Questa delega non s’adda dare... In sintesi potrebbe essere questo il senso delle contestazioni che sono giunte da più parti in merito alla decisione di Procaccini di assegnare alcune deleghe extra.
Oltre a quelle degli Assessori il Sindaco ha elargito alcuni incarichi a persone di sua fiducia con lo scopo di avere un aiuto per sbrigare le faccende del Comune.
La cosa non è passata inosservata, sia nell’ambito della maggioranza che evidentemente è rimasta delusa per i nomi fatti, sia nell’ambito dell’opposizione che vede nelle deleghe un fatto inutile, un costo aggiuntivo, un fatto illegittimo, un atto che non porta alla soluzione dei problemi della città...
Essendo una scelta politica il Sindaco se ne assumerà tutte le responsabilità di un eventuale fallimento...
Alcuni esponenti dell’opposizione tra le altre cose hanno osservato che ciò sarebbe tra le altre cose illegale, difatti tali incarichi non sono previsti dallo Statuto Comunale che tuttavia il Sindaco ha più volte annunciato anche in campagna elettorale di voler modificare.
Al Sindaco è stato contestato tra le altre cose la mancanza di un volto femminile in Giunta, le cosiddette quote rosa. Ebbene molti sono contrari, se si vuole la parità, bisogna vere gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri, ossia metterci la faccia e presentarsi alle elezioni con una lista, molti pensano che rivervare dei ruoli alle donne sarebbe lesivo della loro dignità...
Su facebook se ne vedono di cotte e di crude, alcuni sostengono che il Sindaco dovrebbe allargare eventualmente queste deleghe alla società civile, io non ho mai capito chi è questa società civile, anzi sono convinto che non esiste...
Ora capire la vera utilità di queste deleghe aggiuntive è prematuro, se non vediamo all’opera tutti i delegati potremmo esprimere un giudizio affrettato, meglio dire un pregiudizio, aspettiamo di vedere le modifiche che il Sindaco vuole apportare allo statuto.
Attendiamo e vediamo se questi incarichi saranno un ulteriore costo per le povere casse comunali, vediamo il ruolo che avranno i nominati, se il loro lavoro andrà in conflitto con il lavoro degli Assessori, insomma aspettiamo...
Nella passata Amministrazione il sindaco Nardi per avere aiuto nella pratiche amministrative nominò alcuni consiglieri comunali, gli diete un incarico speciale, i famosi saggi... Anche qui non sono mancate le reazioni dei più, ma questo è normale, colui che viene escluso dai giochi avrà naturalmente sempre qualcosa da eccepire...
Un saggio nominato da Nardi, Paolo Cerilli in occasione della notte bianca si occupò di tale evento, la manifestazione è piaciuta, forse verrà replicata anche il prossimo anno...
Dare degli incarichi anche temporali per organizzare, promuovere eventi particolari, se portano il risultato non solo sarebbero auspicabili ma da incentivare...
Si potrebbe dire che per tale scopo esistono già gli Assessorati ma, un aiuto in più non sarebbe cosa sgradita a condizione che produca benessere per la città.
Considerando tra le altre cose che il numero degli Assessoriati è stato ridotto e spesso il ruolo di Assessore viene ricoperto su indicazione del partito di apparteneza e non per capacità politiche... e non può essere diversamente... inutile dire questo ruolo sarebbe stato più indicato per tizio o caio, sono i partiti che fanno i nomi... Questo è accaduto con Nicola Procaccini ma sarebbe accaduto anche con un altro sindaco, diversamente duri poco, dopo qualche mese vai a casa...
Negli anni passati, con l’Amministrazione Nardi ma ancor prima con quella Recchia sono stati elargiti centinaia di incarichi e consulenze esterne senza che nessuno ha avuto mai da ridire, oggi gettare la croce solo su questi nuovi delegati mi pare un po’ troppo azzardato...
Sarei per degli incarichi ad obiettivo, in sei mesi faccio ciò, se non arrivi all’obiettivo vai a casa... forse sarebbe più onesto e più fruttifero...
Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
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domenica 26 giugno 2011
sabato 6 novembre 2010
Terracinesi figli di ...
...nessuno, almeno politicamente parlando.
Già, noi terracinesi siamo un popolo di eletti ma, quando si tratta di elezioni non siamo in grado di eleggere nessuno, non abbiamo nessuno alla camera dei Deputati, non abbiamo nessuno al Senato della Repubblica, non abbiamo nessuno alla Pisana, a meno che non avvenga il miracolo e venga riconfermato Gianfranco Sciscione, non abbiamo nessuno in provincia, o meglio c'è Rossano Alla ma ovviamente conta poco perché è all'opposizione.
Sorge un dubbio, anzi più di uno, il primo è che forse noi terracinesi ci sentiamo un popolo superiore, non abbiamo bisogno di certe cosucce da poco, forse noi ci sentiamo ben rappresentati da coloro che siedono nelle stanze dei bottoni.
Del resto un deputato eletto in un collegio deve o almeno dovrebbe essere il deputato di tutti i cittadini del collegio, ma è sempre così? Forse, può darsi, probabilmente...
Spesso veniamo appellati come “sangue di pesce”, forse è il caso di dire che per “fortuna” qualche anno fa hanno deciso di venirci incontro togliendo al Fiorini il reparto di Ginecologia, grazie...
Da allora non nascono più sangue di pesce. Ma cittadini normali, c'è un problema, questi “nati fuori” ancora non votano.
Bisogna ricorrere ai soliti sangue di pesce, a coloro che non ritengono opportuno avere un “pinco pallino” nostrano nelle stanze dei bottoni e, allora cosa accade: semplice ad ogni elezione arriva qualcuno che ci vuole bene e, per non darci troppo fastidio, si fa carico lui di tutelare i nostri problemi, grazie ancora...
