Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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giovedì 1 dicembre 2011

Cacciamo Procaccini, e poi?


Durante una chiacchierata con Germano Bersani ex uomo d'oro della Tv locale, in un ragionamento sulla sfiducia anticipata a Stefano Nardi ex Sindaco di Terracina, gli feci notare che il problema non sarebbe stato cacciare Nardi, ma trovare un suo degno sostituto. Lui mi disse che intanto bisognava cacciare Nardi...
Evidentemente lui a quei tempi aveva già la certezza che il suo ex editore Sciscione aveva maturato l'idea di scendere in campo per la poltrona di primo cittadino.
Oggi, almeno secondo le voci che si rincorrono in città, ci troviamo nuovamente ad un bivio: sfiduciare Procaccini oppure continuare a sostenerlo magari cambiando semplicemente casacca? In un incontro dopo le recenti elezioni, durante un'analisi del voto, questa possibilità fu subito paventata da uno dei partecipanti, non faccio il nome per delicatezza, sarà eventualmente lui ha confermare tutto, si disse che probabilmente Procaccini non avrebbe percorso l'intero mandato, sarebbe stato costretto alle dimissioni anticipate, vedremo se ciò accadrà realmente.
Facciamo finta che il Sindaco venga sfiduciato, cosa fare poi?
La scena politica nazionale appare molto complicata, tutti sono d'accordo nell'essere d'accordo su niente.
Casini, Alfano, Fini, Rutelli, Bossi torneranno insieme?
Se Nicola Procaccini viene messo alla porta cosa accadrà poi? Uscirà dalla scena politica oppure resterà con una sua forza determinante per la vittoria del prossimo candidato sindaco?
Ricordiamo che Gianfranco Sciscione è stato battuto al ballottaggio per pochi voti...
Anche se nel frattempo ha perso qualche elemento, tutto ciò verrà compensato con eventuali nuove adesioni.
Un ragionamento va fatto sui dissidenti, coloro che non hanno avuto una poltrona con Procaccini, saranno alleati fedeli per il prossimo candidato sindaco?
Se per una poltrona lasciano l'attuale maggioranza, certamente costoro non faranno sconti al prossimo primo cittadino...
La storia si ripete?
Il Pri e l'Udc, che in molti vengono dati per “trombati” in tutto questo movimento di uomini, cosa faranno in futuro, si fideranno nuovamente del candidato del Pdl oppure si mettono in proprio?
I rapporti di forza tra Forte e Fazzone sono sempre gli stessi oppure ognuno cerca di erodere una fetta di elettorato all'altro?
Il Terzo Polo nascerà e sarà determinante per la vittoria del prossimo sindaco? In una trasmissione politica alcuni giorni fa, Fabio Caiazzo coordinatore provinciale si Fli ha confermato il dialogo in corso tra Fli, Udc Api ed Mpa. Ebbene ora sappiamo che Api ed Mpa in provincia di Latina contano poco ma Fli e Udc potrebbero rappresentare la vera novità.
A primavera di sicuro si vota a Gaeta, Minturno, Sezze e Ponza, cosa accadrà in queste realtà? Nascerà un nuovo laboratorio politico? Alfano potrà permettersi un Pdl spaccato in provincia di Latina? In questi giorni aumentano le pressioni su Di Giorgi per il doppio incarico...
Sarà sufficiente a Terracina mandare via Nicola Procaccini per risolvere i problemi della città? Dopo lo sgarro si riuscirà a ricucire lo strappo?
Ci saranno le primarie per scegliere il prossimo candidato oppure tutto sarà calato dall'alto?
Il prossimo sindaco sarà eletto oppure sarà nominato da Fazzone?Gli oltre ottocento voti di Corradini...
La fortuna del centrodestra è che il centrosinistra terracinese è incapace di raggiungere una sintesi, difficilmente riuscirà a trovare una via d'uscita, il centrosinistra deve forse prendere atto che non potrà mai avere il sindaco, si dovrà magari accontentare di avere un vicesindaco...
Naturalmente siamo solo nel campo delle ipotesi, forse non accadrà nulla di tutto ciò...
Pare che Nicola Procaccini non voglia fare la fine di Stefano Nardi, non voglia giocare ad essere il piccione per mantenere allenati i partiti che fino ad ora lo sostengono, sarà così?
Boh, aspettiamo... A proposito, Germano Bersani potrebbe in questa fase tornare a Terracina in Tv? Se accade ciò Germano ti prego, voglio essere ospite fisso nelle tue trasmissioni!
A meno che tu stesso non voglia candidarti alla carica di primo cittadino...

domenica 17 luglio 2011

Cacciamo Fazzone... e poi?

Non è la prima volta che il senatore Claudio Fazzone viene accusato di poca democrazia interna la Pdl pontino, né tanto meno sarà l’ultima...
Il Pdl come noto anche a livello nazionale è per così dire un partito leggero, uno al vertice e tutti gli altri sotto, sullo stesso piano.
Chi non è contento di questa linea politica ha un’unica possibilità: andare altrove!
In provincia di Latina la situazione non è diversa, coloro che non sono d’accordo con la linea del coordinatore provinciale hanno una sola strada da seguire: uscire dal Pdl.
Con la nomina di Angelino Alfano a segretario nazionale del Pdl le cose dovrebbero cambiare, si dovrebbe dare una parvenza di democrazia all’interno del partito.
Resta curioso il fatto che Alfano è stato eletto dall’alto, dai vertici del partito (leggi Silvio Berlusconi) mentre ora la classe dirigente locale dovrebbe rispondere alla logica delle tessere, quindi delle correnti...
Strano, Fini è stato cacciato perché voleva fare una corrente all’interno del Pdl, le correnti sono una metastasi diceva Berlusconi...
Lasciamo il nazionale e torniamo al nostro territorio, alla nostra provincia, tra coloro che sono parte delle retrovie del Pdl pontino chi sarà in grado di sfidare e prevalere sulla linea politica del senatore?
Colore che accusano Fazzone di poca collegialità come si comporterebbero nel caso in cui conquistassero la leadership del partito?
Si tratta veramente di volere ridare voce alla base del partito o più semplicemente si cerca maggior potere e visibilità all’interno del partito?
Se Fondi perde la “dirigenza” del partito, chi avrà la meglio Latina, Formia, Terracina?
In realtà in provincia di Latina un certo mal di pancia all’interno del Pdl c’è sempre stato, forse lo stesso Pdl non è mai nato, da una parte gli ex An dall’altra gli ex Forza Italia, vale la pena solo di ricordare le dimissioni di massa a Latina che hanno provocato la caduta della Giunta Zaccheo.
C’è poi Nuova Area che da qualche tempo cerca spazio all’interno del partito pontino, parte di An rimasta fedele alla linea di Fazzone.
Dopo le elezioni regionali Renata Polverini con la sua lista civica ha formato una corrente interna che mina la supremazia di Fazzone.
Resta ora difficile capire chi vorrà rinunciare ad un pezzo di “territorio” a favore degli altri competitori ammesso che Fazzone venga sconfitto in un eventuale congresso.
Terracina che fa?
Chi sarà in grado di raccogliere più consensi all’interno del partito e avrà la guida del Pdl terracinese, ci saranno accordi tra le varie anime del Pdl?
Al momento appare molto difficile che il Pdl terracinese si possa unire per contare in una eventuale “guerra” interna, Nuova Area, ex AN, amici di Fazzone, amici di Di Giorgi, amici di Sciscione, e chi più ne ha più ne metta riusciranno a contenere il loro dissapore e mettere gli interessi della città prima delle beghe personali?
Ad oggi appare difficile visto che in più occasioni viene attaccata la “leadership” della città, ossia il sindaco Procaccini espressione del Pdl. Intanto il partito di Alfano anche in provincia di Latina dovrà fare i conti con gli “amici” vicini e lontani.
In questi giorni è stata approvata la manovra finanziaria, appare evidente che nella maggioranza c’è una certa tensione tra Pdl e Lega, questo probabilmente porterà ad elezioni politiche anticipate.
In uno scenario del genere il Pdl pontino potrà permettersi di andare diviso, di iniziare una conta interna in un momento così delicato?
Sarà sufficiente “cacciare” Fazzone per risolvere i problemi del partito oppure in caso di una eventuale sconfitta di Fazzone la situazione potrebbe addirittura peggiorare?
Intanto in questi giorni l’ex sindaco di Fondi Luigi Parisella ha lanciato accuse verso il suo coordinatore provinciale Fazzone.
È il caso di ricordare che Parisella deve la sua elezione alla carica di sindaco proprio a Fazzone e, successivamente è stato eletto in provincia con i “voti” di Fazzone...
I conti non tornano, due sono le ipotesi, la prima è che veramente ci sia una resa dei conti, l’altra è sia una bolla di sapone...
Sarà tutto ciò salutare per la nostra politica?

mercoledì 8 giugno 2011

Politica terracinese e uno strano Pdl...

