Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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martedì 18 febbraio 2014

Quella sottile linea rossa che unisce...

Alcuni cittadini, alcune associazioni alla sinistra terracinese può bastare per vincere le prossime elezioni amministrative?
Da una parte l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Procaccini, dall'altra tutti gli altri, centrosinistra, Forza Italia, Cinque Stelle, associazioni di categoria, comitati, semplici cittadini danno battaglia per incalzare l'amministrazione sui temi caldi della città.
Si inizia con la cultura, passando per la sanità, la scuola, la qualità della vita, la trasparenza, la legalità, tutti temi messi in campo dai detrattori del sindaco per mandarlo a casa, ci riusciranno?
Chi può dirlo, certamente i numeri non sono molto ampi, un solo voto di scarto con le minoranze che con un blitz potrebbero divenire maggioranza e mandare a casa Procaccini...
Il Recchia bis si è trovato nella stessa situazione eppure è riuscito a completare l'intera consigliatura, e poi, un giorno Forza Italia potrebbe rientrare tra i banchi della maggioranza, mai dire mai...
A tale proposito, sarebbe salutare per i giovani di Forza Italia non alzare troppo i toni, magari più avanti si potrebbero ritrovare tutti insieme appassionatamente.
I problemi posti oggi all'attenzione del sindaco dovranno essere risolti anche da loro prima delle amministrative...
Intanto nei giorni scorsi si è votato in Sardegna, il centrosinistra esulta per la vittoria, qualcuno fa notare che solo il 52% dei sardi si è recato alle urne, vorrà dire qualcosa?
A proposito, nel Lazio con 5 milioni di abitanti abbiamo eletto 50 consiglieri, in Sardegna con 2 milioni di abitanti sono stati eletti 70 consiglieri, bene, molto bene...
Torniamo a noi, il prossimo test per la maggioranza Procaccini saranno le elezioni europee, Giorgia Meloni e Francesco Storace sono in contatto per rispolverare Alleanza Nazionale, potrebbero essere proprio le europee l'occasione per vedere se 2+2 fa 4, a volte fa di più, a volte fa di meno...
magari sarà un test anche per la nostra amministrazione comunale...
Nei giorni scorsi in occasione del rimpastino di giunta ci sono stati alcuni malumori all'interno della Destra nostrana, Perroni non sarebbe stato gradito ai più... Storace ha blindato il nome, forse erano in contatto i big nazionali...
Si è parlato di rilancio dell'azione amministrativa, riusciranno nell'impresa i nostri amministratori?
Matteo Renzi il nuovo leader del Pd è in queste ore impegnato nella formazione della squadra di governo, in molti aspirano ad una poltrona, maledette, sono sempre poche...
Dalla nascita del nuovo governo nazionale si potranno capire tante cose, Alfano resta vice premier oppure Renzi lo manda a casa? Se Alfano non ha più la poltrona avrà un seguito a livello nazionale e locale oppure ci sarà un ritorno alla casa del padre?
Casini insegna...
Non è una questione di poco conto, all'interno del gruppo di Forza italia a Terracina chi sta con Alfano e chi sta con Berlusconi?
Il centrosinistra italiano ama fare le primarie ed accusa il centrodestra di essere arroccato sulle posizioni di Berlusconi, sarà vero? Intanto la Meloni ed altri sono per il momento fuori dal discorso di Forza Italia e se decolla AN in molti potrebbero tornare al vecchio partito, in pratica si potrebbe tornare al Polo della Libertà, non male dopo 20 anni ritrovarsi al punto di partenza...
Le primarie in Italia non servono a niente, anzi no, permettono al Pd di incassare 2 euro per ogni elettore... Negli Usa ci sono due partiti, è evidente che per scegliere il candidato alla presidenza si debbano svolgere le primarie, il primo vince e tutti gli altri lavorano insieme per il partito...
Da noi il primo vince, dal secondo in poi lavorano per cacciarlo...
In molti sono al lavoro per cacciare Renzi...
A Terracina il centrosinistra sarà unito? Dopo 10 anni di “nardismo” avrebbe dovuto e potuto a detta di molti vincere a porta vuota, hanno preferito gareggiare tra di loro e perdere bene...
Con l'ascesa di Matteo Renzi pare che il PD si sia spostato un po' più verso il centro, sarà sufficiente per vincere? Le ali estreme confluiranno verso il centro?
Basteranno i comitati più o meno spontanei, le associazioni, i militanti e tutti gli altri a raccogliere il consenso necessario per portare il centrosinistra alla vittoria?
Basterà la sottile linea rossa?

Nel frattempo il centrodestra come si sarà riorganizzato?
L'amministrazione comunale darà risposte alla città?
Procaccini punterà al secondo mandato oppure cederà il testimone ad altri?
Mistero...

sabato 2 aprile 2011

Terracina: Candidato sindaco? No grazie!