Molte città hanno un loro padrino, Terracina no, è vero si potrebbe obiettare che non tutti e 33 i comuni della provincia possono avere un “santo” in paradiso, è vero, ma forse sfugge un piccolo particolare: Terracina è la terza città della provincia, non è certamente l'ultimo borgo, con tutto il rispetto per i borghi. Puntualmente ad ogni elezione avviene il “miracolo”, dall'alto e non solo dei cieli, qualcuno pensa bene di dare il suo piccolo contributo alla crescita della nostra città e, visto che siamo in democrazia, tutti, sempre per il nostro bene fanno la loro parte con la spartizione dei pani e dei voti. A volte più che pani sono panini...
Un tempo avevamo onorevoli anche noi, per ultimo il compianto Fabrizio Abbate sottosegretario, Vincenzo Recchia deputato, consiglieri regionale e provinciali, per finire con l'on. Maria Burani, poi abbiamo deciso che era meglio mettere da parte questi nostri concittadini e passare sotto le ali protettrici di altri amici, che furbi...
A primavera si vota sicuramente per le comunali, forse si vota anche per la Camera e Senato, si dice che Armando Cusani voglia uscire dalla provincia ed approdare a Roma, in tal caso si apre anche la provincia, la domanda è questa: è mai possibile che in tutti questi ambiti non si riesce ad inserire un nostro concittadino? Eppure come detto Terracina non è e non può essere la cenerentola della provincia, vogliamo ritrovare quel senso di appartenenza alla città oppure vogliamo continuare ad essere, scusate il termine dei veri e propri CAZZONI!!!
Torniamo alla politica nostrana, è mai possibile liberarci dal pregiudizio che da anni ci opprime, se una persona la riteniamo valida, la dobbiamo ritenere tale indipendentemente dallo schieramento politico, se uno è un lestofante, rimane tale anche se cambia partito e concorre con il partito degli onesti. Ieri sera ho ascoltato il sindaco di Firenze Renzi, diceva proprio questo: in Italia si preferisce cambiare i nomi dei partiti mantenendo gli stessi personaggi piuttosto che rinnovare, rottamare i vecchi politici direi, senza offesa per nessuno, ma questa è un'altra storia....
Già, noi terracinesi siamo un popolo di eletti ma, quando si tratta di elezioni non siamo in grado di eleggere nessuno, non abbiamo nessuno alla camera dei Deputati, non abbiamo nessuno al Senato della Repubblica, non abbiamo nessuno alla Pisana, a meno che non avvenga il miracolo e venga riconfermato Gianfranco Sciscione, non abbiamo nessuno in provincia, o meglio c'è Rossano Alla ma ovviamente conta poco perché è all'opposizione.
Sorge un dubbio, anzi più di uno, il primo è che forse noi terracinesi ci sentiamo un popolo superiore, non abbiamo bisogno di certe cosucce da poco, forse noi ci sentiamo ben rappresentati da coloro che siedono nelle stanze dei bottoni.
Del resto un deputato eletto in un collegio deve o almeno dovrebbe essere il deputato di tutti i cittadini del collegio, ma è sempre così? Forse, può darsi, probabilmente...
Spesso veniamo appellati come “sangue di pesce”, forse è il caso di dire che per “fortuna” qualche anno fa hanno deciso di venirci incontro togliendo al Fiorini il reparto di Ginecologia, grazie...
Da allora non nascono più sangue di pesce. Ma cittadini normali, c'è un problema, questi “nati fuori” ancora non votano.
Bisogna ricorrere ai soliti sangue di pesce, a coloro che non ritengono opportuno avere un “pinco pallino” nostrano nelle stanze dei bottoni e, allora cosa accade: semplice ad ogni elezione arriva qualcuno che ci vuole bene e, per non darci troppo fastidio, si fa carico lui di tutelare i nostri problemi, grazie ancora...
Molte città hanno un loro padrino, Terracina no, è vero si potrebbe obiettare che non tutti e 33 i comuni della provincia possono avere un “santo” in paradiso, è vero, ma forse sfugge un piccolo particolare: Terracina è la terza città della provincia, non è certamente l'ultimo borgo, con tutto il rispetto per i borghi. Puntualmente ad ogni elezione avviene il “miracolo”, dall'alto e non solo dei cieli, qualcuno pensa bene di dare il suo piccolo contributo alla crescita della nostra città e, visto che siamo in democrazia, tutti, sempre per il nostro bene fanno la loro parte con la spartizione dei pani e dei voti. A volte più che pani sono panini...
Un tempo avevamo onorevoli anche noi, per ultimo il compianto Fabrizio Abbate sottosegretario, Vincenzo Recchia deputato, consiglieri regionale e provinciali, per finire con l'on. Maria Burani, poi abbiamo deciso che era meglio mettere da parte questi nostri concittadini e passare sotto le ali protettrici di altri amici, che furbi...
A primavera si vota sicuramente per le comunali, forse si vota anche per la Camera e Senato, si dice che Armando Cusani voglia uscire dalla provincia ed approdare a Roma, in tal caso si apre anche la provincia, la domanda è questa: è mai possibile che in tutti questi ambiti non si riesce ad inserire un nostro concittadino? Eppure come detto Terracina non è e non può essere la cenerentola della provincia, vogliamo ritrovare quel senso di appartenenza alla città oppure vogliamo continuare ad essere, scusate il termine dei veri e propri CAZZONI!!!
Torniamo alla politica nostrana, è mai possibile liberarci dal pregiudizio che da anni ci opprime, se una persona la riteniamo valida, la dobbiamo ritenere tale indipendentemente dallo schieramento politico, se uno è un lestofante, rimane tale anche se cambia partito e concorre con il partito degli onesti. Ieri sera ho ascoltato il sindaco di Firenze Renzi, diceva proprio questo: in Italia si preferisce cambiare i nomi dei partiti mantenendo gli stessi personaggi piuttosto che rinnovare, rottamare i vecchi politici direi, senza offesa per nessuno, ma questa è un'altra storia....
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martedì 26 ottobre 2010
Scoppia la pace in Consiglio Comunale...