Sono momenti frenetici quelli che viviamo in questi giorni, diversi incontri si susseguono con una certa rapidità per cercare di venire a capo di una situazione non troppo facile da sbrogliare: la formazione della nuova squadra di governo, ossia la giunta di Nicola Procaccini.
Nicola Procaccini è il nuovo sindaco della città, la sua elezione non è stata affatto facile, del resto le premesse non erano delle migliori.
La scelta del suo nome è avvenuta “ufficialmente” per bocca del coordinamento cittadino del Pdl. Una lista di nomi che ha creato una certa discordia sin dalla sua stesura, nominati non votati, è evidente chi è eletto risponde agli elettori, chi è nominato risponde al “nominatore”.
È noto che in molti hanno accusato il coordinatore provinciale del Pdl senatore Fazzone di aver creato una dirigenza locale a suo uso e consumo. Tutto questo non ha favorito il dialogo tra le varie anime del Pdl. Da una parte si è subito fatta sentire la voce di alcuni consiglieri comunali uscenti e assessori che evidentemente non si riconoscevano nelle scelte del coordinatore locale, dall’altra parte i fedelissimi della linea del senatore Fazzone.
Tra gli scontenti spiccava il nome del consigliere comunale Mazzucco che si dichiarava membro del Pdl ma non riconosceva l’autorità del coordinamento cittadino. Mazzucco si smarcava per approdare insieme ad altri ex consiglieri verso ADC di Francesco Pionati che notoriamente è parte del Pdl nazionale.
Altro gruppo del Pdl che ha osteggiato le scelte di Fazzone è quello che a livello provinciale fa riferimento all’onorevole Gianfranco Conte, ossia Nuova Area che ha schierato contro il candidato ufficiale Procaccini un suo candidato l’ex consigliere comunale Udc Gianni Percoco che con una propria lista si è presentato al giudizio degli elettori.
A tutto questo dobbiamo aggiungere la discesa in campo di Gianfranco Sciscione, con alcune liste civiche e la lista Città Nuove Con Te di Polveriniana memoria.
A questo aggiungiamo il divorzio tra Berlusconi e Fini e la nascita di Fli, di conseguenza a livello locale Fli ha presentato un suo candidato, Fabio Caiazzo.
A questo punto la situazione appare abbastanza confusa, per trovare il bandolo della matassa ci vorranno alcuni mesi...
Il Pdl ha questo tempo, può il Pdl pontino presentarsi diviso in occasione delle prossime scadenze elettorali?
La campagna elettorale è stata molto dura, dai toni molto accesi, al ballottaggio Mazzucco, Caiazzo e Percoco non hanno appoggiato il candidato del Pdl ma hanno dirottato il loro consenso su Sciscione, cosa accadrà ora?
Dicevamo la formazione della giunta è imminente, a Latina, sorella di Terracina, Giovanni di Giorgi ha altre gatte da pelare, tra cui superare il veto imposto da Fazzone nei confronti degli esponenti di Città Nuove...
L’udc del senatore Forte ha raggiunto un ottimo risultato tanto da essere stato determinante per la vittoria di Latina e Terracina, ora passa all’incasso...
Trovare un certo equilibrio in questo strano Pdl non appare un’operazione facile, intanto Angelino Alfano nominato coordinatore nazionale del Pdl ha annunciato che la selezione della prossima classe dirigente avverrà con il metodo delle primarie, sarà vero? Ci sarà un congresso che eleggerà il prossimo coordinatore provinciale? Ci sarà un congresso cittadino?
Dopo l’elezione di Giovanni Di Giorgi sindaco di Latina e Nicola Procaccini sindaco di Terracina cosa cambierà negli assetti del Pdl provinciale?

giovedì 26 maggio 2011

Pdl terracinese ricontarsi per contare...


È passato poco più di un anno dalle elezioni regionali nel Lazio dove Renata Polverini ha vinto il confronto con Emma Bonino.
Sembra un secolo, poco più di un anno... Tutti ricorderete che seguito dell’esclusione della lista del Pdl nella capitale, il Pdl romano per non restare “orfano” adottò la lista che faceva capo al presidente della regione Renata Polverini... ebbene nessuno poteva immaginare che da questo sarebbe successo il finimondo.
Difatti, la lista Con Te ha raggiunto un ottimo risultato tanto da spingere la Polverini a utilizzare la lista anche in occasione delle amministrative di quest’anno.
Sono diverse le città dove la lista Con Te si è presentata al giudizio degli elettori, tra queste c’è la nostra città.
Lo scorso anno a seguito dell’esclusione della lista del Pdl Romano era stato eletto al consiglio della Pisa il nostro concittadino Gianfranco Sciscione, poi a seguito di un ricorso la sua breve carriera è stata stroncata sul nascere...
Da questo e forse da altre considerazioni ne è nata la sua candidatura alla guida della nostra città, difatti come sappiamo Sciscione domenica prossima va al ballottaggio insieme a Nicola Procaccini, candidato del Pdl ufficiale.
Sin dai primi giorni i rapporti tra le liste del Pdl e le liste Città Nuove - Con Te non è stato dei più facili... Scambi di accuse si sono susseguiti, la lista del Pdl locale è sostenuta dal coordinatore provinciale Claudio Fazzone, da molti mal digerito.
A fianco di Procaccini si sono schierati oltre che Fazzone, il presidente della provincia Armando Cusani e altri politici locali, tra cui vale la pena di ricordare l’Udc del senatore Forte, la Destra di Francesco Storace, il partito Repubblicano, il Pdl, quello ufficiale e la lista Procaccini.
A favore di Sciscione è scesa in campo la stessa Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il consigliere regionale Stefano Galetto.
Naturalmente c’è stato durante la campagna elettorale il sostegno di esponenti esterni alla nostra provincia, sia per Procaccini sia per Sciscione.
A favore di Procaccini si sono spesi diversi ministri e deputati, per Sciscione sono scesi in campo diversi consiglieri e assessori regionali, legati ovviamente alla presidente Polverini...
Ricordate il servizio di Striscia la Notizia? Ebbene, quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, nella nostra provincia probabilmente il Pdl non è mai nato, da una parte gli ex Forza Italia, dall’altra gli ex Alleanza Nazionale, da un lato Claudio Fazzone, dall’altra Vincenzo Zaccheo...
Renata Polverini è stata eletta con i voti dei due schieramenti, si sono forse mischiate le carte, oggi c’è probabilmente la necessità di ricontarsi per contare...
La guerra non finirà molto presto, anzi forse è appena iniziata, ognuno cerca il consenso necessario per stabilire la propria supremazia all’interno della provincia di Latina e forse nell’intera regione.
La situazione forse è sfuggita al controllo dei vertici nazionali, mentre Fazzone è organico al PDL, Renata Polverini è un cane sciolto, non risponde a nessuno, è libera di muoversi, nemmeno Berlusconi può controllarla, l’unica via sarebbe una crisi in regione Lazio... Si arriverà a questo?
Il sindaco Alemanno con il suo sostegno a Sciscione ha sfidato il Pdl ufficiale, la cosa finirà qui? Difficile dirlo, la macchina bellica si è messa in moto, difficile fermarla, qualche morto lungo la strada certamente lo dovrà lasciare, le cose si sono spinte troppo in avanti...
È imperativo ricontarsi per contare in futuro...

giovedì 24 marzo 2011

Venti di guerra nel Pdl terracinese?

Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...

venerdì 18 marzo 2011

Politica terracinese: avanti adagio...

Che la situazione politica nostrana viva dei momenti di incertezza è noto a tutti, ma che avrebbe preso questa strada in pochi ci avrebbero scommesso... In queste ore si dovrebbe sapere della sorte di Latina, difatti Berlusconi ha convocato Di Giorgi al quale dovrebbe affidare l'incarico di candidato sindaco di Latina per conto della Pdl. Si usa il condizionale perché fino al giorno in cui verranno stampate le schede si potrebbero avere altri colpi di scena... Dopo Latina, di riflesso dovrebbe toccare a Terracina, dove il candidato della Pdl dovrebbe essere Nicola Procaccini, anche in questo caso il condizionale è d'obbligo... Se Fazzone perde la candidatura di Cirilli a Latina, difficilmente vorrà rinunciare anche a quella di Procaccini, nel frattempo cosa accade: di tutto di più... Perroni, per La Destra, Percoco per Nuova Area, Sciscione per Con Te della Polverini, Zappone per il PD, restano incerti Marigliani per l'Udc e Procaccini per il Pdl, quello nuovo...
Resta alla finestra il Pri, evidentemente vuole capire bene come si andranno a sistemare le cose nei prossimi giorni, il Pri ha diverse ipotesi a questo punto, andare da solo, andare con il Pdl nuovo oppure andare con il Pdl vecchio, oppure...
Già il nuovo perché quello vecchio nel frattempo non è stato a guardare, difatti ieri sera presso l'Hotel Corona di San Vito, Mazzucco è sceso in campo.
C'erano quasi tutti, mancavano dei “vecchi” solo quelli accasati, gli altri c'erano tutti, a cominciare da Francesco Zicchieri che pare non trovi pace, prima possibile candidato della Pdl, poi passato nelle fila di Fli, poi dietrofront, si è visto alla riunione del Palace dove Fazzone aveva detto che i giochi ancora non erano fatti ma, evidentemente Mazzucco and Co non gli hanno creduto e sono scesi in campo per i fatti propri... Cosa accade ora, difficile dirlo, è un anno che aspettiamo di conoscere come andranno a finire le vicende nostrane, un giorno in più non è niente, sentiamo cosa dice eventualmente Berlusconi a Di Giorgi e poi forse sarà tutto più chiaro, almeno speriamo...
Forse Giovanni Di Giorgi vuole l'investitura ufficiale da parte di Berlusconi per avere libertà di manovra durante la campagna elettorale ed in futuro quando si tratterà in caso di vittoria di formare la nuova giunta comunale...

mercoledì 15 dicembre 2010

Il ritorno del figlio prodigo 2

Forse è la volta buona, abbiamo assistito nella giornata di ieri allo strappo definitivo tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini un tempo soci in politica con il Polo prima e poi con la Casa delle Libertà poi per arrivare alla formazione di un unico partito: il Popolo delle Libertà.
Nel momento della costituzione del Pdl, Casini che in passato aveva appoggiato il centro destra, ha rifiutato l'offerta di Berlusconi di salire armi e bagagli sul treno della PDL, Berlusconi prese a riferimento in un suo intervento la parabola del Figlio Prodigo.
Pierferdinando Casini a fare la parte del Figlio Prodigo ovviamente non ci ha pensato minimamente, ha rilanciato l'idea di un partito moderato, distante dalla destra e distante dalla sinistra.
Con la crisi tra Fini e Berlusconi, si sono avvicinate le posizioni Fini e Casini al quale si è aggiunto Francesco Rutelli uscito dal PD e l'MPA di Lombardo.
Sembrava cosa fatta: la nascita del terzo polo.
Ieri durante la conta Berlusconi ha battuto ai punti Fini, non sappiamo cosa accadrà ora, sono in molti a chiedersi cosa fare...
Abbandoniamo il Governo per ipotizzare le ripercussioni a livello nostrano, Casini si avvicina a Berlusconi, entra a far parte del Governo, a primavera si vota per il nuovo sindaco, l'UDC in tal caso come si dovrà comportare? Potrà il partito di Casini a Terracina fare finta di niente ed eventualmente ritenersi con le mani libere oppure dovrà seguire gli ordini dall'alto e allinearsi co il PDL locale? Potrà eventualmente fare una politica diversa dal nazionale e magari votare un sindaco del PD? Da noi esiste a livello locale il PRI che a Terracina ha come padron Alfredo Lauretti & Co, nei giorni scorsi si è parlato dell'eventuale ingresso di Giuliano Masci nelle fila dell'UDC, tra Lauretti e Masci un tempo compagni di partito non sappiamo come sono attualmente i rapporti, forse tra i due c'è della ruggine dovuta a vicende interne al partito ed all'amministrazione, in questo caso sarebbe possibile per il PRI e l'UDC nel caso cooptasse Giuliano Masci vivere sotto lo stesso tetto, nella stessa maggioranza?
A Terracina si parla ormai da mesi di Nicola Procaccini come il possibile candidato del Centro Destra riuscirebbe Procaccini a mettere insieme PDL, FLI, PRI ed UDC?
Nel caso in cui ci riuscisse sarebbe un mago ed il prossimo sindaco di Terracina.
Diversamente, come detto in altre occasioni, FLI e PRI con un proprio nome, PDL e UDC e La Destra con Procaccini?
E Gianfranco Sciscione cosa farebbe?
Renata Poverini consentirebbe a Sciscione di usare il simbolo della Lista Polverini per andare contro la PDL?
Aspettiamo con fiducia eventuali notizie da parte degli interessati...

martedì 14 dicembre 2010

Terracina ed il voto ideologico

Emilio Perroni è stato il primo che, forse stanco di aspettare le decisioni all'interno del Pdl ha deciso di rompere il silenzio e da qualche mese si è candidato alla guida della nostra città con La Destra di Storace, in questi giorni dopo diversi annunci a cui si sono susseguite delle smentite, l'ex giudice Eugenio Fedele ha ufficializzato la propria candidatura alla guida della città, al momento Fedele è appoggiato dalle liste di sinistra e da alcune associazioni.
Quindi ad oggi sono solo due i nomi che conosciamo degli aspiranti sindaci, c'è da scommettere che saranno i soli, nel PDL probabilmente si aspetta quello che accadrà oggi al parlamento, difatti oggi è il cosiddetto B day, ossia il voto di sfiducia la governo Berlusconi, difficile dire in questo momento cosa accadrà.
In più occasioni si dice che la scelta del futuro sindaco dovrebbe superare le logiche dei partiti, si dovrebbe andare oltre i personalismi e cercare tutti insieme per il bene della città la soluzione migliore, facile a dirsi forse più difficile da farsi perché ad un certo punto entra in gioco l'ideologia politica.
Provate a contattare un nostro concittadino ed manifestategli l'intenzione di candidarvi alle prossime elezioni di primavera, probabilmente la prima cosa che vi dirà sarà: con quale partito?
E qui entra appunto in gioco l'ideologia, anche se tutti siamo convinti di dover superare le logiche di partito, dover superare gli steccati per fare la scelta migliore, ad un certo punto entrerà per forza di cosa in scena la propria identità politica e culturale.
Difficile immaginare che tutti i sostenitori di Perroni e Fedele siano disposti a votare solo la persona, penso che si vada ben oltre, ad un militante de La Destra non passerebbe mai per la testa di sostenere un candidato apparentato con Rifondazione Comunista e SEL come pure un semplice simpatizzante di sinistra, non darebbe mai il voto a Perroni.
Il voto più mobile, sicuramente è rappresentato dall'area moderata di centro, non sarebbe difficile per i moderati votare a destra come pure votare a sinistra.
Si tratta di capire cosa faranno i centristi, avranno un loro candidato, il PD affiancherà Fedele, avrà un proprio leader, il PDL e FLI torneranno insieme?
La Destra con PDL, FLI con PRI, UDC da sola, il PD? Ci saranno le civiche? Gianfranco Sciscione darà il proprio sostegno ad un candidato esterno oppure avrà un suo leader?
A livello nazionale dalle ultime notizie pare che il terzo polo ormai sia rimasto un sogno nel cassetto, il Pd viene logorato a sinistra da Vendola, a destra da Casini, ognuno vuole mantenere la propria identità, difficile che ne esca fuori qualcosa di buono, l'unico collante che li lega è dare la sfiducia a Berlusconi, ma come abbiamo visto in questi ultimi anni, da sola non basta, anzi apre che Berlusconi in questi mesi stia recuperando consenso.
C'è stato un momento anche da noi in cui tutti i partiti dell'opposizione erano uniti per sfiduciare Nardi, in più occasioni sembrava cosa fatta poi non è successo nulla, non ne sappiamo i motivi.
Per concludere comunque vada in parlamento oggi, difficilmente a primavera ci saranno elezioni comunali prive di significato politico, questo comporterà per entrambi gli schieramenti, almeno al primo turno, la ricerca anche di un voto ideologico.
Su una cosa molti forse nell'opposizione saranno concordi: cercare di mostrare agli elettori il fallimento della giunta Nardi, non sappiamo se ci riusciranno e questo spingerà tutti a cavalcare l'onda dell'ideologia, ogni lista con tutta probabilità cercherà il consenso ideologico

