Non è la prima volta che il senatore Claudio Fazzone viene accusato di poca democrazia interna la Pdl pontino, né tanto meno sarà l’ultima...
Il Pdl come noto anche a livello nazionale è per così dire un partito leggero, uno al vertice e tutti gli altri sotto, sullo stesso piano.
Chi non è contento di questa linea politica ha un’unica possibilità: andare altrove!
In provincia di Latina la situazione non è diversa, coloro che non sono d’accordo con la linea del coordinatore provinciale hanno una sola strada da seguire: uscire dal Pdl.
Con la nomina di Angelino Alfano a segretario nazionale del Pdl le cose dovrebbero cambiare, si dovrebbe dare una parvenza di democrazia all’interno del partito.
Resta curioso il fatto che Alfano è stato eletto dall’alto, dai vertici del partito (leggi Silvio Berlusconi) mentre ora la classe dirigente locale dovrebbe rispondere alla logica delle tessere, quindi delle correnti...
Strano, Fini è stato cacciato perché voleva fare una corrente all’interno del Pdl, le correnti sono una metastasi diceva Berlusconi...
Lasciamo il nazionale e torniamo al nostro territorio, alla nostra provincia, tra coloro che sono parte delle retrovie del Pdl pontino chi sarà in grado di sfidare e prevalere sulla linea politica del senatore?
Colore che accusano Fazzone di poca collegialità come si comporterebbero nel caso in cui conquistassero la leadership del partito?
Si tratta veramente di volere ridare voce alla base del partito o più semplicemente si cerca maggior potere e visibilità all’interno del partito?
Se Fondi perde la “dirigenza” del partito, chi avrà la meglio Latina, Formia, Terracina?
In realtà in provincia di Latina un certo mal di pancia all’interno del Pdl c’è sempre stato, forse lo stesso Pdl non è mai nato, da una parte gli ex An dall’altra gli ex Forza Italia, vale la pena solo di ricordare le dimissioni di massa a Latina che hanno provocato la caduta della Giunta Zaccheo.
C’è poi Nuova Area che da qualche tempo cerca spazio all’interno del partito pontino, parte di An rimasta fedele alla linea di Fazzone.
Dopo le elezioni regionali Renata Polverini con la sua lista civica ha formato una corrente interna che mina la supremazia di Fazzone.
Resta ora difficile capire chi vorrà rinunciare ad un pezzo di “territorio” a favore degli altri competitori ammesso che Fazzone venga sconfitto in un eventuale congresso.
Terracina che fa?
Chi sarà in grado di raccogliere più consensi all’interno del partito e avrà la guida del Pdl terracinese, ci saranno accordi tra le varie anime del Pdl?
Al momento appare molto difficile che il Pdl terracinese si possa unire per contare in una eventuale “guerra” interna, Nuova Area, ex AN, amici di Fazzone, amici di Di Giorgi, amici di Sciscione, e chi più ne ha più ne metta riusciranno a contenere il loro dissapore e mettere gli interessi della città prima delle beghe personali?
Ad oggi appare difficile visto che in più occasioni viene attaccata la “leadership” della città, ossia il sindaco Procaccini espressione del Pdl. Intanto il partito di Alfano anche in provincia di Latina dovrà fare i conti con gli “amici” vicini e lontani.
In questi giorni è stata approvata la manovra finanziaria, appare evidente che nella maggioranza c’è una certa tensione tra Pdl e Lega, questo probabilmente porterà ad elezioni politiche anticipate.
In uno scenario del genere il Pdl pontino potrà permettersi di andare diviso, di iniziare una conta interna in un momento così delicato?
Sarà sufficiente “cacciare” Fazzone per risolvere i problemi del partito oppure in caso di una eventuale sconfitta di Fazzone la situazione potrebbe addirittura peggiorare?
Intanto in questi giorni l’ex sindaco di Fondi Luigi Parisella ha lanciato accuse verso il suo coordinatore provinciale Fazzone.
È il caso di ricordare che Parisella deve la sua elezione alla carica di sindaco proprio a Fazzone e, successivamente è stato eletto in provincia con i “voti” di Fazzone...
I conti non tornano, due sono le ipotesi, la prima è che veramente ci sia una resa dei conti, l’altra è sia una bolla di sapone...
Sarà tutto ciò salutare per la nostra politica?
Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
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domenica 17 luglio 2011
martedì 8 febbraio 2011
Gianfranco Sciscione candidato del Centrodestra?
La storia infinita, Terracina non trova pace almeno per quello che riguarda il candidato sindaco del centrodestra.
Quando sembra tutto fatto ecco puntualmente il colpo di scena, quello attuale potrebbe essere rappresentato dal nome di Gianfranco Sciscione candidato sindaco di tutto il centro destra, detto così potrebbe far sorridere.
I fatti, Sciscione come sappiamo lo scorso anno è sceso in campo per le regionali con la lista Con Te di Renata Polverini, grazie all’esclusione della lista del PDL a Roma, Sciscione in un primo momento è entrato nel consiglio regionale.
Successivamente a causa di un ricorso presentato da alcune liste d’opposizione, è estromesso dalla Pisana.
Del resto se la Polverini è presidente di regione questo lo deve alle provincie del Lazio, perdere Latina è un lusso che il Pdl non si può permettere.
Sciscione controlla i “bottoni” delle televisioni del suo gruppo, la cosa evidentemente fa gola a molti.
Tra qualche mese si vota a Latina, Terracina ed in altri numerosi comuni della provincia di Latina, una finestra sugli elettori rappresentata dalle reti di Sciscione può tornare utile e fare la differenza.
Latina è ancora in alto mare per quello che riguarda il candidato sindaco del centro destra, Moscardelli incalza, Cirilli scalpita, Zaccheo alza la posta, insomma la situazione è molto confusa.