Quella di ieri è una data storica, una di quelle che sicuramente va annotata sul calendario, il 25 ottobre 2010 verrà ricordato come il giorno in cui si è svolto un consiglio comunale “normale”, chi si aspettava il solito teatrino della politica dove elementi della maggioranza e dell'opposizione si sarebbero sfidati all'ultimo insulto sono rimasti delusi.
Il consigliere Cerilli si potrebbe definire come Penelope, ha in almeno su due punti all'O.d.g. trovato il dialogo con la minoranza, il risultato è stato produttivo per entrambi gli schieramenti, ci sono stati per la verità dei momenti dove la “passione politica” pareva volesse prendere il sopravvento, ma poi gli animi si sono tranquillizzati.
Il clima si è scaldato un po' durante l'intervento del consigliere Mazzucco che ha replicato alle accuse che gli sono state rivolte dal sindaco durante l'ultimo consiglio comunale, poi l'aria è tornata serena, Mazzucco ad un certo punto ha abbandonato i lavori e non ha partecipato alle discussioni successive e alle relative votazioni.
Offrire uno spettacolo indecente come quello che si è registrato negli ultimi tempi non è gratificante per la politica, non è gratificante per la città tutta, si possono e si devono avere posizioni diverse sugli argomenti, questo non necessariamente significa andare per forza allo scontro verbale, ogni consigliere ha il diritto di esprimere il suo parere, ha il diritto di votare come credo più opportuno, ha il diritto di replica e ha il dovere di rispettare le opinioni altrui.
Durante il punto che riguardava l'attuale ed il futuro assetto della sanità pontina, ovvero il Piano Polverini, il Pd per voce del suo capogruppo Antonio Bernardi ha presentato una bozza, che successivamente a seguito di alcune modifiche concordate tra maggioranza e opposizione ha trovato l'unità di intesa, dimostrando che su temi seri ed importanti non si può e non si deve mettere l'interesse del partito al primo posto. Prima gli interessi della città, poi quelli del partito politico, deve e dovrebbe essere sempre così.
L'opposizione a prescindere, non necessariamente porta consenso, ci sono degli argomenti che devono essere valutati in maniera oggettiva, occorre lasciare da parte i ruoli e i vecchi rancori, solo in questo modo possiamo sperare di ridare lustro alla nostra città, minoranza e maggioranza devono dimostrare di essere degni rappresentanti del popolo terracinese che li ha delegati alla guida della città. È naturale capire che per i prossimi mesi consigli comunali come quello di ieri devono essere la regola e non l'eccezione, offrire spettacoli indecenti non è bello, non è rispettoso dei ruoli e delle istituzioni, bisogna che ognuno faccia due passi indietro perché uno solo potrebbe non bastare, chi pensa che facendo la voce grossa ottiene più consenso al prossimo turno si sbaglia, la gente giudica le persone per quello che hanno fatto, se uno è convinto del proprio pensiero può benissimo esprimerlo sottovoce, se è interessante verrà ascoltato, la regola più grido, più insulto meglio vengo capito e compreso credo non sia più valida.
Ogni partito politico deve presentare agli elettori un programma e una propria lista e se ciò verrà ritenuto valido verrà premiato, fare affidamento solo su quello che avrebbe dovuto fare questa amministrazione o quelle passate è inutile, è vivere di rimpianti, non necessariamente porta consenso elettorale e quindi voti...
venerdì 22 ottobre 2010
Tutti pazzi per Ada...
Non è il titolo di un film...
Consiglio comunale straordinario ieri per discutere ed approvare il ilancio consuntivo del 2009, diversi gli interventi dell’opposizione, un po’ meno della maggioranza, ognuno ha espresso il suo punto di vista, ovviamente con pareri discordanti.
I numeri sono numeri, possono essere facilmente manovrati, teoricamente tutti i bilanci corrispondono al vero, nella pratica un po’ meno, il consuntivo è basato più sulle reali cifre il bilancio di previsione naturalmente risulta un poco più azzardato, ma non vogliamo concentrarci e parlare dei numeri, sono solo numeri...
Il clima che si respirava in consiglio era dei più miti, a parte gli interventi dell’opposizione, che ovviamente svolge il proprio ruolo, pareva di stare in un consiglio “normale” non uno di quelli che ormai da un po di tempo osserviamo, forse ciò è dovuto alla presenza delle telecamere di TerracinaTV che sono sempre pronte a raccogliere tutti gli interventi e le diverse sfumature dei singoli consiglieri, dicevamo tutto tranquillo fino ad un certo punto.
Durante la discussione il dibattito si è animato nel momento in cui ha preso la parola l’ex sindaco Edis Mazzucco, durante il suo intervento era presente in aula la responsabile del dipartimento finanziario tale Ada Nasti, già revisore dei conti dei bilanci comunali passata da controllore a controllata...
La Nasti era seduta vicino al sindaco Nardi ed era intenta ad illustrare alcune carte al Sindaco, la cosa ha infastidito evidentemente il consigliere Mazzucco che in più occasione si è mostrato contrariato dalla presenza della Nasti, tanto che la stessa Ada Nasti ad un certo punto è stata costretta ad abbandonare l’aula...
Non sappiamo cosa ci sia sotto, se è nornale dialettica opure sotto ci sia dell’altro, ciò non ci è dato a sapere...
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco Nardi che ricordiamo ricopre anche il ruolo di Assessore alle finanze, in occasione della sua replica alle osservazioni dei vari inteventi ha difeso a spada tratta l’operato della Nasti, Mazzucco aveva evidenziato che la Nasti da revisore è passata alla dirigenza del settore finanziario, evidentemente il fatto non è piaciuto a Mazzucco che, in più occasioni ha criticato l’operato della Nasti e del suo dipartimento.
