Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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giovedì 22 dicembre 2011

Procaccini-Sciscione 2-2, pareggio?




Continua la transumanza nei gruppi consiliari terracinesi, dopo le indiscrezioni del passato siamo alla svolta, il gruppo che fa capo al leader terracinese di Città Nuove Gianfranco Sciscione perde pezzi.
Dopo l'addio prematuro di Sergio Meneghello che ricorderete ha fatto il salto subito dopo le elezioni, altri due componenti del gruppo lasciano Sciscione.
Si tratta di due fedelissimi: Agostino Apolloni e Francesco Zicchieri, ora a quanto pare non più fedelissimi, anche loro hanno abbandonato il gruppo della Polverini.
A conti fatti quindi niente è cambiato nei rapporti di forza tra i due sfidanti al ballottaggio Procaccini e Sciscione, siamo tornati al punto di partenza.
Intanto a sinistra è stata chiarita la posizione dei più, è stato smentito l'accordo segreto a Villa Sciscione di cui aveva parato nei giorni scorsi il consigliere Marzullo, la conseguenza è stata che Vincenzo Coccia ha preso le distanze da Sel.
Gianni Percoco altro sfidante alle passate amministrative ha preso il posto di Apolloni nella lista Sciscione Sindaco, ne è divenuto capogruppo, mentre per Città Nuove il compito è stato affidato al consigliere Villani.
Apolloni e Zicchieri quindi hanno lasciato la minoranza per approdare al gruppo misto, si tratta di capire se resteranno in compagnia di Coccia nel misto oppure se dopo le feste troveranno una nuova casa...
Eppure Apolloni in diretta Tv aveva assicurato che mai avrebbe lasciato Sciscione, saranno accadute cose che evidentemente hanno spinto Apolloni a tale decisione, ma questo noi non lo sappiamo.
Forse ora Apolloni e Zicchieri verranno iscritti nel “libro” dei cattivi, forse appariranno in qualche pagella dei politici...
Intanto pare che il ripascimento in atto sul lungomare terracinese non comporti rischi per la salute dei cittadini-utenti in quanto dalle analisi delle sabbie non risulterebbe tale rischio, una buona notizia...
Mario Monti aveva il parlamento in pugno, poteva approvare qualsiasi cosa, non lo ha fatto e probabilmente non lo farà più, non si esclude un ricorso alle urne in primavera...
Nuovi scenari si prospettano in campo nazionale, in provincia e di conseguenza nel nostro territorio, si tratta solo di aspettare per capire ulteriori sviluppi...
Restiamo in “ascolto”, prossimamente ci saranno certamente altri cambiamenti...
Intanto aspettiamo che arrivi il Santo Natale in pace, con il prossimo anno si ricomincia e vedremo se ci saranno ulteriori “ravvedimenti” oppure la cosa finisce così...
Possiamo dire che ad oggi c'è un sostanziale pareggio?

mercoledì 8 giugno 2011

Politica terracinese e uno strano Pdl...

