Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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giovedì 22 dicembre 2011

Procaccini-Sciscione 2-2, pareggio?




Continua la transumanza nei gruppi consiliari terracinesi, dopo le indiscrezioni del passato siamo alla svolta, il gruppo che fa capo al leader terracinese di Città Nuove Gianfranco Sciscione perde pezzi.
Dopo l'addio prematuro di Sergio Meneghello che ricorderete ha fatto il salto subito dopo le elezioni, altri due componenti del gruppo lasciano Sciscione.
Si tratta di due fedelissimi: Agostino Apolloni e Francesco Zicchieri, ora a quanto pare non più fedelissimi, anche loro hanno abbandonato il gruppo della Polverini.
A conti fatti quindi niente è cambiato nei rapporti di forza tra i due sfidanti al ballottaggio Procaccini e Sciscione, siamo tornati al punto di partenza.
Intanto a sinistra è stata chiarita la posizione dei più, è stato smentito l'accordo segreto a Villa Sciscione di cui aveva parato nei giorni scorsi il consigliere Marzullo, la conseguenza è stata che Vincenzo Coccia ha preso le distanze da Sel.
Gianni Percoco altro sfidante alle passate amministrative ha preso il posto di Apolloni nella lista Sciscione Sindaco, ne è divenuto capogruppo, mentre per Città Nuove il compito è stato affidato al consigliere Villani.
Apolloni e Zicchieri quindi hanno lasciato la minoranza per approdare al gruppo misto, si tratta di capire se resteranno in compagnia di Coccia nel misto oppure se dopo le feste troveranno una nuova casa...
Eppure Apolloni in diretta Tv aveva assicurato che mai avrebbe lasciato Sciscione, saranno accadute cose che evidentemente hanno spinto Apolloni a tale decisione, ma questo noi non lo sappiamo.
Forse ora Apolloni e Zicchieri verranno iscritti nel “libro” dei cattivi, forse appariranno in qualche pagella dei politici...
Intanto pare che il ripascimento in atto sul lungomare terracinese non comporti rischi per la salute dei cittadini-utenti in quanto dalle analisi delle sabbie non risulterebbe tale rischio, una buona notizia...
Mario Monti aveva il parlamento in pugno, poteva approvare qualsiasi cosa, non lo ha fatto e probabilmente non lo farà più, non si esclude un ricorso alle urne in primavera...
Nuovi scenari si prospettano in campo nazionale, in provincia e di conseguenza nel nostro territorio, si tratta solo di aspettare per capire ulteriori sviluppi...
Restiamo in “ascolto”, prossimamente ci saranno certamente altri cambiamenti...
Intanto aspettiamo che arrivi il Santo Natale in pace, con il prossimo anno si ricomincia e vedremo se ci saranno ulteriori “ravvedimenti” oppure la cosa finisce così...
Possiamo dire che ad oggi c'è un sostanziale pareggio?

mercoledì 21 dicembre 2011

Terracina Ambiente e la sinistra che non c'è...