Il Sindaco bisogna riconoscere che almeno il questo caso si è dimostrato solidale con un suo dirigente, era rimasto tranquillo e sereno fino a quel punto quando è andato in incandescenza per l’intervento di Mazzucco che, sempre secondo il Sindaco Nardi dal giorno dopo Mazzucco avrebbe parlato a titolo personale e non più come appartenente della PDL, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.
Ma torniamo alla Nasti, ha chiesto la parola Paolo Cerilli non per fare la sua dischiarazione di voto ma per esprimere tutta la solidarietà ed il sostegno alla dott.ssa Nasti, secondo Paolo Cerilli la Nasti ha sempre operato per il bene dell’Amministrazione Comunale applicandosi con serietà ed impegno per affrontare le tematiche economiche del Comune, solidarietà e sostegno alla Nasti è stato espresso anche dall’opposizione, Zappone e Percoco si sono espressi contrari al bilancio ma hanno riconosciuto capacità alla dirigente.
Da qui il titolo tutti pazzi per Ada...
La dott.ssa Ada Nasti evidentemente ha svolto e svolge bene il suo lavoro a tal punto che nessuno tranne Edis Mazzucco ha contestato il suo operato anzi, gli sono stati riconosciuti i meriti dell’inversione di tendenza della situazione debitoria del comune tanto che, si parla di un possibile bilancio 2010 a pareggio... aspettiamo il consuntivo per esprimere pareri, se son rose fioriranno... se son soldi meglio ancora!!!
Consiglio comunale straordinario ieri per discutere ed approvare il ilancio consuntivo del 2009, diversi gli interventi dell’opposizione, un po’ meno della maggioranza, ognuno ha espresso il suo punto di vista, ovviamente con pareri discordanti.
I numeri sono numeri, possono essere facilmente manovrati, teoricamente tutti i bilanci corrispondono al vero, nella pratica un po’ meno, il consuntivo è basato più sulle reali cifre il bilancio di previsione naturalmente risulta un poco più azzardato, ma non vogliamo concentrarci e parlare dei numeri, sono solo numeri...
Il clima che si respirava in consiglio era dei più miti, a parte gli interventi dell’opposizione, che ovviamente svolge il proprio ruolo, pareva di stare in un consiglio “normale” non uno di quelli che ormai da un po di tempo osserviamo, forse ciò è dovuto alla presenza delle telecamere di TerracinaTV che sono sempre pronte a raccogliere tutti gli interventi e le diverse sfumature dei singoli consiglieri, dicevamo tutto tranquillo fino ad un certo punto.
Durante la discussione il dibattito si è animato nel momento in cui ha preso la parola l’ex sindaco Edis Mazzucco, durante il suo intervento era presente in aula la responsabile del dipartimento finanziario tale Ada Nasti, già revisore dei conti dei bilanci comunali passata da controllore a controllata...
La Nasti era seduta vicino al sindaco Nardi ed era intenta ad illustrare alcune carte al Sindaco, la cosa ha infastidito evidentemente il consigliere Mazzucco che in più occasione si è mostrato contrariato dalla presenza della Nasti, tanto che la stessa Ada Nasti ad un certo punto è stata costretta ad abbandonare l’aula...
Non sappiamo cosa ci sia sotto, se è nornale dialettica opure sotto ci sia dell’altro, ciò non ci è dato a sapere...
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco Nardi che ricordiamo ricopre anche il ruolo di Assessore alle finanze, in occasione della sua replica alle osservazioni dei vari inteventi ha difeso a spada tratta l’operato della Nasti, Mazzucco aveva evidenziato che la Nasti da revisore è passata alla dirigenza del settore finanziario, evidentemente il fatto non è piaciuto a Mazzucco che, in più occasioni ha criticato l’operato della Nasti e del suo dipartimento.
Il Sindaco bisogna riconoscere che almeno il questo caso si è dimostrato solidale con un suo dirigente, era rimasto tranquillo e sereno fino a quel punto quando è andato in incandescenza per l’intervento di Mazzucco che, sempre secondo il Sindaco Nardi dal giorno dopo Mazzucco avrebbe parlato a titolo personale e non più come appartenente della PDL, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.
Ma torniamo alla Nasti, ha chiesto la parola Paolo Cerilli non per fare la sua dischiarazione di voto ma per esprimere tutta la solidarietà ed il sostegno alla dott.ssa Nasti, secondo Paolo Cerilli la Nasti ha sempre operato per il bene dell’Amministrazione Comunale applicandosi con serietà ed impegno per affrontare le tematiche economiche del Comune, solidarietà e sostegno alla Nasti è stato espresso anche dall’opposizione, Zappone e Percoco si sono espressi contrari al bilancio ma hanno riconosciuto capacità alla dirigente.
Da qui il titolo tutti pazzi per Ada...
La dott.ssa Ada Nasti evidentemente ha svolto e svolge bene il suo lavoro a tal punto che nessuno tranne Edis Mazzucco ha contestato il suo operato anzi, gli sono stati riconosciuti i meriti dell’inversione di tendenza della situazione debitoria del comune tanto che, si parla di un possibile bilancio 2010 a pareggio... aspettiamo il consuntivo per esprimere pareri, se son rose fioriranno... se son soldi meglio ancora!!!
martedì 28 settembre 2010
Centro Storico, Talassoterapia, Portualità

Sono oltre quarantanni che ne sentiamo parlare, almeno quelli che hanno una certa età, per decenni tutti i partiti politici che si sono succeduti alla guida della città ne hanno fatto il proprio cavallo di battaglia, anche le varie opposizioni hanno usato questi elementi per la propria campagna elettorale.
Ebbene con tutta probabilità anche la prossima sarà incentrata in buona parte su questi temi, in realtà la Talassoterapia ha perso un po' del suo appeal in questi ultimi anni, mantiene interesse il Centro Storico e la Portualità. Iniziamo dal Centro Storico Alto, forse non occorre molto per renderlo più accogliente, a misura di turista, forse basterebbe tenerlo pulito, difatti non può sfuggire anche ai più distratti il totale abbandono in cui versano le vie della città vecchia.