sabato 11 dicembre 2010

Terracina: Politica e questione Morale

La moralità è di Destra o di Sinistra?
Difficile dare una risposta, anche se in questi ultimi tempi si fa sempre più strada l’ipotesi che la questione morale possa e debba appartenere solo ad una parte politica.
Niente di più sbagliato di tutto ciò, la questione morale non può essere esclusivo appannaggio di alcune forze politiche, non si può avere l’arroganza di essere gli unici custodi della legalità, della moralità e della buona politica.
Se ci sono stati in passato degli errori, questi sono stati commessi dagli uomini, sono questi uomini che vanno allontanati dalla scena politica terracinese, non si può e non si deve generalizzare. Chi crede di fare la prossima campagna elettore facendo leva sulla questione morale, dovrà prestare molta attenzione a non cadere nella banalità: la questione morale appartiene a tutti i cittadini, deve essere una regola ed un patrimonio per tutti i politici siano essi di destra siano essi di sinistra.
Tra pochi mesi saremo chiamati alle urne per rinnovare il consiglio comunale, saremo chiamati a giudicare l’operato dell’attuale amministrazione comunale. Contestualmente dovremo esprimere un giudizio anche sull’operato dei singoli consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione.
La situazione appare poco chiara, molti consiglieri sono sconosciuti ai più, sono entrati in consiglio solo grazie alle dimissioni forzate di alcuni assessori.
Negli ultimi tempi l’opposizione incalza la maggioranza su questioni che riguardano fatti privati di alcuni amministratori, fatti non legati direttamente alla gestione della città, questi sono e dovrebbero restare fatti privati, il giudizio dovrebbe essere espresso sulle questioni politiche.
Il cittadino vuole capire perché dovrebbe votare per uno schieramento piuttosto che per un’altro, forse poco gli interessa la questione privata, almeno politicamente, se esiste un problema giuridico, se ne occuperà la magistratura.
Il politico faccia la politica, il magistrato faccia il magistrato ed il popolo faccia il popolo, giudichi politicamente I risultati degli amministratori.
Evidentemente l’opposizione non ha al momento argomenti validi per esprimere la contrarietà all’operato dell’amministrazione Nardi, sarebbe opportuno capire perché alcuni consiglieri comunali sono poco partecipi ai lavori del consiglio stesso.
Sarebbe bello poter pubblicare la partecipazione dei consiglieri ai lavori del consiglio comunale ed alle commissioni, sarebbe bello capire cosa hanno prodotto in questo tempo per la collettività
Sarebbe interessante capire quali sono le reali alternative all’attuale amministrazione, quali saranno i candidati sindaci, quali saranno gli schieramenti, le alleanze e i programmi.
La prossima settimana si avrà il chiarimento tra Berlusconi e Fini, come andrà a finire nessuno lo sa, nessuno vuole perdere la faccia.
Dopo Natale ci dovranno dire i partiti locali i nomi dei candidati a sindaco, nel centro destra si aspetta Roma, nel centro sinistra forse si andrà alle primarie.
Chi vince le primarie non è detto che poi vince le elezioni, vedi Vincenzo Recchia nel 2006.
Se la sinistra dovesse svolgere le primarie sarebbe una palese sconfitta, dopo dieci anni di opposizione dover fare ricorso alle primarie dimostrerebbe la mancanza di coerenza e di programmazione per la città.
C’è addirittura chi parla di “Papa Nero”, una personalità esterna i partiti ed alla politica, sarà la mossa vincente?
Sempre più si rimpiange la Prima Repubblica, dove i politici facevano i politici, i giornalisti facevano i giornalisti, I medici facevano I medici, i giudici facevano i giudici, ecc, insomma ognuno faceva quello che più sapeva fare...
Affidare le sorti della città ad una persona priva delle più elementari nozioni politiche-amministrative, sarebbe una iattura, sarebbe l’ennesima occasione persa, ne abbiamo già perse troppe di occasioni...
Una persona brava nel proprio lavoro non necessariamente è capace e brava a fare il sindaco.

mercoledì 8 dicembre 2010

Politica Terracinese: calma piatta...


Calma piatta, è un periodo che non succede niente di eclatante, non vale la pena di ripetere sempre le stesse cose, quello detto e scritto 6 mesi fa è ancora attuale, tanto vale riproporre i vecchi scritti.
Questo è uno dei motivi che ci ha indotto ad un momento di pausa, su facebook la situazione non è migliore, si parte dalla foto di un cane e si finisce per criticare l'amministrazione comunale.
Ogni occasione è buona per fare speculazioni gratuite su questo o quel personaggio politico, la critica sull'operato del sindaco e della giunta è lecita, quello che forse è da evitare è l'attacco personale. Per meglio capire quali saranno i nuovi sviluppi della situazione politica nostrana occorre attendere il chiarimento nazionale, vedere se ci sarà un riavvicinamento tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, solo allora si potrà tentare di capire quali saranno le sorti della nostra città.
Bisogna sapere se ci saranno le elezioni anticipate, quali saranno le future alleanze, capire se Casini entra in governo, se ci sarà una nuova maggioranza allargata all'UDC.
Nei giorni scorsi il PD come è noto ha rinnovato il proprio direttivo locale, difficile dire se il segretario cittadino sarà in grado di continuare nella via del rinnovamento e mettere alla porta la vecchia classe dirigente del partito, non sappiamo se Di Tommaso saprà e avrà la forza di dare un taglio netto con il passato, presentare una lista rinnovata tale da trasmettere quel segnale di rinnovamento che è mancato in passato. Forse ci saranno le primarie per decidere chi sarà il candidato del PD o forse no, forse lo strumento delle primarie non è più adatto per individuare colui o colei che potrebbe portare il Pd almeno al ballottaggio se non proprio alla vittoria.
Nel centro destra pare che la parola d'ordine sia rinnovamento, fuori tutti coloro che sono stati a contatto con l'attuale amministrazione, avanti il nuovo, si tratta di capire se il nuovo sarà in grado di raccogliere consenso, le elezioni si vincono con il consenso popolare che premia le idee, premia gli uomini e premia l'azione amministrativa.
Ha detto bene un esponente del Pd, bisogna guardare avanti e non più al passato, la prossima campagna elettorale deve essere incentrata sul futuro che vogliamo per la città, dire che tizio o caio ha prodotto male o poco per la città, difficilmente avrà il premio della popolazione, occorre ridare fiducia ai giovani, ridare futuro alle prossime generazioni.
Aspettiamo la prossima settimana, vediamo cosa succede al parlamento.
Intanto ieri sera c'è stato un consiglio comunale per discutere dei problemi del tribunale terracinese, tutti d'accordo, non c'è stato il solito show, anche se in alcuni tratti l'insofferenza di chi è abituato a fare la voce grossa si è notata.
L'unica nota, Roberto Bellezza era tra i banchi del gruppo misto, ma non era passato con l'UDC, non doveva sedere vicino a Gianni Percoco? Misteri...

