È una notizia di quelle che ha fatto e continuerà a far discutere in questi giorni prima della presentazione delle liste elettorali.
Ormai ci siamo quasi, tra smentite, mezze conferme e situazioni ancora tutte da chiarire, il consigliere Rossano Alla, ex PCI, EX DS, ed ex PD dopo aver militato per anni nel partito “rosso” passa con l'Udc di Casini.
Del resto una sorta di democratizzazione l'ex partito di Alla lo aveva già fatto, la nascita del Pd è avvenuta proprio grazie alla fusione ed unione di due anime diverse ma vicine della politica italiana, pensiamo ai Ds appunto e alla Margherita. Se non c'era e non c'è stato lo scandalo prima, perché bisogna gridare allo scandalo ora, del resto anche a livello nazionale ci sono state prove di coalizione tra il segretario Bersani ed il leader Casini, forse Rossano ha spiazzato tutti e ha anticipato i tempi... Cosa accade ora? Niente tutto come prima, la vera novità si avrà da noi alle prossime elezioni del 15 e 16 maggio, Rossano porterà acqua al mulino dell'Udc, il senatore Forte ringrazierà, forse un po' meno coloro che sono in lista con l'Udc, difatti nel caso in cui Rossano dovesse decidere di scendere in campo da subito, potrebbe soffiare il seggio a qualcuno che magari aveva già fatto i suoi conti, sì, senza l'oste...
Il passaggio di Rossano da l gruppo del Pd al gruppo Udc, avrà ripercussioni sia a livello provinciale che a livello comunale, con questa mossa a sorpresa Rossano potrebbe ipotecare la sua ricandidatura alle prossime elezioni provinciali, questo sicuramente creerà qualche scompiglio...
Il Pd riuscirà a trovare un degno sostituto per il consigliere provinciale perduto?
A livello comunale la presenza di Alla nel partito porterà oltre ad un po' di maretta anche un rafforzamento del gruppo in consiglio comunale, sicuramente si creeranno nuovi equilibri, ma questo lo verificheremo il 16 maggio, tanto sicuramente non è finita qui...
Altri aggiustamenti si avranno di sicuro nei prossimi giorni, intanto per le alleanze, work in progress... anche se ormai i giochi sembrano fatti...
Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
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venerdì 8 aprile 2011
giovedì 24 marzo 2011
Venti di guerra nel Pdl terracinese?
Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...
domenica 6 marzo 2011
Il punto sulla situazione politica nostrana...
Tenere il passo con gli avvenimenti politici della nostra città non sempre è impresa semplice, anzi possiamo senza dubbio affermare che la cosa è molto ardua se non impossibile...
È di oggi la notizia secondo la quale il Pdl locale avrebbe scelto il suo cavallo da corsa, per la verità è il nome che ormai si ricorre da oltre un anno o forse più, Nicola Procaccini dovrebbe esse il candidato del Pdl nostrano...
La cosa ormai non sorprende più nessuno, Procaccini è stato per molto tempo l’unico nome che è circolato negli ambienti che contano, altri nomi sono state delle semplici meteore che hanno avuto breve durata, sarà Procaccini il candidato sindaco del Pdl? Forse, aspettiamo la stampa delle schede elettorali, ancora tutto può accadere...
Gli altri partiti che hanno fatto, sono forse rimasti nel frattempo a guardare?
Neanche per sogno, a Destra ci sono ancora in pole Emilio Perroni e Gianfranco Sciscione, andando avanti troviamo il Pri che per il momento ha trovato solo lo slogan; PRIma le idee, poi si vedrà...
Forse il Pri corre da solo, forse... Potrebbe trovare un accordo nell’area del Centro Destra con altri partiti, si tratta di capire se, con chi e come...
Per l’Udc Marcuzzi sul web ha lanciato la candidatura di Sandro Marigliani, nei giorni scorsi si era parlato di Giuseppe Zappone, vediamo come andrà a finire...
Andiamo dal Pd, il Pd ha capito cosa vuol fare da grande? Forse, chissà... A sinistra del Pd la sinistra cosiddetta radicale è ancora alla ricerca dell’Arca perduta, la troverà, non la troverà, chi ci capisce è bravo...
Certo è che la sinistra dopo 10 anni di opposizione non è riuscita a trovare una sintesi su di un progetto politico unitario alternativo al centro destra, tutto questo certamente non ha aiutato e non aiuta il cittadino a trovare un’alternativa politica capace di rappresentare una svolta per la città.
Dovranno ancora i terracinesi scegliere il male minore?
Aspettiamo di conoscere altri sviluppi che si andranno a delineare nei prossimi giorni, ormai dovremmo essere sulla dirittura d’arrivo per quello che riguarda almeno le alleanze.
Poi si tratta di formare le liste, questa operazione non è meno impegnativa delle precedenti, difatti, oltre le buone intenzioni ora si tratta di trovare il materiale umano per fare in modo che le eventuali liste si trasformino da teoria in pratica.
Non è difficile immaginare che se pur si supera lo scoglio della preparazione di una lista elettorale, non è detto che tutte le persone presenti nelle liste saranno capaci di raccogliere consenso.
Come è noto in politica non sempre 2+2 fa 4...
A questo punto si potrebbe iniziare a fare un pronostico sulla vittoria. Chi vincerà le prossime elezioni? Chi le perderà? Difficile dirlo, bisogna capire bene come si muoveranno i partiti con le alleanze, capire chi sarà disposto a fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa in cambio della vittoria finale...
C’è da scommettere che i toni della campagna elettorale non saranno per niente tranquilli, se non si arriverà alle mani sarà già una vittoria, del resto vecchi rancori e nuovi si sommeranno per creare un clima infuocato...
Non sarebbe male mantenere un certo contegno, mantenere il rispetto per l’avversario che potrebbe diventare un alleato al secondo turno... poche parole a buon intenditore...
In tutto questo gioco, quale ruolo avranno i partiti cosiddetti minori? Probabilmente il loro ruolo sarà secondario se non inutile del tutto, fare microliste nella speranza di arrivare al quorum ed ottenere un seggio, non crediamo sia un’operazione che possa pagare in termini di consenso elettorale...
È di oggi la notizia secondo la quale il Pdl locale avrebbe scelto il suo cavallo da corsa, per la verità è il nome che ormai si ricorre da oltre un anno o forse più, Nicola Procaccini dovrebbe esse il candidato del Pdl nostrano...
La cosa ormai non sorprende più nessuno, Procaccini è stato per molto tempo l’unico nome che è circolato negli ambienti che contano, altri nomi sono state delle semplici meteore che hanno avuto breve durata, sarà Procaccini il candidato sindaco del Pdl? Forse, aspettiamo la stampa delle schede elettorali, ancora tutto può accadere...
Gli altri partiti che hanno fatto, sono forse rimasti nel frattempo a guardare?
Neanche per sogno, a Destra ci sono ancora in pole Emilio Perroni e Gianfranco Sciscione, andando avanti troviamo il Pri che per il momento ha trovato solo lo slogan; PRIma le idee, poi si vedrà...
Forse il Pri corre da solo, forse... Potrebbe trovare un accordo nell’area del Centro Destra con altri partiti, si tratta di capire se, con chi e come...
Per l’Udc Marcuzzi sul web ha lanciato la candidatura di Sandro Marigliani, nei giorni scorsi si era parlato di Giuseppe Zappone, vediamo come andrà a finire...
Andiamo dal Pd, il Pd ha capito cosa vuol fare da grande? Forse, chissà... A sinistra del Pd la sinistra cosiddetta radicale è ancora alla ricerca dell’Arca perduta, la troverà, non la troverà, chi ci capisce è bravo...
Certo è che la sinistra dopo 10 anni di opposizione non è riuscita a trovare una sintesi su di un progetto politico unitario alternativo al centro destra, tutto questo certamente non ha aiutato e non aiuta il cittadino a trovare un’alternativa politica capace di rappresentare una svolta per la città.
Dovranno ancora i terracinesi scegliere il male minore?
Aspettiamo di conoscere altri sviluppi che si andranno a delineare nei prossimi giorni, ormai dovremmo essere sulla dirittura d’arrivo per quello che riguarda almeno le alleanze.
Poi si tratta di formare le liste, questa operazione non è meno impegnativa delle precedenti, difatti, oltre le buone intenzioni ora si tratta di trovare il materiale umano per fare in modo che le eventuali liste si trasformino da teoria in pratica.
Non è difficile immaginare che se pur si supera lo scoglio della preparazione di una lista elettorale, non è detto che tutte le persone presenti nelle liste saranno capaci di raccogliere consenso.
Come è noto in politica non sempre 2+2 fa 4...
A questo punto si potrebbe iniziare a fare un pronostico sulla vittoria. Chi vincerà le prossime elezioni? Chi le perderà? Difficile dirlo, bisogna capire bene come si muoveranno i partiti con le alleanze, capire chi sarà disposto a fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa in cambio della vittoria finale...
C’è da scommettere che i toni della campagna elettorale non saranno per niente tranquilli, se non si arriverà alle mani sarà già una vittoria, del resto vecchi rancori e nuovi si sommeranno per creare un clima infuocato...
Non sarebbe male mantenere un certo contegno, mantenere il rispetto per l’avversario che potrebbe diventare un alleato al secondo turno... poche parole a buon intenditore...
In tutto questo gioco, quale ruolo avranno i partiti cosiddetti minori? Probabilmente il loro ruolo sarà secondario se non inutile del tutto, fare microliste nella speranza di arrivare al quorum ed ottenere un seggio, non crediamo sia un’operazione che possa pagare in termini di consenso elettorale...
sabato 13 novembre 2010
I professionisti della politica...
I professionisti della politica, venivano definiti così in passato coloro che si occupavano di politica a tempo pieno.
Il termine aveva assunto un significato negativo poiché indicava coloro che se ne occupavano a tempo pieno e non avevano un loro lavoro, quasi degli impiegati della politica.
Dopo gli scandali di Tangentopoli, alla fine della cosiddetta prima repubblica, si è cercato di prendere in prestito dalla cosiddetta società civile persone che potessero sostituire i professionisti della politica, non più professionista ma dilettanti.
In questi giorni si parla dell’inizio della terza repubblica, pare che la seconda non sia stata migliore della prima almeno secondo alcuni osservatori...
Dicevamo professionisti della politica in senso dispregiativo, ma è proprio così, è proprio vero che coloro che si sono improvvisati politici in questi ultimi tempi si siano comportati meglio dei vecchi della prima repubblica? Alcuni personaggi dicevamo sono stati presi dalla cosiddetta società civile, qualcuno spieghi bene cosa significa società civile, altri sono personaggi venuti dalle seconde e terze file della prima repubblica, sono i cosiddetti colonnelli.
Non sappiamo ancora se nascerà la terza repubblica, non sappiamo chi ne sarà protagonista, quali saranno i risultati, ci faranno eventualmente rimpiangere le prime due epoche? Sono meglio i professionisti della politica vecchio stile o i presunti nuovi, quelli improvvisati? Sempre più spesso cresce la consapevolezza che non si può improvvisare specialmente in un “mestiere” come quello della politica. Era meglio come dice quando era peggio?
Ovviamente di riflesso la situazione nazionale la possiamo traslare a livello nostrano. Anche nella nostra città esisteva la prima repubblica, una classe dirigente composta da persone che della politica spesso ne hanno fatto il loro mestiere, senza offesa per nessuno, sono i fatti.
Poi anche è arrivata la voglia di rinnovare a tutti costi, via la vecchia classe politica, prendiamo i primi che passano. Si diceva: qualsiasi persona votiamo e va al comune è meglio di questi... cambiamo, almeno ci va gente nuova.
È stato così? Abbiamo avuto vantaggi per la città azzerando la vecchia classe politica attingendo dall’elenco telefonico? Abbiamo avuto un miglioramento quando dopo l’esperienza Recchia abbiamo deciso che tanto: peggio di così...
La domanda nasce spontanea: possiamo per la prossima volta, a primavera, attingere ancora dall’elenco telefonico?
Vogliamo accettare tutto questo al buio oppure vogliamo ragionare e pretendere di fare un minimo di selezione?
Vogliamo fare una scelta oculata oppure vogliamo chiudere gli occhi e sbagliare di nuovo e magari dovercene pentire dopo pochi mesi?
È meglio il vecchio? È meglio il nuovo?
Come al solito la verità è nel mezzo, occorre trovare il giusto compromesso tra vecchio e nuovo, bisogna capire cosa è meglio per la nostra città.
A proposito di vecchio, è il caso di chiarire cosa si intende per vecchio, siamo nel periodo della rottamazione e, questa frase fa storcere il naso a molta gente. Con questo termine si intende colui che da diversi anni è in politica, non è una questione anagrafica...
Queste persone sia ben inteso non necessariamente vanno tutte rottamate, forse è il caso di rottamare qualcuno che è al primo mandato e ha prodotto poco per la nostra città...