Sono momenti frenetici quelli che viviamo in questi giorni, diversi incontri si susseguono con una certa rapidità per cercare di venire a capo di una situazione non troppo facile da sbrogliare: la formazione della nuova squadra di governo, ossia la giunta di Nicola Procaccini.
Nicola Procaccini è il nuovo sindaco della città, la sua elezione non è stata affatto facile, del resto le premesse non erano delle migliori.
La scelta del suo nome è avvenuta “ufficialmente” per bocca del coordinamento cittadino del Pdl. Una lista di nomi che ha creato una certa discordia sin dalla sua stesura, nominati non votati, è evidente chi è eletto risponde agli elettori, chi è nominato risponde al “nominatore”.
È noto che in molti hanno accusato il coordinatore provinciale del Pdl senatore Fazzone di aver creato una dirigenza locale a suo uso e consumo. Tutto questo non ha favorito il dialogo tra le varie anime del Pdl. Da una parte si è subito fatta sentire la voce di alcuni consiglieri comunali uscenti e assessori che evidentemente non si riconoscevano nelle scelte del coordinatore locale, dall’altra parte i fedelissimi della linea del senatore Fazzone.
Tra gli scontenti spiccava il nome del consigliere comunale Mazzucco che si dichiarava membro del Pdl ma non riconosceva l’autorità del coordinamento cittadino. Mazzucco si smarcava per approdare insieme ad altri ex consiglieri verso ADC di Francesco Pionati che notoriamente è parte del Pdl nazionale.
Altro gruppo del Pdl che ha osteggiato le scelte di Fazzone è quello che a livello provinciale fa riferimento all’onorevole Gianfranco Conte, ossia Nuova Area che ha schierato contro il candidato ufficiale Procaccini un suo candidato l’ex consigliere comunale Udc Gianni Percoco che con una propria lista si è presentato al giudizio degli elettori.
A tutto questo dobbiamo aggiungere la discesa in campo di Gianfranco Sciscione, con alcune liste civiche e la lista Città Nuove Con Te di Polveriniana memoria.
A questo aggiungiamo il divorzio tra Berlusconi e Fini e la nascita di Fli, di conseguenza a livello locale Fli ha presentato un suo candidato, Fabio Caiazzo.
A questo punto la situazione appare abbastanza confusa, per trovare il bandolo della matassa ci vorranno alcuni mesi...
Il Pdl ha questo tempo, può il Pdl pontino presentarsi diviso in occasione delle prossime scadenze elettorali?
La campagna elettorale è stata molto dura, dai toni molto accesi, al ballottaggio Mazzucco, Caiazzo e Percoco non hanno appoggiato il candidato del Pdl ma hanno dirottato il loro consenso su Sciscione, cosa accadrà ora?
Dicevamo la formazione della giunta è imminente, a Latina, sorella di Terracina, Giovanni di Giorgi ha altre gatte da pelare, tra cui superare il veto imposto da Fazzone nei confronti degli esponenti di Città Nuove...
L’udc del senatore Forte ha raggiunto un ottimo risultato tanto da essere stato determinante per la vittoria di Latina e Terracina, ora passa all’incasso...
Trovare un certo equilibrio in questo strano Pdl non appare un’operazione facile, intanto Angelino Alfano nominato coordinatore nazionale del Pdl ha annunciato che la selezione della prossima classe dirigente avverrà con il metodo delle primarie, sarà vero? Ci sarà un congresso che eleggerà il prossimo coordinatore provinciale? Ci sarà un congresso cittadino?
Dopo l’elezione di Giovanni Di Giorgi sindaco di Latina e Nicola Procaccini sindaco di Terracina cosa cambierà negli assetti del Pdl provinciale?

giovedì 19 maggio 2011

Terracina: Chi ha perso le elezioni?

Nessuno. Detto così appare difficile da capire la risposta, in realtà è così. Su sette candidati alla carica di sindaco per la nostra città, come sappiamo solo due andranno al verdetto finale, ossia al ballottaggio, gli altri cinque saranno dei semplici spettatori. Alcuni di loro saranno presenti in consiglio comunale, altri non hanno raggiunto il quorum e resteranno fuori.
Antonio Edis Mazzucco e Fabio Caiazzo non hanno avuto i voti necessari per superare lo sbarramento. Gli altri, Percoco, Zappone e Coccia, sonoeletti comunque alla carica di consigliere comunele e forse avranno un ruolo diverso anche nella campagna elettorale per il ballottaggio. Ad oggi non sappiamo cosa faranno, se resteranno alla finestra oppure se decideranno, nonostante tutto di appoggiare uno dei due candidati che si sfideranno al ballottaggio, ossia Gianfranco Scissione e Nicola Procaccini. Vale la pena di ricordare che al primo turno la coalizione che sostiene Nicola Procaccini ha raggiunto la maggioranza dei seggi, su 24 seggi, di questi ben 14 sono stati conquistati dalla coalizione di Procaccini, a Scissione al di là del risultato resteranno solo 5 seggi, 1 è stato preso da Percoco, 2 seggi per Vincenzo Coccia, 2 per Domenico Zappone.
Non sappiamo come andrà a finire al secondo turno, ma appare evidente che la governabilità della città può passare solo attraverso la vittoria di Nicola Procaccini, se vince Gianfranco Scissione dovrà fare accordi con Procaccini, poiché non ha nessuna possibilità di governare con i numeri rimasti. Non esiste la possibilità di ragiungere una maggioranza diversa.
Circolano alcune ipotesi fantasiose seconde le quali potrebbero portare la città ad un ricorso anticipato alle urne, ma appare solo una fantasia...
Detto questo, torniamo al tema principale, ossia chi ha perso le elezioni, nessuno, come dichiarato dai candidati che non sono al ballottaggio ognuno è felice del proprio risultato poiché ogni candidato è soddisfatto del responso delle urne.
Chi ha conquistato un seggio al comune grazie alla candidatura a sindaco è molto soddisfatto, ha raggiunto la meta, un po’ meno forse Caiazzo e Mazzucco.
Mazzucco si diceva talmente convinto del suo risultato che addirittura aveva ipotizzato di essere lui il candidato che avrebbe sfidato Nicola Procaccini, spesso le previsioni in politica non sono rispettate.
Queste elezioni sicuramente sono state caratterizzate da un voto anomalo, molti dei sette candidati hanno raggiunto più consenso delle proprie liste, solo Procaccini ha rappresentato l’eccezione, ha preso meno voti delle liste che lo sostenevano.
Ciò ha prodotto come detto, la cosiddetta anatra zoppa, ossia una maggioranza in consiglio comunale che necessariamente rispecchierà il responso del ballottaggio...
Un discorso in particolare andrebbe fatto sulle singole liste, alcune sono state determinanti per il raggiungimento del risultato altre non hanno apportato alcun beneficio ai vari candidati alla carica di sindaco.
Come è evidente ai più, non sempre quattro liste possono raccogliere più voti di una sola lista, ci sono stati anche in questa occasione dei casi, vedi Nuova Area, che con una sola lista hanno superato lo sbarramento, Caiazzo con tre liste non ha raggiunto il quorum...

