Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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giovedì 15 dicembre 2011

Le fantasie politiche di Vittorio Marzullo?


La situazione politica nazionale lascia il tempo che trova, quella locale non è da meno. Dopo che pareva cosa fatta l'ingresso di Città Nuove nella Giunta Procaccini, assistiamo ad un fatto nuovo: a sentire il consigliere di Sel Vittorio Marzullo, Città Nuove punterebbe più in alto, perché accontentarsi di un posto in giunta quando possiamo avere il sindaco?
Sarà vero? Forse, calma e sangue freddo, se la notizia clamorosa di Marzullo fosse vera, si tratterebbe di un ricorso alle urne perché con questa nuova legge elettorale il sindaco eletto dal popolo non può essere messo da parte, anni addietro sarebbe bastato poco per mandare a casa il sindaco, ora per fortuna non è così...
Ammettiamo che Marzullo abbia ragione, alcuni inizi potrebbero essere veri anche se il presidente dell'Ater Sciscione nonché leader di Città Nuove a Terracina ieri attraverso i microfoni della sua Tv ha smentito categoricamente le “fantasie” di Marzullo...
Ricordate la crisi al comune di Formia, i rapporti tra Forte e Fazzone pare abbiano qualche problema, il senatore formiano potrebbe approfittare per fare lo “sgarro” a Terracina se è vero che Città Nuove non verrebbe in aiuto al sindaco Procaccini?
A questo punto la domanda nasce spontanea: chi sarebbe il prossimo candidato sindaco?
Città Nuove potrebbe presentare una propria candidatura?
Il Pd o almeno quello che resta cosa farebbe?
L'Udc potrebbe accontentarsi di fare il gregario a vita? Oppure i problemi potrebbero sorgere proprio dopo una eventuale caduta del sindaco Procaccini?
Ricordate il suo predecessore Stefano Nardi, ebbene in molti giuravano che una volta “cacciato” tutto sarebbe tornato a posto, il risultato lo abbiamo sotto gli occhi, il centrosinistra spaccato, il centrodestra idem, il centro che cerca di centrare l'obiettivo di essere il centro della politica terracinese, i partiti minori che intanto aspettano di vedere le mosse dei “fratelli” maggiori...
La vita della giunta Procaccini non è stata facile sin dalle prime battute, c'è chi giura che in caso di elezioni politiche nazionali “Nicola” possa mollare tutto e tornare a Roma... sarà vero?
Intanto concentriamoci per il momento ai problemi della città, il resto si vedrà, se son rose fioriranno se è crisi presto lo sapremo...

mercoledì 27 luglio 2011

E se Procaccini non avesse vinto le elezioni?

Sappiamo tutti come sono andate le cose alle passate elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Terracina e per l'elezione del Sindaco ma, proviamo ad immaginare le cose in modo diverso.
Al ballottaggio sono andati come è noto Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione, una sfida tutta nel centro destra, difatti nonostante le passate amministrazioni a guida Stefano Nardi, la sinistra non è stata in grado di giungere al ballottaggio.
Vale la pena di ricordare che Nicola Procaccini è stato sostenuto da una coalizione composta da cinque partiti, Pdl, Pri, Udc, la Destra e la Lista Procaccini.
Gianfranco Sciscione si è presentato agli elettori con quattro liste, Città Nuove Con Te, Sciscione Sindaco, Forza Terracina e Partito Socialista.
In corsa si è aggiunto il sostegno esterno della lista della Fiamma Tricolore esclusa dalla competizione per alcune irregolarità.
Al ballottaggio Gianni Percoco con Nuova Area, Fabio Caiazzo con Fli ed altre due civiche ed Edis Mazzucco con altre due liste si sono uniti alle forze di Gianfranco Sciscione. Al primo turno la coalizione di Procaccini ha superato la soglia del 50% come voti di lista, questo ha prodotto che la coalizione ha ottenuto 14 seggi su 24, cioè la maggioranza relativa dei consiglieri.
Ebbene nonostante tutto, anche con l'apporto delle altre liste a favore di Sciscione, Nicola Procaccini anche se di poco è riuscito a conquistare la poltrona di Primo Cittadino, la città si è spaccata quasi a metà.
Sappiamo come sono andate le cose per determinare la formazione della Giunta Procaccini, in questi giorni c'è una guerra in atto per le commissioni, non sappiamo se la cosa finirà e come finirà, ma non è di questo che vogliamo parlare...
Immaginiamo che Sciscione avesse vinto al secondo turno, avrebbe dovuto formare la sua squadra di Governo, nomi esterni ai partiti, nomi dalle liste, non lo sappiamo, non conosciamo i termini degli accordi prelettorali di Gianfranco Sciscione, proviamo ad con delle ipotesi...
Sette assessorati, con ogni probabilità Percoco, Caiazzo e Mazzucco hanno sostenuto Sciscione per entrare in caso di vittoria nella squadra di governo, Meneghello, Villani e Zicchieri sono gli eletti per la lista Città Nuove, i primi dei non elettii sono Fabio De Felice e Pietro Serra, a seguire Franco Carocci del sindacato della Ugl, cioè Renata Polverini.
Ebbene con ogni probabilità per mantenere gli equilibri interni almeno tre persone della lista Città Nuove avrebbero dovuto far parte della squadra di Governo, Sciscione Sindaco con due seggi probabilmente avrebbe voluto un posto in Giunta, non sappiamo degli accordi con Rinaldo Sacchetti del PSI...
Ricapitoliamo, tre ai sostenitori del ballottaggio, Percoco, Caiazzo e Mazzucco, tre a Città Nuove, Meneghello, Zicchieri, Villani, Serra, De Felice, non sappiamo chi di loro, uno a Sciscione Sindaco... Sono sette!
Città Nuove tre seggi, Sciscione Sindaco due seggi, Nuova Area un seggio, le sinistre difficilmente avrebbero sostenuto Sciscione, con questi numeri come si governava?
Gianfranco Sciscione ha dichiarato che lui avrebbe fatto il bene della città e quindi avrebbe ricercato la maggioranza nell'opposizione, avrebbe forse coinvolto tramite la Polverini il partito di Casini, ossia il senatore Forte?
In cambio di cosa? Assessorati? Dove li avrebbe presi?
Le quote rosa tanto di moda in questi giorni come sarebbero state assegnate?
Alcuni maligni sostengono che al ballottaggio in tanti della coalizione di Procaccini si sarebbero un po' disimpegnati, è vero, è falso, non sappiamo...
Ma anche se ci fosse stato il “soccorso” da parte di alcuni consiglieri della coalizione di Procaccini il fatto sarebbe avvenuto a titolo gratuito? La nomina delle commissioni sarebbe avvenuta in modo diverso da quello che accade oggi? Ci sarebbe stato amore e accordo? I problemi della città sarebbero stati risolti in modo diverso? Ci sarebbe stato il dissesto finanziario?
Sono solo ipotesi, si tratta solo di un gioco, sappiamo che le cose sono andate in modo diverso, Nicola Procaccini è il Sindaco della città, lui ha l'onere e l'onore di traghettare la fuori dall'inferno in cui si trova oggi.
Ci riuscirà, forse, probabilmente, chissà, intanto aspettiamo per vedere come andrà a finire la vicenda delle commissioni, vediamo per capire se e come ci sarà un riavvicinamento delle posizioni della coalizione...
Intanto la città aspetta soluzioni, la città non può perdere altro tempo, la città non può tornare alle urne, anche perché chi ha vinto tornerebbe con ogni probabilità a vincere, o forse no... È difficile ad oggi trovare un'alternativa all'attuale amministrazione, almeno per il momento... più in là chissà, forse, chi può dirlo...

