Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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domenica 26 giugno 2011

Terracina, il Sindaco e le deleghe della discordia

Questa delega non s’adda dare... In sintesi potrebbe essere questo il senso delle contestazioni che sono giunte da più parti in merito alla decisione di Procaccini di assegnare alcune deleghe extra.
Oltre a quelle degli Assessori il Sindaco ha elargito alcuni incarichi a persone di sua fiducia con lo scopo di avere un aiuto per sbrigare le faccende del Comune.
La cosa non è passata inosservata, sia nell’ambito della maggioranza che evidentemente è rimasta delusa per i nomi fatti, sia nell’ambito dell’opposizione che vede nelle deleghe un fatto inutile, un costo aggiuntivo, un fatto illegittimo, un atto che non porta alla soluzione dei problemi della città...
Essendo una scelta politica il Sindaco se ne assumerà tutte le responsabilità di un eventuale fallimento...
Alcuni esponenti dell’opposizione tra le altre cose hanno osservato che ciò sarebbe tra le altre cose illegale, difatti tali incarichi non sono previsti dallo Statuto Comunale che tuttavia il Sindaco ha più volte annunciato anche in campagna elettorale di voler modificare.
Al Sindaco è stato contestato tra le altre cose la mancanza di un volto femminile in Giunta, le cosiddette quote rosa. Ebbene molti sono contrari, se si vuole la parità, bisogna vere gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri, ossia metterci la faccia e presentarsi alle elezioni con una lista, molti pensano che rivervare dei ruoli alle donne sarebbe lesivo della loro dignità...
Su facebook se ne vedono di cotte e di crude, alcuni sostengono che il Sindaco dovrebbe allargare eventualmente queste deleghe alla società civile, io non ho mai capito chi è questa società civile, anzi sono convinto che non esiste...
Ora capire la vera utilità di queste deleghe aggiuntive è prematuro, se non vediamo all’opera tutti i delegati potremmo esprimere un giudizio affrettato, meglio dire un pregiudizio, aspettiamo di vedere le modifiche che il Sindaco vuole apportare allo statuto.
Attendiamo e vediamo se questi incarichi saranno un ulteriore costo per le povere casse comunali, vediamo il ruolo che avranno i nominati, se il loro lavoro andrà in conflitto con il lavoro degli Assessori, insomma aspettiamo...
Nella passata Amministrazione il sindaco Nardi per avere aiuto nella pratiche amministrative nominò alcuni consiglieri comunali, gli diete un incarico speciale, i famosi saggi... Anche qui non sono mancate le reazioni dei più, ma questo è normale, colui che viene escluso dai giochi avrà naturalmente sempre qualcosa da eccepire...
Un saggio nominato da Nardi, Paolo Cerilli in occasione della notte bianca si occupò di tale evento, la manifestazione è piaciuta, forse verrà replicata anche il prossimo anno...
Dare degli incarichi anche temporali per organizzare, promuovere eventi particolari, se portano il risultato non solo sarebbero auspicabili ma da incentivare...
Si potrebbe dire che per tale scopo esistono già gli Assessorati ma, un aiuto in più non sarebbe cosa sgradita a condizione che produca benessere per la città.
Considerando tra le altre cose che il numero degli Assessoriati è stato ridotto e spesso il ruolo di Assessore viene ricoperto su indicazione del partito di apparteneza e non per capacità politiche... e non può essere diversamente... inutile dire questo ruolo sarebbe stato più indicato per tizio o caio, sono i partiti che fanno i nomi... Questo è accaduto con Nicola Procaccini ma sarebbe accaduto anche con un altro sindaco, diversamente duri poco, dopo qualche mese vai a casa...
Negli anni passati, con l’Amministrazione Nardi ma ancor prima con quella Recchia sono stati elargiti centinaia di incarichi e consulenze esterne senza che nessuno ha avuto mai da ridire, oggi gettare la croce solo su questi nuovi delegati mi pare un po’ troppo azzardato...
Sarei per degli incarichi ad obiettivo, in sei mesi faccio ciò, se non arrivi all’obiettivo vai a casa... forse sarebbe più onesto e più fruttifero...

domenica 6 marzo 2011

Il punto sulla situazione politica nostrana...

