Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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martedì 6 marzo 2012

Politica terracinese ferma con le quattro frecce...

Parlare di immobilismo politico sarebbe offensivo per l'immobilismo, certo è che grandi azioni politiche negli ultimi mesi a Terracina se ne sono viste veramente poche.
Di chi è la colpa? Difficile dirlo al momento, dopo la dichiarazione del dissesto finanziario da parte dell'Amministrazione Comunale è calato in città un clima di rassegnazione, a volte la normale amministrazione, altre volte nemmeno quella...
Probabilmente si aspettavano le elezioni politiche anticipate, forse in questo caso ci sarebbe stato un certo movimento, ma pare che il Governo Monti faccia comodo a tutti...
I partiti di minoranza in consiglio comunale si limitano a fare opposizione all'azione della maggioranza e se la maggioranza non “produce”, l'opposizione sarà relativa alla “produzione” della maggioranza, ossia poco o niente...
Non mancano tensioni nella maggioranza, alcuni partiti lamentano il mancato rispetto degli accordi pre-elettorali, si veda come esempio l'affare dell'Azienda Speciale, al momento la soluzione non appare all'orizzonte...
Qualcuno ne aveva chiesto lo scioglimento, poi probabilmente pensando alle sorti delle persone impiegate si è fatta marcia indietro...
Germano Bersani noto conduttore televisivo e “sciscioniano” di ferro, qualche giorno fa durante le sue strisce quotidiane ha lanciato alcuni messaggi subliminali all'altra parte, leggi Nicola Procaccini...
Lui dice che parla a titolo personale, appare difficile credere che lui possa uscire dal seminato senza che il capo ne sia al corrente...
In pratica lui con tono molto pacato proponeva al sindaco Procaccini di dare una sforbiciata all'attuale Giunta e fare entrare gente capace e competente, in pratica aprire a Città Nuove.
A questo punto poiché non è possibile la moltiplicazione dei pesci e degli assessori, appare evidente che per fare spazio a Città Nuove bisogna tagliare qualche posto occupato dagli altri partiti, PRI e UDC in prima battuta, sarà possibile fare questo?
Il PRI non è determinante per gli equilibri provinciali e regionali, diverso è il discorso per l'UDC, il senatore Forse non è l'ultimo arrivato, mettere alla porta l'UDC terracinese potrebbe rappresentare un rischio per il PDL pontino.
Se è vero che quelle di Bersani sono considerazioni a titolo personale probabilmente il problema non esiste, Città Nuove farà la sua parte da opposizione alla maggioranza Procaccini, diversamente sarebbe difficile al momento spiegare la “rimpatriata” dopo le accuse pesanti che si sono scambiate le parti durante la campagna elettorale.
Sembra che il Parlamento stia lavorando per la modifica dell'attuale legge elettorale dovrebbero almeno secondo le intenzioni di alcuni essere ripristinato il voto di preferenza, questo dovrebbe portare ad un riavvicinamento delle posizioni del Pdl di Fazzoniana memoria con quello di Renata Polverini ossia Città Nuove, non sappiamo quando accadrà questo, ma prima o poi dovrà avvenire...
Intanto tra qualche mese si vota in alcuni comuni della provincia e questo potrebbe rappresentare un primo banco di prova per possibili alleanze future, si potrà verificare in alcuni casi la possibilità di sperimentare alleanze “alternative”, si potrà vedere sul campo la forza del cosiddetto Terzo Polo.
Intanto se non succede qualcosa di eclatante possiamo benissimo affermare che la politica nostrana è ferma con le quattro frecce, ognuno aspetta di vedere la mossa dell'avversario ma, si guarda ben dal prendere qualsiasi iniziativa che possa in qualche modo rompere gli equilibri già delicati...
Una considerazione ulteriore deve essere fatta per l'Azienda Speciale, è passato quasi un anno dall'elezione della nuova Amministrazione, l'ex presidente Golfieri è stato costretto alle dimissioni perché candidato nelle fila del PRI, l'azienda non ha un presidente, due sono le ipotesi: l'elezione di un nuovo presidente oppure lo scioglimento della stessa, diversamente ha ragione Bersani sull'incapacità di dare risposte da parte della politica.
La stagione turistica è alle porte, decisioni importanti devono essere prese, non possiamo continuare con il gioco delle tre carte...

giovedì 1 dicembre 2011

Cacciamo Procaccini, e poi?


