Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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giovedì 14 maggio 2015

Nicola Procaccini, lascia o radddoppia?

Non è il titolo di un quiz, semmai è il dubbio che alberga nella testa di tanti terracinesi in questi giorni.
Come è noto a tutti l'amministrazione comunale di Terracina guidata da Nicola Procaccini è stata mandata a casa in anticipo, non stiamo qui ad analizzare i motivi, né tanto meno vogliamo ricercare le colpe dei cosiddetti "traditori", ognuno avrà agito secondo propria coscienza e conoscenza dei fatti...
Nel 2011 Procaccini fu fortemente voluto alla guida della città di Terracina dal senatore Claudio Fazzone, meglio conosciuto ai più come il "fondano", ebbene dopo poco tempo la luna di miele tra i due si è vaporizzata, quello che era amore è divenuto ben presto odio...
Probabilmente il senatore pensava di poter "controllare" il primo cittadino terracinese, poiché così non è stato, è iniziata una vera e propria guerra tra i due, dapprima interna all'amministrazione, poi ufficializzata all'esterno, fino alla "cacciata" dei fedelissimi del senatore di Fondi, il quale, vale la pena di ricordare è il numero uno del partito di Berlusconi in provincia di Latina, uno che conta, non un semplice spettatore...
Per raggiungere il suo obiettivo, ossia affrancarsi da Fondi, Procaccini ha dovuto scendere a patti con il "diavolo", leggi pure Gianfranco Sciscione, suo principale antagonista nella battaglia per il controllo della città nel maggio del 2011, difatti tra i due si è disputato il duello finale, quello del ballottaggio...
Dicevano di Sciscione, è sceso a fianco di Procaccini per combattere la "guerra" comune contro il nemico della città, il senatore fondano... Tra i due si è stabilito un certo feeling, tanto che Sciscione ha ricoperto fino alla cacciata del sindaco da parte dei 13 il ruolo di assessore vicesindaco...
Ora la frittata è fatta, la sinistra terracinese attendeva questo momento da troppo tempo, quale occasione migliore per rovinare la festa a Procaccini, a parte la festa per la bandiera blu, altre feste stavano per essere messe in atto o meglio in cantiere dall'amministrazione in vista della scadenza naturale del mandato, metodo "macchiavellico" per raggiungere il cuore degli elettori ma sempre efficace...
Nel Pd, partito maggioritario dell'area di centro sinistra, nonostante la possibilità di inserimento di altri soggetti politici, ad esempio il M5S, la sinistra a sinistra del Pd, qualche area civica di fede "sinistra", dicevamo il Pd, ad oggi i due soggetti più accreditati alla corsa di sindaco sono Vincenzo Coccia e Alessandro di Tommaso, vedremo come finirà tra i due, probabile qualche inserimento al momento giusto, del resto in politica...
Magari ci torneremo sopra iin altra occasione, del rsto un anno passa in fretta o quasi...
Forza Italia ha un proprio candidato?
Si è parlato di Cusani, di Corradini, magari spunta un altro nome dal cilindro di Fazzone...
Magari fanno le "larghe intese pontine"...
Procaccini che fa, lascia o raddoppia?
Dilemma, lui ha detto che ormai dopo lo sgarro non può ritirarsi, aveva fatto qualche pensiero diverso, ma ora la sfida è stata lanciata, l'oltraggio grida vendetta...
In pratica deve "correre sangue"...
Dicevamo all'inizio, nel 2011 Fazzone ha voluto Procaccini, gli altri partiti che lo hanno sostenuto Nicola oltre a Forza Italia sono stati il PRI, l'UDC, La Destra di Storace e la civica Lista Procaccini.
Ebbene, l'Udc è evidentemente un soggetto di poco peso, il senatore formiano ormai non ha più l'appeal necessario, difatti negli ultimi tempi una parte era in maggioranza, un'altra parte in opposizione, un'altra parte alla finestra...
La Destra di Storace a Terracina si è frantumata, come si dice in questi casi sono volati gli stracci...
La Lista Procaccini è stata "sacrificata" dallo stesso Procaccini, è stata per così dire cooptata da Fratelli d'Italia, alcuni sono stati defenestrati e mai fatti rincasare, altri sono stati sacrificati nel nome della buona polita, il famoso ABC della politica...
Difficile capire cosa faranno costoro, magari più in là ne sapremo di più
Il partito Repubblicano di Terracina dai più ribattezzato in Demorepubblicano per la presenza di alcuni esponenti ex Dc, primo fra tutti l'ex assessore Paolo Cerilli...
Quale scenario si potrebbe presentare oggi a Procaccini in questo caos politico?
Molti dei suoi fedelissimi di oggi sono dei "saltatori" del passato, oggi proclamano fedeltà, ma tra un anno ne sarà passata di acqua sotto i ponti (magari è Aqualatina), magari il senatore fondano inizia un'opera di "ravvedimento" nei confronti di alcuni soggetti più disponibili al bene della città....
Magari altri, quando la nave affonda i topi scappano...
Su quali forze politiche può contate l'ex sindaco Procaccini oggi,  fra tre mesi, fra sei, fra un anno?
Molti "outsider" hanno il dente "avvelenato" con Procaccini, molti sono stati cacciati, altri sono troppo legati per affetto e amicizia con Fondi, Stefano Nardi, mitico sindaco del passato, in più occasioni ha dichiarato che si sta organizzando, magari potrebbe essere utile per stabilire nuovi equilibri...
Perché Stefano è sempre Stefano...
La situazione non appare per niente rosea, i demorepubblicani hanno dichiarato in queste ore di voler fare una pausa di riflessione, forse vogliono vedere che "aria tira" prima di vedere che "area tira"...
Del resto vale la pena di ricordare che alle scorse elezioni regionali i repubblicani terracinesi hanno sostenuto Giuseppe Simeoni, uno dei "testimonial" della "caduta degli dei"... Simeone oggi è consigliere regionale in quota a Forza Italia, amico di Claudio Fazzone...
Berlusconi vuole fare il Partito Repubblicano stile americano, per cui, non si tratta proprio di fantapolitica...
Ad oggi è evidente ai più che la situazione è molto critica, stabilire se Nicola Procaccini "lascia o raddoppia" non è un compito facile, nemmeno per i più ottimisti, per i più informati...
Noi siamo solo spettatori, vedremo nel prossimo futuro quello che verrà fuori...



martedì 18 febbraio 2014

Quella sottile linea rossa che unisce...

Alcuni cittadini, alcune associazioni alla sinistra terracinese può bastare per vincere le prossime elezioni amministrative?
Da una parte l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Procaccini, dall'altra tutti gli altri, centrosinistra, Forza Italia, Cinque Stelle, associazioni di categoria, comitati, semplici cittadini danno battaglia per incalzare l'amministrazione sui temi caldi della città.
Si inizia con la cultura, passando per la sanità, la scuola, la qualità della vita, la trasparenza, la legalità, tutti temi messi in campo dai detrattori del sindaco per mandarlo a casa, ci riusciranno?
Chi può dirlo, certamente i numeri non sono molto ampi, un solo voto di scarto con le minoranze che con un blitz potrebbero divenire maggioranza e mandare a casa Procaccini...
Il Recchia bis si è trovato nella stessa situazione eppure è riuscito a completare l'intera consigliatura, e poi, un giorno Forza Italia potrebbe rientrare tra i banchi della maggioranza, mai dire mai...
A tale proposito, sarebbe salutare per i giovani di Forza Italia non alzare troppo i toni, magari più avanti si potrebbero ritrovare tutti insieme appassionatamente.
I problemi posti oggi all'attenzione del sindaco dovranno essere risolti anche da loro prima delle amministrative...
Intanto nei giorni scorsi si è votato in Sardegna, il centrosinistra esulta per la vittoria, qualcuno fa notare che solo il 52% dei sardi si è recato alle urne, vorrà dire qualcosa?
A proposito, nel Lazio con 5 milioni di abitanti abbiamo eletto 50 consiglieri, in Sardegna con 2 milioni di abitanti sono stati eletti 70 consiglieri, bene, molto bene...
Torniamo a noi, il prossimo test per la maggioranza Procaccini saranno le elezioni europee, Giorgia Meloni e Francesco Storace sono in contatto per rispolverare Alleanza Nazionale, potrebbero essere proprio le europee l'occasione per vedere se 2+2 fa 4, a volte fa di più, a volte fa di meno...
magari sarà un test anche per la nostra amministrazione comunale...
Nei giorni scorsi in occasione del rimpastino di giunta ci sono stati alcuni malumori all'interno della Destra nostrana, Perroni non sarebbe stato gradito ai più... Storace ha blindato il nome, forse erano in contatto i big nazionali...
Si è parlato di rilancio dell'azione amministrativa, riusciranno nell'impresa i nostri amministratori?
Matteo Renzi il nuovo leader del Pd è in queste ore impegnato nella formazione della squadra di governo, in molti aspirano ad una poltrona, maledette, sono sempre poche...
Dalla nascita del nuovo governo nazionale si potranno capire tante cose, Alfano resta vice premier oppure Renzi lo manda a casa? Se Alfano non ha più la poltrona avrà un seguito a livello nazionale e locale oppure ci sarà un ritorno alla casa del padre?
Casini insegna...
Non è una questione di poco conto, all'interno del gruppo di Forza italia a Terracina chi sta con Alfano e chi sta con Berlusconi?
Il centrosinistra italiano ama fare le primarie ed accusa il centrodestra di essere arroccato sulle posizioni di Berlusconi, sarà vero? Intanto la Meloni ed altri sono per il momento fuori dal discorso di Forza Italia e se decolla AN in molti potrebbero tornare al vecchio partito, in pratica si potrebbe tornare al Polo della Libertà, non male dopo 20 anni ritrovarsi al punto di partenza...
Le primarie in Italia non servono a niente, anzi no, permettono al Pd di incassare 2 euro per ogni elettore... Negli Usa ci sono due partiti, è evidente che per scegliere il candidato alla presidenza si debbano svolgere le primarie, il primo vince e tutti gli altri lavorano insieme per il partito...
Da noi il primo vince, dal secondo in poi lavorano per cacciarlo...
In molti sono al lavoro per cacciare Renzi...
A Terracina il centrosinistra sarà unito? Dopo 10 anni di “nardismo” avrebbe dovuto e potuto a detta di molti vincere a porta vuota, hanno preferito gareggiare tra di loro e perdere bene...
Con l'ascesa di Matteo Renzi pare che il PD si sia spostato un po' più verso il centro, sarà sufficiente per vincere? Le ali estreme confluiranno verso il centro?
Basteranno i comitati più o meno spontanei, le associazioni, i militanti e tutti gli altri a raccogliere il consenso necessario per portare il centrosinistra alla vittoria?
Basterà la sottile linea rossa?