Latina è la seconda città del Lazio per importanza, il Pdl non può permettersi di perderla, in regione l’Udc governa con Renata Polverini e La Destra di Storace, un rappresentante di Storace dovrebbe entrare presto nel governo nazionale, tutto lascia presagire che Latina non può sottrarsi a queste logiche.
Gli indizi. Sulle pagine di Latina del Corriere Pontino troviamo alcuni indizi che porterebbero nella direzione di Sciscione candidato sindaco per Terracina.
L’Udc di Forte, La Destra di Storace, Con Te della Polverini dovrebbero sostenere la corsa del sindaco di Latina, in cambio pare che Renata Polverini chieda un candidato sindaco, difficile immaginare che possa essere Latina, non resta che Terracina.
Del resto è poco credibile che Sciscione possa usare il simbolo Con Te senza il consenso della Polverini e correre contro il Pdl Terracinese.
Resta da vedere cosa accadrà nelle altre liste, secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa locale in questi giorni pare che ci sia un certo feeling tra Sciscione e la lista di Eugenio Fedele che, sempre secondo queste notizie avrebbe o sarebbe intenzionata a scaricare Sel e Rc, sarà vero, forse, aspettiamo conferme, ma questa è un’altra storia...
Chi resterebbe fuori da questi giochi?
Secondo logica se fosse confermato il divorzio tra Sel e Fedele, la lista di Fedele si sposterebbe “geograficamente” più al centro, quindi resterebbe fuori Sel, Rc, Pd, quelli coinvolti con l’attuale amministrazione e per logica anche il Pri, e Fli? Esiste ancora?
Evidentemente resta difficile credere che a questo punto Fedele possa rinunciare alla sua candidatura, forse il consenso che raccoglierà al primo turno potrà tornare utile nell’eventuale ballottaggio...
Emilio Perroni potrebbe in questo caso rinunciare alla sua candidatura a sindaco, la stessa Udc potrebbe forse fare una propria lista di appoggio ma rinunciare ad un proprio candidato di bandiera, anche il Pdl potrebbe sosterere con una propria lista Sciscione, del resto pare sia tramontata l’ipotesi Procaccini a meno di altri colpi di scena...
Naturalmente siamo nel campo delle ipotesi, presto avremo conferme o smentite, in politica è noto niente è definitivo... almeno fino alla presentazione delle liste ufficiali.
Quando sembra tutto fatto ecco puntualmente il colpo di scena, quello attuale potrebbe essere rappresentato dal nome di Gianfranco Sciscione candidato sindaco di tutto il centro destra, detto così potrebbe far sorridere.
I fatti, Sciscione come sappiamo lo scorso anno è sceso in campo per le regionali con la lista Con Te di Renata Polverini, grazie all’esclusione della lista del PDL a Roma, Sciscione in un primo momento è entrato nel consiglio regionale.
Successivamente a causa di un ricorso presentato da alcune liste d’opposizione, è estromesso dalla Pisana.
Del resto se la Polverini è presidente di regione questo lo deve alle provincie del Lazio, perdere Latina è un lusso che il Pdl non si può permettere.
Sciscione controlla i “bottoni” delle televisioni del suo gruppo, la cosa evidentemente fa gola a molti.
Tra qualche mese si vota a Latina, Terracina ed in altri numerosi comuni della provincia di Latina, una finestra sugli elettori rappresentata dalle reti di Sciscione può tornare utile e fare la differenza.
Latina è ancora in alto mare per quello che riguarda il candidato sindaco del centro destra, Moscardelli incalza, Cirilli scalpita, Zaccheo alza la posta, insomma la situazione è molto confusa.
Latina è la seconda città del Lazio per importanza, il Pdl non può permettersi di perderla, in regione l’Udc governa con Renata Polverini e La Destra di Storace, un rappresentante di Storace dovrebbe entrare presto nel governo nazionale, tutto lascia presagire che Latina non può sottrarsi a queste logiche.
Gli indizi. Sulle pagine di Latina del Corriere Pontino troviamo alcuni indizi che porterebbero nella direzione di Sciscione candidato sindaco per Terracina.
L’Udc di Forte, La Destra di Storace, Con Te della Polverini dovrebbero sostenere la corsa del sindaco di Latina, in cambio pare che Renata Polverini chieda un candidato sindaco, difficile immaginare che possa essere Latina, non resta che Terracina.
Del resto è poco credibile che Sciscione possa usare il simbolo Con Te senza il consenso della Polverini e correre contro il Pdl Terracinese.
Resta da vedere cosa accadrà nelle altre liste, secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa locale in questi giorni pare che ci sia un certo feeling tra Sciscione e la lista di Eugenio Fedele che, sempre secondo queste notizie avrebbe o sarebbe intenzionata a scaricare Sel e Rc, sarà vero, forse, aspettiamo conferme, ma questa è un’altra storia...
Chi resterebbe fuori da questi giochi?
Secondo logica se fosse confermato il divorzio tra Sel e Fedele, la lista di Fedele si sposterebbe “geograficamente” più al centro, quindi resterebbe fuori Sel, Rc, Pd, quelli coinvolti con l’attuale amministrazione e per logica anche il Pri, e Fli? Esiste ancora?
Evidentemente resta difficile credere che a questo punto Fedele possa rinunciare alla sua candidatura, forse il consenso che raccoglierà al primo turno potrà tornare utile nell’eventuale ballottaggio...
Emilio Perroni potrebbe in questo caso rinunciare alla sua candidatura a sindaco, la stessa Udc potrebbe forse fare una propria lista di appoggio ma rinunciare ad un proprio candidato di bandiera, anche il Pdl potrebbe sosterere con una propria lista Sciscione, del resto pare sia tramontata l’ipotesi Procaccini a meno di altri colpi di scena...
