Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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mercoledì 8 dicembre 2010

Politica Terracinese: calma piatta...


Calma piatta, è un periodo che non succede niente di eclatante, non vale la pena di ripetere sempre le stesse cose, quello detto e scritto 6 mesi fa è ancora attuale, tanto vale riproporre i vecchi scritti.
Questo è uno dei motivi che ci ha indotto ad un momento di pausa, su facebook la situazione non è migliore, si parte dalla foto di un cane e si finisce per criticare l'amministrazione comunale.
Ogni occasione è buona per fare speculazioni gratuite su questo o quel personaggio politico, la critica sull'operato del sindaco e della giunta è lecita, quello che forse è da evitare è l'attacco personale. Per meglio capire quali saranno i nuovi sviluppi della situazione politica nostrana occorre attendere il chiarimento nazionale, vedere se ci sarà un riavvicinamento tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, solo allora si potrà tentare di capire quali saranno le sorti della nostra città.
Bisogna sapere se ci saranno le elezioni anticipate, quali saranno le future alleanze, capire se Casini entra in governo, se ci sarà una nuova maggioranza allargata all'UDC.
Nei giorni scorsi il PD come è noto ha rinnovato il proprio direttivo locale, difficile dire se il segretario cittadino sarà in grado di continuare nella via del rinnovamento e mettere alla porta la vecchia classe dirigente del partito, non sappiamo se Di Tommaso saprà e avrà la forza di dare un taglio netto con il passato, presentare una lista rinnovata tale da trasmettere quel segnale di rinnovamento che è mancato in passato. Forse ci saranno le primarie per decidere chi sarà il candidato del PD o forse no, forse lo strumento delle primarie non è più adatto per individuare colui o colei che potrebbe portare il Pd almeno al ballottaggio se non proprio alla vittoria.
Nel centro destra pare che la parola d'ordine sia rinnovamento, fuori tutti coloro che sono stati a contatto con l'attuale amministrazione, avanti il nuovo, si tratta di capire se il nuovo sarà in grado di raccogliere consenso, le elezioni si vincono con il consenso popolare che premia le idee, premia gli uomini e premia l'azione amministrativa.
Ha detto bene un esponente del Pd, bisogna guardare avanti e non più al passato, la prossima campagna elettorale deve essere incentrata sul futuro che vogliamo per la città, dire che tizio o caio ha prodotto male o poco per la città, difficilmente avrà il premio della popolazione, occorre ridare fiducia ai giovani, ridare futuro alle prossime generazioni.
Aspettiamo la prossima settimana, vediamo cosa succede al parlamento.
Intanto ieri sera c'è stato un consiglio comunale per discutere dei problemi del tribunale terracinese, tutti d'accordo, non c'è stato il solito show, anche se in alcuni tratti l'insofferenza di chi è abituato a fare la voce grossa si è notata.
L'unica nota, Roberto Bellezza era tra i banchi del gruppo misto, ma non era passato con l'UDC, non doveva sedere vicino a Gianni Percoco? Misteri...

lunedì 22 novembre 2010

Politica, lavatrici e rottamazione.

