei prossimi giorni...
Questa la situazione nel Centrodestra, cosa accade a Sinistra?
Attualmente sono in corso le feste della Sinistra.
Rifondazione Comunista ed il Pd sono in festa, la prima presso Villa Tomassini, il Pd alla pinetina del Porto.
A proposito di pinetina, grande popolo quello terracinese, riesce a polemizzare su tutto, qualcuno si è lamentato dell'occupazione da parte del Pd dell'area della pineta.
Facciamo ordine, Piazza Municipio, Piazza Garibaldi, Piazza Bruno Buozzi, Area del Molo, sono queste le zone della città che vengono “prestate” per le manifestazioni estive terracinesi.
Se piazza Garibaldi può essere invasa da ombrelloni, palco comunale e in questi giorni da una struttura che fa bella mostra al centro, allo stesso modo si può consentire che nella pineta si svolga quella che una volta era l'autocelebrazione della sinistra ossia la festa dell'Unità oggi più semplicemente la festa del PD.
I luoghi devono essere sempre concessi, se si autorizza uno spettacolo in Piazza Garibaldi si deve autorizzare anche la festa del PD, se uno ci vuole andare ci va, altrimenti passeggia altrove, oppure resta a casa...
Torniamo alla politica, la sinistra difficilmente riuscirà a fare sintesi, in campo nazionale è svanita nel nulla almeno per il momento l'ipotesi di Vendola leader, il Pd difficilmente vuole perdere il suo peso elettorale, a livello locale la situazione non cambia...
La dimostrazione è già nelle due feste separate, quindi distinti sulle posizioni politiche, tra le altre cose, la sinistra terracinese ha in Consiglio Comunale un solo esponente Vittorio Marzullo. Mimmo Zappone, Alessandro Di Tommaso e Vincenzo Coccia certamente rappresentano un'area più moderata, distante da Sel e da Rif. Com.
L'unico collante che tiene insieme le opposizioni a partire da Sciscione ed i suoi per arrivare a Sel è la lotta comune contro la Giunta Procaccini, sarà sufficiente questo ad avere una minoranza forte e coesa in grado di rappresentare un'alternativa all'attuale amministrazione? Coesione che svanirebbe subito in caso di elezioni anticipate, vedreste voi insieme Sciscione, Percoco, Pd e Sel? È chiaro che in tal caso, ognuno per se, e Procaccini per tutti come opposizione...
Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
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domenica 31 luglio 2011
domenica 5 giugno 2011
Terracina analisi del voto a sinistra
Durante la campagna elettorale abbiamo preferito tacere per non utilizzare il mezzo a scopo personale, a favore di questo o di quello schieramento politico, ora a bocce ferme come si dice, iniziamo nuovamente queste riiflessioni sui fatti della città.
Riusciremo a mantenere una certa autonomia di giudizio, forse, ci proveremo.
Ormai è passata circa una settimana dal ballottaggio tra Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il risultato ormai è noto a tutti, a causa del confronto tutto a destra, la sinistra terracinese ne è uscita clamorosamente sconfitta.
Il problema nasce da lontano, in questi anni di opposizione la sinistra evidentemente non è stata capace di fare squadra, di cercare quell’unione che l’avrebbe portata unita al confronto elettorale per la conquista della poltrona di primo cittadino.
In un primo momento ricorderete la candidatura del giudice Eugenio Fedele, sulla carta avrebbe avuto forse un ampio consenso, forse anche trasversale.
Quello che è mancato certamente è stato il consenso di tutta la sinistra, evidentemente altri avevano altri progetti per la mente.
Si è iniziato in gioco pericoloso, si è logorata la candidatura di Fedele al tal punto da fargli prendere la drastica decisione di ritirarsi dalla corsa. Di chi sono le colpe?
Difficile dirlo, per un certo tempo in città girava un dilemma: Meglio vincere male o perdere bene? Ebbene la sinistra ha preferito perdere bene, una città come Terracina non è certamente di sinistra, le forze progressiste hanno un ruolo marginale, un ruolo di secondo piano, se non si capisce questo sarà difficile ottenere un risultato elettorale soddisfacente nel prossimo futuro.
La sinistra non potrà mai essere protagonista da sola, dovra per forza ricercare alleanze al centro. Anche questa ipotesi appare lontana, De Marchis noto esponente del Pd a Latina in questi giorni ha lanciato accuse verso l’Udc reo di fare il doppio gioco, è noto a Latina e Terracina il partito di Forte ha sostenuto i candidati del Centro Destra, questo non lascia sperare niente di buono.
Ora capisco che accettare quest’analisi è difficile per il popolo della sinistra terracinese, ma è così, non è un’opinione sono i numeri usciti dalle urne che dicono questo.
Dopo la candidatura andata a vuoto di Eugenio Fedele, la sinistra non ha trovato una convergenza comune su di una candidatura unitaria, è noto da una parte il Pd con Mimmo Zappone, dall’altra Vincenzo Coccia con ben quattro liste che lo sostenevano.
Il risultato è stato disastroso, solo 4 seggi per la sinistra, 1 per Percoco, 5 per Sciscione e 14 + 1 per la coalizione di Procaccini.
Oggi su Latina Oggi in un articolo Giuseppe La Rocca ex consigliere comunale del Pd attualmente coordinatore del’Idv, ha lanciato pesanti accuse nei confronti di Alessandro Di Tommaso, seconde le accuse la disfatta della sinistra è da imputare principalmente al giovane segretario.
Onestamente appare un po’ troppo spinta come accusa, ognuno a sinistra dovrebbe fare una certa autocritica.
Dal risultato uscito dalle urne la sinistra terracinese conquista solo 4 seggi, dopo 10 anni di gestione Nardi, in molti credevano di poter fare di meglio. Se non proprio la vittoria almeno un buona presenza in consiglio.
La cosa più preoccupante alla luce delle dichiarazioni di La Rocca è che a breve tutto si avrà tranne quella unità a sinistra che forse farebbe comodo alle opposizioni.
Dicevamo 4 seggi, 1 è di Sel, Vittorio Marzullo, 1 lo prende Vincenzo Coccia, 2 li prende il Pd, 1 Mimmo Zappone e 1 proprio Alessandro Di Tommaso.
Andiamo oltre il Pd è l’unione della Margherita e dei DS.
Detto questo, Coccia, Zappone e Di Tommaso sono ex Margherita, solo Vittorio Marzullo appartiene alla sinistra storica, se leggiamo i dati in questo modo la sinistra terracinese non solo è uscita sconfitta, semplicemente è scomparsa.
Del resto in consiglio i numeri parlano chiaro, Proccaini ha 15 voti, 5 Sciscione, 1 Percoco e solo 4 sono di sinistra, forse pochi per fare una certa opposizione in grado di incidere e creare consenso elettorale per il futuro.
Se a questo si aggiunge che se le premesse sono queste difficilmente ci sarà una collaborazione tra queste forse...
Riusciremo a mantenere una certa autonomia di giudizio, forse, ci proveremo.
Ormai è passata circa una settimana dal ballottaggio tra Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il risultato ormai è noto a tutti, a causa del confronto tutto a destra, la sinistra terracinese ne è uscita clamorosamente sconfitta.
Il problema nasce da lontano, in questi anni di opposizione la sinistra evidentemente non è stata capace di fare squadra, di cercare quell’unione che l’avrebbe portata unita al confronto elettorale per la conquista della poltrona di primo cittadino.
In un primo momento ricorderete la candidatura del giudice Eugenio Fedele, sulla carta avrebbe avuto forse un ampio consenso, forse anche trasversale.
Quello che è mancato certamente è stato il consenso di tutta la sinistra, evidentemente altri avevano altri progetti per la mente.
Si è iniziato in gioco pericoloso, si è logorata la candidatura di Fedele al tal punto da fargli prendere la drastica decisione di ritirarsi dalla corsa. Di chi sono le colpe?
Difficile dirlo, per un certo tempo in città girava un dilemma: Meglio vincere male o perdere bene? Ebbene la sinistra ha preferito perdere bene, una città come Terracina non è certamente di sinistra, le forze progressiste hanno un ruolo marginale, un ruolo di secondo piano, se non si capisce questo sarà difficile ottenere un risultato elettorale soddisfacente nel prossimo futuro.
La sinistra non potrà mai essere protagonista da sola, dovra per forza ricercare alleanze al centro. Anche questa ipotesi appare lontana, De Marchis noto esponente del Pd a Latina in questi giorni ha lanciato accuse verso l’Udc reo di fare il doppio gioco, è noto a Latina e Terracina il partito di Forte ha sostenuto i candidati del Centro Destra, questo non lascia sperare niente di buono.
Ora capisco che accettare quest’analisi è difficile per il popolo della sinistra terracinese, ma è così, non è un’opinione sono i numeri usciti dalle urne che dicono questo.
Dopo la candidatura andata a vuoto di Eugenio Fedele, la sinistra non ha trovato una convergenza comune su di una candidatura unitaria, è noto da una parte il Pd con Mimmo Zappone, dall’altra Vincenzo Coccia con ben quattro liste che lo sostenevano.
Il risultato è stato disastroso, solo 4 seggi per la sinistra, 1 per Percoco, 5 per Sciscione e 14 + 1 per la coalizione di Procaccini.
Oggi su Latina Oggi in un articolo Giuseppe La Rocca ex consigliere comunale del Pd attualmente coordinatore del’Idv, ha lanciato pesanti accuse nei confronti di Alessandro Di Tommaso, seconde le accuse la disfatta della sinistra è da imputare principalmente al giovane segretario.
Onestamente appare un po’ troppo spinta come accusa, ognuno a sinistra dovrebbe fare una certa autocritica.
Dal risultato uscito dalle urne la sinistra terracinese conquista solo 4 seggi, dopo 10 anni di gestione Nardi, in molti credevano di poter fare di meglio. Se non proprio la vittoria almeno un buona presenza in consiglio.
La cosa più preoccupante alla luce delle dichiarazioni di La Rocca è che a breve tutto si avrà tranne quella unità a sinistra che forse farebbe comodo alle opposizioni.
Dicevamo 4 seggi, 1 è di Sel, Vittorio Marzullo, 1 lo prende Vincenzo Coccia, 2 li prende il Pd, 1 Mimmo Zappone e 1 proprio Alessandro Di Tommaso.
Andiamo oltre il Pd è l’unione della Margherita e dei DS.
Detto questo, Coccia, Zappone e Di Tommaso sono ex Margherita, solo Vittorio Marzullo appartiene alla sinistra storica, se leggiamo i dati in questo modo la sinistra terracinese non solo è uscita sconfitta, semplicemente è scomparsa.
Del resto in consiglio i numeri parlano chiaro, Proccaini ha 15 voti, 5 Sciscione, 1 Percoco e solo 4 sono di sinistra, forse pochi per fare una certa opposizione in grado di incidere e creare consenso elettorale per il futuro.
Se a questo si aggiunge che se le premesse sono queste difficilmente ci sarà una collaborazione tra queste forse...
sabato 5 febbraio 2011
Highlander - L'ultimo immortale
Da qualche tempo forse da qualche anno, una strana sindrome pare colpire il Pd terracinese, Highlander - L'ultimo immortale oltre al titolo di un film pare sia diventato un pallino fisso dei dirigenti del partito.
Alfredo Lauretti noto imprenditore locale da qualche tempo prestato alla politica da quando è sceso in campo ha fatto parlare molto di se.
Come tutti ricorderete, Alfredo è stato eletto nelle fila della Margherita, poi il partito è confluito insieme ai Ds nella nuova formazione del PD. Dopo qualche tempo Lauretti ha deciso che il Pd non faceva per lui e abbandonando il gruppo del Pd ha preso casa presso i repubblicani, da quel momento sono iniziati i guai per lui, il Partito Democratico evidentemente non ha gradito il “salto della quaglia”, ha iniziato un campagna contro Lauretti dichiarando a più riprese che il consigliere vive uno status di incompatibilità in quanto sarebbe amministratore di alcune società che prestano servizi per conto del Comune.
Alfredo Lauretti si è difeso dagli attacchi del Pd in consiglio comunale, ha dimostrato che lui è estraneo ai fatti, avrebbe ceduto le attività e quindi non sussiste il problema dell'incompatibilità.
Pensate che il Pd sia rimasto a guardare, per niente ha presentato ricorso al Prefetto, pare che anche il Prefetto abbia dato torto al PD, allora alcuni esponenti del Pd hanno sostenuto che comunque esiste una incompatibilità morale...
Intanto nel frattempo Lauretti non solo è ancora consigliere comunale ma ha rafforzato le proprie fila, Paolo Cerilli è passato con il gruppo repubblicano, salgono così a quattro i componenti del PRI, evidentemente Lauretti aveva bisogno di un capogruppo che reggesse il confronto con gli altri gruppi...
Basta parlare di Lauretti, in questi giorni è apparso sulla stampa locale un articolo in cui si chiede “la testa” di Vincenzo Coccia, consigliere uscente del PD, anche lui ex Margherita.
Secondo l'accusa del Pd Coccia avrebbe due piedi in una scarpa, difatti sempre secondo l'accusa della direzione del locale PD, l'avvocato Coccia non solo non avrebbe rinnovato la tessera del PD, ma si sarebbe defilato dai lavori del congresso cittadino che ha visto la riconferma alla guida del partito di Alessandro Di Tommaso e, udite udite sarebbe organico alla lista di Eugenio Fedele, dove qualcuno si è spinto a dire che in caso di vittoria Coccia potrebbe ricoprire l'incarico di vice sindaco.
La domanda nasce spontanea: alla fine chi resterà nel Pd? Dopo il congresso cittadino il Pd locale ha deciso di mettere in campo la candidatura di Mimmo Zappone per la carica di sindaco in alternativa a Fedele, a Perroni e a tutti gli altri candidati che verrano fuori d'ora in avanti.
Da fonti bene informate pare che Zappone non sia gradito proprio a tutti, alcuni li cacci, altri al momento sostengono di non ripresentarsi, chi prenderà i voti per consentire a Mimmo Zappone di sperare almeno in un ballottaggio? Misteri... alla fine ne resterà uno solo?
Alfredo Lauretti noto imprenditore locale da qualche tempo prestato alla politica da quando è sceso in campo ha fatto parlare molto di se.