domenica 5 giugno 2011

Terracina analisi del voto a sinistra

Durante la campagna elettorale abbiamo preferito tacere per non utilizzare il mezzo a scopo personale, a favore di questo o di quello schieramento politico, ora a bocce ferme come si dice, iniziamo nuovamente queste riiflessioni sui fatti della città.
Riusciremo a mantenere una certa autonomia di giudizio, forse, ci proveremo.
Ormai è passata circa una settimana dal ballottaggio tra Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il risultato ormai è noto a tutti, a causa del confronto tutto a destra, la sinistra terracinese ne è uscita clamorosamente sconfitta.
Il problema nasce da lontano, in questi anni di opposizione la sinistra evidentemente non è stata capace di fare squadra, di cercare quell’unione che l’avrebbe portata unita al confronto elettorale per la conquista della poltrona di primo cittadino.
In un primo momento ricorderete la candidatura del giudice Eugenio Fedele, sulla carta avrebbe avuto forse un ampio consenso, forse anche trasversale.
Quello che è mancato certamente è stato il consenso di tutta la sinistra, evidentemente altri avevano altri progetti per la mente.
Si è iniziato in gioco pericoloso, si è logorata la candidatura di Fedele al tal punto da fargli prendere la drastica decisione di ritirarsi dalla corsa. Di chi sono le colpe?
Difficile dirlo, per un certo tempo in città girava un dilemma: Meglio vincere male o perdere bene? Ebbene la sinistra ha preferito perdere bene, una città come Terracina non è certamente di sinistra, le forze progressiste hanno un ruolo marginale, un ruolo di secondo piano, se non si capisce questo sarà difficile ottenere un risultato elettorale soddisfacente nel prossimo futuro.
La sinistra non potrà mai essere protagonista da sola, dovra per forza ricercare alleanze al centro. Anche questa ipotesi appare lontana, De Marchis noto esponente del Pd a Latina in questi giorni ha lanciato accuse verso l’Udc reo di fare il doppio gioco, è noto a Latina e Terracina il partito di Forte ha sostenuto i candidati del Centro Destra, questo non lascia sperare niente di buono.
Ora capisco che accettare quest’analisi è difficile per il popolo della sinistra terracinese, ma è così, non è un’opinione sono i numeri usciti dalle urne che dicono questo.
Dopo la candidatura andata a vuoto di Eugenio Fedele, la sinistra non ha trovato una convergenza comune su di una candidatura unitaria, è noto da una parte il Pd con Mimmo Zappone, dall’altra Vincenzo Coccia con ben quattro liste che lo sostenevano.
Il risultato è stato disastroso, solo 4 seggi per la sinistra, 1 per Percoco, 5 per Sciscione e 14 + 1 per la coalizione di Procaccini.
Oggi su Latina Oggi in un articolo Giuseppe La Rocca ex consigliere comunale del Pd attualmente coordinatore del’Idv, ha lanciato pesanti accuse nei confronti di Alessandro Di Tommaso, seconde le accuse la disfatta della sinistra è da imputare principalmente al giovane segretario.
Onestamente appare un po’ troppo spinta come accusa, ognuno a sinistra dovrebbe fare una certa autocritica.
Dal risultato uscito dalle urne la sinistra terracinese conquista solo 4 seggi, dopo 10 anni di gestione Nardi, in molti credevano di poter fare di meglio. Se non proprio la vittoria almeno un buona presenza in consiglio.
La cosa più preoccupante alla luce delle dichiarazioni di La Rocca è che a breve tutto si avrà tranne quella unità a sinistra che forse farebbe comodo alle opposizioni.
Dicevamo 4 seggi, 1 è di Sel, Vittorio Marzullo, 1 lo prende Vincenzo Coccia, 2 li prende il Pd, 1 Mimmo Zappone e 1 proprio Alessandro Di Tommaso.
Andiamo oltre il Pd è l’unione della Margherita e dei DS.
Detto questo, Coccia, Zappone e Di Tommaso sono ex Margherita, solo Vittorio Marzullo appartiene alla sinistra storica, se leggiamo i dati in questo modo la sinistra terracinese non solo è uscita sconfitta, semplicemente è scomparsa.
Del resto in consiglio i numeri parlano chiaro, Proccaini ha 15 voti, 5 Sciscione, 1 Percoco e solo 4 sono di sinistra, forse pochi per fare una certa opposizione in grado di incidere e creare consenso elettorale per il futuro.
Se a questo si aggiunge che se le premesse sono queste difficilmente ci sarà una collaborazione tra queste forse...

giovedì 24 marzo 2011

Venti di guerra nel Pdl terracinese?

Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...

domenica 6 marzo 2011

Il punto sulla situazione politica nostrana...

Tenere il passo con gli avvenimenti politici della nostra città non sempre è impresa semplice, anzi possiamo senza dubbio affermare che la cosa è molto ardua se non impossibile...
È di oggi la notizia secondo la quale il Pdl locale avrebbe scelto il suo cavallo da corsa, per la verità è il nome che ormai si ricorre da oltre un anno o forse più, Nicola Procaccini dovrebbe esse il candidato del Pdl nostrano...
La cosa ormai non sorprende più nessuno, Procaccini è stato per molto tempo l’unico nome che è circolato negli ambienti che contano, altri nomi sono state delle semplici meteore che hanno avuto breve durata, sarà Procaccini il candidato sindaco del Pdl? Forse, aspettiamo la stampa delle schede elettorali, ancora tutto può accadere...
Gli altri partiti che hanno fatto, sono forse rimasti nel frattempo a guardare?
Neanche per sogno, a Destra ci sono ancora in pole Emilio Perroni e Gianfranco Sciscione, andando avanti troviamo il Pri che per il momento ha trovato solo lo slogan; PRIma le idee, poi si vedrà...
Forse il Pri corre da solo, forse... Potrebbe trovare un accordo nell’area del Centro Destra con altri partiti, si tratta di capire se, con chi e come...
Per l’Udc Marcuzzi sul web ha lanciato la candidatura di Sandro Marigliani, nei giorni scorsi si era parlato di Giuseppe Zappone, vediamo come andrà a finire...
Andiamo dal Pd, il Pd ha capito cosa vuol fare da grande? Forse, chissà... A sinistra del Pd la sinistra cosiddetta radicale è ancora alla ricerca dell’Arca perduta, la troverà, non la troverà, chi ci capisce è bravo...
Certo è che la sinistra dopo 10 anni di opposizione non è riuscita a trovare una sintesi su di un progetto politico unitario alternativo al centro destra, tutto questo certamente non ha aiutato e non aiuta il cittadino a trovare un’alternativa politica capace di rappresentare una svolta per la città.
Dovranno ancora i terracinesi scegliere il male minore?
Aspettiamo di conoscere altri sviluppi che si andranno a delineare nei prossimi giorni, ormai dovremmo essere sulla dirittura d’arrivo per quello che riguarda almeno le alleanze.
Poi si tratta di formare le liste, questa operazione non è meno impegnativa delle precedenti, difatti, oltre le buone intenzioni ora si tratta di trovare il materiale umano per fare in modo che le eventuali liste si trasformino da teoria in pratica.
Non è difficile immaginare che se pur si supera lo scoglio della preparazione di una lista elettorale, non è detto che tutte le persone presenti nelle liste saranno capaci di raccogliere consenso.
Come è noto in politica non sempre 2+2 fa 4...
A questo punto si potrebbe iniziare a fare un pronostico sulla vittoria. Chi vincerà le prossime elezioni? Chi le perderà? Difficile dirlo, bisogna capire bene come si muoveranno i partiti con le alleanze, capire chi sarà disposto a fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa in cambio della vittoria finale...
C’è da scommettere che i toni della campagna elettorale non saranno per niente tranquilli, se non si arriverà alle mani sarà già una vittoria, del resto vecchi rancori e nuovi si sommeranno per creare un clima infuocato...
Non sarebbe male mantenere un certo contegno, mantenere il rispetto per l’avversario che potrebbe diventare un alleato al secondo turno... poche parole a buon intenditore...
In tutto questo gioco, quale ruolo avranno i partiti cosiddetti minori? Probabilmente il loro ruolo sarà secondario se non inutile del tutto, fare microliste nella speranza di arrivare al quorum ed ottenere un seggio, non crediamo sia un’operazione che possa pagare in termini di consenso elettorale...

mercoledì 16 febbraio 2011

Gianfranco Sciscione scende in campo...

Gianfranco Sciscione ha rotto gli indugi e ha annunciato la sua discesa in campo per la carica di sindaco alle prossime amministrative terracinesi.
Nonostante in passato ci siano state alcune dichiarazioni contrarie, probabilmente frutto di un cattivo consiglio da parte di qualcuno, ieri sera durante la trasmissione di Bersani su Terracina TV Gianfranco ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco della nostra città per la lista Con Te di Renata Polverini. In guerra, in amore e in politica mai dire mai...
Cosa accade ora? Per il momento niente, è stata aggiunta un’altra tessera al puzzle per la selezione della prossima classe politica terracinese che ci dovrà far uscire da guado...
Inizialmente si era pensato che Sciscione potesse rappresentare il Pdl e tutto il centro destra, poi per sua ammissione in diretta ha puntualizzato che non cercherà alleanze con nessuno, praticamente Sciscione vorrà avere le mani libere per eventuali futuri apparentamenti in un ipotetico ballottaggio.
Difatti, a questo punto, resta difficile immaginare che si possa eleggere il sindaco al primo turno, necessariamente si dovrà ricorrere ad un secondo turno, a quel punto tutto può accadere, anche l’imprevedibile...
In quel momento se Sciscione dovesse arrivare al ballottaggio dovrà per forza di cosa ricercare convergenze tali da superare l’avversario politico che dovrà affrontare e cercare di battere.
È il caso di ricordare gli altri candidati che al momento concorrono al rinnovo della carica di primo cittadino, sono: Emilio Perroni per La Destra, Domenico Zappone per il PD, Gianfranco Sciscione per la lista Con Te.
Non sappiamo al momento cosa accadrà a sinistra, dopo l’uscita di scena di Fedele si vocifera che Sel presenterà un proprio esponente come candidato.
Intanto Sciscione nel frattempo potrebbe cercare di raccogliere qualche pezzo della ex coalizione di Eugenio Fedele. Passando per il centro, l’Udc ora cosa farà, ha pronto un proprio candidato, farà una lista di appoggio con Sciscione, sosterrà il Pdl?
Il Pdl ha trovato un accordo per il proprio uomo?
Intanto ancora non sappiamo se in occasione delle nostre amministrative avremo la nascita del cosiddetto terzo polo, ossia Udc, Fli e Api avranno un candidato comune... oppure ognuno per sé? Il Pri di Lauretti and Co, cosa farà ora, resterà fuori dai giochi e correrà da solo? Alcuni bene informati, sostengono che la campagna acquisti dei repubblicani continua a ritmo serrato, vogliono forse fare qualche brutto scherzo ed arrivare loro al ballottaggio?
In tal caso chi avrebbe il “coraggio” di rimangiarsi tutto quelo detto in passato e cercare l’ontesa con Alfredo ed i suoi amici?
Probabilmente nei prossimi giorni avremo qualche risposta ai tanti dubbi che abbiamo fino ad ora esposti... Intanto ora cosa farà Sciscione userà il suo ruolo di controllore delle sue Tv per avere un dominio sulla scena locale oppure consentirà anche agli altri candidati di “utilizzare” il mezzo televisivo per far conoscere i programmi elettorali che ogni candidato alla carica di primo cittadino vorrà presentare ai propri elettori?
Non riteniamo che una persona intelligente come Gianfranco Sciscione voglia ricorrere a tali metodi che alla fine si potrebbero rilevare poco produttivi ai fini della campagna elettorale e del raggiungimento del consenso, vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà... a partire dal prossimo venerdì quando ci sarà una nuova puntata di Germano Bersani.
Il 25 Aprile 2010 Sciscione in un discorso che tenne in piazza Garibaldi all’indomani della sua elezione alla carica di consigliere regionale, si rivolse al popolo terracinese dicendo loro che alle prossime elezioni, quando si fossero presentati gli attuali amministratori, bisognava cacciarli...
Ebbene, resta difficile che oggi, oppure dopo il 15 maggio, Sciscione possa fare accordi con questi personaggi, così tanto criticati da lui in quell’occasione... e non solo.
Cosa rimane da fare allora, forse Gianfranco spera di recuperare qualcosa dai cocci del Pd e, dagli altri partiti meno compromessi con l’attuale giunta Nardi.
Vale la pena tuttavia di ricordare ai più che il difficile non è vincere le elezioni... il difficile è governare...
Meglio vincere male... che perdere bene?
Teniamoci in contatto...