Potrebbe essere questa la risposta che si avrebbe nel caso in cui si chiedesse ad una persona di scendere in campo, negli ultimi mesi le cose per gli aspiranti sindaco non vanno troppo bene.Abbiamo visto la frettolosa ritirata di Eugenio Fedele, logorato da chi come Penelope di giorno tesseva la candidatura del Giudice, ma poi di notte, provvedeva a rendere vano tutto il lavoro fatto.Successivamente in ordine di apparizione, Emilio Perroni ha rinunciato alla sua corsa in favore del “prescelto” del Pdl Nicola Procaccini, nel Pd pare che Mimmo Zappone sia un candidato anomalo,manca solo l'ufficializzazione della sua rinuncia ma gli indizi lasciano ben sperare... Sempre in casa Zappone, ma dall'altra sponda, il nipote Giuseppe figlio di Giovanni già sindaco della città, è stato il nominato per una notte, poi la sua “disponibilità” è venuta meno... In casa Udc nei giorni scorsi si è ventilata la possibilità di convergere su Sandro Marigliani, la scelta non è stata ben digerita da tutta la componente del partito tanto che alcuni esponenti hanno lasciato il gruppo, poi sempre da fonti giornalistiche pare che alcuni siano stati ripescati, vedremo... Ieri sulle cronache locali del Corriere Pontino si annunciava la lasciata di Sandro Marigliani, sarà vero? I prossimi giorni daranno maggiori indizi. Un passo indietro, nel frattempo, la mancanza di unità della sinistra, difatti non tutti convergono su Mimmo Zappone, dai più vicini ai più lontani, ha prodotto la candidatura di Vincenzo Coccia alla carica di primo cittadino per conto di Sel, Rif, Idv, e altri da cercare... Riusciranno a mantenere la candidatura di Vincenzo coccia unita, si tratta dell'ennesima forzatura, verrà logorata nei prossimi giorni? Intanto pare che una leggenda metropolitana dica che a sinistra vogliono a tutti i costi un consigliere, ebbene, se Coccia corre come sindaco verrà forse eletto, ma gli altri? Nei mesi passati si era parlato di Edis Mazzucco come candidato del Pdl, ebbene anche questo nome è stato ben presto accantonato tanto che Edis non è rimasto certamente a guardare e si è organizzato, ha fatto un incontro con altri esponenti politici e si è candidato alla carica di primo cittadino, la cosa non è stata digerita bene da tutti... In corsa dovrebbero restare ufficialmente almeno per ora Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il primo vuole andare da solo, non vuole contatti inquinanti con la passata amministrazione, il secondo pare che sia un po' più aperto, forse troppo, tanto da far storcere il naso a molti circa l'eventuale presenta di molti dei vecchi esponenti della passata amministrazione. È tutto chiaro? Macché, la situazione si complica ancora, Pare che i vertici romani stiano lavorando per far fuori, pardon, ottimizzare l'offerta su Terracina, tra Gianfranco e Nicola bisogna prenderne uno solo... Scopo evidente di presentarsi il più possibile uniti. Chi dovrà rinunciare? Nel caso in cui dovesse rinunciare Procaccini perché secondo i bene informati Di Giorgi sarebbe componente della stessa area di Procaccini, il candidato Sciscione dovrà prendere in carica l'Udc, il Pri, il Pdl vecchio e nuovo, La Destra, forse anche Adc, Forza del Sud, ecc. Gianfranco Sciscione vorrà e sarà in grado di fare questo compromesso pur di essere eletto sindaco della città? Dalle sue dichiarazione pare che questo non possa mai accadere, ma in politica, mai dire mai... Del resto se la Polverini dovesse privarlo del simbolo Città Nuove – Con Te, Sciscione dovrebbe correre con una sola lista civica locale, si era parlato in un primo momento di fare tre liste, poi due, se fosse così addirittura una... le cose si metterebbero per lui veramente molto male... Arriveremo a questo, dall'alto dicono che la prossima settimana sarà di fuoco... amico? Chi può dirlo... A sinistra saranno in grado di sfruttare questo momento di confusione, difficile.. hanno avuto ben 10 anni per organizzarsi e non ci sono riusciti... ora con una settimana arriveranno a ben poco...

giovedì 31 marzo 2011

Politica terracinese in eterno movimento...

È noto in politica niente è certo, definitivo, quello che appare ovvio la sera la mattina dopo diventa improbabile, mancano ormai 15 giorni alla presentazione delle liste per le amministrative del 15 e 16 maggio e allo stato attuale è ancora molto difficile capire quanti saranno i candidati e e quante saranno le liste ed i relativi schieramenti.
A sinistra pare che, ma non è certo, Vincenzo Coccia dovrebbe raccogliere, scusate il gioco di parole, i cocci della sinistra cosiddetta antagonista, Sel, Idv, Rif. Com e altri dovrebbero sostenere la sua candidatura a sindaco. Sarà vero? Chi lo sa... Continuando verso il Pd, pare che ormai il candidato Mimmo Zappone abbia le ore contate, che Zappone non raccoglieva il largo consenso di tutto il partito pareva scontato già dal primo momento, il Pd ha tenuto un congresso cittadino, sono uscite tre mozioni con tre nomi diversi, evidentemente la frattura non è stata sanata e forse mai lo sarà. Ha ancora senso un Pd di questo tipo? Forse è il caso di tornare ad avere di nuovo i Ds da una parte e gli ex margherita dall'altra, si è voluto unire forse il diavolo e l'acqua santa, operazione evidentemente fallita... Continuiamo il percorso, incontriamo l'udc, nei giorni scorsi sulla stampa è stata evidenziata la frattura delle due componenti interne, un gruppo pare che sia stato allontanato dal partito, ma ieri sulla stampa si diceva che forse una parte di queste potrebbe essere “ripescata”, Sandro Marigliani dovrebbe essere il candidato sindaco dell'Udc. Nicola Procaccini continua nella sua corsa e cerca di mettere tutti insieme, si va dal Pdl “pulito” al Pri, La Destra pare abbia rinunciato al suo candidato, Emilio Perroni avrebbe rinunciato alla sua corsa in favore di Nicola Procaccini. Gianfranco Sciscione continua la sua corsa Con Te ma non con tutti, difatti oltre alla lista Città Nuove ne dovrebbe preparare una seconda di appoggio, ma non vuole fare accordi con altre liste... C'è poi una vasta area rappresentata dalle liste Adc e Forza Sud che sono ancora in evoluzione, resta da capire dove si andranno a collocare, non si esclude che possano confluire anche loro con Procaccini.
Difficile capire come andranno a finire le cose, si andrà in ordine sparso, tutti contro tutti oppure ci sarà la possibilità di convergenza su alcuni nomi?
Restano fuori per il momento da questa analisi Gianni Percoco ex Udc che dovrebbe essere il candidato per Nuova Area, forse alla fine anche Percoco rinuncia alla sua candidatura?
Altro nodo irrisolto è quello di Fli, faranno una propria lista? Ci sarà anche a Terracina la cosiddetta “no Fli zona” come ipotizzato da Francesco Storace per Latina?
Difficile immaginare che Fli possa essere inglobato dentro il “canderone” del Pdl, l'ultimo litigio si è avuto ieri al Parlamento tra Gianfranco Fini ed il Ministro Ignazio La Russa...
In conclusione, fino alla presentazione delle liste tutto può accadere, quello che oggi pare scontato potrebbe essere rivoluzionato, annullato, rimesso in discussione, nessuno dei candidati alla carica di primo cittadino può dormire sogni tranquilli, prima della chiusura delle liste potrebbe essere colpito da fuoco più o meno amico e non solo...