Sono questi i due temi più importanti che vogliamo commentare, sulla Terracina Ambiente c'è poco da dire, una gestione allegra e priva di un progetto serio ha portato al risultato che abbiamo sotto gli occhi...
Probabilmente la Terracina Ambiente è stato considerato da molti come un semplice “pagatore di stipendi”, difatti è mancata una visione su come si doveva e si poteva gestire il servizio di raccolta e smaltimento.
Da qualche tempo sono riapparse le campane per la raccolta differenziata, per il vetro ecc, forse se l'intervento si fosse attuato prima avremmo risparmiato qualcosa in bolletta per la discarica.
Purtroppo è andata così, speriamo che questo ci serva da lezione per il futuro...
Passiamo a sinistra, facciamo l'accostamento nel titolo con la Terracina Ambiente perché viene riportato sul giornale sulla stessa pagina, dicevamo la sinistra che non c'è, perché?
Forse la sinistra terracinese e non diciamo volutamente centrosinistra è fuori dai tempi, non ha capito che se non si unisce resterà ad un ruolo marginale, forse verrà nuovamente decapitata in consiglio comunale come nel passato.
Occorre ricordare che grazie ai voti di Vincenzo Coccia la coalizione ha ottenuto il quorum per entrare in consiglio, ebbene sappiamo quali sono gli rapporti tra Sel e Coccia...
Quella passata è stata una fase di ricambio, Stefano Nardi non ha più potuto candidarsi, al prossimo giro la situazione sarà diversa. Fallito il tentativo di unire tutta la sinistra sotto un'unica bandiera in questa tornata elettorale, sarà molto difficile che ciò possa accadere in futuro.
Attualmente i partiti nazionali sono fermi, i leader sono andati sui “Monti”, appena scenderanno a valle si capirà cosa vorranno fare per il futuro, chi andrà con chi...
Per ora aspettiamo, restiamo alla finestra e ci prepariamo al peggio...
Difficile dire cosa potrebbe accadere alla politica nostrana, gente che viene, gente che va... Intanto Città Nuove ha un nuovo capogruppo consiliare, il vecchio che fine ha fatto? Ma questa è un'altra storia...

domenica 13 novembre 2011

Ufficializzata la poltrona per Gianfranco Sciscione

Tra i magnifici sette candidati alla carica di primo cittadino della nostra città probabilmente il più fortunato è stato Gianfranco Sciscione.
Ricordiamo gli altri competitori, oltre a Gianfranco Sciscione si sono messi in lista per la poltrona di Sindaco: Nicola Procaccini, Domenico Zappone, Fabio Caiazzo, Gianni Percoco, Antonio Edis Mazzucco e Vincenzo Coccia.
Sappiamo come è andata a finire, con il ballottaggio tra Sciscione e Procaccini, la sinistra terracinese è stata decimata. Fabio Caiazzo che si presentava con Fli ed altre liste di appoggio e Antonio Edis Mazzucco non hanno raggiunto il quorum e sono rimasti fuori dai giochi, al ballottaggio si sono schierati con Gianfranco Sciscione.
Anche Gianni Percoco ha scelto di stare insieme a Sciscione al secondo turno, Coccia e Zappone rappresentati della sinistra divisa sono riusciti ad entrare in consiglio come consiglieri.
E notizia di questi giorni, Mimmo Zappone ha lasciato il consiglio comunale,si è ritirato a vita privata.
Vincenzo Coccia condivide il ruolo di oppositore al Sindaco insieme a Vittorio Marzullo.
Percoco “collabora” con Città Nuove nel ruolo di minoranza alla maggioranza, ruolo strano visto che Percoco e Città Nuove a livello nazionale sono parte della stessa coalizione politica che sosteneva Silvio Berlusconi al governo...
Con la nomina ufficiale di Gianfranco Sciscione alla presidenza dell'Ater, si libera un altro posto in consiglio, Angelo Scirocci dovrebbe prendere il posto di Sciscione in quanto è il primo dei non eletti nella lista Sciscione Sindaco, usiamo il condizionale perché in politica tutto può accadere...
A conti fatti, vista la situazione economica del Comune, la poltrona di Sciscione è quella più comoda e redditizia in termini politici, la stato delle cose al Comune non lascia sperare niente di buono, con il dissesto lo spazio di manovra per mantenere parte delle promesse elettorale è veramente limitato.
Probabilmente la strada del dissesto sarebbe stata quella percorsa da tutti coloro che avessero vinto le elezioni, al di là dei buoni propositi, altre soluzioni sarebbero state difficili da individuare.
A conti fatti, Sciscione con la presidenza dell'Ater lascia la patata bollente a Procaccini, spetta al Sindaco Procaccini gestire la difficile fase economica dell'ente, possiamo dire che Sciscione è stato fortunato a perdere al ballottaggio, ora se ne sta buono buono per i fatti suoi.
Si parlava di un suo possibile ripescaggio alla Pisana, forse per questo il presidente della Regione ha temporeggiato per firmare il decreto di nomina all'Ater, forse il suo ritorno alla Pisana è stato solo rinviato, si tratta di capire ora se la nomina di Sciscione all'Ater possa portare un qualche beneficio anche alla nostra comunità e non sia l'ennesima occasione persa per la nostra città.
Intanto la situazione politica nazionale è precipitata, si tratta di capire se dopo le dimissioni di Berlusconi nascerà veramente il governo Monti oppure se alla fine ci sarà un nulla di fatto, in ogni caso il Pdl dovrà ricompattarsi, accadrà questo anche a livello locale?
Sarà possibile avere ancora per molto Città Nuove all'opposizione? Il ruolo dell'Udc diventa sempre più pesante, è in atto la “guerra” per la Terracina Ambiente, il Pdl locale potrà ancora permettersi di andare in ordine sparso?