martedì 30 novembre 2010

Terracina: Giocare alla Politica


A volte, anzi spesso viene questo dubbio: la politica è una cosa seria oppure si tratta di un gioco?
È da circa un anno ormai che ci stiamo occupando del toto-sindaco, cioè da quanto si è iniziato a parlare delle dimissioni anticipate di Nardi chieste da più parti, ovviamente Nardi a dimettersi non ci ha mai pensato nemmeno lontanamente, anzi in più occasioni ha rilanciato la sua azione amministrativa.
Per tanto tempo un vero e proprio tormentone si è abbattuto sulla città: il toto-sindaco!
Annunci, smentite, indiscrezioni fino ad oggi si sono succedute, fino ad oggi sono rimaste tali, gli unici annunci sono stati fatti dagli estremi poli: Emilio Perroni per la Destra, mentre a Sinistra si è parlato per un'attimo di Franca Maragoni, poi puntuale è arrivata la smentita.
Il vero tormentone lo vive il PDL o quello che resta del PDL, dopo la scissione di Fini quello che accade all'interno del PDL non interessa più Futuro e Libertà o forse no...
Zicchieri e Procaccini sono stati i nomi più discussi durante l'estate, ora Francesco Zicchieri ha tolto il disturbo, è approdato alla corte di Fini, o meglio è tornato alle origini quindi tra i due nomi in teoria resta solo quello di Nicola Procaccini.
Nel PD, la situazione non è stata da meno, diverse sono state le indicazioni, nei giorni scorsi si è tenuto il congresso cittadino che ha visto la riconferma di Alessandro Di Tommaso alla guida del partito di Bersani, vedremo a cosa porterà ciò.
Al Centro, già al Centro sono iniziate le grandi manovre: nuovi arrivi, gente che viene gente che va... come dice una canzone, si tratta di capire chi entrerà veramente e chi ne uscirà, si tratta di capire se ci sarà il tanto auspicato rinnovamento oppure se sarà un partito che accoglierà nel suo interno tutto e tutti.
Come dichiarato dal coordinatore locale Gianfranco Azzola, le porte servono per entrare e per uscire... Chi vuol capire capisca.
Non mancano proposte alternative, resta da sciogliere il nodo della lista di Gianfranco Sciscione: correrà da sola, correrà con il PD, correrà con il PDL, correrà?
È da qualche tempo che sul facebook terracinese si fa largo la candidatura del giudice Fedele alla guida della città, difatti secondo alcuni esponenti delle varie associazioni locali Fedele potrebbe essere un buon candidato.
Si tratta di capire se è l'ennesimo tentativo di depistaggio oppure si andrà oltre, si tratta di capire se riuscirà il giudice Fedele a mettere insieme una squadra di persone capaci di attrarre il consenso dei cittadini.
A questo punto la situazione appare più ingarbugliata di prima, di nuovo tutti contro tutti?
Cosa farà Rifondazione Comunista, si unirà con SEL ed il PD?
Cosa farà l'UDC? Correrà da solo per poi schierarsi al ballottaggio? Ci sarà una spaccatura all'interno dell'UDC oppure per il bene del partito ci sarà unità?
FLI e PDL andranno insieme con un candidato unico oppure ognuno proporrà il suo?
Cosa farà il PRI terracinese?
Potrà l'onesta del singolo candidato a sindaco essere abbastanza per vincere le elezioni?
Spesso si parla di brava gente, presi singolarmente tutti i politici sono brave persone, si tratta di capire poi una volta vinte le elezioni se saranno capaci di governare.
Essere onesto è la prima qualità che un candidato sindaco deve avere, da sola basta per amministrare, sarà costui capace di mediare tra le diverse posizioni dei partiti che eventualmente lo sosterranno in maggioranza?
Si dice: chiunque sarà meglio di Nardi, si diceva la stessa cosa in passato...
Gli errori del passato dovrebbero servire per fare meglio nel futuro, è presto per dire come si evolverà la situazione, una cosa è chiara fin da adesso: la prossima amministrazione dovrà essere oltre che onesta con i cittadini capace di affrontare i vari problemi della città.
La sola onestà non basta per essere un buon sindaco, occorre essere soprattutto competente e capace...
Ad ognuno il suo... i tecnici facciano i tecnici, i politici facciano i politici...
il popolo faccia la sua parte, scelga il meglio per la propria città!
La politica non è e non può essere un gioco...
Stefano Nardi promette di lasciare i conti a posto, quindi il prossimo sindaco non avrà più alibi...

giovedì 18 novembre 2010

Ma tu con chi stai?