Durante una chiacchierata con Germano Bersani ex uomo d'oro della Tv locale, in un ragionamento sulla sfiducia anticipata a Stefano Nardi ex Sindaco di Terracina, gli feci notare che il problema non sarebbe stato cacciare Nardi, ma trovare un suo degno sostituto. Lui mi disse che intanto bisognava cacciare Nardi...
Evidentemente lui a quei tempi aveva già la certezza che il suo ex editore Sciscione aveva maturato l'idea di scendere in campo per la poltrona di primo cittadino.
Oggi, almeno secondo le voci che si rincorrono in città, ci troviamo nuovamente ad un bivio: sfiduciare Procaccini oppure continuare a sostenerlo magari cambiando semplicemente casacca? In un incontro dopo le recenti elezioni, durante un'analisi del voto, questa possibilità fu subito paventata da uno dei partecipanti, non faccio il nome per delicatezza, sarà eventualmente lui ha confermare tutto, si disse che probabilmente Procaccini non avrebbe percorso l'intero mandato, sarebbe stato costretto alle dimissioni anticipate, vedremo se ciò accadrà realmente.
Facciamo finta che il Sindaco venga sfiduciato, cosa fare poi?
La scena politica nazionale appare molto complicata, tutti sono d'accordo nell'essere d'accordo su niente.
Casini, Alfano, Fini, Rutelli, Bossi torneranno insieme?
Se Nicola Procaccini viene messo alla porta cosa accadrà poi? Uscirà dalla scena politica oppure resterà con una sua forza determinante per la vittoria del prossimo candidato sindaco?
Ricordiamo che Gianfranco Sciscione è stato battuto al ballottaggio per pochi voti...
Anche se nel frattempo ha perso qualche elemento, tutto ciò verrà compensato con eventuali nuove adesioni.
Un ragionamento va fatto sui dissidenti, coloro che non hanno avuto una poltrona con Procaccini, saranno alleati fedeli per il prossimo candidato sindaco?
Se per una poltrona lasciano l'attuale maggioranza, certamente costoro non faranno sconti al prossimo primo cittadino...
La storia si ripete?
Il Pri e l'Udc, che in molti vengono dati per “trombati” in tutto questo movimento di uomini, cosa faranno in futuro, si fideranno nuovamente del candidato del Pdl oppure si mettono in proprio?
I rapporti di forza tra Forte e Fazzone sono sempre gli stessi oppure ognuno cerca di erodere una fetta di elettorato all'altro?
Il Terzo Polo nascerà e sarà determinante per la vittoria del prossimo sindaco? In una trasmissione politica alcuni giorni fa, Fabio Caiazzo coordinatore provinciale si Fli ha confermato il dialogo in corso tra Fli, Udc Api ed Mpa. Ebbene ora sappiamo che Api ed Mpa in provincia di Latina contano poco ma Fli e Udc potrebbero rappresentare la vera novità.
A primavera di sicuro si vota a Gaeta, Minturno, Sezze e Ponza, cosa accadrà in queste realtà? Nascerà un nuovo laboratorio politico? Alfano potrà permettersi un Pdl spaccato in provincia di Latina? In questi giorni aumentano le pressioni su Di Giorgi per il doppio incarico...
Sarà sufficiente a Terracina mandare via Nicola Procaccini per risolvere i problemi della città? Dopo lo sgarro si riuscirà a ricucire lo strappo?
Ci saranno le primarie per scegliere il prossimo candidato oppure tutto sarà calato dall'alto?
Il prossimo sindaco sarà eletto oppure sarà nominato da Fazzone?Gli oltre ottocento voti di Corradini...
La fortuna del centrodestra è che il centrosinistra terracinese è incapace di raggiungere una sintesi, difficilmente riuscirà a trovare una via d'uscita, il centrosinistra deve forse prendere atto che non potrà mai avere il sindaco, si dovrà magari accontentare di avere un vicesindaco...
Naturalmente siamo solo nel campo delle ipotesi, forse non accadrà nulla di tutto ciò...
Pare che Nicola Procaccini non voglia fare la fine di Stefano Nardi, non voglia giocare ad essere il piccione per mantenere allenati i partiti che fino ad ora lo sostengono, sarà così?
Boh, aspettiamo... A proposito, Germano Bersani potrebbe in questa fase tornare a Terracina in Tv? Se accade ciò Germano ti prego, voglio essere ospite fisso nelle tue trasmissioni!
A meno che tu stesso non voglia candidarti alla carica di primo cittadino...

giovedì 26 maggio 2011

Pdl terracinese ricontarsi per contare...