domenica 31 luglio 2011

Politica terracinese: quale futuro?

Bella domanda, occorre trovare la risposta semmai ne esiste una...
Iniziamo con ordine, la prima priorità è sciogliere il nodo sul dissesto finanziario, ci sarà, non ci sarà, nei prossimi giorni con ogni probabilità si porrà fine a questo dubbio.
Superato questo scoglio si tratta di capire quali saranno le conseguenze sull'amministrazione e sul Consiglio Comunale.
Con ogni probabilità nel caso in cui ci fosse la dichiarazione di dissesto, le società mista Terracina Ambiente così come l'Azienda Speciale potrebbero essere poste in “pensionamento”, questo oltre ad avere un risparmio sui costi dei CdA, porterebbe ad una mancanza di poltrone da riassegnare...
Non a caso il sindaco Procaccini ha temporeggiato sulla nomina del nuovo CdA dell'Azienda Speciale.
Gianfranco Sciscione l'altro candidato al ballottaggio contro Procaccini ha dichiarato di ricorrere al TAR nel caso in cui non venga nominata almeno una donna nella Giunta Procaccini, vedremo se ciò avverrà oppure se il Sindaco vorrà ristabilire la norma che prevede la presenza femminile in Amministrazione.
Per dare spazio ad un volto femminile si dovrà sforbiciare la testa di un uomo, chi sarà il prescelto?
Forse per effetto del dissesto alcuni verranno tagliati fuori in automatico? Qualche mal di pancia tuttavia si potrebbe avere per la mancata nomina del CdA dell'Azienda Speciale, la presidenza di questo ente avrebbe potuto compensare in qualche modo qualche poltrona mancante all'appello... leggi Udc!
Nei giorni scorsi c'è stata in occasione della nomina delle presidenze di commissione qualche malumore, alcuni nomi dati per scontati sono saltati, qualcuno molto in alto si è infuriato per questo, altri sono rimasti scontenti, altri hanno gongolato...
Il Sindaco ha fatto seguire un comunicato con cui ha avvertito i suoi... poi la crisi pare sia subito rientrata... oppure è stata semplicemente rinviata a settembre?
Nel Governo nazionale i rapporti tra i partiti di maggioranza vivono alcuni momenti di tensione che potrebbero portare con ogni probabilità ad elezioni anticipate... del resto nella passata primavera ci siamo andati molto vicini...
Eventuali elezioni anticipate potrebbero mettere in movimento alcuni meccanismi locali che porterebbero a nuove alleanze tra i partiti. Intanto il segretario del Pdl Alfano ha annunciato che anche nel Pdl ci dovrà essere una stagione dei congressi, ci dovrà essere insomma una conta interna per stabilire ruoli e incarichi...
Questo non aiuterà certamente a distendere il clima politico locale, da una parte Fazzone ed i suoi, dall'altra coloro che a vario titolo sono contrari alla sua linea politica ad iniziare da Gianfranco Sciscione e Gianni Percoco che sono esponenti del Pdl in dissenso con la linea Fazzoniana.
A loro si potrebbero aggiungere coloro che sono stati tenuti fuori dall'Amministrazione Procaccini a meno che non ci sia una sfoltita dovuta per l'appunto all'eventuale dissesto...
Sciscione ha dichiarato che sono infondate alcune voci secondo le quali a settembre la sua parte politica dovrebbe soccorrere Procaccini, a meno che lui non è al corrente che qualcuno dei suoi ha accordi sottobanco...