Politicamente parlando ovviamente, non è difficile incontrare qualcuno che in questi giorni ti rivolge questa domanda.
Se incontri un amico e ti fermi a parlare con lui, vieni subito etichettato, stai con tizio oppure stai con caio, sei di destra oppure sei di sinistra, nessuno mai pensa che magari sei solo terracinese e volendo bene alla tua città ti preoccupi del futuro di Terracina..
La situazione politica nazionale non contribuisce certamente a fare chiarezza, anzi più passa il tempo e più quelle che potevano sembrare certezze diventano incertezze, quello che poteva sembrare scontato una settimana fa diventa oggi materia di discussione.
A livello nostrano l’unica novità degli ultimi tempi è stata la nascita di FLI, per la verità nel momento in cui scriviamo il gruppo terracinese pare vivere un momento di stagnazione, almeno ufficialmente, non c'è stato ancora il salto della quaglia da parte di alcuni consiglieri comunali.
Difatti da giorni si susseguono indiscrezioni su consiglieri del PDL e non che dovrebbero fare il salto del fosso e passare a FLI, ad oggi pare tutto restare nella teoria, vedremo nei prossimi giorni se ciò diventerà realtà.
In questo momento di incertezza è facile cadere nell’equivoco, basta fermarsi per un attimo e scambiare un’opinione con un amico, con un conoscente, con un amico occasionale incontrato per caso su in consiglio comunale durante i lavori del consiglio stesso e diventi oggetto di attenzione, di “studio”.
Spesso accade che in queste mie riflessioni mi spingo in un’analisi a favore o contro un gruppo politico su fatti o cose che accadono in città ebbene se il discorso non gli è favorevole, i più ti guardano in cagnesco, pazienza...
Del resto i partiti politici sono in una fase di studio, ogni partito studia l’avversario, aspetta segnali dall’alto, aspetta di capire se ci sarà la crisi al governo nazionale, se ci sarà eventualmente un ricorso alle urne o più semplicemente si varerà un Governo cosiddetto tecnico. L’altra sera in TV un noto esponente del PD sosteneva che non esistono Governi tecnici, sono tutti politici e se così fosse si potrebbe certamente parlare di ribaltone.
Forse non ci sarà niente di tutto ciò, forse Berlusconi avrà di nuovo la fiducia, forse si andrà al voto o forse no, chi può dirlo oggi, l’unica certezza che abbiamo è che ad aprile o maggio si vota per il rinnovo del consiglio comunale della nostra città.
Quanti saranno i candidati per la carica di primo cittadino?
Boh! Difficile dirlo, work in progress...
Notizie ufficiose: da sinistra PRC, SEL, PD, UDC, PRI, FLI, PDL, ognuno ad oggi ha un proprio candidato, anzi in più casi ne hanno almeno sulla carta più di uno...
Aggiungiamo qualche lista civica, arriviamo tranquillamente ad una decina di papabili, senza contare le liste, si parla di almeno di una quindicina di liste, forse alla fine si ridurranno chi può dirlo...
Si parla del bene della città, si dice che bisognerebbe fare un passo indietro e pensare al bene comune, certo, facile a parole, ma chi sarà disposto a fare un passo indietro?
In molti casi sono stati fatti non uno ma forse dieci passi in avanti, capite che farne solo uno indietro non è sufficiente... Sul numero del 17 novembre 2010 di Latina Oggi, nelle cronache di Terracina è apparso il nome del giudice Fedele come possibile candidato a sindaco per la nostra città. Ebbene da più parti sono arrivati anche su facebook attestati di stima nei confronti del giudice Fedele, certo, una cosa sono gli attestati di stima, altra cosa sono i voti, si tratta di capire se coloro che esprimono giudizio favorevole lo fanno per circostanza o per convinzione.
Una cosa sono le buone intenzioni, altra cosa sono i risultati elettorali, si tratta di capire se ci sarà eventualmente una convergenza sul nome.
A sinistra pare che dopo i tentativi falliti di aggregare le forze di Centro, si pensa di ricorrere allo strumento delle primarie, anche se, dopo il colpo messo a segno a Milano da parte di SEL, nel PD pare prende sempre più corpo l’ipotesi di iniziare a dubitare sull’efficacia delle primarie, o meglio le primarie sono buone ma non danno il risultato che vorrebbe il PD.
A Terracina faranno le primarie tra PRC, SEL ed il PD?
Non lo sappiamo, in caso ci fosse un’accordo tra PRC, SEL ed il PD, potrebbe il partito di Casini fare un’accordo elettorale con il PD, PRC e SEL?
Le varie associazione che non si riconoscono nei partiti tradizionali riusciranno ad “associarsi” per fare una lista unitaria oppure ognuno penserà per sé,nel caso ci fosse un’accordo, avranno un loro candidato sindaco?
In tal caso chi sarà? Non si rischia che in questo modo si crei una dispersione di voti?
Andiamo più in là, arriviamo all’UDC, forse alle elezioni si presenterà con il nuovo nome: Partito della Nazione.
In casa UDC c’è un certo fermento legato alle indiscrezioni giornalistiche degli ultimi giorni: Giovanni Zappone ex sindaco di Terracina nell’era democristiana avrebbe avanzato la propria candidatura alla guida della città. Tale proposta pare non raccolga il pieno consenso della direzione del partito locale, resta da capire cosa ne pensa il padron dell’UDC: il senatore Forte. A tutto questo si sono aggiunte voci sull’eventuale presenza di Giuliano Masci, ex PRI, ex City Manager, ed ex vice Sindaco nella Giunta Nardi, attendiamo ulteriori sviluppi, certamente ce ne saranno...
Analizziamo cosa succede nel Centro Destra, per il momento collochiamo in quest’area: FLI, PDL, La Destra e Con TE, il movimento politico che teoricamente fa capo al governatore del Lazio Renata Polverini.
Chiariamo subito il perché del “teoricamente”, la lista Con Te è nata in occasione delle regionali, è nota a tutti l’esclusione della lista del PDL in provincia di Roma, questo evidentemente ha portato molti elettori della PDL a dirottare il loro voto sulla lista civica, resta da capire se ciò possa essere replicato in locale, durante elezioni amministrative.
Lasciamo per un momento Con TE, arriviamo alla lista di FLI, secondo alcuni sondaggi, il peso politico del neonato partito di Fini avrebbe un peso politico che va da un 4% fino ad arrivare ad un 8%, dipende dagli istituti di sondaggio. Vogliamo essere benevoli, alziamo il peso fino ad arrivare ad un 10%, nella scorsa tornata elettorale per le amministrative, vado a memoria ci sono stati circa 30.000 votanti, ebbene da questi calcoli FLI dovrebbe raccogliere 3000 voti, forse un po’ pochi per pensare di correre da soli...
Il PDL, viene dato ad oggi dal 25% al 28%, dipende sempre da chi fa i sondaggi, quindi in base al ragionamento di prima calcolando sul 25% dovremmo avere 7500 voti, pochi anche in questo caso per correre da soli...
La Destra con Emilio Perroni almeno fino ad oggi è intenzionata a correre da sola, vogliamo attribuire un 3% ad Emilio altrimenti s’arrabbia, secondo questo calcolo 900 voti, pochi per ottenere un seggio...
Naturalmente è un calcolo approssimativo, la realtà nazionale è sicuramente diversa da quella locale, nei sondaggi nazionali, il PD ottiene in media un 26/27%, difficile dire ad oggi che il PD possa avere 7500 voti, come pure il partito di Antonio Di Pietro, difficile che ottenga più di 2000 voti a Terracina.
L’UDC attualmente gode di un peso politico nazionale pari al 6/8% quindi sempre calcolando 30000 votanti circa, il partito di Casini dovrebbe raccogliere intorno ai 2000 voti, voto più voto meno, forse sufficienti per prendere 2 posti in consiglio...
Mi spingo oltre con l'analisi che è del tutto personale, non fate alleanze con questo mio ragionamento, la lista Con Te, stando così le cose non dovrebbe superare i 2000, difficile dire che sarà in grado di correre da sola.
Questo è un mio ragionamento personale, si tratta di vedere quello che accadrà nei prossimi mesi, si tratta di vedere le alleanze e la composizione delle liste, bisogna capire quanti voti andranno dispersi, a primavera si vota per la prima volta per 24 consiglieri, quindi non esiste un precedente, sono calcoli fatti su impressioni personali.
Bisogna aspettare l’evoluzione della crisi nazionale, capire se FLI e PDL andranno uniti oppure se ognuno percorre la propria strada.
In questi tempi di fantapolitica ci sarà modo di aggiustare questo ragionamento, vedremo in seguito quanto sarà vero e quanto sarà stata solo fantasia politica.

mercoledì 10 novembre 2010

PDL e FLI: fratelli di sangue...

Difficile capire in questo momento come andrà a finire tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, ci sarà un riavvicinamento, la crisi si farà più acuta, si troverà un compromesso, una soluzione, non è ancora chiaro tutto ciò. Giovedì prossimo ci dovrebbe essere un incontro tra Fini e Bossi, aspettiamo per vedere quali saranno i risultati dall’incontro, ricordiamo che Bossi in passato ha sempre detto: se ci sarà crisi l’unica strada sono le elezioni. Evidentemente i sondaggi non promettono niente di buono o forse Bossi ha paura di una crisi al buio, forse ha paura che con un cambio di maggioranza ci potrebbero essere problemi per il federalismo, o forse c'è dell'altro...
Aspettando gli eventi, torniamo per un attimo in casa nostra, a quanto pare il FLI nostrano è nato, è noto a tutti che l’assessore Francesco Zicchieri ha ufficializzato l’adesione a FLI e, sembrerebbe almeno secondo notizie giornalistiche che la lista degli adepti si debba allungare...
Non sappiamo se tutto questo accadrà oppure se resteranno solo ipotesi, il problema non è questo, non stiamo analizzando la forza di FLI a Terracina, almeno non in questo momento, quello che possiamo fare ora è capire il rapporto che c’è stato, che c’è, e che ci sarà in futuro tra PDL e FLI.
Già, i rapporti tra i due partiti credo meritano attenzione, non possiamo almeno in questo momento ipotizzare PDL e FLI divisi, l’uno contro l’altro. A livello locale non si possono tenere conto dei numeri nazionali, dei sondaggi, la situazione è alquanto più complessa.
Immaginate in caso di crisi di governo, la nascita di un governo tecnico, magari un cosiddetto ribaltone a cui partecipa tra gli altri FLI ed il PD, sarebbe mai possibile replicare la cosa a livello locale?
Riuscite ad immaginare un accordo elettorale tra Francesco Zicchieri e Antonio Bernardi, solo per citarne alcuni?
Non credo che sia fattibile, il popolo terracinese riuscirebbe a capire come si possa passare da una situazione di opposizione tra i due schieramenti ad una situazione di alleanza?
Zicchieri attualmente è assessore, quindi amministra la città, Bernardi è all’opposizione, quindi contesta l’operato della Giunta, vi sembra credibile un’ipotesi di accordo fra cinque mesi?
La soluzione: due sono le ipotesi, una vede FLI, PDL, La Destra, PRI e altre liste concorrere insieme, l’altra ipotesi sarebbe quella già vista nel 2001, FLI e PDL uno contro l’altro, in tal caso la situazione sarebbe molto complicata, fantapolitica, forse...
Da questa seconda ipotesi chi ne verrebbe maggiormente penalizzato sarebbe proprio il PD, accadrebbe come nel 2001, la sinistra verrebbe schiacciata tra le due forze.
Immaginiamo per un’attimo che giovedì scoppia la pace tra Bossi e Fini, si arrivi ad una crisi pilotata, un nuovo esecutivo formato da PDL, FLI, Lega ed UDC, a questo punto la cosa per noi si potrebbe ulteriormente complicare.
In tal caso sarebbe immaginabile per ordini dall’alto, un candidato sindaco del centro destra appoggiato da PDL, FLI, PRI, La Destra e UDC?
Già, in tal caso anche l’UDC dovrebbe rientrare nel calderone, i segnali di rinnovamento lanciati in questi mesi? Le critiche mosse all’indirizzo dell’attuale amministrazione?
Aspettando di vedere come andranno a finire le cose, il consiglio saggio che deve essere dato a tutti può essere questo: calma e sangue freddo, ad ogni niente è definito... Accusare questa o quella forza politica crediamo sia prematuro, è possibile che in caso di accordi futuri tra i big nazionali, costringa poi fare passi indietro, non si farebbe una bella figura nei confronti della cittadinanza e nei confronti dei propri elettori.
Mi spiego, se fa pace Fini e Berlusconi, con tutta probabilità FLI e PDL correranno insieme, eventuali accordi terranno conto di Latina, Gaeta, Minturno e tutte le altre realtà in cui si vota, quindi evitiamo accuse di tradimento, voltafaccia ecc.
In conclusione PDL e FLI saranno nuovamente fratelli di sangue oppure la ferita è talmente profonda che è impossibile rimarginarla, puo darsi, forse, probabilmente, ognuno faccia la sua analisi...