Esiste poi un’altro tipo di vecchio, colui che si occupa di politica e vuole occupare la politica, la vuole mantenere per sé, al limite la tiene stretta per la sua famiglia, un figlio, un nipote, un cugino, un parente in genere...
Ovvio che in questo caso gli altri militanti di partito si incazzano un po’, giustamente dicono: prima tu, ora tuo figlio e, a noi non tocca mai...
Basta vedere al nazionale, un esempio per tutti: Umberto Bossi, ha piazzato il figlio... non mancano analogie in locale... e che diamine!
Dicevamo giusto mix, vecchio e nuovo insieme, ognuno con le sue esperienze, con le sue idee, I suoi sogni, con le sue necessità, ognuno è complementare all’altro, insieme il vecchio ed il nuovo può riscrivere la storia della nostra città.
Vecchio e nuovo insieme sì, nepotismo politico no!
I vecchi che in passato si sono mostrati poco saggi, poco produttivi per la collettività sono sicuramente da rottamare... Al contrario coloro che hanno dato prova di capacità, che hanno prodotto con le loro azioni un vantaggio per la città vanno recuperati, vanno affiancati con persone giovani e che hanno voglia di fare.
Spesso per indicare un vecchio che ritorna si usa dire: a volte ritornano... ma sono mai andati via?
A volte si sono ritirati momentaneamente a vita privata, hanno aspettato che si calmassero le acque e poi al momento opportuno con dei veri e propri blitz si sono ripresentati al giudizio degli elettori, complici alcuni ingenui, sono stati rieletti!!!
A primavera si vota, apriamo gli occhi, troviamo nuova linfa per la città, esperienza sì, indecenza no...
Non è un discorso fatto giusto per dire qualcosa, è la pia speranza di vedere un destino migliore per la nostra città, per nostri figli e per le future generazioni di terracinesi...
In conclusione, meglio i vecchi volponi della politica capaci e competenti oppure è meglio votare giovani dilettanti incapaci...
Meglio diversificare il voto, salvare il salvabile e rottamare l'indecente, il nulla, coloro che hanno ampiamente dimostrato di mirare solo alla poltrona per sistemare i fatti personali e quelli di qualche amico...
Ad intenditore poco parole...
Il termine aveva assunto un significato negativo poiché indicava coloro che se ne occupavano a tempo pieno e non avevano un loro lavoro, quasi degli impiegati della politica.
Dopo gli scandali di Tangentopoli, alla fine della cosiddetta prima repubblica, si è cercato di prendere in prestito dalla cosiddetta società civile persone che potessero sostituire i professionisti della politica, non più professionista ma dilettanti.
In questi giorni si parla dell’inizio della terza repubblica, pare che la seconda non sia stata migliore della prima almeno secondo alcuni osservatori...
Dicevamo professionisti della politica in senso dispregiativo, ma è proprio così, è proprio vero che coloro che si sono improvvisati politici in questi ultimi tempi si siano comportati meglio dei vecchi della prima repubblica? Alcuni personaggi dicevamo sono stati presi dalla cosiddetta società civile, qualcuno spieghi bene cosa significa società civile, altri sono personaggi venuti dalle seconde e terze file della prima repubblica, sono i cosiddetti colonnelli.
Non sappiamo ancora se nascerà la terza repubblica, non sappiamo chi ne sarà protagonista, quali saranno i risultati, ci faranno eventualmente rimpiangere le prime due epoche? Sono meglio i professionisti della politica vecchio stile o i presunti nuovi, quelli improvvisati? Sempre più spesso cresce la consapevolezza che non si può improvvisare specialmente in un “mestiere” come quello della politica. Era meglio come dice quando era peggio?
Ovviamente di riflesso la situazione nazionale la possiamo traslare a livello nostrano. Anche nella nostra città esisteva la prima repubblica, una classe dirigente composta da persone che della politica spesso ne hanno fatto il loro mestiere, senza offesa per nessuno, sono i fatti.
Poi anche è arrivata la voglia di rinnovare a tutti costi, via la vecchia classe politica, prendiamo i primi che passano. Si diceva: qualsiasi persona votiamo e va al comune è meglio di questi... cambiamo, almeno ci va gente nuova.
È stato così? Abbiamo avuto vantaggi per la città azzerando la vecchia classe politica attingendo dall’elenco telefonico? Abbiamo avuto un miglioramento quando dopo l’esperienza Recchia abbiamo deciso che tanto: peggio di così...
La domanda nasce spontanea: possiamo per la prossima volta, a primavera, attingere ancora dall’elenco telefonico?
Vogliamo accettare tutto questo al buio oppure vogliamo ragionare e pretendere di fare un minimo di selezione?
Vogliamo fare una scelta oculata oppure vogliamo chiudere gli occhi e sbagliare di nuovo e magari dovercene pentire dopo pochi mesi?
È meglio il vecchio? È meglio il nuovo?
Come al solito la verità è nel mezzo, occorre trovare il giusto compromesso tra vecchio e nuovo, bisogna capire cosa è meglio per la nostra città.
A proposito di vecchio, è il caso di chiarire cosa si intende per vecchio, siamo nel periodo della rottamazione e, questa frase fa storcere il naso a molta gente. Con questo termine si intende colui che da diversi anni è in politica, non è una questione anagrafica...
Queste persone sia ben inteso non necessariamente vanno tutte rottamate, forse è il caso di rottamare qualcuno che è al primo mandato e ha prodotto poco per la nostra città...
Esiste poi un’altro tipo di vecchio, colui che si occupa di politica e vuole occupare la politica, la vuole mantenere per sé, al limite la tiene stretta per la sua famiglia, un figlio, un nipote, un cugino, un parente in genere...
Ovvio che in questo caso gli altri militanti di partito si incazzano un po’, giustamente dicono: prima tu, ora tuo figlio e, a noi non tocca mai...
Basta vedere al nazionale, un esempio per tutti: Umberto Bossi, ha piazzato il figlio... non mancano analogie in locale... e che diamine!
Dicevamo giusto mix, vecchio e nuovo insieme, ognuno con le sue esperienze, con le sue idee, I suoi sogni, con le sue necessità, ognuno è complementare all’altro, insieme il vecchio ed il nuovo può riscrivere la storia della nostra città.
Vecchio e nuovo insieme sì, nepotismo politico no!
I vecchi che in passato si sono mostrati poco saggi, poco produttivi per la collettività sono sicuramente da rottamare... Al contrario coloro che hanno dato prova di capacità, che hanno prodotto con le loro azioni un vantaggio per la città vanno recuperati, vanno affiancati con persone giovani e che hanno voglia di fare.
Spesso per indicare un vecchio che ritorna si usa dire: a volte ritornano... ma sono mai andati via?
A volte si sono ritirati momentaneamente a vita privata, hanno aspettato che si calmassero le acque e poi al momento opportuno con dei veri e propri blitz si sono ripresentati al giudizio degli elettori, complici alcuni ingenui, sono stati rieletti!!!
A primavera si vota, apriamo gli occhi, troviamo nuova linfa per la città, esperienza sì, indecenza no...
Non è un discorso fatto giusto per dire qualcosa, è la pia speranza di vedere un destino migliore per la nostra città, per nostri figli e per le future generazioni di terracinesi...
In conclusione, meglio i vecchi volponi della politica capaci e competenti oppure è meglio votare giovani dilettanti incapaci...
Meglio diversificare il voto, salvare il salvabile e rottamare l'indecente, il nulla, coloro che hanno ampiamente dimostrato di mirare solo alla poltrona per sistemare i fatti personali e quelli di qualche amico...
Ad intenditore poco parole...
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Terracina
giovedì 4 novembre 2010
FLI terracinese forse nasce...
O forse no!
Oggi parliamo di FLI, Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito nato dopo il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi i due soci di maggioranza del PDL. Non entriamo nel merito del dibattito nazionale se e come e quando ci saranno elezioni anticipate, se ci sarà una crisi e se poi si andrà al voto oppure si farà un governo cosiddetto tecnico. Parliamo del FLI nostrano, a Latina alcuni esponenti di FLI si sono esposti, si sono dichiarati dalla parte di Fini. Primo fra tutti il vice di Cusani, Salvatore De Monaco, si parlava addirittura di epurazione, ma poi dopo la votazione sulla fiducia al Governo la cosa si è un po’ appassita. Anche nel nostro territorio c’è un certo movimento, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche ci sarebbero consiglieri dell’attuale PDL pronti a fare il grande passo, si parla addirittura di assessori in carica ed ex assessori della giunta Nardi. Tuttavia in molti pare abbiano ancora le idee poco chiare, da una parte vorrebbero abbandonare l’egemonia del PDL e passare a FLI, ma poi sono frenati, evidentemente hanno paura di fare un passo così importante o forse hanno paura di lasciare la certezza del PDL per passare ad un “Futuro” incerto. Difficile dire quali saranno i prossimi sviluppi, difficile dire quali saranno gli attori del prossimo di FLI terracinese. Intanto FLI presenta il nuovo simbolo, ovviamente sparisce il nome di Berlusconi e appare quello di Fini, la mossa di mettere il nome sul simbolo appare ad alcuni osservatori inopportuno, vedremo.
Sempre da notizie giornalistiche sembrerebbe che nei giorni scorsi l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo abbia partecipato all’incontro di Roma tra Fini ed i circoli di FLI.
Questo dovrebbe sancire la definitiva uscita di Zaccheo dal PDL, resta ora di capire se ciò avverrà e nel caso ciò accadesse chi seguirà Zaccheo. Sappiamo tutti che alle scorse regionali molti consiglieri dell’attuale PDL nostrano hanno appoggiato il consigliere Stefano Galetto ex assessore di Zaccheo. Quali saranno ora le conseguenze, Galetto almeno per ora pare abbia deciso di rimanere nella PDL, non sappiamo se per convinzione o per tattica politica.
Un dubbio sorge spontaneo, fino a quanto FLI può restare in ombra a Terracina?
Sarà sufficiente uscire allo scoperto solo all’ultimo momento oppure sarebbe il caso di iniziare la costruzione di una classe dirigente locale capace di preparare l’eventuale candidatura di un esponente di FLI alla corsa per il nuovo sindaco? Ancora, il FLI locale andrà da solo all’appuntamento di primavera, oppure si ricompatterà insieme al PDL? Sappiamo che il PDL ha nominato un coordinamento comunale, FLI farà la stessa cosa oppure resterà ancora alla finestra e la gestione del partito verrà almeno per il momento affidata ad un commissario?
Altra osservazione, chi non entra in FLI pur vivendo un clima di disagio nel PDL di cosa ha paura? In campo nazionale a volte si prospetta un governo tecnico che va dal PD a FLI passando per l’UDC e altri partiti minori, non sappiamo se tutto questo accadrà mai. Nel questo dovesse accadere per il Governo della Nazione, sarebbe possibile replicare tutto ciò a Terracina, ossia uno schieramento trasversale che metterebbe insieme PD, UDC e FLI?
Gli altri partiti della sinistra a partire da SEL si sono già espressi in proposito, mai con l’UDC ed il movimento di Sciscione figuriamoci con FLI.
La situazione appare sempre più offuscata, speriamo in un prossimo chiarimento da parte di FLI, intanto aspettiamo l’eventuale arrivo di nuovi adepti... e le reazioni degli altri partiti, primi fra tutti il PDL che vedrebbe forse una perdita di consenso con l’uscita di alcuni componenti dal suo interno.
Il partito di Fini a Terracina sarà solo un salvagente per gli eventuali esclusi del PDL oppure sarà qualcosa di più importante, sarà un partito che contribuirà al futuro della città da protagonista oppure avrà un ruolo di semplice comparsa?
Oggi parliamo di FLI, Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito nato dopo il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi i due soci di maggioranza del PDL. Non entriamo nel merito del dibattito nazionale se e come e quando ci saranno elezioni anticipate, se ci sarà una crisi e se poi si andrà al voto oppure si farà un governo cosiddetto tecnico. Parliamo del FLI nostrano, a Latina alcuni esponenti di FLI si sono esposti, si sono dichiarati dalla parte di Fini. Primo fra tutti il vice di Cusani, Salvatore De Monaco, si parlava addirittura di epurazione, ma poi dopo la votazione sulla fiducia al Governo la cosa si è un po’ appassita. Anche nel nostro territorio c’è un certo movimento, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche ci sarebbero consiglieri dell’attuale PDL pronti a fare il grande passo, si parla addirittura di assessori in carica ed ex assessori della giunta Nardi. Tuttavia in molti pare abbiano ancora le idee poco chiare, da una parte vorrebbero abbandonare l’egemonia del PDL e passare a FLI, ma poi sono frenati, evidentemente hanno paura di fare un passo così importante o forse hanno paura di lasciare la certezza del PDL per passare ad un “Futuro” incerto. Difficile dire quali saranno i prossimi sviluppi, difficile dire quali saranno gli attori del prossimo di FLI terracinese. Intanto FLI presenta il nuovo simbolo, ovviamente sparisce il nome di Berlusconi e appare quello di Fini, la mossa di mettere il nome sul simbolo appare ad alcuni osservatori inopportuno, vedremo.