Tenere il passo con gli avvenimenti politici della nostra città non sempre è impresa semplice, anzi possiamo senza dubbio affermare che la cosa è molto ardua se non impossibile...
È di oggi la notizia secondo la quale il Pdl locale avrebbe scelto il suo cavallo da corsa, per la verità è il nome che ormai si ricorre da oltre un anno o forse più, Nicola Procaccini dovrebbe esse il candidato del Pdl nostrano...
La cosa ormai non sorprende più nessuno, Procaccini è stato per molto tempo l’unico nome che è circolato negli ambienti che contano, altri nomi sono state delle semplici meteore che hanno avuto breve durata, sarà Procaccini il candidato sindaco del Pdl? Forse, aspettiamo la stampa delle schede elettorali, ancora tutto può accadere...
Gli altri partiti che hanno fatto, sono forse rimasti nel frattempo a guardare?
Neanche per sogno, a Destra ci sono ancora in pole Emilio Perroni e Gianfranco Sciscione, andando avanti troviamo il Pri che per il momento ha trovato solo lo slogan; PRIma le idee, poi si vedrà...
Forse il Pri corre da solo, forse... Potrebbe trovare un accordo nell’area del Centro Destra con altri partiti, si tratta di capire se, con chi e come...
Per l’Udc Marcuzzi sul web ha lanciato la candidatura di Sandro Marigliani, nei giorni scorsi si era parlato di Giuseppe Zappone, vediamo come andrà a finire...
Andiamo dal Pd, il Pd ha capito cosa vuol fare da grande? Forse, chissà... A sinistra del Pd la sinistra cosiddetta radicale è ancora alla ricerca dell’Arca perduta, la troverà, non la troverà, chi ci capisce è bravo...
Certo è che la sinistra dopo 10 anni di opposizione non è riuscita a trovare una sintesi su di un progetto politico unitario alternativo al centro destra, tutto questo certamente non ha aiutato e non aiuta il cittadino a trovare un’alternativa politica capace di rappresentare una svolta per la città.
Dovranno ancora i terracinesi scegliere il male minore?
Aspettiamo di conoscere altri sviluppi che si andranno a delineare nei prossimi giorni, ormai dovremmo essere sulla dirittura d’arrivo per quello che riguarda almeno le alleanze.
Poi si tratta di formare le liste, questa operazione non è meno impegnativa delle precedenti, difatti, oltre le buone intenzioni ora si tratta di trovare il materiale umano per fare in modo che le eventuali liste si trasformino da teoria in pratica.
Non è difficile immaginare che se pur si supera lo scoglio della preparazione di una lista elettorale, non è detto che tutte le persone presenti nelle liste saranno capaci di raccogliere consenso.
Come è noto in politica non sempre 2+2 fa 4...
A questo punto si potrebbe iniziare a fare un pronostico sulla vittoria. Chi vincerà le prossime elezioni? Chi le perderà? Difficile dirlo, bisogna capire bene come si muoveranno i partiti con le alleanze, capire chi sarà disposto a fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa in cambio della vittoria finale...
C’è da scommettere che i toni della campagna elettorale non saranno per niente tranquilli, se non si arriverà alle mani sarà già una vittoria, del resto vecchi rancori e nuovi si sommeranno per creare un clima infuocato...
Non sarebbe male mantenere un certo contegno, mantenere il rispetto per l’avversario che potrebbe diventare un alleato al secondo turno... poche parole a buon intenditore...
In tutto questo gioco, quale ruolo avranno i partiti cosiddetti minori? Probabilmente il loro ruolo sarà secondario se non inutile del tutto, fare microliste nella speranza di arrivare al quorum ed ottenere un seggio, non crediamo sia un’operazione che possa pagare in termini di consenso elettorale...

