Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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martedì 18 febbraio 2014

Quella sottile linea rossa che unisce...

Alcuni cittadini, alcune associazioni alla sinistra terracinese può bastare per vincere le prossime elezioni amministrative?
Da una parte l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Procaccini, dall'altra tutti gli altri, centrosinistra, Forza Italia, Cinque Stelle, associazioni di categoria, comitati, semplici cittadini danno battaglia per incalzare l'amministrazione sui temi caldi della città.
Si inizia con la cultura, passando per la sanità, la scuola, la qualità della vita, la trasparenza, la legalità, tutti temi messi in campo dai detrattori del sindaco per mandarlo a casa, ci riusciranno?
Chi può dirlo, certamente i numeri non sono molto ampi, un solo voto di scarto con le minoranze che con un blitz potrebbero divenire maggioranza e mandare a casa Procaccini...
Il Recchia bis si è trovato nella stessa situazione eppure è riuscito a completare l'intera consigliatura, e poi, un giorno Forza Italia potrebbe rientrare tra i banchi della maggioranza, mai dire mai...
A tale proposito, sarebbe salutare per i giovani di Forza Italia non alzare troppo i toni, magari più avanti si potrebbero ritrovare tutti insieme appassionatamente.
I problemi posti oggi all'attenzione del sindaco dovranno essere risolti anche da loro prima delle amministrative...
Intanto nei giorni scorsi si è votato in Sardegna, il centrosinistra esulta per la vittoria, qualcuno fa notare che solo il 52% dei sardi si è recato alle urne, vorrà dire qualcosa?
A proposito, nel Lazio con 5 milioni di abitanti abbiamo eletto 50 consiglieri, in Sardegna con 2 milioni di abitanti sono stati eletti 70 consiglieri, bene, molto bene...
Torniamo a noi, il prossimo test per la maggioranza Procaccini saranno le elezioni europee, Giorgia Meloni e Francesco Storace sono in contatto per rispolverare Alleanza Nazionale, potrebbero essere proprio le europee l'occasione per vedere se 2+2 fa 4, a volte fa di più, a volte fa di meno...
magari sarà un test anche per la nostra amministrazione comunale...
Nei giorni scorsi in occasione del rimpastino di giunta ci sono stati alcuni malumori all'interno della Destra nostrana, Perroni non sarebbe stato gradito ai più... Storace ha blindato il nome, forse erano in contatto i big nazionali...
Si è parlato di rilancio dell'azione amministrativa, riusciranno nell'impresa i nostri amministratori?
Matteo Renzi il nuovo leader del Pd è in queste ore impegnato nella formazione della squadra di governo, in molti aspirano ad una poltrona, maledette, sono sempre poche...
Dalla nascita del nuovo governo nazionale si potranno capire tante cose, Alfano resta vice premier oppure Renzi lo manda a casa? Se Alfano non ha più la poltrona avrà un seguito a livello nazionale e locale oppure ci sarà un ritorno alla casa del padre?
Casini insegna...
Non è una questione di poco conto, all'interno del gruppo di Forza italia a Terracina chi sta con Alfano e chi sta con Berlusconi?
Il centrosinistra italiano ama fare le primarie ed accusa il centrodestra di essere arroccato sulle posizioni di Berlusconi, sarà vero? Intanto la Meloni ed altri sono per il momento fuori dal discorso di Forza Italia e se decolla AN in molti potrebbero tornare al vecchio partito, in pratica si potrebbe tornare al Polo della Libertà, non male dopo 20 anni ritrovarsi al punto di partenza...
Le primarie in Italia non servono a niente, anzi no, permettono al Pd di incassare 2 euro per ogni elettore... Negli Usa ci sono due partiti, è evidente che per scegliere il candidato alla presidenza si debbano svolgere le primarie, il primo vince e tutti gli altri lavorano insieme per il partito...
Da noi il primo vince, dal secondo in poi lavorano per cacciarlo...
In molti sono al lavoro per cacciare Renzi...
A Terracina il centrosinistra sarà unito? Dopo 10 anni di “nardismo” avrebbe dovuto e potuto a detta di molti vincere a porta vuota, hanno preferito gareggiare tra di loro e perdere bene...
Con l'ascesa di Matteo Renzi pare che il PD si sia spostato un po' più verso il centro, sarà sufficiente per vincere? Le ali estreme confluiranno verso il centro?
Basteranno i comitati più o meno spontanei, le associazioni, i militanti e tutti gli altri a raccogliere il consenso necessario per portare il centrosinistra alla vittoria?
Basterà la sottile linea rossa?

Nel frattempo il centrodestra come si sarà riorganizzato?
L'amministrazione comunale darà risposte alla città?
Procaccini punterà al secondo mandato oppure cederà il testimone ad altri?
Mistero...

martedì 18 giugno 2013

Vecchie nuove, nuove vecchie...