Percoco non perde occasione per ribadire tutta la sua contrarietà all'operato della Giunta Procaccini.
Della coalizione che ha portato Procaccini alla vittoria come sappiamo fanno parte la Destra, l'Udc, il Pri, il Pdl e la Lista Procaccini. Ebbene sin dalle prime battute in occasione della formazione della Giunta ci sono stati dei momenti di tensione, il Pri ricorderete ha minacciato l'appoggio esterno, l'Udc ha rivendicato alcuni accordi precedenti, la Destra ha ricordato il suo contributo, la Lista del Sindaco ha raccolto un successo inaspettato, il Pdl è stato il primo partito della coalizione, insomma ognuno ha portato acqua per la vittoria.
Come succede nel caso della coperta corta non ci sono posti per accontentare tutti anche se qualcuno forse ha preso più del dovuto...
Intanto nei giorni passati il senatore Forte ha annunciato prove tecniche di formazione del “Terzo Polo”, sarà la volta buona, forse, ne sapremo di più in autunno.
Sul Terzo Polo seguirà un'analisi più approfondita nei prossimi giorni...
Questa la situazione nel Centrodestra, cosa accade a Sinistra?
Attualmente sono in corso le feste della Sinistra.
Rifondazione Comunista ed il Pd sono in festa, la prima presso Villa Tomassini, il Pd alla pinetina del Porto.
A proposito di pinetina, grande popolo quello terracinese, riesce a polemizzare su tutto, qualcuno si è lamentato dell'occupazione da parte del Pd dell'area della pineta.
Facciamo ordine, Piazza Municipio, Piazza Garibaldi, Piazza Bruno Buozzi, Area del Molo, sono queste le zone della città che vengono “prestate” per le manifestazioni estive terracinesi.
Se piazza Garibaldi può essere invasa da ombrelloni, palco comunale e in questi giorni da una struttura che fa bella mostra al centro, allo stesso modo si può consentire che nella pineta si svolga quella che una volta era l'autocelebrazione della sinistra ossia la festa dell'Unità oggi più semplicemente la festa del PD.
I luoghi devono essere sempre concessi, se si autorizza uno spettacolo in Piazza Garibaldi si deve autorizzare anche la festa del PD, se uno ci vuole andare ci va, altrimenti passeggia altrove, oppure resta a casa...
Torniamo alla politica, la sinistra difficilmente riuscirà a fare sintesi, in campo nazionale è svanita nel nulla almeno per il momento l'ipotesi di Vendola leader, il Pd difficilmente vuole perdere il suo peso elettorale, a livello locale la situazione non cambia...
La dimostrazione è già nelle due feste separate, quindi distinti sulle posizioni politiche, tra le altre cose, la sinistra terracinese ha in Consiglio Comunale un solo esponente Vittorio Marzullo. Mimmo Zappone, Alessandro Di Tommaso e Vincenzo Coccia certamente rappresentano un'area più moderata, distante da Sel e da Rif. Com.
L'unico collante che tiene insieme le opposizioni a partire da Sciscione ed i suoi per arrivare a Sel è la lotta comune contro la Giunta Procaccini, sarà sufficiente questo ad avere una minoranza forte e coesa in grado di rappresentare un'alternativa all'attuale amministrazione? Coesione che svanirebbe subito in caso di elezioni anticipate, vedreste voi insieme Sciscione, Percoco, Pd e Sel? È chiaro che in tal caso, ognuno per se, e Procaccini per tutti come opposizione...