Nel frattempo il centrodestra come si sarà riorganizzato?
L'amministrazione comunale darà risposte alla città?
Procaccini punterà al secondo mandato oppure cederà il testimone ad altri?
Mistero...

lunedì 24 giugno 2013

Il potere logora...

Chi non ce l'ha, e chi ce l'ha se ne guarda bene dal perderlo, lo sanno bene i nostri amici politici che fanno le carte false per restare ancorati sulle proprie poltrone...
Lo sanno anche i Giovani del Pdl che ultimamente hanno scoperto che a loro dire qualcosa non funziona nell'azione amministrativa terracinese.
Eppure fino a qualche giorno fa erano parte integrante o meglio il “socio” di maggioranza dell'amministrazione comunale a guida Nicola Procaccini, è evidente che a volte si cambia opinione.
Il potere è meglio mantenerlo che perderlo, lo sanno bene alcuni consiglieri del Pdl che di restare a bocca asciutta proprio non ne vogliono sentir parlare e scalpitano per rientrare nelle grazie del sindaco...
Lo sanno bene coloro che avendo avuto la “fortuna” di stare in una lista che ha “tirato”, si sono ritrovati eletti in consiglio comunale e oggi, con il loro voto determinante per la tenuta della “baracca” tengono sotto “ricatto” l'amministrazione comunale...
Mi dai quello che voglio oppure...
Quindi come diceva la buon'anima di “Zio Giulio” il potere logora chi non ce l'ha...
A volte chi non ce la supporta e sopporta l'azione di tizio e di caio con la pia speranza di avere un giorno anche lui il potere o almeno qualche favore, ma il potere per essere tale deve essere mantenuto altrimenti non è potere... Solo grazie alla possibilità di gestire il potere si possono compiere alcune azioni tese a mantenere l'attuale potere e acquisirne sempre di più.
Molto spesso tutto questo non porta alcun beneficio diretto e indiretto alla collettività ma solo al detentore del potere...
La situazione economica nazionale e locale non lascia sperare niente di positivo per il breve e medio termine, appare evidente che la sola possibilità di gestire un qualcosa che possa produrre un minimo di risorsa economica viene utilizzata come leva di scambio per raccogliere consenso e gestire il potere.
Grillo diceva uno vale uno, diceva per l'appunto perché ora già non è più vero... Ora che anche lui ha il potere lo vuole usare e se non sei d'accordo con lui ti caccia...
Resta da capire fino a che punto vale la pena di tenere in pieni alcuni sistemi se questi servono solo ad uso e consumo dei potenti di turno, ma questo è il mondo...
Quindi per sapere se il potere cambierà o resterà sempre nelle mani degli attuali amministratori non ci resta che attendere settembre quando, dovrebbe cessare l'esperienza della giunta cosiddetta tecnica e passare la mano ad una nuova e più convincente giunta politica...
Accadrà questo? Non è che poi qualcuno ci ha preso gusto nel gestire il potere e non vuole andare via? Poiché la coperta è sempre più corta, come andrà a finire?
Mistero, intanto novità delle ultime ore, Procaccini “accetta” consigli da Marcuzzi, ex assessore in quota Udc recentemente passato nella “compagnia” del sindaco...
Cosa accadrà con questa nomina? Vedremo, qualcuno s'incazzerà?
Vedremo... Le vie della politica sono infinite...




martedì 18 giugno 2013

Vecchie nuove, nuove vecchie...

Mi dice un amico, perché non scrivi più sul blog? Perché dovrei e soprattutto cosa dovrei scrivere, potrei riprendere quello scritto un paio di anni fa ed iniziare a ripubblicarlo nuovamente, tanto poco o niente è cambiato... Vecchie nuove, nuove vecchie... Come le facce della politica nostra... Molti problemi della città sono ormai al palo da diversi anni e non se ne trova la soluzione... I camaleonti della politica amano come sempre riciclarsi, ora di qua, ora di là, ovviamente per il bene della città senza chiedere niente in cambio... Le ultime amministrative hanno dato un forte segnale di voglia di cambiamento da parte dei cittadini, abbiamo visto a Formia come grazie alla saggezza del centrodestra, il centrosinistra sia riuscito a conquistare la città... A Sabaudia al'ex sindaco Muarizio Lucci cacciato a malo modo è stato reintegrato dai cittadini di Sabaudia... Pomezia è stato conquistato da un sindaco Pentastellato... Da noi l'amministrazione guidata dal sindaco Procaccini intanto va, verso dove? Vedremo, intanto come la barca galleggia, fino a quando? Chi può dirlo... Il Pdl terracinese voleva rottamare il sindaco ma è rimasto rottamato, si tratta di capire ora se in base ad esigenze di carattere provinciale il Pdl potrà rientrare nei ranghi... Il potere logora chi non ce l'ha e, probabilmente chi è abituato a lavorare per il bene della città non può e non vuole restare fuori dalla stanza dei bottoni... Come è noto, il coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone da tempo chiede la testa di Giovanni Di Giorgi, Nicola Calandrini e Nicola Proccacini, hanno osato lasciare il Pdl per formare Fratelli d'Italia, un vero e proprio sgarro da lavare con il sangue... Considerato che tutti e tre almeno per il momento sono "blindati" grazie all'ala protettrice di Giorgia Meloni non è da escludere che per salvare le loro teste, venga reintegrato nell'amministrazione di Terracina qualche assessore del Pdl... Del resto Calandrini oltre ad essere il presidente del Consiglio comunale di Latina è anche il coordinatore provinciale del partito della Meloni... Il Governo galleggia, il centrodestra a livello nazionale non può permettersi di andare diviso quindi... Per ora non ci resta che aspettare la fine della caluria estiva per capire quello che potrebbe accadere a Settembre...

martedì 6 marzo 2012

Politica terracinese ferma con le quattro frecce...

Parlare di immobilismo politico sarebbe offensivo per l'immobilismo, certo è che grandi azioni politiche negli ultimi mesi a Terracina se ne sono viste veramente poche.
Di chi è la colpa? Difficile dirlo al momento, dopo la dichiarazione del dissesto finanziario da parte dell'Amministrazione Comunale è calato in città un clima di rassegnazione, a volte la normale amministrazione, altre volte nemmeno quella...
Probabilmente si aspettavano le elezioni politiche anticipate, forse in questo caso ci sarebbe stato un certo movimento, ma pare che il Governo Monti faccia comodo a tutti...
I partiti di minoranza in consiglio comunale si limitano a fare opposizione all'azione della maggioranza e se la maggioranza non “produce”, l'opposizione sarà relativa alla “produzione” della maggioranza, ossia poco o niente...
Non mancano tensioni nella maggioranza, alcuni partiti lamentano il mancato rispetto degli accordi pre-elettorali, si veda come esempio l'affare dell'Azienda Speciale, al momento la soluzione non appare all'orizzonte...
Qualcuno ne aveva chiesto lo scioglimento, poi probabilmente pensando alle sorti delle persone impiegate si è fatta marcia indietro...
Germano Bersani noto conduttore televisivo e “sciscioniano” di ferro, qualche giorno fa durante le sue strisce quotidiane ha lanciato alcuni messaggi subliminali all'altra parte, leggi Nicola Procaccini...
Lui dice che parla a titolo personale, appare difficile credere che lui possa uscire dal seminato senza che il capo ne sia al corrente...
In pratica lui con tono molto pacato proponeva al sindaco Procaccini di dare una sforbiciata all'attuale Giunta e fare entrare gente capace e competente, in pratica aprire a Città Nuove.
A questo punto poiché non è possibile la moltiplicazione dei pesci e degli assessori, appare evidente che per fare spazio a Città Nuove bisogna tagliare qualche posto occupato dagli altri partiti, PRI e UDC in prima battuta, sarà possibile fare questo?
Il PRI non è determinante per gli equilibri provinciali e regionali, diverso è il discorso per l'UDC, il senatore Forse non è l'ultimo arrivato, mettere alla porta l'UDC terracinese potrebbe rappresentare un rischio per il PDL pontino.
Se è vero che quelle di Bersani sono considerazioni a titolo personale probabilmente il problema non esiste, Città Nuove farà la sua parte da opposizione alla maggioranza Procaccini, diversamente sarebbe difficile al momento spiegare la “rimpatriata” dopo le accuse pesanti che si sono scambiate le parti durante la campagna elettorale.
Sembra che il Parlamento stia lavorando per la modifica dell'attuale legge elettorale dovrebbero almeno secondo le intenzioni di alcuni essere ripristinato il voto di preferenza, questo dovrebbe portare ad un riavvicinamento delle posizioni del Pdl di Fazzoniana memoria con quello di Renata Polverini ossia Città Nuove, non sappiamo quando accadrà questo, ma prima o poi dovrà avvenire...
Intanto tra qualche mese si vota in alcuni comuni della provincia e questo potrebbe rappresentare un primo banco di prova per possibili alleanze future, si potrà verificare in alcuni casi la possibilità di sperimentare alleanze “alternative”, si potrà vedere sul campo la forza del cosiddetto Terzo Polo.
Intanto se non succede qualcosa di eclatante possiamo benissimo affermare che la politica nostrana è ferma con le quattro frecce, ognuno aspetta di vedere la mossa dell'avversario ma, si guarda ben dal prendere qualsiasi iniziativa che possa in qualche modo rompere gli equilibri già delicati...
Una considerazione ulteriore deve essere fatta per l'Azienda Speciale, è passato quasi un anno dall'elezione della nuova Amministrazione, l'ex presidente Golfieri è stato costretto alle dimissioni perché candidato nelle fila del PRI, l'azienda non ha un presidente, due sono le ipotesi: l'elezione di un nuovo presidente oppure lo scioglimento della stessa, diversamente ha ragione Bersani sull'incapacità di dare risposte da parte della politica.
La stagione turistica è alle porte, decisioni importanti devono essere prese, non possiamo continuare con il gioco delle tre carte...