È passato poco più di un anno dalle elezioni regionali nel Lazio dove Renata Polverini ha vinto il confronto con Emma Bonino.
Sembra un secolo, poco più di un anno... Tutti ricorderete che seguito dell’esclusione della lista del Pdl nella capitale, il Pdl romano per non restare “orfano” adottò la lista che faceva capo al presidente della regione Renata Polverini... ebbene nessuno poteva immaginare che da questo sarebbe successo il finimondo.
Difatti, la lista Con Te ha raggiunto un ottimo risultato tanto da spingere la Polverini a utilizzare la lista anche in occasione delle amministrative di quest’anno.
Sono diverse le città dove la lista Con Te si è presentata al giudizio degli elettori, tra queste c’è la nostra città.
Lo scorso anno a seguito dell’esclusione della lista del Pdl Romano era stato eletto al consiglio della Pisa il nostro concittadino Gianfranco Sciscione, poi a seguito di un ricorso la sua breve carriera è stata stroncata sul nascere...
Da questo e forse da altre considerazioni ne è nata la sua candidatura alla guida della nostra città, difatti come sappiamo Sciscione domenica prossima va al ballottaggio insieme a Nicola Procaccini, candidato del Pdl ufficiale.
Sin dai primi giorni i rapporti tra le liste del Pdl e le liste Città Nuove - Con Te non è stato dei più facili... Scambi di accuse si sono susseguiti, la lista del Pdl locale è sostenuta dal coordinatore provinciale Claudio Fazzone, da molti mal digerito.
A fianco di Procaccini si sono schierati oltre che Fazzone, il presidente della provincia Armando Cusani e altri politici locali, tra cui vale la pena di ricordare l’Udc del senatore Forte, la Destra di Francesco Storace, il partito Repubblicano, il Pdl, quello ufficiale e la lista Procaccini.
A favore di Sciscione è scesa in campo la stessa Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il consigliere regionale Stefano Galetto.
Naturalmente c’è stato durante la campagna elettorale il sostegno di esponenti esterni alla nostra provincia, sia per Procaccini sia per Sciscione.
A favore di Procaccini si sono spesi diversi ministri e deputati, per Sciscione sono scesi in campo diversi consiglieri e assessori regionali, legati ovviamente alla presidente Polverini...
Ricordate il servizio di Striscia la Notizia? Ebbene, quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, nella nostra provincia probabilmente il Pdl non è mai nato, da una parte gli ex Forza Italia, dall’altra gli ex Alleanza Nazionale, da un lato Claudio Fazzone, dall’altra Vincenzo Zaccheo...
Renata Polverini è stata eletta con i voti dei due schieramenti, si sono forse mischiate le carte, oggi c’è probabilmente la necessità di ricontarsi per contare...
La guerra non finirà molto presto, anzi forse è appena iniziata, ognuno cerca il consenso necessario per stabilire la propria supremazia all’interno della provincia di Latina e forse nell’intera regione.
La situazione forse è sfuggita al controllo dei vertici nazionali, mentre Fazzone è organico al PDL, Renata Polverini è un cane sciolto, non risponde a nessuno, è libera di muoversi, nemmeno Berlusconi può controllarla, l’unica via sarebbe una crisi in regione Lazio... Si arriverà a questo?
Il sindaco Alemanno con il suo sostegno a Sciscione ha sfidato il Pdl ufficiale, la cosa finirà qui? Difficile dirlo, la macchina bellica si è messa in moto, difficile fermarla, qualche morto lungo la strada certamente lo dovrà lasciare, le cose si sono spinte troppo in avanti...
È imperativo ricontarsi per contare in futuro...

lunedì 28 febbraio 2011

PRIma le idee... poi le alleanze?