Sempre da notizie giornalistiche sembrerebbe che nei giorni scorsi l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo abbia partecipato all’incontro di Roma tra Fini ed i circoli di FLI.
Questo dovrebbe sancire la definitiva uscita di Zaccheo dal PDL, resta ora di capire se ciò avverrà e nel caso ciò accadesse chi seguirà Zaccheo. Sappiamo tutti che alle scorse regionali molti consiglieri dell’attuale PDL nostrano hanno appoggiato il consigliere Stefano Galetto ex assessore di Zaccheo. Quali saranno ora le conseguenze, Galetto almeno per ora pare abbia deciso di rimanere nella PDL, non sappiamo se per convinzione o per tattica politica.
Un dubbio sorge spontaneo, fino a quanto FLI può restare in ombra a Terracina?
Sarà sufficiente uscire allo scoperto solo all’ultimo momento oppure sarebbe il caso di iniziare la costruzione di una classe dirigente locale capace di preparare l’eventuale candidatura di un esponente di FLI alla corsa per il nuovo sindaco? Ancora, il FLI locale andrà da solo all’appuntamento di primavera, oppure si ricompatterà insieme al PDL? Sappiamo che il PDL ha nominato un coordinamento comunale, FLI farà la stessa cosa oppure resterà ancora alla finestra e la gestione del partito verrà almeno per il momento affidata ad un commissario?
Altra osservazione, chi non entra in FLI pur vivendo un clima di disagio nel PDL di cosa ha paura? In campo nazionale a volte si prospetta un governo tecnico che va dal PD a FLI passando per l’UDC e altri partiti minori, non sappiamo se tutto questo accadrà mai. Nel questo dovesse accadere per il Governo della Nazione, sarebbe possibile replicare tutto ciò a Terracina, ossia uno schieramento trasversale che metterebbe insieme PD, UDC e FLI?
Gli altri partiti della sinistra a partire da SEL si sono già espressi in proposito, mai con l’UDC ed il movimento di Sciscione figuriamoci con FLI.
La situazione appare sempre più offuscata, speriamo in un prossimo chiarimento da parte di FLI, intanto aspettiamo l’eventuale arrivo di nuovi adepti... e le reazioni degli altri partiti, primi fra tutti il PDL che vedrebbe forse una perdita di consenso con l’uscita di alcuni componenti dal suo interno.
Il partito di Fini a Terracina sarà solo un salvagente per gli eventuali esclusi del PDL oppure sarà qualcosa di più importante, sarà un partito che contribuirà al futuro della città da protagonista oppure avrà un ruolo di semplice comparsa?
martedì 26 ottobre 2010
Scoppia la pace in Consiglio Comunale...

Quella di ieri è una data storica, una di quelle che sicuramente va annotata sul calendario, il 25 ottobre 2010 verrà ricordato come il giorno in cui si è svolto un consiglio comunale “normale”, chi si aspettava il solito teatrino della politica dove elementi della maggioranza e dell'opposizione si sarebbero sfidati all'ultimo insulto sono rimasti delusi.
Il consigliere Cerilli si potrebbe definire come Penelope, ha in almeno su due punti all'O.d.g. trovato il dialogo con la minoranza, il risultato è stato produttivo per entrambi gli schieramenti, ci sono stati per la verità dei momenti dove la “passione politica” pareva volesse prendere il sopravvento, ma poi gli animi si sono tranquillizzati.
Il clima si è scaldato un po' durante l'intervento del consigliere Mazzucco che ha replicato alle accuse che gli sono state rivolte dal sindaco durante l'ultimo consiglio comunale, poi l'aria è tornata serena, Mazzucco ad un certo punto ha abbandonato i lavori e non ha partecipato alle discussioni successive e alle relative votazioni.
Offrire uno spettacolo indecente come quello che si è registrato negli ultimi tempi non è gratificante per la politica, non è gratificante per la città tutta, si possono e si devono avere posizioni diverse sugli argomenti, questo non necessariamente significa andare per forza allo scontro verbale, ogni consigliere ha il diritto di esprimere il suo parere, ha il diritto di votare come credo più opportuno, ha il diritto di replica e ha il dovere di rispettare le opinioni altrui.
Durante il punto che riguardava l'attuale ed il futuro assetto della sanità pontina, ovvero il Piano Polverini, il Pd per voce del suo capogruppo Antonio Bernardi ha presentato una bozza, che successivamente a seguito di alcune modifiche concordate tra maggioranza e opposizione ha trovato l'unità di intesa, dimostrando che su temi seri ed importanti non si può e non si deve mettere l'interesse del partito al primo posto. Prima gli interessi della città, poi quelli del partito politico, deve e dovrebbe essere sempre così.
L'opposizione a prescindere, non necessariamente porta consenso, ci sono degli argomenti che devono essere valutati in maniera oggettiva, occorre lasciare da parte i ruoli e i vecchi rancori, solo in questo modo possiamo sperare di ridare lustro alla nostra città, minoranza e maggioranza devono dimostrare di essere degni rappresentanti del popolo terracinese che li ha delegati alla guida della città. È naturale capire che per i prossimi mesi consigli comunali come quello di ieri devono essere la regola e non l'eccezione, offrire spettacoli indecenti non è bello, non è rispettoso dei ruoli e delle istituzioni, bisogna che ognuno faccia due passi indietro perché uno solo potrebbe non bastare, chi pensa che facendo la voce grossa ottiene più consenso al prossimo turno si sbaglia, la gente giudica le persone per quello che hanno fatto, se uno è convinto del proprio pensiero può benissimo esprimerlo sottovoce, se è interessante verrà ascoltato, la regola più grido, più insulto meglio vengo capito e compreso credo non sia più valida.
Ogni partito politico deve presentare agli elettori un programma e una propria lista e se ciò verrà ritenuto valido verrà premiato, fare affidamento solo su quello che avrebbe dovuto fare questa amministrazione o quelle passate è inutile, è vivere di rimpianti, non necessariamente porta consenso elettorale e quindi voti...
venerdì 22 ottobre 2010
Tutti pazzi per Ada...
Non è il titolo di un film...
Consiglio comunale straordinario ieri per discutere ed approvare il ilancio consuntivo del 2009, diversi gli interventi dell’opposizione, un po’ meno della maggioranza, ognuno ha espresso il suo punto di vista, ovviamente con pareri discordanti.
I numeri sono numeri, possono essere facilmente manovrati, teoricamente tutti i bilanci corrispondono al vero, nella pratica un po’ meno, il consuntivo è basato più sulle reali cifre il bilancio di previsione naturalmente risulta un poco più azzardato, ma non vogliamo concentrarci e parlare dei numeri, sono solo numeri...
Il clima che si respirava in consiglio era dei più miti, a parte gli interventi dell’opposizione, che ovviamente svolge il proprio ruolo, pareva di stare in un consiglio “normale” non uno di quelli che ormai da un po di tempo osserviamo, forse ciò è dovuto alla presenza delle telecamere di TerracinaTV che sono sempre pronte a raccogliere tutti gli interventi e le diverse sfumature dei singoli consiglieri, dicevamo tutto tranquillo fino ad un certo punto.
Durante la discussione il dibattito si è animato nel momento in cui ha preso la parola l’ex sindaco Edis Mazzucco, durante il suo intervento era presente in aula la responsabile del dipartimento finanziario tale Ada Nasti, già revisore dei conti dei bilanci comunali passata da controllore a controllata...
La Nasti era seduta vicino al sindaco Nardi ed era intenta ad illustrare alcune carte al Sindaco, la cosa ha infastidito evidentemente il consigliere Mazzucco che in più occasione si è mostrato contrariato dalla presenza della Nasti, tanto che la stessa Ada Nasti ad un certo punto è stata costretta ad abbandonare l’aula...
Non sappiamo cosa ci sia sotto, se è nornale dialettica opure sotto ci sia dell’altro, ciò non ci è dato a sapere...
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco Nardi che ricordiamo ricopre anche il ruolo di Assessore alle finanze, in occasione della sua replica alle osservazioni dei vari inteventi ha difeso a spada tratta l’operato della Nasti, Mazzucco aveva evidenziato che la Nasti da revisore è passata alla dirigenza del settore finanziario, evidentemente il fatto non è piaciuto a Mazzucco che, in più occasioni ha criticato l’operato della Nasti e del suo dipartimento.
Il Sindaco bisogna riconoscere che almeno il questo caso si è dimostrato solidale con un suo dirigente, era rimasto tranquillo e sereno fino a quel punto quando è andato in incandescenza per l’intervento di Mazzucco che, sempre secondo il Sindaco Nardi dal giorno dopo Mazzucco avrebbe parlato a titolo personale e non più come appartenente della PDL, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.
Ma torniamo alla Nasti, ha chiesto la parola Paolo Cerilli non per fare la sua dischiarazione di voto ma per esprimere tutta la solidarietà ed il sostegno alla dott.ssa Nasti, secondo Paolo Cerilli la Nasti ha sempre operato per il bene dell’Amministrazione Comunale applicandosi con serietà ed impegno per affrontare le tematiche economiche del Comune, solidarietà e sostegno alla Nasti è stato espresso anche dall’opposizione, Zappone e Percoco si sono espressi contrari al bilancio ma hanno riconosciuto capacità alla dirigente.
Da qui il titolo tutti pazzi per Ada...
La dott.ssa Ada Nasti evidentemente ha svolto e svolge bene il suo lavoro a tal punto che nessuno tranne Edis Mazzucco ha contestato il suo operato anzi, gli sono stati riconosciuti i meriti dell’inversione di tendenza della situazione debitoria del comune tanto che, si parla di un possibile bilancio 2010 a pareggio... aspettiamo il consuntivo per esprimere pareri, se son rose fioriranno... se son soldi meglio ancora!!!
Consiglio comunale straordinario ieri per discutere ed approvare il ilancio consuntivo del 2009, diversi gli interventi dell’opposizione, un po’ meno della maggioranza, ognuno ha espresso il suo punto di vista, ovviamente con pareri discordanti.
I numeri sono numeri, possono essere facilmente manovrati, teoricamente tutti i bilanci corrispondono al vero, nella pratica un po’ meno, il consuntivo è basato più sulle reali cifre il bilancio di previsione naturalmente risulta un poco più azzardato, ma non vogliamo concentrarci e parlare dei numeri, sono solo numeri...
Il clima che si respirava in consiglio era dei più miti, a parte gli interventi dell’opposizione, che ovviamente svolge il proprio ruolo, pareva di stare in un consiglio “normale” non uno di quelli che ormai da un po di tempo osserviamo, forse ciò è dovuto alla presenza delle telecamere di TerracinaTV che sono sempre pronte a raccogliere tutti gli interventi e le diverse sfumature dei singoli consiglieri, dicevamo tutto tranquillo fino ad un certo punto.
Durante la discussione il dibattito si è animato nel momento in cui ha preso la parola l’ex sindaco Edis Mazzucco, durante il suo intervento era presente in aula la responsabile del dipartimento finanziario tale Ada Nasti, già revisore dei conti dei bilanci comunali passata da controllore a controllata...
La Nasti era seduta vicino al sindaco Nardi ed era intenta ad illustrare alcune carte al Sindaco, la cosa ha infastidito evidentemente il consigliere Mazzucco che in più occasione si è mostrato contrariato dalla presenza della Nasti, tanto che la stessa Ada Nasti ad un certo punto è stata costretta ad abbandonare l’aula...
Non sappiamo cosa ci sia sotto, se è nornale dialettica opure sotto ci sia dell’altro, ciò non ci è dato a sapere...
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco Nardi che ricordiamo ricopre anche il ruolo di Assessore alle finanze, in occasione della sua replica alle osservazioni dei vari inteventi ha difeso a spada tratta l’operato della Nasti, Mazzucco aveva evidenziato che la Nasti da revisore è passata alla dirigenza del settore finanziario, evidentemente il fatto non è piaciuto a Mazzucco che, in più occasioni ha criticato l’operato della Nasti e del suo dipartimento.
Il Sindaco bisogna riconoscere che almeno il questo caso si è dimostrato solidale con un suo dirigente, era rimasto tranquillo e sereno fino a quel punto quando è andato in incandescenza per l’intervento di Mazzucco che, sempre secondo il Sindaco Nardi dal giorno dopo Mazzucco avrebbe parlato a titolo personale e non più come appartenente della PDL, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.