giovedì 22 dicembre 2011

Procaccini-Sciscione 2-2, pareggio?




Continua la transumanza nei gruppi consiliari terracinesi, dopo le indiscrezioni del passato siamo alla svolta, il gruppo che fa capo al leader terracinese di Città Nuove Gianfranco Sciscione perde pezzi.
Dopo l'addio prematuro di Sergio Meneghello che ricorderete ha fatto il salto subito dopo le elezioni, altri due componenti del gruppo lasciano Sciscione.
Si tratta di due fedelissimi: Agostino Apolloni e Francesco Zicchieri, ora a quanto pare non più fedelissimi, anche loro hanno abbandonato il gruppo della Polverini.
A conti fatti quindi niente è cambiato nei rapporti di forza tra i due sfidanti al ballottaggio Procaccini e Sciscione, siamo tornati al punto di partenza.
Intanto a sinistra è stata chiarita la posizione dei più, è stato smentito l'accordo segreto a Villa Sciscione di cui aveva parato nei giorni scorsi il consigliere Marzullo, la conseguenza è stata che Vincenzo Coccia ha preso le distanze da Sel.
Gianni Percoco altro sfidante alle passate amministrative ha preso il posto di Apolloni nella lista Sciscione Sindaco, ne è divenuto capogruppo, mentre per Città Nuove il compito è stato affidato al consigliere Villani.
Apolloni e Zicchieri quindi hanno lasciato la minoranza per approdare al gruppo misto, si tratta di capire se resteranno in compagnia di Coccia nel misto oppure se dopo le feste troveranno una nuova casa...
Eppure Apolloni in diretta Tv aveva assicurato che mai avrebbe lasciato Sciscione, saranno accadute cose che evidentemente hanno spinto Apolloni a tale decisione, ma questo noi non lo sappiamo.
Forse ora Apolloni e Zicchieri verranno iscritti nel “libro” dei cattivi, forse appariranno in qualche pagella dei politici...
Intanto pare che il ripascimento in atto sul lungomare terracinese non comporti rischi per la salute dei cittadini-utenti in quanto dalle analisi delle sabbie non risulterebbe tale rischio, una buona notizia...
Mario Monti aveva il parlamento in pugno, poteva approvare qualsiasi cosa, non lo ha fatto e probabilmente non lo farà più, non si esclude un ricorso alle urne in primavera...
Nuovi scenari si prospettano in campo nazionale, in provincia e di conseguenza nel nostro territorio, si tratta solo di aspettare per capire ulteriori sviluppi...
Restiamo in “ascolto”, prossimamente ci saranno certamente altri cambiamenti...
Intanto aspettiamo che arrivi il Santo Natale in pace, con il prossimo anno si ricomincia e vedremo se ci saranno ulteriori “ravvedimenti” oppure la cosa finisce così...
Possiamo dire che ad oggi c'è un sostanziale pareggio?

sabato 17 dicembre 2011

La sinistra perde i “Coccia”...


Sinistra terracinese prigioniera del proprio passato?
Qualcuno mi disse: togli pure il punto interrogativo...
Lo scorso anno in una riflessione “allargata” agli amici de ilterracinese.com titolammo così.
Ebbene dopo l'esperienza delle scorse elezioni amministrative, pare che tutti i nodi e le differenze vengano alla luce.
Ricordate la scorsa estate l'incontro a Villa Tomassini in occasione della Festa della Coalizione tra il Candidato sindaco Coccia ed il vincitore Nicola Procaccini? Anche in quella occasioni si parlò di un Coccia “filogovernativo”, ora le nuove accuse secondo le quali Vincenzo Coccia e alcuni pezzi del Pd sarebbero in “affare” per far saltare la Giunta Procaccini hanno prodotto la reazione e la presa di distanza tra Coccia e Marzullo consigliere comunale di Sel.
Non sappiamo come andrà a finire fatto è che già dal primo giorno Vincenzo Coccia a preso le distanze da Marzullo, difatti Coccia dichiarò di voler far parte del Gruppo Misto per meglio poter rappresentare tutta la coalizione che lo aveva sostenuto durante la campagna elettorale.
Se Coccia ed altri suoi sostenitori prendono realmente le distanze da Vittorio Marzullo, possiamo senza dubbio asserire che la Sinistra terracinese è prigioniera del proprio passato senza punto esclamativo...
Del resto a livello nazionale, Sel ed il Pd sono ben distinti e distanti, a livello locale forse è stata una forzatura dovuta alla mancata candidatura del Giudice Fedele, la chiusura del Pd sulla candidatura di Mimmo Zappone ha fatto il resto...
Ora si tratta di capire se è vero che Coccia prende le distanze da Marzullo e dal suo modo di interpretare la politica nostrana e cosa accadrà, difficilmente si riesce ad immaginare almeno per il momento un salto della quaglia verso altri lidi da parte di Vincenzo Coccia, sarebbe un tradimento nei confronti di coloro che hanno creduto in lui alle passate amministrative, per il futuro poi si vedrà...
Intanto il Governo Monti ieri ha ottenuto il voto di fiducia sulla manovra ma ha perso alcuni parlamentari, chissà se vorrà dire qualcosa...

giovedì 15 dicembre 2011

Le fantasie politiche di Vittorio Marzullo?


La situazione politica nazionale lascia il tempo che trova, quella locale non è da meno. Dopo che pareva cosa fatta l'ingresso di Città Nuove nella Giunta Procaccini, assistiamo ad un fatto nuovo: a sentire il consigliere di Sel Vittorio Marzullo, Città Nuove punterebbe più in alto, perché accontentarsi di un posto in giunta quando possiamo avere il sindaco?
Sarà vero? Forse, calma e sangue freddo, se la notizia clamorosa di Marzullo fosse vera, si tratterebbe di un ricorso alle urne perché con questa nuova legge elettorale il sindaco eletto dal popolo non può essere messo da parte, anni addietro sarebbe bastato poco per mandare a casa il sindaco, ora per fortuna non è così...
Ammettiamo che Marzullo abbia ragione, alcuni inizi potrebbero essere veri anche se il presidente dell'Ater Sciscione nonché leader di Città Nuove a Terracina ieri attraverso i microfoni della sua Tv ha smentito categoricamente le “fantasie” di Marzullo...
Ricordate la crisi al comune di Formia, i rapporti tra Forte e Fazzone pare abbiano qualche problema, il senatore formiano potrebbe approfittare per fare lo “sgarro” a Terracina se è vero che Città Nuove non verrebbe in aiuto al sindaco Procaccini?
A questo punto la domanda nasce spontanea: chi sarebbe il prossimo candidato sindaco?
Città Nuove potrebbe presentare una propria candidatura?
Il Pd o almeno quello che resta cosa farebbe?
L'Udc potrebbe accontentarsi di fare il gregario a vita? Oppure i problemi potrebbero sorgere proprio dopo una eventuale caduta del sindaco Procaccini?
Ricordate il suo predecessore Stefano Nardi, ebbene in molti giuravano che una volta “cacciato” tutto sarebbe tornato a posto, il risultato lo abbiamo sotto gli occhi, il centrosinistra spaccato, il centrodestra idem, il centro che cerca di centrare l'obiettivo di essere il centro della politica terracinese, i partiti minori che intanto aspettano di vedere le mosse dei “fratelli” maggiori...
La vita della giunta Procaccini non è stata facile sin dalle prime battute, c'è chi giura che in caso di elezioni politiche nazionali “Nicola” possa mollare tutto e tornare a Roma... sarà vero?
Intanto concentriamoci per il momento ai problemi della città, il resto si vedrà, se son rose fioriranno se è crisi presto lo sapremo...

mercoledì 14 dicembre 2011

E se Zicchieri tornasse a casa?