Nonostante mancano poco più di due mesi alle elezioni comunali in molti ancora giocano a “nascondino”. Difatti come tutti sappiamo il 15 e 16 maggio siamo chiamati al rinnovo del consiglio comunale, ad oggi non conosciamo ancora tutti i nomi dei candidati a sindaco.
Qualche giorno fa il leader de La Destra Francesco Storace ha richiamato i dirigenti provinciali del Pdl ad una maggiore responsabilità, ad oggi ancora è sconosciuto il nome del candidato sindaco del Pdl a Latina come anche della nostra città.
Non ci è dato sapere se, come e quando verremo a conoscenza dei prescelti...
Mentre altrove si perde tempo, nel PRI di Terracina pare abbiano le idee chiare: PRIma le idee... poi si vedrà il resto...
Quello che pare uno slogan potrebbe rivelarsi una mossa messa in campo per raccogliere adesioni... intanto il PRI forse dice noi siamo pronti... voi quando ci siete fateci sapere...
In questi ultimi tempi le fila dei repubblicani si vanno sempre più ingrossando, ai tre rappresentanti “storici”, ossia quelli eletti dal popolo, si sono aggiunti prima Paolo Cerilli e notizia fresca, Valerio Golfieri.
Probabilmente la cosa non è ancora finita, molti degli attuali consiglieri di maggioranza potrebbero essere costretti dagli eventi a trovare casa proprio nel PRI, difatti da tempo si dice che coloro che sono stati in amministrazione con Nardi non dovrebbero trovare posto nel nuovo Pdl...
Si tratta come detto in altra occasione di capire se il nuovo sarà in grado di raccogliere voti...
Come sono messe attualmente le cose: Fedele è uscito di scena, il Pd è in cerca di “pace”, nell’Udc non sappiamo chi rappresenta chi e cosa, la lista di Sciscione corre da sola, Fli forse farà una lista propria, il Pdl ad oggi non è ancora pervenuto, La Destra è in attesa, gli altri sono poco rilevanti al fine della vittoria...
Il PRI sembra che avere almeno un’idea di come potrebbere andare lo cose: mettere avanti le idee... anche se come dicevamo raccoglie “guerrieri” per la battaglia che potrebbe vederli se non proprio vincitori almeno protagonisti e non semplici spettatori...
Alla fine dei giochi, se non ci saranno clamorosi stravolgimenti in questi giorni, il PRI potrebbe essere determinante per la scelta del prossimo sindaco, si tratta di capire eventualmente quali potrebbero essere le alleanze in caso di un ballottaggio.
Sciscione ed i suoi hanno in più occasioni dichiarato di non volere accordi con coloro che hanno amministrato la città negli ultimi anni, quindi si dovrebbe escludere un accordo tra PRI e Sciscione.
Il Pri potrebbe fare un accordo con l’Udc?
Bisogna capire chi rappresenterà l’Udc...
Il Pri insieme al Pdl? Perché no, del resto il Pri governa con il Pdl a livello nazionale, si tratta di capire se poi a livello locale ciò sarà possibile...
Altri scenari? Difficile capire cosa potrà accadere, una cosa è certa: se continua con la campagna acquisti il Pri assumerà un peso che sarà determinante per la vittoria finale... a quel punto, in tanti dovranno rimangiarsi tutto quello che hanno detto contro Lauretti e Co. a meno di voler rinunciare alla vittoria...
A questo punto uno si potrebbe fare una domanda: Visto che la sinistra pare abbia rinunciato a vincere le elezioni, il Pdl le vuole vincere?
Oppure è più salutare per qualcuno che il Pdl terracinese non vada al governo della città ma resti un semplice spettatore?
Restiamo in attesa che qualcuno ci illumini...

martedì 8 febbraio 2011

Gianfranco Sciscione candidato del Centrodestra?