martedì 14 dicembre 2010

Terracina ed il voto ideologico

Emilio Perroni è stato il primo che, forse stanco di aspettare le decisioni all'interno del Pdl ha deciso di rompere il silenzio e da qualche mese si è candidato alla guida della nostra città con La Destra di Storace, in questi giorni dopo diversi annunci a cui si sono susseguite delle smentite, l'ex giudice Eugenio Fedele ha ufficializzato la propria candidatura alla guida della città, al momento Fedele è appoggiato dalle liste di sinistra e da alcune associazioni.
Quindi ad oggi sono solo due i nomi che conosciamo degli aspiranti sindaci, c'è da scommettere che saranno i soli, nel PDL probabilmente si aspetta quello che accadrà oggi al parlamento, difatti oggi è il cosiddetto B day, ossia il voto di sfiducia la governo Berlusconi, difficile dire in questo momento cosa accadrà.
In più occasioni si dice che la scelta del futuro sindaco dovrebbe superare le logiche dei partiti, si dovrebbe andare oltre i personalismi e cercare tutti insieme per il bene della città la soluzione migliore, facile a dirsi forse più difficile da farsi perché ad un certo punto entra in gioco l'ideologia politica.
Provate a contattare un nostro concittadino ed manifestategli l'intenzione di candidarvi alle prossime elezioni di primavera, probabilmente la prima cosa che vi dirà sarà: con quale partito?
E qui entra appunto in gioco l'ideologia, anche se tutti siamo convinti di dover superare le logiche di partito, dover superare gli steccati per fare la scelta migliore, ad un certo punto entrerà per forza di cosa in scena la propria identità politica e culturale.
Difficile immaginare che tutti i sostenitori di Perroni e Fedele siano disposti a votare solo la persona, penso che si vada ben oltre, ad un militante de La Destra non passerebbe mai per la testa di sostenere un candidato apparentato con Rifondazione Comunista e SEL come pure un semplice simpatizzante di sinistra, non darebbe mai il voto a Perroni.
Il voto più mobile, sicuramente è rappresentato dall'area moderata di centro, non sarebbe difficile per i moderati votare a destra come pure votare a sinistra.
Si tratta di capire cosa faranno i centristi, avranno un loro candidato, il PD affiancherà Fedele, avrà un proprio leader, il PDL e FLI torneranno insieme?
La Destra con PDL, FLI con PRI, UDC da sola, il PD? Ci saranno le civiche? Gianfranco Sciscione darà il proprio sostegno ad un candidato esterno oppure avrà un suo leader?
A livello nazionale dalle ultime notizie pare che il terzo polo ormai sia rimasto un sogno nel cassetto, il Pd viene logorato a sinistra da Vendola, a destra da Casini, ognuno vuole mantenere la propria identità, difficile che ne esca fuori qualcosa di buono, l'unico collante che li lega è dare la sfiducia a Berlusconi, ma come abbiamo visto in questi ultimi anni, da sola non basta, anzi apre che Berlusconi in questi mesi stia recuperando consenso.
C'è stato un momento anche da noi in cui tutti i partiti dell'opposizione erano uniti per sfiduciare Nardi, in più occasioni sembrava cosa fatta poi non è successo nulla, non ne sappiamo i motivi.
Per concludere comunque vada in parlamento oggi, difficilmente a primavera ci saranno elezioni comunali prive di significato politico, questo comporterà per entrambi gli schieramenti, almeno al primo turno, la ricerca anche di un voto ideologico.
Su una cosa molti forse nell'opposizione saranno concordi: cercare di mostrare agli elettori il fallimento della giunta Nardi, non sappiamo se ci riusciranno e questo spingerà tutti a cavalcare l'onda dell'ideologia, ogni lista con tutta probabilità cercherà il consenso ideologico

sabato 11 dicembre 2010

Terracina: Politica e questione Morale

La moralità è di Destra o di Sinistra?
Difficile dare una risposta, anche se in questi ultimi tempi si fa sempre più strada l’ipotesi che la questione morale possa e debba appartenere solo ad una parte politica.
Niente di più sbagliato di tutto ciò, la questione morale non può essere esclusivo appannaggio di alcune forze politiche, non si può avere l’arroganza di essere gli unici custodi della legalità, della moralità e della buona politica.
Se ci sono stati in passato degli errori, questi sono stati commessi dagli uomini, sono questi uomini che vanno allontanati dalla scena politica terracinese, non si può e non si deve generalizzare. Chi crede di fare la prossima campagna elettore facendo leva sulla questione morale, dovrà prestare molta attenzione a non cadere nella banalità: la questione morale appartiene a tutti i cittadini, deve essere una regola ed un patrimonio per tutti i politici siano essi di destra siano essi di sinistra.
Tra pochi mesi saremo chiamati alle urne per rinnovare il consiglio comunale, saremo chiamati a giudicare l’operato dell’attuale amministrazione comunale. Contestualmente dovremo esprimere un giudizio anche sull’operato dei singoli consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione.
La situazione appare poco chiara, molti consiglieri sono sconosciuti ai più, sono entrati in consiglio solo grazie alle dimissioni forzate di alcuni assessori.
Negli ultimi tempi l’opposizione incalza la maggioranza su questioni che riguardano fatti privati di alcuni amministratori, fatti non legati direttamente alla gestione della città, questi sono e dovrebbero restare fatti privati, il giudizio dovrebbe essere espresso sulle questioni politiche.
Il cittadino vuole capire perché dovrebbe votare per uno schieramento piuttosto che per un’altro, forse poco gli interessa la questione privata, almeno politicamente, se esiste un problema giuridico, se ne occuperà la magistratura.
Il politico faccia la politica, il magistrato faccia il magistrato ed il popolo faccia il popolo, giudichi politicamente I risultati degli amministratori.
Evidentemente l’opposizione non ha al momento argomenti validi per esprimere la contrarietà all’operato dell’amministrazione Nardi, sarebbe opportuno capire perché alcuni consiglieri comunali sono poco partecipi ai lavori del consiglio stesso.
Sarebbe bello poter pubblicare la partecipazione dei consiglieri ai lavori del consiglio comunale ed alle commissioni, sarebbe bello capire cosa hanno prodotto in questo tempo per la collettività
Sarebbe interessante capire quali sono le reali alternative all’attuale amministrazione, quali saranno i candidati sindaci, quali saranno gli schieramenti, le alleanze e i programmi.
La prossima settimana si avrà il chiarimento tra Berlusconi e Fini, come andrà a finire nessuno lo sa, nessuno vuole perdere la faccia.
Dopo Natale ci dovranno dire i partiti locali i nomi dei candidati a sindaco, nel centro destra si aspetta Roma, nel centro sinistra forse si andrà alle primarie.
Chi vince le primarie non è detto che poi vince le elezioni, vedi Vincenzo Recchia nel 2006.
Se la sinistra dovesse svolgere le primarie sarebbe una palese sconfitta, dopo dieci anni di opposizione dover fare ricorso alle primarie dimostrerebbe la mancanza di coerenza e di programmazione per la città.
C’è addirittura chi parla di “Papa Nero”, una personalità esterna i partiti ed alla politica, sarà la mossa vincente?
Sempre più si rimpiange la Prima Repubblica, dove i politici facevano i politici, i giornalisti facevano i giornalisti, I medici facevano I medici, i giudici facevano i giudici, ecc, insomma ognuno faceva quello che più sapeva fare...
Affidare le sorti della città ad una persona priva delle più elementari nozioni politiche-amministrative, sarebbe una iattura, sarebbe l’ennesima occasione persa, ne abbiamo già perse troppe di occasioni...
Una persona brava nel proprio lavoro non necessariamente è capace e brava a fare il sindaco.

mercoledì 8 dicembre 2010

Politica Terracinese: calma piatta...