Come tutti ricorderete, Alfredo è stato eletto nelle fila della Margherita, poi il partito è confluito insieme ai Ds nella nuova formazione del PD. Dopo qualche tempo Lauretti ha deciso che il Pd non faceva per lui e abbandonando il gruppo del Pd ha preso casa presso i repubblicani, da quel momento sono iniziati i guai per lui, il Partito Democratico evidentemente non ha gradito il “salto della quaglia”, ha iniziato un campagna contro Lauretti dichiarando a più riprese che il consigliere vive uno status di incompatibilità in quanto sarebbe amministratore di alcune società che prestano servizi per conto del Comune.
Alfredo Lauretti si è difeso dagli attacchi del Pd in consiglio comunale, ha dimostrato che lui è estraneo ai fatti, avrebbe ceduto le attività e quindi non sussiste il problema dell'incompatibilità.
Pensate che il Pd sia rimasto a guardare, per niente ha presentato ricorso al Prefetto, pare che anche il Prefetto abbia dato torto al PD, allora alcuni esponenti del Pd hanno sostenuto che comunque esiste una incompatibilità morale...
Intanto nel frattempo Lauretti non solo è ancora consigliere comunale ma ha rafforzato le proprie fila, Paolo Cerilli è passato con il gruppo repubblicano, salgono così a quattro i componenti del PRI, evidentemente Lauretti aveva bisogno di un capogruppo che reggesse il confronto con gli altri gruppi...
Basta parlare di Lauretti, in questi giorni è apparso sulla stampa locale un articolo in cui si chiede “la testa” di Vincenzo Coccia, consigliere uscente del PD, anche lui ex Margherita.
Secondo l'accusa del Pd Coccia avrebbe due piedi in una scarpa, difatti sempre secondo l'accusa della direzione del locale PD, l'avvocato Coccia non solo non avrebbe rinnovato la tessera del PD, ma si sarebbe defilato dai lavori del congresso cittadino che ha visto la riconferma alla guida del partito di Alessandro Di Tommaso e, udite udite sarebbe organico alla lista di Eugenio Fedele, dove qualcuno si è spinto a dire che in caso di vittoria Coccia potrebbe ricoprire l'incarico di vice sindaco.
La domanda nasce spontanea: alla fine chi resterà nel Pd? Dopo il congresso cittadino il Pd locale ha deciso di mettere in campo la candidatura di Mimmo Zappone per la carica di sindaco in alternativa a Fedele, a Perroni e a tutti gli altri candidati che verrano fuori d'ora in avanti.
Da fonti bene informate pare che Zappone non sia gradito proprio a tutti, alcuni li cacci, altri al momento sostengono di non ripresentarsi, chi prenderà i voti per consentire a Mimmo Zappone di sperare almeno in un ballottaggio? Misteri... alla fine ne resterà uno solo?
mercoledì 8 dicembre 2010
Politica Terracinese: calma piatta...

Calma piatta, è un periodo che non succede niente di eclatante, non vale la pena di ripetere sempre le stesse cose, quello detto e scritto 6 mesi fa è ancora attuale, tanto vale riproporre i vecchi scritti.
Questo è uno dei motivi che ci ha indotto ad un momento di pausa, su facebook la situazione non è migliore, si parte dalla foto di un cane e si finisce per criticare l'amministrazione comunale.
Ogni occasione è buona per fare speculazioni gratuite su questo o quel personaggio politico, la critica sull'operato del sindaco e della giunta è lecita, quello che forse è da evitare è l'attacco personale. Per meglio capire quali saranno i nuovi sviluppi della situazione politica nostrana occorre attendere il chiarimento nazionale, vedere se ci sarà un riavvicinamento tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, solo allora si potrà tentare di capire quali saranno le sorti della nostra città.
Bisogna sapere se ci saranno le elezioni anticipate, quali saranno le future alleanze, capire se Casini entra in governo, se ci sarà una nuova maggioranza allargata all'UDC.
Nei giorni scorsi il PD come è noto ha rinnovato il proprio direttivo locale, difficile dire se il segretario cittadino sarà in grado di continuare nella via del rinnovamento e mettere alla porta la vecchia classe dirigente del partito, non sappiamo se Di Tommaso saprà e avrà la forza di dare un taglio netto con il passato, presentare una lista rinnovata tale da trasmettere quel segnale di rinnovamento che è mancato in passato. Forse ci saranno le primarie per decidere chi sarà il candidato del PD o forse no, forse lo strumento delle primarie non è più adatto per individuare colui o colei che potrebbe portare il Pd almeno al ballottaggio se non proprio alla vittoria.
Nel centro destra pare che la parola d'ordine sia rinnovamento, fuori tutti coloro che sono stati a contatto con l'attuale amministrazione, avanti il nuovo, si tratta di capire se il nuovo sarà in grado di raccogliere consenso, le elezioni si vincono con il consenso popolare che premia le idee, premia gli uomini e premia l'azione amministrativa.
Ha detto bene un esponente del Pd, bisogna guardare avanti e non più al passato, la prossima campagna elettorale deve essere incentrata sul futuro che vogliamo per la città, dire che tizio o caio ha prodotto male o poco per la città, difficilmente avrà il premio della popolazione, occorre ridare fiducia ai giovani, ridare futuro alle prossime generazioni.
Aspettiamo la prossima settimana, vediamo cosa succede al parlamento.
Intanto ieri sera c'è stato un consiglio comunale per discutere dei problemi del tribunale terracinese, tutti d'accordo, non c'è stato il solito show, anche se in alcuni tratti l'insofferenza di chi è abituato a fare la voce grossa si è notata.
L'unica nota, Roberto Bellezza era tra i banchi del gruppo misto, ma non era passato con l'UDC, non doveva sedere vicino a Gianni Percoco? Misteri...
martedì 30 novembre 2010
Terracina: Giocare alla Politica

A volte, anzi spesso viene questo dubbio: la politica è una cosa seria oppure si tratta di un gioco?
È da circa un anno ormai che ci stiamo occupando del toto-sindaco, cioè da quanto si è iniziato a parlare delle dimissioni anticipate di Nardi chieste da più parti, ovviamente Nardi a dimettersi non ci ha mai pensato nemmeno lontanamente, anzi in più occasioni ha rilanciato la sua azione amministrativa.
Per tanto tempo un vero e proprio tormentone si è abbattuto sulla città: il toto-sindaco!
Annunci, smentite, indiscrezioni fino ad oggi si sono succedute, fino ad oggi sono rimaste tali, gli unici annunci sono stati fatti dagli estremi poli: Emilio Perroni per la Destra, mentre a Sinistra si è parlato per un'attimo di Franca Maragoni, poi puntuale è arrivata la smentita.
Il vero tormentone lo vive il PDL o quello che resta del PDL, dopo la scissione di Fini quello che accade all'interno del PDL non interessa più Futuro e Libertà o forse no...
Zicchieri e Procaccini sono stati i nomi più discussi durante l'estate, ora Francesco Zicchieri ha tolto il disturbo, è approdato alla corte di Fini, o meglio è tornato alle origini quindi tra i due nomi in teoria resta solo quello di Nicola Procaccini.
Nel PD, la situazione non è stata da meno, diverse sono state le indicazioni, nei giorni scorsi si è tenuto il congresso cittadino che ha visto la riconferma di Alessandro Di Tommaso alla guida del partito di Bersani, vedremo a cosa porterà ciò.
Al Centro, già al Centro sono iniziate le grandi manovre: nuovi arrivi, gente che viene gente che va... come dice una canzone, si tratta di capire chi entrerà veramente e chi ne uscirà, si tratta di capire se ci sarà il tanto auspicato rinnovamento oppure se sarà un partito che accoglierà nel suo interno tutto e tutti.
Come dichiarato dal coordinatore locale Gianfranco Azzola, le porte servono per entrare e per uscire... Chi vuol capire capisca.
Non mancano proposte alternative, resta da sciogliere il nodo della lista di Gianfranco Sciscione: correrà da sola, correrà con il PD, correrà con il PDL, correrà?
È da qualche tempo che sul facebook terracinese si fa largo la candidatura del giudice Fedele alla guida della città, difatti secondo alcuni esponenti delle varie associazioni locali Fedele potrebbe essere un buon candidato.
Si tratta di capire se è l'ennesimo tentativo di depistaggio oppure si andrà oltre, si tratta di capire se riuscirà il giudice Fedele a mettere insieme una squadra di persone capaci di attrarre il consenso dei cittadini.
A questo punto la situazione appare più ingarbugliata di prima, di nuovo tutti contro tutti?
Cosa farà Rifondazione Comunista, si unirà con SEL ed il PD?
Cosa farà l'UDC? Correrà da solo per poi schierarsi al ballottaggio? Ci sarà una spaccatura all'interno dell'UDC oppure per il bene del partito ci sarà unità?
FLI e PDL andranno insieme con un candidato unico oppure ognuno proporrà il suo?
Cosa farà il PRI terracinese?
Potrà l'onesta del singolo candidato a sindaco essere abbastanza per vincere le elezioni?
Spesso si parla di brava gente, presi singolarmente tutti i politici sono brave persone, si tratta di capire poi una volta vinte le elezioni se saranno capaci di governare.
Essere onesto è la prima qualità che un candidato sindaco deve avere, da sola basta per amministrare, sarà costui capace di mediare tra le diverse posizioni dei partiti che eventualmente lo sosterranno in maggioranza?
Si dice: chiunque sarà meglio di Nardi, si diceva la stessa cosa in passato...
Gli errori del passato dovrebbero servire per fare meglio nel futuro, è presto per dire come si evolverà la situazione, una cosa è chiara fin da adesso: la prossima amministrazione dovrà essere oltre che onesta con i cittadini capace di affrontare i vari problemi della città.
La sola onestà non basta per essere un buon sindaco, occorre essere soprattutto competente e capace...
Ad ognuno il suo... i tecnici facciano i tecnici, i politici facciano i politici...
il popolo faccia la sua parte, scelga il meglio per la propria città!
La politica non è e non può essere un gioco...
Stefano Nardi promette di lasciare i conti a posto, quindi il prossimo sindaco non avrà più alibi...
sabato 27 novembre 2010
Chi vincerà le prossime elezioni?
Difficile dirlo, ancora non sappiamo chi si candiderà, quanti saranno i partecipanti né quante saranno le liste in gara.
Una cosa è certa, alcuni le elezioni le hanno già vinte, sono coloro che non vogliono il bene della città, coloro che traggono vantaggio dalla divisione delle nostre forze politiche, costoro hanno paura di noi.
Come detto in più occasioni Terracina certamente merita un ruolo più importante nell’intero panorama politico provinciale e regionale e perché no, in quello nazionale.
Un tempo avevamo deputati, consiglieri regionali, provinciali e il nostro era una partecipazione alla vita politica di primo piano, poi come per incanto, abbiamo sviluppato una capacità di autolesionismo che ha portato la città nel declino più totale, dal punto di vista politico e dal punto di vista economico.
È tutto perduto? Forse no, probabilmente ancora possiamo avere una speranza di rinascita e recuperare il tempo perso.
Se nell’immediato futuro sapremo recuperare il nostro orgoglio di essere terracinesi forse non tutto è perduto.
Negli ultimi tempi in città alcune forze politiche hanno iniziato un dialogo per così dire trasversale, scopo evidente è quello di rompere alcuni schemi consolidati che poco o niente hanno dato alla nostra città.
È noto a tutti, ci sono state a livello provinciale in questi ultimi anni alleanze tra forze politiche il cui scopo è stato quello di tenere la nostra città divisa sul fronte politico, c’è stata una spartizione di potere a danno della nostra città.
Ognuno ha coltivato il suo piccolo orticello, non ci sono stati momenti in cui si è andati oltre la semplice appartenenza politica, certo qualcuno ha ricevuto qualche “caramella” ma niente più.
Avevamo avuto nelle ultime elezioni regionali l’elezione di un consigliere, poi per le note vicende legate al ricorso di alcune forze politiche di opposizione abbiamo perso anche questo, forse riusciremo a recuperarlo o forse no.
Tempo fa ho partecipato ad un incontro politico investe di osservatore, in quell’occasione ci fu un annuncio importante: “presto Terracina avrà un assessore provinciale!”
Ebbene che fine ha fatto tale annuncio? Tarallucci e vino!
Torniamo alle prossime elezioni comunali, ad oggi è ancora tutto da definire, nessuno sa bene ancora chi sta con chi, non sappiamo se il centro destra andrà unito, se il centro sinistra riuscirà a ricompattarsi.
Oggi e domani il Pd locale celebra il proprio congresso cittadino, non sappiamo se ci sarà una continuità nella segreteria, se ci sarà un nuovo corso, difficile capire se ci sarà una convergenza su una linea politica comune oppure se si avrà un’ulteriore spaccatura, lo sapremo presto.
Difficile capire tra le altre cose se chi uscirà vincitore dal congresso del Pd sia poi vincente alle prossime elezioni e quali saranno gli alleati del nuovo PD.
Secondo alcune notizie apparse sulla stampa in questi giorni a destra FLI dovrebbe fare coppia con il PRI, mentre il PDL dovrebbe guardare all’UDC e qui nascono i problemi...
Non scopriamo l’acqua calda ormai tutti sanno che all’interno dell’UDC o Partito della Nazione che dir si voglia, il clima non è del più mite, almeno due scuole di pensiero si scontrano: una innovatrice e rinnovatrice che tende ad escludere dalla liste del partito coloro che hanno avuto trascorsi nella gestione della cosa pubblica, l’altra idea è quella di imbarcare anche ex assessori e consiglieri comunali uscenti che hanno o hanno avuto un rapporto con l’attuale amministrazione.