mercoledì 13 aprile 2011

Elezioni terracinesi: i magnifici sette...

Ci siamo quasi, ancora pochi giorni e sarà chiusa la fase della preparazione delle liste, non sappiamo ancora quante liste scenderanno in campo a sostegno dei candidati, l’unica certezza, forse, è il numero degli aspiranti alla carica di primo cittadino, sette dovrebbero essere a meno di colpi di scena dell’ultima ora.
Iniziamo da sinistra, Vincenzo Coccia dovrebbe scendere in lizza con quattro liste, a seguire Mimmo Zappone per il Pd e altri, continuando troviamo Gianfranco Sciscione con quattro liste, poi ancora Nicola Procaccini, non sappiamo al momento quante saranno le liste che daranno battaglia per portare Procaccini alla vittoria per carica di sindaco. A seguire, Fabio Caiazzo con Fli ed altre liste, poi ancora l’ex Udc Gianni Percoco per Nuova Area, altro concorrente è Antonio Edis Mazzucco ex sindaco della città. Dovrebbero essere terminati. Per fortuna che gli altri candidati due Sandro Marigliani dato per certo per conto dell’Udc si è ritirato, stessa sorte è toccata ad Emilio Perroni, sarebbero stati nove.
Cosa accade ora, per il momento niente, sabato è il giorno ultimo utile per la presentazione delle liste e dei relativi simboli, passata questa fase tecnica inizierà la guerra dei voti, ognuno dovrà cercare di proporsi all’elettore come la giusta soluzione per risolvere i problemi della città.
Non sono mancate in questa fase preparatoria colpi bassi, altri ne seguiranno, la fase in cui si allestisce la lista è molto delicata, se si parte con la lista giusta si potrà sperare in un successo elettorale, se la sconfitta arriva già nella composizione della stessa, la speranza di vittoria si riduce notevolmente... È sufficiente creare una lista di disturbo per mettere l’avversario in seria difficoltà, alcuni nomi vengono inseriti solo per... rompere gli equilibri all’interno di una famiglia, in una zona, in una comunità...
In lista ci sono vecchi volponi, ci sono gente comune, gente normale, a volte alla loro prima e spesso unica esperienza, gente che in teoria crede di avere 500 voti, poi alla fine dei giochi l’amara verità: la sconfitta...
Alcuni danno la colpa della loro sconfitta alla gente: non hanno capito niente, si dice il più delle volte... Forse è il candidato che si è espresso male, oppure l’elettore ha capito bene... e semplicemente ha intuito che sarebbe stato un voto perso e ha preferito esprimersi diversamente...

giovedì 24 marzo 2011

Venti di guerra nel Pdl terracinese?

Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...

venerdì 18 marzo 2011

Politica terracinese: avanti adagio...