sabato 5 febbraio 2011

Highlander - L'ultimo immortale

Da qualche tempo forse da qualche anno, una strana sindrome pare colpire il Pd terracinese, Highlander - L'ultimo immortale oltre al titolo di un film pare sia diventato un pallino fisso dei dirigenti del partito.
Alfredo Lauretti noto imprenditore locale da qualche tempo prestato alla politica da quando è sceso in campo ha fatto parlare molto di se.
Come tutti ricorderete, Alfredo è stato eletto nelle fila della Margherita, poi il partito è confluito insieme ai Ds nella nuova formazione del PD. Dopo qualche tempo Lauretti ha deciso che il Pd non faceva per lui e abbandonando il gruppo del Pd ha preso casa presso i repubblicani, da quel momento sono iniziati i guai per lui, il Partito Democratico evidentemente non ha gradito il “salto della quaglia”, ha iniziato un campagna contro Lauretti dichiarando a più riprese che il consigliere vive uno status di incompatibilità in quanto sarebbe amministratore di alcune società che prestano servizi per conto del Comune.
Alfredo Lauretti si è difeso dagli attacchi del Pd in consiglio comunale, ha dimostrato che lui è estraneo ai fatti, avrebbe ceduto le attività e quindi non sussiste il problema dell'incompatibilità.
Pensate che il Pd sia rimasto a guardare, per niente ha presentato ricorso al Prefetto, pare che anche il Prefetto abbia dato torto al PD, allora alcuni esponenti del Pd hanno sostenuto che comunque esiste una incompatibilità morale...
Intanto nel frattempo Lauretti non solo è ancora consigliere comunale ma ha rafforzato le proprie fila, Paolo Cerilli è passato con il gruppo repubblicano, salgono così a quattro i componenti del PRI, evidentemente Lauretti aveva bisogno di un capogruppo che reggesse il confronto con gli altri gruppi...
Basta parlare di Lauretti, in questi giorni è apparso sulla stampa locale un articolo in cui si chiede “la testa” di Vincenzo Coccia, consigliere uscente del PD, anche lui ex Margherita.
Secondo l'accusa del Pd Coccia avrebbe due piedi in una scarpa, difatti sempre secondo l'accusa della direzione del locale PD, l'avvocato Coccia non solo non avrebbe rinnovato la tessera del PD, ma si sarebbe defilato dai lavori del congresso cittadino che ha visto la riconferma alla guida del partito di Alessandro Di Tommaso e, udite udite sarebbe organico alla lista di Eugenio Fedele, dove qualcuno si è spinto a dire che in caso di vittoria Coccia potrebbe ricoprire l'incarico di vice sindaco.
La domanda nasce spontanea: alla fine chi resterà nel Pd? Dopo il congresso cittadino il Pd locale ha deciso di mettere in campo la candidatura di Mimmo Zappone per la carica di sindaco in alternativa a Fedele, a Perroni e a tutti gli altri candidati che verrano fuori d'ora in avanti.
Da fonti bene informate pare che Zappone non sia gradito proprio a tutti, alcuni li cacci, altri al momento sostengono di non ripresentarsi, chi prenderà i voti per consentire a Mimmo Zappone di sperare almeno in un ballottaggio? Misteri... alla fine ne resterà uno solo?

martedì 26 ottobre 2010

Scoppia la pace in Consiglio Comunale...