domenica 5 giugno 2011

Terracina analisi del voto a sinistra

Durante la campagna elettorale abbiamo preferito tacere per non utilizzare il mezzo a scopo personale, a favore di questo o di quello schieramento politico, ora a bocce ferme come si dice, iniziamo nuovamente queste riiflessioni sui fatti della città.
Riusciremo a mantenere una certa autonomia di giudizio, forse, ci proveremo.
Ormai è passata circa una settimana dal ballottaggio tra Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il risultato ormai è noto a tutti, a causa del confronto tutto a destra, la sinistra terracinese ne è uscita clamorosamente sconfitta.
Il problema nasce da lontano, in questi anni di opposizione la sinistra evidentemente non è stata capace di fare squadra, di cercare quell’unione che l’avrebbe portata unita al confronto elettorale per la conquista della poltrona di primo cittadino.
In un primo momento ricorderete la candidatura del giudice Eugenio Fedele, sulla carta avrebbe avuto forse un ampio consenso, forse anche trasversale.
Quello che è mancato certamente è stato il consenso di tutta la sinistra, evidentemente altri avevano altri progetti per la mente.
Si è iniziato in gioco pericoloso, si è logorata la candidatura di Fedele al tal punto da fargli prendere la drastica decisione di ritirarsi dalla corsa. Di chi sono le colpe?
Difficile dirlo, per un certo tempo in città girava un dilemma: Meglio vincere male o perdere bene? Ebbene la sinistra ha preferito perdere bene, una città come Terracina non è certamente di sinistra, le forze progressiste hanno un ruolo marginale, un ruolo di secondo piano, se non si capisce questo sarà difficile ottenere un risultato elettorale soddisfacente nel prossimo futuro.
La sinistra non potrà mai essere protagonista da sola, dovra per forza ricercare alleanze al centro. Anche questa ipotesi appare lontana, De Marchis noto esponente del Pd a Latina in questi giorni ha lanciato accuse verso l’Udc reo di fare il doppio gioco, è noto a Latina e Terracina il partito di Forte ha sostenuto i candidati del Centro Destra, questo non lascia sperare niente di buono.
Ora capisco che accettare quest’analisi è difficile per il popolo della sinistra terracinese, ma è così, non è un’opinione sono i numeri usciti dalle urne che dicono questo.
Dopo la candidatura andata a vuoto di Eugenio Fedele, la sinistra non ha trovato una convergenza comune su di una candidatura unitaria, è noto da una parte il Pd con Mimmo Zappone, dall’altra Vincenzo Coccia con ben quattro liste che lo sostenevano.
Il risultato è stato disastroso, solo 4 seggi per la sinistra, 1 per Percoco, 5 per Sciscione e 14 + 1 per la coalizione di Procaccini.
Oggi su Latina Oggi in un articolo Giuseppe La Rocca ex consigliere comunale del Pd attualmente coordinatore del’Idv, ha lanciato pesanti accuse nei confronti di Alessandro Di Tommaso, seconde le accuse la disfatta della sinistra è da imputare principalmente al giovane segretario.
Onestamente appare un po’ troppo spinta come accusa, ognuno a sinistra dovrebbe fare una certa autocritica.
Dal risultato uscito dalle urne la sinistra terracinese conquista solo 4 seggi, dopo 10 anni di gestione Nardi, in molti credevano di poter fare di meglio. Se non proprio la vittoria almeno un buona presenza in consiglio.
La cosa più preoccupante alla luce delle dichiarazioni di La Rocca è che a breve tutto si avrà tranne quella unità a sinistra che forse farebbe comodo alle opposizioni.
Dicevamo 4 seggi, 1 è di Sel, Vittorio Marzullo, 1 lo prende Vincenzo Coccia, 2 li prende il Pd, 1 Mimmo Zappone e 1 proprio Alessandro Di Tommaso.
Andiamo oltre il Pd è l’unione della Margherita e dei DS.
Detto questo, Coccia, Zappone e Di Tommaso sono ex Margherita, solo Vittorio Marzullo appartiene alla sinistra storica, se leggiamo i dati in questo modo la sinistra terracinese non solo è uscita sconfitta, semplicemente è scomparsa.
Del resto in consiglio i numeri parlano chiaro, Proccaini ha 15 voti, 5 Sciscione, 1 Percoco e solo 4 sono di sinistra, forse pochi per fare una certa opposizione in grado di incidere e creare consenso elettorale per il futuro.
Se a questo si aggiunge che se le premesse sono queste difficilmente ci sarà una collaborazione tra queste forse...