Calma piatta, è un periodo che non succede niente di eclatante, non vale la pena di ripetere sempre le stesse cose, quello detto e scritto 6 mesi fa è ancora attuale, tanto vale riproporre i vecchi scritti.
Questo è uno dei motivi che ci ha indotto ad un momento di pausa, su facebook la situazione non è migliore, si parte dalla foto di un cane e si finisce per criticare l'amministrazione comunale.
Ogni occasione è buona per fare speculazioni gratuite su questo o quel personaggio politico, la critica sull'operato del sindaco e della giunta è lecita, quello che forse è da evitare è l'attacco personale. Per meglio capire quali saranno i nuovi sviluppi della situazione politica nostrana occorre attendere il chiarimento nazionale, vedere se ci sarà un riavvicinamento tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, solo allora si potrà tentare di capire quali saranno le sorti della nostra città.
Bisogna sapere se ci saranno le elezioni anticipate, quali saranno le future alleanze, capire se Casini entra in governo, se ci sarà una nuova maggioranza allargata all'UDC.
Nei giorni scorsi il PD come è noto ha rinnovato il proprio direttivo locale, difficile dire se il segretario cittadino sarà in grado di continuare nella via del rinnovamento e mettere alla porta la vecchia classe dirigente del partito, non sappiamo se Di Tommaso saprà e avrà la forza di dare un taglio netto con il passato, presentare una lista rinnovata tale da trasmettere quel segnale di rinnovamento che è mancato in passato. Forse ci saranno le primarie per decidere chi sarà il candidato del PD o forse no, forse lo strumento delle primarie non è più adatto per individuare colui o colei che potrebbe portare il Pd almeno al ballottaggio se non proprio alla vittoria.
Nel centro destra pare che la parola d'ordine sia rinnovamento, fuori tutti coloro che sono stati a contatto con l'attuale amministrazione, avanti il nuovo, si tratta di capire se il nuovo sarà in grado di raccogliere consenso, le elezioni si vincono con il consenso popolare che premia le idee, premia gli uomini e premia l'azione amministrativa.
Ha detto bene un esponente del Pd, bisogna guardare avanti e non più al passato, la prossima campagna elettorale deve essere incentrata sul futuro che vogliamo per la città, dire che tizio o caio ha prodotto male o poco per la città, difficilmente avrà il premio della popolazione, occorre ridare fiducia ai giovani, ridare futuro alle prossime generazioni.
Aspettiamo la prossima settimana, vediamo cosa succede al parlamento.
Intanto ieri sera c'è stato un consiglio comunale per discutere dei problemi del tribunale terracinese, tutti d'accordo, non c'è stato il solito show, anche se in alcuni tratti l'insofferenza di chi è abituato a fare la voce grossa si è notata.
L'unica nota, Roberto Bellezza era tra i banchi del gruppo misto, ma non era passato con l'UDC, non doveva sedere vicino a Gianni Percoco? Misteri...

lunedì 22 novembre 2010

Politica, lavatrici e rottamazione.

Tra pochi mesi finisce il ciclo naturale del secondo mandato del sindaco Stefano Nardi come è noto ai più non è possibile per i sindaci fare più di due mandati consecutivi.
Non vogliamo giudicare l’operato del sindaco e della giunta, è già stato abbontantemente fatto ed ogni elettore si è fatta una propria opinione.
Quella che si presenta a primavera può e deve essere un’occasione per rinnovare l’attuale classe dirigente terracinese, normalmente al secondo mandato il sindaco è avvantaggiato rispetto agli altri candidati, la prossima volta saranno tutti volti nuovi, almeno speriamo...
Dicevamo un’occasione, riuscirà la città a capire il momento favorevole per mandare a casa coloro che in questi anni hanno dimostrato che la gestione della cosa pubblica non è fatta per loro, ovviamente l’analisi non è riferita solo agli ultimi dieci anni...
Poiché non esiste una legge che impedisce al consigliere comunale di fare al massimo due mandati occorre applicare la regola non scritta, ossia: salvare solo il salvabile e scrivere un nuovo capitolo politico, anzi direi, forse è il caso di riscrivere tutto il libro.
È noto a tutti che difficilmente chi occupa una poltrona è disposta a lasciarla, specialmente se quella poltrona gli consente di fare il proprio comodo, se la poltrona su cui siede gli dà il potere per gestire i suoi affari.
Quella che si sta avvicinando è la campagna elettorale che vedrà da una parte i soliti noti, dall’altra coloro che hanno voglia di impegnarsi in politica e voglia di fare per il bene della città, ma che spesso sono stati ostacolati da coloro che gestiscono il potere.
Chi pensa che i vecchi volponi si facciano da parte spontaneamente è in errore, anzi è una persona ingenua, questi resteranno aggrappati alla poltrona come se fossero stati incollati con la colla, anzi come se fossero stati inchiodati.
Lo scenario descritto non rappresenta solo una parte politica, da destra a sinistra ci sono persone, tutte rispettabili per carità, ma ormai datate, persone che per il bene della città dovrebbero consentire un naturale ricambio generazionale, persone che hanno già dato per la loro città...
In questi ultimi tempi ci sono diversi tentativi di rinnovamento della classe politica, quasi tutti i partiti tranne qualche eccezione hanno almeno in teoria rinnovato la loro classe dirigente. I coordinatori o segretari di partito sono volti nuovi, gente capace e volenterosa, con tanta voglia di fare, si tratta di capire se è solo un rinnovamento di facciata oppure se costoro saranno in grado di dare una svolta positiva alla città.
La prova del nove inizia già dalla formazione delle liste, riusciranno i vari Di Tommaso, Azzola, Corradini e tutti gli altri a dare un segnale forte di rinnovamento alla città, escludendo dalle liste coloro che sono impresentabili?
Potranno questi ragazzi crescere e far crescere una nuova generazione di politici attenti alle esigenze di Terracina?
Saranno in grado di dare speranza alla città?
Saranno loro che decideranno cosa sarà buono e cosa sarà sbagliato per Terracina oppure dovranno solo obbedire agli ordini di scuderia?
Coloro che in questi anni hanno prodotto poco e male per la città, resteranno fuori dai giochi oppure come dei veri e propri camaleonti della politica riusciranno a mimetizzarsi in mezzo alle forze sane della città?
Ci sarà quello scatto di orgoglio da parte dei cittadini terracinesi, riusciranno i nostri concittadini a riappropriarsi della propria città? È presto dirlo, non sappiamo se ciò accadrà, non sappiamo come sarà la composizione della nuova giunta, del consiglio, non sappiamo chi sarà il nuovo sindaco, quali saranno gli schieramenti, quali saranno le coalizioni.
Ad oggi non sappiamo niente, quello che è certo è che non possiamo più aspettare, non abbiamo più tempo da perdere...
La situazione politica nazionale è quella che è, aspettiamo segnali dall’alto, il leader dell’UDC Casini si è dichiarato disponibile per entrare in un governo capace di affrontare le problematiche che da tempo affliggono il paese, aspettiamo...
Dopo Natale dovremmo avere chiarimenti anche in città, sapremo forse con tutta probabilità quali saranno i candidati al nastro di partenza, forse ci saranno dei chiarimenti fra tutte le forze politiche che in questi mesi si confrontate tra di loro.
La speranza è che a primavera si riescano a superare quei pregiudizi politici, quelle incomprensioni tra i partiti e si possa voltare pagina, si possa ridare gioia e speranza a questa nostra bella città.
La speranza è che si riesca a rottamare l’obsoleto, rottamazione senza incentivi, il rinnovamento della classe politica è ormai un fatto non più rinviabile nel tempo, non possiamo perdere anche questo treno.

giovedì 4 novembre 2010

FLI terracinese forse nasce...