La storia infinita, Terracina non trova pace almeno per quello che riguarda il candidato sindaco del centrodestra.
Quando sembra tutto fatto ecco puntualmente il colpo di scena, quello attuale potrebbe essere rappresentato dal nome di Gianfranco Sciscione candidato sindaco di tutto il centro destra, detto così potrebbe far sorridere.
I fatti, Sciscione come sappiamo lo scorso anno è sceso in campo per le regionali con la lista Con Te di Renata Polverini, grazie all’esclusione della lista del PDL a Roma, Sciscione in un primo momento è entrato nel consiglio regionale.
Successivamente a causa di un ricorso presentato da alcune liste d’opposizione, è estromesso dalla Pisana.
Del resto se la Polverini è presidente di regione questo lo deve alle provincie del Lazio, perdere Latina è un lusso che il Pdl non si può permettere.
Sciscione controlla i “bottoni” delle televisioni del suo gruppo, la cosa evidentemente fa gola a molti.
Tra qualche mese si vota a Latina, Terracina ed in altri numerosi comuni della provincia di Latina, una finestra sugli elettori rappresentata dalle reti di Sciscione può tornare utile e fare la differenza.
Latina è ancora in alto mare per quello che riguarda il candidato sindaco del centro destra, Moscardelli incalza, Cirilli scalpita, Zaccheo alza la posta, insomma la situazione è molto confusa.
Latina è la seconda città del Lazio per importanza, il Pdl non può permettersi di perderla, in regione l’Udc governa con Renata Polverini e La Destra di Storace, un rappresentante di Storace dovrebbe entrare presto nel governo nazionale, tutto lascia presagire che Latina non può sottrarsi a queste logiche.
Gli indizi. Sulle pagine di Latina del Corriere Pontino troviamo alcuni indizi che porterebbero nella direzione di Sciscione candidato sindaco per Terracina.
L’Udc di Forte, La Destra di Storace, Con Te della Polverini dovrebbero sostenere la corsa del sindaco di Latina, in cambio pare che Renata Polverini chieda un candidato sindaco, difficile immaginare che possa essere Latina, non resta che Terracina.
Del resto è poco credibile che Sciscione possa usare il simbolo Con Te senza il consenso della Polverini e correre contro il Pdl Terracinese.
Resta da vedere cosa accadrà nelle altre liste, secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa locale in questi giorni pare che ci sia un certo feeling tra Sciscione e la lista di Eugenio Fedele che, sempre secondo queste notizie avrebbe o sarebbe intenzionata a scaricare Sel e Rc, sarà vero, forse, aspettiamo conferme, ma questa è un’altra storia...
Chi resterebbe fuori da questi giochi?
Secondo logica se fosse confermato il divorzio tra Sel e Fedele, la lista di Fedele si sposterebbe “geograficamente” più al centro, quindi resterebbe fuori Sel, Rc, Pd, quelli coinvolti con l’attuale amministrazione e per logica anche il Pri, e Fli? Esiste ancora?
Evidentemente resta difficile credere che a questo punto Fedele possa rinunciare alla sua candidatura, forse il consenso che raccoglierà al primo turno potrà tornare utile nell’eventuale ballottaggio...
Emilio Perroni potrebbe in questo caso rinunciare alla sua candidatura a sindaco, la stessa Udc potrebbe forse fare una propria lista di appoggio ma rinunciare ad un proprio candidato di bandiera, anche il Pdl potrebbe sosterere con una propria lista Sciscione, del resto pare sia tramontata l’ipotesi Procaccini a meno di altri colpi di scena...
Naturalmente siamo nel campo delle ipotesi, presto avremo conferme o smentite, in politica è noto niente è definitivo... almeno fino alla presentazione delle liste ufficiali.

sabato 27 novembre 2010

Chi vincerà le prossime elezioni?