Dalle cronache locali emerge che l’ex vice sindaco Giuliano Masci sarebbe uno dei possibili candidati nella prossima lista dell’UDC, anzi qualcuno si è spinto oltre, Masci potrebbe addirittura candidarsi a sindaco per il partito di Casini. Sempre dalle cronache registriamo che l’attuale consigliere comunale Roberto Bellezza è da qualche giorno parte integrante della lista UDC. Quindi con l’arrivo di Bellezza il gruppo dell’UDC in consiglio si è allargato, Percoco e Bellezza sono ora o dovrebbero essere sotto lo stesso tetto. La cosa a quanto pare non è passata inosservata, alcuni componenti dell’ala rinnovatrice del partito sono sul piede di guerra, non ritengono opportuno imbarcare tutto e tutti, si tratta di capire il ruolo del coordinatore locale Gianfranco Azzola, sarà capace di garantire l’unità del partito, avrà quell’autonomia decisionale per dire no a qualcuno e mantenere una lista nuova e innovatrice?
Pur di fare “cassa” L’UDC accoglierà al suo interno tutto e tutti? È vero che Nicola Procaccini sarà il candidato del PDL? Sono diversi mesi che la notizia viene accreditata dalla stampa e poi regolarmente smentita, nel caso in cui fosse vera, Procaccini sarebbe disposto a fare alleanze con chi rappresenta il vecchio sistema di fare politica oppure pretenderebbe un completo rinnovamento nel PDL e nei partiti che si candidano ad allearsi con lui?
Potrà eventualmente Procaccini mettere dei paletti oppure è già stato tutto deciso altrove?
Naturalmente queste sono solo ipotesi, ad oggi niente è certo, l’unica certezza è che se non si mettono da parte protagonismi personali che non hanno prodotto fino ad oggi risultati per la città sarà difficile avere qualcosa di buono.
Certo qualcuno ha ottenuto un contentino ma è cosa poca in confronto a quello che Terracina merita e potrebbe ottenere con una maggiore coesione.
Per concludere, difficile capire chi sarà il prossimo sindaco la certezza è che fino ad ora hanno vinto i nemici della città, riusciremo a capirlo tutti insieme e riusciremo a cambiare le cose?
Può darsi, forse, speriamo...
Una cosa è certa, alcuni le elezioni le hanno già vinte, sono coloro che non vogliono il bene della città, coloro che traggono vantaggio dalla divisione delle nostre forze politiche, costoro hanno paura di noi.
Come detto in più occasioni Terracina certamente merita un ruolo più importante nell’intero panorama politico provinciale e regionale e perché no, in quello nazionale.
Un tempo avevamo deputati, consiglieri regionali, provinciali e il nostro era una partecipazione alla vita politica di primo piano, poi come per incanto, abbiamo sviluppato una capacità di autolesionismo che ha portato la città nel declino più totale, dal punto di vista politico e dal punto di vista economico.
È tutto perduto? Forse no, probabilmente ancora possiamo avere una speranza di rinascita e recuperare il tempo perso.
Se nell’immediato futuro sapremo recuperare il nostro orgoglio di essere terracinesi forse non tutto è perduto.
Negli ultimi tempi in città alcune forze politiche hanno iniziato un dialogo per così dire trasversale, scopo evidente è quello di rompere alcuni schemi consolidati che poco o niente hanno dato alla nostra città.
È noto a tutti, ci sono state a livello provinciale in questi ultimi anni alleanze tra forze politiche il cui scopo è stato quello di tenere la nostra città divisa sul fronte politico, c’è stata una spartizione di potere a danno della nostra città.
Ognuno ha coltivato il suo piccolo orticello, non ci sono stati momenti in cui si è andati oltre la semplice appartenenza politica, certo qualcuno ha ricevuto qualche “caramella” ma niente più.
Avevamo avuto nelle ultime elezioni regionali l’elezione di un consigliere, poi per le note vicende legate al ricorso di alcune forze politiche di opposizione abbiamo perso anche questo, forse riusciremo a recuperarlo o forse no.
Tempo fa ho partecipato ad un incontro politico investe di osservatore, in quell’occasione ci fu un annuncio importante: “presto Terracina avrà un assessore provinciale!”
Ebbene che fine ha fatto tale annuncio? Tarallucci e vino!
Torniamo alle prossime elezioni comunali, ad oggi è ancora tutto da definire, nessuno sa bene ancora chi sta con chi, non sappiamo se il centro destra andrà unito, se il centro sinistra riuscirà a ricompattarsi.
Oggi e domani il Pd locale celebra il proprio congresso cittadino, non sappiamo se ci sarà una continuità nella segreteria, se ci sarà un nuovo corso, difficile capire se ci sarà una convergenza su una linea politica comune oppure se si avrà un’ulteriore spaccatura, lo sapremo presto.
Difficile capire tra le altre cose se chi uscirà vincitore dal congresso del Pd sia poi vincente alle prossime elezioni e quali saranno gli alleati del nuovo PD.
Secondo alcune notizie apparse sulla stampa in questi giorni a destra FLI dovrebbe fare coppia con il PRI, mentre il PDL dovrebbe guardare all’UDC e qui nascono i problemi...
Non scopriamo l’acqua calda ormai tutti sanno che all’interno dell’UDC o Partito della Nazione che dir si voglia, il clima non è del più mite, almeno due scuole di pensiero si scontrano: una innovatrice e rinnovatrice che tende ad escludere dalla liste del partito coloro che hanno avuto trascorsi nella gestione della cosa pubblica, l’altra idea è quella di imbarcare anche ex assessori e consiglieri comunali uscenti che hanno o hanno avuto un rapporto con l’attuale amministrazione.
Dalle cronache locali emerge che l’ex vice sindaco Giuliano Masci sarebbe uno dei possibili candidati nella prossima lista dell’UDC, anzi qualcuno si è spinto oltre, Masci potrebbe addirittura candidarsi a sindaco per il partito di Casini. Sempre dalle cronache registriamo che l’attuale consigliere comunale Roberto Bellezza è da qualche giorno parte integrante della lista UDC. Quindi con l’arrivo di Bellezza il gruppo dell’UDC in consiglio si è allargato, Percoco e Bellezza sono ora o dovrebbero essere sotto lo stesso tetto. La cosa a quanto pare non è passata inosservata, alcuni componenti dell’ala rinnovatrice del partito sono sul piede di guerra, non ritengono opportuno imbarcare tutto e tutti, si tratta di capire il ruolo del coordinatore locale Gianfranco Azzola, sarà capace di garantire l’unità del partito, avrà quell’autonomia decisionale per dire no a qualcuno e mantenere una lista nuova e innovatrice?
Pur di fare “cassa” L’UDC accoglierà al suo interno tutto e tutti? È vero che Nicola Procaccini sarà il candidato del PDL? Sono diversi mesi che la notizia viene accreditata dalla stampa e poi regolarmente smentita, nel caso in cui fosse vera, Procaccini sarebbe disposto a fare alleanze con chi rappresenta il vecchio sistema di fare politica oppure pretenderebbe un completo rinnovamento nel PDL e nei partiti che si candidano ad allearsi con lui?
Potrà eventualmente Procaccini mettere dei paletti oppure è già stato tutto deciso altrove?
Naturalmente queste sono solo ipotesi, ad oggi niente è certo, l’unica certezza è che se non si mettono da parte protagonismi personali che non hanno prodotto fino ad oggi risultati per la città sarà difficile avere qualcosa di buono.
Certo qualcuno ha ottenuto un contentino ma è cosa poca in confronto a quello che Terracina merita e potrebbe ottenere con una maggiore coesione.
Per concludere, difficile capire chi sarà il prossimo sindaco la certezza è che fino ad ora hanno vinto i nemici della città, riusciremo a capirlo tutti insieme e riusciremo a cambiare le cose?
Può darsi, forse, speriamo...
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lunedì 22 novembre 2010
Politica, lavatrici e rottamazione.
Tra pochi mesi finisce il ciclo naturale del secondo mandato del sindaco Stefano Nardi come è noto ai più non è possibile per i sindaci fare più di due mandati consecutivi.
Non vogliamo giudicare l’operato del sindaco e della giunta, è già stato abbontantemente fatto ed ogni elettore si è fatta una propria opinione.
Quella che si presenta a primavera può e deve essere un’occasione per rinnovare l’attuale classe dirigente terracinese, normalmente al secondo mandato il sindaco è avvantaggiato rispetto agli altri candidati, la prossima volta saranno tutti volti nuovi, almeno speriamo...
Dicevamo un’occasione, riuscirà la città a capire il momento favorevole per mandare a casa coloro che in questi anni hanno dimostrato che la gestione della cosa pubblica non è fatta per loro, ovviamente l’analisi non è riferita solo agli ultimi dieci anni...
Poiché non esiste una legge che impedisce al consigliere comunale di fare al massimo due mandati occorre applicare la regola non scritta, ossia: salvare solo il salvabile e scrivere un nuovo capitolo politico, anzi direi, forse è il caso di riscrivere tutto il libro.
È noto a tutti che difficilmente chi occupa una poltrona è disposta a lasciarla, specialmente se quella poltrona gli consente di fare il proprio comodo, se la poltrona su cui siede gli dà il potere per gestire i suoi affari.
Quella che si sta avvicinando è la campagna elettorale che vedrà da una parte i soliti noti, dall’altra coloro che hanno voglia di impegnarsi in politica e voglia di fare per il bene della città, ma che spesso sono stati ostacolati da coloro che gestiscono il potere.
Chi pensa che i vecchi volponi si facciano da parte spontaneamente è in errore, anzi è una persona ingenua, questi resteranno aggrappati alla poltrona come se fossero stati incollati con la colla, anzi come se fossero stati inchiodati.
Lo scenario descritto non rappresenta solo una parte politica, da destra a sinistra ci sono persone, tutte rispettabili per carità, ma ormai datate, persone che per il bene della città dovrebbero consentire un naturale ricambio generazionale, persone che hanno già dato per la loro città...
In questi ultimi tempi ci sono diversi tentativi di rinnovamento della classe politica, quasi tutti i partiti tranne qualche eccezione hanno almeno in teoria rinnovato la loro classe dirigente. I coordinatori o segretari di partito sono volti nuovi, gente capace e volenterosa, con tanta voglia di fare, si tratta di capire se è solo un rinnovamento di facciata oppure se costoro saranno in grado di dare una svolta positiva alla città.
La prova del nove inizia già dalla formazione delle liste, riusciranno i vari Di Tommaso, Azzola, Corradini e tutti gli altri a dare un segnale forte di rinnovamento alla città, escludendo dalle liste coloro che sono impresentabili?
Potranno questi ragazzi crescere e far crescere una nuova generazione di politici attenti alle esigenze di Terracina?
Saranno in grado di dare speranza alla città?
Saranno loro che decideranno cosa sarà buono e cosa sarà sbagliato per Terracina oppure dovranno solo obbedire agli ordini di scuderia?
Coloro che in questi anni hanno prodotto poco e male per la città, resteranno fuori dai giochi oppure come dei veri e propri camaleonti della politica riusciranno a mimetizzarsi in mezzo alle forze sane della città?
Ci sarà quello scatto di orgoglio da parte dei cittadini terracinesi, riusciranno i nostri concittadini a riappropriarsi della propria città? È presto dirlo, non sappiamo se ciò accadrà, non sappiamo come sarà la composizione della nuova giunta, del consiglio, non sappiamo chi sarà il nuovo sindaco, quali saranno gli schieramenti, quali saranno le coalizioni.
Ad oggi non sappiamo niente, quello che è certo è che non possiamo più aspettare, non abbiamo più tempo da perdere...
La situazione politica nazionale è quella che è, aspettiamo segnali dall’alto, il leader dell’UDC Casini si è dichiarato disponibile per entrare in un governo capace di affrontare le problematiche che da tempo affliggono il paese, aspettiamo...
Dopo Natale dovremmo avere chiarimenti anche in città, sapremo forse con tutta probabilità quali saranno i candidati al nastro di partenza, forse ci saranno dei chiarimenti fra tutte le forze politiche che in questi mesi si confrontate tra di loro.
La speranza è che a primavera si riescano a superare quei pregiudizi politici, quelle incomprensioni tra i partiti e si possa voltare pagina, si possa ridare gioia e speranza a questa nostra bella città.
La speranza è che si riesca a rottamare l’obsoleto, rottamazione senza incentivi, il rinnovamento della classe politica è ormai un fatto non più rinviabile nel tempo, non possiamo perdere anche questo treno.
Non vogliamo giudicare l’operato del sindaco e della giunta, è già stato abbontantemente fatto ed ogni elettore si è fatta una propria opinione.
Quella che si presenta a primavera può e deve essere un’occasione per rinnovare l’attuale classe dirigente terracinese, normalmente al secondo mandato il sindaco è avvantaggiato rispetto agli altri candidati, la prossima volta saranno tutti volti nuovi, almeno speriamo...
Dicevamo un’occasione, riuscirà la città a capire il momento favorevole per mandare a casa coloro che in questi anni hanno dimostrato che la gestione della cosa pubblica non è fatta per loro, ovviamente l’analisi non è riferita solo agli ultimi dieci anni...
Poiché non esiste una legge che impedisce al consigliere comunale di fare al massimo due mandati occorre applicare la regola non scritta, ossia: salvare solo il salvabile e scrivere un nuovo capitolo politico, anzi direi, forse è il caso di riscrivere tutto il libro.
È noto a tutti che difficilmente chi occupa una poltrona è disposta a lasciarla, specialmente se quella poltrona gli consente di fare il proprio comodo, se la poltrona su cui siede gli dà il potere per gestire i suoi affari.
Quella che si sta avvicinando è la campagna elettorale che vedrà da una parte i soliti noti, dall’altra coloro che hanno voglia di impegnarsi in politica e voglia di fare per il bene della città, ma che spesso sono stati ostacolati da coloro che gestiscono il potere.
Chi pensa che i vecchi volponi si facciano da parte spontaneamente è in errore, anzi è una persona ingenua, questi resteranno aggrappati alla poltrona come se fossero stati incollati con la colla, anzi come se fossero stati inchiodati.
Lo scenario descritto non rappresenta solo una parte politica, da destra a sinistra ci sono persone, tutte rispettabili per carità, ma ormai datate, persone che per il bene della città dovrebbero consentire un naturale ricambio generazionale, persone che hanno già dato per la loro città...
In questi ultimi tempi ci sono diversi tentativi di rinnovamento della classe politica, quasi tutti i partiti tranne qualche eccezione hanno almeno in teoria rinnovato la loro classe dirigente. I coordinatori o segretari di partito sono volti nuovi, gente capace e volenterosa, con tanta voglia di fare, si tratta di capire se è solo un rinnovamento di facciata oppure se costoro saranno in grado di dare una svolta positiva alla città.