Ma torniamo alla Nasti, ha chiesto la parola Paolo Cerilli non per fare la sua dischiarazione di voto ma per esprimere tutta la solidarietà ed il sostegno alla dott.ssa Nasti, secondo Paolo Cerilli la Nasti ha sempre operato per il bene dell’Amministrazione Comunale applicandosi con serietà ed impegno per affrontare le tematiche economiche del Comune, solidarietà e sostegno alla Nasti è stato espresso anche dall’opposizione, Zappone e Percoco si sono espressi contrari al bilancio ma hanno riconosciuto capacità alla dirigente.
Da qui il titolo tutti pazzi per Ada...
La dott.ssa Ada Nasti evidentemente ha svolto e svolge bene il suo lavoro a tal punto che nessuno tranne Edis Mazzucco ha contestato il suo operato anzi, gli sono stati riconosciuti i meriti dell’inversione di tendenza della situazione debitoria del comune tanto che, si parla di un possibile bilancio 2010 a pareggio... aspettiamo il consuntivo per esprimere pareri, se son rose fioriranno... se son soldi meglio ancora!!!
lunedì 18 ottobre 2010
PDL terracinese contarsi...

...per contare?
Dopo la lista della discordia arrivano le primarie? Secondo alcune fonti sì, probabilmente dopo il tentativo fallito di rimettere in discussione la lista da parte degli esclusi, pare che si voglia tentare la carta delle primarie, per ricucire?
Difficile dirlo, difficile dire se mai ci saranno primarie nel PDL a Terracina come pure a Latina, sono cose troppo di sinistra secondo alcuni, altri invece sostengono che possa essere l'occasione per aggiustare il tiro in vista della scelta del candidato sindaco. Ovviamente coloro che sono stati in qualche modo marginalizzati dalla “listaccia” vedono nelle primarie una importante occasione di riscatto, forse sono convinti di poter dire la loro attraverso le primarie e mostrare i propri muscoli...
Resta da capire se il coordinatore provinciale del PDL sarà disposto a “rischiare” e consentire la conta e l'aggravio della spaccatura oppure se semplicemente darà il benservito agli esclusi e continuerà nel cammino del rinnovamento.
Certo resta da capire cosa farebbero quelli che oggi siedono sui banchi della maggioranza se venissero defenestrati da Fazzone, resta da capire se nell'eventualità delle primarie coloro che perdono si rassegnano e si fanno da parte oppure se una volta esclusi si sentono liberi di fare una loro lista... Allora perché non farla subito... È noto spesso dove finisce la logica inizia la politica...
Non sappiamo ad oggi se le primarie sono uno strumento valido, certo la sinistra è già da qualche tempo che lo usa come strumento “democratico” nella logica della scelta del candidato migliore per battere Berlusconi, visti i risultati pare che lo strumento sia servito a poco... non si vedono nemmeno risultati sul fronte dell'unità, Rutelli è fuori dal PD, Veltroni è vicino alla finestra, Marini pare che cerchi le “chiavi” per uscire dalla porta...
Ritornando alle faccende nostrane, lo strumento delle primarie non produrrà risultati migliori di quelli che potrebbero dare eventuali accordi fatti a “tavolino”, spesso si dice accordi fatti dall'alto... del resto tutti gli accordi sono fatti dall'alto, avete mai visto un accordo fatto dal popolo?
Le elezioni, siano esse politiche che amministrative sono o almeno dovrebbero essere un momento di confronto democratico, potremmo definirle come un mosaico, ogni tessera ha un suo posto, il sig. Rossi al senato, il sig. Verdi alla camera, il sig. Bianchi alla provincia, il sig. Marrone al comune... Ogni partito politico si muove con questa logica, anche quelli che sostengono il contrario... Qualcuno critica l'attuale legge elettorale alla Camera dei Deputati perché a loro dire gli eletti non sono più tali ma sono nominati, forse, ma prima con il collegio uninominale chi decideva?
Avete mai visto un pinco pallino candidato, era sempre qualcuno scelto dalle segreterie dei partiti, forse erano le segreterie provinciali, oggi sono le regionali e le nazionali, altra cosa sarebbero le preferenze al candidato...
Concludendo, se le primarie vengono fatte contro qualcuno e non per unire servono a poco, chi è convinto di essere il migliore, alla fine resterà sempre con sua opinione, forse potrebbe essere un modo per esprimere nomi nella lista, ma nulla di più...
Aspettiamo fiduciosi di sapere quale sarà il destino della lista del coordinamento del PDL locale, aspettiamo di sapere quale sarà la sorte delle primarie care alla sinistra ma considerate “inutili” dal PDL, nella PDL terracinese forse le carte verranno distribuite dallo stesso “cartaro” di sempre, chi non è d'accordo, in maniera molto democratica può farsi una propria lista e, se prende voti siede in consiglio altrimenti può fare sempre un'altra cosa... e sperare perché come è noto a tutti, la speranza è l'ultima a morire!
venerdì 15 ottobre 2010
Riscoppia il caso Lauretti...
In questi giorni di autunno nulla o poco succede a livello politico nella nostra città, gli argomenti sono sempre gli stessi tanto che, da qualche giorno ripropongo agli amici di facebook vecchie riflessioni. A giudicare dalle persone che li rileggono oppure li leggono per la prima volta noto che sono ritenuti almeno interessanti, cosa scritte ad aprile sono tuttora valide, poco o nulla è cambiato, aspettiamo sempre il “prescelto”...
L'unica cosa diversa che è venuta alla ribalta in questi giorni è il cosiddetto “caso Lauretti”, in verità la minoranza chiede la “testa” di Lauretti da un pezzo, ossia dal momento in cui Alfredo ha “tradito” il mandato degli elettori e da La Margherita è passato nelle fila del PRI.
Ebbene, dalle cronache locali è emerso che il consigliere Lauretti sarebbe coinvolto in prima persona con le vicende relative ad un presunto abuso edilizio commesso in località Monticchio a Terracina, non sta a noi stabilire se ciò è vero, ci sono autorità preposte allo scopo.
Non ci pare il caso di esprimere nemmeno un giudizio politico sull'operato del consigliere comunale, decideranno gli elettori alla prossima tornata elettorale, quello che vogliamo evidenziare è un'altro aspetto, escludendo eventuali irregolarità in campo edilizio, come detto decideranno gli organi competenti, vogliamo soffermarci su di un'aspetto non meno importante, Lauretti a detta del PD sarebbe incompatibile con la carica di consigliere comunale...
Ebbene questa incompatibilità seconde le accuse del PD deriva dal fatto che lui o la sua famiglia sono i titolari della Terracina Sviluppo SPA, lui o i suoi familiari sono titolari della cava di Camposoriano, inoltre sarebbe un fornitore d'opera per il comune...
La domanda che viene spontanea è questa: queste presunte o reali incompatibilità Lauretti le aveva anche quando si è messo in lista con La Margherita? Perché se le aveva allora nessuno si è opposto alla sua candidatura? Questa mattina ne parlavamo con una persona e, tra le altre cose è venuta fuori un'ipotesi: se nel 2006 Recchia avesse vinto le elezioni anche con i voti di Alfredo Lauretti, queste presunte o tali incompatibilità sarebbe state denunciate oppure avrebbero fatto comodo i voti di Alfredo Lauretti e tutto sarebbe finito a tarallucci e vino?
Evidentemente la coerenza non abita nello stesso posto della politica...
Abbiamo detto di non volere giudicare Lauretti né politicamente né per le eventuali irregolarità che sarebbero emerse dalle indagini della municipale, una cosa ci porta a riflettere, i toni della campagna elettorale prossima ventura saranno questi oppure c'è da aspettarsi di peggio?
Dobbiamo dare atto al consigliere Gino Di Mauro, durante la trasmissione di Bersani ha detto chiaramente come stanno le cose in Consiglio Comunale, l'opposizione che viene fatta a Nardi è solo di tipo ideologica, manca di contenuti...
Ebbene se, i contenuti sono questi, difficilmente il PD riuscirà a trovare una sintesi capace di dargli un minimo di speranza di fare una campagna elettorale decente.
Potrebbe sembrare questa una difesa per Lauretti ed una attacco al PD, non è così, se pure dovesse succedere che Lauretti venisse dichiarato incompatibile, il popolo a primavera vota le proposte, difficilmente darà consenso al PD solo perché è riuscito a mettere fuori un consigliere che al momento ha solo una colpa certa, aver preso i voti a sinistra e poi è passato a destra!
Un fatto grave? Certamente, ma Bersani non vuole fare un governo tecnico con le opposizioni?
Non sarebbe anche questo un fatto grave? Due pesi e due misure?
L'unica cosa diversa che è venuta alla ribalta in questi giorni è il cosiddetto “caso Lauretti”, in verità la minoranza chiede la “testa” di Lauretti da un pezzo, ossia dal momento in cui Alfredo ha “tradito” il mandato degli elettori e da La Margherita è passato nelle fila del PRI.
Ebbene, dalle cronache locali è emerso che il consigliere Lauretti sarebbe coinvolto in prima persona con le vicende relative ad un presunto abuso edilizio commesso in località Monticchio a Terracina, non sta a noi stabilire se ciò è vero, ci sono autorità preposte allo scopo.
Non ci pare il caso di esprimere nemmeno un giudizio politico sull'operato del consigliere comunale, decideranno gli elettori alla prossima tornata elettorale, quello che vogliamo evidenziare è un'altro aspetto, escludendo eventuali irregolarità in campo edilizio, come detto decideranno gli organi competenti, vogliamo soffermarci su di un'aspetto non meno importante, Lauretti a detta del PD sarebbe incompatibile con la carica di consigliere comunale...
Ebbene questa incompatibilità seconde le accuse del PD deriva dal fatto che lui o la sua famiglia sono i titolari della Terracina Sviluppo SPA, lui o i suoi familiari sono titolari della cava di Camposoriano, inoltre sarebbe un fornitore d'opera per il comune...
La domanda che viene spontanea è questa: queste presunte o reali incompatibilità Lauretti le aveva anche quando si è messo in lista con La Margherita? Perché se le aveva allora nessuno si è opposto alla sua candidatura? Questa mattina ne parlavamo con una persona e, tra le altre cose è venuta fuori un'ipotesi: se nel 2006 Recchia avesse vinto le elezioni anche con i voti di Alfredo Lauretti, queste presunte o tali incompatibilità sarebbe state denunciate oppure avrebbero fatto comodo i voti di Alfredo Lauretti e tutto sarebbe finito a tarallucci e vino?
Evidentemente la coerenza non abita nello stesso posto della politica...
Abbiamo detto di non volere giudicare Lauretti né politicamente né per le eventuali irregolarità che sarebbero emerse dalle indagini della municipale, una cosa ci porta a riflettere, i toni della campagna elettorale prossima ventura saranno questi oppure c'è da aspettarsi di peggio?
Dobbiamo dare atto al consigliere Gino Di Mauro, durante la trasmissione di Bersani ha detto chiaramente come stanno le cose in Consiglio Comunale, l'opposizione che viene fatta a Nardi è solo di tipo ideologica, manca di contenuti...
Ebbene se, i contenuti sono questi, difficilmente il PD riuscirà a trovare una sintesi capace di dargli un minimo di speranza di fare una campagna elettorale decente.
Potrebbe sembrare questa una difesa per Lauretti ed una attacco al PD, non è così, se pure dovesse succedere che Lauretti venisse dichiarato incompatibile, il popolo a primavera vota le proposte, difficilmente darà consenso al PD solo perché è riuscito a mettere fuori un consigliere che al momento ha solo una colpa certa, aver preso i voti a sinistra e poi è passato a destra!
Un fatto grave? Certamente, ma Bersani non vuole fare un governo tecnico con le opposizioni?
Non sarebbe anche questo un fatto grave? Due pesi e due misure?
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lunedì 11 ottobre 2010
Tra dialettica e spaccatura...
Quella che viviamo a Terracina in questo momento è una fase che potremmo definire di stallo, almeno per quello che è il discorso politico. Difatti, tranne alcune novità dei giorni scorsi rappresentate dalla presentazione della lista del coordinamento comunale della PDL, al quale hanno fatto seguito una serie di polemiche e discussioni di vario tipo, per il resto è calma piatta. Le forze politiche sono tutte in attesa che l’avversario faccia la prima mossa, ognuno ha timore di scoprire le proprie carte troppo in anticipo, forse per evitare di sbagliare qualcosa e favorire l’avversario, tutti partiti hanno assunto un atteggiamento che potremmo definire “prudente”.
Si cerca di prendere tempo, l’unico annuncio ufficiale è stato per ora quello de La Destra che ha indicato in Emilio Perroni il proprio candidato, altri nomi sono circolati in questi giorni, tuttavia non si capisce chi eventualmente potrebbe appoggiare questi ipotetici candidati.
Ad oggi una cosa è certa, la partita si giocherà con tutta probabilità tra il PD e la PDL, altri partiti ovviamente faranno da contorno a questi due grandi attori della scena politica terracinese.