Difficile dirlo, ancora non sappiamo chi si candiderà, quanti saranno i partecipanti né quante saranno le liste in gara.
Una cosa è certa, alcuni le elezioni le hanno già vinte, sono coloro che non vogliono il bene della città, coloro che traggono vantaggio dalla divisione delle nostre forze politiche, costoro hanno paura di noi.
Come detto in più occasioni Terracina certamente merita un ruolo più importante nell’intero panorama politico provinciale e regionale e perché no, in quello nazionale.
Un tempo avevamo deputati, consiglieri regionali, provinciali e il nostro era una partecipazione alla vita politica di primo piano, poi come per incanto, abbiamo sviluppato una capacità di autolesionismo che ha portato la città nel declino più totale, dal punto di vista politico e dal punto di vista economico.
È tutto perduto? Forse no, probabilmente ancora possiamo avere una speranza di rinascita e recuperare il tempo perso.
Se nell’immediato futuro sapremo recuperare il nostro orgoglio di essere terracinesi forse non tutto è perduto.
Negli ultimi tempi in città alcune forze politiche hanno iniziato un dialogo per così dire trasversale, scopo evidente è quello di rompere alcuni schemi consolidati che poco o niente hanno dato alla nostra città.
È noto a tutti, ci sono state a livello provinciale in questi ultimi anni alleanze tra forze politiche il cui scopo è stato quello di tenere la nostra città divisa sul fronte politico, c’è stata una spartizione di potere a danno della nostra città.
Ognuno ha coltivato il suo piccolo orticello, non ci sono stati momenti in cui si è andati oltre la semplice appartenenza politica, certo qualcuno ha ricevuto qualche “caramella” ma niente più.
Avevamo avuto nelle ultime elezioni regionali l’elezione di un consigliere, poi per le note vicende legate al ricorso di alcune forze politiche di opposizione abbiamo perso anche questo, forse riusciremo a recuperarlo o forse no.
Tempo fa ho partecipato ad un incontro politico investe di osservatore, in quell’occasione ci fu un annuncio importante: “presto Terracina avrà un assessore provinciale!”
Ebbene che fine ha fatto tale annuncio? Tarallucci e vino!
Torniamo alle prossime elezioni comunali, ad oggi è ancora tutto da definire, nessuno sa bene ancora chi sta con chi, non sappiamo se il centro destra andrà unito, se il centro sinistra riuscirà a ricompattarsi.
Oggi e domani il Pd locale celebra il proprio congresso cittadino, non sappiamo se ci sarà una continuità nella segreteria, se ci sarà un nuovo corso, difficile capire se ci sarà una convergenza su una linea politica comune oppure se si avrà un’ulteriore spaccatura, lo sapremo presto.
Difficile capire tra le altre cose se chi uscirà vincitore dal congresso del Pd sia poi vincente alle prossime elezioni e quali saranno gli alleati del nuovo PD.
Secondo alcune notizie apparse sulla stampa in questi giorni a destra FLI dovrebbe fare coppia con il PRI, mentre il PDL dovrebbe guardare all’UDC e qui nascono i problemi...
Non scopriamo l’acqua calda ormai tutti sanno che all’interno dell’UDC o Partito della Nazione che dir si voglia, il clima non è del più mite, almeno due scuole di pensiero si scontrano: una innovatrice e rinnovatrice che tende ad escludere dalla liste del partito coloro che hanno avuto trascorsi nella gestione della cosa pubblica, l’altra idea è quella di imbarcare anche ex assessori e consiglieri comunali uscenti che hanno o hanno avuto un rapporto con l’attuale amministrazione.
Dalle cronache locali emerge che l’ex vice sindaco Giuliano Masci sarebbe uno dei possibili candidati nella prossima lista dell’UDC, anzi qualcuno si è spinto oltre, Masci potrebbe addirittura candidarsi a sindaco per il partito di Casini. Sempre dalle cronache registriamo che l’attuale consigliere comunale Roberto Bellezza è da qualche giorno parte integrante della lista UDC. Quindi con l’arrivo di Bellezza il gruppo dell’UDC in consiglio si è allargato, Percoco e Bellezza sono ora o dovrebbero essere sotto lo stesso tetto. La cosa a quanto pare non è passata inosservata, alcuni componenti dell’ala rinnovatrice del partito sono sul piede di guerra, non ritengono opportuno imbarcare tutto e tutti, si tratta di capire il ruolo del coordinatore locale Gianfranco Azzola, sarà capace di garantire l’unità del partito, avrà quell’autonomia decisionale per dire no a qualcuno e mantenere una lista nuova e innovatrice?
Pur di fare “cassa” L’UDC accoglierà al suo interno tutto e tutti? È vero che Nicola Procaccini sarà il candidato del PDL? Sono diversi mesi che la notizia viene accreditata dalla stampa e poi regolarmente smentita, nel caso in cui fosse vera, Procaccini sarebbe disposto a fare alleanze con chi rappresenta il vecchio sistema di fare politica oppure pretenderebbe un completo rinnovamento nel PDL e nei partiti che si candidano ad allearsi con lui?
Potrà eventualmente Procaccini mettere dei paletti oppure è già stato tutto deciso altrove?
Naturalmente queste sono solo ipotesi, ad oggi niente è certo, l’unica certezza è che se non si mettono da parte protagonismi personali che non hanno prodotto fino ad oggi risultati per la città sarà difficile avere qualcosa di buono.
Certo qualcuno ha ottenuto un contentino ma è cosa poca in confronto a quello che Terracina merita e potrebbe ottenere con una maggiore coesione.
Per concludere, difficile capire chi sarà il prossimo sindaco la certezza è che fino ad ora hanno vinto i nemici della città, riusciremo a capirlo tutti insieme e riusciremo a cambiare le cose?
Può darsi, forse, speriamo...