Che la situazione politica nostrana viva dei momenti di incertezza è noto a tutti, ma che avrebbe preso questa strada in pochi ci avrebbero scommesso... In queste ore si dovrebbe sapere della sorte di Latina, difatti Berlusconi ha convocato Di Giorgi al quale dovrebbe affidare l'incarico di candidato sindaco di Latina per conto della Pdl. Si usa il condizionale perché fino al giorno in cui verranno stampate le schede si potrebbero avere altri colpi di scena... Dopo Latina, di riflesso dovrebbe toccare a Terracina, dove il candidato della Pdl dovrebbe essere Nicola Procaccini, anche in questo caso il condizionale è d'obbligo... Se Fazzone perde la candidatura di Cirilli a Latina, difficilmente vorrà rinunciare anche a quella di Procaccini, nel frattempo cosa accade: di tutto di più... Perroni, per La Destra, Percoco per Nuova Area, Sciscione per Con Te della Polverini, Zappone per il PD, restano incerti Marigliani per l'Udc e Procaccini per il Pdl, quello nuovo...
Resta alla finestra il Pri, evidentemente vuole capire bene come si andranno a sistemare le cose nei prossimi giorni, il Pri ha diverse ipotesi a questo punto, andare da solo, andare con il Pdl nuovo oppure andare con il Pdl vecchio, oppure...
Già il nuovo perché quello vecchio nel frattempo non è stato a guardare, difatti ieri sera presso l'Hotel Corona di San Vito, Mazzucco è sceso in campo.
C'erano quasi tutti, mancavano dei “vecchi” solo quelli accasati, gli altri c'erano tutti, a cominciare da Francesco Zicchieri che pare non trovi pace, prima possibile candidato della Pdl, poi passato nelle fila di Fli, poi dietrofront, si è visto alla riunione del Palace dove Fazzone aveva detto che i giochi ancora non erano fatti ma, evidentemente Mazzucco and Co non gli hanno creduto e sono scesi in campo per i fatti propri... Cosa accade ora, difficile dirlo, è un anno che aspettiamo di conoscere come andranno a finire le vicende nostrane, un giorno in più non è niente, sentiamo cosa dice eventualmente Berlusconi a Di Giorgi e poi forse sarà tutto più chiaro, almeno speriamo...
Forse Giovanni Di Giorgi vuole l'investitura ufficiale da parte di Berlusconi per avere libertà di manovra durante la campagna elettorale ed in futuro quando si tratterà in caso di vittoria di formare la nuova giunta comunale...

mercoledì 8 dicembre 2010

Politica Terracinese: calma piatta...


Calma piatta, è un periodo che non succede niente di eclatante, non vale la pena di ripetere sempre le stesse cose, quello detto e scritto 6 mesi fa è ancora attuale, tanto vale riproporre i vecchi scritti.
Questo è uno dei motivi che ci ha indotto ad un momento di pausa, su facebook la situazione non è migliore, si parte dalla foto di un cane e si finisce per criticare l'amministrazione comunale.
Ogni occasione è buona per fare speculazioni gratuite su questo o quel personaggio politico, la critica sull'operato del sindaco e della giunta è lecita, quello che forse è da evitare è l'attacco personale. Per meglio capire quali saranno i nuovi sviluppi della situazione politica nostrana occorre attendere il chiarimento nazionale, vedere se ci sarà un riavvicinamento tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, solo allora si potrà tentare di capire quali saranno le sorti della nostra città.
Bisogna sapere se ci saranno le elezioni anticipate, quali saranno le future alleanze, capire se Casini entra in governo, se ci sarà una nuova maggioranza allargata all'UDC.
Nei giorni scorsi il PD come è noto ha rinnovato il proprio direttivo locale, difficile dire se il segretario cittadino sarà in grado di continuare nella via del rinnovamento e mettere alla porta la vecchia classe dirigente del partito, non sappiamo se Di Tommaso saprà e avrà la forza di dare un taglio netto con il passato, presentare una lista rinnovata tale da trasmettere quel segnale di rinnovamento che è mancato in passato. Forse ci saranno le primarie per decidere chi sarà il candidato del PD o forse no, forse lo strumento delle primarie non è più adatto per individuare colui o colei che potrebbe portare il Pd almeno al ballottaggio se non proprio alla vittoria.
Nel centro destra pare che la parola d'ordine sia rinnovamento, fuori tutti coloro che sono stati a contatto con l'attuale amministrazione, avanti il nuovo, si tratta di capire se il nuovo sarà in grado di raccogliere consenso, le elezioni si vincono con il consenso popolare che premia le idee, premia gli uomini e premia l'azione amministrativa.
Ha detto bene un esponente del Pd, bisogna guardare avanti e non più al passato, la prossima campagna elettorale deve essere incentrata sul futuro che vogliamo per la città, dire che tizio o caio ha prodotto male o poco per la città, difficilmente avrà il premio della popolazione, occorre ridare fiducia ai giovani, ridare futuro alle prossime generazioni.
Aspettiamo la prossima settimana, vediamo cosa succede al parlamento.
Intanto ieri sera c'è stato un consiglio comunale per discutere dei problemi del tribunale terracinese, tutti d'accordo, non c'è stato il solito show, anche se in alcuni tratti l'insofferenza di chi è abituato a fare la voce grossa si è notata.
L'unica nota, Roberto Bellezza era tra i banchi del gruppo misto, ma non era passato con l'UDC, non doveva sedere vicino a Gianni Percoco? Misteri...