Tra pochi mesi finisce il ciclo naturale del secondo mandato del sindaco Stefano Nardi come è noto ai più non è possibile per i sindaci fare più di due mandati consecutivi.
Non vogliamo giudicare l’operato del sindaco e della giunta, è già stato abbontantemente fatto ed ogni elettore si è fatta una propria opinione.
Quella che si presenta a primavera può e deve essere un’occasione per rinnovare l’attuale classe dirigente terracinese, normalmente al secondo mandato il sindaco è avvantaggiato rispetto agli altri candidati, la prossima volta saranno tutti volti nuovi, almeno speriamo...
Dicevamo un’occasione, riuscirà la città a capire il momento favorevole per mandare a casa coloro che in questi anni hanno dimostrato che la gestione della cosa pubblica non è fatta per loro, ovviamente l’analisi non è riferita solo agli ultimi dieci anni...
Poiché non esiste una legge che impedisce al consigliere comunale di fare al massimo due mandati occorre applicare la regola non scritta, ossia: salvare solo il salvabile e scrivere un nuovo capitolo politico, anzi direi, forse è il caso di riscrivere tutto il libro.
È noto a tutti che difficilmente chi occupa una poltrona è disposta a lasciarla, specialmente se quella poltrona gli consente di fare il proprio comodo, se la poltrona su cui siede gli dà il potere per gestire i suoi affari.
Quella che si sta avvicinando è la campagna elettorale che vedrà da una parte i soliti noti, dall’altra coloro che hanno voglia di impegnarsi in politica e voglia di fare per il bene della città, ma che spesso sono stati ostacolati da coloro che gestiscono il potere.
Chi pensa che i vecchi volponi si facciano da parte spontaneamente è in errore, anzi è una persona ingenua, questi resteranno aggrappati alla poltrona come se fossero stati incollati con la colla, anzi come se fossero stati inchiodati.
Lo scenario descritto non rappresenta solo una parte politica, da destra a sinistra ci sono persone, tutte rispettabili per carità, ma ormai datate, persone che per il bene della città dovrebbero consentire un naturale ricambio generazionale, persone che hanno già dato per la loro città...
In questi ultimi tempi ci sono diversi tentativi di rinnovamento della classe politica, quasi tutti i partiti tranne qualche eccezione hanno almeno in teoria rinnovato la loro classe dirigente. I coordinatori o segretari di partito sono volti nuovi, gente capace e volenterosa, con tanta voglia di fare, si tratta di capire se è solo un rinnovamento di facciata oppure se costoro saranno in grado di dare una svolta positiva alla città.
La prova del nove inizia già dalla formazione delle liste, riusciranno i vari Di Tommaso, Azzola, Corradini e tutti gli altri a dare un segnale forte di rinnovamento alla città, escludendo dalle liste coloro che sono impresentabili?
Potranno questi ragazzi crescere e far crescere una nuova generazione di politici attenti alle esigenze di Terracina?
Saranno in grado di dare speranza alla città?
Saranno loro che decideranno cosa sarà buono e cosa sarà sbagliato per Terracina oppure dovranno solo obbedire agli ordini di scuderia?
Coloro che in questi anni hanno prodotto poco e male per la città, resteranno fuori dai giochi oppure come dei veri e propri camaleonti della politica riusciranno a mimetizzarsi in mezzo alle forze sane della città?
Ci sarà quello scatto di orgoglio da parte dei cittadini terracinesi, riusciranno i nostri concittadini a riappropriarsi della propria città? È presto dirlo, non sappiamo se ciò accadrà, non sappiamo come sarà la composizione della nuova giunta, del consiglio, non sappiamo chi sarà il nuovo sindaco, quali saranno gli schieramenti, quali saranno le coalizioni.
Ad oggi non sappiamo niente, quello che è certo è che non possiamo più aspettare, non abbiamo più tempo da perdere...
La situazione politica nazionale è quella che è, aspettiamo segnali dall’alto, il leader dell’UDC Casini si è dichiarato disponibile per entrare in un governo capace di affrontare le problematiche che da tempo affliggono il paese, aspettiamo...
Dopo Natale dovremmo avere chiarimenti anche in città, sapremo forse con tutta probabilità quali saranno i candidati al nastro di partenza, forse ci saranno dei chiarimenti fra tutte le forze politiche che in questi mesi si confrontate tra di loro.
La speranza è che a primavera si riescano a superare quei pregiudizi politici, quelle incomprensioni tra i partiti e si possa voltare pagina, si possa ridare gioia e speranza a questa nostra bella città.
La speranza è che si riesca a rottamare l’obsoleto, rottamazione senza incentivi, il rinnovamento della classe politica è ormai un fatto non più rinviabile nel tempo, non possiamo perdere anche questo treno.