giovedì 24 marzo 2011

Venti di guerra nel Pdl terracinese?

Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...

venerdì 18 marzo 2011

Politica terracinese: avanti adagio...

Che la situazione politica nostrana viva dei momenti di incertezza è noto a tutti, ma che avrebbe preso questa strada in pochi ci avrebbero scommesso... In queste ore si dovrebbe sapere della sorte di Latina, difatti Berlusconi ha convocato Di Giorgi al quale dovrebbe affidare l'incarico di candidato sindaco di Latina per conto della Pdl. Si usa il condizionale perché fino al giorno in cui verranno stampate le schede si potrebbero avere altri colpi di scena... Dopo Latina, di riflesso dovrebbe toccare a Terracina, dove il candidato della Pdl dovrebbe essere Nicola Procaccini, anche in questo caso il condizionale è d'obbligo... Se Fazzone perde la candidatura di Cirilli a Latina, difficilmente vorrà rinunciare anche a quella di Procaccini, nel frattempo cosa accade: di tutto di più... Perroni, per La Destra, Percoco per Nuova Area, Sciscione per Con Te della Polverini, Zappone per il PD, restano incerti Marigliani per l'Udc e Procaccini per il Pdl, quello nuovo...
Resta alla finestra il Pri, evidentemente vuole capire bene come si andranno a sistemare le cose nei prossimi giorni, il Pri ha diverse ipotesi a questo punto, andare da solo, andare con il Pdl nuovo oppure andare con il Pdl vecchio, oppure...
Già il nuovo perché quello vecchio nel frattempo non è stato a guardare, difatti ieri sera presso l'Hotel Corona di San Vito, Mazzucco è sceso in campo.
C'erano quasi tutti, mancavano dei “vecchi” solo quelli accasati, gli altri c'erano tutti, a cominciare da Francesco Zicchieri che pare non trovi pace, prima possibile candidato della Pdl, poi passato nelle fila di Fli, poi dietrofront, si è visto alla riunione del Palace dove Fazzone aveva detto che i giochi ancora non erano fatti ma, evidentemente Mazzucco and Co non gli hanno creduto e sono scesi in campo per i fatti propri... Cosa accade ora, difficile dirlo, è un anno che aspettiamo di conoscere come andranno a finire le vicende nostrane, un giorno in più non è niente, sentiamo cosa dice eventualmente Berlusconi a Di Giorgi e poi forse sarà tutto più chiaro, almeno speriamo...
Forse Giovanni Di Giorgi vuole l'investitura ufficiale da parte di Berlusconi per avere libertà di manovra durante la campagna elettorale ed in futuro quando si tratterà in caso di vittoria di formare la nuova giunta comunale...

domenica 6 marzo 2011

Il punto sulla situazione politica nostrana...