Nelle intenzioni dell'attuale amministrazione il Centro Storico aveva una certa importanza tanto da istituire un assessorato a tale scopo, forse qualcosa è sfuggita a chi aveva la responsabilità politica della gestione di questo delicato ed importante comparto della città. Se nei prossimi giorni si troverà l'occasione per mandare qualche addetto alle pulizie con un decespugliatore per eliminare erbacce che fanno brutta mostra persino in Piazza Municipio sarà cosa buona e giusta ma tardiva, almeno la piazza si poteva curare nell'aspetto tenendola pulita. Altra attenzione particolare per il Centro Storico Alto la meriterebbe sicuramente la raccolta differenziata, una maggiore diffusione di contenitori per la differenziata, scusate il gioco di parole, avrebbe fatto la differenza...
Non possiamo dire di prenderci cura del Centro Storico Alto istituendo una zona pedonale durante l'estate, sono altre le soluzioni che andrebbero adottate per far rivivere la città vecchia, anni fa definimmo su Economia & Città il Centro Storico Alto come la città morta, priva di vita... a quei tempi amministrava Vincenzo Recchia, quindi niente o poco è cambiato da allora...
Non possiamo trascurare il Centro Storico Basso, il Borgo Pio, una maggiore attenzione di queste aree renderebbe certamente più fruibile la città da parte dei cittadini, una particolare attenzione meriterebbe Piazza Garibaldi.
Torneremo sicuramente sull'argomento in futuro...
La Talassoterapia come detto ha perso il suo fascino e quindi l'interesse, per questo motivo la tralasciamo, ci concentriamo sulla Portualità.
Anche su questo tema sono stati consumati fiumi d'inchiostro, centinaia, forse migliaia di pagine sono state scritte negli anni, diverse ipotesi sono state formulate, Porto Interno, Porto Esterno, un porto grande, tre porti piccoli, ecc. Non sappiamo se si troverà mai una soluzione alla problematica, a volte poco prima delle elezioni ritorna tra le varie un'altro progetto, rendere navigabile il canale Pio VI, anche questo progetto passate le elezioni perde corpo e interesse...
Ammesso che si riesca a trovare un'accordo tra le forze politiche per la soluzione migliore per il tema della portualità, iniziando l'iter oggi con tutta probabilità tra progettazione e realizzazione finale con forse passeranno almeno dieci anni per vedere realizzata questa importante opera pubblica, è vero che mai si inizia...
Forse è il caso di dire: se il porto porta, cosa porta e quanto e quando lo porta... forse nessuno lo sa!
Nel frattempo la città di cosa vive, il porto può essere una soluzione economica a medio o lungo termine ma, nell'immediato cosa si potrà attivare per ridare ossigeno alla città.
Le attività imprenditoriali sane della città hanno bisogno di certezze immediate, non c'è più tempo da perdere, non si possono più per aspettare soluzioni che forse non arriveranno mai. Con questo non diciamo che la portualità non sia importante, evidenziamo solo che per l'immediato occorrono altre soluzioni da affiancare al progetto riferito alla portualità per trovare energie nuove per lo sviluppo della città e del territorio.
Già dai primi post su questo blog abbiamo evidenziato la necessita di creare un clima di fiducia nella città, tra la gente, creare allarmismo se pure giustificato da reali situazioni di disagio certamente non ha aiutato in passato e non lo farà ora la già debole economia della nostra città.
Creare situazioni imbarazzanti solo per colpire l'attuale amministrazione non porta a niente, quelle mirate alle dimissioni del Sindaco abbiamo visto che si sono rivelate inefficienti insufficienti e forse tardive, l'unico risultato certo è stato quello di creare un clima di diffidenza da parte di chi avrebbe voluto usufruire dei servizi della nostra città.
Evitiamo di fare gli stessi errori in questi mesi che precedono le elezioni, è vero che siamo in campagna elettorale, i colpi bassi ci sono e ci saranno ancora in futuro, il problema è sempre quello di evitare di colpire la città tutta solo per ottenere il consenso elettorale.
Non possiamo bruciare la città per farla rinascere dalle ceneri, salviamo il salvabile, forse non tutto è perduto...
Anche su questo tema crediamo sia necessario tornarci nei prossimi mesi...
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sabato 24 luglio 2010
Nove anni per finire tutti contro tutti?
Ad oggi sono passati nove anni dalla prima elezione di Stefano Nardi a primo cittadino della nostra città e, credo sia necessario e doveroso tracciare un bilancio della situazione politica attuale. Questo non vuole essere un giudizio sull'operato dell'amministrazione, non sta a noi esprimere giudizi, si esprimeranno i terracinesi il prossimo anno e se riterranno l'operato dell'amministrazione Nardi meritevole si esprimeranno di conseguenza.
Piuttosto è interessante capire cosa è successo dopo nove anni di amministrazione del Centro Destra, il Centro Sinistra dopo il caporetto del 2001, in parte dovuto al fatto che fu presentato un candidato a sindaco non condiviso da tutti, difatti ci furono delle anime della Sinistra che, non solo non lo appoggiarono, presentarono una propria lista che poi a causa di irregolarità non fu ammessa. Altra lista esclusa fu quella degli attuali CCD, al tempo mi pare se non ricordo male CDU o CCD.
Nel Centro Destra, Nardi partecipò alle elezioni contro FI, il cui candidato Massimo Procaccini perse il turno del ballottaggio.
Nel 2006, An e Fi dopo aver raggiunto un accordo si sono ripresentati insieme, questo ed altri fattori hanno contribuito alla rielezione di Stefano Nardi, nel Centro Sinistra nel frattempo, evidentemente a corto di idee e di candidati hanno riproposto Vincenzo Recchia che non è riuscito ad imporsi su Stefano Nardi.
A primavera il gioco si ripropone, si torna alle urne, cosa è successo rispetto al 2001 e al 2006, An e FI oggi PDL troveranno una sintesi sul programma e sul candidato, si riuscirà a raggiungere questo obiettivo, ci sarà un solo candidato del PDL?