O forse no!
Oggi parliamo di FLI, Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito nato dopo il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi i due soci di maggioranza del PDL. Non entriamo nel merito del dibattito nazionale se e come e quando ci saranno elezioni anticipate, se ci sarà una crisi e se poi si andrà al voto oppure si farà un governo cosiddetto tecnico. Parliamo del FLI nostrano, a Latina alcuni esponenti di FLI si sono esposti, si sono dichiarati dalla parte di Fini. Primo fra tutti il vice di Cusani, Salvatore De Monaco, si parlava addirittura di epurazione, ma poi dopo la votazione sulla fiducia al Governo la cosa si è un po’ appassita. Anche nel nostro territorio c’è un certo movimento, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche ci sarebbero consiglieri dell’attuale PDL pronti a fare il grande passo, si parla addirittura di assessori in carica ed ex assessori della giunta Nardi. Tuttavia in molti pare abbiano ancora le idee poco chiare, da una parte vorrebbero abbandonare l’egemonia del PDL e passare a FLI, ma poi sono frenati, evidentemente hanno paura di fare un passo così importante o forse hanno paura di lasciare la certezza del PDL per passare ad un “Futuro” incerto. Difficile dire quali saranno i prossimi sviluppi, difficile dire quali saranno gli attori del prossimo di FLI terracinese. Intanto FLI presenta il nuovo simbolo, ovviamente sparisce il nome di Berlusconi e appare quello di Fini, la mossa di mettere il nome sul simbolo appare ad alcuni osservatori inopportuno, vedremo.
Sempre da notizie giornalistiche sembrerebbe che nei giorni scorsi l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo abbia partecipato all’incontro di Roma tra Fini ed i circoli di FLI.
Questo dovrebbe sancire la definitiva uscita di Zaccheo dal PDL, resta ora di capire se ciò avverrà e nel caso ciò accadesse chi seguirà Zaccheo. Sappiamo tutti che alle scorse regionali molti consiglieri dell’attuale PDL nostrano hanno appoggiato il consigliere Stefano Galetto ex assessore di Zaccheo. Quali saranno ora le conseguenze, Galetto almeno per ora pare abbia deciso di rimanere nella PDL, non sappiamo se per convinzione o per tattica politica.
Un dubbio sorge spontaneo, fino a quanto FLI può restare in ombra a Terracina?
Sarà sufficiente uscire allo scoperto solo all’ultimo momento oppure sarebbe il caso di iniziare la costruzione di una classe dirigente locale capace di preparare l’eventuale candidatura di un esponente di FLI alla corsa per il nuovo sindaco? Ancora, il FLI locale andrà da solo all’appuntamento di primavera, oppure si ricompatterà insieme al PDL? Sappiamo che il PDL ha nominato un coordinamento comunale, FLI farà la stessa cosa oppure resterà ancora alla finestra e la gestione del partito verrà almeno per il momento affidata ad un commissario?
Altra osservazione, chi non entra in FLI pur vivendo un clima di disagio nel PDL di cosa ha paura? In campo nazionale a volte si prospetta un governo tecnico che va dal PD a FLI passando per l’UDC e altri partiti minori, non sappiamo se tutto questo accadrà mai. Nel questo dovesse accadere per il Governo della Nazione, sarebbe possibile replicare tutto ciò a Terracina, ossia uno schieramento trasversale che metterebbe insieme PD, UDC e FLI?
Gli altri partiti della sinistra a partire da SEL si sono già espressi in proposito, mai con l’UDC ed il movimento di Sciscione figuriamoci con FLI.
La situazione appare sempre più offuscata, speriamo in un prossimo chiarimento da parte di FLI, intanto aspettiamo l’eventuale arrivo di nuovi adepti... e le reazioni degli altri partiti, primi fra tutti il PDL che vedrebbe forse una perdita di consenso con l’uscita di alcuni componenti dal suo interno.
Il partito di Fini a Terracina sarà solo un salvagente per gli eventuali esclusi del PDL oppure sarà qualcosa di più importante, sarà un partito che contribuirà al futuro della città da protagonista oppure avrà un ruolo di semplice comparsa?

martedì 26 ottobre 2010

Scoppia la pace in Consiglio Comunale...


Quella di ieri è una data storica, una di quelle che sicuramente va annotata sul calendario, il 25 ottobre 2010 verrà ricordato come il giorno in cui si è svolto un consiglio comunale “normale”, chi si aspettava il solito teatrino della politica dove elementi della maggioranza e dell'opposizione si sarebbero sfidati all'ultimo insulto sono rimasti delusi.
Il consigliere Cerilli si potrebbe definire come Penelope, ha in almeno su due punti all'O.d.g. trovato il dialogo con la minoranza, il risultato è stato produttivo per entrambi gli schieramenti, ci sono stati per la verità dei momenti dove la “passione politica” pareva volesse prendere il sopravvento, ma poi gli animi si sono tranquillizzati.
Il clima si è scaldato un po' durante l'intervento del consigliere Mazzucco che ha replicato alle accuse che gli sono state rivolte dal sindaco durante l'ultimo consiglio comunale, poi l'aria è tornata serena, Mazzucco ad un certo punto ha abbandonato i lavori e non ha partecipato alle discussioni successive e alle relative votazioni.
Offrire uno spettacolo indecente come quello che si è registrato negli ultimi tempi non è gratificante per la politica, non è gratificante per la città tutta, si possono e si devono avere posizioni diverse sugli argomenti, questo non necessariamente significa andare per forza allo scontro verbale, ogni consigliere ha il diritto di esprimere il suo parere, ha il diritto di votare come credo più opportuno, ha il diritto di replica e ha il dovere di rispettare le opinioni altrui.
Durante il punto che riguardava l'attuale ed il futuro assetto della sanità pontina, ovvero il Piano Polverini, il Pd per voce del suo capogruppo Antonio Bernardi ha presentato una bozza, che successivamente a seguito di alcune modifiche concordate tra maggioranza e opposizione ha trovato l'unità di intesa, dimostrando che su temi seri ed importanti non si può e non si deve mettere l'interesse del partito al primo posto. Prima gli interessi della città, poi quelli del partito politico, deve e dovrebbe essere sempre così.
L'opposizione a prescindere, non necessariamente porta consenso, ci sono degli argomenti che devono essere valutati in maniera oggettiva, occorre lasciare da parte i ruoli e i vecchi rancori, solo in questo modo possiamo sperare di ridare lustro alla nostra città, minoranza e maggioranza devono dimostrare di essere degni rappresentanti del popolo terracinese che li ha delegati alla guida della città. È naturale capire che per i prossimi mesi consigli comunali come quello di ieri devono essere la regola e non l'eccezione, offrire spettacoli indecenti non è bello, non è rispettoso dei ruoli e delle istituzioni, bisogna che ognuno faccia due passi indietro perché uno solo potrebbe non bastare, chi pensa che facendo la voce grossa ottiene più consenso al prossimo turno si sbaglia, la gente giudica le persone per quello che hanno fatto, se uno è convinto del proprio pensiero può benissimo esprimerlo sottovoce, se è interessante verrà ascoltato, la regola più grido, più insulto meglio vengo capito e compreso credo non sia più valida.
Ogni partito politico deve presentare agli elettori un programma e una propria lista e se ciò verrà ritenuto valido verrà premiato, fare affidamento solo su quello che avrebbe dovuto fare questa amministrazione o quelle passate è inutile, è vivere di rimpianti, non necessariamente porta consenso elettorale e quindi voti...

lunedì 18 ottobre 2010

PDL terracinese contarsi...


...per contare?
Dopo la lista della discordia arrivano le primarie? Secondo alcune fonti sì, probabilmente dopo il tentativo fallito di rimettere in discussione la lista da parte degli esclusi, pare che si voglia tentare la carta delle primarie, per ricucire?
Difficile dirlo, difficile dire se mai ci saranno primarie nel PDL a Terracina come pure a Latina, sono cose troppo di sinistra secondo alcuni, altri invece sostengono che possa essere l'occasione per aggiustare il tiro in vista della scelta del candidato sindaco. Ovviamente coloro che sono stati in qualche modo marginalizzati dalla “listaccia” vedono nelle primarie una importante occasione di riscatto, forse sono convinti di poter dire la loro attraverso le primarie e mostrare i propri muscoli...
Resta da capire se il coordinatore provinciale del PDL sarà disposto a “rischiare” e consentire la conta e l'aggravio della spaccatura oppure se semplicemente darà il benservito agli esclusi e continuerà nel cammino del rinnovamento.
Certo resta da capire cosa farebbero quelli che oggi siedono sui banchi della maggioranza se venissero defenestrati da Fazzone, resta da capire se nell'eventualità delle primarie coloro che perdono si rassegnano e si fanno da parte oppure se una volta esclusi si sentono liberi di fare una loro lista... Allora perché non farla subito... È noto spesso dove finisce la logica inizia la politica...
Non sappiamo ad oggi se le primarie sono uno strumento valido, certo la sinistra è già da qualche tempo che lo usa come strumento “democratico” nella logica della scelta del candidato migliore per battere Berlusconi, visti i risultati pare che lo strumento sia servito a poco... non si vedono nemmeno risultati sul fronte dell'unità, Rutelli è fuori dal PD, Veltroni è vicino alla finestra, Marini pare che cerchi le “chiavi” per uscire dalla porta...
Ritornando alle faccende nostrane, lo strumento delle primarie non produrrà risultati migliori di quelli che potrebbero dare eventuali accordi fatti a “tavolino”, spesso si dice accordi fatti dall'alto... del resto tutti gli accordi sono fatti dall'alto, avete mai visto un accordo fatto dal popolo?
Le elezioni, siano esse politiche che amministrative sono o almeno dovrebbero essere un momento di confronto democratico, potremmo definirle come un mosaico, ogni tessera ha un suo posto, il sig. Rossi al senato, il sig. Verdi alla camera, il sig. Bianchi alla provincia, il sig. Marrone al comune... Ogni partito politico si muove con questa logica, anche quelli che sostengono il contrario... Qualcuno critica l'attuale legge elettorale alla Camera dei Deputati perché a loro dire gli eletti non sono più tali ma sono nominati, forse, ma prima con il collegio uninominale chi decideva?
Avete mai visto un pinco pallino candidato, era sempre qualcuno scelto dalle segreterie dei partiti, forse erano le segreterie provinciali, oggi sono le regionali e le nazionali, altra cosa sarebbero le preferenze al candidato...
Concludendo, se le primarie vengono fatte contro qualcuno e non per unire servono a poco, chi è convinto di essere il migliore, alla fine resterà sempre con sua opinione, forse potrebbe essere un modo per esprimere nomi nella lista, ma nulla di più...
Aspettiamo fiduciosi di sapere quale sarà il destino della lista del coordinamento del PDL locale, aspettiamo di sapere quale sarà la sorte delle primarie care alla sinistra ma considerate “inutili” dal PDL, nella PDL terracinese forse le carte verranno distribuite dallo stesso “cartaro” di sempre, chi non è d'accordo, in maniera molto democratica può farsi una propria lista e, se prende voti siede in consiglio altrimenti può fare sempre un'altra cosa... e sperare perché come è noto a tutti, la speranza è l'ultima a morire!

domenica 26 settembre 2010

Aspettando il prescelto...