Questo potrebbe essere uno dei fattori di attesa da parte degli schieramenti cosiddetti minori, ognuno cerca di capire cosa farà l’altra lista.
Il “Terzo Polo” terracinese che doveva essere rappresentato dalla lista o dalle liste di Gianfranco Sciscione, con tutta probabilità faticherà a nascere per le note vicende dell’esclusione di Sciscione dalla Pisana, è noto che se la nave affonda i topi scappano, evidentemente Gianfranco Sciscione se non verrà riconfermato alla Regione perderà quell’attrattiva che avrebbe avuto con la sua presenza in consiglio regionale.
Tuttavia anche se i protagonisti principali saranno il PD ed il PDL, ad oggi all’interno dei due schieramenti il caos regna sovrano, la PDL dovrà superare le polemiche interne innescate dalla presentazione della lista del coordinamento comunale, non sappiamo se ci riusciranno, dovranno fare anche i conti con l’eventuale lista di FLI.
Nel PD la situazione non appare più chiara della PDL, forse sono in attesa dello svolgimento del congresso provinciale che dovrà stabilire chi guiderà il partito.
La cosa che vogliamo evidenziare che a quanto pare ogni schieramento tende a dire che al proprio interno c’è dialettica mentre nello schieramento opposto c’è spaccatura.
Non sappiamo quale delle due tesi sia la più veritiera, tuttavia ad oggi non pare che ci sia molta chiarezza in nessun o degli schieramenti.
Vedremo se per il prossimo futuro all’interno dei partiti prevarrà la spaccatura oppure si riuscirà dopo la normale dialettica a trovare un momento di sintesi politica che saprà dare indicazioni per la scelta delle alleanze e del candidato sindaco.
Intanto anche in questi giorni vengono lanciati messaggi subliminali con lo scopo di convincere il popolo che l’unico schieramento capace di dare risposte alla città è quello che rappresenta... che gli altri sono tutti dei falliti, ecc... Non manca una certa contraddizione, il profilo giusto è..., anzi no, va bene quest’altro, scopo evidente è quello di creare dubbio nell’elettore.
Qualcuno dice di non riconfermare nessuno degli attuali consiglieri comunali, poi magari si corregge il tiro e si consiglia di salvare qualcuno. Intanto continuano frenetiche le prove di dialogo e alleanze, ma al momento non hanno prodotto niente di nuovo, siamo alla situazione partenza.
Le cose sono ferme al punto che nei giorni scorsi ho iniziato a riproporre su facebook alcuni scritti fatti ad aprile scorso, rileggendo i testi ci accorgiamo che sono validi ancora ...
Si cerca di seminare, il problema è che nessuno oggi sa ancora cosa seminare e dove, l’unico dato certo è che fino a questo momento si è solo seminata confusione e discordia che poco ha prodotto per il bene della città.
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mercoledì 6 ottobre 2010
Il candidato del PD dovrebbe...
...Essere un “Democristiano”!!!
Nel 1993 dopo il “disastro” creato dalla Democrazia Cristiana e dai partiti che collaboravano con essa in amministrazione, il popolo sovrano terracinese decise che fosse giunto il momento di cambiare, alla guida della città si preferì Vincenzo Recchia della coalizione di sinistra. Lo sfidante di Recchia era Filippo Mele, medico prestato all'ultimo momento alla politica, tanto che per sua stessa ammissione disse in occasione di un incontro con la stampa: “Stavo sciando, mi hanno chiamato dicendomi di candidarmi a sindaco di Terracina”. Da queste dichiarazione e dal momentaneo smarrimento della coalizione dei partiti che non si riconoscevano nella sinistra fu eletto come primo cittadino appunto Vincenzo Recchia.
Nel 1997, dopo quattro anni di governo, perché a quei tempi il mandato del sindaco durava appunto quattro anni, per il sindaco Recchia non fu difficile ottenere la riconferma alla guida della città.
Nel 2001, secondo accordi interni alla coalizione di sinistra, il candidato doveva essere uno più moderato, un Popolare allora si chiamava così la parte della DC che aderì a sinistra, ebbene, alla scadenza il “patto” non fu rispettato, si presentò alla griglia di partenza Salvatore Giannetti, cognato del sindaco Recchia, questo fece infuriare i più, Panizzi con i Socialisti fece una lista autonoma, poi bocciata per vizi di forma. Dall'altra parte si presentarono per il centro destra, Massimo Procaccini e Stefano Nardi. Tra i due candidati del centro destra ci fu una vera e propria battaglia all'ultimo voto, risultato: Procaccini e Nardi al ballottaggio, tra i due il popolo sovrano ha scelto il secondo giudicandolo più adatto alla guida della città, il popolo è il popolo... Tra le altre cose a quei tempi dopo il voto, girava per la città una leggenda metropolitana che asseriva che una parte della sinistra avesse votato al secondo turno Stefano Nardi, perché sempre secondo questa leggenda, Nardi non fosse capace di governare la città e, tempo sei mesi e si sarebbe tornati al voto, evidentemente così non è stato...
Nel 2006, ne frattempo è cambiata la legge elettorale, il mandato del sindaco è stato esteso a cinque anni, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sula riconferma di Stefano Nardi, a sinistra probabilmente si pensò: Vincenzo ha vinto una volta, quindi non sarà difficile per lui battere Nardi. Nel frattempo dopo un turno di riposo Recchia era tornato di nuovo “eleggibile”, ebbene così non è stato, Nardi è stato riconfermato sindaco di Terracina. Anche in questa occasione il popolo è stato sovrano... Si potrebbe obiettare dicendo che “Vincenzo” è stato riproposto come candidato perché a seguito di primarie è risultato il vincitore, saranno una cosa buona queste primarie?
Torniamo al presente, due mandati di Recchia, uno mancato di Giannetti, un'altro mancato di Recchia per un totale di 18 anni, l'eta di un maggiorenne...
A questo punto il candidato del Centro Sinistra può essere ancora uno ex Comunista? Non sarebbe il caso forse di affidarsi ad un personaggio che non proviene da ex PCI, ex PDS, ex DS?
Nel frattempo il Partito Popolare non esiste più, negli anni l'evoluzione ha partorito “La Margherita”, la fusione dei DS con la Margherita ha creato con il progetto di Walter Veltroni il Partito Democratico.
Dalle cronache nazionali sono arrivati nei giorni passati segnali da parte di Veltroni e degli ex Popolari, stanno stretti nel partito di Bersani... da tempo è uscito da questo “contenitore” Francesco Rutelli, l'uscita di altri personaggi forse è solo questione di tempo...
Eppure la mozione Bersani ha avuto la meglio su quella di Franceschini e su quella di Marino, a questo dire che oggi il PD è un partito unito sicuramente si commette un “reato”, la situazione nazionale può benissimo calarsi nella nostra città, nel PD locale il caos regna sovrano tutti, contro tutti... l'unico collante che li unisce è avversità per l'attuale amministrazione, da sola non basta è un film già visto, a livello locale come a livello nazionale.
Tutti contro Berlusconi nella nazione, tutti contro Nardi a Terracina... Pretendere che a Terracina dopo 18 anni in cui i candidati sono sempre stati espressi dalla sinistra sarebbe una forzatura che la città non capirebbe, se il centro sinistra vuole avere una minima possibilità di competere con il centro destra e puntare alla vittoria deve liberarsi del proprio passato e affidare la propria candidatura ad un moderato, un Democristiano. Liberarsi della Sinistra antagonista e guardare al Centro...
Durante la guida Recchia si rimpiangeva Mazzucco, durante Nardi si rimpiange Recchia... vuoi vedere che alla fine dovremo rimpiangere la Democrazia Cristiana che forse ha fatto meno danni degli altri!
Nel 1993 dopo il “disastro” creato dalla Democrazia Cristiana e dai partiti che collaboravano con essa in amministrazione, il popolo sovrano terracinese decise che fosse giunto il momento di cambiare, alla guida della città si preferì Vincenzo Recchia della coalizione di sinistra. Lo sfidante di Recchia era Filippo Mele, medico prestato all'ultimo momento alla politica, tanto che per sua stessa ammissione disse in occasione di un incontro con la stampa: “Stavo sciando, mi hanno chiamato dicendomi di candidarmi a sindaco di Terracina”. Da queste dichiarazione e dal momentaneo smarrimento della coalizione dei partiti che non si riconoscevano nella sinistra fu eletto come primo cittadino appunto Vincenzo Recchia.
Nel 1997, dopo quattro anni di governo, perché a quei tempi il mandato del sindaco durava appunto quattro anni, per il sindaco Recchia non fu difficile ottenere la riconferma alla guida della città.
Nel 2001, secondo accordi interni alla coalizione di sinistra, il candidato doveva essere uno più moderato, un Popolare allora si chiamava così la parte della DC che aderì a sinistra, ebbene, alla scadenza il “patto” non fu rispettato, si presentò alla griglia di partenza Salvatore Giannetti, cognato del sindaco Recchia, questo fece infuriare i più, Panizzi con i Socialisti fece una lista autonoma, poi bocciata per vizi di forma. Dall'altra parte si presentarono per il centro destra, Massimo Procaccini e Stefano Nardi. Tra i due candidati del centro destra ci fu una vera e propria battaglia all'ultimo voto, risultato: Procaccini e Nardi al ballottaggio, tra i due il popolo sovrano ha scelto il secondo giudicandolo più adatto alla guida della città, il popolo è il popolo... Tra le altre cose a quei tempi dopo il voto, girava per la città una leggenda metropolitana che asseriva che una parte della sinistra avesse votato al secondo turno Stefano Nardi, perché sempre secondo questa leggenda, Nardi non fosse capace di governare la città e, tempo sei mesi e si sarebbe tornati al voto, evidentemente così non è stato...
Nel 2006, ne frattempo è cambiata la legge elettorale, il mandato del sindaco è stato esteso a cinque anni, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sula riconferma di Stefano Nardi, a sinistra probabilmente si pensò: Vincenzo ha vinto una volta, quindi non sarà difficile per lui battere Nardi. Nel frattempo dopo un turno di riposo Recchia era tornato di nuovo “eleggibile”, ebbene così non è stato, Nardi è stato riconfermato sindaco di Terracina. Anche in questa occasione il popolo è stato sovrano... Si potrebbe obiettare dicendo che “Vincenzo” è stato riproposto come candidato perché a seguito di primarie è risultato il vincitore, saranno una cosa buona queste primarie?
Torniamo al presente, due mandati di Recchia, uno mancato di Giannetti, un'altro mancato di Recchia per un totale di 18 anni, l'eta di un maggiorenne...
A questo punto il candidato del Centro Sinistra può essere ancora uno ex Comunista? Non sarebbe il caso forse di affidarsi ad un personaggio che non proviene da ex PCI, ex PDS, ex DS?
Nel frattempo il Partito Popolare non esiste più, negli anni l'evoluzione ha partorito “La Margherita”, la fusione dei DS con la Margherita ha creato con il progetto di Walter Veltroni il Partito Democratico.
Dalle cronache nazionali sono arrivati nei giorni passati segnali da parte di Veltroni e degli ex Popolari, stanno stretti nel partito di Bersani... da tempo è uscito da questo “contenitore” Francesco Rutelli, l'uscita di altri personaggi forse è solo questione di tempo...
Eppure la mozione Bersani ha avuto la meglio su quella di Franceschini e su quella di Marino, a questo dire che oggi il PD è un partito unito sicuramente si commette un “reato”, la situazione nazionale può benissimo calarsi nella nostra città, nel PD locale il caos regna sovrano tutti, contro tutti... l'unico collante che li unisce è avversità per l'attuale amministrazione, da sola non basta è un film già visto, a livello locale come a livello nazionale.
Tutti contro Berlusconi nella nazione, tutti contro Nardi a Terracina... Pretendere che a Terracina dopo 18 anni in cui i candidati sono sempre stati espressi dalla sinistra sarebbe una forzatura che la città non capirebbe, se il centro sinistra vuole avere una minima possibilità di competere con il centro destra e puntare alla vittoria deve liberarsi del proprio passato e affidare la propria candidatura ad un moderato, un Democristiano. Liberarsi della Sinistra antagonista e guardare al Centro...
Durante la guida Recchia si rimpiangeva Mazzucco, durante Nardi si rimpiange Recchia... vuoi vedere che alla fine dovremo rimpiangere la Democrazia Cristiana che forse ha fatto meno danni degli altri!
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lunedì 4 ottobre 2010
Le "trappole" di Antonio Bernardi....