La prova del nove inizia già dalla formazione delle liste, riusciranno i vari Di Tommaso, Azzola, Corradini e tutti gli altri a dare un segnale forte di rinnovamento alla città, escludendo dalle liste coloro che sono impresentabili?
Potranno questi ragazzi crescere e far crescere una nuova generazione di politici attenti alle esigenze di Terracina?
Saranno in grado di dare speranza alla città?
Saranno loro che decideranno cosa sarà buono e cosa sarà sbagliato per Terracina oppure dovranno solo obbedire agli ordini di scuderia?
Coloro che in questi anni hanno prodotto poco e male per la città, resteranno fuori dai giochi oppure come dei veri e propri camaleonti della politica riusciranno a mimetizzarsi in mezzo alle forze sane della città?
Ci sarà quello scatto di orgoglio da parte dei cittadini terracinesi, riusciranno i nostri concittadini a riappropriarsi della propria città? È presto dirlo, non sappiamo se ciò accadrà, non sappiamo come sarà la composizione della nuova giunta, del consiglio, non sappiamo chi sarà il nuovo sindaco, quali saranno gli schieramenti, quali saranno le coalizioni.
Ad oggi non sappiamo niente, quello che è certo è che non possiamo più aspettare, non abbiamo più tempo da perdere...
La situazione politica nazionale è quella che è, aspettiamo segnali dall’alto, il leader dell’UDC Casini si è dichiarato disponibile per entrare in un governo capace di affrontare le problematiche che da tempo affliggono il paese, aspettiamo...
Dopo Natale dovremmo avere chiarimenti anche in città, sapremo forse con tutta probabilità quali saranno i candidati al nastro di partenza, forse ci saranno dei chiarimenti fra tutte le forze politiche che in questi mesi si confrontate tra di loro.
La speranza è che a primavera si riescano a superare quei pregiudizi politici, quelle incomprensioni tra i partiti e si possa voltare pagina, si possa ridare gioia e speranza a questa nostra bella città.
La speranza è che si riesca a rottamare l’obsoleto, rottamazione senza incentivi, il rinnovamento della classe politica è ormai un fatto non più rinviabile nel tempo, non possiamo perdere anche questo treno.
giovedì 18 novembre 2010
Ma tu con chi stai?
Politicamente parlando ovviamente, non è difficile incontrare qualcuno che in questi giorni ti rivolge questa domanda.
Se incontri un amico e ti fermi a parlare con lui, vieni subito etichettato, stai con tizio oppure stai con caio, sei di destra oppure sei di sinistra, nessuno mai pensa che magari sei solo terracinese e volendo bene alla tua città ti preoccupi del futuro di Terracina..
La situazione politica nazionale non contribuisce certamente a fare chiarezza, anzi più passa il tempo e più quelle che potevano sembrare certezze diventano incertezze, quello che poteva sembrare scontato una settimana fa diventa oggi materia di discussione.
A livello nostrano l’unica novità degli ultimi tempi è stata la nascita di FLI, per la verità nel momento in cui scriviamo il gruppo terracinese pare vivere un momento di stagnazione, almeno ufficialmente, non c'è stato ancora il salto della quaglia da parte di alcuni consiglieri comunali.
Difatti da giorni si susseguono indiscrezioni su consiglieri del PDL e non che dovrebbero fare il salto del fosso e passare a FLI, ad oggi pare tutto restare nella teoria, vedremo nei prossimi giorni se ciò diventerà realtà.
In questo momento di incertezza è facile cadere nell’equivoco, basta fermarsi per un attimo e scambiare un’opinione con un amico, con un conoscente, con un amico occasionale incontrato per caso su in consiglio comunale durante i lavori del consiglio stesso e diventi oggetto di attenzione, di “studio”.
Spesso accade che in queste mie riflessioni mi spingo in un’analisi a favore o contro un gruppo politico su fatti o cose che accadono in città ebbene se il discorso non gli è favorevole, i più ti guardano in cagnesco, pazienza...
Del resto i partiti politici sono in una fase di studio, ogni partito studia l’avversario, aspetta segnali dall’alto, aspetta di capire se ci sarà la crisi al governo nazionale, se ci sarà eventualmente un ricorso alle urne o più semplicemente si varerà un Governo cosiddetto tecnico. L’altra sera in TV un noto esponente del PD sosteneva che non esistono Governi tecnici, sono tutti politici e se così fosse si potrebbe certamente parlare di ribaltone.
Forse non ci sarà niente di tutto ciò, forse Berlusconi avrà di nuovo la fiducia, forse si andrà al voto o forse no, chi può dirlo oggi, l’unica certezza che abbiamo è che ad aprile o maggio si vota per il rinnovo del consiglio comunale della nostra città.
Quanti saranno i candidati per la carica di primo cittadino?
Boh! Difficile dirlo, work in progress...
Notizie ufficiose: da sinistra PRC, SEL, PD, UDC, PRI, FLI, PDL, ognuno ad oggi ha un proprio candidato, anzi in più casi ne hanno almeno sulla carta più di uno...
Aggiungiamo qualche lista civica, arriviamo tranquillamente ad una decina di papabili, senza contare le liste, si parla di almeno di una quindicina di liste, forse alla fine si ridurranno chi può dirlo...
Si parla del bene della città, si dice che bisognerebbe fare un passo indietro e pensare al bene comune, certo, facile a parole, ma chi sarà disposto a fare un passo indietro?
In molti casi sono stati fatti non uno ma forse dieci passi in avanti, capite che farne solo uno indietro non è sufficiente... Sul numero del 17 novembre 2010 di Latina Oggi, nelle cronache di Terracina è apparso il nome del giudice Fedele come possibile candidato a sindaco per la nostra città. Ebbene da più parti sono arrivati anche su facebook attestati di stima nei confronti del giudice Fedele, certo, una cosa sono gli attestati di stima, altra cosa sono i voti, si tratta di capire se coloro che esprimono giudizio favorevole lo fanno per circostanza o per convinzione.
Una cosa sono le buone intenzioni, altra cosa sono i risultati elettorali, si tratta di capire se ci sarà eventualmente una convergenza sul nome.
A sinistra pare che dopo i tentativi falliti di aggregare le forze di Centro, si pensa di ricorrere allo strumento delle primarie, anche se, dopo il colpo messo a segno a Milano da parte di SEL, nel PD pare prende sempre più corpo l’ipotesi di iniziare a dubitare sull’efficacia delle primarie, o meglio le primarie sono buone ma non danno il risultato che vorrebbe il PD.
A Terracina faranno le primarie tra PRC, SEL ed il PD?
Non lo sappiamo, in caso ci fosse un’accordo tra PRC, SEL ed il PD, potrebbe il partito di Casini fare un’accordo elettorale con il PD, PRC e SEL?
Le varie associazione che non si riconoscono nei partiti tradizionali riusciranno ad “associarsi” per fare una lista unitaria oppure ognuno penserà per sé,nel caso ci fosse un’accordo, avranno un loro candidato sindaco?
In tal caso chi sarà? Non si rischia che in questo modo si crei una dispersione di voti?
Andiamo più in là, arriviamo all’UDC, forse alle elezioni si presenterà con il nuovo nome: Partito della Nazione.
In casa UDC c’è un certo fermento legato alle indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni: Giovanni Zappone ex sindaco di Terracina nell’era democristiana avrebbe avanzato la propria candidatura alla guida della città. Tale proposta pare non raccolga il pieno consenso della direzione del partito locale, resta da capire cosa ne pensa il padron dell’UDC: il senatore Forte. A tutto questo si sono aggiunte voci sull’eventuale presenza di Giuliano Masci, ex PRI, ex City Manager, ed ex vice Sindaco nella Giunta Nardi, attendiamo ulteriori sviluppi, certamente ce ne saranno...
Analizziamo cosa succede nel Centro Destra, per il momento collochiamo in quest’area: FLI, PDL, La Destra e Con TE, il movimento politico che teoricamente fa capo al governatore del Lazio Renata Polverini.
Chiariamo subito il perché del “teoricamente”, la lista Con Te è nata in occasione delle regionali, è nota a tutti l’esclusione della lista del PDL in provincia di Roma, questo evidentemente ha portato molti elettori della PDL a dirottare il loro voto sulla lista civica, resta da capire se ciò possa essere replicato in locale, durante elezioni amministrative.
Lasciamo per un momento Con TE, arriviamo alla lista di FLI, secondo alcuni sondaggi, il peso politico del neonato partito di Fini avrebbe un peso politico che va da un 4% fino ad arrivare ad un 8%, dipende dagli istituti di sondaggio. Vogliamo essere benevoli, alziamo il peso fino ad arrivare ad un 10%, nella scorsa tornata elettorale per le amministrative, vado a memoria ci sono stati circa 30.000 votanti, ebbene da questi calcoli FLI dovrebbe raccogliere 3000 voti, forse un po’ pochi per pensare di correre da soli...
Il PDL, viene dato ad oggi dal 25% al 28%, dipende sempre da chi fa i sondaggi, quindi in base al ragionamento di prima calcolando sul 25% dovremmo avere 7500 voti, pochi anche in questo caso per correre da soli...
La Destra con Emilio Perroni almeno fino ad oggi è intenzionata a correre da sola, vogliamo attribuire un 3% ad Emilio altrimenti s’arrabbia, secondo questo calcolo 900 voti, pochi per ottenere un seggio...
Naturalmente è un calcolo approssimativo, la realtà nazionale è sicuramente diversa da quella locale, nei sondaggi nazionali, il PD ottiene in media un 26/27%, difficile dire ad oggi che il PD possa avere 7500 voti, come pure il partito di Antonio Di Pietro, difficile che ottenga più di 2000 voti a Terracina.
L’UDC attualmente gode di un peso politico nazionale pari al 6/8% quindi sempre calcolando 30000 votanti circa, il partito di Casini dovrebbe raccogliere intorno ai 2000 voti, voto più voto meno, forse sufficienti per prendere 2 posti in consiglio...
Mi spingo oltre con l'analisi che è del tutto personale, non fate alleanze con questo mio ragionamento, la lista Con Te, stando così le cose non dovrebbe superare i 2000, difficile dire che sarà in grado di correre da sola.
Questo è un mio ragionamento personale, si tratta di vedere quello che accadrà nei prossimi mesi, si tratta di vedere le alleanze e la composizione delle liste, bisogna capire quanti voti andranno dispersi, a primavera si vota per la prima volta per 24 consiglieri, quindi non esiste un precedente, sono calcoli fatti su impressioni personali.
Bisogna aspettare l’evoluzione della crisi nazionale, capire se FLI e PDL andranno uniti oppure se ognuno percorre la propria strada.
In questi tempi di fantapolitica ci sarà modo di aggiustare questo ragionamento, vedremo in seguito quanto sarà vero e quanto sarà stata solo fantasia politica.
Se incontri un amico e ti fermi a parlare con lui, vieni subito etichettato, stai con tizio oppure stai con caio, sei di destra oppure sei di sinistra, nessuno mai pensa che magari sei solo terracinese e volendo bene alla tua città ti preoccupi del futuro di Terracina..
La situazione politica nazionale non contribuisce certamente a fare chiarezza, anzi più passa il tempo e più quelle che potevano sembrare certezze diventano incertezze, quello che poteva sembrare scontato una settimana fa diventa oggi materia di discussione.
A livello nostrano l’unica novità degli ultimi tempi è stata la nascita di FLI, per la verità nel momento in cui scriviamo il gruppo terracinese pare vivere un momento di stagnazione, almeno ufficialmente, non c'è stato ancora il salto della quaglia da parte di alcuni consiglieri comunali.
Difatti da giorni si susseguono indiscrezioni su consiglieri del PDL e non che dovrebbero fare il salto del fosso e passare a FLI, ad oggi pare tutto restare nella teoria, vedremo nei prossimi giorni se ciò diventerà realtà.
In questo momento di incertezza è facile cadere nell’equivoco, basta fermarsi per un attimo e scambiare un’opinione con un amico, con un conoscente, con un amico occasionale incontrato per caso su in consiglio comunale durante i lavori del consiglio stesso e diventi oggetto di attenzione, di “studio”.
Spesso accade che in queste mie riflessioni mi spingo in un’analisi a favore o contro un gruppo politico su fatti o cose che accadono in città ebbene se il discorso non gli è favorevole, i più ti guardano in cagnesco, pazienza...
Del resto i partiti politici sono in una fase di studio, ogni partito studia l’avversario, aspetta segnali dall’alto, aspetta di capire se ci sarà la crisi al governo nazionale, se ci sarà eventualmente un ricorso alle urne o più semplicemente si varerà un Governo cosiddetto tecnico. L’altra sera in TV un noto esponente del PD sosteneva che non esistono Governi tecnici, sono tutti politici e se così fosse si potrebbe certamente parlare di ribaltone.
Forse non ci sarà niente di tutto ciò, forse Berlusconi avrà di nuovo la fiducia, forse si andrà al voto o forse no, chi può dirlo oggi, l’unica certezza che abbiamo è che ad aprile o maggio si vota per il rinnovo del consiglio comunale della nostra città.
Quanti saranno i candidati per la carica di primo cittadino?
Boh! Difficile dirlo, work in progress...
Notizie ufficiose: da sinistra PRC, SEL, PD, UDC, PRI, FLI, PDL, ognuno ad oggi ha un proprio candidato, anzi in più casi ne hanno almeno sulla carta più di uno...
Aggiungiamo qualche lista civica, arriviamo tranquillamente ad una decina di papabili, senza contare le liste, si parla di almeno di una quindicina di liste, forse alla fine si ridurranno chi può dirlo...
Si parla del bene della città, si dice che bisognerebbe fare un passo indietro e pensare al bene comune, certo, facile a parole, ma chi sarà disposto a fare un passo indietro?