È iniziato quasi come un gioco, da molto tempo a Terracina impazza il toto sindaco, a destra come a sinistra si susseguono indiscrezioni giornalistiche sui nomi dei possibili candidati a sindaco della nostra città.
Diversi nomi sono stati fatti, altri ne verranno fatti ancora, molti sono stati smentiti subito dai diretti interessati, poi sono tornati alla ribalta per essere nuovamente smentiti quasi come un gioco.
Ultimamente La Destra non sappiamo se per pura tattica politica oppure per convinzione ha presentato una propria candidatura, Emilio Perroni dovrebbe essere l’aspirante sindaco de La Destra, vedremo se troverà conferma nei prossimi mesi oppure se si troverà una convergenza su un candidato comune per tutto il Centro Destra, difficile dirlo oggi... il fatto certo è che ad oggi è l’unico nome dato per certo.
Intanto anche a sinistra si registra una grande confusione, tutti contro tutti, il Pd pare avere diverse anime in competizione tra di loro, forse alla fine per necessità politica nonostante tutto saranno costretti a raggiungere un’accordo su una candidatura comune.
Un discorso diverso meritano altri partiti, a partire dalla Sinistra cosiddetta antagonista, forse non riuscirà a trovare l’accordo con il Pd e correrà da sola, l’eventuale presenza di Rifondazione Comunista, di SEL e IDV potrebbe certamente rappresentare un problema per il PD in un’eventuale ballottaggio. Difficilmente il PD potrebbe guardare al Centro in caso di ballottaggio se si presentasse insieme alla Sinistra, difficile credere che l’UDC possa sostenere un candidato del PD apparentato con Rifondazione, SEL e IDV.
Una certa confusione regna anche nel movimento dell’onorevole Sciscione, non sappiamo se ci sarà la lista Con Te, di Polveriniana memoria, Germano Bersani in più occasioni invita i telespettatori ha non votare nessuno degli attuali consiglieri, dimentica che il consigliere Domenico Villani ha dichiarato nell’ultimo consiglio comunale di avere aderito alla Lista Con Te, non bisogna rieleggere nemmeno Villani?
L’eventuale Lista Con Te, riuscirà a raccogliere i voti per andare al ballottaggio? Ricordiamo che al ballottaggio ci vanno due candidati, se uno è l’espressione di Sciscione, l’altro sarà del PD? È difficile immaginare che il PDL resti al palo, se il PDL si presentasse con un candidato unico, una lista PDL, un’altra Lista Civica d’appoggio, una lista PRI e La Destra , con ogni probabilità ne uscirebbe con grandi numeri, tali da garantire il ballottaggio e l’eventuale vittoria.
Determinante come sempre sarebbe l’UDC, con i suoi voti potrebbe certamente determinare la vittoria dell’uno o dell’altro schieramento, non crediamo che ad oggi la Sinistra Antagonista rappresenti uno schieramento determinante per la vittoria del PD, anzi sarebbe un’handicap per i motivi già descritti in precedenza...
Più che il prescelto ad oggi occorre capire come saranno formati i vari schieramenti, alleanze sbagliate decreteranno la sconfitta per l’uno o per l’altro gruppo.
In questi giorni si è fatta strada un’ipotesi che vedrebbe l’attuale sindaco Stefano Nardi candidato come consigliere, certamente sarebbe per lui un valido test per misurare il suo operato, tuttavia un certo “imbarazzo” potrebbe arrecarlo alla lista che lo ospiterebbe... Come è noto a primavera si dovrebbe votare con liste di 24 candidati, questo di sicuro produrrà l’effetto di avere meno spazio nelle liste, qualcuno per forza si dovrà sacrificare ma non per questo sarò disposto a rinunciare e, quindi almeno una seconda lista PDL sarà necessaria.
Resta tra l’altro da vedere gli sviluppi tra Fini e Berlusconi, forse ci sarà la necessità di misurare le forze o forse no, vedremo... Ad oggi una cosa è certa, nessuno può essere sicuro dei prossimi risultati, difficile stabilire le alleanze, difficile capire se la prossima amministrazione sarà migliore di quella attuale, certamente ci saranno sorprese.
Il mandato che stava per scadere rappresentava per Nardi la continuità amministrativa, normalmente vengono quasi sempre premiate le continuità piuttosto che fare un salto nel buio con una nuova giunta comunale, ora è diverso, Nardi è a fine mandato, non può più candidarsi a sindaco...
Ci sono tra l’altro almeno due scuole di pensiero per quello che riguarda i consiglieri, alcuni sostengono che i candidati dovrebbero essere persone di una certa esperienza, altri sostengono il contrario, il profilo ideale dovrebbe essere rappresentato da giovani alla prima esperienza ma dotati di grandi qualità, difficile valutarle, una cosa è la teoria altra cosa è la pratica, un giusto mix come al solito sarebbe la soluzione migliore.
In molti sostengono che una persona laureata sarebbe certamente da preferire ad altra priva di laurea, difficile dire e capire se veramente ciò possa essere vero, avevamo una città malata, fu scelto un medico, quindi un laureato, oggi a detta di molti la città è ancora malata, non è guarita...
Certamente con una laurea si acquisisce conoscenza in materie specifiche, tuttavia crediamo che amministrare la cosa pubblica comporti altre capacità e conoscenze che vanno oltre il singolo titolo di studio, l’esperienza si ottiene sul campo.
Eleggere un consiglio comunale rinnovato al 100% non garantisce di certo una continuità amministrativa, anzi, con tutta probabilità ci sarebbe una paralisi della macchina comunale. Bisogna prestare molta attenzione alle scelte future, agire con la mente e con il cuore, lasciare da parte fattori emotivi, accecati dall’odio verso tizio o caio certamente non aiuta per una valutazione seria e ponderata, non è vero come sostengono alcuni che l’importante è cacciare quelli che ci sono adesso, fondamentale è capire chi mettiamo dopo... in consiglio comunale. Non basta scegliere tra i mali il minore, bisogna scegliere il migliore per noi e per la città, è da dimostrare che il nuovo è sempre meglio del vecchio... andare controcorrente, non unirsi al coro non necessariamente significa approvare o giustificare, forse si cerca solo il meglio per le future generazioni...

venerdì 24 settembre 2010

E se Nardi non fosse il carnefice...


...ma la vittima?
Non vogliamo rovinare il fine settimana a nessuno, l'intenzione è quella di aprire un dibattito serio e costruttivo privo di pregiudizi e ragionare sui problemi che ormai viviamo in città da diversi anni.
È facile criticare l'operato dell'amministrazione, tuttavia non è sufficiente, specialmente per chi ha intenzione di proporsi come alternativa o alternanza alla guida della città, bisogna avere delle proposte serie e valide, in grado di captare gli interessi e le aspettative della popolazione.
Andiamo con ordine, da più persone e sempre più spesso viene criticata la Giunta Nardi, i primi quattro anni del secondo mandato, sono stati spesi male, anzi, non sono proprio stati spesi, sicuramente si poteva fare di più. All'inizio del mandato sono stati delegati ai vari assessorati persone che a detta di molti almeno esprimevano il consenso popolare, poi di seguito, molti di questi sono stati allontanati e sostituiti con altre persone, alcuni eletti dal popolo, altri nominati dai partiti politici. Ora evidentemente la colpa di tutto ciò sicuramente deve essere ascritta al Sindaco, è lui che attribuisce le deleghe, tuttavia, alcune responsabilità oggettive devono essere addebitate ai singoli Assessori, difatti costoro si dovrebbero assumere oneri ed onori, se un dipartimento funziona male o poco, certamente la responsabilità maggiore è dell'Assessore che non ha saputo indirizzare gli uffici in base al programma di governo della città. Tempo fa, parlando con un amico a proposito della situazione economica del Comune, essendo lui a conoscenza delle “carte” ebbe a dire: “la situazione economica è grave, ma non tragica, si può fare qualcosa, ci sono margini per migliorare la situazione finanziaria!”.
Ebbene, se fossero confermati questi dati, quel tizio aveva ragione...
Quando la dott.ssa Ada Nasti si è imbarcata nell'avventura di “vedere” da vicino i conti dell'Amministrazione Comunale, molti erano scettici, nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo sulla riuscita dell'operazione...
Almeno dai primi risultati, bisogna dare atto alla responsabile del dipartimento economico che oltre ad essere di bella presenza, è anche brava con i numeri, l'obiettivo è il pareggio, se anche non si arrivasse a raggiungerlo entro l'anno, poco conta, l'importante è invertire la tendenza negativa, se sono rose fioriranno non importa se con qualche mese di ritardo.
Allora la domanda nasce spontanea, perché ciò non è stato fatto prima?
Forse Nardi è stato vittima dell'incapacità di qualcuno nel vedere bene i conti, nell'ultimo Consiglio Comunale il Sindaco ha accusato alcuni Assessori di avere speso troppo e male, a tale proposito ci sono state smentite da parte dei diretti interessati, il tempo forse dirà chi ha ragione...
È se fosse vero, se ogni Assessore per coltivare il suo piccolo orticello elettorale avesse smarrito il buon senso e avesse pensato solo a spendere, senza che nessuno mai si fosse preoccupato di trovare le relative coperture finanziarie, nessuno a quanto pare si è mai interessato di recuperare finanziamenti provinciali, regionali ed europei, avrebbero certamente portato ossigeno alla nostra città. Il ragionamento è questo, Nardi non può più partecipare alle prossime elezioni in qualità di Sindaco, può chiedere voti solo per fare il consigliere, ognuno darà un proprio giudizio sul suo operato, quello che si evince anche dal mini sondaggio che abbiamo avviato da qualche giorno è che gli Assessori non godono proprio di grande fiducia da parte dei cittadini, anche loro andranno giudicati... Per questo motivo abbiamo fatto questo titolo e per questo ribadiamo che forse Nardi è stato vittima del personalismo di alcuni che incuranti delle problematica della città hanno pensato solo a se stessi, non hanno voluto o saputo fare squadra, già la squadra...
Il prossimo Sindaco deve essere persona onesta e competente certamente, più competente deve essere la squadra di governo, ha ragioni chi dice che non necessariamente deve essere Assessore chi prende più voti, specialmente se prende i voti non per le reali capacità ma solo per l'imbottitura del panino, e basta... e che diavolo... ognuno mangiasse a casa propria!!!
Il prossimo primo cittadino sarà un “signore” solo se sarà capace di fare una grande squadra... è un po' come l'allenatore della nazionale, può avere una grande rosa di giocatori senza spendere un centesimo, i consiglieri devono prendere voti per essere eletti, l'Assessore può farlo anche chi non ha preso nemmeno un voto l'importante che sia capace e competente!!! Diversamente avremo per i prossimi dieci anni un'altro Sindaco ostaggio dell'incapacità degli Assessori...