Antonio Bernardi ex PCI, ex PDS, ex DS, ex Assessore della Giunta Recchia, insomma un ex da troppo tempo in opposizione, sono difatti dieci anni che Bernardi non frequenta più le stanze dei bottoni. Attualmente Bernardi è consigliere comunale di minoranza nelle fila del PD, con tutta probabilità questo ruolo gli sta stretto. A primavera si vota per il rinnovo del consiglio comunale, Antonio Bernardi come tanti altri nonostante il ruolo attuale certamente si presenterà al giudizio degli elettori e, come noto il potere logora chi non ce l'ha. Forse è questo uno dei motivi per cui da diverso tempo in consiglio comunale durante i lavori Bernardi trova l'occasione per entrare in conflitto con il nostro primo cittadino, già, tra Bernardi e Nardi, pare un gioco di parole, non corre buon sangue. Non sappiamo se è solo un problema di ideologia, se è un problema di maggioranza e opposizione, oppure se chi sono dei motivi particolari sconosciuti ai più, fatto sta che anche in occasione dell'ultimo consiglio, tra i due sono volate parole grosse, fortunatamente i posti a sedere sono fissi, non ci sono sedie... Da qualche tempo alle sedute del consiglio comunale assiste la nuova emittente televisiva nostrana TerracinaTV con le sue telecamere, i lavori dell'assise comunale vengono trasmessi in differita dopo qualche giorno, tutti hanno modo di vedere lo show tra Nardi e Bernardi.
Sorge un dubbio, non è che Antonio Bernardi ha capito l'importanza delle telecamere di TerracinaTV e coglie l'occasione per trasmettere al pubblico terracinese tutta la sua contrarietà all'operato della Giunta Nardi in cambio di maggiore visibilità? Forse è solo un'ipotesi, forse il consigliere di minoranza è in buona fede, potrebbe essere l'atteggiamento del sindaco che spinge Bernardi alla disperazione e alla degenerazione, potrebbe essere anche il contrario, Bernardi da vecchia “Volpe” della politica provoca volutamente il sindaco Nardi e lo spinge alla degenerazione, non sappiamo delle due ipotesi quale sia la più veritiera.
È mai possibile che una persona con l'esperienza del sindaco Nardi cada nell'eventuali trappole preparate da Bernardi e si lasci “fregare” in questo modo, eppure basterebbe restare più calmi, contare fino a dieci, uscire per una sigaretta e, poi tornare al momento del voto. Avendo in consiglio comunale la maggioranza dei voti non sarebbe difficile per il sindaco approvare tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno.
Perché alla fine dopo tante chiacchiere quello che conta sono i numeri, sono coloro che votano i vari provvedimenti che determinano ciò che è “giusto” e ciò che è “sbagliato”...
Una cosa è certa, lo spettacolo che viene offerto al pubblico nostrano e delle zone limitrofe non è sicuramente il migliore, sarebbe auspicabile che in futuro scene del genere fossero evitate, ognuno ha le proprie responsabilità.
Il consiglio comunale deve essere un luogo che certamente deve meritare più rispetto, l'amministrazione comunale come pure tutti i consiglieri, siano essi di maggioranza che di minoranza dovrebbero assumere durante i lavori del consiglio un atteggiamento più consono al ruolo istituzionale che gli è stato affidato dal popolo.
Essi sono i rappresentanti del popolo, non credo che il popolo terracinese sia felice per come viene rappresentato.
Cogliamo l'occasione per suggerire ai singoli consiglieri e assessori di indossare abiti più consoni al ruolo, spesso si vedono consiglieri in aula che definirli “tipi da spiaggia” sarebbe un eufemismo, naturalmente non bisogna generalizzare, alcuni sono ben vestiti.
Altro malcostume diffuso durante lo svolgimento del consiglio, spesso dopo il proprio intervento il consigliere lascia l'aula per fumare la sigaretta, andare al bagno, in sala giunta o per fare tante altre cose che non hanno niente a che vedere con il lavori del consiglio. Non è un buon segno di civiltà ed educazione, il suo ragionamento è stato ascoltato, perché lui non ascolta quello degli altri colleghi che parlano dopo? Un andirivieni continuo, uno spettacolo indecente... Spesso il consiglio per questo motivo diventa illegale per la mancanza del numero legale... signor Presidente del Consiglio controlli meglio per favore...
Sorge un dubbio, non è che Antonio Bernardi ha capito l'importanza delle telecamere di TerracinaTV e coglie l'occasione per trasmettere al pubblico terracinese tutta la sua contrarietà all'operato della Giunta Nardi in cambio di maggiore visibilità? Forse è solo un'ipotesi, forse il consigliere di minoranza è in buona fede, potrebbe essere l'atteggiamento del sindaco che spinge Bernardi alla disperazione e alla degenerazione, potrebbe essere anche il contrario, Bernardi da vecchia “Volpe” della politica provoca volutamente il sindaco Nardi e lo spinge alla degenerazione, non sappiamo delle due ipotesi quale sia la più veritiera.
È mai possibile che una persona con l'esperienza del sindaco Nardi cada nell'eventuali trappole preparate da Bernardi e si lasci “fregare” in questo modo, eppure basterebbe restare più calmi, contare fino a dieci, uscire per una sigaretta e, poi tornare al momento del voto. Avendo in consiglio comunale la maggioranza dei voti non sarebbe difficile per il sindaco approvare tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno.
Perché alla fine dopo tante chiacchiere quello che conta sono i numeri, sono coloro che votano i vari provvedimenti che determinano ciò che è “giusto” e ciò che è “sbagliato”...
Una cosa è certa, lo spettacolo che viene offerto al pubblico nostrano e delle zone limitrofe non è sicuramente il migliore, sarebbe auspicabile che in futuro scene del genere fossero evitate, ognuno ha le proprie responsabilità.
Il consiglio comunale deve essere un luogo che certamente deve meritare più rispetto, l'amministrazione comunale come pure tutti i consiglieri, siano essi di maggioranza che di minoranza dovrebbero assumere durante i lavori del consiglio un atteggiamento più consono al ruolo istituzionale che gli è stato affidato dal popolo.
Essi sono i rappresentanti del popolo, non credo che il popolo terracinese sia felice per come viene rappresentato.
Cogliamo l'occasione per suggerire ai singoli consiglieri e assessori di indossare abiti più consoni al ruolo, spesso si vedono consiglieri in aula che definirli “tipi da spiaggia” sarebbe un eufemismo, naturalmente non bisogna generalizzare, alcuni sono ben vestiti.
Altro malcostume diffuso durante lo svolgimento del consiglio, spesso dopo il proprio intervento il consigliere lascia l'aula per fumare la sigaretta, andare al bagno, in sala giunta o per fare tante altre cose che non hanno niente a che vedere con il lavori del consiglio. Non è un buon segno di civiltà ed educazione, il suo ragionamento è stato ascoltato, perché lui non ascolta quello degli altri colleghi che parlano dopo? Un andirivieni continuo, uno spettacolo indecente... Spesso il consiglio per questo motivo diventa illegale per la mancanza del numero legale... signor Presidente del Consiglio controlli meglio per favore...
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venerdì 1 ottobre 2010
La lista della discordia?

Appena è stata presentata si è subito capito che la lista del comitato cittadino del PDL avrebbe fatto discutere e allarmare più di qualcuno, a quanto pare si sono arrabbiati in molti a cominciare da chi come Emilio Marigliani si è trovato nella lista senza che ne fosse stato preventivamente avvisato, forse è stato un malinteso.
Resta da capire la funzione e la validità di questo comitato comunale, non sappiamo se riuscirà a portare un po' d'ordine in vista delle prossime elezioni amministrative di primavera, fino ad ora a quanto pare ha portato malumori, mugugni e un certo nervosismo all'interno del PDL. U'altra considerazione deve fatta alle dichiarazioni del Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, ieri ha annunciato ufficialmente la nascita del partito Futuro e Libertà per l'Italia, in un primo momento Berlusconi aveva sempre dichiarato la sua contrarietà al fatto che ciò avvenisse, poiché in politica sappiamo contano i numeri, evidentemente avendo necessità dei voti di Fini ha accettato suo malgrado questo fatto nuovo. Naturali riflessi si avranno nella nostra città, non sappiamo ancora almeno ufficialmente chi sarà il “capitano” che guiderà la nave di FLI (forse sarà questo l'acronimo di Futuro e Libertà per l'Italia) resta il fatto che il comitato del PDL nostrano dovrà fare i conti con questa nuova realtà, forse sarà proprio questo il primo scoglio che dovrà affrontare.
Torniamo alla lista della discordia, ieri si è tenuta una seduta del consiglio comunale, non abbiamo potuto fare a meno di notare un certo nervosismo tra i partecipanti, e non parliamo della normale “dialettica” tra maggioranza e minoranza, bensì si è visto un certo nervosismo tra le fila della stessa maggioranza. Abbiamo il sospetto che ciò possa essere dovuto in gran parte alla presentazione della famigerata lista, molti sarebbero secondo i bene informati coloro che si sono visti in qualche modo marginalizzati da questa lista, non osiamo immaginare ciò che accadrà alla presentazione ufficiale della lista del PDL per le elezioni di primavera. Attimi di tensione durante il consiglio tra le diverse anime del PDL e altri componenti della maggioranza stessa, tanto che ad un certo punto si è resa necessaria una pausa chiarificatrice... al rientro in aula pare che i dissensi siano rientrati, non sappiamo ancora fino a quanto ci sarà questa tregua e se durerà...
Qualcuno sostiene che ciò sia dovuto alla paura che avrebbero alcuni consiglieri che evidentemente temono per il proprio futuro e fanno la voce grossa per ottenere rassicurazioni in merito, altri si spingono più in là, ci sarebbero altri interessi in gioco, fatto certo è che se il PDL non trova uno spirito unitario nell'immediato futuro scene del genere potremmo rivederle ancora durante il consiglio comunale e fuori dall'aula.
A questo punto entra in scena il comitato comunale, riusciranno i componenti a dettare “legge” circa il comportamento da tenere da parte dei consiglieri della PDL dentro e fuori il consiglio comunale?
In caso si verificassero in futuro altri casi di “cane sciolto”, quali provvedimenti disciplinari saranno presi nei confronti di questi dissidenti? Verranno estromessi dalla prossima lista del PDL oppure ognuno può sentirsi libero di interpretare il suo libero pensiero?
Ancora un dubbio, la lista per le prossime elezioni chi la farà? Ci sarà un dibattito interno al comitato oppure il ruolo del comitato stesso sarà quello di semplice organo ratificatore di decisioni prese dal palazzo o meglio dal “castello baronale”?
C'è chi giura che anche al prossimo giro le carte del PDL le darà sempre il solito “cartaro”, sarà vero, sarà falso, vedremo...
Intanto per il nervosismo attuale quale sarà la cura da adottare per tenere sotto controllo i più nervosi? Tanta pazienza e camomilla basterà?
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martedì 28 settembre 2010
Centro Storico, Talassoterapia, Portualità

Sono oltre quarantanni che ne sentiamo parlare, almeno quelli che hanno una certa età, per decenni tutti i partiti politici che si sono succeduti alla guida della città ne hanno fatto il proprio cavallo di battaglia, anche le varie opposizioni hanno usato questi elementi per la propria campagna elettorale.
Ebbene con tutta probabilità anche la prossima sarà incentrata in buona parte su questi temi, in realtà la Talassoterapia ha perso un po' del suo appeal in questi ultimi anni, mantiene interesse il Centro Storico e la Portualità. Iniziamo dal Centro Storico Alto, forse non occorre molto per renderlo più accogliente, a misura di turista, forse basterebbe tenerlo pulito, difatti non può sfuggire anche ai più distratti il totale abbandono in cui versano le vie della città vecchia.
Nelle intenzioni dell'attuale amministrazione il Centro Storico aveva una certa importanza tanto da istituire un assessorato a tale scopo, forse qualcosa è sfuggita a chi aveva la responsabilità politica della gestione di questo delicato ed importante comparto della città. Se nei prossimi giorni si troverà l'occasione per mandare qualche addetto alle pulizie con un decespugliatore per eliminare erbacce che fanno brutta mostra persino in Piazza Municipio sarà cosa buona e giusta ma tardiva, almeno la piazza si poteva curare nell'aspetto tenendola pulita. Altra attenzione particolare per il Centro Storico Alto la meriterebbe sicuramente la raccolta differenziata, una maggiore diffusione di contenitori per la differenziata, scusate il gioco di parole, avrebbe fatto la differenza...
Non possiamo dire di prenderci cura del Centro Storico Alto istituendo una zona pedonale durante l'estate, sono altre le soluzioni che andrebbero adottate per far rivivere la città vecchia, anni fa definimmo su Economia & Città il Centro Storico Alto come la città morta, priva di vita... a quei tempi amministrava Vincenzo Recchia, quindi niente o poco è cambiato da allora...
Non possiamo trascurare il Centro Storico Basso, il Borgo Pio, una maggiore attenzione di queste aree renderebbe certamente più fruibile la città da parte dei cittadini, una particolare attenzione meriterebbe Piazza Garibaldi.
Torneremo sicuramente sull'argomento in futuro...