sabato 27 novembre 2010

Chi vincerà le prossime elezioni?

Difficile dirlo, ancora non sappiamo chi si candiderà, quanti saranno i partecipanti né quante saranno le liste in gara.
Una cosa è certa, alcuni le elezioni le hanno già vinte, sono coloro che non vogliono il bene della città, coloro che traggono vantaggio dalla divisione delle nostre forze politiche, costoro hanno paura di noi.
Come detto in più occasioni Terracina certamente merita un ruolo più importante nell’intero panorama politico provinciale e regionale e perché no, in quello nazionale.
Un tempo avevamo deputati, consiglieri regionali, provinciali e il nostro era una partecipazione alla vita politica di primo piano, poi come per incanto, abbiamo sviluppato una capacità di autolesionismo che ha portato la città nel declino più totale, dal punto di vista politico e dal punto di vista economico.
È tutto perduto? Forse no, probabilmente ancora possiamo avere una speranza di rinascita e recuperare il tempo perso.
Se nell’immediato futuro sapremo recuperare il nostro orgoglio di essere terracinesi forse non tutto è perduto.
Negli ultimi tempi in città alcune forze politiche hanno iniziato un dialogo per così dire trasversale, scopo evidente è quello di rompere alcuni schemi consolidati che poco o niente hanno dato alla nostra città.
È noto a tutti, ci sono state a livello provinciale in questi ultimi anni alleanze tra forze politiche il cui scopo è stato quello di tenere la nostra città divisa sul fronte politico, c’è stata una spartizione di potere a danno della nostra città.
Ognuno ha coltivato il suo piccolo orticello, non ci sono stati momenti in cui si è andati oltre la semplice appartenenza politica, certo qualcuno ha ricevuto qualche “caramella” ma niente più.
Avevamo avuto nelle ultime elezioni regionali l’elezione di un consigliere, poi per le note vicende legate al ricorso di alcune forze politiche di opposizione abbiamo perso anche questo, forse riusciremo a recuperarlo o forse no.
Tempo fa ho partecipato ad un incontro politico investe di osservatore, in quell’occasione ci fu un annuncio importante: “presto Terracina avrà un assessore provinciale!”
Ebbene che fine ha fatto tale annuncio? Tarallucci e vino!
Torniamo alle prossime elezioni comunali, ad oggi è ancora tutto da definire, nessuno sa bene ancora chi sta con chi, non sappiamo se il centro destra andrà unito, se il centro sinistra riuscirà a ricompattarsi.
Oggi e domani il Pd locale celebra il proprio congresso cittadino, non sappiamo se ci sarà una continuità nella segreteria, se ci sarà un nuovo corso, difficile capire se ci sarà una convergenza su una linea politica comune oppure se si avrà un’ulteriore spaccatura, lo sapremo presto.
Difficile capire tra le altre cose se chi uscirà vincitore dal congresso del Pd sia poi vincente alle prossime elezioni e quali saranno gli alleati del nuovo PD.
Secondo alcune notizie apparse sulla stampa in questi giorni a destra FLI dovrebbe fare coppia con il PRI, mentre il PDL dovrebbe guardare all’UDC e qui nascono i problemi...
Non scopriamo l’acqua calda ormai tutti sanno che all’interno dell’UDC o Partito della Nazione che dir si voglia, il clima non è del più mite, almeno due scuole di pensiero si scontrano: una innovatrice e rinnovatrice che tende ad escludere dalla liste del partito coloro che hanno avuto trascorsi nella gestione della cosa pubblica, l’altra idea è quella di imbarcare anche ex assessori e consiglieri comunali uscenti che hanno o hanno avuto un rapporto con l’attuale amministrazione.
Dalle cronache locali emerge che l’ex vice sindaco Giuliano Masci sarebbe uno dei possibili candidati nella prossima lista dell’UDC, anzi qualcuno si è spinto oltre, Masci potrebbe addirittura candidarsi a sindaco per il partito di Casini. Sempre dalle cronache registriamo che l’attuale consigliere comunale Roberto Bellezza è da qualche giorno parte integrante della lista UDC. Quindi con l’arrivo di Bellezza il gruppo dell’UDC in consiglio si è allargato, Percoco e Bellezza sono ora o dovrebbero essere sotto lo stesso tetto. La cosa a quanto pare non è passata inosservata, alcuni componenti dell’ala rinnovatrice del partito sono sul piede di guerra, non ritengono opportuno imbarcare tutto e tutti, si tratta di capire il ruolo del coordinatore locale Gianfranco Azzola, sarà capace di garantire l’unità del partito, avrà quell’autonomia decisionale per dire no a qualcuno e mantenere una lista nuova e innovatrice?
Pur di fare “cassa” L’UDC accoglierà al suo interno tutto e tutti? È vero che Nicola Procaccini sarà il candidato del PDL? Sono diversi mesi che la notizia viene accreditata dalla stampa e poi regolarmente smentita, nel caso in cui fosse vera, Procaccini sarebbe disposto a fare alleanze con chi rappresenta il vecchio sistema di fare politica oppure pretenderebbe un completo rinnovamento nel PDL e nei partiti che si candidano ad allearsi con lui?
Potrà eventualmente Procaccini mettere dei paletti oppure è già stato tutto deciso altrove?
Naturalmente queste sono solo ipotesi, ad oggi niente è certo, l’unica certezza è che se non si mettono da parte protagonismi personali che non hanno prodotto fino ad oggi risultati per la città sarà difficile avere qualcosa di buono.
Certo qualcuno ha ottenuto un contentino ma è cosa poca in confronto a quello che Terracina merita e potrebbe ottenere con una maggiore coesione.
Per concludere, difficile capire chi sarà il prossimo sindaco la certezza è che fino ad ora hanno vinto i nemici della città, riusciremo a capirlo tutti insieme e riusciremo a cambiare le cose?
Può darsi, forse, speriamo...