giovedì 4 novembre 2010

FLI terracinese forse nasce...

O forse no!
Oggi parliamo di FLI, Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito nato dopo il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi i due soci di maggioranza del PDL. Non entriamo nel merito del dibattito nazionale se e come e quando ci saranno elezioni anticipate, se ci sarà una crisi e se poi si andrà al voto oppure si farà un governo cosiddetto tecnico. Parliamo del FLI nostrano, a Latina alcuni esponenti di FLI si sono esposti, si sono dichiarati dalla parte di Fini. Primo fra tutti il vice di Cusani, Salvatore De Monaco, si parlava addirittura di epurazione, ma poi dopo la votazione sulla fiducia al Governo la cosa si è un po’ appassita. Anche nel nostro territorio c’è un certo movimento, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche ci sarebbero consiglieri dell’attuale PDL pronti a fare il grande passo, si parla addirittura di assessori in carica ed ex assessori della giunta Nardi. Tuttavia in molti pare abbiano ancora le idee poco chiare, da una parte vorrebbero abbandonare l’egemonia del PDL e passare a FLI, ma poi sono frenati, evidentemente hanno paura di fare un passo così importante o forse hanno paura di lasciare la certezza del PDL per passare ad un “Futuro” incerto. Difficile dire quali saranno i prossimi sviluppi, difficile dire quali saranno gli attori del prossimo di FLI terracinese. Intanto FLI presenta il nuovo simbolo, ovviamente sparisce il nome di Berlusconi e appare quello di Fini, la mossa di mettere il nome sul simbolo appare ad alcuni osservatori inopportuno, vedremo.
Sempre da notizie giornalistiche sembrerebbe che nei giorni scorsi l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo abbia partecipato all’incontro di Roma tra Fini ed i circoli di FLI.
Questo dovrebbe sancire la definitiva uscita di Zaccheo dal PDL, resta ora di capire se ciò avverrà e nel caso ciò accadesse chi seguirà Zaccheo. Sappiamo tutti che alle scorse regionali molti consiglieri dell’attuale PDL nostrano hanno appoggiato il consigliere Stefano Galetto ex assessore di Zaccheo. Quali saranno ora le conseguenze, Galetto almeno per ora pare abbia deciso di rimanere nella PDL, non sappiamo se per convinzione o per tattica politica.
Un dubbio sorge spontaneo, fino a quanto FLI può restare in ombra a Terracina?
Sarà sufficiente uscire allo scoperto solo all’ultimo momento oppure sarebbe il caso di iniziare la costruzione di una classe dirigente locale capace di preparare l’eventuale candidatura di un esponente di FLI alla corsa per il nuovo sindaco? Ancora, il FLI locale andrà da solo all’appuntamento di primavera, oppure si ricompatterà insieme al PDL? Sappiamo che il PDL ha nominato un coordinamento comunale, FLI farà la stessa cosa oppure resterà ancora alla finestra e la gestione del partito verrà almeno per il momento affidata ad un commissario?
Altra osservazione, chi non entra in FLI pur vivendo un clima di disagio nel PDL di cosa ha paura? In campo nazionale a volte si prospetta un governo tecnico che va dal PD a FLI passando per l’UDC e altri partiti minori, non sappiamo se tutto questo accadrà mai. Nel questo dovesse accadere per il Governo della Nazione, sarebbe possibile replicare tutto ciò a Terracina, ossia uno schieramento trasversale che metterebbe insieme PD, UDC e FLI?
Gli altri partiti della sinistra a partire da SEL si sono già espressi in proposito, mai con l’UDC ed il movimento di Sciscione figuriamoci con FLI.
La situazione appare sempre più offuscata, speriamo in un prossimo chiarimento da parte di FLI, intanto aspettiamo l’eventuale arrivo di nuovi adepti... e le reazioni degli altri partiti, primi fra tutti il PDL che vedrebbe forse una perdita di consenso con l’uscita di alcuni componenti dal suo interno.
Il partito di Fini a Terracina sarà solo un salvagente per gli eventuali esclusi del PDL oppure sarà qualcosa di più importante, sarà un partito che contribuirà al futuro della città da protagonista oppure avrà un ruolo di semplice comparsa?

martedì 24 agosto 2010

A volte ritornano...


Non c'è pace tra gli ombrelloni, potrebbe sembrare il titolo di un film, in realtà a quanto accade a Terracina in questa lunga estate calda, molto calda direi dal punto di vista politico. È vero i giornalisti fanno il loro lavoro e, la politica fa la sua parte, così oggi possiamo apprendere fatti nuovi dall'articolo a firma di Diego Roma a quanto pare uno ammanicato nel "palazzo".
L'ipotesi prospettata dal cronista è quella relativa al ritorno di Marzullo alla guida dei Servizi Sociali, Valerio Golfieri verrebbe spostato altrove e, tutto tornerebbe come prima, come prima?
Tra l'altro povero Valerio, ora che aveva iniziato a capire il da farsi... vabbé casi della vita.
L'UDC è stato allontanato dall'amministrazione comunale negli anni passati, in questi mesi il rapporto tra l'ultimo dei Moicani, pardon Gianni Percoco e Stefano Nardi non sono stati proprio dei migliori, ma a tutto c'è rimedio...
Il punto è un'altro, almeno dal punto di vista di chi come me ha una visione esterna ai gruppi ed ai partiti e alla politica, se L'UDC ritorna in Giunta e Marzullo viene sistemato in Azienda, il partito dovrà per forza di cose assumersi oneri e onori, quale sarebbe la posizione nel futuro scenario politico, potrà bastare qualche contentino per tornare tutto a posto?
Quali sarebbero a questo punto le strategie per la campagna elettorale futura, ovviamente non più focalizzata sulla critica all'operato della Giunta guidata dal buon Stefano Nardi
Le critiche fatte nei mesi passati dallo stesso partito di Casini nei confronti di Stefano Nardi che fine faranno, resteranno tali oppure ci sarà una sorta di "Ci siamo sbagliati!"?
È presto dirlo ovviamente in politica niente è stabilito, forse sono solo illazioni estive, forse tra qualche giorno ci sarà puntuale la smentita da parte dei diretti interessati o forse no, o forse si e poi ancora no, quello che è certo è che più ci avviciniamo al giorno delle urne e più il clima diventa instabile.
Intanto giungono da Roma venti di guerra tra Bossi, Fini, Berlusconi, Casini ecc. quali saranno le conseguenze da noi poveri sudditi del "Regno delle due Italie"?
Aspettando Mirabello per vedere se son rose, intanto in provincia a quanto pare ogni giorno nascono sempre più Futurini o Futuristi, tanto per capirci sono i "seguaci" del Gianfranco nazionale.
A proposito di Gianfranco, come vedrebbe il nostro Gianfranco, pardon l'On. Sciscione la mossa dell'UDC, ossia il "Ritorno del figliol prodigo" all'ovile del sindaco Stefano Nardi? È noto che Stefano e Gianfranco negli ultimi anni non sono andati troppo spesso a "cena" insieme. Sciscione potrebbe chiudere i rubinetti della sua TV all'UDC, oppure questa è un'altra cosa?
Cari amici, aspettando maggiori notizie godiamoci questi ultimi giorni di Agosto, a settembre vediamo come andrà a finire, tarallucci e vino oppure la cosa si fa seria e complicata, chi lo sa?