Naturalmente siamo nel campo delle ipotesi, presto avremo conferme o smentite, in politica è noto niente è definitivo... almeno fino alla presentazione delle liste ufficiali.
giovedì 4 novembre 2010
FLI terracinese forse nasce...
O forse no!
Oggi parliamo di FLI, Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito nato dopo il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi i due soci di maggioranza del PDL. Non entriamo nel merito del dibattito nazionale se e come e quando ci saranno elezioni anticipate, se ci sarà una crisi e se poi si andrà al voto oppure si farà un governo cosiddetto tecnico. Parliamo del FLI nostrano, a Latina alcuni esponenti di FLI si sono esposti, si sono dichiarati dalla parte di Fini. Primo fra tutti il vice di Cusani, Salvatore De Monaco, si parlava addirittura di epurazione, ma poi dopo la votazione sulla fiducia al Governo la cosa si è un po’ appassita. Anche nel nostro territorio c’è un certo movimento, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche ci sarebbero consiglieri dell’attuale PDL pronti a fare il grande passo, si parla addirittura di assessori in carica ed ex assessori della giunta Nardi. Tuttavia in molti pare abbiano ancora le idee poco chiare, da una parte vorrebbero abbandonare l’egemonia del PDL e passare a FLI, ma poi sono frenati, evidentemente hanno paura di fare un passo così importante o forse hanno paura di lasciare la certezza del PDL per passare ad un “Futuro” incerto. Difficile dire quali saranno i prossimi sviluppi, difficile dire quali saranno gli attori del prossimo di FLI terracinese. Intanto FLI presenta il nuovo simbolo, ovviamente sparisce il nome di Berlusconi e appare quello di Fini, la mossa di mettere il nome sul simbolo appare ad alcuni osservatori inopportuno, vedremo.
Sempre da notizie giornalistiche sembrerebbe che nei giorni scorsi l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo abbia partecipato all’incontro di Roma tra Fini ed i circoli di FLI.
Questo dovrebbe sancire la definitiva uscita di Zaccheo dal PDL, resta ora di capire se ciò avverrà e nel caso ciò accadesse chi seguirà Zaccheo. Sappiamo tutti che alle scorse regionali molti consiglieri dell’attuale PDL nostrano hanno appoggiato il consigliere Stefano Galetto ex assessore di Zaccheo. Quali saranno ora le conseguenze, Galetto almeno per ora pare abbia deciso di rimanere nella PDL, non sappiamo se per convinzione o per tattica politica.
Un dubbio sorge spontaneo, fino a quanto FLI può restare in ombra a Terracina?
Sarà sufficiente uscire allo scoperto solo all’ultimo momento oppure sarebbe il caso di iniziare la costruzione di una classe dirigente locale capace di preparare l’eventuale candidatura di un esponente di FLI alla corsa per il nuovo sindaco? Ancora, il FLI locale andrà da solo all’appuntamento di primavera, oppure si ricompatterà insieme al PDL? Sappiamo che il PDL ha nominato un coordinamento comunale, FLI farà la stessa cosa oppure resterà ancora alla finestra e la gestione del partito verrà almeno per il momento affidata ad un commissario?
Altra osservazione, chi non entra in FLI pur vivendo un clima di disagio nel PDL di cosa ha paura? In campo nazionale a volte si prospetta un governo tecnico che va dal PD a FLI passando per l’UDC e altri partiti minori, non sappiamo se tutto questo accadrà mai. Nel questo dovesse accadere per il Governo della Nazione, sarebbe possibile replicare tutto ciò a Terracina, ossia uno schieramento trasversale che metterebbe insieme PD, UDC e FLI?
Gli altri partiti della sinistra a partire da SEL si sono già espressi in proposito, mai con l’UDC ed il movimento di Sciscione figuriamoci con FLI.
La situazione appare sempre più offuscata, speriamo in un prossimo chiarimento da parte di FLI, intanto aspettiamo l’eventuale arrivo di nuovi adepti... e le reazioni degli altri partiti, primi fra tutti il PDL che vedrebbe forse una perdita di consenso con l’uscita di alcuni componenti dal suo interno.
Il partito di Fini a Terracina sarà solo un salvagente per gli eventuali esclusi del PDL oppure sarà qualcosa di più importante, sarà un partito che contribuirà al futuro della città da protagonista oppure avrà un ruolo di semplice comparsa?
Oggi parliamo di FLI, Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito nato dopo il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi i due soci di maggioranza del PDL. Non entriamo nel merito del dibattito nazionale se e come e quando ci saranno elezioni anticipate, se ci sarà una crisi e se poi si andrà al voto oppure si farà un governo cosiddetto tecnico. Parliamo del FLI nostrano, a Latina alcuni esponenti di FLI si sono esposti, si sono dichiarati dalla parte di Fini. Primo fra tutti il vice di Cusani, Salvatore De Monaco, si parlava addirittura di epurazione, ma poi dopo la votazione sulla fiducia al Governo la cosa si è un po’ appassita. Anche nel nostro territorio c’è un certo movimento, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche ci sarebbero consiglieri dell’attuale PDL pronti a fare il grande passo, si parla addirittura di assessori in carica ed ex assessori della giunta Nardi. Tuttavia in molti pare abbiano ancora le idee poco chiare, da una parte vorrebbero abbandonare l’egemonia del PDL e passare a FLI, ma poi sono frenati, evidentemente hanno paura di fare un passo così importante o forse hanno paura di lasciare la certezza del PDL per passare ad un “Futuro” incerto. Difficile dire quali saranno i prossimi sviluppi, difficile dire quali saranno gli attori del prossimo di FLI terracinese. Intanto FLI presenta il nuovo simbolo, ovviamente sparisce il nome di Berlusconi e appare quello di Fini, la mossa di mettere il nome sul simbolo appare ad alcuni osservatori inopportuno, vedremo.