Francesco Zicchieri ex assessore con la giunta Nardi potrebbe tornare a casa, ossia nel Pdl, secondo l'articolo di stampa l'acquisizione dei due consiglieri comunali Di Mario e Zomparelli da parte di Città Nuove non è stata ben digerita dall'ex assessore e dal consigliere Agostino Apolloni.
Per ora si tratta solo di di voci ma, la presenza dei due nuovi arrivati potrebbe portare ad un ridimensionamento del ruolo di Zicchieri nel gruppo Città Nuove, il ruolo di capogruppo non pare essere a rischio ma, tutto può accadere...
Apolloni e Zicchieri accusano il gruppo di non aver concertato l'ingresso dei due ravveduti nella corrente della Polverini, se ciò fosse vero si tratterebbe di un fatto molto grave almeno sotto l'aspetto de rispetto dei ruoli dei due consiglieri comunali polveriniani sin dalla prima ora...
Forse tutto si risolverà, forse è solo un modo per evidenziare la differenza dei ruoli che i due vogliono rimarcare nel gruppo ma, d oggi si tratta di capire come mai due consiglieri comunali di maggioranza la lasciano per andare all'opposizione, ci sarà qualcosa dietro?
Forse Procaccini a breve si dimette e Città Nuove aspira ad esprimere il nuovo sindaco?
Mistero, intanto aspettiamo per vedere e capire se si tratta solo di mal di pancia oppure Francesco Zicchieri torna a casa nel Pdl, del resto è noto, lui è amico del sindaco di Roma Gianni Alemanno e non ci pare che Alemanno abbia lasciato il Pdl...
Se Apolloni e Zicchieri lasciano Città Nuove, tutto tornerebbe come prima, forse Apolloni più che nel Pdl potrebbe trovare casa altrove...
Alla prossima...

giovedì 1 dicembre 2011

Cacciamo Procaccini, e poi?


Durante una chiacchierata con Germano Bersani ex uomo d'oro della Tv locale, in un ragionamento sulla sfiducia anticipata a Stefano Nardi ex Sindaco di Terracina, gli feci notare che il problema non sarebbe stato cacciare Nardi, ma trovare un suo degno sostituto. Lui mi disse che intanto bisognava cacciare Nardi...
Evidentemente lui a quei tempi aveva già la certezza che il suo ex editore Sciscione aveva maturato l'idea di scendere in campo per la poltrona di primo cittadino.
Oggi, almeno secondo le voci che si rincorrono in città, ci troviamo nuovamente ad un bivio: sfiduciare Procaccini oppure continuare a sostenerlo magari cambiando semplicemente casacca? In un incontro dopo le recenti elezioni, durante un'analisi del voto, questa possibilità fu subito paventata da uno dei partecipanti, non faccio il nome per delicatezza, sarà eventualmente lui ha confermare tutto, si disse che probabilmente Procaccini non avrebbe percorso l'intero mandato, sarebbe stato costretto alle dimissioni anticipate, vedremo se ciò accadrà realmente.
Facciamo finta che il Sindaco venga sfiduciato, cosa fare poi?
La scena politica nazionale appare molto complicata, tutti sono d'accordo nell'essere d'accordo su niente.
Casini, Alfano, Fini, Rutelli, Bossi torneranno insieme?
Se Nicola Procaccini viene messo alla porta cosa accadrà poi? Uscirà dalla scena politica oppure resterà con una sua forza determinante per la vittoria del prossimo candidato sindaco?
Ricordiamo che Gianfranco Sciscione è stato battuto al ballottaggio per pochi voti...
Anche se nel frattempo ha perso qualche elemento, tutto ciò verrà compensato con eventuali nuove adesioni.
Un ragionamento va fatto sui dissidenti, coloro che non hanno avuto una poltrona con Procaccini, saranno alleati fedeli per il prossimo candidato sindaco?
Se per una poltrona lasciano l'attuale maggioranza, certamente costoro non faranno sconti al prossimo primo cittadino...
La storia si ripete?
Il Pri e l'Udc, che in molti vengono dati per “trombati” in tutto questo movimento di uomini, cosa faranno in futuro, si fideranno nuovamente del candidato del Pdl oppure si mettono in proprio?
I rapporti di forza tra Forte e Fazzone sono sempre gli stessi oppure ognuno cerca di erodere una fetta di elettorato all'altro?
Il Terzo Polo nascerà e sarà determinante per la vittoria del prossimo sindaco? In una trasmissione politica alcuni giorni fa, Fabio Caiazzo coordinatore provinciale si Fli ha confermato il dialogo in corso tra Fli, Udc Api ed Mpa. Ebbene ora sappiamo che Api ed Mpa in provincia di Latina contano poco ma Fli e Udc potrebbero rappresentare la vera novità.
A primavera di sicuro si vota a Gaeta, Minturno, Sezze e Ponza, cosa accadrà in queste realtà? Nascerà un nuovo laboratorio politico? Alfano potrà permettersi un Pdl spaccato in provincia di Latina? In questi giorni aumentano le pressioni su Di Giorgi per il doppio incarico...
Sarà sufficiente a Terracina mandare via Nicola Procaccini per risolvere i problemi della città? Dopo lo sgarro si riuscirà a ricucire lo strappo?
Ci saranno le primarie per scegliere il prossimo candidato oppure tutto sarà calato dall'alto?
Il prossimo sindaco sarà eletto oppure sarà nominato da Fazzone?Gli oltre ottocento voti di Corradini...
La fortuna del centrodestra è che il centrosinistra terracinese è incapace di raggiungere una sintesi, difficilmente riuscirà a trovare una via d'uscita, il centrosinistra deve forse prendere atto che non potrà mai avere il sindaco, si dovrà magari accontentare di avere un vicesindaco...
Naturalmente siamo solo nel campo delle ipotesi, forse non accadrà nulla di tutto ciò...
Pare che Nicola Procaccini non voglia fare la fine di Stefano Nardi, non voglia giocare ad essere il piccione per mantenere allenati i partiti che fino ad ora lo sostengono, sarà così?
Boh, aspettiamo... A proposito, Germano Bersani potrebbe in questa fase tornare a Terracina in Tv? Se accade ciò Germano ti prego, voglio essere ospite fisso nelle tue trasmissioni!
A meno che tu stesso non voglia candidarti alla carica di primo cittadino...

domenica 7 agosto 2011

Nicola Procaccini: qualcuno di cui sparlare...

Meno male che Silvio c'è, recita una canzoncina canticchiata in occasione degli incontri del Pdl...
Potremmo benissimo accostare la figura di Nicola Procaccini a quella di Silvio Berlusconi, non fosse altro per l'appartenenza alla stessa parte politica.
Il nome di Nicola Procaccini alla carica di Primo Cittadino della nostra città ha da subito creato qualche malumore, la sua discesa in campo ha evidentemente creato qualche problema a chi aveva fatto diversamente i propri calcoli politici. È inutile ripercorrere tutte le fasi della sua campagna elettorale e della sua vittoria, meglio concentrare l'analisi al dopo voto.
Procaccini è stato subito accusato di essere persona poco capace, di essere il figlio di..., il portavoce di..., il prestanome di... insomma Procaccini secondo alcuni non avrebbe una propria personalità, una propria identità ma sarebbe il burattino nelle mani del burattinaio di Fondi.
Sin dalle prime battute Procaccini ha avuto delle difficoltà nella formazione della squadra di governo, alcuni alleati si sono subito dimostrati irrequieti circa l'assegnazione dei posti in Giunta, hanno persino minacciato l'Aventino, altri hanno rivendicato il rispetto degli accordi prelettorali, altri hanno dichiarato di avere una propria testa e quindi una propria autonomia decisionale...
Procaccini è riuscito almeno fino ad ora a mantenere unita la coalizione che lo ha sostenuto durante la campagna elettorale, vedremo in seguito se ci sarà la possibilità di allargare la compagine di governo cittadino...
In molti giurano che la crisi è stata solo rinviata, a Settembre ci sarà la resa dei conti, si paventa già un primo rimpasto di Giunta.
Gianfranco Sciscione leader del gruppo che fa capo a Renata Polverini ha dichiarato che se non verranno rispettate le cosiddette quote rosa in Giunta potrebbe fare ricorso al Tar. Procaccini potrebbe anticipare Sciscione nei tempi e spostare qualcuno degli attuali Assessori magari ad altro incarico in favore di una donna...
Procaccini è stato accusato addirittura di essere peggio del suo predecessore, insomma nessun Sindaco di Terracina è amato quando è in carica...
Intanto il Sindaco continua nell'opera di evitare il dissesto finanziario dell'ente comunale, è stato nei giorni scorsi dal suo capo, quello vero, da Silvio Berlusconi, pare che secondo alcune indiscrezioni qualcosa abbia sortito la sua visita a Roma, vedremo in seguito cosa ha portato a casa Procaccini.
Se Procaccini compie il “miracolo” di evitare il dissesto finanziario diventa “immortale” tutti dovranno riconoscergli le sue capacità, le sue doti dei mediatore, di politico capace e competente, le sue conoscenze in alto gli saranno state di grande aiuto. È difficile credere che una parte della minoranza possa assumere un atteggiamento diverso da quello avuto fino ad ora, ma una parte della maggioranza in minoranza dovrà certamente cambiare rotta... (leggi gruppo Sciscione)
A Settembre ci sarà il rimpasto a Latina, Di Giorgi deve aggiustare il tiro sulla sua Giunta, Città Nuove è fuori dalla Giunta Di Giorgi, “Renata” deve distribuire alcuni ruoli di competenza regionale, sicuramente ci sarà un concertazione, alcuni la vedranno come una spartizione di poltrone ma le cose sono sempre andate così...
Sciscione dice che lui ed i suoi non entreranno mai a far parte della maggioranza di Procaccini, ebbene forse lui no ma, se Renata Polverini decide di far entrare in Giunta Città Nuove, le cose si potrebbero complicare.
La Polverini in Regione ha bisogno di tutti i voti del Pdl, ha bisogno dell'Udc, è difficile immaginare che un eventuale ingresso di Sciscione in Giunta possa significare la cacciata del partito di Casini dalla Giunta di Terracina come qualcuno ha ipotizzato.
Intanto in autunno ci dovrebbero essere le prove per la costituzione del Terzo Polo in provincia, vedremo...
E se Sciscione entra in Giunta e Nicola Procaccini gli chiede un nome femminile? S'appiccia 'Jasene...
Se tutto ciò dovesse accadere Procaccini sarebbe il Sindaco di tutto il centro destra e non più qualcuno di cui sparlare...
Naturalmente queste sono solo alcune considerazioni, per vedere se accade qualcosa di quanto scritto bisogna attendere Settembre, bisogna vedere come finisce la storia del dissesto, il resto viene dopo... in politica mai dire mai... si potrebbero rischiare brutte figure... come del resto è già successo in passato...

domenica 31 luglio 2011

Politica terracinese: quale futuro?