venerdì 30 luglio 2010

Azione Nazionale, anzi «Futuro e libertà per l'Italia»

In un primo momento si pensava che il nuovo partito di Fini si potesse chiamare Azione Nazionale, con un evidente richiamo ad Alleanza Nazionale, poi pare sia stato scelto: Futuro e Libertà per l'Italia. Ad oggi è presto per dire come si svilupperanno le cose a livello nazionale, evidentemente il nome che richiamava AN poteva essere scomodo per eventuali future alleanze che potrebbero andare oltre il vecchio schema.
A livello locale, la divisione tra AN e Fi non è un mistero in modo particolare a Latina, a Terracina la situazione non è tanto diversa, da una parte c'è la vecchia AN, dall'altra c'è FI.
Ora con l'avvento di Futuro e Libertà bisogna vedere chi raccoglierà l'appello di Fini e chi invece resterà con Berlusconi e nel caso nostrano con Fazzone.
È ancora presto, ma forse tutto questo porterà ad un'accelerazione degli eventi in vista delle prossime amministrative, come detto in precedenza con ogni probabilità ci saranno due liste una PDL e l'altra forse si chiamerà FeL Futuro e Libertà, resta da vedere chi saranno i candidati a sindaco e i consiglieri che lasceranno Fazzone per approdare o ritornare alle origini.


sabato 10 luglio 2010

Il ritorno del figliol prodigo?

La notizia è apparsa sulla stampa nazionale secondo la quale ci sarebbe stata una cena a casa di Vespa, ospiti tra gli altri Silvio Berlusconi e Pierferdinando Casini, nulla di strano se non fosse che negli ultimi tempi i rapporti tra i due non è che siano stati proprio idilliaci.
Berlusconi ha negli ultimi tempi un'altra spina nel fianco, si chiama Gianfranco Fini, ricordiamo che Fini è stato il Fondatore del Polo delle Libertà prima e del PDL poi, negli ultimi tempi i rapporti tra i due non sono proprio ottimi.
Le critiche che Fini rivolge a Berlusconi sono sempre più accese, pare che Berlusconi voglia tentare di arginare ciò e per questo vorrebbe Casini di nuovo al suo fianco, però a quanto pare Casini almeno per il momento di tutto questo non ne voglia sentir parlare.
Berlusconi come ricorderete definì Casini come il figlio prodigo!
Ebbene direte voi cosa c'entra tutto questo con noi terracinesi, a mio parere la cosa ci riguarda molto da vicino, eventuali sviluppi della vicenda potrebbero portare alla formazione di alleanze per il prossimo anno diverse da quelle che si potrebbero immaginare oggi.
Altro fattore, se Fini dovesse decidere di uscire dal Governo, in quanti lo seguirebbero, si arriverebbe ad una crisi di Governo e ad eventuali elezioni anticipate?
Se così fosse, il PDL avrebbe ragione di esistere? Si ricreerebbe almeno a livello locale la situazione del 2001 dove An e FI parteciparono alle lezioni amministrative con due liste separate? In quell'occasione è bene ricordare che la Sinistra ne uscì con un risultato disastroso, sono solo ipotesi, ma se tutto ciò dovesse accadere è difficile capire oggi l'UDC con chi si andrebbe a schierare. Quindi per avere un'idea più chiara, non ci resta che attendere le decisioni che verranno assunte a livello nazionale, intanto in un post precedente avevo lanciato come ipotesi per la sinistra terracinese la candidatura a sindaco di Rossano Alla, poiché non sono arrivate smentite, anzi nei giorni scorsi parlando con qualcuno ne ho avuto conferma, se non ci saranno ulteriori sviluppi, Rossano Alla avrà un solo antagonista del PDL oppure dovrà lottare con due candidati?
Queste sono considerazioni personali e come tali vanno interpretate.

lunedì 28 giugno 2010

Politica terracinese: dalla teoria alla pratica!

In un post precedente avevo indicato l'attuale fase politica terracinese come la fase due, forse sarà a causa del caldo, credo di capire che se non siamo quasi arrivati alla fase tre, ovvero quella della presentazione delle liste, poco ci manca. Non essendo ancora arrivata la chiamerei due e mezzo, ovvero si iniziano a studiare strategie e alleanze. Da più parti si lanciano proposte, si cercano alleanze più o meno realizzabili, si studiano gli "ambienti" e gli avversari, si lanciano sorrisi e occhiate ammalianti, si cerca insomma di capire dove tira il vento.
In altre occasioni abbiamo evidenziato come il destino della nostra città sia legato in maniera forte a quello del capoluogo pontino, forse non tutti se ne sono accorti, il prossimo anno si vota anche a Latina, non sarà possibile fare laboratori sperimentali senza tener conto della realtà Latina, le due candidature almeno per quello che riguarda il PDL, dovranno equilibrare le forze politiche che lo compongono.
In questi giorni il commissario del PDL Francesco Aracri inviato da Roma è impegnato a risolvere il pasticcio di Latina, se ci saranno risvolti clamorosi a Latina, difficilmente noi terracinesi ne potremmo restare fuori, a mio avviso è presto fare strategie ed arrivare a conclusioni, è più saggio e utile stare a guardare.
Altro discorso che credo vada affrontato in maniera seria è quello legato al PDL cittadino, una cosa è l'attuale amministrazione il cui operato può essere condiviso o meno, altra questione è il PDL in generale, non credo che il prossimo anno il PDL possa giocare un ruolo secondario, Terracina non è una città di Centro Sinistra, lo dimostrano anche i recenti risultati elettorali riferiti alle elezioni regionali. Un conto è la simpatia che uno può avere nei confronti di Stefano Nardi, altra cosa è la simpatia che uno ha per il PDL, si tratta solo di trovare un volto capace di aggregare tutte le forze che si riconoscono nel PDL, il resto sono solo "uscite" estive, utili solo a tenere "impegnate" le menti dei terracinesi ed a evitare "dispersioni".
Chi pensa di sperimentare soluzioni diverse da quelle che sono le realtà ed i numeri del PDL, probabilmente lo fa in buona fede oppure vuole alimentare la speranza ed ingrossare la lista dei propri sostenitori, ma nulla più, si vota a primavera, ne passerà di acqua sotto i ponti.
Lo stesso discorso vale per il Centro Sinistra, chi crede di poter fare a meno del PD, è ingenuo o non ha capito la città e, non ne conosce la storia, una forza politica come il Pd non può essere messa da parte tanto facilmente, il Pd in realtà sarà il "socio" maggioritario della cordata dei partiti e delle liste che scenderanno in campo contro il PDL.
A parte chi pensa di rimanere equidistante, per poi passare sul carro del vincitore, le soluzioni sono due: PDL e soci o PD e soci.
Scenari diversi almeno per il momento non ne vedo, chi nel Centro Destra mira a soluzioni alternative, dovrà con ogni probabilità vedersela con Claudio Fazzone, Vincenzo Zaccheo, Renata Polverini, Stefano Zappalà, Giovanni Di Giorgi, Stefano Galetto, Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, esiste qualcuno che può osare tanto?
Il resto: solo bla, bla, bla... chiacchiere estive!