Sempre da notizie giornalistiche sembrerebbe che nei giorni scorsi l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo abbia partecipato all’incontro di Roma tra Fini ed i circoli di FLI.
Questo dovrebbe sancire la definitiva uscita di Zaccheo dal PDL, resta ora di capire se ciò avverrà e nel caso ciò accadesse chi seguirà Zaccheo. Sappiamo tutti che alle scorse regionali molti consiglieri dell’attuale PDL nostrano hanno appoggiato il consigliere Stefano Galetto ex assessore di Zaccheo. Quali saranno ora le conseguenze, Galetto almeno per ora pare abbia deciso di rimanere nella PDL, non sappiamo se per convinzione o per tattica politica.
Un dubbio sorge spontaneo, fino a quanto FLI può restare in ombra a Terracina?
Sarà sufficiente uscire allo scoperto solo all’ultimo momento oppure sarebbe il caso di iniziare la costruzione di una classe dirigente locale capace di preparare l’eventuale candidatura di un esponente di FLI alla corsa per il nuovo sindaco? Ancora, il FLI locale andrà da solo all’appuntamento di primavera, oppure si ricompatterà insieme al PDL? Sappiamo che il PDL ha nominato un coordinamento comunale, FLI farà la stessa cosa oppure resterà ancora alla finestra e la gestione del partito verrà almeno per il momento affidata ad un commissario?
Altra osservazione, chi non entra in FLI pur vivendo un clima di disagio nel PDL di cosa ha paura? In campo nazionale a volte si prospetta un governo tecnico che va dal PD a FLI passando per l’UDC e altri partiti minori, non sappiamo se tutto questo accadrà mai. Nel questo dovesse accadere per il Governo della Nazione, sarebbe possibile replicare tutto ciò a Terracina, ossia uno schieramento trasversale che metterebbe insieme PD, UDC e FLI?
Gli altri partiti della sinistra a partire da SEL si sono già espressi in proposito, mai con l’UDC ed il movimento di Sciscione figuriamoci con FLI.
La situazione appare sempre più offuscata, speriamo in un prossimo chiarimento da parte di FLI, intanto aspettiamo l’eventuale arrivo di nuovi adepti... e le reazioni degli altri partiti, primi fra tutti il PDL che vedrebbe forse una perdita di consenso con l’uscita di alcuni componenti dal suo interno.
Il partito di Fini a Terracina sarà solo un salvagente per gli eventuali esclusi del PDL oppure sarà qualcosa di più importante, sarà un partito che contribuirà al futuro della città da protagonista oppure avrà un ruolo di semplice comparsa?
martedì 13 luglio 2010
Candidato sindaco del Centro-Destra: Meglio le primarie?
Mentre i segnali che arrivano da Latina dal PDL non sembrano per niente incoraggianti, nella nostra città ogni giorno nascono e muoiono candidature a sindaco, sia da parte del Centro Destra che da parte del Centro Sinistra.
Il risultato che si ottiene è che se chi cerca di capirci qualcosa ogni giorno che passa, ha sempre più le idee confuse, anche se è ancora presto per capire quali sono quelle più veritiere e quali sono quelle più fasulle, sarebbe opportuno capire quale metodo sarebbe quello che porterebbe ad una maggiore coesione degli schieramenti, sempre ammesso che si voglia ottenere una larga convergenza.
In passato i nomi dei candidati sono stati scelti tenendo conto delle possibilità che lo stesso candidato potesse avere e da accordi tra partiti, a livello locale oppure in ambito provinciale.
Dalle voci che arrivano dal capoluogo pontino, almeno per quello che riguarda il PDl, ad oggi ciò non appare possibile, durante la presentazione del commissario del PDL di Latina, alcuni componenti che fanno riferimento all'ex sindaco Zaccheo, per protestare contro la presenza del coordinatore provinciale del PDl ossia il sen. Fazzone, hanno abbandonato la riunione e, questo non lascia sperare niente di buono.
Durante un'intervista il sen. Fazzone si è detto favorevole per la scelta del candidato a sindaco di Latina a ricorrere allo strumento delle primarie.
La domanda è questa: sarebbe eventualmente possibile replicare in loco una eventuale azione del genere? I politici nostrani del PDL sarebbero tutti d'accordo ad un simile evento? Oppure ognuno preferirebbe correre per i fatti suoi? Che tipo di metodo verrebbe usato per determinare chi farebbe cosa e con chi?
Eventuali accordi resterebbero nell'ambito dei due schieramenti oppure si potrebbe verificare qualche sconfinamento?
È presto per dirlo, aspettiamo la fine dell'estate, con l'inizio di settembre con tutta probabilità qualcosa di nuovo verrà fuori
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lunedì 28 giugno 2010
Politica terracinese: dalla teoria alla pratica!
In un post precedente avevo indicato l'attuale fase politica terracinese come la fase due, forse sarà a causa del caldo, credo di capire che se non siamo quasi arrivati alla fase tre, ovvero quella della presentazione delle liste, poco ci manca. Non essendo ancora arrivata la chiamerei due e mezzo, ovvero si iniziano a studiare strategie e alleanze. Da più parti si lanciano proposte, si cercano alleanze più o meno realizzabili, si studiano gli "ambienti" e gli avversari, si lanciano sorrisi e occhiate ammalianti, si cerca insomma di capire dove tira il vento.
In altre occasioni abbiamo evidenziato come il destino della nostra città sia legato in maniera forte a quello del capoluogo pontino, forse non tutti se ne sono accorti, il prossimo anno si vota anche a Latina, non sarà possibile fare laboratori sperimentali senza tener conto della realtà Latina, le due candidature almeno per quello che riguarda il PDL, dovranno equilibrare le forze politiche che lo compongono.