La Talassoterapia come detto ha perso il suo fascino e quindi l'interesse, per questo motivo la tralasciamo, ci concentriamo sulla Portualità.
Anche su questo tema sono stati consumati fiumi d'inchiostro, centinaia, forse migliaia di pagine sono state scritte negli anni, diverse ipotesi sono state formulate, Porto Interno, Porto Esterno, un porto grande, tre porti piccoli, ecc. Non sappiamo se si troverà mai una soluzione alla problematica, a volte poco prima delle elezioni ritorna tra le varie un'altro progetto, rendere navigabile il canale Pio VI, anche questo progetto passate le elezioni perde corpo e interesse...
Ammesso che si riesca a trovare un'accordo tra le forze politiche per la soluzione migliore per il tema della portualità, iniziando l'iter oggi con tutta probabilità tra progettazione e realizzazione finale con forse passeranno almeno dieci anni per vedere realizzata questa importante opera pubblica, è vero che mai si inizia...
Forse è il caso di dire: se il porto porta, cosa porta e quanto e quando lo porta... forse nessuno lo sa!
Nel frattempo la città di cosa vive, il porto può essere una soluzione economica a medio o lungo termine ma, nell'immediato cosa si potrà attivare per ridare ossigeno alla città.
Le attività imprenditoriali sane della città hanno bisogno di certezze immediate, non c'è più tempo da perdere, non si possono più per aspettare soluzioni che forse non arriveranno mai. Con questo non diciamo che la portualità non sia importante, evidenziamo solo che per l'immediato occorrono altre soluzioni da affiancare al progetto riferito alla portualità per trovare energie nuove per lo sviluppo della città e del territorio.
Già dai primi post su questo blog abbiamo evidenziato la necessita di creare un clima di fiducia nella città, tra la gente, creare allarmismo se pure giustificato da reali situazioni di disagio certamente non ha aiutato in passato e non lo farà ora la già debole economia della nostra città.
Creare situazioni imbarazzanti solo per colpire l'attuale amministrazione non porta a niente, quelle mirate alle dimissioni del Sindaco abbiamo visto che si sono rivelate inefficienti insufficienti e forse tardive, l'unico risultato certo è stato quello di creare un clima di diffidenza da parte di chi avrebbe voluto usufruire dei servizi della nostra città.
Evitiamo di fare gli stessi errori in questi mesi che precedono le elezioni, è vero che siamo in campagna elettorale, i colpi bassi ci sono e ci saranno ancora in futuro, il problema è sempre quello di evitare di colpire la città tutta solo per ottenere il consenso elettorale.
Non possiamo bruciare la città per farla rinascere dalle ceneri, salviamo il salvabile, forse non tutto è perduto...
Anche su questo tema crediamo sia necessario tornarci nei prossimi mesi...
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domenica 26 settembre 2010
Aspettando il prescelto...

È iniziato quasi come un gioco, da molto tempo a Terracina impazza il toto sindaco, a destra come a sinistra si susseguono indiscrezioni giornalistiche sui nomi dei possibili candidati a sindaco della nostra città.
Diversi nomi sono stati fatti, altri ne verranno fatti ancora, molti sono stati smentiti subito dai diretti interessati, poi sono tornati alla ribalta per essere nuovamente smentiti quasi come un gioco.
Ultimamente La Destra non sappiamo se per pura tattica politica oppure per convinzione ha presentato una propria candidatura, Emilio Perroni dovrebbe essere l’aspirante sindaco de La Destra, vedremo se troverà conferma nei prossimi mesi oppure se si troverà una convergenza su un candidato comune per tutto il Centro Destra, difficile dirlo oggi... il fatto certo è che ad oggi è l’unico nome dato per certo.
Intanto anche a sinistra si registra una grande confusione, tutti contro tutti, il Pd pare avere diverse anime in competizione tra di loro, forse alla fine per necessità politica nonostante tutto saranno costretti a raggiungere un’accordo su una candidatura comune.
Un discorso diverso meritano altri partiti, a partire dalla Sinistra cosiddetta antagonista, forse non riuscirà a trovare l’accordo con il Pd e correrà da sola, l’eventuale presenza di Rifondazione Comunista, di SEL e IDV potrebbe certamente rappresentare un problema per il PD in un’eventuale ballottaggio. Difficilmente il PD potrebbe guardare al Centro in caso di ballottaggio se si presentasse insieme alla Sinistra, difficile credere che l’UDC possa sostenere un candidato del PD apparentato con Rifondazione, SEL e IDV.
Una certa confusione regna anche nel movimento dell’onorevole Sciscione, non sappiamo se ci sarà la lista Con Te, di Polveriniana memoria, Germano Bersani in più occasioni invita i telespettatori ha non votare nessuno degli attuali consiglieri, dimentica che il consigliere Domenico Villani ha dichiarato nell’ultimo consiglio comunale di avere aderito alla Lista Con Te, non bisogna rieleggere nemmeno Villani?
L’eventuale Lista Con Te, riuscirà a raccogliere i voti per andare al ballottaggio? Ricordiamo che al ballottaggio ci vanno due candidati, se uno è l’espressione di Sciscione, l’altro sarà del PD? È difficile immaginare che il PDL resti al palo, se il PDL si presentasse con un candidato unico, una lista PDL, un’altra Lista Civica d’appoggio, una lista PRI e La Destra , con ogni probabilità ne uscirebbe con grandi numeri, tali da garantire il ballottaggio e l’eventuale vittoria.
Determinante come sempre sarebbe l’UDC, con i suoi voti potrebbe certamente determinare la vittoria dell’uno o dell’altro schieramento, non crediamo che ad oggi la Sinistra Antagonista rappresenti uno schieramento determinante per la vittoria del PD, anzi sarebbe un’handicap per i motivi già descritti in precedenza...
Più che il prescelto ad oggi occorre capire come saranno formati i vari schieramenti, alleanze sbagliate decreteranno la sconfitta per l’uno o per l’altro gruppo.
In questi giorni si è fatta strada un’ipotesi che vedrebbe l’attuale sindaco Stefano Nardi candidato come consigliere, certamente sarebbe per lui un valido test per misurare il suo operato, tuttavia un certo “imbarazzo” potrebbe arrecarlo alla lista che lo ospiterebbe... Come è noto a primavera si dovrebbe votare con liste di 24 candidati, questo di sicuro produrrà l’effetto di avere meno spazio nelle liste, qualcuno per forza si dovrà sacrificare ma non per questo sarò disposto a rinunciare e, quindi almeno una seconda lista PDL sarà necessaria.
Resta tra l’altro da vedere gli sviluppi tra Fini e Berlusconi, forse ci sarà la necessità di misurare le forze o forse no, vedremo... Ad oggi una cosa è certa, nessuno può essere sicuro dei prossimi risultati, difficile stabilire le alleanze, difficile capire se la prossima amministrazione sarà migliore di quella attuale, certamente ci saranno sorprese.
Il mandato che stava per scadere rappresentava per Nardi la continuità amministrativa, normalmente vengono quasi sempre premiate le continuità piuttosto che fare un salto nel buio con una nuova giunta comunale, ora è diverso, Nardi è a fine mandato, non può più candidarsi a sindaco...
Ci sono tra l’altro almeno due scuole di pensiero per quello che riguarda i consiglieri, alcuni sostengono che i candidati dovrebbero essere persone di una certa esperienza, altri sostengono il contrario, il profilo ideale dovrebbe essere rappresentato da giovani alla prima esperienza ma dotati di grandi qualità, difficile valutarle, una cosa è la teoria altra cosa è la pratica, un giusto mix come al solito sarebbe la soluzione migliore.
In molti sostengono che una persona laureata sarebbe certamente da preferire ad altra priva di laurea, difficile dire e capire se veramente ciò possa essere vero, avevamo una città malata, fu scelto un medico, quindi un laureato, oggi a detta di molti la città è ancora malata, non è guarita...
Certamente con una laurea si acquisisce conoscenza in materie specifiche, tuttavia crediamo che amministrare la cosa pubblica comporti altre capacità e conoscenze che vanno oltre il singolo titolo di studio, l’esperienza si ottiene sul campo.
Eleggere un consiglio comunale rinnovato al 100% non garantisce di certo una continuità amministrativa, anzi, con tutta probabilità ci sarebbe una paralisi della macchina comunale. Bisogna prestare molta attenzione alle scelte future, agire con la mente e con il cuore, lasciare da parte fattori emotivi, accecati dall’odio verso tizio o caio certamente non aiuta per una valutazione seria e ponderata, non è vero come sostengono alcuni che l’importante è cacciare quelli che ci sono adesso, fondamentale è capire chi mettiamo dopo... in consiglio comunale. Non basta scegliere tra i mali il minore, bisogna scegliere il migliore per noi e per la città, è da dimostrare che il nuovo è sempre meglio del vecchio... andare controcorrente, non unirsi al coro non necessariamente significa approvare o giustificare, forse si cerca solo il meglio per le future generazioni...
venerdì 24 settembre 2010
E se Nardi non fosse il carnefice...

...ma la vittima?
Non vogliamo rovinare il fine settimana a nessuno, l'intenzione è quella di aprire un dibattito serio e costruttivo privo di pregiudizi e ragionare sui problemi che ormai viviamo in città da diversi anni.
È facile criticare l'operato dell'amministrazione, tuttavia non è sufficiente, specialmente per chi ha intenzione di proporsi come alternativa o alternanza alla guida della città, bisogna avere delle proposte serie e valide, in grado di captare gli interessi e le aspettative della popolazione.
Andiamo con ordine, da più persone e sempre più spesso viene criticata la Giunta Nardi, i primi quattro anni del secondo mandato, sono stati spesi male, anzi, non sono proprio stati spesi, sicuramente si poteva fare di più. All'inizio del mandato sono stati delegati ai vari assessorati persone che a detta di molti almeno esprimevano il consenso popolare, poi di seguito, molti di questi sono stati allontanati e sostituiti con altre persone, alcuni eletti dal popolo, altri nominati dai partiti politici. Ora evidentemente la colpa di tutto ciò sicuramente deve essere ascritta al Sindaco, è lui che attribuisce le deleghe, tuttavia, alcune responsabilità oggettive devono essere addebitate ai singoli Assessori, difatti costoro si dovrebbero assumere oneri ed onori, se un dipartimento funziona male o poco, certamente la responsabilità maggiore è dell'Assessore che non ha saputo indirizzare gli uffici in base al programma di governo della città. Tempo fa, parlando con un amico a proposito della situazione economica del Comune, essendo lui a conoscenza delle “carte” ebbe a dire: “la situazione economica è grave, ma non tragica, si può fare qualcosa, ci sono margini per migliorare la situazione finanziaria!”.
Ebbene, se fossero confermati questi dati, quel tizio aveva ragione...
Quando la dott.ssa Ada Nasti si è imbarcata nell'avventura di “vedere” da vicino i conti dell'Amministrazione Comunale, molti erano scettici, nessuno avrebbe mai scommesso un centesimo sulla riuscita dell'operazione...
Almeno dai primi risultati, bisogna dare atto alla responsabile del dipartimento economico che oltre ad essere di bella presenza, è anche brava con i numeri, l'obiettivo è il pareggio, se anche non si arrivasse a raggiungerlo entro l'anno, poco conta, l'importante è invertire la tendenza negativa, se sono rose fioriranno non importa se con qualche mese di ritardo.
Allora la domanda nasce spontanea, perché ciò non è stato fatto prima?
Forse Nardi è stato vittima dell'incapacità di qualcuno nel vedere bene i conti, nell'ultimo Consiglio Comunale il Sindaco ha accusato alcuni Assessori di avere speso troppo e male, a tale proposito ci sono state smentite da parte dei diretti interessati, il tempo forse dirà chi ha ragione...
È se fosse vero, se ogni Assessore per coltivare il suo piccolo orticello elettorale avesse smarrito il buon senso e avesse pensato solo a spendere, senza che nessuno mai si fosse preoccupato di trovare le relative coperture finanziarie, nessuno a quanto pare si è mai interessato di recuperare finanziamenti provinciali, regionali ed europei, avrebbero certamente portato ossigeno alla nostra città. Il ragionamento è questo, Nardi non può più partecipare alle prossime elezioni in qualità di Sindaco, può chiedere voti solo per fare il consigliere, ognuno darà un proprio giudizio sul suo operato, quello che si evince anche dal mini sondaggio che abbiamo avviato da qualche giorno è che gli Assessori non godono proprio di grande fiducia da parte dei cittadini, anche loro andranno giudicati... Per questo motivo abbiamo fatto questo titolo e per questo ribadiamo che forse Nardi è stato vittima del personalismo di alcuni che incuranti delle problematica della città hanno pensato solo a se stessi, non hanno voluto o saputo fare squadra, già la squadra...