martedì 24 agosto 2010

A volte ritornano...


Non c'è pace tra gli ombrelloni, potrebbe sembrare il titolo di un film, in realtà a quanto accade a Terracina in questa lunga estate calda, molto calda direi dal punto di vista politico. È vero i giornalisti fanno il loro lavoro e, la politica fa la sua parte, così oggi possiamo apprendere fatti nuovi dall'articolo a firma di Diego Roma a quanto pare uno ammanicato nel "palazzo".
L'ipotesi prospettata dal cronista è quella relativa al ritorno di Marzullo alla guida dei Servizi Sociali, Valerio Golfieri verrebbe spostato altrove e, tutto tornerebbe come prima, come prima?
Tra l'altro povero Valerio, ora che aveva iniziato a capire il da farsi... vabbé casi della vita.
L'UDC è stato allontanato dall'amministrazione comunale negli anni passati, in questi mesi il rapporto tra l'ultimo dei Moicani, pardon Gianni Percoco e Stefano Nardi non sono stati proprio dei migliori, ma a tutto c'è rimedio...
Il punto è un'altro, almeno dal punto di vista di chi come me ha una visione esterna ai gruppi ed ai partiti e alla politica, se L'UDC ritorna in Giunta e Marzullo viene sistemato in Azienda, il partito dovrà per forza di cose assumersi oneri e onori, quale sarebbe la posizione nel futuro scenario politico, potrà bastare qualche contentino per tornare tutto a posto?
Quali sarebbero a questo punto le strategie per la campagna elettorale futura, ovviamente non più focalizzata sulla critica all'operato della Giunta guidata dal buon Stefano Nardi
Le critiche fatte nei mesi passati dallo stesso partito di Casini nei confronti di Stefano Nardi che fine faranno, resteranno tali oppure ci sarà una sorta di "Ci siamo sbagliati!"?
È presto dirlo ovviamente in politica niente è stabilito, forse sono solo illazioni estive, forse tra qualche giorno ci sarà puntuale la smentita da parte dei diretti interessati o forse no, o forse si e poi ancora no, quello che è certo è che più ci avviciniamo al giorno delle urne e più il clima diventa instabile.
Intanto giungono da Roma venti di guerra tra Bossi, Fini, Berlusconi, Casini ecc. quali saranno le conseguenze da noi poveri sudditi del "Regno delle due Italie"?
Aspettando Mirabello per vedere se son rose, intanto in provincia a quanto pare ogni giorno nascono sempre più Futurini o Futuristi, tanto per capirci sono i "seguaci" del Gianfranco nazionale.
A proposito di Gianfranco, come vedrebbe il nostro Gianfranco, pardon l'On. Sciscione la mossa dell'UDC, ossia il "Ritorno del figliol prodigo" all'ovile del sindaco Stefano Nardi? È noto che Stefano e Gianfranco negli ultimi anni non sono andati troppo spesso a "cena" insieme. Sciscione potrebbe chiudere i rubinetti della sua TV all'UDC, oppure questa è un'altra cosa?
Cari amici, aspettando maggiori notizie godiamoci questi ultimi giorni di Agosto, a settembre vediamo come andrà a finire, tarallucci e vino oppure la cosa si fa seria e complicata, chi lo sa?