mercoledì 22 settembre 2010

Le idee si condividono...

...non si impongono.
Per ogni argomento con molta probabilità ognuno di noi ha una propria idea, guai se fosse il contrario. Spesso si può avere la stessa idea su un argomento e averne un'altra completamente diversa su altre cose, anche questo rientra nella normalità. Due persone o più persone possono essere uniti nello sport ma divisi sulla politica, possono essere d'accordo sulla scelta di un'automobile e essere in disaccordo sulla moto, ecc. Fatte queste premesse, torniamo alla politica che è l'argomento che più domina le pagine dei giornali in questo periodo e i mesi che verranno. Ormai la giunta Nardi è giunta quasi al capolinea, scusate il gioco di parole, nonostante questo, i partiti che formano l'attuale minoranza in consiglio comunale, sicuramente non hanno usato il tempo che hanno avuto a disposizione in questi dieci anni per incontrarsi e fare gli opportuni accordi e programmi in vista della prossima scadenza elettorale. Dopo diversi incontri infruttuosi tra la cosiddetta Sinistra Radicale ed il PD, ad oggi accodi seri di programma non se ne sono avuti, anzi, pare che le Sinistre e l'IDV preferiscano a questo punto correre da sole senza il PD.
Non sappiamo se ciò accadrà veramente, se ciò porterà un esponente di questa coalizione in consiglio comunale, non sappiamo se in realtà la coalizione punti più in alto, addirittura c'è chi si dice convinto di poter esprimere il prossimo sindaco, vedremo...
D'altra parte il Pd terracinese pare abbia perso la bussola, pare incapace di navigare in questo mare di "offerte”, c'è chi giura che lo stesso PD annaspi, pare che non trovi quell'unità necessaria per partecipare alla prossima competizione elettorale da protagonista. I più informati dicono che addirittura si arriverà ad una profonda spaccatura tra le diverse anime del partito, il nazionale non aiuta di certo, Veltroni pare stare stretto in questo PD e scalpita...
Più al centro si trova lÕUDC, non sappiamo cosa accadrà all'interno del partito di Casini, molti degli ex consiglieri eletti nella passata legislatura sono passati ad altro gruppi, tanti sono fuori dai giochi per effetto dei fax del sindaco Nardi, difficile dire oggi dove approderanno costoro per il prossimo futuro. Poi continuando la panoramica arriviamo al Centro Destra, la situazione non è affatto chiara, dopo indiscrezioni, smentite e silenzi, ad oggi l'unico partito che pare abbia le idee chiare è La Destra di Storace, rappresentata in loco da Gianluca Di Natale ed Emilio Perroni, quest'ultimo ricopre attualmente la carica di coordinatore provinciale, difatti loro forse stanchi di questo continuo tira e molla da parte del PDL, hanno annunciato una propria candidatura. Difficile dire quali saranno gli sviluppi della vicenda, almeno loro per il momento hanno messo il loro cavaliere sulla scacchiera... Più in là troviamo il PDL? Forse sì forse no, Forza Italia allargata e Futuro e Libertà?
Nessuno ancora si sbottona, è presto...
Un caso a parte è il gruppo di Sciscione, non sappiamo se il destino del gruppo Sciscioniano sia legato agli sviluppi del Consiglio di Stato, non sappiamo se tanti si sono uniti a Sciscione per il suo stato alla Pisana, aspettiamo la sentenza e vedremo, come si dice, i veri amici si vedono nel momento del bisogno...
Forse Gianfranco Sciscione nelle peggiori ipotesi potrebbe se la sentenza gli fosse sfavorevole, assumere qualche incarico importante, perché come è noto, le carte in regione le dà Renata Polverini, aspettiamo...
Un discorso a parte sono le eventuali liste liste civiche, non sappiamo quante saranno e chi ne parteciperà...
Ad oggi abbiamo una sola certezza, l'incertezza su tutti e su tutto, restano solo le idee, le idee sono tutte buone, le idee altrui si possono condividere oppure non condividere, tuttavia vanno sempre rispettate.
Le idee in politica per essere buone devono portare voti, si vince con i numeri, le idee restano tali, il sindaco ed i consiglieri comunali si ottengono con i voti, il resto sono parole al vento.
Si possono avere diverse idee tra i partiti o formazioni politiche, se ognuno si arrocca sulla sua, difficilmente si trova l'accordo necessario ad unire le forze ed i numeri, ognuno deve rinunciare a qualcosa, se non si capisce questo, sono solo soldi sprecati per manifesti e campagna elettorale. La cosa che non bisogna mai dimenticare che bisogna sempre rispettare le idee degli altri, non necessariamente chi non sparla di Nardi gli è favorevole e non sempre chi gli dà le pacche sulle spalle gli sarà favorevole al prossimo turno...
Fatto certo è che se non si trova una sintesi su nomi e programmi difficilmente si riuscirà nella costruzione di un futuro migliore per la città, occorre abbandonare l'io e passare al noi...
Troppa gente pensa solo al suo piccolo orticello, queste sono cose dette e ridette, ma a quanto pare non abbastanza. È assurdo e impensabile credere di spostare le idee degli altri sulle proprie posizioni, è necessario mediare, concedere qualcosa in cambio di qualcos'altro, assumere atteggiamento più dialogante farebbe bene a tutti. Essere arroganti ed arroccati sulle proprie posizioni è poco producente, ancora meno producente escludere a priori in maniera ideologica possibili alleanze con partiti diversi. Signori stiamo parlando di eleggere il sindaco di Terracina per i prossimi dieci anni... c'entra poco, anzi niente l'ideologia.
Escludere dalla possibilità di dare fiducia ad un candidato solo perché ideologicamente non ci troviamo d'accordo è sbagliato, le elezioni politiche sono una cosa, le comunali sono un'altra. Naturalmente queste sono le mie idee, non pretendo che tutti voi che leggete queste mie riflessioni le dobbiate per forza condividere, ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria opinione, tanto poi, dopo ci saranno le urne per dire chi ha ragione e chi ha torto, chi ha fatto bene i conti e chi ha sbagliato, cavallo e scuderia.
Adesso chi vuole capire capisca, chi non vuole capire è libero di farlo, rispettiamo le idee e le opinioni di tutti...

martedì 21 settembre 2010

Il teatrino della politica...

Non siamo ancora alle comiche finali però ci stiamo attrezzando, questo è quello che si respira in Consiglio Comunale. Da anni ormai si lamenta una scarsa partecipazione del popolo ai lavori del Consiglio, ebbene, la situazione non pare sia destinata a cambiare, sempre le stesse facce quelle che frequentano i banchi riservati al pubblico.
Lo spettacolo è sempre lo stesso, fatto di personaggi che il più delle volte sono quasi di “passaggio”, assenti, con il pensiero altrove...
Altri recitano un copione ormai collaudato, fatto di intrecci, di intrighi e di “strategie politiche”, alcuni sono veri e propri attori protagonisti, altri ricoprono il ruolo di semplice comparsa, la regia è ben collaudata... Un ruolo di primissimo piano lo svolge il Sindaco, difatti è lui che detta i tempi dello spettacolo, crea spesso quell'atmosfera adatta al luogo dell'incontro, tuttavia non mancano attori con il ruolo di antagonista...
Insomma un cast ben consolidato, sono diversi anni ormai che va di scena lo stesso spettacolo, a tratti noioso a tratti molto interessante, in questi ultimi anni alcuni attori sono stati cambiati, taluni hanno iniziato percorsi diversi, altri hanno proprio cambiato mestiere, altri sono stati sostituiti dal regista, forse poco adatti alla parte...
Durante l'interpretazione a tratti, lo spettacolo si fa coinvolgente, appassionante, si sente proprio quell'aria di partecipazione degli attori, protagonisti e non, persino il pubblico si rende partecipe della sceneggiatura, con segnali di approvazione e di dissenso...
Non sappiamo se è scritto nel copione, alcuni attori a volte si lasciano andare in veri e propri momenti di passione, altre volte durante la recita assumono atteggiamenti poco consoni al ruolo e allo spettacolo, con evidente imbarazzo degli altri personaggi che forse vogliono recitare la propria parte ed il ruolo che gli stato assegnato dalla sceneggiatura.
Una sceneggiatura che spesso viene ignorata, si recita a braccio, ignorando ruoli e battute che ognuno dovrebbe rispettare e recitare, ovvio è che se in molti si lasciano andare alla libera interpretazione, tutto lo spettacolo assume una connotazione diversa, cambiano i tempi di esecuzione, è facile che qualcuno disturbato da questi atteggiamenti forse dimentichi ruolo e parte. Lasciamo il teatro per un attimo e torniamo al tema del Consiglio Comunale, la sceneggiatura dovrebbe essere rappresentata dal programma che l'amministrazione comunale ha in mente di realizzare e che con tutta probabilità è stato illustrato ai spettatori con un programma elettorale... Non sappiamo quanto sarà realizzato del programma, non sappiamo se nei prossimi mesi cambieranno gli attori, mai dire mai, in politica tutto è mobile, niente è definitivo... l'unica certezza è che spesso tanti consiglieri comunali si dimenticano del ruolo e del privilegio che gli è stato concesso dagli elettori.
Tanti sono anche coloro che poco rispettosi del luogo si lasciano andare in vere e proprie manifestazioni di disprezzo per il luogo ed il ruolo, a partire dallo stesso abbigliamento, spesso poco adatto al ruolo istituzionale. Se evidentemente uno non vuole più ricoprire il ruolo per cui è stato eletto, basta presentare le proprie dimissioni, nessuno se ne avrà a male, anzi..