In molti casi sono stati fatti non uno ma forse dieci passi in avanti, capite che farne solo uno indietro non è sufficiente... Sul numero del 17 novembre 2010 di Latina Oggi, nelle cronache di Terracina è apparso il nome del giudice Fedele come possibile candidato a sindaco per la nostra città. Ebbene da più parti sono arrivati anche su facebook attestati di stima nei confronti del giudice Fedele, certo, una cosa sono gli attestati di stima, altra cosa sono i voti, si tratta di capire se coloro che esprimono giudizio favorevole lo fanno per circostanza o per convinzione.
Una cosa sono le buone intenzioni, altra cosa sono i risultati elettorali, si tratta di capire se ci sarà eventualmente una convergenza sul nome.
A sinistra pare che dopo i tentativi falliti di aggregare le forze di Centro, si pensa di ricorrere allo strumento delle primarie, anche se, dopo il colpo messo a segno a Milano da parte di SEL, nel PD pare prende sempre più corpo l’ipotesi di iniziare a dubitare sull’efficacia delle primarie, o meglio le primarie sono buone ma non danno il risultato che vorrebbe il PD.
A Terracina faranno le primarie tra PRC, SEL ed il PD?
Non lo sappiamo, in caso ci fosse un’accordo tra PRC, SEL ed il PD, potrebbe il partito di Casini fare un’accordo elettorale con il PD, PRC e SEL?
Le varie associazione che non si riconoscono nei partiti tradizionali riusciranno ad “associarsi” per fare una lista unitaria oppure ognuno penserà per sé,nel caso ci fosse un’accordo, avranno un loro candidato sindaco?
In tal caso chi sarà? Non si rischia che in questo modo si crei una dispersione di voti?
Andiamo più in là, arriviamo all’UDC, forse alle elezioni si presenterà con il nuovo nome: Partito della Nazione.
In casa UDC c’è un certo fermento legato alle indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni: Giovanni Zappone ex sindaco di Terracina nell’era democristiana avrebbe avanzato la propria candidatura alla guida della città. Tale proposta pare non raccolga il pieno consenso della direzione del partito locale, resta da capire cosa ne pensa il padron dell’UDC: il senatore Forte. A tutto questo si sono aggiunte voci sull’eventuale presenza di Giuliano Masci, ex PRI, ex City Manager, ed ex vice Sindaco nella Giunta Nardi, attendiamo ulteriori sviluppi, certamente ce ne saranno...
Analizziamo cosa succede nel Centro Destra, per il momento collochiamo in quest’area: FLI, PDL, La Destra e Con TE, il movimento politico che teoricamente fa capo al governatore del Lazio Renata Polverini.
Chiariamo subito il perché del “teoricamente”, la lista Con Te è nata in occasione delle regionali, è nota a tutti l’esclusione della lista del PDL in provincia di Roma, questo evidentemente ha portato molti elettori della PDL a dirottare il loro voto sulla lista civica, resta da capire se ciò possa essere replicato in locale, durante elezioni amministrative.
Lasciamo per un momento Con TE, arriviamo alla lista di FLI, secondo alcuni sondaggi, il peso politico del neonato partito di Fini avrebbe un peso politico che va da un 4% fino ad arrivare ad un 8%, dipende dagli istituti di sondaggio. Vogliamo essere benevoli, alziamo il peso fino ad arrivare ad un 10%, nella scorsa tornata elettorale per le amministrative, vado a memoria ci sono stati circa 30.000 votanti, ebbene da questi calcoli FLI dovrebbe raccogliere 3000 voti, forse un po’ pochi per pensare di correre da soli...
Il PDL, viene dato ad oggi dal 25% al 28%, dipende sempre da chi fa i sondaggi, quindi in base al ragionamento di prima calcolando sul 25% dovremmo avere 7500 voti, pochi anche in questo caso per correre da soli...
La Destra con Emilio Perroni almeno fino ad oggi è intenzionata a correre da sola, vogliamo attribuire un 3% ad Emilio altrimenti s’arrabbia, secondo questo calcolo 900 voti, pochi per ottenere un seggio...
Naturalmente è un calcolo approssimativo, la realtà nazionale è sicuramente diversa da quella locale, nei sondaggi nazionali, il PD ottiene in media un 26/27%, difficile dire ad oggi che il PD possa avere 7500 voti, come pure il partito di Antonio Di Pietro, difficile che ottenga più di 2000 voti a Terracina.
L’UDC attualmente gode di un peso politico nazionale pari al 6/8% quindi sempre calcolando 30000 votanti circa, il partito di Casini dovrebbe raccogliere intorno ai 2000 voti, voto più voto meno, forse sufficienti per prendere 2 posti in consiglio...
Mi spingo oltre con l'analisi che è del tutto personale, non fate alleanze con questo mio ragionamento, la lista Con Te, stando così le cose non dovrebbe superare i 2000, difficile dire che sarà in grado di correre da sola.
Questo è un mio ragionamento personale, si tratta di vedere quello che accadrà nei prossimi mesi, si tratta di vedere le alleanze e la composizione delle liste, bisogna capire quanti voti andranno dispersi, a primavera si vota per la prima volta per 24 consiglieri, quindi non esiste un precedente, sono calcoli fatti su impressioni personali.
Bisogna aspettare l’evoluzione della crisi nazionale, capire se FLI e PDL andranno uniti oppure se ognuno percorre la propria strada.
In questi tempi di fantapolitica ci sarà modo di aggiustare questo ragionamento, vedremo in seguito quanto sarà vero e quanto sarà stata solo fantasia politica.
domenica 26 settembre 2010
Aspettando il prescelto...

È iniziato quasi come un gioco, da molto tempo a Terracina impazza il toto sindaco, a destra come a sinistra si susseguono indiscrezioni giornalistiche sui nomi dei possibili candidati a sindaco della nostra città.
Diversi nomi sono stati fatti, altri ne verranno fatti ancora, molti sono stati smentiti subito dai diretti interessati, poi sono tornati alla ribalta per essere nuovamente smentiti quasi come un gioco.
Ultimamente La Destra non sappiamo se per pura tattica politica oppure per convinzione ha presentato una propria candidatura, Emilio Perroni dovrebbe essere l’aspirante sindaco de La Destra, vedremo se troverà conferma nei prossimi mesi oppure se si troverà una convergenza su un candidato comune per tutto il Centro Destra, difficile dirlo oggi... il fatto certo è che ad oggi è l’unico nome dato per certo.
Intanto anche a sinistra si registra una grande confusione, tutti contro tutti, il Pd pare avere diverse anime in competizione tra di loro, forse alla fine per necessità politica nonostante tutto saranno costretti a raggiungere un’accordo su una candidatura comune.
Un discorso diverso meritano altri partiti, a partire dalla Sinistra cosiddetta antagonista, forse non riuscirà a trovare l’accordo con il Pd e correrà da sola, l’eventuale presenza di Rifondazione Comunista, di SEL e IDV potrebbe certamente rappresentare un problema per il PD in un’eventuale ballottaggio. Difficilmente il PD potrebbe guardare al Centro in caso di ballottaggio se si presentasse insieme alla Sinistra, difficile credere che l’UDC possa sostenere un candidato del PD apparentato con Rifondazione, SEL e IDV.
Una certa confusione regna anche nel movimento dell’onorevole Sciscione, non sappiamo se ci sarà la lista Con Te, di Polveriniana memoria, Germano Bersani in più occasioni invita i telespettatori ha non votare nessuno degli attuali consiglieri, dimentica che il consigliere Domenico Villani ha dichiarato nell’ultimo consiglio comunale di avere aderito alla Lista Con Te, non bisogna rieleggere nemmeno Villani?
L’eventuale Lista Con Te, riuscirà a raccogliere i voti per andare al ballottaggio? Ricordiamo che al ballottaggio ci vanno due candidati, se uno è l’espressione di Sciscione, l’altro sarà del PD? È difficile immaginare che il PDL resti al palo, se il PDL si presentasse con un candidato unico, una lista PDL, un’altra Lista Civica d’appoggio, una lista PRI e La Destra , con ogni probabilità ne uscirebbe con grandi numeri, tali da garantire il ballottaggio e l’eventuale vittoria.
Determinante come sempre sarebbe l’UDC, con i suoi voti potrebbe certamente determinare la vittoria dell’uno o dell’altro schieramento, non crediamo che ad oggi la Sinistra Antagonista rappresenti uno schieramento determinante per la vittoria del PD, anzi sarebbe un’handicap per i motivi già descritti in precedenza...
Più che il prescelto ad oggi occorre capire come saranno formati i vari schieramenti, alleanze sbagliate decreteranno la sconfitta per l’uno o per l’altro gruppo.
In questi giorni si è fatta strada un’ipotesi che vedrebbe l’attuale sindaco Stefano Nardi candidato come consigliere, certamente sarebbe per lui un valido test per misurare il suo operato, tuttavia un certo “imbarazzo” potrebbe arrecarlo alla lista che lo ospiterebbe... Come è noto a primavera si dovrebbe votare con liste di 24 candidati, questo di sicuro produrrà l’effetto di avere meno spazio nelle liste, qualcuno per forza si dovrà sacrificare ma non per questo sarò disposto a rinunciare e, quindi almeno una seconda lista PDL sarà necessaria.
Resta tra l’altro da vedere gli sviluppi tra Fini e Berlusconi, forse ci sarà la necessità di misurare le forze o forse no, vedremo... Ad oggi una cosa è certa, nessuno può essere sicuro dei prossimi risultati, difficile stabilire le alleanze, difficile capire se la prossima amministrazione sarà migliore di quella attuale, certamente ci saranno sorprese.
Il mandato che stava per scadere rappresentava per Nardi la continuità amministrativa, normalmente vengono quasi sempre premiate le continuità piuttosto che fare un salto nel buio con una nuova giunta comunale, ora è diverso, Nardi è a fine mandato, non può più candidarsi a sindaco...
Ci sono tra l’altro almeno due scuole di pensiero per quello che riguarda i consiglieri, alcuni sostengono che i candidati dovrebbero essere persone di una certa esperienza, altri sostengono il contrario, il profilo ideale dovrebbe essere rappresentato da giovani alla prima esperienza ma dotati di grandi qualità, difficile valutarle, una cosa è la teoria altra cosa è la pratica, un giusto mix come al solito sarebbe la soluzione migliore.
In molti sostengono che una persona laureata sarebbe certamente da preferire ad altra priva di laurea, difficile dire e capire se veramente ciò possa essere vero, avevamo una città malata, fu scelto un medico, quindi un laureato, oggi a detta di molti la città è ancora malata, non è guarita...
Certamente con una laurea si acquisisce conoscenza in materie specifiche, tuttavia crediamo che amministrare la cosa pubblica comporti altre capacità e conoscenze che vanno oltre il singolo titolo di studio, l’esperienza si ottiene sul campo.
Eleggere un consiglio comunale rinnovato al 100% non garantisce di certo una continuità amministrativa, anzi, con tutta probabilità ci sarebbe una paralisi della macchina comunale. Bisogna prestare molta attenzione alle scelte future, agire con la mente e con il cuore, lasciare da parte fattori emotivi, accecati dall’odio verso tizio o caio certamente non aiuta per una valutazione seria e ponderata, non è vero come sostengono alcuni che l’importante è cacciare quelli che ci sono adesso, fondamentale è capire chi mettiamo dopo... in consiglio comunale. Non basta scegliere tra i mali il minore, bisogna scegliere il migliore per noi e per la città, è da dimostrare che il nuovo è sempre meglio del vecchio... andare controcorrente, non unirsi al coro non necessariamente significa approvare o giustificare, forse si cerca solo il meglio per le future generazioni...
venerdì 24 settembre 2010
E se Nardi non fosse il carnefice...

...ma la vittima?
Non vogliamo rovinare il fine settimana a nessuno, l'intenzione è quella di aprire un dibattito serio e costruttivo privo di pregiudizi e ragionare sui problemi che ormai viviamo in città da diversi anni.
È facile criticare l'operato dell'amministrazione, tuttavia non è sufficiente, specialmente per chi ha intenzione di proporsi come alternativa o alternanza alla guida della città, bisogna avere delle proposte serie e valide, in grado di captare gli interessi e le aspettative della popolazione.
Andiamo con ordine, da più persone e sempre più spesso viene criticata la Giunta Nardi, i primi quattro anni del secondo mandato, sono stati spesi male, anzi, non sono proprio stati spesi, sicuramente si poteva fare di più. All'inizio del mandato sono stati delegati ai vari assessorati persone che a detta di molti almeno esprimevano il consenso popolare, poi di seguito, molti di questi sono stati allontanati e sostituiti con altre persone, alcuni eletti dal popolo, altri nominati dai partiti politici. Ora evidentemente la colpa di tutto ciò sicuramente deve essere ascritta al Sindaco, è lui che attribuisce le deleghe, tuttavia, alcune responsabilità oggettive devono essere addebitate ai singoli Assessori, difatti costoro si dovrebbero assumere oneri ed onori, se un dipartimento funziona male o poco, certamente la responsabilità maggiore è dell'Assessore che non ha saputo indirizzare gli uffici in base al programma di governo della città. Tempo fa, parlando con un amico a proposito della situazione economica del Comune, essendo lui a conoscenza delle “carte” ebbe a dire: “la situazione economica è grave, ma non tragica, si può fare qualcosa, ci sono margini per migliorare la situazione finanziaria!”.
Ebbene, se fossero confermati questi dati, quel tizio aveva ragione...
Quando la dott.ssa Ada Nasti si è imbarcata nell'avventura di “vedere” da vicino i conti dell'Amministrazione Comunale, molti erano scettici, nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo sulla riuscita dell'operazione...
Almeno dai primi risultati, bisogna dare atto alla responsabile del dipartimento economico che oltre ad essere di bella presenza, è anche brava con i numeri, l'obiettivo è il pareggio, se anche non si arrivasse a raggiungerlo entro l'anno, poco conta, l'importante è invertire la tendenza negativa, se sono rose fioriranno non importa se con qualche mese di ritardo.
Allora la domanda nasce spontanea, perché ciò non è stato fatto prima?
Forse Nardi è stato vittima dell'incapacità di qualcuno nel vedere bene i conti, nell'ultimo Consiglio Comunale il Sindaco ha accusato alcuni Assessori di avere speso troppo e male, a tale proposito ci sono state smentite da parte dei diretti interessati, il tempo forse dirà chi ha ragione...