In questi giorni il commissario del PDL Francesco Aracri inviato da Roma è impegnato a risolvere il pasticcio di Latina, se ci saranno risvolti clamorosi a Latina, difficilmente noi terracinesi ne potremmo restare fuori, a mio avviso è presto fare strategie ed arrivare a conclusioni, è più saggio e utile stare a guardare.
Altro discorso che credo vada affrontato in maniera seria è quello legato al PDL cittadino, una cosa è l'attuale amministrazione il cui operato può essere condiviso o meno, altra questione è il PDL in generale, non credo che il prossimo anno il PDL possa giocare un ruolo secondario, Terracina non è una città di Centro Sinistra, lo dimostrano anche i recenti risultati elettorali riferiti alle elezioni regionali. Un conto è la simpatia che uno può avere nei confronti di Stefano Nardi, altra cosa è la simpatia che uno ha per il PDL, si tratta solo di trovare un volto capace di aggregare tutte le forze che si riconoscono nel PDL, il resto sono solo "uscite" estive, utili solo a tenere "impegnate" le menti dei terracinesi ed a evitare "dispersioni".
Chi pensa di sperimentare soluzioni diverse da quelle che sono le realtà ed i numeri del PDL, probabilmente lo fa in buona fede oppure vuole alimentare la speranza ed ingrossare la lista dei propri sostenitori, ma nulla più, si vota a primavera, ne passerà di acqua sotto i ponti.
Lo stesso discorso vale per il Centro Sinistra, chi crede di poter fare a meno del PD, è ingenuo o non ha capito la città e, non ne conosce la storia, una forza politica come il Pd non può essere messa da parte tanto facilmente, il Pd in realtà sarà il "socio" maggioritario della cordata dei partiti e delle liste che scenderanno in campo contro il PDL.
A parte chi pensa di rimanere equidistante, per poi passare sul carro del vincitore, le soluzioni sono due: PDL e soci o PD e soci.
Scenari diversi almeno per il momento non ne vedo, chi nel Centro Destra mira a soluzioni alternative, dovrà con ogni probabilità vedersela con Claudio Fazzone, Vincenzo Zaccheo, Renata Polverini, Stefano Zappalà, Giovanni Di Giorgi, Stefano Galetto, Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, esiste qualcuno che può osare tanto?
Il resto: solo bla, bla, bla... chiacchiere estive!
venerdì 25 giugno 2010
Per Terracina Nicola Procaccini sarebbe la scelta migliore?
Avevamo già parlato di questa ipotesi in un precedente post, ovvero Nicola Procaccini candidato a sindaco per il PDL.
Sono solo voci che si rincorrono in questi giorni, l'analisi che vogliamo fare non è sul fatto che ciò sia o possa diventare vero, il punto è un'altro, ovvero potrebbe Procaccini figlio riuscire dove Procaccini padre ha fallito? Ovvero riuscirebbe Nicola a mettere insieme ex AN ed ex FI per formare un PDL locale unito?
E ancora cosa farebbe in questo caso L'UDC? E ancora, cosa farebbe la Lista Polverini se la candidatura dovesse prendere corpo?
Nel consiglio comunale di ieri Domenico Villani ha ufficializzato la sua appartenenza alla Lista Polverini, ponendosi all'opposizione dell'attuale maggiornaza, in questo caso come si comporterebbe Villani in consiglio comunale in questi mesi? Sono solo ipotesi e, fino a che non ci sarà un'eventuale ufficialità come tali vanno considerate, tuttavia tutte queste ipotesi aprirebbero degli scenari che ad oggi apparivano del tutto utopia.
Il PRI come vedrebbe tale soluzione, continuerebbe ad appoggiare il PDL?
Potrebbero cambiare gli attuali equilibri in consiglio comunale?
Ancora, l'UDC entrerà in giunta? Tutte le critiche che in questi mesi sono state rivolte da più parti all'indirizzo della Giunta Nardi, che fine faranno? Ci sarà una convivenza forzata all'interno del PDL oppure si continuerà ad andare avanti come succede oggi? Coloro che oggi criticano Stefano Nardi, quale atteggiamento dovranno assumere? Riuscirà eventualmente Nicola Procaccini a ricucire gli strappi e le lacerazioni che si sono create in questi mesi?
Altra considerazione, se tutto ciò si rivelasse vero, se il candidato di Terracina per il PDL fosse Procaccini, a Latina il candidato sindaco quale forza politica e quale area lo esprimerebbe? Le sorti delle due città come già detto in altra occasione sono legate da un unico filo conduttore, ricucire i rapporti tra le forze del Centro Destra.
Sono solo voci che si rincorrono in questi giorni, l'analisi che vogliamo fare non è sul fatto che ciò sia o possa diventare vero, il punto è un'altro, ovvero potrebbe Procaccini figlio riuscire dove Procaccini padre ha fallito? Ovvero riuscirebbe Nicola a mettere insieme ex AN ed ex FI per formare un PDL locale unito?
E ancora cosa farebbe in questo caso L'UDC? E ancora, cosa farebbe la Lista Polverini se la candidatura dovesse prendere corpo?
Nel consiglio comunale di ieri Domenico Villani ha ufficializzato la sua appartenenza alla Lista Polverini, ponendosi all'opposizione dell'attuale maggiornaza, in questo caso come si comporterebbe Villani in consiglio comunale in questi mesi? Sono solo ipotesi e, fino a che non ci sarà un'eventuale ufficialità come tali vanno considerate, tuttavia tutte queste ipotesi aprirebbero degli scenari che ad oggi apparivano del tutto utopia.