Tenere il passo con gli avvenimenti politici della nostra città non sempre è impresa semplice, anzi possiamo senza dubbio affermare che la cosa è molto ardua se non impossibile...
È di oggi la notizia secondo la quale il Pdl locale avrebbe scelto il suo cavallo da corsa, per la verità è il nome che ormai si ricorre da oltre un anno o forse più, Nicola Procaccini dovrebbe esse il candidato del Pdl nostrano...
La cosa ormai non sorprende più nessuno, Procaccini è stato per molto tempo l’unico nome che è circolato negli ambienti che contano, altri nomi sono state delle semplici meteore che hanno avuto breve durata, sarà Procaccini il candidato sindaco del Pdl? Forse, aspettiamo la stampa delle schede elettorali, ancora tutto può accadere...
Gli altri partiti che hanno fatto, sono forse rimasti nel frattempo a guardare?
Neanche per sogno, a Destra ci sono ancora in pole Emilio Perroni e Gianfranco Sciscione, andando avanti troviamo il Pri che per il momento ha trovato solo lo slogan; PRIma le idee, poi si vedrà...
Forse il Pri corre da solo, forse... Potrebbe trovare un accordo nell’area del Centro Destra con altri partiti, si tratta di capire se, con chi e come...
Per l’Udc Marcuzzi sul web ha lanciato la candidatura di Sandro Marigliani, nei giorni scorsi si era parlato di Giuseppe Zappone, vediamo come andrà a finire...
Andiamo dal Pd, il Pd ha capito cosa vuol fare da grande? Forse, chissà... A sinistra del Pd la sinistra cosiddetta radicale è ancora alla ricerca dell’Arca perduta, la troverà, non la troverà, chi ci capisce è bravo...
Certo è che la sinistra dopo 10 anni di opposizione non è riuscita a trovare una sintesi su di un progetto politico unitario alternativo al centro destra, tutto questo certamente non ha aiutato e non aiuta il cittadino a trovare un’alternativa politica capace di rappresentare una svolta per la città.
Dovranno ancora i terracinesi scegliere il male minore?
Aspettiamo di conoscere altri sviluppi che si andranno a delineare nei prossimi giorni, ormai dovremmo essere sulla dirittura d’arrivo per quello che riguarda almeno le alleanze.
Poi si tratta di formare le liste, questa operazione non è meno impegnativa delle precedenti, difatti, oltre le buone intenzioni ora si tratta di trovare il materiale umano per fare in modo che le eventuali liste si trasformino da teoria in pratica.
Non è difficile immaginare che se pur si supera lo scoglio della preparazione di una lista elettorale, non è detto che tutte le persone presenti nelle liste saranno capaci di raccogliere consenso.
Come è noto in politica non sempre 2+2 fa 4...
A questo punto si potrebbe iniziare a fare un pronostico sulla vittoria. Chi vincerà le prossime elezioni? Chi le perderà? Difficile dirlo, bisogna capire bene come si muoveranno i partiti con le alleanze, capire chi sarà disposto a fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa in cambio della vittoria finale...
C’è da scommettere che i toni della campagna elettorale non saranno per niente tranquilli, se non si arriverà alle mani sarà già una vittoria, del resto vecchi rancori e nuovi si sommeranno per creare un clima infuocato...
Non sarebbe male mantenere un certo contegno, mantenere il rispetto per l’avversario che potrebbe diventare un alleato al secondo turno... poche parole a buon intenditore...
In tutto questo gioco, quale ruolo avranno i partiti cosiddetti minori? Probabilmente il loro ruolo sarà secondario se non inutile del tutto, fare microliste nella speranza di arrivare al quorum ed ottenere un seggio, non crediamo sia un’operazione che possa pagare in termini di consenso elettorale...

lunedì 28 febbraio 2011

PRIma le idee... poi le alleanze?

Nonostante mancano poco più di due mesi alle elezioni comunali in molti ancora giocano a “nascondino”. Difatti come tutti sappiamo il 15 e 16 maggio siamo chiamati al rinnovo del consiglio comunale, ad oggi non conosciamo ancora tutti i nomi dei candidati a sindaco.
Qualche giorno fa il leader de La Destra Francesco Storace ha richiamato i dirigenti provinciali del Pdl ad una maggiore responsabilità, ad oggi ancora è sconosciuto il nome del candidato sindaco del Pdl a Latina come anche della nostra città.
Non ci è dato sapere se, come e quando verremo a conoscenza dei prescelti...
Mentre altrove si perde tempo, nel PRI di Terracina pare abbiano le idee chiare: PRIma le idee... poi si vedrà il resto...
Quello che pare uno slogan potrebbe rivelarsi una mossa messa in campo per raccogliere adesioni... intanto il PRI forse dice noi siamo pronti... voi quando ci siete fateci sapere...
In questi ultimi tempi le fila dei repubblicani si vanno sempre più ingrossando, ai tre rappresentanti “storici”, ossia quelli eletti dal popolo, si sono aggiunti prima Paolo Cerilli e notizia fresca, Valerio Golfieri.
Probabilmente la cosa non è ancora finita, molti degli attuali consiglieri di maggioranza potrebbero essere costretti dagli eventi a trovare casa proprio nel PRI, difatti da tempo si dice che coloro che sono stati in amministrazione con Nardi non dovrebbero trovare posto nel nuovo Pdl...
Si tratta come detto in altra occasione di capire se il nuovo sarà in grado di raccogliere voti...
Come sono messe attualmente le cose: Fedele è uscito di scena, il Pd è in cerca di “pace”, nell’Udc non sappiamo chi rappresenta chi e cosa, la lista di Sciscione corre da sola, Fli forse farà una lista propria, il Pdl ad oggi non è ancora pervenuto, La Destra è in attesa, gli altri sono poco rilevanti al fine della vittoria...
Il PRI sembra che avere almeno un’idea di come potrebbere andare lo cose: mettere avanti le idee... anche se come dicevamo raccoglie “guerrieri” per la battaglia che potrebbe vederli se non proprio vincitori almeno protagonisti e non semplici spettatori...
Alla fine dei giochi, se non ci saranno clamorosi stravolgimenti in questi giorni, il PRI potrebbe essere determinante per la scelta del prossimo sindaco, si tratta di capire eventualmente quali potrebbero essere le alleanze in caso di un ballottaggio.
Sciscione ed i suoi hanno in più occasioni dichiarato di non volere accordi con coloro che hanno amministrato la città negli ultimi anni, quindi si dovrebbe escludere un accordo tra PRI e Sciscione.
Il Pri potrebbe fare un accordo con l’Udc?
Bisogna capire chi rappresenterà l’Udc...
Il Pri insieme al Pdl? Perché no, del resto il Pri governa con il Pdl a livello nazionale, si tratta di capire se poi a livello locale ciò sarà possibile...
Altri scenari? Difficile capire cosa potrà accadere, una cosa è certa: se continua con la campagna acquisti il Pri assumerà un peso che sarà determinante per la vittoria finale... a quel punto, in tanti dovranno rimangiarsi tutto quello che hanno detto contro Lauretti e Co. a meno di voler rinunciare alla vittoria...
A questo punto uno si potrebbe fare una domanda: Visto che la sinistra pare abbia rinunciato a vincere le elezioni, il Pdl le vuole vincere?
Oppure è più salutare per qualcuno che il Pdl terracinese non vada al governo della città ma resti un semplice spettatore?
Restiamo in attesa che qualcuno ci illumini...