È se fosse vero, se ogni Assessore per coltivare il suo piccolo orticello elettorale avesse smarrito il buon senso e avesse pensato solo a spendere, senza che nessuno mai si fosse preoccupato di trovare le relative coperture finanziarie, nessuno a quanto pare si è mai interessato di recuperare finanziamenti provinciali, regionali ed europei, avrebbero certamente portato ossigeno alla nostra città. Il ragionamento è questo, Nardi non può più partecipare alle prossime elezioni in qualità di Sindaco, può chiedere voti solo per fare il consigliere, ognuno darà un proprio giudizio sul suo operato, quello che si evince anche dal mini sondaggio che abbiamo avviato da qualche giorno è che gli Assessori non godono proprio di grande fiducia da parte dei cittadini, anche loro andranno giudicati... Per questo motivo abbiamo fatto questo titolo e per questo ribadiamo che forse Nardi è stato vittima del personalismo di alcuni che incuranti delle problematica della città hanno pensato solo a se stessi, non hanno voluto o saputo fare squadra, già la squadra...
Il prossimo Sindaco deve essere persona onesta e competente certamente, più competente deve essere la squadra di governo, ha ragioni chi dice che non necessariamente deve essere Assessore chi prende più voti, specialmente se prende i voti non per le reali capacità ma solo per l'imbottitura del panino, e basta... e che diavolo... ognuno mangiasse a casa propria!!!
Il prossimo primo cittadino sarà un “signore” solo se sarà capace di fare una grande squadra... è un po' come l'allenatore della nazionale, può avere una grande rosa di giocatori senza spendere un centesimo, i consiglieri devono prendere voti per essere eletti, l'Assessore può farlo anche chi non ha preso nemmeno un voto l'importante che sia capace e competente!!! Diversamente avremo per i prossimi dieci anni un'altro Sindaco ostaggio dell'incapacità degli Assessori...
mercoledì 22 settembre 2010
Le idee si condividono...
...non si impongono.
Per ogni argomento con molta probabilità ognuno di noi ha una propria idea, guai se fosse il contrario. Spesso si può avere la stessa idea su un argomento e averne un'altra completamente diversa su altre cose, anche questo rientra nella normalità. Due persone o più persone possono essere uniti nello sport ma divisi sulla politica, possono essere d'accordo sulla scelta di un'automobile e essere in disaccordo sulla moto, ecc. Fatte queste premesse, torniamo alla politica che è l'argomento che più domina le pagine dei giornali in questo periodo e i mesi che verranno. Ormai la giunta Nardi è giunta quasi al capolinea, scusate il gioco di parole, nonostante questo, i partiti che formano l'attuale minoranza in consiglio comunale, sicuramente non hanno usato il tempo che hanno avuto a disposizione in questi dieci anni per incontrarsi e fare gli opportuni accordi e programmi in vista della prossima scadenza elettorale. Dopo diversi incontri infruttuosi tra la cosiddetta Sinistra Radicale ed il PD, ad oggi accodi seri di programma non se ne sono avuti, anzi, pare che le Sinistre e l'IDV preferiscano a questo punto correre da sole senza il PD.
Non sappiamo se ciò accadrà veramente, se ciò porterà un esponente di questa coalizione in consiglio comunale, non sappiamo se in realtà la coalizione punti più in alto, addirittura c'è chi si dice convinto di poter esprimere il prossimo sindaco, vedremo...
D'altra parte il Pd terracinese pare abbia perso la bussola, pare incapace di navigare in questo mare di "offerte”, c'è chi giura che lo stesso PD annaspi, pare che non trovi quell'unità necessaria per partecipare alla prossima competizione elettorale da protagonista. I più informati dicono che addirittura si arriverà ad una profonda spaccatura tra le diverse anime del partito, il nazionale non aiuta di certo, Veltroni pare stare stretto in questo PD e scalpita...
Più al centro si trova lÕUDC, non sappiamo cosa accadrà all'interno del partito di Casini, molti degli ex consiglieri eletti nella passata legislatura sono passati ad altro gruppi, tanti sono fuori dai giochi per effetto dei fax del sindaco Nardi, difficile dire oggi dove approderanno costoro per il prossimo futuro. Poi continuando la panoramica arriviamo al Centro Destra, la situazione non è affatto chiara, dopo indiscrezioni, smentite e silenzi, ad oggi l'unico partito che pare abbia le idee chiare è La Destra di Storace, rappresentata in loco da Gianluca Di Natale ed Emilio Perroni, quest'ultimo ricopre attualmente la carica di coordinatore provinciale, difatti loro forse stanchi di questo continuo tira e molla da parte del PDL, hanno annunciato una propria candidatura. Difficile dire quali saranno gli sviluppi della vicenda, almeno loro per il momento hanno messo il loro cavaliere sulla scacchiera... Più in là troviamo il PDL? Forse sì forse no, Forza Italia allargata e Futuro e Libertà?
Nessuno ancora si sbottona, è presto...
Un caso a parte è il gruppo di Sciscione, non sappiamo se il destino del gruppo Sciscioniano sia legato agli sviluppi del Consiglio di Stato, non sappiamo se tanti si sono uniti a Sciscione per il suo stato alla Pisana, aspettiamo la sentenza e vedremo, come si dice, i veri amici si vedono nel momento del bisogno...
Forse Gianfranco Sciscione nelle peggiori ipotesi potrebbe se la sentenza gli fosse sfavorevole, assumere qualche incarico importante, perché come è noto, le carte in regione le dà Renata Polverini, aspettiamo...
Un discorso a parte sono le eventuali liste liste civiche, non sappiamo quante saranno e chi ne parteciperà...
Ad oggi abbiamo una sola certezza, l'incertezza su tutti e su tutto, restano solo le idee, le idee sono tutte buone, le idee altrui si possono condividere oppure non condividere, tuttavia vanno sempre rispettate.
Le idee in politica per essere buone devono portare voti, si vince con i numeri, le idee restano tali, il sindaco ed i consiglieri comunali si ottengono con i voti, il resto sono parole al vento.
Si possono avere diverse idee tra i partiti o formazioni politiche, se ognuno si arrocca sulla sua, difficilmente si trova l'accordo necessario ad unire le forze ed i numeri, ognuno deve rinunciare a qualcosa, se non si capisce questo, sono solo soldi sprecati per manifesti e campagna elettorale. La cosa che non bisogna mai dimenticare che bisogna sempre rispettare le idee degli altri, non necessariamente chi non sparla di Nardi gli è favorevole e non sempre chi gli dà le pacche sulle spalle gli sarà favorevole al prossimo turno...
Fatto certo è che se non si trova una sintesi su nomi e programmi difficilmente si riuscirà nella costruzione di un futuro migliore per la città, occorre abbandonare l'io e passare al noi...
Troppa gente pensa solo al suo piccolo orticello, queste sono cose dette e ridette, ma a quanto pare non abbastanza. È assurdo e impensabile credere di spostare le idee degli altri sulle proprie posizioni, è necessario mediare, concedere qualcosa in cambio di qualcos'altro, assumere atteggiamento più dialogante farebbe bene a tutti. Essere arroganti ed arroccati sulle proprie posizioni è poco producente, ancora meno producente escludere a priori in maniera ideologica possibili alleanze con partiti diversi. Signori stiamo parlando di eleggere il sindaco di Terracina per i prossimi dieci anni... c'entra poco, anzi niente l'ideologia.
Escludere dalla possibilità di dare fiducia ad un candidato solo perché ideologicamente non ci troviamo d'accordo è sbagliato, le elezioni politiche sono una cosa, le comunali sono un'altra. Naturalmente queste sono le mie idee, non pretendo che tutti voi che leggete queste mie riflessioni le dobbiate per forza condividere, ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria opinione, tanto poi, dopo ci saranno le urne per dire chi ha ragione e chi ha torto, chi ha fatto bene i conti e chi ha sbagliato, cavallo e scuderia.
Adesso chi vuole capire capisca, chi non vuole capire è libero di farlo, rispettiamo le idee e le opinioni di tutti...
Per ogni argomento con molta probabilità ognuno di noi ha una propria idea, guai se fosse il contrario. Spesso si può avere la stessa idea su un argomento e averne un'altra completamente diversa su altre cose, anche questo rientra nella normalità. Due persone o più persone possono essere uniti nello sport ma divisi sulla politica, possono essere d'accordo sulla scelta di un'automobile e essere in disaccordo sulla moto, ecc. Fatte queste premesse, torniamo alla politica che è l'argomento che più domina le pagine dei giornali in questo periodo e i mesi che verranno. Ormai la giunta Nardi è giunta quasi al capolinea, scusate il gioco di parole, nonostante questo, i partiti che formano l'attuale minoranza in consiglio comunale, sicuramente non hanno usato il tempo che hanno avuto a disposizione in questi dieci anni per incontrarsi e fare gli opportuni accordi e programmi in vista della prossima scadenza elettorale. Dopo diversi incontri infruttuosi tra la cosiddetta Sinistra Radicale ed il PD, ad oggi accodi seri di programma non se ne sono avuti, anzi, pare che le Sinistre e l'IDV preferiscano a questo punto correre da sole senza il PD.
Non sappiamo se ciò accadrà veramente, se ciò porterà un esponente di questa coalizione in consiglio comunale, non sappiamo se in realtà la coalizione punti più in alto, addirittura c'è chi si dice convinto di poter esprimere il prossimo sindaco, vedremo...
D'altra parte il Pd terracinese pare abbia perso la bussola, pare incapace di navigare in questo mare di "offerte”, c'è chi giura che lo stesso PD annaspi, pare che non trovi quell'unità necessaria per partecipare alla prossima competizione elettorale da protagonista. I più informati dicono che addirittura si arriverà ad una profonda spaccatura tra le diverse anime del partito, il nazionale non aiuta di certo, Veltroni pare stare stretto in questo PD e scalpita...
Più al centro si trova lÕUDC, non sappiamo cosa accadrà all'interno del partito di Casini, molti degli ex consiglieri eletti nella passata legislatura sono passati ad altro gruppi, tanti sono fuori dai giochi per effetto dei fax del sindaco Nardi, difficile dire oggi dove approderanno costoro per il prossimo futuro. Poi continuando la panoramica arriviamo al Centro Destra, la situazione non è affatto chiara, dopo indiscrezioni, smentite e silenzi, ad oggi l'unico partito che pare abbia le idee chiare è La Destra di Storace, rappresentata in loco da Gianluca Di Natale ed Emilio Perroni, quest'ultimo ricopre attualmente la carica di coordinatore provinciale, difatti loro forse stanchi di questo continuo tira e molla da parte del PDL, hanno annunciato una propria candidatura. Difficile dire quali saranno gli sviluppi della vicenda, almeno loro per il momento hanno messo il loro cavaliere sulla scacchiera... Più in là troviamo il PDL? Forse sì forse no, Forza Italia allargata e Futuro e Libertà?
Nessuno ancora si sbottona, è presto...
Un caso a parte è il gruppo di Sciscione, non sappiamo se il destino del gruppo Sciscioniano sia legato agli sviluppi del Consiglio di Stato, non sappiamo se tanti si sono uniti a Sciscione per il suo stato alla Pisana, aspettiamo la sentenza e vedremo, come si dice, i veri amici si vedono nel momento del bisogno...
Forse Gianfranco Sciscione nelle peggiori ipotesi potrebbe se la sentenza gli fosse sfavorevole, assumere qualche incarico importante, perché come è noto, le carte in regione le dà Renata Polverini, aspettiamo...
Un discorso a parte sono le eventuali liste liste civiche, non sappiamo quante saranno e chi ne parteciperà...
Ad oggi abbiamo una sola certezza, l'incertezza su tutti e su tutto, restano solo le idee, le idee sono tutte buone, le idee altrui si possono condividere oppure non condividere, tuttavia vanno sempre rispettate.
Le idee in politica per essere buone devono portare voti, si vince con i numeri, le idee restano tali, il sindaco ed i consiglieri comunali si ottengono con i voti, il resto sono parole al vento.
Si possono avere diverse idee tra i partiti o formazioni politiche, se ognuno si arrocca sulla sua, difficilmente si trova l'accordo necessario ad unire le forze ed i numeri, ognuno deve rinunciare a qualcosa, se non si capisce questo, sono solo soldi sprecati per manifesti e campagna elettorale. La cosa che non bisogna mai dimenticare che bisogna sempre rispettare le idee degli altri, non necessariamente chi non sparla di Nardi gli è favorevole e non sempre chi gli dà le pacche sulle spalle gli sarà favorevole al prossimo turno...
Fatto certo è che se non si trova una sintesi su nomi e programmi difficilmente si riuscirà nella costruzione di un futuro migliore per la città, occorre abbandonare l'io e passare al noi...
Troppa gente pensa solo al suo piccolo orticello, queste sono cose dette e ridette, ma a quanto pare non abbastanza. È assurdo e impensabile credere di spostare le idee degli altri sulle proprie posizioni, è necessario mediare, concedere qualcosa in cambio di qualcos'altro, assumere atteggiamento più dialogante farebbe bene a tutti. Essere arroganti ed arroccati sulle proprie posizioni è poco producente, ancora meno producente escludere a priori in maniera ideologica possibili alleanze con partiti diversi. Signori stiamo parlando di eleggere il sindaco di Terracina per i prossimi dieci anni... c'entra poco, anzi niente l'ideologia.
Escludere dalla possibilità di dare fiducia ad un candidato solo perché ideologicamente non ci troviamo d'accordo è sbagliato, le elezioni politiche sono una cosa, le comunali sono un'altra. Naturalmente queste sono le mie idee, non pretendo che tutti voi che leggete queste mie riflessioni le dobbiate per forza condividere, ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria opinione, tanto poi, dopo ci saranno le urne per dire chi ha ragione e chi ha torto, chi ha fatto bene i conti e chi ha sbagliato, cavallo e scuderia.
Adesso chi vuole capire capisca, chi non vuole capire è libero di farlo, rispettiamo le idee e le opinioni di tutti...
martedì 21 settembre 2010
Il teatrino della politica...