giovedì 19 maggio 2011

Terracina: Chi ha perso le elezioni?

Nessuno. Detto così appare difficile da capire la risposta, in realtà è così. Su sette candidati alla carica di sindaco per la nostra città, come sappiamo solo due andranno al verdetto finale, ossia al ballottaggio, gli altri cinque saranno dei semplici spettatori. Alcuni di loro saranno presenti in consiglio comunale, altri non hanno raggiunto il quorum e resteranno fuori.
Antonio Edis Mazzucco e Fabio Caiazzo non hanno avuto i voti necessari per superare lo sbarramento. Gli altri, Percoco, Zappone e Coccia, sonoeletti comunque alla carica di consigliere comunele e forse avranno un ruolo diverso anche nella campagna elettorale per il ballottaggio. Ad oggi non sappiamo cosa faranno, se resteranno alla finestra oppure se decideranno, nonostante tutto di appoggiare uno dei due candidati che si sfideranno al ballottaggio, ossia Gianfranco Scissione e Nicola Procaccini. Vale la pena di ricordare che al primo turno la coalizione che sostiene Nicola Procaccini ha raggiunto la maggioranza dei seggi, su 24 seggi, di questi ben 14 sono stati conquistati dalla coalizione di Procaccini, a Scissione al di là del risultato resteranno solo 5 seggi, 1 è stato preso da Percoco, 2 seggi per Vincenzo Coccia, 2 per Domenico Zappone.
Non sappiamo come andrà a finire al secondo turno, ma appare evidente che la governabilità della città può passare solo attraverso la vittoria di Nicola Procaccini, se vince Gianfranco Scissione dovrà fare accordi con Procaccini, poiché non ha nessuna possibilità di governare con i numeri rimasti. Non esiste la possibilità di ragiungere una maggioranza diversa.
Circolano alcune ipotesi fantasiose seconde le quali potrebbero portare la città ad un ricorso anticipato alle urne, ma appare solo una fantasia...
Detto questo, torniamo al tema principale, ossia chi ha perso le elezioni, nessuno, come dichiarato dai candidati che non sono al ballottaggio ognuno è felice del proprio risultato poiché ogni candidato è soddisfatto del responso delle urne.
Chi ha conquistato un seggio al comune grazie alla candidatura a sindaco è molto soddisfatto, ha raggiunto la meta, un po’ meno forse Caiazzo e Mazzucco.
Mazzucco si diceva talmente convinto del suo risultato che addirittura aveva ipotizzato di essere lui il candidato che avrebbe sfidato Nicola Procaccini, spesso le previsioni in politica non sono rispettate.
Queste elezioni sicuramente sono state caratterizzate da un voto anomalo, molti dei sette candidati hanno raggiunto più consenso delle proprie liste, solo Procaccini ha rappresentato l’eccezione, ha preso meno voti delle liste che lo sostenevano.
Ciò ha prodotto come detto, la cosiddetta anatra zoppa, ossia una maggioranza in consiglio comunale che necessariamente rispecchierà il responso del ballottaggio...
Un discorso in particolare andrebbe fatto sulle singole liste, alcune sono state determinanti per il raggiungimento del risultato altre non hanno apportato alcun beneficio ai vari candidati alla carica di sindaco.
Come è evidente ai più, non sempre quattro liste possono raccogliere più voti di una sola lista, ci sono stati anche in questa occasione dei casi, vedi Nuova Area, che con una sola lista hanno superato lo sbarramento, Caiazzo con tre liste non ha raggiunto il quorum...

sabato 2 aprile 2011

Terracina: Candidato sindaco? No grazie!