Quella di ieri è una data storica, una di quelle che sicuramente va annotata sul calendario, il 25 ottobre 2010 verrà ricordato come il giorno in cui si è svolto un consiglio comunale “normale”, chi si aspettava il solito teatrino della politica dove elementi della maggioranza e dell'opposizione si sarebbero sfidati all'ultimo insulto sono rimasti delusi.
Il consigliere Cerilli si potrebbe definire come Penelope, ha in almeno su due punti all'O.d.g. trovato il dialogo con la minoranza, il risultato è stato produttivo per entrambi gli schieramenti, ci sono stati per la verità dei momenti dove la “passione politica” pareva volesse prendere il sopravvento, ma poi gli animi si sono tranquillizzati.
Il clima si è scaldato un po' durante l'intervento del consigliere Mazzucco che ha replicato alle accuse che gli sono state rivolte dal sindaco durante l'ultimo consiglio comunale, poi l'aria è tornata serena, Mazzucco ad un certo punto ha abbandonato i lavori e non ha partecipato alle discussioni successive e alle relative votazioni.
Offrire uno spettacolo indecente come quello che si è registrato negli ultimi tempi non è gratificante per la politica, non è gratificante per la città tutta, si possono e si devono avere posizioni diverse sugli argomenti, questo non necessariamente significa andare per forza allo scontro verbale, ogni consigliere ha il diritto di esprimere il suo parere, ha il diritto di votare come credo più opportuno, ha il diritto di replica e ha il dovere di rispettare le opinioni altrui.
Durante il punto che riguardava l'attuale ed il futuro assetto della sanità pontina, ovvero il Piano Polverini, il Pd per voce del suo capogruppo Antonio Bernardi ha presentato una bozza, che successivamente a seguito di alcune modifiche concordate tra maggioranza e opposizione ha trovato l'unità di intesa, dimostrando che su temi seri ed importanti non si può e non si deve mettere l'interesse del partito al primo posto. Prima gli interessi della città, poi quelli del partito politico, deve e dovrebbe essere sempre così.
L'opposizione a prescindere, non necessariamente porta consenso, ci sono degli argomenti che devono essere valutati in maniera oggettiva, occorre lasciare da parte i ruoli e i vecchi rancori, solo in questo modo possiamo sperare di ridare lustro alla nostra città, minoranza e maggioranza devono dimostrare di essere degni rappresentanti del popolo terracinese che li ha delegati alla guida della città. È naturale capire che per i prossimi mesi consigli comunali come quello di ieri devono essere la regola e non l'eccezione, offrire spettacoli indecenti non è bello, non è rispettoso dei ruoli e delle istituzioni, bisogna che ognuno faccia due passi indietro perché uno solo potrebbe non bastare, chi pensa che facendo la voce grossa ottiene più consenso al prossimo turno si sbaglia, la gente giudica le persone per quello che hanno fatto, se uno è convinto del proprio pensiero può benissimo esprimerlo sottovoce, se è interessante verrà ascoltato, la regola più grido, più insulto meglio vengo capito e compreso credo non sia più valida.
Ogni partito politico deve presentare agli elettori un programma e una propria lista e se ciò verrà ritenuto valido verrà premiato, fare affidamento solo su quello che avrebbe dovuto fare questa amministrazione o quelle passate è inutile, è vivere di rimpianti, non necessariamente porta consenso elettorale e quindi voti...

martedì 10 agosto 2010

Allarme sanità: Latina ha già contribuito...


La provincia di Latina ha già dato il suo contributo al riassetto della sanità, prima Cori, poi Priverno, ora si parla di Sezze, nei giorni scorsi si parlava di tagli a Terracina e Gaeta poi pare siano stati rivisti alcuni piani, ora si parla di Macro Area dove la sanità pontina verrebbe "integrata" in quella romana.
Segnali di allarme sono stati sollevati in questi giorni dal consigliere comunale di Terracina Paolo Cerilli, già sindaco della nostra città e sindaco di Sperlonga, uno che della politica ultimamente è tornato a farne il suo pane quotidiano e forse per questo che ultimamente insiste su questo tema. Anni fa un segretario dell'attuale Pd durante "un'autocelebrazione" del partito, a quei tempi si chiamava Festa dell'Unità, ebbe a dire: "... i terracinesi devono capire che non possono avere tutto sotto casa..." poi passata la fase dell'amministrazione Recchia, sono passati all'opposizione e, tappezzarono la città con manifesti dove si diceva: " giù le mani dall'ospedale..." è bello vedere che spesso in politica si cambia opinione!
Ora per tornare alle "Macro Aree", chiusi Cori e Priverno, ora si sta lavorando per chiudere Sezze, sarà poi la volta di Terracina o Fondi?
Difficile saperlo ora, tuttavia se non si ferma questo trend, ben presto la sanità nella nostra provincia verrà ridotta ai minimi termini, la sanità pontina diverrà molto romano-centrica, a loro le risorse a noi i tagli...
Occorre agire con energia, la provincia pontina ha espresso ben sette consiglieri alla Pisana, due assessori regionali, presidenti di commissioni ecc, occorre agire subito e dire a "Renata" che i fatti della "Pigna li sa' la cucchiara" non può un burocrate romano seduto ad una poltrona pretendere di conoscere il territorio, capire quali sono le esigenze di un'intero territorio, non può un romano sapere quali sono le nostre necessità.
Faccio nomi, Claudio Fazzone, Stefano Zappalà, Aldo Forte, Romolo Del Balzo, Gianfranco Sciscione, Gina Cetrone, Giovanni Di Giorgi, Stedano Galetto, Claudio Moscardelli, Armando Cusani e altri che possono "fare", unitevi e fate sentire forte la vostra voce prima che sia troppo tardi...
Il futuro della sanità pontina è e deve restare nelle vostre mani, non si può lasciare tutto ciò nelle mani di un funzionario romano!