Il PRI come vedrebbe tale soluzione, continuerebbe ad appoggiare il PDL?
Potrebbero cambiare gli attuali equilibri in consiglio comunale?
Ancora, l'UDC entrerà in giunta? Tutte le critiche che in questi mesi sono state rivolte da più parti all'indirizzo della Giunta Nardi, che fine faranno? Ci sarà una convivenza forzata all'interno del PDL oppure si continuerà ad andare avanti come succede oggi? Coloro che oggi criticano Stefano Nardi, quale atteggiamento dovranno assumere? Riuscirà eventualmente Nicola Procaccini a ricucire gli strappi e le lacerazioni che si sono create in questi mesi?
Altra considerazione, se tutto ciò si rivelasse vero, se il candidato di Terracina per il PDL fosse Procaccini, a Latina il candidato sindaco quale forza politica e quale area lo esprimerebbe? Le sorti delle due città come già detto in altra occasione sono legate da un unico filo conduttore, ricucire i rapporti tra le forze del Centro Destra.
Un'eventuale conferma di Procaccini porterebbe ad un riavvicinamento delle componenti degli ex AN, ovvero quelli che fanno capo al consigliere regionale Di Giorgi e le altre che fanno riferimento al consigliere regionale Stefano Galetto e Zaccheo?
Aspettiamo futuri sviluppi per capire qualcosa in più, vedremo se in seguito anche il Centro Sinistra troverà una candidatura da schierare contro il candidato del PDL, forse anche loro sono in attesa di conoscere il nome del rivale e solo allora tireranno fuori il loro cavallo da corsa!
giovedì 17 giugno 2010
Tra alternanza e alternativa
L'alternanza politica è il passaggio del governo di un paese democratico alternativamente, a partiti politici e leader di coalizioni contrapposte. L'alternanza è ritenuta dai politologi un evidente segnale di democraticità di un paese. Infatti quanto più tale evento si verifica in modo non sistematico, ma ripetuto nel tempo, tanto più la democrazia appare godere di buon funzionamento.
Alternativa Politica
(uso comune) ciascuna delle possibilità che possono essere scelte, opzione
(logica) date almeno due possibilità distinte e fissata una di queste, si definisce come alternativa ciascuna delle possibilità diverse da quella prefissata
Chiariti i concetti di alternanza e alternativa, chiariamo il perché di questa distinzione, nel titolo del post ed il motivo.
L'altra sera, da Germano Bersani alla trasmissione "Ne vogliamo parlare" in onda sulla neo "TerracinaTV", ho assistito al dibattito tra due esponenti politici locali, uno è Rossano Alla, ex consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Recchia, ex perché dopo la sua elezione nel Consiglio Provinciale dello scorso hanno, ha optato per la provincia lasciando il seggio al Comune di Terracina, l'altro, un giovane di buone speranze, molto preciso negli interventi, è Alessandro Di Tommaso, coordinatore del PD locale.
Bersani ha spiegato il perché della presenza della sola componente di Centro-Sinistra, a suo dire il Centro-Destra non raccoglie l'invito a partecipare alla trasmissione, Rossano Alla è un navigato componente del PD, sono 17 anni che siede in Consiglio, Alessandro Di Tommaso è un volto nuovo nel panorama politico terracinese e, nel suo intervento si è detto sicuro dell'alternanza politica alla guida della città alle prossime elezioni.
Ovviamente un esponente dell'attuale opposizione vede nell'operato della Giunta un totale fallimento amministrativo tale da indurre i più ad una scelta diversa alle prossime elezioni. Se ci fosse stato un componente dell'attuale maggioranza, un Consigliere Comunale o un Assessore, probabilmente avrebbe difeso le scelte della Giunta e del Sindaco, forse avrebbe cercato di spiegare alla città le politiche adottate, il perché di questo o di quell'altro provvedimento, avrebbe cercato di spiegare la bontà dell'azione amministrativa, ci sarebbe stato almeno un confronto tra le parti, purtroppo ciò non è stato possibile.
Se il Centro-Sinistra si auspica giustamente un'alternanza alla guida della città, il Centro-Destra certamente auspica un'alternativa alla guida Nardi, considerando che l'attuale Sindaco è al suo ultimo mandato, alternativa da ricercare nelle diverse componenti del Centro-Destra e qui la cosa diventa un poco più complicata.
Come già detto in altra occasione, la situazione di Terracina sarà condizionata dalle politiche del capoluogo pontino, difficilmente le due candidature avranno sorti separate e, se a Latina non ci sarà una ricucitura allo strappo tra Zaccheo e Fazzone, a Terracina con tutta certezza ci potrebbero essere due candidati del Centro-Destra i un certo rilievo, oltre naturalmente a tante altre liste, ma queste sono solo ipotesi.
Tuttavia se ciò dovesse accadere, si potrebbe ripresentare la situazione del 2001, An da una parte e Fi all'altra, risultato meno spazio per la Sinistra, questo perché nonostante tutto, Terracina non è e non è mai stata una città di Sinistra, Recchia ha vinto nel '93 per una debole candidatura del Centro-Destra.
Ebbene, la candidatura di Mele non si rivelò una scelta oculata e vincente, poi il Recchia Bis è normale, in corso d'opera probabilmente si cerca di ridare fiducia al Sindaco uscente, è successo con Recchia, con Nardi e succederà ancora per il prossimo Sindaco, quindi "occhio alla penna"!
Naturalmente come si dice in questi casi, se qualcuno vuole contribuire, siamo disposti ad accettare commenti, critiche e proposte in merito alla questione!