Potrebbe essere questa la risposta che si avrebbe nel caso in cui si chiedesse ad una persona di scendere in campo, negli ultimi mesi le cose per gli aspiranti sindaco non vanno troppo bene.Abbiamo visto la frettolosa ritirata di Eugenio Fedele, logorato da chi come Penelope di giorno tesseva la candidatura del Giudice, ma poi di notte, provvedeva a rendere vano tutto il lavoro fatto.Successivamente in ordine di apparizione, Emilio Perroni ha rinunciato alla sua corsa in favore del “prescelto” del Pdl Nicola Procaccini, nel Pd pare che Mimmo Zappone sia un candidato anomalo,manca solo l'ufficializzazione della sua rinuncia ma gli indizi lasciano ben sperare... Sempre in casa Zappone, ma dall'altra sponda, il nipote Giuseppe figlio di Giovanni già sindaco della città, è stato il nominato per una notte, poi la sua “disponibilità” è venuta meno... In casa Udc nei giorni scorsi si è ventilata la possibilità di convergere su Sandro Marigliani, la scelta non è stata ben digerita da tutta la componente del partito tanto che alcuni esponenti hanno lasciato il gruppo, poi sempre da fonti giornalistiche pare che alcuni siano stati ripescati, vedremo... Ieri sulle cronache locali del Corriere Pontino si annunciava la lasciata di Sandro Marigliani, sarà vero? I prossimi giorni daranno maggiori indizi. Un passo indietro, nel frattempo, la mancanza di unità della sinistra, difatti non tutti convergono su Mimmo Zappone, dai più vicini ai più lontani, ha prodotto la candidatura di Vincenzo Coccia alla carica di primo cittadino per conto di Sel, Rif, Idv, e altri da cercare... Riusciranno a mantenere la candidatura di Vincenzo coccia unita, si tratta dell'ennesima forzatura, verrà logorata nei prossimi giorni? Intanto pare che una leggenda metropolitana dica che a sinistra vogliono a tutti i costi un consigliere, ebbene, se Coccia corre come sindaco verrà forse eletto, ma gli altri? Nei mesi passati si era parlato di Edis Mazzucco come candidato del Pdl, ebbene anche questo nome è stato ben presto accantonato tanto che Edis non è rimasto certamente a guardare e si è organizzato, ha fatto un incontro con altri esponenti politici e si è candidato alla carica di primo cittadino, la cosa non è stata digerita bene da tutti... In corsa dovrebbero restare ufficialmente almeno per ora Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il primo vuole andare da solo, non vuole contatti inquinanti con la passata amministrazione, il secondo pare che sia un po' più aperto, forse troppo, tanto da far storcere il naso a molti circa l'eventuale presenta di molti dei vecchi esponenti della passata amministrazione. È tutto chiaro? Macché, la situazione si complica ancora, Pare che i vertici romani stiano lavorando per far fuori, pardon, ottimizzare l'offerta su Terracina, tra Gianfranco e Nicola bisogna prenderne uno solo... Scopo evidente di presentarsi il più possibile uniti. Chi dovrà rinunciare? Nel caso in cui dovesse rinunciare Procaccini perché secondo i bene informati Di Giorgi sarebbe componente della stessa area di Procaccini, il candidato Sciscione dovrà prendere in carica l'Udc, il Pri, il Pdl vecchio e nuovo, La Destra, forse anche Adc, Forza del Sud, ecc. Gianfranco Sciscione vorrà e sarà in grado di fare questo compromesso pur di essere eletto sindaco della città? Dalle sue dichiarazione pare che questo non possa mai accadere, ma in politica, mai dire mai... Del resto se la Polverini dovesse privarlo del simbolo Città Nuove – Con Te, Sciscione dovrebbe correre con una sola lista civica locale, si era parlato in un primo momento di fare tre liste, poi due, se fosse così addirittura una... le cose si metterebbero per lui veramente molto male... Arriveremo a questo, dall'alto dicono che la prossima settimana sarà di fuoco... amico? Chi può dirlo... A sinistra saranno in grado di sfruttare questo momento di confusione, difficile.. hanno avuto ben 10 anni per organizzarsi e non ci sono riusciti... ora con una settimana arriveranno a ben poco...