martedì 25 maggio 2010

Torna la politica in Consiglio Comunale

La politica con la P maiuscola torna in consiglio comunale a Terracina, dopo diversi anni si torna a parlare di politica e non di politichese. Quello di ieri, in occasione del bilancio preventivo, è stato sicuramente il primo consiglio comunale che ha riportato voglia ed interesse da parte del cittadini.
Dopo alcuni interventi da parte dei consiglieri comunali, più o meno interessanti, Paolo Cerilli ha tenuto tutti con l'orecchio teso durante il suo discorso.
La maggioranza in consiglio comunale e l'opposizione, compreso il pubblico presente, sono rimasti "attratti" dall'intervento dell'ex Sindaco di Terracina.
Simili discorsi non si ascoltavano più da diversi anni, Cerilli ha richiamato tutti ad una maggiore responsabilità, di interesse è stato anche l'intervento del consigliere Maragoni, addirittura si è lasciato andare in una frase alquanto interessante, secondo il suo parere, vista l'attuale opposizione in consiglio comunale, in futuro ci saranno sempre loro al governo della città.
Per tornare a Paolo Cerilli, sarebbe interessante capire questo fenomeno tutto terracinese, come mai un personaggio del calibro di Cerilli ha dovuto attendere le dimissioni di Golfieri per entrare nell'assise comunale. È vero, il popolo è sovrano, nonostante questo, sarebbe utile capire per il futuro, quali sono i criteri con cui vengono "selezionati" i consiglieri comunali da parte del popolo.
Cerilli può essere più o meno simpatico, però bisogna essere onesti e riconoscere in lui una persona con grande capacità politico-amministrativa che nell'attuale consiglio in pochi possono vantare, evidentemente il metodo usato per eleggere i consiglieri nella passata legislatura non è stato un criterio basato sulle capacità politiche e sulle competenze, probabilmente l'elettore si è basato sul "sentito dire" e forse sul "favore personale".
L'augurio sincero che possiamo farci noi terracinesi, è che il prossimo anno in occasione del rinnovo dell'assise comunale, ci sia più consapevolezza nel trovare "in mezzo al mucchio", coloro che più possono rappresentare gli interessi generali della città.
Un altro passaggio di Cerilli che merita riflessione, è quello relativo ai consiglieri, si mettono in lista prendono più voti e poi pretendono di fare gli assessori, anche se incapaci e poco competenti e, purtroppo per noi in questo momento l'analisi è molto veritiera. Considerato che il consiglio comunale ha approvato il bilancio, nonostante da più parti si auspicava la caduta della Giunta Nardi, la quale sarebbe stata la soluzione di tutti i problemi della città, il sindaco ora dovrebbe fare un gesto importante e coraggioso, dare un segnale di discontinuità con il passato ed azzerare l'attuale giunta e "faxare" coloro che in questi anni poco hanno prodotto per la città.
Ha detto bene Percoco, bisogna giudicare le persone per quello che fanno e non per quello che sono. Se per esempio, uno prende 1000 voti ed è un asino, se lo fai assessore, sempre asino rimane, naturalmente questo è solo un esempio...
Maurizio Caringi