Mi dice un amico, perché non scrivi più sul blog? Perché dovrei e soprattutto cosa dovrei scrivere, potrei riprendere quello scritto un paio di anni fa ed iniziare a ripubblicarlo nuovamente, tanto poco o niente è cambiato... Vecchie nuove, nuove vecchie... Come le facce della politica nostra... Molti problemi della città sono ormai al palo da diversi anni e non se ne trova la soluzione... I camaleonti della politica amano come sempre riciclarsi, ora di qua, ora di là, ovviamente per il bene della città senza chiedere niente in cambio... Le ultime amministrative hanno dato un forte segnale di voglia di cambiamento da parte dei cittadini, abbiamo visto a Formia come grazie alla saggezza del centrodestra, il centrosinistra sia riuscito a conquistare la città... A Sabaudia al'ex sindaco Muarizio Lucci cacciato a malo modo è stato reintegrato dai cittadini di Sabaudia... Pomezia è stato conquistato da un sindaco Pentastellato... Da noi l'amministrazione guidata dal sindaco Procaccini intanto va, verso dove? Vedremo, intanto come la barca galleggia, fino a quando? Chi può dirlo... Il Pdl terracinese voleva rottamare il sindaco ma è rimasto rottamato, si tratta di capire ora se in base ad esigenze di carattere provinciale il Pdl potrà rientrare nei ranghi... Il potere logora chi non ce l'ha e, probabilmente chi è abituato a lavorare per il bene della città non può e non vuole restare fuori dalla stanza dei bottoni... Come è noto, il coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone da tempo chiede la testa di Giovanni Di Giorgi, Nicola Calandrini e Nicola Proccacini, hanno osato lasciare il Pdl per formare Fratelli d'Italia, un vero e proprio sgarro da lavare con il sangue... Considerato che tutti e tre almeno per il momento sono "blindati" grazie all'ala protettrice di Giorgia Meloni non è da escludere che per salvare le loro teste, venga reintegrato nell'amministrazione di Terracina qualche assessore del Pdl... Del resto Calandrini oltre ad essere il presidente del Consiglio comunale di Latina è anche il coordinatore provinciale del partito della Meloni... Il Governo galleggia, il centrodestra a livello nazionale non può permettersi di andare diviso quindi... Per ora non ci resta che aspettare la fine della caluria estiva per capire quello che potrebbe accadere a Settembre...

giovedì 24 marzo 2011

Venti di guerra nel Pdl terracinese?

Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...

sabato 17 aprile 2010

Candidato... per forza

SI chiama Nicola Procaccini e finora, più che per capacità politiche, si è segnalato per i suoi legami «famigliari», ma il coordinatore del Pdl pontino Claudio Fazzone lo vuole ad ogni costo prossimo sindaco di Terracina. E non importa se il giovanotto, completamente avulso dalla realtà locale, viva da un pezzo a Roma, e a Terracina si veda solo per le feste. Pare che da Fondi Fazzone abbia già dato disposizioni agli ex Forza Italia di Terracina: il successore di Nardi, alla scadenza del mandato o anche prima (con quello che accade in provincia non ci sarebbe da stupirsi se lo facessero cadere prima) dovrà essere Procaccini jr. Con buona pace dei Serra, dei Ferrari e degli altri che in questi anni sono stati sulla breccia coltivando l’aspirazione di proporsi per la candidatura a sindaco. Un candidato imposto dall’alto: peraltro già da mesi, assicurano i bene informati. Perché Fazzone spinga tanto per Procaccini è presto detto: innanzitutto perché il giovanotto è figlio di Maria Burani, insalutata parlamentare di Forza Italia che a metà degli anni 90 nominò assessore alla Provincia l’attuale senatore fondano. Ma c’è di più. Basta scorrere l’organigramma del Ministero della Gioventù per seguire il filo di una candidatura altrimenti improbabile. Nicola Procaccini risulta “portavoce”, non si sa bene con quali compiti precisi, del ministro Giorgia Meloni (alla quale pare sia stato legato anche da tenera amicizia): la stessa che nel 1997 lo nominò commissario provinciale di Azione Giovani, ma soprattutto la principale artefice del mancato scioglimento per mafia del Consiglio comunale di Fondi. Riferiscono sia stata lei, in Consiglio dei Ministri, a manifestare le prime perplessità sulle due minuziose relazioni del prefetto Frattasi e sulle conseguenti richieste di scioglimento a firma del ministro Maroni. Mesi di dubbi amletici indotti dalla “ministra”, poi a Fondi sono arrivate le dimissioni «spontanee» di sindaco e consiglieri (tempo quarantott’ore dal segnale convenuto di Fazzone) ed il Governo, ispirato dalla Meloni, ha alzato le mani: come dire, tanto si sono sciolti da soli. Viene da sé che ora Fazzone, in vista delle amministrative (a Terracina si voterà tra un anno), non potrà dire di no alla candidatura di Procaccini e soprattutto alla Meloni alla quale deve il mancato scioglimento del Consiglio comunale di Fondi. E poco importa se il Comune di Terracina, disastrato anche da quattro anni di «balletti» degli ex Forza Italia, nel dopo Nardi avrebbe bisogno di una guida politica ed amministrativa autorevole. Che Procaccini jr non potrà essere. Giovanni Stravato (Latina Oggi 16 Aprile 2010)