martedì 25 maggio 2010

Torna la politica in Consiglio Comunale

La politica con la P maiuscola torna in consiglio comunale a Terracina, dopo diversi anni si torna a parlare di politica e non di politichese. Quello di ieri, in occasione del bilancio preventivo, è stato sicuramente il primo consiglio comunale che ha riportato voglia ed interesse da parte del cittadini.
Dopo alcuni interventi da parte dei consiglieri comunali, più o meno interessanti, Paolo Cerilli ha tenuto tutti con l'orecchio teso durante il suo discorso.
La maggioranza in consiglio comunale e l'opposizione, compreso il pubblico presente, sono rimasti "attratti" dall'intervento dell'ex Sindaco di Terracina.
Simili discorsi non si ascoltavano più da diversi anni, Cerilli ha richiamato tutti ad una maggiore responsabilità, di interesse è stato anche l'intervento del consigliere Maragoni, addirittura si è lasciato andare in una frase alquanto interessante, secondo il suo parere, vista l'attuale opposizione in consiglio comunale, in futuro ci saranno sempre loro al governo della città.
Per tornare a Paolo Cerilli, sarebbe interessante capire questo fenomeno tutto terracinese, come mai un personaggio del calibro di Cerilli ha dovuto attendere le dimissioni di Golfieri per entrare nell'assise comunale. È vero, il popolo è sovrano, nonostante questo, sarebbe utile capire per il futuro, quali sono i criteri con cui vengono "selezionati" i consiglieri comunali da parte del popolo.
Cerilli può essere più o meno simpatico, però bisogna essere onesti e riconoscere in lui una persona con grande capacità politico-amministrativa che nell'attuale consiglio in pochi possono vantare, evidentemente il metodo usato per eleggere i consiglieri nella passata legislatura non è stato un criterio basato sulle capacità politiche e sulle competenze, probabilmente l'elettore si è basato sul "sentito dire" e forse sul "favore personale".
L'augurio sincero che possiamo farci noi terracinesi, è che il prossimo anno in occasione del rinnovo dell'assise comunale, ci sia più consapevolezza nel trovare "in mezzo al mucchio", coloro che più possono rappresentare gli interessi generali della città.
Un altro passaggio di Cerilli che merita riflessione, è quello relativo ai consiglieri, si mettono in lista prendono più voti e poi pretendono di fare gli assessori, anche se incapaci e poco competenti e, purtroppo per noi in questo momento l'analisi è molto veritiera. Considerato che il consiglio comunale ha approvato il bilancio, nonostante da più parti si auspicava la caduta della Giunta Nardi, la quale sarebbe stata la soluzione di tutti i problemi della città, il sindaco ora dovrebbe fare un gesto importante e coraggioso, dare un segnale di discontinuità con il passato ed azzerare l'attuale giunta e "faxare" coloro che in questi anni poco hanno prodotto per la città.
Ha detto bene Percoco, bisogna giudicare le persone per quello che fanno e non per quello che sono. Se per esempio, uno prende 1000 voti ed è un asino, se lo fai assessore, sempre asino rimane, naturalmente questo è solo un esempio...
Maurizio Caringi