venerdì 17 settembre 2010

Una sconfitta per tutta la città?


Il TAR del Lazio si è pronunciato, fuori dal consiglio Gianfranco Sciscione e altri due consiglieri regionali. Non entriamo nel merito della sentenza, con ogni probabilità ci saranno ulteriori ricorsi, l'analisi che vogliamo fare è di tipo politica. A primavera si torna alle urne per l'elezione del nuovo sindaco della nostra città, evidentemente il gruppo di Gianfranco Sciscione nonostante la sentenza del TAR si presenterà alle elezioni con un proprio candidato. Cosa possa cambiare dopo questa sentenza è difficile dirlo, ovviamente la presenza di Gianfranco Sciscione alla Pisana avrebbe avuto un appeal maggiore rispetto alla estromissione dallo stesso consiglio. Saranno contenti coloro che in questi mesi non hanno visto di buon occhio la presenza di Sciscione sulla scena politica locale, saranno contenti anche coloro che non hanno partecipato alla fiaccolata del 13 scorso. Cosa accadrà ora, in più occasioni Sciscione ha dichiarata che non si sarebbe mai candidato a sindaco, questi fatti nuovi lo indurranno ad un cambiamento di idea? Resta una fatto molto importante, da non trascurare, Sciscione è pur sempre il padron delle TV locali, difficilmente queste resteranno a guardare, potranno in tanto modi influenzare le scelte dei terracinesi rispetto alle elezioni, è un fatto da non trascurare, nemmeo da parte dei suoi “nemici”. Aspettiamo nuovi sviluppi su questa faccenda, ma chi ha vinto e chi ha perso da questa sentenza? Secondo il mio modo vedere se confermata la “cacciata” sarebbe una grave sconfitta per tutta la città, al di là delle simpatie per Gianfranco...

martedì 14 settembre 2010

La guerra dei numeri...

Iniziano a pervenire i primi risultati, scarsa affluenza o forse no, pare di commentare i risultati elettorali.
Del resto è di questo che si tratta, non scendiamo nel dettaglio e non commentiamo la valenza dell'iniziativa, lo hanno già fatto altri e ancora continueranno a farlo nei prossimi giorni.
È stato detto da alcuni che la fiaccolata sarebbe stata una manifestazione politica, strumentale, altri al contrario, sostenevano che era una partecipazione popolare trasversale ai partiti.
Non si sono viste insegne di partito, però come si dice, il paese è piccolo per cui molti hanno il simbolo del proprio partito stampato sulla fronte...
Contarsi per contare, questo poteva essere uno slogan adatto per l'occasione.
Alcuni organi di informazione hanno dato i propri numeri, Germano Bersani su TerracinaTv ovviamente ne ha dati altri, il problema non è questo, 300 oppure 3000 il risultato non cambia.
L'analisi che forse vale la pena di fare è questa: chi ha vinto e chi ha perso, forse nessuno...
Ovviamente è solo una battaglia, la guerra ci sarà a primavera... perdere o vincere una battaglia non necessariamente significa aver vinto tutta la guerra oppure aver vinto la battaglia finale, quella che conta di più, quella che deciderà il destino di Terracina nei prossimi dieci anni.
Diamo i numeri, 500 o forse 5000, diciamo 2000, di questi 2000, 1000 erano “emissari”, mandati in ricognizione, per vedere chi c'era, quindi l'analisi non è sui numeri ma sul significato della fiaccolata, da molti è stata intesa come una fiaccolata per mandare Nardi a casa, forse è stato sbagliato l'approccio, forse doveva essere un qualcosa per la città.
Un segnale deve essere colto dalla manifestazione di protesta, chi pensa di avere vinto perché giudica basso il numero dei partecipanti è un'ingenuo, oppure mente e sa di mentire oppure molto più gravemente non lo sa, chi dice abbiamo vinto perché abbiamo riempito la piazza, forse mente e lo fa per consolarsi...
Non necessariamente coloro che hanno partecipato alla fiaccolata voteranno per Sciscione o contro Nardi e, non necessariamente coloro che non hanno partecipato voteranno per Nardi & Co al prossimo turno. Quindi, questi numeri vanno interpretati per il verso giusto altrimenti si rischia di prendere a primavera una cocente delusione, è vero che tanti tasselli devono ancora essere piazzati però, per evitare delusioni sui numeri futuri è bene capire che non sempre chi ti da' una pacca sulle spalle necessariamente si trasforma in consenso elettorale...
Bisogna prestare la massima attenzione a questi segnali, dire la città è con noi o contro di noi è sbagliato, la città è in attesa di conoscere e capire...
Di acqua sotto i ponti ne dovrà passare ancora prima di capire bene l'orientamento dei più per le prossime amministrative, non sappiamo chi darà le carte per la prossima partita, aspettiamo... non c'è fretta, ci sono troppe nuvole all'orizzonte, aspettiamo la primavera ci sarà certamente una schiarita... il riposo invernale farà bene ai più.

sabato 11 settembre 2010

A proposito di fiaccolata...

Un merito bisogna riconoscerlo agli organizzatori, almeno quello di aver riempito questi ultimi 15 giorni di vuoto politico con l'organizzazione di questo evento, tutti ne parlano, se discute, si prendono posizioni...
Si sono susseguite accuse sulla opportunità o meno di una tale manifestazione, si è detto che è tardiva, si è detto di non portare insegne o bandiere di partito, non tutti sono d'accordo su questo.
Alcuni dicono che questo sarà un evento memorabile, altri dicono che sarà un fallimento, ad oggi non sappiamo chi ha ragione, non sappiamo se questo evento riuscirà a mobilitare le masse, il popolo sovrano oppure se sarà solo l'ennesimo fallimento nel coinvolgere la città nella vita politico-amministrativa.
Alcuni partiti si sono espressi a favore, altri si sono espressi contro, altri hanno paura che ciò possa portare “aiuto” ad una parte politica. Altri pensano altro... l'importante è pensare, non troppo magari... Ci sono partiti e persone schierati contro il “gruppo” Sciscione, altri sono dichiaratamente favorevoli e lo hanno pubblicamente asserito confermando la loro disponibilità e partecipazione all'evento. Sarà forse che qualcuno più che all'Onorevole Sciscione è interessato alle sue “telecamere” e quindi partecipa per assicurarsi un “posto al sole” pardon un posto in trasmissione da Bersani su Terracina TV? Vedremo eventuali sviluppi successivi...
Torniamo alla manifestazione, da alcuni viene detta “manifestazione per mandare Nardi & Co. A casa”, altri dicono che non è una manifestazione per questo scopo, è una manifestazione diversa.
Il mio pensiero si associa più alla seconda ipotesi, la manifestazione dovrebbe andare oltre la semplice appartenenza politica, oltre gli schieramenti per non strumentalizzare e farsi strumentalizzare, chi pensa che se partecipano all'evento 5000 persone prende 5000 voti, ho è in buona fede oppure è un illuso...
La manifestazione dovrebbe servire per smuovere le coscienze dei terracinesi, renderli più partecipi alla vita della città, più partecipi nelle scelte, troppe volte si preferisce delegare, occorre essere protagonisti in prima persona...
La fiaccolata di lunedì deve essere un qualcosa che accomuna, non deve essere un'altra occasione per dividere la città, deve essere un'azione per Terracina, per la città, non deve essere qualcosa contro qualcuno o qualcosa ma per...
Bisogna passare dalle proteste alle proposte, la gente vota le proposte...
L'attuale amministrazione è al capolinea, quello che ha fatto verrà giudicato dal popolo, se il popolo terracinese riterrà valida l'azione del sindaco Nardi e della sua Giunta ne prenderà atto e si comporterà di conseguenza, forse nessuno più ha l'anello al naso...
Lavorare tutti insieme per un futuro migliore per tutti, concentriamo l'attenzione sulla scelta del prossimo sindaco, il vecchio ormai ha già dato...