La situazione si è complicata ulteriormente rispetto al 2001 ed al 2006 poiché alle scorse regionali Gianfranco Sciscione ha raggiunto l'obiettivo dell'elezione a consigliere regionale, non è un mistero che Sciscione non abbia ottimi rapporti con l'attuale maggioranza, cosa accadrà è presto per dirlo.
Sciscione ha lanciato tra l'altro un segnale a Sinistra, per la verità al momento tale segnale non è stato raccolto e accolto, si vedrà in seguito.
La Sinistra, SeL, di accordi al centro non ne vuole sentir parlare, non sappiamo se le forze di Centro Sinistra riusciranno a trovare un accordo elettorale, ad oggi l'UDC non ha fatto dichiarazioni in merito alla eventuale scelta di campo, resta una sola certezza, dopo 9 anni, tutto sembra essersi fermato al 2001, tutti contro tutti, Sinistra contro destra, Centro contro destra e sinistra, appare almeno per il momento difficile capire quali saranno i risvolti di questa situazione, sempre più offuscata e di difficile soluzione.
E per fortuna Nardi non ha dato le dimissioni prima, altrimenti sai che casino!
sabato 3 luglio 2010
Sinistra terracinese prigioniera del proprio passato?
Aspettando che all'orizzonte si vedano segnali di chiarimento nel panorama politico terracinese, colgo l'occasione per questo intervento facendo l'analisi di alcune dichiarazioni fatte da esponenti di associazioni e militanti di Sinistra, attraverso la stampa e interventi vari sulla rete.
Mentre nel Centro Destra si cerca di ricompattare la maggioranza e dare un segnale di unità all'esterno, anche se resta da vedere al momento della compilazione delle liste come reagiranno eventuali esclusi dalla o dalle liste che fanno riferimento al PDL, a Sinistra, la situazione appare alquanto opaca. Difatti sono circa dieci anni che la Sinistra terracinese non siede più in consiglio comunale, mi riferisco alla Sinistra e non al PD ovviamente, pare non abbiano ancora trovato un'eventuale collocazione per il prossimo anno.
Se il Pd eventualmente sarebbe disponibile a "laboratori politici" con quelle forze più moderate della città, che tra l'altro hanno avuto come alleati nella giunta Recchia, alcuni esponenti della cosiddetta "Sinistra Radicale", di eventuali "allargamenti" pare non ne vogliono sentir parlare.
Fare alleanze con forze politiche che in passato sono state alleate dell'attuale maggioranza, non solo sarebbero opportune per il raggiungimento dell'alternanza, ma si renderebbero necessarie per "fare i numeri" per ottenere la maggioranza.
È ovvio che parlare oggi di alleanze e strategie è prematuro, ma, chiudersi a priori su alcune posizioni ideologiche certamente non favorisce il dialogo, nel precedente post ho già parlato di "orticelli", ebbene, a mio parere vince la prossima campagna elettorale chi sarà in grado di aggregare il più possibile, non credo che già al primo turno si possa eleggere in sindaco, con ogni probabilità occorrerà ricorrere al ballottaggio.
In prospettiva di ciò, sarebbe auspicabile mantenere da tutte le parti un atteggiamento privo di pregiudiziali, nel momento di un eventuale ballottaggio, gli amici non sono mai troppi!
Il prossimo sindaco dovrebbe rispondere alle esigenze di tutta la città, dovrebbe essere capace di creare quel clima sociale di distensione necessario al rilancio dell'intera economia, dovrebbe essere in grado di ridare fiducia a tutti.
Se si arriva al secondo turno per la determinazione del sindaco, le ideologie devono e, non dovrebbero essere messe da parte, il passato è una cosa, la storia futura della città è un'altra, ostaggi di vecchie ideologie sono elementi poco utili alla costruzione di una città migliore.
Le ideologie sono elementi che appartengono al passato, dobbiamo selezionare i migliori elementi dalle prossime liste e rendere il governo della città di Terracina un'azione forte e risolutiva di tutte le tematiche.
Tuttavia questo è solo il mio modesto parere di cittadino-spettatore, ognuno è libero di esprimere le proprie idee e convinzioni, fatto salvo il fatto che poi non si deve lamentare per i prossimi dieci anni!
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lunedì 21 giugno 2010
I camaleonti della politica!
Con il passare del tempo, mentre ci avviciniamo sempre più alla fine del secondo mandato del sindaco Stefano Nardi, in più occasioni si ha modo di intravedere i "Camaleonti della Politica".
Chi sono costoro? Semplice vecchi personaggi legati dapprima a Vincenzo Recchia, poi a Stefano Nardi e ora provano a mostrarsi al pubblico in veste di "nuovo".
Ovviamente i più accorti a questa trappola non ci cascheranno, purtroppo quelli più accorti sono gli addetti a lavori, i più dimenticano presto ruoli, facce e personaggi che negli anni hanno occupato un "posto al sole". Magari con l'aiuto di chi per ingenuità politica o per proprio tornaconto aiuta in qualche modo costoro ad una specie di riabilitazione politica e morale, questo gioco non è buono per la città, chi poco o niente ha prodotto con la Giunta Recchia, chi poco o niente ha prodotto con la Giunta Nardi, oggi cerca di arrampicarsi sugli specchi per cercare uno spazio ed un posto nelle prossime liste.
Pescando nella cosiddetta società civile, cercando di rastrellare consenso per ingrossare le liste e ottenere il seggio in consiglio, è una partita che non può per il bene della città essere giocata con gli stessi personaggi che in questi anni si sono avvicendati in Consiglio ed in Giunta. Non facciamo nomi, è ancora prematuro, può darsi che alcuni non riescano a trovare "casa" o magari semplicemente non riescano ad ammaliare l'elettorato o, decidano all'ultimo momento di stare da parte e cercare almeno di salvare la faccia. Le prossime liste, salvo cambiamenti dell'ultima ora, dovrebbero essere composte da 24 consiglieri, basta inserire una mela marcia per compromettere e rovinare tutto il cesto, queste sono valutazioni che chi ha la responsabilità della formazione delle liste dovrebbe tenero conto durante la selezione dei candidati.