Non siamo ancora alle comiche finali però ci stiamo attrezzando, questo è quello che si respira in Consiglio Comunale. Da anni ormai si lamenta una scarsa partecipazione del popolo ai lavori del Consiglio, ebbene, la situazione non pare sia destinata a cambiare, sempre le stesse facce quelle che frequentano i banchi riservati al pubblico.
Lo spettacolo è sempre lo stesso, fatto di personaggi che il più delle volte sono quasi di “passaggio”, assenti, con il pensiero altrove...
Altri recitano un copione ormai collaudato, fatto di intrecci, di intrighi e di “strategie politiche”, alcuni sono veri e propri attori protagonisti, altri ricoprono il ruolo di semplice comparsa, la regia è ben collaudata... Un ruolo di primissimo piano lo svolge il Sindaco, difatti è lui che detta i tempi dello spettacolo, crea spesso quell'atmosfera adatta al luogo dell'incontro, tuttavia non mancano attori con il ruolo di antagonista...
Insomma un cast ben consolidato, sono diversi anni ormai che va di scena lo stesso spettacolo, a tratti noioso a tratti molto interessante, in questi ultimi anni alcuni attori sono stati cambiati, taluni hanno iniziato percorsi diversi, altri hanno proprio cambiato mestiere, altri sono stati sostituiti dal regista, forse poco adatti alla parte...
Durante l'interpretazione a tratti, lo spettacolo si fa coinvolgente, appassionante, si sente proprio quell'aria di partecipazione degli attori, protagonisti e non, persino il pubblico si rende partecipe della sceneggiatura, con segnali di approvazione e di dissenso...
Non sappiamo se è scritto nel copione, alcuni attori a volte si lasciano andare in veri e propri momenti di passione, altre volte durante la recita assumono atteggiamenti poco consoni al ruolo e allo spettacolo, con evidente imbarazzo degli altri personaggi che forse vogliono recitare la propria parte ed il ruolo che gli stato assegnato dalla sceneggiatura.
Una sceneggiatura che spesso viene ignorata, si recita a braccio, ignorando ruoli e battute che ognuno dovrebbe rispettare e recitare, ovvio è che se in molti si lasciano andare alla libera interpretazione, tutto lo spettacolo assume una connotazione diversa, cambiano i tempi di esecuzione, è facile che qualcuno disturbato da questi atteggiamenti forse dimentichi ruolo e parte. Lasciamo il teatro per un attimo e torniamo al tema del Consiglio Comunale, la sceneggiatura dovrebbe essere rappresentata dal programma che l'amministrazione comunale ha in mente di realizzare e che con tutta probabilità è stato illustrato ai spettatori con un programma elettorale... Non sappiamo quanto sarà realizzato del programma, non sappiamo se nei prossimi mesi cambieranno gli attori, mai dire mai, in politica tutto è mobile, niente è definitivo... l'unica certezza è che spesso tanti consiglieri comunali si dimenticano del ruolo e del privilegio che gli è stato concesso dagli elettori.
Tanti sono anche coloro che poco rispettosi del luogo si lasciano andare in vere e proprie manifestazioni di disprezzo per il luogo ed il ruolo, a partire dallo stesso abbigliamento, spesso poco adatto al ruolo istituzionale. Se evidentemente uno non vuole più ricoprire il ruolo per cui è stato eletto, basta presentare le proprie dimissioni, nessuno se ne avrà a male, anzi..
Lo spettacolo è sempre lo stesso, fatto di personaggi che il più delle volte sono quasi di “passaggio”, assenti, con il pensiero altrove...
Altri recitano un copione ormai collaudato, fatto di intrecci, di intrighi e di “strategie politiche”, alcuni sono veri e propri attori protagonisti, altri ricoprono il ruolo di semplice comparsa, la regia è ben collaudata... Un ruolo di primissimo piano lo svolge il Sindaco, difatti è lui che detta i tempi dello spettacolo, crea spesso quell'atmosfera adatta al luogo dell'incontro, tuttavia non mancano attori con il ruolo di antagonista...
Insomma un cast ben consolidato, sono diversi anni ormai che va di scena lo stesso spettacolo, a tratti noioso a tratti molto interessante, in questi ultimi anni alcuni attori sono stati cambiati, taluni hanno iniziato percorsi diversi, altri hanno proprio cambiato mestiere, altri sono stati sostituiti dal regista, forse poco adatti alla parte...
Durante l'interpretazione a tratti, lo spettacolo si fa coinvolgente, appassionante, si sente proprio quell'aria di partecipazione degli attori, protagonisti e non, persino il pubblico si rende partecipe della sceneggiatura, con segnali di approvazione e di dissenso...
Non sappiamo se è scritto nel copione, alcuni attori a volte si lasciano andare in veri e propri momenti di passione, altre volte durante la recita assumono atteggiamenti poco consoni al ruolo e allo spettacolo, con evidente imbarazzo degli altri personaggi che forse vogliono recitare la propria parte ed il ruolo che gli stato assegnato dalla sceneggiatura.
Una sceneggiatura che spesso viene ignorata, si recita a braccio, ignorando ruoli e battute che ognuno dovrebbe rispettare e recitare, ovvio è che se in molti si lasciano andare alla libera interpretazione, tutto lo spettacolo assume una connotazione diversa, cambiano i tempi di esecuzione, è facile che qualcuno disturbato da questi atteggiamenti forse dimentichi ruolo e parte. Lasciamo il teatro per un attimo e torniamo al tema del Consiglio Comunale, la sceneggiatura dovrebbe essere rappresentata dal programma che l'amministrazione comunale ha in mente di realizzare e che con tutta probabilità è stato illustrato ai spettatori con un programma elettorale... Non sappiamo quanto sarà realizzato del programma, non sappiamo se nei prossimi mesi cambieranno gli attori, mai dire mai, in politica tutto è mobile, niente è definitivo... l'unica certezza è che spesso tanti consiglieri comunali si dimenticano del ruolo e del privilegio che gli è stato concesso dagli elettori.
Tanti sono anche coloro che poco rispettosi del luogo si lasciano andare in vere e proprie manifestazioni di disprezzo per il luogo ed il ruolo, a partire dallo stesso abbigliamento, spesso poco adatto al ruolo istituzionale. Se evidentemente uno non vuole più ricoprire il ruolo per cui è stato eletto, basta presentare le proprie dimissioni, nessuno se ne avrà a male, anzi..
venerdì 17 settembre 2010
Una sconfitta per tutta la città?

Il TAR del Lazio si è pronunciato, fuori dal consiglio Gianfranco Sciscione e altri due consiglieri regionali. Non entriamo nel merito della sentenza, con ogni probabilità ci saranno ulteriori ricorsi, l'analisi che vogliamo fare è di tipo politica. A primavera si torna alle urne per l'elezione del nuovo sindaco della nostra città, evidentemente il gruppo di Gianfranco Sciscione nonostante la sentenza del TAR si presenterà alle elezioni con un proprio candidato. Cosa possa cambiare dopo questa sentenza è difficile dirlo, ovviamente la presenza di Gianfranco Sciscione alla Pisana avrebbe avuto un appeal maggiore rispetto alla estromissione dallo stesso consiglio. Saranno contenti coloro che in questi mesi non hanno visto di buon occhio la presenza di Sciscione sulla scena politica locale, saranno contenti anche coloro che non hanno partecipato alla fiaccolata del 13 scorso. Cosa accadrà ora, in più occasioni Sciscione ha dichiarata che non si sarebbe mai candidato a sindaco, questi fatti nuovi lo indurranno ad un cambiamento di idea? Resta una fatto molto importante, da non trascurare, Sciscione è pur sempre il padron delle TV locali, difficilmente queste resteranno a guardare, potranno in tanto modi influenzare le scelte dei terracinesi rispetto alle elezioni, è un fatto da non trascurare, nemmeo da parte dei suoi “nemici”. Aspettiamo nuovi sviluppi su questa faccenda, ma chi ha vinto e chi ha perso da questa sentenza? Secondo il mio modo vedere se confermata la “cacciata” sarebbe una grave sconfitta per tutta la città, al di là delle simpatie per Gianfranco...
martedì 14 settembre 2010
La guerra dei numeri...
Iniziano a pervenire i primi risultati, scarsa affluenza o forse no, pare di commentare i risultati elettorali.
Del resto è di questo che si tratta, non scendiamo nel dettaglio e non commentiamo la valenza dell'iniziativa, lo hanno già fatto altri e ancora continueranno a farlo nei prossimi giorni.
È stato detto da alcuni che la fiaccolata sarebbe stata una manifestazione politica, strumentale, altri al contrario, sostenevano che era una partecipazione popolare trasversale ai partiti.
Non si sono viste insegne di partito, però come si dice, il paese è piccolo per cui molti hanno il simbolo del proprio partito stampato sulla fronte...
Contarsi per contare, questo poteva essere uno slogan adatto per l'occasione.
Alcuni organi di informazione hanno dato i propri numeri, Germano Bersani su TerracinaTv ovviamente ne ha dati altri, il problema non è questo, 300 oppure 3000 il risultato non cambia.
L'analisi che forse vale la pena di fare è questa: chi ha vinto e chi ha perso, forse nessuno...
Ovviamente è solo una battaglia, la guerra ci sarà a primavera... perdere o vincere una battaglia non necessariamente significa aver vinto tutta la guerra oppure aver vinto la battaglia finale, quella che conta di più, quella che deciderà il destino di Terracina nei prossimi dieci anni.
Diamo i numeri, 500 o forse 5000, diciamo 2000, di questi 2000, 1000 erano “emissari”, mandati in ricognizione, per vedere chi c'era, quindi l'analisi non è sui numeri ma sul significato della fiaccolata, da molti è stata intesa come una fiaccolata per mandare Nardi a casa, forse è stato sbagliato l'approccio, forse doveva essere un qualcosa per la città.
Un segnale deve essere colto dalla manifestazione di protesta, chi pensa di avere vinto perché giudica basso il numero dei partecipanti è un'ingenuo, oppure mente e sa di mentire oppure molto più gravemente non lo sa, chi dice abbiamo vinto perché abbiamo riempito la piazza, forse mente e lo fa per consolarsi...
Non necessariamente coloro che hanno partecipato alla fiaccolata voteranno per Sciscione o contro Nardi e, non necessariamente coloro che non hanno partecipato voteranno per Nardi & Co al prossimo turno. Quindi, questi numeri vanno interpretati per il verso giusto altrimenti si rischia di prendere a primavera una cocente delusione, è vero che tanti tasselli devono ancora essere piazzati però, per evitare delusioni sui numeri futuri è bene capire che non sempre chi ti da' una pacca sulle spalle necessariamente si trasforma in consenso elettorale...
Bisogna prestare la massima attenzione a questi segnali, dire la città è con noi o contro di noi è sbagliato, la città è in attesa di conoscere e capire...
Di acqua sotto i ponti ne dovrà passare ancora prima di capire bene l'orientamento dei più per le prossime amministrative, non sappiamo chi darà le carte per la prossima partita, aspettiamo... non c'è fretta, ci sono troppe nuvole all'orizzonte, aspettiamo la primavera ci sarà certamente una schiarita... il riposo invernale farà bene ai più.
Del resto è di questo che si tratta, non scendiamo nel dettaglio e non commentiamo la valenza dell'iniziativa, lo hanno già fatto altri e ancora continueranno a farlo nei prossimi giorni.
È stato detto da alcuni che la fiaccolata sarebbe stata una manifestazione politica, strumentale, altri al contrario, sostenevano che era una partecipazione popolare trasversale ai partiti.
Non si sono viste insegne di partito, però come si dice, il paese è piccolo per cui molti hanno il simbolo del proprio partito stampato sulla fronte...
Contarsi per contare, questo poteva essere uno slogan adatto per l'occasione.
Alcuni organi di informazione hanno dato i propri numeri, Germano Bersani su TerracinaTv ovviamente ne ha dati altri, il problema non è questo, 300 oppure 3000 il risultato non cambia.
L'analisi che forse vale la pena di fare è questa: chi ha vinto e chi ha perso, forse nessuno...
Ovviamente è solo una battaglia, la guerra ci sarà a primavera... perdere o vincere una battaglia non necessariamente significa aver vinto tutta la guerra oppure aver vinto la battaglia finale, quella che conta di più, quella che deciderà il destino di Terracina nei prossimi dieci anni.
Diamo i numeri, 500 o forse 5000, diciamo 2000, di questi 2000, 1000 erano “emissari”, mandati in ricognizione, per vedere chi c'era, quindi l'analisi non è sui numeri ma sul significato della fiaccolata, da molti è stata intesa come una fiaccolata per mandare Nardi a casa, forse è stato sbagliato l'approccio, forse doveva essere un qualcosa per la città.
Un segnale deve essere colto dalla manifestazione di protesta, chi pensa di avere vinto perché giudica basso il numero dei partecipanti è un'ingenuo, oppure mente e sa di mentire oppure molto più gravemente non lo sa, chi dice abbiamo vinto perché abbiamo riempito la piazza, forse mente e lo fa per consolarsi...
Non necessariamente coloro che hanno partecipato alla fiaccolata voteranno per Sciscione o contro Nardi e, non necessariamente coloro che non hanno partecipato voteranno per Nardi & Co al prossimo turno. Quindi, questi numeri vanno interpretati per il verso giusto altrimenti si rischia di prendere a primavera una cocente delusione, è vero che tanti tasselli devono ancora essere piazzati però, per evitare delusioni sui numeri futuri è bene capire che non sempre chi ti da' una pacca sulle spalle necessariamente si trasforma in consenso elettorale...
Bisogna prestare la massima attenzione a questi segnali, dire la città è con noi o contro di noi è sbagliato, la città è in attesa di conoscere e capire...
Di acqua sotto i ponti ne dovrà passare ancora prima di capire bene l'orientamento dei più per le prossime amministrative, non sappiamo chi darà le carte per la prossima partita, aspettiamo... non c'è fretta, ci sono troppe nuvole all'orizzonte, aspettiamo la primavera ci sarà certamente una schiarita... il riposo invernale farà bene ai più.
sabato 11 settembre 2010
A proposito di fiaccolata...
Un merito bisogna riconoscerlo agli organizzatori, almeno quello di aver riempito questi ultimi 15 giorni di vuoto politico con l'organizzazione di questo evento, tutti ne parlano, se discute, si prendono posizioni...