sabato 5 febbraio 2011

Highlander - L'ultimo immortale

Da qualche tempo forse da qualche anno, una strana sindrome pare colpire il Pd terracinese, Highlander - L'ultimo immortale oltre al titolo di un film pare sia diventato un pallino fisso dei dirigenti del partito.
Alfredo Lauretti noto imprenditore locale da qualche tempo prestato alla politica da quando è sceso in campo ha fatto parlare molto di se.
Come tutti ricorderete, Alfredo è stato eletto nelle fila della Margherita, poi il partito è confluito insieme ai Ds nella nuova formazione del PD. Dopo qualche tempo Lauretti ha deciso che il Pd non faceva per lui e abbandonando il gruppo del Pd ha preso casa presso i repubblicani, da quel momento sono iniziati i guai per lui, il Partito Democratico evidentemente non ha gradito il “salto della quaglia”, ha iniziato un campagna contro Lauretti dichiarando a più riprese che il consigliere vive uno status di incompatibilità in quanto sarebbe amministratore di alcune società che prestano servizi per conto del Comune.
Alfredo Lauretti si è difeso dagli attacchi del Pd in consiglio comunale, ha dimostrato che lui è estraneo ai fatti, avrebbe ceduto le attività e quindi non sussiste il problema dell'incompatibilità.
Pensate che il Pd sia rimasto a guardare, per niente ha presentato ricorso al Prefetto, pare che anche il Prefetto abbia dato torto al PD, allora alcuni esponenti del Pd hanno sostenuto che comunque esiste una incompatibilità morale...
Intanto nel frattempo Lauretti non solo è ancora consigliere comunale ma ha rafforzato le proprie fila, Paolo Cerilli è passato con il gruppo repubblicano, salgono così a quattro i componenti del PRI, evidentemente Lauretti aveva bisogno di un capogruppo che reggesse il confronto con gli altri gruppi...
Basta parlare di Lauretti, in questi giorni è apparso sulla stampa locale un articolo in cui si chiede “la testa” di Vincenzo Coccia, consigliere uscente del PD, anche lui ex Margherita.
Secondo l'accusa del Pd Coccia avrebbe due piedi in una scarpa, difatti sempre secondo l'accusa della direzione del locale PD, l'avvocato Coccia non solo non avrebbe rinnovato la tessera del PD, ma si sarebbe defilato dai lavori del congresso cittadino che ha visto la riconferma alla guida del partito di Alessandro Di Tommaso e, udite udite sarebbe organico alla lista di Eugenio Fedele, dove qualcuno si è spinto a dire che in caso di vittoria Coccia potrebbe ricoprire l'incarico di vice sindaco.
La domanda nasce spontanea: alla fine chi resterà nel Pd? Dopo il congresso cittadino il Pd locale ha deciso di mettere in campo la candidatura di Mimmo Zappone per la carica di sindaco in alternativa a Fedele, a Perroni e a tutti gli altri candidati che verrano fuori d'ora in avanti.
Da fonti bene informate pare che Zappone non sia gradito proprio a tutti, alcuni li cacci, altri al momento sostengono di non ripresentarsi, chi prenderà i voti per consentire a Mimmo Zappone di sperare almeno in un ballottaggio? Misteri... alla fine ne resterà uno solo?