Non sappiamo quante liste verranno presentate la prossima primavera, non conosciamo ancora i candidati a sindaco, non sappiamo se il PDL avrà una sola lista, non sappiamo se il centrosinistra riuscirà nel progetto di alternanza al governo della città, non sappiamo ancora tante cose, l'unica certezza è che personaggi che vengono proposti in maniera "latente" nei prossimo mesi verrano ancora più "pompati" si cercherà di riciclare il più riciclabile, occhi a questi personaggi e a chi li sponsorizza, stanno preparando qualcosa per il proprio interesse, il bene della città è altra cosa.
Chi sono costoro? Semplice vecchi personaggi legati dapprima a Vincenzo Recchia, poi a Stefano Nardi e ora provano a mostrarsi al pubblico in veste di "nuovo".
Ovviamente i più accorti a questa trappola non ci cascheranno, purtroppo quelli più accorti sono gli addetti a lavori, i più dimenticano presto ruoli, facce e personaggi che negli anni hanno occupato un "posto al sole". Magari con l'aiuto di chi per ingenuità politica o per proprio tornaconto aiuta in qualche modo costoro ad una specie di riabilitazione politica e morale, questo gioco non è buono per la città, chi poco o niente ha prodotto con la Giunta Recchia, chi poco o niente ha prodotto con la Giunta Nardi, oggi cerca di arrampicarsi sugli specchi per cercare uno spazio ed un posto nelle prossime liste.
Pescando nella cosiddetta società civile, cercando di rastrellare consenso per ingrossare le liste e ottenere il seggio in consiglio, è una partita che non può per il bene della città essere giocata con gli stessi personaggi che in questi anni si sono avvicendati in Consiglio ed in Giunta. Non facciamo nomi, è ancora prematuro, può darsi che alcuni non riescano a trovare "casa" o magari semplicemente non riescano ad ammaliare l'elettorato o, decidano all'ultimo momento di stare da parte e cercare almeno di salvare la faccia. Le prossime liste, salvo cambiamenti dell'ultima ora, dovrebbero essere composte da 24 consiglieri, basta inserire una mela marcia per compromettere e rovinare tutto il cesto, queste sono valutazioni che chi ha la responsabilità della formazione delle liste dovrebbe tenero conto durante la selezione dei candidati.
Non sappiamo quante liste verranno presentate la prossima primavera, non conosciamo ancora i candidati a sindaco, non sappiamo se il PDL avrà una sola lista, non sappiamo se il centrosinistra riuscirà nel progetto di alternanza al governo della città, non sappiamo ancora tante cose, l'unica certezza è che personaggi che vengono proposti in maniera "latente" nei prossimo mesi verrano ancora più "pompati" si cercherà di riciclare il più riciclabile, occhi a questi personaggi e a chi li sponsorizza, stanno preparando qualcosa per il proprio interesse, il bene della città è altra cosa.
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giovedì 17 giugno 2010
Tra alternanza e alternativa
L'alternanza politica è il passaggio del governo di un paese democratico alternativamente, a partiti politici e leader di coalizioni contrapposte. L'alternanza è ritenuta dai politologi un evidente segnale di democraticità di un paese. Infatti quanto più tale evento si verifica in modo non sistematico, ma ripetuto nel tempo, tanto più la democrazia appare godere di buon funzionamento.
Alternativa Politica
(uso comune) ciascuna delle possibilità che possono essere scelte, opzione
(logica) date almeno due possibilità distinte e fissata una di queste, si definisce come alternativa ciascuna delle possibilità diverse da quella prefissata
Chiariti i concetti di alternanza e alternativa, chiariamo il perché di questa distinzione, nel titolo del post ed il motivo.
L'altra sera, da Germano Bersani alla trasmissione "Ne vogliamo parlare" in onda sulla neo "TerracinaTV", ho assistito al dibattito tra due esponenti politici locali, uno è Rossano Alla, ex consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Recchia, ex perché dopo la sua elezione nel Consiglio Provinciale dello scorso hanno, ha optato per la provincia lasciando il seggio al Comune di Terracina, l'altro, un giovane di buone speranze, molto preciso negli interventi, è Alessandro Di Tommaso, coordinatore del PD locale.
Bersani ha spiegato il perché della presenza della sola componente di Centro-Sinistra, a suo dire il Centro-Destra non raccoglie l'invito a partecipare alla trasmissione, Rossano Alla è un navigato componente del PD, sono 17 anni che siede in Consiglio, Alessandro Di Tommaso è un volto nuovo nel panorama politico terracinese e, nel suo intervento si è detto sicuro dell'alternanza politica alla guida della città alle prossime elezioni.
Ovviamente un esponente dell'attuale opposizione vede nell'operato della Giunta un totale fallimento amministrativo tale da indurre i più ad una scelta diversa alle prossime elezioni. Se ci fosse stato un componente dell'attuale maggioranza, un Consigliere Comunale o un Assessore, probabilmente avrebbe difeso le scelte della Giunta e del Sindaco, forse avrebbe cercato di spiegare alla città le politiche adottate, il perché di questo o di quell'altro provvedimento, avrebbe cercato di spiegare la bontà dell'azione amministrativa, ci sarebbe stato almeno un confronto tra le parti, purtroppo ciò non è stato possibile.
Se il Centro-Sinistra si auspica giustamente un'alternanza alla guida della città, il Centro-Destra certamente auspica un'alternativa alla guida Nardi, considerando che l'attuale Sindaco è al suo ultimo mandato, alternativa da ricercare nelle diverse componenti del Centro-Destra e qui la cosa diventa un poco più complicata.