Si sono susseguite accuse sulla opportunità o meno di una tale manifestazione, si è detto che è tardiva, si è detto di non portare insegne o bandiere di partito, non tutti sono d'accordo su questo.
Alcuni dicono che questo sarà un evento memorabile, altri dicono che sarà un fallimento, ad oggi non sappiamo chi ha ragione, non sappiamo se questo evento riuscirà a mobilitare le masse, il popolo sovrano oppure se sarà solo l'ennesimo fallimento nel coinvolgere la città nella vita politico-amministrativa.
Alcuni partiti si sono espressi a favore, altri si sono espressi contro, altri hanno paura che ciò possa portare “aiuto” ad una parte politica. Altri pensano altro... l'importante è pensare, non troppo magari... Ci sono partiti e persone schierati contro il “gruppo” Sciscione, altri sono dichiaratamente favorevoli e lo hanno pubblicamente asserito confermando la loro disponibilità e partecipazione all'evento. Sarà forse che qualcuno più che all'Onorevole Sciscione è interessato alle sue “telecamere” e quindi partecipa per assicurarsi un “posto al sole” pardon un posto in trasmissione da Bersani su Terracina TV? Vedremo eventuali sviluppi successivi...
Torniamo alla manifestazione, da alcuni viene detta “manifestazione per mandare Nardi & Co. A casa”, altri dicono che non è una manifestazione per questo scopo, è una manifestazione diversa.
Il mio pensiero si associa più alla seconda ipotesi, la manifestazione dovrebbe andare oltre la semplice appartenenza politica, oltre gli schieramenti per non strumentalizzare e farsi strumentalizzare, chi pensa che se partecipano all'evento 5000 persone prende 5000 voti, ho è in buona fede oppure è un illuso...
La manifestazione dovrebbe servire per smuovere le coscienze dei terracinesi, renderli più partecipi alla vita della città, più partecipi nelle scelte, troppe volte si preferisce delegare, occorre essere protagonisti in prima persona...
La fiaccolata di lunedì deve essere un qualcosa che accomuna, non deve essere un'altra occasione per dividere la città, deve essere un'azione per Terracina, per la città, non deve essere qualcosa contro qualcuno o qualcosa ma per...
Bisogna passare dalle proteste alle proposte, la gente vota le proposte...
L'attuale amministrazione è al capolinea, quello che ha fatto verrà giudicato dal popolo, se il popolo terracinese riterrà valida l'azione del sindaco Nardi e della sua Giunta ne prenderà atto e si comporterà di conseguenza, forse nessuno più ha l'anello al naso...
Lavorare tutti insieme per un futuro migliore per tutti, concentriamo l'attenzione sulla scelta del prossimo sindaco, il vecchio ormai ha già dato...
Si sono susseguite accuse sulla opportunità o meno di una tale manifestazione, si è detto che è tardiva, si è detto di non portare insegne o bandiere di partito, non tutti sono d'accordo su questo.
Alcuni dicono che questo sarà un evento memorabile, altri dicono che sarà un fallimento, ad oggi non sappiamo chi ha ragione, non sappiamo se questo evento riuscirà a mobilitare le masse, il popolo sovrano oppure se sarà solo l'ennesimo fallimento nel coinvolgere la città nella vita politico-amministrativa.
Alcuni partiti si sono espressi a favore, altri si sono espressi contro, altri hanno paura che ciò possa portare “aiuto” ad una parte politica. Altri pensano altro... l'importante è pensare, non troppo magari... Ci sono partiti e persone schierati contro il “gruppo” Sciscione, altri sono dichiaratamente favorevoli e lo hanno pubblicamente asserito confermando la loro disponibilità e partecipazione all'evento. Sarà forse che qualcuno più che all'Onorevole Sciscione è interessato alle sue “telecamere” e quindi partecipa per assicurarsi un “posto al sole” pardon un posto in trasmissione da Bersani su Terracina TV? Vedremo eventuali sviluppi successivi...
Torniamo alla manifestazione, da alcuni viene detta “manifestazione per mandare Nardi & Co. A casa”, altri dicono che non è una manifestazione per questo scopo, è una manifestazione diversa.
Il mio pensiero si associa più alla seconda ipotesi, la manifestazione dovrebbe andare oltre la semplice appartenenza politica, oltre gli schieramenti per non strumentalizzare e farsi strumentalizzare, chi pensa che se partecipano all'evento 5000 persone prende 5000 voti, ho è in buona fede oppure è un illuso...
La manifestazione dovrebbe servire per smuovere le coscienze dei terracinesi, renderli più partecipi alla vita della città, più partecipi nelle scelte, troppe volte si preferisce delegare, occorre essere protagonisti in prima persona...
La fiaccolata di lunedì deve essere un qualcosa che accomuna, non deve essere un'altra occasione per dividere la città, deve essere un'azione per Terracina, per la città, non deve essere qualcosa contro qualcuno o qualcosa ma per...
Bisogna passare dalle proteste alle proposte, la gente vota le proposte...
L'attuale amministrazione è al capolinea, quello che ha fatto verrà giudicato dal popolo, se il popolo terracinese riterrà valida l'azione del sindaco Nardi e della sua Giunta ne prenderà atto e si comporterà di conseguenza, forse nessuno più ha l'anello al naso...
Lavorare tutti insieme per un futuro migliore per tutti, concentriamo l'attenzione sulla scelta del prossimo sindaco, il vecchio ormai ha già dato...
giovedì 9 settembre 2010
Epurazione in arrivo?
Chi aderisce a FeL deve essere estromesso da incarichi negli enti locali, questo è in sintesi il nuovo verbo uscito dall'ufficio di presidenza del PDL.Mentre Bossi accelera sulle elezioni anticipate, Berlusconi frena, non sappiamo se è strategia politica oppure se qualcosa tra i due non funziona bene...
All'indomani dello strappo tra Berlusconi e Fini, dopo la costituzione del gruppo di Futuro e Libertà si pensava che gli uomini vicini al presidente Fini potessero essere allontanati da Governo, ebbene fino ad oggi ciò non è accaduto, non possiamo sapere cosa potrà accadere in futuro...
Il ragionamento è un'altro, se chi ha aderito a FeL viene allontanato dalle Giunte degli Enti Locali o più in generale chi ha incarichi riconducibili al PDL deve esserne estromesso, perché un “Finiano” che fa i Ministro resta al suo posto?
A parte il discorso nazionale, vediamo più da vicino il caso locale che più ci interessa, parliamo naturalmente del nostro Comune, ormai tutti sanno che il prossimo lunedì ci sarà una fiaccolata contro la Giunta Nardi, se qualcuno se ne dovesse dimenticare c'è sempre Germano Bersani che lo ricorda ogni giorno nel suo programma giornaliero su TerracinaTV.
È difficile prevedere cosa accadrà lunedì o dopo la fiaccolata, facciamo un'altra ipotesi, se qualcuno della Giunta Nardi dovesse aderire nel frattempo a FeL dovrà essere “faxato” dal Sindaco?
E sempre per ipotesi, se proprio Nardi nel frattempo dovesse sentire la nostalgia del suo ex “Boss” e dovesse aderire a FeL cosa accadrebbe?
La restante componente del PDL dovrebbe chiedere le sue dimissioni, oppure potrebbe essere Nardi a mandare a casa gli ex FI, e sarebbe la seconda volta...
La domanda è questa: esiste nella Giunta Nardi qualcuno disposto a lasciare la poltrona per aderire a FeL?
Intanto aspettiamo altri sviluppi della faccenda nazionale, vediamo se B&B trovano l'accordo per completare la legislatura oppure le la resa dei conti è solo rimandata alla prossima primavera...
lunedì 6 settembre 2010
Una città nel caos!!!

Si raggiungono i numeri per la sfiducia, Nardi va a casa... si azzera l'amministrazione comunale, da una parte i vincitori, dall'altra gli sconfitti. In mezzo il popolo terracinese che ha perso un'altra occasione per un riscatto economico e sociale.
Andiamo oltre il semplice calcolo numerico, Nardi come Zaccheo, sfiduciato da una parte del PDL, ma poi?
Anche nel caso di Latina il giorno dopo la sfiducia i più almeno a parole se ne sono pentiti, nessuno sapeva il come ed il perché ci fosse stata questa sfiducia.
Bisogna capire se veramente il PDL è morto e se non c'è più, in questo caso tutto ciò sarebbe possibile, una parte del PDL potrebbe pure sfiduciare il sindaco Nardi, si dovrebbe assumere la responsabilità politica di questo grave atto.
Mangiare per quasi dieci anni nello stesso piatto e poi alla fine tentare di addossare le colpe al solo sindaco, sarebbe come dire la nave affonda i topi scappano...
Veramente chi ha in mente questo pensiero crede di potersi presentare tra sei mesi o anche prima agli elettori e dire io sono altra cosa rispetto a Stefano Nardi? La città è piccola, chi più chi meno ci conosciamo, è vero che il popolo ha la tendenza a dimenticare ma il troppo è troppo...
Nel caso in cui ci fossero i numeri per la sfiducia, costoro con chi si presenterebbero alle prossime elezioni?
Il PDL è veramente morto e gli ex Forza Italia e gli ex An sono ai ferri corti?
La sinistra è allo sfascio, se il PDl avrà "l'intelligenza" di presentarsi divisi, credo proprio che ne vedremo delle belle.
Ci saranno con ogni probabilità tante di quelle liste che bisognerà ricorrere ai comuni limitrofi per trovare candidati...
Ci saranno tanti di quei candidati a sindaco che forse con 5000 voti andranno al ballottaggio...
Insomma ci sarà una tale confusione che la città regnerà nel caos più assoluto, non basta vincere le elezioni, bisogna poi anche governare!!!
Alla prossima puntata...
venerdì 13 agosto 2010
PD terracinese: Essere o non essere...
...la maggioranza della minoranza o la minoranza della maggioranza?
Si è da poco conclusa la festa del PD, incontri, dibattiti e salsicce oltre naturalmente a vari spettacoli con artisti vari, ma il problema ovviamente non è questo, la festa doveva e forse è stata l'occasione per analizzare la situazione politica locale in vista delle prossime elezioni, eventualmente stabilire strategie e alleanze future.
È impossibile entrare nei dettagli e nella mente della direzione del partito, possiamo provare a fare un'analisi da quello che è emerso, da indiscrezioni e sentito dire. Domanda: il PD è riuscito a sciogliere il nodo alleanze?
Ci sarà una convergenza al centro oppure si resterà nell'area della sinistra?
In più occasioni sono state ipotizzate possibili alleanze con il centro, in altre occasioni pare ci fosse la possibilità di andare fino alla eventuale lista dell'on. Sciscione poi si sono avute smentite, non sappiamo se sono vere le indiscrezioni oppure le smentite.
Una cosa è certa, prima o poi tutti i nodi dovranno venire al pettine, dovrà il PD decidere se correre da solo e rischiare di restare all'opposizione oppure se è il caso di trovare alleanze diverse in grado di garantire almeno sulla carta una possibile vittoria.
È presto per dire quante saranno le liste, quello che sapremo prima, sarà probabilmente, quali saranno gli accordi che farà il PD, da questo forse dipendono altri eventuali accordi nel Centro Destra. Si era parlato in un primo momento della candidatura di Rossano Alla, poi si era parlato della candidatura del segretario Alessandro Di Tommaso, poi niente di tutto questo è stato confermato. Sarebbe capire se il PD vuole il candidato sindaco oppure se preferisce appoggiare una lista più moderata e fare il salto del "fosso" e prendere voti al Centro Destra, questo ci verrà detto, non sappiamo da chi e quando ciò avverrà e, se avverrà.
Non sappiamo nemmeno se la festa del PD è stata l'occasione giusta per eventuali chiarimenti all'interno del partito, non sappiamo niente, aspettiamo e vedremo, se son rose fioriranno, altrimenti... pazienza!
Come è stato detto, è meglio vincere male oppure è meglio perdere bene? Questo è il dilemma che dovrà sciogliere la direzione del PD.
Si è da poco conclusa la festa del PD, incontri, dibattiti e salsicce oltre naturalmente a vari spettacoli con artisti vari, ma il problema ovviamente non è questo, la festa doveva e forse è stata l'occasione per analizzare la situazione politica locale in vista delle prossime elezioni, eventualmente stabilire strategie e alleanze future.
È impossibile entrare nei dettagli e nella mente della direzione del partito, possiamo provare a fare un'analisi da quello che è emerso, da indiscrezioni e sentito dire. Domanda: il PD è riuscito a sciogliere il nodo alleanze?
Ci sarà una convergenza al centro oppure si resterà nell'area della sinistra?
In più occasioni sono state ipotizzate possibili alleanze con il centro, in altre occasioni pare ci fosse la possibilità di andare fino alla eventuale lista dell'on. Sciscione poi si sono avute smentite, non sappiamo se sono vere le indiscrezioni oppure le smentite.
Una cosa è certa, prima o poi tutti i nodi dovranno venire al pettine, dovrà il PD decidere se correre da solo e rischiare di restare all'opposizione oppure se è il caso di trovare alleanze diverse in grado di garantire almeno sulla carta una possibile vittoria.
È presto per dire quante saranno le liste, quello che sapremo prima, sarà probabilmente, quali saranno gli accordi che farà il PD, da questo forse dipendono altri eventuali accordi nel Centro Destra. Si era parlato in un primo momento della candidatura di Rossano Alla, poi si era parlato della candidatura del segretario Alessandro Di Tommaso, poi niente di tutto questo è stato confermato. Sarebbe capire se il PD vuole il candidato sindaco oppure se preferisce appoggiare una lista più moderata e fare il salto del "fosso" e prendere voti al Centro Destra, questo ci verrà detto, non sappiamo da chi e quando ciò avverrà e, se avverrà.
Non sappiamo nemmeno se la festa del PD è stata l'occasione giusta per eventuali chiarimenti all'interno del partito, non sappiamo niente, aspettiamo e vedremo, se son rose fioriranno, altrimenti... pazienza!
Come è stato detto, è meglio vincere male oppure è meglio perdere bene? Questo è il dilemma che dovrà sciogliere la direzione del PD.
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