Bella domanda, occorre trovare la risposta semmai ne esiste una...
Iniziamo con ordine, la prima priorità è sciogliere il nodo sul dissesto finanziario, ci sarà, non ci sarà, nei prossimi giorni con ogni probabilità si porrà fine a questo dubbio.
Superato questo scoglio si tratta di capire quali saranno le conseguenze sull'amministrazione e sul Consiglio Comunale.
Con ogni probabilità nel caso in cui ci fosse la dichiarazione di dissesto, le società mista Terracina Ambiente così come l'Azienda Speciale potrebbero essere poste in “pensionamento”, questo oltre ad avere un risparmio sui costi dei CdA, porterebbe ad una mancanza di poltrone da riassegnare...
Non a caso il sindaco Procaccini ha temporeggiato sulla nomina del nuovo CdA dell'Azienda Speciale.
Gianfranco Sciscione l'altro candidato al ballottaggio contro Procaccini ha dichiarato di ricorrere al TAR nel caso in cui non venga nominata almeno una donna nella Giunta Procaccini, vedremo se ciò avverrà oppure se il Sindaco vorrà ristabilire la norma che prevede la presenza femminile in Amministrazione.
Per dare spazio ad un volto femminile si dovrà sforbiciare la testa di un uomo, chi sarà il prescelto?
Forse per effetto del dissesto alcuni verranno tagliati fuori in automatico? Qualche mal di pancia tuttavia si potrebbe avere per la mancata nomina del CdA dell'Azienda Speciale, la presidenza di questo ente avrebbe potuto compensare in qualche modo qualche poltrona mancante all'appello... leggi Udc!
Nei giorni scorsi c'è stata in occasione della nomina delle presidenze di commissione qualche malumore, alcuni nomi dati per scontati sono saltati, qualcuno molto in alto si è infuriato per questo, altri sono rimasti scontenti, altri hanno gongolato...
Il Sindaco ha fatto seguire un comunicato con cui ha avvertito i suoi... poi la crisi pare sia subito rientrata... oppure è stata semplicemente rinviata a settembre?
Nel Governo nazionale i rapporti tra i partiti di maggioranza vivono alcuni momenti di tensione che potrebbero portare con ogni probabilità ad elezioni anticipate... del resto nella passata primavera ci siamo andati molto vicini...
Eventuali elezioni anticipate potrebbero mettere in movimento alcuni meccanismi locali che porterebbero a nuove alleanze tra i partiti. Intanto il segretario del Pdl Alfano ha annunciato che anche nel Pdl ci dovrà essere una stagione dei congressi, ci dovrà essere insomma una conta interna per stabilire ruoli e incarichi...
Questo non aiuterà certamente a distendere il clima politico locale, da una parte Fazzone ed i suoi, dall'altra coloro che a vario titolo sono contrari alla sua linea politica ad iniziare da Gianfranco Sciscione e Gianni Percoco che sono esponenti del Pdl in dissenso con la linea Fazzoniana.
A loro si potrebbero aggiungere coloro che sono stati tenuti fuori dall'Amministrazione Procaccini a meno che non ci sia una sfoltita dovuta per l'appunto all'eventuale dissesto...
Sciscione ha dichiarato che sono infondate alcune voci secondo le quali a settembre la sua parte politica dovrebbe soccorrere Procaccini, a meno che lui non è al corrente che qualcuno dei suoi ha accordi sottobanco...
Percoco non perde occasione per ribadire tutta la sua contrarietà all'operato della Giunta Procaccini.
Della coalizione che ha portato Procaccini alla vittoria come sappiamo fanno parte la Destra, l'Udc, il Pri, il Pdl e la Lista Procaccini. Ebbene sin dalle prime battute in occasione della formazione della Giunta ci sono stati dei momenti di tensione, il Pri ricorderete ha minacciato l'appoggio esterno, l'Udc ha rivendicato alcuni accordi precedenti, la Destra ha ricordato il suo contributo, la Lista del Sindaco ha raccolto un successo inaspettato, il Pdl è stato il primo partito della coalizione, insomma ognuno ha portato acqua per la vittoria.
Come succede nel caso della coperta corta non ci sono posti per accontentare tutti anche se qualcuno forse ha preso più del dovuto...
Intanto nei giorni passati il senatore Forte ha annunciato prove tecniche di formazione del “Terzo Polo”, sarà la volta buona, forse, ne sapremo di più in autunno.
Sul Terzo Polo seguirà un'analisi più approfondita nei prossimi giorni...
Questa la situazione nel Centrodestra, cosa accade a Sinistra?
Attualmente sono in corso le feste della Sinistra.
Rifondazione Comunista ed il Pd sono in festa, la prima presso Villa Tomassini, il Pd alla pinetina del Porto.
A proposito di pinetina, grande popolo quello terracinese, riesce a polemizzare su tutto, qualcuno si è lamentato dell'occupazione da parte del Pd dell'area della pineta.
Facciamo ordine, Piazza Municipio, Piazza Garibaldi, Piazza Bruno Buozzi, Area del Molo, sono queste le zone della città che vengono “prestate” per le manifestazioni estive terracinesi.
Se piazza Garibaldi può essere invasa da ombrelloni, palco comunale e in questi giorni da una struttura che fa bella mostra al centro, allo stesso modo si può consentire che nella pineta si svolga quella che una volta era l'autocelebrazione della sinistra ossia la festa dell'Unità oggi più semplicemente la festa del PD.
I luoghi devono essere sempre concessi, se si autorizza uno spettacolo in Piazza Garibaldi si deve autorizzare anche la festa del PD, se uno ci vuole andare ci va, altrimenti passeggia altrove, oppure resta a casa...
Torniamo alla politica, la sinistra difficilmente riuscirà a fare sintesi, in campo nazionale è svanita nel nulla almeno per il momento l'ipotesi di Vendola leader, il Pd difficilmente vuole perdere il suo peso elettorale, a livello locale la situazione non cambia...
La dimostrazione è già nelle due feste separate, quindi distinti sulle posizioni politiche, tra le altre cose, la sinistra terracinese ha in Consiglio Comunale un solo esponente Vittorio Marzullo. Mimmo Zappone, Alessandro Di Tommaso e Vincenzo Coccia certamente rappresentano un'area più moderata, distante da Sel e da Rif. Com.
L'unico collante che tiene insieme le opposizioni a partire da Sciscione ed i suoi per arrivare a Sel è la lotta comune contro la Giunta Procaccini, sarà sufficiente questo ad avere una minoranza forte e coesa in grado di rappresentare un'alternativa all'attuale amministrazione? Coesione che svanirebbe subito in caso di elezioni anticipate, vedreste voi insieme Sciscione, Percoco, Pd e Sel? È chiaro che in tal caso, ognuno per se, e Procaccini per tutti come opposizione...

mercoledì 27 luglio 2011

E se Procaccini non avesse vinto le elezioni?