Come già detto in altra occasione, la situazione di Terracina sarà condizionata dalle politiche del capoluogo pontino, difficilmente le due candidature avranno sorti separate e, se a Latina non ci sarà una ricucitura allo strappo tra Zaccheo e Fazzone, a Terracina con tutta certezza ci potrebbero essere due candidati del Centro-Destra i un certo rilievo, oltre naturalmente a tante altre liste, ma queste sono solo ipotesi.
Tuttavia se ciò dovesse accadere, si potrebbe ripresentare la situazione del 2001, An da una parte e Fi all'altra, risultato meno spazio per la Sinistra, questo perché nonostante tutto, Terracina non è e non è mai stata una città di Sinistra, Recchia ha vinto nel '93 per una debole candidatura del Centro-Destra.
Ebbene, la candidatura di Mele non si rivelò una scelta oculata e vincente, poi il Recchia Bis è normale, in corso d'opera probabilmente si cerca di ridare fiducia al Sindaco uscente, è successo con Recchia, con Nardi e succederà ancora per il prossimo Sindaco, quindi "occhio alla penna"!
Naturalmente come si dice in questi casi, se qualcuno vuole contribuire, siamo disposti ad accettare commenti, critiche e proposte in merito alla questione!
Alternativa Politica
(uso comune) ciascuna delle possibilità che possono essere scelte, opzione
(logica) date almeno due possibilità distinte e fissata una di queste, si definisce come alternativa ciascuna delle possibilità diverse da quella prefissata
Chiariti i concetti di alternanza e alternativa, chiariamo il perché di questa distinzione, nel titolo del post ed il motivo.
L'altra sera, da Germano Bersani alla trasmissione "Ne vogliamo parlare" in onda sulla neo "TerracinaTV", ho assistito al dibattito tra due esponenti politici locali, uno è Rossano Alla, ex consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Recchia, ex perché dopo la sua elezione nel Consiglio Provinciale dello scorso hanno, ha optato per la provincia lasciando il seggio al Comune di Terracina, l'altro, un giovane di buone speranze, molto preciso negli interventi, è Alessandro Di Tommaso, coordinatore del PD locale.
Bersani ha spiegato il perché della presenza della sola componente di Centro-Sinistra, a suo dire il Centro-Destra non raccoglie l'invito a partecipare alla trasmissione, Rossano Alla è un navigato componente del PD, sono 17 anni che siede in Consiglio, Alessandro Di Tommaso è un volto nuovo nel panorama politico terracinese e, nel suo intervento si è detto sicuro dell'alternanza politica alla guida della città alle prossime elezioni.
Ovviamente un esponente dell'attuale opposizione vede nell'operato della Giunta un totale fallimento amministrativo tale da indurre i più ad una scelta diversa alle prossime elezioni. Se ci fosse stato un componente dell'attuale maggioranza, un Consigliere Comunale o un Assessore, probabilmente avrebbe difeso le scelte della Giunta e del Sindaco, forse avrebbe cercato di spiegare alla città le politiche adottate, il perché di questo o di quell'altro provvedimento, avrebbe cercato di spiegare la bontà dell'azione amministrativa, ci sarebbe stato almeno un confronto tra le parti, purtroppo ciò non è stato possibile.
Se il Centro-Sinistra si auspica giustamente un'alternanza alla guida della città, il Centro-Destra certamente auspica un'alternativa alla guida Nardi, considerando che l'attuale Sindaco è al suo ultimo mandato, alternativa da ricercare nelle diverse componenti del Centro-Destra e qui la cosa diventa un poco più complicata.
Come già detto in altra occasione, la situazione di Terracina sarà condizionata dalle politiche del capoluogo pontino, difficilmente le due candidature avranno sorti separate e, se a Latina non ci sarà una ricucitura allo strappo tra Zaccheo e Fazzone, a Terracina con tutta certezza ci potrebbero essere due candidati del Centro-Destra i un certo rilievo, oltre naturalmente a tante altre liste, ma queste sono solo ipotesi.
Tuttavia se ciò dovesse accadere, si potrebbe ripresentare la situazione del 2001, An da una parte e Fi all'altra, risultato meno spazio per la Sinistra, questo perché nonostante tutto, Terracina non è e non è mai stata una città di Sinistra, Recchia ha vinto nel '93 per una debole candidatura del Centro-Destra.
Ebbene, la candidatura di Mele non si rivelò una scelta oculata e vincente, poi il Recchia Bis è normale, in corso d'opera probabilmente si cerca di ridare fiducia al Sindaco uscente, è successo con Recchia, con Nardi e succederà ancora per il prossimo Sindaco, quindi "occhio alla penna"!
Naturalmente come si dice in questi casi, se qualcuno vuole contribuire, siamo disposti ad accettare commenti, critiche e proposte in merito alla questione!
sabato 24 aprile 2010
Guardare con fiducia verso il futuro!
È difficile guardare con fiducia verso il futuro se non si inizia a dimenticare il passato, troppo spesso in questi ultimi tempi si critica il passato, si critica l'operato dell'attuale amministrazione, alcuni rimpiangono l'amministrazione precedente a quella di Stefano Nardi, altri ai tempi di Recchia rimpiangevano quella di Mazzucco, altri ancora a i tempi di Mazzucco rimpiangevano le precedenti e così via... La domanda che forse vale la pena di iniziare a farsi forse è questa: Vogliamo continuare a vivere di rimpianti, oppure è ora di iniziare a guardare al futuro con un certo ottimismo? Difficilmente si troverà una soluzione ai problemi se si continua solo ed esclusivamente a guardare indietro. Occorre con forza pensare al futuro delle prossime generazioni, bisogna iniziare una nuova fase del fare, una nuova fase capace di "costruire" fiducia e fare in modo che la città rinasca. Le amministrazioni passano, i problemi della città restano, non sempre basta vincere le elezioni, bisogna anche saper governare, non basta solo mandare a casa un'amministrazione, bisogna trovarne una nuova capace di affrontare le tematiche della città e risolvere i problemi.
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