sabato 12 febbraio 2011

Politica in Bianco e Nero

Mentre si avvicina sempre più la primavera, si iniziano a sentire i profumi della natura che si prepara per il risveglio, difatti da qualche giorno hanno iniziato a fiorire le piante di mandorle, le giornate iniziano ad allungarsi, tutto lascia presagire un buon inizio di primavera.
Politicamente parlando, ancora non siamo nella fase del risveglio, pare che da più parti non ci sia nessuna voglia di uscire dal letargo, a Destra solo Emilio Perroni ha messo il suo segnaposto, nel Pdl si aspetta l'illuminazione e l'illuminato, al Centro ci si prepara per fare centro, un po' più in là, andando a Sinistra, incontriamo il PD che, ufficialmente ha proclamato candidato sindaco Mimmo Zappone.
Continuando con il nostro cammino, avremmo dovuto incontrare Eugenio Fedele, messo in questa posizione poiché aveva rapporti con Sel e Rc, i più sanno che Fedele da qualche giorno ha deciso di gettare la spugna e ha abbandonato l'idea di candidarsi a capo della coalizione rappresentata da alcune associazioni e dalla sinistra rappresentata da Sel e Rc.
Fedele non c'è più, pare che Sel e Rc abbiano intenzione di correre da soli e vogliono candidare una donna alla carica di primo cittadino, ormai, dopo tante esperienze, la prudenza è d'obbligo, quindi fino alla presentazione delle liste tutto può accadere, anche che qualcuno presenta male la lista e venga esclusa... quindi occhio alla penna, nel momento della raccolta delle firme.
Torniamo per un attimo a Fedele, ha fatto bene, ha fatto male? Chi può dirlo, abbiamo aperto un sondaggio all'indomani della separazione con Sel e Rc, ma mai ci saremmo aspettati di vedere Fedele uscire di scena, già perché Fedele è uscito di scena oppure no?
Dopo tanta premessa, dove andiamo a parare? Ci può dirlo, questa mattina su facebook Germano Bersani in un post ha lanciato l'idea di fare una Lista del buon Governo, a mio modo di vedere resta solo un'idea se non una provocazione... il motivo? Presto detto: forse in tanti abbiamo una visione in bianco e nero della politica, senza mezzitoni, abbiamo una convinzione che da un lato ci sono i buoni, dall'altra i cattivi, non esistono mezze misure... È proprio così? Se una persona gode di una certa reputazione si può eventualmente candidare ad esempio con il Pdl e mantenerla? Oppure per mantenere dignità e reputazione si deve candidare magari sempre a titolo di esempio nel Pd, oppure in Sel? Se reputiamo un soggetto poco affidabile, dovrebbe restare tale indipendentemente dalla collocazione politica che assume, non siete d'accordo?
Resto della convinzione che occorre individuare il meglio che può esprimere ogni schieramento e premiare queste persone, mentre vanno emarginate coloro che in passato hanno ampiamente dimostrato incapacità politica e amministrativa. Solo se si riesce in questo progetto si può sperare in una nuova classe politica capace e competente... Alla prossima puntata...

martedì 8 febbraio 2011

Gianfranco Sciscione candidato del Centrodestra?

La storia infinita, Terracina non trova pace almeno per quello che riguarda il candidato sindaco del centrodestra.
Quando sembra tutto fatto ecco puntualmente il colpo di scena, quello attuale potrebbe essere rappresentato dal nome di Gianfranco Sciscione candidato sindaco di tutto il centro destra, detto così potrebbe far sorridere.
I fatti, Sciscione come sappiamo lo scorso anno è sceso in campo per le regionali con la lista Con Te di Renata Polverini, grazie all’esclusione della lista del PDL a Roma, Sciscione in un primo momento è entrato nel consiglio regionale.
Successivamente a causa di un ricorso presentato da alcune liste d’opposizione, è estromesso dalla Pisana.
Del resto se la Polverini è presidente di regione questo lo deve alle provincie del Lazio, perdere Latina è un lusso che il Pdl non si può permettere.
Sciscione controlla i “bottoni” delle televisioni del suo gruppo, la cosa evidentemente fa gola a molti.
Tra qualche mese si vota a Latina, Terracina ed in altri numerosi comuni della provincia di Latina, una finestra sugli elettori rappresentata dalle reti di Sciscione può tornare utile e fare la differenza.
Latina è ancora in alto mare per quello che riguarda il candidato sindaco del centro destra, Moscardelli incalza, Cirilli scalpita, Zaccheo alza la posta, insomma la situazione è molto confusa.
Latina è la seconda città del Lazio per importanza, il Pdl non può permettersi di perderla, in regione l’Udc governa con Renata Polverini e La Destra di Storace, un rappresentante di Storace dovrebbe entrare presto nel governo nazionale, tutto lascia presagire che Latina non può sottrarsi a queste logiche.
Gli indizi. Sulle pagine di Latina del Corriere Pontino troviamo alcuni indizi che porterebbero nella direzione di Sciscione candidato sindaco per Terracina.
L’Udc di Forte, La Destra di Storace, Con Te della Polverini dovrebbero sostenere la corsa del sindaco di Latina, in cambio pare che Renata Polverini chieda un candidato sindaco, difficile immaginare che possa essere Latina, non resta che Terracina.
Del resto è poco credibile che Sciscione possa usare il simbolo Con Te senza il consenso della Polverini e correre contro il Pdl Terracinese.
Resta da vedere cosa accadrà nelle altre liste, secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa locale in questi giorni pare che ci sia un certo feeling tra Sciscione e la lista di Eugenio Fedele che, sempre secondo queste notizie avrebbe o sarebbe intenzionata a scaricare Sel e Rc, sarà vero, forse, aspettiamo conferme, ma questa è un’altra storia...
Chi resterebbe fuori da questi giochi?
Secondo logica se fosse confermato il divorzio tra Sel e Fedele, la lista di Fedele si sposterebbe “geograficamente” più al centro, quindi resterebbe fuori Sel, Rc, Pd, quelli coinvolti con l’attuale amministrazione e per logica anche il Pri, e Fli? Esiste ancora?
Evidentemente resta difficile credere che a questo punto Fedele possa rinunciare alla sua candidatura, forse il consenso che raccoglierà al primo turno potrà tornare utile nell’eventuale ballottaggio...
Emilio Perroni potrebbe in questo caso rinunciare alla sua candidatura a sindaco, la stessa Udc potrebbe forse fare una propria lista di appoggio ma rinunciare ad un proprio candidato di bandiera, anche il Pdl potrebbe sosterere con una propria lista Sciscione, del resto pare sia tramontata l’ipotesi Procaccini a meno di altri colpi di scena...
Naturalmente siamo nel campo delle ipotesi, presto avremo conferme o smentite, in politica è noto niente è definitivo... almeno fino alla presentazione delle liste ufficiali.