Alternativa Politica
(uso comune) ciascuna delle possibilità che possono essere scelte, opzione
(logica) date almeno due possibilità distinte e fissata una di queste, si definisce come alternativa ciascuna delle possibilità diverse da quella prefissata
Chiariti i concetti di alternanza e alternativa, chiariamo il perché di questa distinzione, nel titolo del post ed il motivo.
L'altra sera, da Germano Bersani alla trasmissione "Ne vogliamo parlare" in onda sulla neo "TerracinaTV", ho assistito al dibattito tra due esponenti politici locali, uno è Rossano Alla, ex consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Recchia, ex perché dopo la sua elezione nel Consiglio Provinciale dello scorso hanno, ha optato per la provincia lasciando il seggio al Comune di Terracina, l'altro, un giovane di buone speranze, molto preciso negli interventi, è Alessandro Di Tommaso, coordinatore del PD locale.
Bersani ha spiegato il perché della presenza della sola componente di Centro-Sinistra, a suo dire il Centro-Destra non raccoglie l'invito a partecipare alla trasmissione, Rossano Alla è un navigato componente del PD, sono 17 anni che siede in Consiglio, Alessandro Di Tommaso è un volto nuovo nel panorama politico terracinese e, nel suo intervento si è detto sicuro dell'alternanza politica alla guida della città alle prossime elezioni.
Ovviamente un esponente dell'attuale opposizione vede nell'operato della Giunta un totale fallimento amministrativo tale da indurre i più ad una scelta diversa alle prossime elezioni. Se ci fosse stato un componente dell'attuale maggioranza, un Consigliere Comunale o un Assessore, probabilmente avrebbe difeso le scelte della Giunta e del Sindaco, forse avrebbe cercato di spiegare alla città le politiche adottate, il perché di questo o di quell'altro provvedimento, avrebbe cercato di spiegare la bontà dell'azione amministrativa, ci sarebbe stato almeno un confronto tra le parti, purtroppo ciò non è stato possibile.
Se il Centro-Sinistra si auspica giustamente un'alternanza alla guida della città, il Centro-Destra certamente auspica un'alternativa alla guida Nardi, considerando che l'attuale Sindaco è al suo ultimo mandato, alternativa da ricercare nelle diverse componenti del Centro-Destra e qui la cosa diventa un poco più complicata.
Come già detto in altra occasione, la situazione di Terracina sarà condizionata dalle politiche del capoluogo pontino, difficilmente le due candidature avranno sorti separate e, se a Latina non ci sarà una ricucitura allo strappo tra Zaccheo e Fazzone, a Terracina con tutta certezza ci potrebbero essere due candidati del Centro-Destra i un certo rilievo, oltre naturalmente a tante altre liste, ma queste sono solo ipotesi.
Tuttavia se ciò dovesse accadere, si potrebbe ripresentare la situazione del 2001, An da una parte e Fi all'altra, risultato meno spazio per la Sinistra, questo perché nonostante tutto, Terracina non è e non è mai stata una città di Sinistra, Recchia ha vinto nel '93 per una debole candidatura del Centro-Destra.
Ebbene, la candidatura di Mele non si rivelò una scelta oculata e vincente, poi il Recchia Bis è normale, in corso d'opera probabilmente si cerca di ridare fiducia al Sindaco uscente, è successo con Recchia, con Nardi e succederà ancora per il prossimo Sindaco, quindi "occhio alla penna"!
Naturalmente come si dice in questi casi, se qualcuno vuole contribuire, siamo disposti ad accettare commenti, critiche e proposte in merito alla questione!
sabato 5 giugno 2010
Zaccheo: La resa dei conti!
Ho voluto riprendere per questo intervento il titolo della prima pagina del quotidiano Latina Oggi, Zaccheo: la resa dei conti.
Anche se questo è un argomento che ai più potrebbe sembrare estraneo alla vita politica della nostra città, credo comunque sia interessante seguire gli sviluppi di questa vicenda del capoluogo pontino.
Vincenzo Zaccheo è un personaggio di spicco del PDL pontino, non è certamente l'ultimo arrivato e, a parte le polemiche che si sono sviluppate intorno alla sua figura dopo le vicende di Striscia la Notizia, vicende che pare avranno sviluppi clamorosi se verrà confermata "la trappola" di cui si parla in questi giorni, Vincenzo Zaccheo ha ancora molto da dire nello scenario politico del capoluogo.
Nella prossima primavera si terranno le elezioni a Latina, a Terracina e in altri comuni della provincia, i comuni che più ci interessano da vicino sono Latina e Terracina perché le sorti delle due città sono legate da un filo sottile.
Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, le scelte dei candidati alla carica del primo cittadino delle due città saranno legate in maniera forte, se ci sarà una ricucitura dello strappo tra il Pdl latinense, i nomi dei candidati probabilmente dovranno in un certo modo ristabilire un giusto equilibrio tra gli ex An e ex di Fi, tra l'assessorato alla regione, Zappalà in a quota FI e la presidenza della provincia incarico che è di Armando Cusani sempre Fi.
In questi giorni si fanno sempre più insistenti alcune voci secondo le quali il sindaco Nardi avrebbe in mente di fare un aggiustamento di Giunta, non sappiamo se questo avverrà e nel caso in cui ciò avvenga quali saranno i criteri adottati per la composizione della nuova Giunta comunale, ci saranno segnali relativi alla crisi di Latina?
Se a Latina non si dovesse trovare una soluzione alla crisi dei rapporti tra gli ex AN e gli ex FI, quali potrebbero essere le ripercussioni sulla nostra città? Accadrebbe come il 2001, An e FI in campo con due liste distinte e separate?
Oppure nonostante tutto si riuscirebbe a trovare una sintesi tra le due anime cittadine? Le componenti AN saranno unite contro le componenti FI? Staremo a vedere, intanto godiamoci questa estate ormai prossima, per il resto poi si vedrà!