Sappiamo tutti come sono andate le cose alle passate elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Terracina e per l'elezione del Sindaco ma, proviamo ad immaginare le cose in modo diverso.
Al ballottaggio sono andati come è noto Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione, una sfida tutta nel centro destra, difatti nonostante le passate amministrazioni a guida Stefano Nardi, la sinistra non è stata in grado di giungere al ballottaggio.
Vale la pena di ricordare che Nicola Procaccini è stato sostenuto da una coalizione composta da cinque partiti, Pdl, Pri, Udc, la Destra e la Lista Procaccini.
Gianfranco Sciscione si è presentato agli elettori con quattro liste, Città Nuove Con Te, Sciscione Sindaco, Forza Terracina e Partito Socialista.
In corsa si è aggiunto il sostegno esterno della lista della Fiamma Tricolore esclusa dalla competizione per alcune irregolarità.
Al ballottaggio Gianni Percoco con Nuova Area, Fabio Caiazzo con Fli ed altre due civiche ed Edis Mazzucco con altre due liste si sono uniti alle forze di Gianfranco Sciscione. Al primo turno la coalizione di Procaccini ha superato la soglia del 50% come voti di lista, questo ha prodotto che la coalizione ha ottenuto 14 seggi su 24, cioè la maggioranza relativa dei consiglieri.
Ebbene nonostante tutto, anche con l'apporto delle altre liste a favore di Sciscione, Nicola Procaccini anche se di poco è riuscito a conquistare la poltrona di Primo Cittadino, la città si è spaccata quasi a metà.
Sappiamo come sono andate le cose per determinare la formazione della Giunta Procaccini, in questi giorni c'è una guerra in atto per le commissioni, non sappiamo se la cosa finirà e come finirà, ma non è di questo che vogliamo parlare...
Immaginiamo che Sciscione avesse vinto al secondo turno, avrebbe dovuto formare la sua squadra di Governo, nomi esterni ai partiti, nomi dalle liste, non lo sappiamo, non conosciamo i termini degli accordi prelettorali di Gianfranco Sciscione, proviamo ad con delle ipotesi...
Sette assessorati, con ogni probabilità Percoco, Caiazzo e Mazzucco hanno sostenuto Sciscione per entrare in caso di vittoria nella squadra di governo, Meneghello, Villani e Zicchieri sono gli eletti per la lista Città Nuove, i primi dei non elettii sono Fabio De Felice e Pietro Serra, a seguire Franco Carocci del sindacato della Ugl, cioè Renata Polverini.
Ebbene con ogni probabilità per mantenere gli equilibri interni almeno tre persone della lista Città Nuove avrebbero dovuto far parte della squadra di Governo, Sciscione Sindaco con due seggi probabilmente avrebbe voluto un posto in Giunta, non sappiamo degli accordi con Rinaldo Sacchetti del PSI...
Ricapitoliamo, tre ai sostenitori del ballottaggio, Percoco, Caiazzo e Mazzucco, tre a Città Nuove, Meneghello, Zicchieri, Villani, Serra, De Felice, non sappiamo chi di loro, uno a Sciscione Sindaco... Sono sette!
Città Nuove tre seggi, Sciscione Sindaco due seggi, Nuova Area un seggio, le sinistre difficilmente avrebbero sostenuto Sciscione, con questi numeri come si governava?
Gianfranco Sciscione ha dichiarato che lui avrebbe fatto il bene della città e quindi avrebbe ricercato la maggioranza nell'opposizione, avrebbe forse coinvolto tramite la Polverini il partito di Casini, ossia il senatore Forte?
In cambio di cosa? Assessorati? Dove li avrebbe presi?
Le quote rosa tanto di moda in questi giorni come sarebbero state assegnate?
Alcuni maligni sostengono che al ballottaggio in tanti della coalizione di Procaccini si sarebbero un po' disimpegnati, è vero, è falso, non sappiamo...
Ma anche se ci fosse stato il “soccorso” da parte di alcuni consiglieri della coalizione di Procaccini il fatto sarebbe avvenuto a titolo gratuito? La nomina delle commissioni sarebbe avvenuta in modo diverso da quello che accade oggi? Ci sarebbe stato amore e accordo? I problemi della città sarebbero stati risolti in modo diverso? Ci sarebbe stato il dissesto finanziario?
Sono solo ipotesi, si tratta solo di un gioco, sappiamo che le cose sono andate in modo diverso, Nicola Procaccini è il Sindaco della città, lui ha l'onere e l'onore di traghettare la fuori dall'inferno in cui si trova oggi.
Ci riuscirà, forse, probabilmente, chissà, intanto aspettiamo per vedere come andrà a finire la vicenda delle commissioni, vediamo per capire se e come ci sarà un riavvicinamento delle posizioni della coalizione...
Intanto la città aspetta soluzioni, la città non può perdere altro tempo, la città non può tornare alle urne, anche perché chi ha vinto tornerebbe con ogni probabilità a vincere, o forse no... È difficile ad oggi trovare un'alternativa all'attuale amministrazione, almeno per il momento... più in là chissà, forse, chi può dirlo...

domenica 17 luglio 2011

Cacciamo Fazzone... e poi?

Non è la prima volta che il senatore Claudio Fazzone viene accusato di poca democrazia interna la Pdl pontino, né tanto meno sarà l’ultima...
Il Pdl come noto anche a livello nazionale è per così dire un partito leggero, uno al vertice e tutti gli altri sotto, sullo stesso piano.
Chi non è contento di questa linea politica ha un’unica possibilità: andare altrove!
In provincia di Latina la situazione non è diversa, coloro che non sono d’accordo con la linea del coordinatore provinciale hanno una sola strada da seguire: uscire dal Pdl.
Con la nomina di Angelino Alfano a segretario nazionale del Pdl le cose dovrebbero cambiare, si dovrebbe dare una parvenza di democrazia all’interno del partito.
Resta curioso il fatto che Alfano è stato eletto dall’alto, dai vertici del partito (leggi Silvio Berlusconi) mentre ora la classe dirigente locale dovrebbe rispondere alla logica delle tessere, quindi delle correnti...
Strano, Fini è stato cacciato perché voleva fare una corrente all’interno del Pdl, le correnti sono una metastasi diceva Berlusconi...
Lasciamo il nazionale e torniamo al nostro territorio, alla nostra provincia, tra coloro che sono parte delle retrovie del Pdl pontino chi sarà in grado di sfidare e prevalere sulla linea politica del senatore?
Colore che accusano Fazzone di poca collegialità come si comporterebbero nel caso in cui conquistassero la leadership del partito?
Si tratta veramente di volere ridare voce alla base del partito o più semplicemente si cerca maggior potere e visibilità all’interno del partito?
Se Fondi perde la “dirigenza” del partito, chi avrà la meglio Latina, Formia, Terracina?
In realtà in provincia di Latina un certo mal di pancia all’interno del Pdl c’è sempre stato, forse lo stesso Pdl non è mai nato, da una parte gli ex An dall’altra gli ex Forza Italia, vale la pena solo di ricordare le dimissioni di massa a Latina che hanno provocato la caduta della Giunta Zaccheo.
C’è poi Nuova Area che da qualche tempo cerca spazio all’interno del partito pontino, parte di An rimasta fedele alla linea di Fazzone.
Dopo le elezioni regionali Renata Polverini con la sua lista civica ha formato una corrente interna che mina la supremazia di Fazzone.
Resta ora difficile capire chi vorrà rinunciare ad un pezzo di “territorio” a favore degli altri competitori ammesso che Fazzone venga sconfitto in un eventuale congresso.
Terracina che fa?
Chi sarà in grado di raccogliere più consensi all’interno del partito e avrà la guida del Pdl terracinese, ci saranno accordi tra le varie anime del Pdl?
Al momento appare molto difficile che il Pdl terracinese si possa unire per contare in una eventuale “guerra” interna, Nuova Area, ex AN, amici di Fazzone, amici di Di Giorgi, amici di Sciscione, e chi più ne ha più ne metta riusciranno a contenere il loro dissapore e mettere gli interessi della città prima delle beghe personali?
Ad oggi appare difficile visto che in più occasioni viene attaccata la “leadership” della città, ossia il sindaco Procaccini espressione del Pdl. Intanto il partito di Alfano anche in provincia di Latina dovrà fare i conti con gli “amici” vicini e lontani.
In questi giorni è stata approvata la manovra finanziaria, appare evidente che nella maggioranza c’è una certa tensione tra Pdl e Lega, questo probabilmente porterà ad elezioni politiche anticipate.
In uno scenario del genere il Pdl pontino potrà permettersi di andare diviso, di iniziare una conta interna in un momento così delicato?
Sarà sufficiente “cacciare” Fazzone per risolvere i problemi del partito oppure in caso di una eventuale sconfitta di Fazzone la situazione potrebbe addirittura peggiorare?
Intanto in questi giorni l’ex sindaco di Fondi Luigi Parisella ha lanciato accuse verso il suo coordinatore provinciale Fazzone.
È il caso di ricordare che Parisella deve la sua elezione alla carica di sindaco proprio a Fazzone e, successivamente è stato eletto in provincia con i “voti” di Fazzone...
I conti non tornano, due sono le ipotesi, la prima è che veramente ci sia una resa dei conti, l’altra è sia una bolla di sapone...
Sarà tutto ciò salutare per la nostra politica?

domenica 26 giugno 2011

Terracina, il Sindaco e le deleghe della discordia

Questa delega non s’adda dare... In sintesi potrebbe essere questo il senso delle contestazioni che sono giunte da più parti in merito alla decisione di Procaccini di assegnare alcune deleghe extra.
Oltre a quelle degli Assessori il Sindaco ha elargito alcuni incarichi a persone di sua fiducia con lo scopo di avere un aiuto per sbrigare le faccende del Comune.
La cosa non è passata inosservata, sia nell’ambito della maggioranza che evidentemente è rimasta delusa per i nomi fatti, sia nell’ambito dell’opposizione che vede nelle deleghe un fatto inutile, un costo aggiuntivo, un fatto illegittimo, un atto che non porta alla soluzione dei problemi della città...
Essendo una scelta politica il Sindaco se ne assumerà tutte le responsabilità di un eventuale fallimento...
Alcuni esponenti dell’opposizione tra le altre cose hanno osservato che ciò sarebbe tra le altre cose illegale, difatti tali incarichi non sono previsti dallo Statuto Comunale che tuttavia il Sindaco ha più volte annunciato anche in campagna elettorale di voler modificare.
Al Sindaco è stato contestato tra le altre cose la mancanza di un volto femminile in Giunta, le cosiddette quote rosa. Ebbene molti sono contrari, se si vuole la parità, bisogna vere gli stessi diritti ma anche gli stessi doveri, ossia metterci la faccia e presentarsi alle elezioni con una lista, molti pensano che rivervare dei ruoli alle donne sarebbe lesivo della loro dignità...
Su facebook se ne vedono di cotte e di crude, alcuni sostengono che il Sindaco dovrebbe allargare eventualmente queste deleghe alla società civile, io non ho mai capito chi è questa società civile, anzi sono convinto che non esiste...
Ora capire la vera utilità di queste deleghe aggiuntive è prematuro, se non vediamo all’opera tutti i delegati potremmo esprimere un giudizio affrettato, meglio dire un pregiudizio, aspettiamo di vedere le modifiche che il Sindaco vuole apportare allo statuto.
Attendiamo e vediamo se questi incarichi saranno un ulteriore costo per le povere casse comunali, vediamo il ruolo che avranno i nominati, se il loro lavoro andrà in conflitto con il lavoro degli Assessori, insomma aspettiamo...
Nella passata Amministrazione il sindaco Nardi per avere aiuto nella pratiche amministrative nominò alcuni consiglieri comunali, gli diete un incarico speciale, i famosi saggi... Anche qui non sono mancate le reazioni dei più, ma questo è normale, colui che viene escluso dai giochi avrà naturalmente sempre qualcosa da eccepire...
Un saggio nominato da Nardi, Paolo Cerilli in occasione della notte bianca si occupò di tale evento, la manifestazione è piaciuta, forse verrà replicata anche il prossimo anno...
Dare degli incarichi anche temporali per organizzare, promuovere eventi particolari, se portano il risultato non solo sarebbero auspicabili ma da incentivare...
Si potrebbe dire che per tale scopo esistono già gli Assessorati ma, un aiuto in più non sarebbe cosa sgradita a condizione che produca benessere per la città.
Considerando tra le altre cose che il numero degli Assessoriati è stato ridotto e spesso il ruolo di Assessore viene ricoperto su indicazione del partito di apparteneza e non per capacità politiche... e non può essere diversamente... inutile dire questo ruolo sarebbe stato più indicato per tizio o caio, sono i partiti che fanno i nomi... Questo è accaduto con Nicola Procaccini ma sarebbe accaduto anche con un altro sindaco, diversamente duri poco, dopo qualche mese vai a casa...
Negli anni passati, con l’Amministrazione Nardi ma ancor prima con quella Recchia sono stati elargiti centinaia di incarichi e consulenze esterne senza che nessuno ha avuto mai da ridire, oggi gettare la croce solo su questi nuovi delegati mi pare un po’ troppo azzardato...
Sarei per degli incarichi ad obiettivo, in sei mesi faccio ciò, se non arrivi all’obiettivo vai a casa... forse sarebbe più onesto e più fruttifero...