sabato 5 febbraio 2011

Highlander - L'ultimo immortale

Da qualche tempo forse da qualche anno, una strana sindrome pare colpire il Pd terracinese, Highlander - L'ultimo immortale oltre al titolo di un film pare sia diventato un pallino fisso dei dirigenti del partito.
Alfredo Lauretti noto imprenditore locale da qualche tempo prestato alla politica da quando è sceso in campo ha fatto parlare molto di se.
Come tutti ricorderete, Alfredo è stato eletto nelle fila della Margherita, poi il partito è confluito insieme ai Ds nella nuova formazione del PD. Dopo qualche tempo Lauretti ha deciso che il Pd non faceva per lui e abbandonando il gruppo del Pd ha preso casa presso i repubblicani, da quel momento sono iniziati i guai per lui, il Partito Democratico evidentemente non ha gradito il “salto della quaglia”, ha iniziato un campagna contro Lauretti dichiarando a più riprese che il consigliere vive uno status di incompatibilità in quanto sarebbe amministratore di alcune società che prestano servizi per conto del Comune.
Alfredo Lauretti si è difeso dagli attacchi del Pd in consiglio comunale, ha dimostrato che lui è estraneo ai fatti, avrebbe ceduto le attività e quindi non sussiste il problema dell'incompatibilità.
Pensate che il Pd sia rimasto a guardare, per niente ha presentato ricorso al Prefetto, pare che anche il Prefetto abbia dato torto al PD, allora alcuni esponenti del Pd hanno sostenuto che comunque esiste una incompatibilità morale...
Intanto nel frattempo Lauretti non solo è ancora consigliere comunale ma ha rafforzato le proprie fila, Paolo Cerilli è passato con il gruppo repubblicano, salgono così a quattro i componenti del PRI, evidentemente Lauretti aveva bisogno di un capogruppo che reggesse il confronto con gli altri gruppi...
Basta parlare di Lauretti, in questi giorni è apparso sulla stampa locale un articolo in cui si chiede “la testa” di Vincenzo Coccia, consigliere uscente del PD, anche lui ex Margherita.
Secondo l'accusa del Pd Coccia avrebbe due piedi in una scarpa, difatti sempre secondo l'accusa della direzione del locale PD, l'avvocato Coccia non solo non avrebbe rinnovato la tessera del PD, ma si sarebbe defilato dai lavori del congresso cittadino che ha visto la riconferma alla guida del partito di Alessandro Di Tommaso e, udite udite sarebbe organico alla lista di Eugenio Fedele, dove qualcuno si è spinto a dire che in caso di vittoria Coccia potrebbe ricoprire l'incarico di vice sindaco.
La domanda nasce spontanea: alla fine chi resterà nel Pd? Dopo il congresso cittadino il Pd locale ha deciso di mettere in campo la candidatura di Mimmo Zappone per la carica di sindaco in alternativa a Fedele, a Perroni e a tutti gli altri candidati che verrano fuori d'ora in avanti.
Da fonti bene informate pare che Zappone non sia gradito proprio a tutti, alcuni li cacci, altri al momento sostengono di non ripresentarsi, chi prenderà i voti per consentire a Mimmo Zappone di sperare almeno in un ballottaggio? Misteri... alla fine ne resterà uno solo?

venerdì 31 dicembre 2010

Pd terracinese nel pantano?