Anche se questo è un argomento che ai più potrebbe sembrare estraneo alla vita politica della nostra città, credo comunque sia interessante seguire gli sviluppi di questa vicenda del capoluogo pontino.
Vincenzo Zaccheo è un personaggio di spicco del PDL pontino, non è certamente l'ultimo arrivato e, a parte le polemiche che si sono sviluppate intorno alla sua figura dopo le vicende di Striscia la Notizia, vicende che pare avranno sviluppi clamorosi se verrà confermata "la trappola" di cui si parla in questi giorni, Vincenzo Zaccheo ha ancora molto da dire nello scenario politico del capoluogo.
Nella prossima primavera si terranno le elezioni a Latina, a Terracina e in altri comuni della provincia, i comuni che più ci interessano da vicino sono Latina e Terracina perché le sorti delle due città sono legate da un filo sottile.
Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, le scelte dei candidati alla carica del primo cittadino delle due città saranno legate in maniera forte, se ci sarà una ricucitura dello strappo tra il Pdl latinense, i nomi dei candidati probabilmente dovranno in un certo modo ristabilire un giusto equilibrio tra gli ex An e ex di Fi, tra l'assessorato alla regione, Zappalà in a quota FI e la presidenza della provincia incarico che è di Armando Cusani sempre Fi.
In questi giorni si fanno sempre più insistenti alcune voci secondo le quali il sindaco Nardi avrebbe in mente di fare un aggiustamento di Giunta, non sappiamo se questo avverrà e nel caso in cui ciò avvenga quali saranno i criteri adottati per la composizione della nuova Giunta comunale, ci saranno segnali relativi alla crisi di Latina?
Se a Latina non si dovesse trovare una soluzione alla crisi dei rapporti tra gli ex AN e gli ex FI, quali potrebbero essere le ripercussioni sulla nostra città? Accadrebbe come il 2001, An e FI in campo con due liste distinte e separate?
Oppure nonostante tutto si riuscirebbe a trovare una sintesi tra le due anime cittadine? Le componenti AN saranno unite contro le componenti FI? Staremo a vedere, intanto godiamoci questa estate ormai prossima, per il resto poi si vedrà!
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venerdì 30 aprile 2010
Un problema, due soluzioni!
C'è chi accusa l'amministrazione comunale di immobilismo, c'è chi al contrario accusa l'amministrazione di muoversi male.
Dopo le note vicende di Latina dove alcuni consiglieri della maggioranza che sosteneva il sindaco Zaccheo, hanno pensato bene di rassegnare le proprie dimissioni con il risultato che ora sono tutti a casa.
A Terracina, l'amministrazione guidata da Stefano Nardi, nonostante da più parti si chiede con insistenza la "testa" del primo cittadino, almeno fino ad oggi regge.
Esistono almeno due scuole di pensiero: una sostiene che per il bene della città sarebbe opportuno un commissario per "risolvere" tutti i problemi.
Altri, al contrario sostengono che l'arrivo del commissario rappresenti una sconfitta per la classe politica.
Ora se ovviamente da una parte l'opposizione ha interesse all'arrivo del commissario, probabilmente perché tra l'altro secondo il modo di vedere di alcuni, l'opposizione evidentemente non ha altri argomenti, il discorso potrebbe essere diverso per i componenti dell'attuale maggioranza.
Come si può ipotizzare nel caso di Terracina sfiduciare Nardi e poi dopo un anno presentarsi ai propri elettori di Centro Destra e chiedere di nuovo fiducia per "accudire" gli interessi della città?
Forse qualcuno vuole evidenziare una discontinuità con il passato non troppo remoto, far dimenticare le proprie responsabilità politiche nelle passate amministrazioni?
Il paese è piccolo, difficilmente avverrà un'amnesia totale, anche tra un anno i nostri ricordi probabilmente saranno ancora vivi, forse saremo in grado di ricordare chi ha fatto e chi semplicemente non ha fatto, ma questa è un'altra storia.
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mercoledì 14 aprile 2010
Nicola Procaccini, falso allarme o c'è di più.
Nei giorni scorsi sono apparse sulla stampa locale delle notizie relative alla eventuale candidatura di Nicola Procaccini alla carica di sindaco della nostra città alle prossime elezioni.
Fino a questo punto niente di strano, il suo nome ormai circola negli ambienti dei bene informati già da qualche tempo. Il fatto che ha destato interesse, è stato quello dell'eventuale "sponsorizzazione" da parte del neo consigliere alla Pisana Gianfranco Sciscione, tra l'altro subito smentita dallo stesso Sciscione.
Non si capisce bene se è stato un "azzardo giornalistico", oppure se la notizia sia stata fatta trapelare da parte di qualcuno vicino al neo consigliere, oppure se si tratta solo di un'ipotesi di "prova generale" per testare le eventuali reazioni da parte di altri interessati alla candidatura a sindaco di Terracina.
Del resto, se dovesse verificarsi una crisi al nostro comune, se all'attuale amministrazione venissero a mancare i numeri per governare, sarebbe opportuno presentare un nome per "testare" il favore dell'elettorato.
Certamente è prematuro parlare di candidature, tuttavia, sarebbe ragionevole tenersi pronti per ogni evenienza.
Ad oggi non sappiamo come andrà a finire la crisi al comune di Latina, crisi che se eventualmente ci sarà, con ogni probabilità potrebbe coinvolgere anche il nostro comune, staremo come sempre alla finestra ad aspettare segnali, di guerra o di pace, nei prossimi giorni si saprà se la crisi a Latina si risolverà come una bolla di sapone oppure se ci saranno risvolti negativi per la Giunta Zaccheo.
Nei prossimi giorni, con molta probabilità tutti questi dubbi verranno risolti.
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