venerdì 10 giugno 2011

Terracina e la consulta delle periferie...

Le periferie sono state determinanti per la vittoria di Nicola Procaccini in occasione del ballottaggio, difatti è noto a tutti che in città c’è stato un sostanziale pareggio tra Sciscione e Procaccini.
È attesa in questi giorni la nomina della nuova giunta comunale, non sappiamo quale metodo userà Procaccini per la scelta dei nomi che andranno a formare la squadra di governo. Forse il sindaco terrà conto del risultato delle periferie o forse no, fatto è che le periferie come del resto gran parte della città, sono state abbandonate a se stesse negli ultimi anni.
Siamo sicuri che Nicola procaccini vorrà avere un occhio di riguardo nei confronti di coloro che sono stati determinanti per la sua vittoria, una consulta delle periferie potrebbe essere un’occasione buona.
Cosa dovrebbe fare e da chi dovrebbe essere composta.
Come si evince dal nome, la consulta dovrebbe essere un organo consultivo, dovrebbe rappresentare il Sindaco nelle periferie, recepire le istanze e trovare le soluzioni alle problematiche delle periferie che certamente sono diverse da quelle del centro città e del centro storico alto e basso.
Un carrozzone vuoto, certamente no, un altro costo per la collettività, certamente no, poiché i componenti non dovrebbero essere retribuiti. Potrebbero essere i componenti della consulta indicati dallo stesso Sindaco oppure espressione dei partiti della coalizione che ha sostenuto Procaccini alle elezioni, forse si potrebbe pensare di coinvolgere anche i partiti di opposizione, è da vedere, si tratta solo di una proposta.
Compito della consulta delle periferie potrebbe essere quello fare da raccordo tra la città e le zone periferiche, monitorare il territorio extraurbano, potrebbe essere uno strumento che consenta al Sindaco di essere sempre e costantemente in contatto con tutte le realtà periferiche.
Nessuno verrebbe lasciato indietro, tutti sarebbe attori protagonisti consapevoli delle scelte dall’amministrazione, tutti potrebbero contribuire alla vita amministrativa del comune.
Naturalmente il requisito minimo dovrebbe essere quello di avere radicamento sul territorio delle periferie, un persona del posto che conosce la gente e le difficoltà del vivere quotidiano fuori dalla città.
Questa è solo una proposta, oggi sulla stampa veniva riportato un qualcosa del genere, è solo un’ipotesi, spetta a Sindaco valutare tale proposta e, se la ritiene valida e utile potrà eventualmente tenerla in considerazione.

mercoledì 8 giugno 2011

Politica terracinese e uno strano Pdl...

Sono momenti frenetici quelli che viviamo in questi giorni, diversi incontri si susseguono con una certa rapidità per cercare di venire a capo di una situazione non troppo facile da sbrogliare: la formazione della nuova squadra di governo, ossia la giunta di Nicola Procaccini.
Nicola Procaccini è il nuovo sindaco della città, la sua elezione non è stata affatto facile, del resto le premesse non erano delle migliori.
La scelta del suo nome è avvenuta “ufficialmente” per bocca del coordinamento cittadino del Pdl. Una lista di nomi che ha creato una certa discordia sin dalla sua stesura, nominati non votati, è evidente chi è eletto risponde agli elettori, chi è nominato risponde al “nominatore”.
È noto che in molti hanno accusato il coordinatore provinciale del Pdl senatore Fazzone di aver creato una dirigenza locale a suo uso e consumo. Tutto questo non ha favorito il dialogo tra le varie anime del Pdl. Da una parte si è subito fatta sentire la voce di alcuni consiglieri comunali uscenti e assessori che evidentemente non si riconoscevano nelle scelte del coordinatore locale, dall’altra parte i fedelissimi della linea del senatore Fazzone.
Tra gli scontenti spiccava il nome del consigliere comunale Mazzucco che si dichiarava membro del Pdl ma non riconosceva l’autorità del coordinamento cittadino. Mazzucco si smarcava per approdare insieme ad altri ex consiglieri verso ADC di Francesco Pionati che notoriamente è parte del Pdl nazionale.
Altro gruppo del Pdl che ha osteggiato le scelte di Fazzone è quello che a livello provinciale fa riferimento all’onorevole Gianfranco Conte, ossia Nuova Area che ha schierato contro il candidato ufficiale Procaccini un suo candidato l’ex consigliere comunale Udc Gianni Percoco che con una propria lista si è presentato al giudizio degli elettori.
A tutto questo dobbiamo aggiungere la discesa in campo di Gianfranco Sciscione, con alcune liste civiche e la lista Città Nuove Con Te di Polveriniana memoria.
A questo aggiungiamo il divorzio tra Berlusconi e Fini e la nascita di Fli, di conseguenza a livello locale Fli ha presentato un suo candidato, Fabio Caiazzo.
A questo punto la situazione appare abbastanza confusa, per trovare il bandolo della matassa ci vorranno alcuni mesi...
Il Pdl ha questo tempo, può il Pdl pontino presentarsi diviso in occasione delle prossime scadenze elettorali?
La campagna elettorale è stata molto dura, dai toni molto accesi, al ballottaggio Mazzucco, Caiazzo e Percoco non hanno appoggiato il candidato del Pdl ma hanno dirottato il loro consenso su Sciscione, cosa accadrà ora?
Dicevamo la formazione della giunta è imminente, a Latina, sorella di Terracina, Giovanni di Giorgi ha altre gatte da pelare, tra cui superare il veto imposto da Fazzone nei confronti degli esponenti di Città Nuove...
L’udc del senatore Forte ha raggiunto un ottimo risultato tanto da essere stato determinante per la vittoria di Latina e Terracina, ora passa all’incasso...
Trovare un certo equilibrio in questo strano Pdl non appare un’operazione facile, intanto Angelino Alfano nominato coordinatore nazionale del Pdl ha annunciato che la selezione della prossima classe dirigente avverrà con il metodo delle primarie, sarà vero? Ci sarà un congresso che eleggerà il prossimo coordinatore provinciale? Ci sarà un congresso cittadino?
Dopo l’elezione di Giovanni Di Giorgi sindaco di Latina e Nicola Procaccini sindaco di Terracina cosa cambierà negli assetti del Pdl provinciale?