Questo è l'ultimo pensiero di questo 2010, domani inizia un nuovo anno e politicamente parlando dovrebbe iniziare un nuovo cammino che vedrà la nascita della nuova amministrazione terracinese.
Da alcune notizie pare che si voti lil giorno 8 maggio salvo variazioni dell'ultima ora, in tal caso possibile ballottaggio il giorno 22 maggio, difficile dire oggi tra chi.
Come è noto fino a questo momento gli unici due nomi noti alla corsa di primo cittadino sono Eugenio Fedele ed Emilio Perroni, rispettivamente espressione di RC, SEL, ed altre liste composte da varie associazioni, almeno per il momento, mentre Perroni rappresenta La Destra di Storace.
A destra si aspetta che ci sia un chiarimento nel Pdl, bisogna capire chi sarà il condottiero, se si farà pace con FLI, bisogna capire cosa accade al centro in casa UDC, a Roma in questi giorni appare “Città Nuove” potrebbe essere la nuova formazione scelta da “Renata” per presentarsi nelle varie città in cui si vota, tra cui Terracina. Se il progetto va in porto, questo dovrebbe essere il nome della lista civica guidata da Gianfranco Sciscione.
Tornando a Fedele, ho visto il video di presentazione della candidatura messo in rete da Terracina Rialzati, tante belle parole che sicuramente faranno presa sul pubblico terracinese, si tratto di capire se resteranno solo belle parole oppure se ci sarà la possibilità di trasformarle in qualcosa di più concreto, vedremo... L'unico dubbio sul ragionamento è quello relativo alla indicazione degli eventuali assessori, secondo le parole di Fedele, saranno tutte persone competenti, non necessariamente indicazione della coalizione che lo sostiene, nutro qualche dubbio, alcuni amici già sanno il motivo... Difficile immaginare una giunta che non rispecchi eventualmente il peso politico delle varie anime ella coalizione Fedele, loro dicono il contrario, ma in politica i numeri contano... sempre!
Da notizie apparse sulla stampa sembra che a Latina il PD ricorra alle primarie per trovare la soluzione alla candidatura di un proprio uomo per la corsa di primo cittadino, appare probabile che lo stesso metodo possa essere usato a Terracina.
Il Pd ha cercato egli ultimi tempi di allargare il progetto politico per battere il centro destra guardando verso il centro, verso l'UDC, non sappiamo se c'è riuscito, si tratta di capire quante UDC ci sono in giro. È noto, nei giorni scorsi in consiglio si è discusso sulla TIA, l'UDC a quanto pare ha due consiglieri, uno in minoranza e l'altro in maggioranza, difficile capire come andrà a finire...
Il PD è rimasto nel pantano, a sinistra addirittura c'è chi sostiene che il PD non sia più un partito di sinistra, a livello nazionale ha tentato un accordo con Fini, Rutelli e Casini.
A Terracina per la prossima primavera non sappiamo ad oggi cosa farà, da un lato c'è Fedele, dall'altra parte l'UDC forse corre da sola, il PD è rimasto come si usa dire con il cerino acceso in mano, forse corre da sola, forse appoggia Fedele, forse, ma con il forse non si vincono le elezioni...
Il Pd dovrebbe comunque vadano le cose, per salvare almeno la faccia al primo turno andare da solo, è poco credibile che il maggior partito di opposizione possa rinunciare ad una propria candidatura in favore di un rappresentante esterno.
A quanto ci è dato sapere, pare che l'auto candidatura di Fedele non sia stata preventivamente concordata con il PD, quindi il Pd ha due possibilità, fare un'accordo di coalizione con Fedele ed i suoi sostenitori, oppure correre da solo e poi eventualmente al ballottaggio mettere sul piatto il proprio consenso elettorale e trattare con Fedele. Potrebbe anche accadere che il PD corre da solo e raccoglie i voti per andare al ballottaggio con altra forza politica di centro destra, a questo punto la situazione si potrebbe capovolgere, sarebbe Fedele a dover fare un accordo politico con il PD, si aprirebbero nuovi scenari, una parte dell'UDC potrebbe forse decidere di sostenere il PD piuttosto che una forza X,sono solo supposizioni, buon anno nuovo a tutti.

domenica 19 dicembre 2010

L’ultima occasione per Mimmo Zappone...

Da qualche giorno si susseguono indiscrezioni sulla stampa locale circa la candidatura di Mimmo Zappone alla carica di primo cittadino da parte del PD terracinese. Sempre secondo queste informazioni, pare che il nome di Zappone sia ben visto anche dai vertici provinciali del partito, questo lascia presagire che sia la volta buona per Domenico Zappone.
Ma è proprio così? Recentemente si è svolto il congresso cittadino del Pd e ha visto la vittoria dell’area più moderata, è stato riconfermato alla guida del partito Alessandro Di Tommaso, la lista era sostenuta da tra gli altri da Rossano Alla, ex assessore della Giunta Recchia ed attuale consigliere provinciale.
Rossano si vociferava potesse essere il candidato sindaco del PD, poi è venuto fuori il nome di Mimmo Zappone.
Nel 1993 venne eletto alla guida della città Vincenzo Recchia, dopo due mandati non potendo essere più ricandidato Recchia si diceva che ci dovesse essere un naturale avvicendamento alla guida della città tra gli ex PCI-PDS-DS e l’area più moderata della coalizione.
A quei tempi se la memoria non mi inganna era rappresentata dai Popolari e da altri partiti di area moderata,i Popolari poi in sieme al partito di Rutelli sono confluiti nella Margherita e successivamente nel PD di Walter Veltroni.
Dopo dieci anni di amministrazione Nardi, i più credevano che all’interno del Pd le cose fossero chiare, il PD non si sarebbe fatto trovare impreparato, avrebbe avuto pronto un candidato sindaco ed una lista di nomi da sottoporre al giudizio dei terracinesi, evidentemente non è così...
A complicare la già complicata situazione ci ha pensato l’area più estrema della sinistra, forse stanca di aspettare le decisioni del Pd, ha presentato un proprio candidato: Eugenio Fedele.
Ora per il PD ci sono almeno due ipotesi, la prima che tutto il partito sostenga la candidatura di Fedele e rinunci ad un proprio uomo, l’altra ipotesi è che il PD giustamente dopo dieci anni passati all’opposizione tenti di percorrere una propria strada ponendo al giudizio del popolo un suo candidato, se così no fosse sarebbe per il PD una sconfitta alla partenza.
La sinistra italiana ha iniziato già da qualche tempo ad usare le primarie di coalizione, strumento democratico per individuare il candidato “sostenibile” da tutta la coalizione. In più occasioni si è dimostrato per il PD uno strumento a doppio taglio, vedi il caso di Vendola i0n Puglia e di Pisapia a Milano, in questi ultimi tempi pare che le primarie non convincono più tutti...se ne vorrebbe rivedere la efficacia e l’utilità...
Torniamo a noi, il PD terracinese troverà un accordo al suo interno oppure ricorrerà alle primarie? Nel 2006 Vincenzo Recchia ha vinto il confronto interno con le primarie ma ha perso poi il confronto con Stefano Nardi.
Il candidato del Pd sarà Zappone, sarà Rossano Alla, sarà un’altro nome capace di rendere il partito unito mettendo tutti d’accordo compresi Zappone ed Alla?
Una cosa è certa, come espresso in un pensiero precedente su questo blog, il candidato del Pd dovrebbe essere uno espressione della parte più moderata, sono diciotto anni che aspettano questo momento, in caso contrario ha ancora un senso la coalizione?
Questa potrebbe essere l’ultima occasione per l’area moderata e soprattutto per Domenico Zappone, il prossimo sindaco probabilmente resterà in carica per dieci anni... tra dieci anni Mimmo Zappone forse non avrà più la fantasia e l’età per riprovarci...
Intanto pare che il fratello Giovanni già ex sindaco democristiano voglia riprovarci con la sua candidatura nelle fila dell’UDC, resta da capire se ciò accadrà visto che ora si sta preparando il Polo della Nazione... altri scenari, altre alleanze, altri nomi?
Il centrodestra che fa? Ci sarà pace tra FLI e PDL, diventati nel frattempo da fratelli di sangue a cugini...
Per il momento a destra l’unico nome certo è quello di Emilio Perroni con i partito di Storace...