domenica 5 giugno 2011

Terracina analisi del voto a sinistra

Durante la campagna elettorale abbiamo preferito tacere per non utilizzare il mezzo a scopo personale, a favore di questo o di quello schieramento politico, ora a bocce ferme come si dice, iniziamo nuovamente queste riiflessioni sui fatti della città.
Riusciremo a mantenere una certa autonomia di giudizio, forse, ci proveremo.
Ormai è passata circa una settimana dal ballottaggio tra Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il risultato ormai è noto a tutti, a causa del confronto tutto a destra, la sinistra terracinese ne è uscita clamorosamente sconfitta.
Il problema nasce da lontano, in questi anni di opposizione la sinistra evidentemente non è stata capace di fare squadra, di cercare quell’unione che l’avrebbe portata unita al confronto elettorale per la conquista della poltrona di primo cittadino.
In un primo momento ricorderete la candidatura del giudice Eugenio Fedele, sulla carta avrebbe avuto forse un ampio consenso, forse anche trasversale.
Quello che è mancato certamente è stato il consenso di tutta la sinistra, evidentemente altri avevano altri progetti per la mente.
Si è iniziato in gioco pericoloso, si è logorata la candidatura di Fedele al tal punto da fargli prendere la drastica decisione di ritirarsi dalla corsa. Di chi sono le colpe?
Difficile dirlo, per un certo tempo in città girava un dilemma: Meglio vincere male o perdere bene? Ebbene la sinistra ha preferito perdere bene, una città come Terracina non è certamente di sinistra, le forze progressiste hanno un ruolo marginale, un ruolo di secondo piano, se non si capisce questo sarà difficile ottenere un risultato elettorale soddisfacente nel prossimo futuro.
La sinistra non potrà mai essere protagonista da sola, dovra per forza ricercare alleanze al centro. Anche questa ipotesi appare lontana, De Marchis noto esponente del Pd a Latina in questi giorni ha lanciato accuse verso l’Udc reo di fare il doppio gioco, è noto a Latina e Terracina il partito di Forte ha sostenuto i candidati del Centro Destra, questo non lascia sperare niente di buono.
Ora capisco che accettare quest’analisi è difficile per il popolo della sinistra terracinese, ma è così, non è un’opinione sono i numeri usciti dalle urne che dicono questo.
Dopo la candidatura andata a vuoto di Eugenio Fedele, la sinistra non ha trovato una convergenza comune su di una candidatura unitaria, è noto da una parte il Pd con Mimmo Zappone, dall’altra Vincenzo Coccia con ben quattro liste che lo sostenevano.
Il risultato è stato disastroso, solo 4 seggi per la sinistra, 1 per Percoco, 5 per Sciscione e 14 + 1 per la coalizione di Procaccini.
Oggi su Latina Oggi in un articolo Giuseppe La Rocca ex consigliere comunale del Pd attualmente coordinatore del’Idv, ha lanciato pesanti accuse nei confronti di Alessandro Di Tommaso, seconde le accuse la disfatta della sinistra è da imputare principalmente al giovane segretario.
Onestamente appare un po’ troppo spinta come accusa, ognuno a sinistra dovrebbe fare una certa autocritica.
Dal risultato uscito dalle urne la sinistra terracinese conquista solo 4 seggi, dopo 10 anni di gestione Nardi, in molti credevano di poter fare di meglio. Se non proprio la vittoria almeno un buona presenza in consiglio.
La cosa più preoccupante alla luce delle dichiarazioni di La Rocca è che a breve tutto si avrà tranne quella unità a sinistra che forse farebbe comodo alle opposizioni.
Dicevamo 4 seggi, 1 è di Sel, Vittorio Marzullo, 1 lo prende Vincenzo Coccia, 2 li prende il Pd, 1 Mimmo Zappone e 1 proprio Alessandro Di Tommaso.
Andiamo oltre il Pd è l’unione della Margherita e dei DS.
Detto questo, Coccia, Zappone e Di Tommaso sono ex Margherita, solo Vittorio Marzullo appartiene alla sinistra storica, se leggiamo i dati in questo modo la sinistra terracinese non solo è uscita sconfitta, semplicemente è scomparsa.
Del resto in consiglio i numeri parlano chiaro, Proccaini ha 15 voti, 5 Sciscione, 1 Percoco e solo 4 sono di sinistra, forse pochi per fare una certa opposizione in grado di incidere e creare consenso elettorale per il futuro.
Se a questo si aggiunge che se le premesse sono queste difficilmente ci sarà una collaborazione tra queste forse...

giovedì 26 maggio 2011

Pdl terracinese ricontarsi per contare...


È passato poco più di un anno dalle elezioni regionali nel Lazio dove Renata Polverini ha vinto il confronto con Emma Bonino.
Sembra un secolo, poco più di un anno... Tutti ricorderete che seguito dell’esclusione della lista del Pdl nella capitale, il Pdl romano per non restare “orfano” adottò la lista che faceva capo al presidente della regione Renata Polverini... ebbene nessuno poteva immaginare che da questo sarebbe successo il finimondo.
Difatti, la lista Con Te ha raggiunto un ottimo risultato tanto da spingere la Polverini a utilizzare la lista anche in occasione delle amministrative di quest’anno.
Sono diverse le città dove la lista Con Te si è presentata al giudizio degli elettori, tra queste c’è la nostra città.
Lo scorso anno a seguito dell’esclusione della lista del Pdl Romano era stato eletto al consiglio della Pisa il nostro concittadino Gianfranco Sciscione, poi a seguito di un ricorso la sua breve carriera è stata stroncata sul nascere...
Da questo e forse da altre considerazioni ne è nata la sua candidatura alla guida della nostra città, difatti come sappiamo Sciscione domenica prossima va al ballottaggio insieme a Nicola Procaccini, candidato del Pdl ufficiale.
Sin dai primi giorni i rapporti tra le liste del Pdl e le liste Città Nuove - Con Te non è stato dei più facili... Scambi di accuse si sono susseguiti, la lista del Pdl locale è sostenuta dal coordinatore provinciale Claudio Fazzone, da molti mal digerito.
A fianco di Procaccini si sono schierati oltre che Fazzone, il presidente della provincia Armando Cusani e altri politici locali, tra cui vale la pena di ricordare l’Udc del senatore Forte, la Destra di Francesco Storace, il partito Repubblicano, il Pdl, quello ufficiale e la lista Procaccini.
A favore di Sciscione è scesa in campo la stessa Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il consigliere regionale Stefano Galetto.
Naturalmente c’è stato durante la campagna elettorale il sostegno di esponenti esterni alla nostra provincia, sia per Procaccini sia per Sciscione.
A favore di Procaccini si sono spesi diversi ministri e deputati, per Sciscione sono scesi in campo diversi consiglieri e assessori regionali, legati ovviamente alla presidente Polverini...
Ricordate il servizio di Striscia la Notizia? Ebbene, quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, nella nostra provincia probabilmente il Pdl non è mai nato, da una parte gli ex Forza Italia, dall’altra gli ex Alleanza Nazionale, da un lato Claudio Fazzone, dall’altra Vincenzo Zaccheo...
Renata Polverini è stata eletta con i voti dei due schieramenti, si sono forse mischiate le carte, oggi c’è probabilmente la necessità di ricontarsi per contare...
La guerra non finirà molto presto, anzi forse è appena iniziata, ognuno cerca il consenso necessario per stabilire la propria supremazia all’interno della provincia di Latina e forse nell’intera regione.
La situazione forse è sfuggita al controllo dei vertici nazionali, mentre Fazzone è organico al PDL, Renata Polverini è un cane sciolto, non risponde a nessuno, è libera di muoversi, nemmeno Berlusconi può controllarla, l’unica via sarebbe una crisi in regione Lazio... Si arriverà a questo?
Il sindaco Alemanno con il suo sostegno a Sciscione ha sfidato il Pdl ufficiale, la cosa finirà qui? Difficile dirlo, la macchina bellica si è messa in moto, difficile fermarla, qualche morto lungo la strada certamente lo dovrà lasciare, le cose si sono spinte troppo in avanti...
È imperativo ricontarsi per contare in futuro...

giovedì 19 maggio 2011

Terracina: Chi ha perso le elezioni?

Nessuno. Detto così appare difficile da capire la risposta, in realtà è così. Su sette candidati alla carica di sindaco per la nostra città, come sappiamo solo due andranno al verdetto finale, ossia al ballottaggio, gli altri cinque saranno dei semplici spettatori. Alcuni di loro saranno presenti in consiglio comunale, altri non hanno raggiunto il quorum e resteranno fuori.
Antonio Edis Mazzucco e Fabio Caiazzo non hanno avuto i voti necessari per superare lo sbarramento. Gli altri, Percoco, Zappone e Coccia, sonoeletti comunque alla carica di consigliere comunele e forse avranno un ruolo diverso anche nella campagna elettorale per il ballottaggio. Ad oggi non sappiamo cosa faranno, se resteranno alla finestra oppure se decideranno, nonostante tutto di appoggiare uno dei due candidati che si sfideranno al ballottaggio, ossia Gianfranco Scissione e Nicola Procaccini. Vale la pena di ricordare che al primo turno la coalizione che sostiene Nicola Procaccini ha raggiunto la maggioranza dei seggi, su 24 seggi, di questi ben 14 sono stati conquistati dalla coalizione di Procaccini, a Scissione al di là del risultato resteranno solo 5 seggi, 1 è stato preso da Percoco, 2 seggi per Vincenzo Coccia, 2 per Domenico Zappone.
Non sappiamo come andrà a finire al secondo turno, ma appare evidente che la governabilità della città può passare solo attraverso la vittoria di Nicola Procaccini, se vince Gianfranco Scissione dovrà fare accordi con Procaccini, poiché non ha nessuna possibilità di governare con i numeri rimasti. Non esiste la possibilità di ragiungere una maggioranza diversa.
Circolano alcune ipotesi fantasiose seconde le quali potrebbero portare la città ad un ricorso anticipato alle urne, ma appare solo una fantasia...
Detto questo, torniamo al tema principale, ossia chi ha perso le elezioni, nessuno, come dichiarato dai candidati che non sono al ballottaggio ognuno è felice del proprio risultato poiché ogni candidato è soddisfatto del responso delle urne.
Chi ha conquistato un seggio al comune grazie alla candidatura a sindaco è molto soddisfatto, ha raggiunto la meta, un po’ meno forse Caiazzo e Mazzucco.
Mazzucco si diceva talmente convinto del suo risultato che addirittura aveva ipotizzato di essere lui il candidato che avrebbe sfidato Nicola Procaccini, spesso le previsioni in politica non sono rispettate.
Queste elezioni sicuramente sono state caratterizzate da un voto anomalo, molti dei sette candidati hanno raggiunto più consenso delle proprie liste, solo Procaccini ha rappresentato l’eccezione, ha preso meno voti delle liste che lo sostenevano.
Ciò ha prodotto come detto, la cosiddetta anatra zoppa, ossia una maggioranza in consiglio comunale che necessariamente rispecchierà il responso del ballottaggio...
Un discorso in particolare andrebbe fatto sulle singole liste, alcune sono state determinanti per il raggiungimento del risultato altre non hanno apportato alcun beneficio ai vari candidati alla carica di sindaco.
Come è evidente ai più, non sempre quattro liste possono raccogliere più voti di una sola lista, ci sono stati anche in questa occasione dei casi, vedi Nuova Area, che con una sola lista hanno superato lo sbarramento, Caiazzo con tre liste non ha raggiunto il quorum...