martedì 14 dicembre 2010

Terracina ed il voto ideologico

Emilio Perroni è stato il primo che, forse stanco di aspettare le decisioni all'interno del Pdl ha deciso di rompere il silenzio e da qualche mese si è candidato alla guida della nostra città con La Destra di Storace, in questi giorni dopo diversi annunci a cui si sono susseguite delle smentite, l'ex giudice Eugenio Fedele ha ufficializzato la propria candidatura alla guida della città, al momento Fedele è appoggiato dalle liste di sinistra e da alcune associazioni.
Quindi ad oggi sono solo due i nomi che conosciamo degli aspiranti sindaci, c'è da scommettere che saranno i soli, nel PDL probabilmente si aspetta quello che accadrà oggi al parlamento, difatti oggi è il cosiddetto B day, ossia il voto di sfiducia la governo Berlusconi, difficile dire in questo momento cosa accadrà.
In più occasioni si dice che la scelta del futuro sindaco dovrebbe superare le logiche dei partiti, si dovrebbe andare oltre i personalismi e cercare tutti insieme per il bene della città la soluzione migliore, facile a dirsi forse più difficile da farsi perché ad un certo punto entra in gioco l'ideologia politica.
Provate a contattare un nostro concittadino ed manifestategli l'intenzione di candidarvi alle prossime elezioni di primavera, probabilmente la prima cosa che vi dirà sarà: con quale partito?
E qui entra appunto in gioco l'ideologia, anche se tutti siamo convinti di dover superare le logiche di partito, dover superare gli steccati per fare la scelta migliore, ad un certo punto entrerà per forza di cosa in scena la propria identità politica e culturale.
Difficile immaginare che tutti i sostenitori di Perroni e Fedele siano disposti a votare solo la persona, penso che si vada ben oltre, ad un militante de La Destra non passerebbe mai per la testa di sostenere un candidato apparentato con Rifondazione Comunista e SEL come pure un semplice simpatizzante di sinistra, non darebbe mai il voto a Perroni.
Il voto più mobile, sicuramente è rappresentato dall'area moderata di centro, non sarebbe difficile per i moderati votare a destra come pure votare a sinistra.
Si tratta di capire cosa faranno i centristi, avranno un loro candidato, il PD affiancherà Fedele, avrà un proprio leader, il PDL e FLI torneranno insieme?
La Destra con PDL, FLI con PRI, UDC da sola, il PD? Ci saranno le civiche? Gianfranco Sciscione darà il proprio sostegno ad un candidato esterno oppure avrà un suo leader?
A livello nazionale dalle ultime notizie pare che il terzo polo ormai sia rimasto un sogno nel cassetto, il Pd viene logorato a sinistra da Vendola, a destra da Casini, ognuno vuole mantenere la propria identità, difficile che ne esca fuori qualcosa di buono, l'unico collante che li lega è dare la sfiducia a Berlusconi, ma come abbiamo visto in questi ultimi anni, da sola non basta, anzi apre che Berlusconi in questi mesi stia recuperando consenso.
C'è stato un momento anche da noi in cui tutti i partiti dell'opposizione erano uniti per sfiduciare Nardi, in più occasioni sembrava cosa fatta poi non è successo nulla, non ne sappiamo i motivi.
Per concludere comunque vada in parlamento oggi, difficilmente a primavera ci saranno elezioni comunali prive di significato politico, questo comporterà per entrambi gli schieramenti, almeno al primo turno, la ricerca anche di un voto ideologico.
Su una cosa molti forse nell'opposizione saranno concordi: cercare di mostrare agli elettori il fallimento della giunta Nardi, non sappiamo se ci riusciranno e questo spingerà tutti a cavalcare l'onda dell'ideologia, ogni lista con tutta probabilità cercherà il consenso ideologico