Il prossimo Sindaco deve essere persona onesta e competente certamente, più competente deve essere la squadra di governo, ha ragioni chi dice che non necessariamente deve essere Assessore chi prende più voti, specialmente se prende i voti non per le reali capacità ma solo per l'imbottitura del panino, e basta... e che diavolo... ognuno mangiasse a casa propria!!!
Il prossimo primo cittadino sarà un “signore” solo se sarà capace di fare una grande squadra... è un po' come l'allenatore della nazionale, può avere una grande rosa di giocatori senza spendere un centesimo, i consiglieri devono prendere voti per essere eletti, l'Assessore può farlo anche chi non ha preso nemmeno un voto l'importante che sia capace e competente!!! Diversamente avremo per i prossimi dieci anni un'altro Sindaco ostaggio dell'incapacità degli Assessori...
mercoledì 22 settembre 2010
Le idee si condividono...
...non si impongono.
Per ogni argomento con molta probabilità ognuno di noi ha una propria idea, guai se fosse il contrario. Spesso si può avere la stessa idea su un argomento e averne un'altra completamente diversa su altre cose, anche questo rientra nella normalità. Due persone o più persone possono essere uniti nello sport ma divisi sulla politica, possono essere d'accordo sulla scelta di un'automobile e essere in disaccordo sulla moto, ecc. Fatte queste premesse, torniamo alla politica che è l'argomento che più domina le pagine dei giornali in questo periodo e i mesi che verranno. Ormai la giunta Nardi è giunta quasi al capolinea, scusate il gioco di parole, nonostante questo, i partiti che formano l'attuale minoranza in consiglio comunale, sicuramente non hanno usato il tempo che hanno avuto a disposizione in questi dieci anni per incontrarsi e fare gli opportuni accordi e programmi in vista della prossima scadenza elettorale. Dopo diversi incontri infruttuosi tra la cosiddetta Sinistra Radicale ed il PD, ad oggi accodi seri di programma non se ne sono avuti, anzi, pare che le Sinistre e l'IDV preferiscano a questo punto correre da sole senza il PD.
Non sappiamo se ciò accadrà veramente, se ciò porterà un esponente di questa coalizione in consiglio comunale, non sappiamo se in realtà la coalizione punti più in alto, addirittura c'è chi si dice convinto di poter esprimere il prossimo sindaco, vedremo...
D'altra parte il Pd terracinese pare abbia perso la bussola, pare incapace di navigare in questo mare di "offerte”, c'è chi giura che lo stesso PD annaspi, pare che non trovi quell'unità necessaria per partecipare alla prossima competizione elettorale da protagonista. I più informati dicono che addirittura si arriverà ad una profonda spaccatura tra le diverse anime del partito, il nazionale non aiuta di certo, Veltroni pare stare stretto in questo PD e scalpita...
Più al centro si trova lÕUDC, non sappiamo cosa accadrà all'interno del partito di Casini, molti degli ex consiglieri eletti nella passata legislatura sono passati ad altro gruppi, tanti sono fuori dai giochi per effetto dei fax del sindaco Nardi, difficile dire oggi dove approderanno costoro per il prossimo futuro. Poi continuando la panoramica arriviamo al Centro Destra, la situazione non è affatto chiara, dopo indiscrezioni, smentite e silenzi, ad oggi l'unico partito che pare abbia le idee chiare è La Destra di Storace, rappresentata in loco da Gianluca Di Natale ed Emilio Perroni, quest'ultimo ricopre attualmente la carica di coordinatore provinciale, difatti loro forse stanchi di questo continuo tira e molla da parte del PDL, hanno annunciato una propria candidatura. Difficile dire quali saranno gli sviluppi della vicenda, almeno loro per il momento hanno messo il loro cavaliere sulla scacchiera... Più in là troviamo il PDL? Forse sì forse no, Forza Italia allargata e Futuro e Libertà?
Nessuno ancora si sbottona, è presto...
Un caso a parte è il gruppo di Sciscione, non sappiamo se il destino del gruppo Sciscioniano sia legato agli sviluppi del Consiglio di Stato, non sappiamo se tanti si sono uniti a Sciscione per il suo stato alla Pisana, aspettiamo la sentenza e vedremo, come si dice, i veri amici si vedono nel momento del bisogno...
Forse Gianfranco Sciscione nelle peggiori ipotesi potrebbe se la sentenza gli fosse sfavorevole, assumere qualche incarico importante, perché come è noto, le carte in regione le dà Renata Polverini, aspettiamo...
Un discorso a parte sono le eventuali liste liste civiche, non sappiamo quante saranno e chi ne parteciperà...
Ad oggi abbiamo una sola certezza, l'incertezza su tutti e su tutto, restano solo le idee, le idee sono tutte buone, le idee altrui si possono condividere oppure non condividere, tuttavia vanno sempre rispettate.
Le idee in politica per essere buone devono portare voti, si vince con i numeri, le idee restano tali, il sindaco ed i consiglieri comunali si ottengono con i voti, il resto sono parole al vento.
Si possono avere diverse idee tra i partiti o formazioni politiche, se ognuno si arrocca sulla sua, difficilmente si trova l'accordo necessario ad unire le forze ed i numeri, ognuno deve rinunciare a qualcosa, se non si capisce questo, sono solo soldi sprecati per manifesti e campagna elettorale. La cosa che non bisogna mai dimenticare che bisogna sempre rispettare le idee degli altri, non necessariamente chi non sparla di Nardi gli è favorevole e non sempre chi gli dà le pacche sulle spalle gli sarà favorevole al prossimo turno...
Fatto certo è che se non si trova una sintesi su nomi e programmi difficilmente si riuscirà nella costruzione di un futuro migliore per la città, occorre abbandonare l'io e passare al noi...
Troppa gente pensa solo al suo piccolo orticello, queste sono cose dette e ridette, ma a quanto pare non abbastanza. È assurdo e impensabile credere di spostare le idee degli altri sulle proprie posizioni, è necessario mediare, concedere qualcosa in cambio di qualcos'altro, assumere atteggiamento più dialogante farebbe bene a tutti. Essere arroganti ed arroccati sulle proprie posizioni è poco producente, ancora meno producente escludere a priori in maniera ideologica possibili alleanze con partiti diversi. Signori stiamo parlando di eleggere il sindaco di Terracina per i prossimi dieci anni... c'entra poco, anzi niente l'ideologia.
Escludere dalla possibilità di dare fiducia ad un candidato solo perché ideologicamente non ci troviamo d'accordo è sbagliato, le elezioni politiche sono una cosa, le comunali sono un'altra. Naturalmente queste sono le mie idee, non pretendo che tutti voi che leggete queste mie riflessioni le dobbiate per forza condividere, ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria opinione, tanto poi, dopo ci saranno le urne per dire chi ha ragione e chi ha torto, chi ha fatto bene i conti e chi ha sbagliato, cavallo e scuderia.
Adesso chi vuole capire capisca, chi non vuole capire è libero di farlo, rispettiamo le idee e le opinioni di tutti...
Per ogni argomento con molta probabilità ognuno di noi ha una propria idea, guai se fosse il contrario. Spesso si può avere la stessa idea su un argomento e averne un'altra completamente diversa su altre cose, anche questo rientra nella normalità. Due persone o più persone possono essere uniti nello sport ma divisi sulla politica, possono essere d'accordo sulla scelta di un'automobile e essere in disaccordo sulla moto, ecc. Fatte queste premesse, torniamo alla politica che è l'argomento che più domina le pagine dei giornali in questo periodo e i mesi che verranno. Ormai la giunta Nardi è giunta quasi al capolinea, scusate il gioco di parole, nonostante questo, i partiti che formano l'attuale minoranza in consiglio comunale, sicuramente non hanno usato il tempo che hanno avuto a disposizione in questi dieci anni per incontrarsi e fare gli opportuni accordi e programmi in vista della prossima scadenza elettorale. Dopo diversi incontri infruttuosi tra la cosiddetta Sinistra Radicale ed il PD, ad oggi accodi seri di programma non se ne sono avuti, anzi, pare che le Sinistre e l'IDV preferiscano a questo punto correre da sole senza il PD.
Non sappiamo se ciò accadrà veramente, se ciò porterà un esponente di questa coalizione in consiglio comunale, non sappiamo se in realtà la coalizione punti più in alto, addirittura c'è chi si dice convinto di poter esprimere il prossimo sindaco, vedremo...
D'altra parte il Pd terracinese pare abbia perso la bussola, pare incapace di navigare in questo mare di "offerte”, c'è chi giura che lo stesso PD annaspi, pare che non trovi quell'unità necessaria per partecipare alla prossima competizione elettorale da protagonista. I più informati dicono che addirittura si arriverà ad una profonda spaccatura tra le diverse anime del partito, il nazionale non aiuta di certo, Veltroni pare stare stretto in questo PD e scalpita...
Più al centro si trova lÕUDC, non sappiamo cosa accadrà all'interno del partito di Casini, molti degli ex consiglieri eletti nella passata legislatura sono passati ad altro gruppi, tanti sono fuori dai giochi per effetto dei fax del sindaco Nardi, difficile dire oggi dove approderanno costoro per il prossimo futuro. Poi continuando la panoramica arriviamo al Centro Destra, la situazione non è affatto chiara, dopo indiscrezioni, smentite e silenzi, ad oggi l'unico partito che pare abbia le idee chiare è La Destra di Storace, rappresentata in loco da Gianluca Di Natale ed Emilio Perroni, quest'ultimo ricopre attualmente la carica di coordinatore provinciale, difatti loro forse stanchi di questo continuo tira e molla da parte del PDL, hanno annunciato una propria candidatura. Difficile dire quali saranno gli sviluppi della vicenda, almeno loro per il momento hanno messo il loro cavaliere sulla scacchiera... Più in là troviamo il PDL? Forse sì forse no, Forza Italia allargata e Futuro e Libertà?
Nessuno ancora si sbottona, è presto...
Un caso a parte è il gruppo di Sciscione, non sappiamo se il destino del gruppo Sciscioniano sia legato agli sviluppi del Consiglio di Stato, non sappiamo se tanti si sono uniti a Sciscione per il suo stato alla Pisana, aspettiamo la sentenza e vedremo, come si dice, i veri amici si vedono nel momento del bisogno...
Forse Gianfranco Sciscione nelle peggiori ipotesi potrebbe se la sentenza gli fosse sfavorevole, assumere qualche incarico importante, perché come è noto, le carte in regione le dà Renata Polverini, aspettiamo...
Un discorso a parte sono le eventuali liste liste civiche, non sappiamo quante saranno e chi ne parteciperà...
Ad oggi abbiamo una sola certezza, l'incertezza su tutti e su tutto, restano solo le idee, le idee sono tutte buone, le idee altrui si possono condividere oppure non condividere, tuttavia vanno sempre rispettate.
Le idee in politica per essere buone devono portare voti, si vince con i numeri, le idee restano tali, il sindaco ed i consiglieri comunali si ottengono con i voti, il resto sono parole al vento.
Si possono avere diverse idee tra i partiti o formazioni politiche, se ognuno si arrocca sulla sua, difficilmente si trova l'accordo necessario ad unire le forze ed i numeri, ognuno deve rinunciare a qualcosa, se non si capisce questo, sono solo soldi sprecati per manifesti e campagna elettorale. La cosa che non bisogna mai dimenticare che bisogna sempre rispettare le idee degli altri, non necessariamente chi non sparla di Nardi gli è favorevole e non sempre chi gli dà le pacche sulle spalle gli sarà favorevole al prossimo turno...
Fatto certo è che se non si trova una sintesi su nomi e programmi difficilmente si riuscirà nella costruzione di un futuro migliore per la città, occorre abbandonare l'io e passare al noi...
Troppa gente pensa solo al suo piccolo orticello, queste sono cose dette e ridette, ma a quanto pare non abbastanza. È assurdo e impensabile credere di spostare le idee degli altri sulle proprie posizioni, è necessario mediare, concedere qualcosa in cambio di qualcos'altro, assumere atteggiamento più dialogante farebbe bene a tutti. Essere arroganti ed arroccati sulle proprie posizioni è poco producente, ancora meno producente escludere a priori in maniera ideologica possibili alleanze con partiti diversi. Signori stiamo parlando di eleggere il sindaco di Terracina per i prossimi dieci anni... c'entra poco, anzi niente l'ideologia.
Escludere dalla possibilità di dare fiducia ad un candidato solo perché ideologicamente non ci troviamo d'accordo è sbagliato, le elezioni politiche sono una cosa, le comunali sono un'altra. Naturalmente queste sono le mie idee, non pretendo che tutti voi che leggete queste mie riflessioni le dobbiate per forza condividere, ma credo che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria opinione, tanto poi, dopo ci saranno le urne per dire chi ha ragione e chi ha torto, chi ha fatto bene i conti e chi ha sbagliato, cavallo e scuderia.
Adesso chi vuole capire capisca, chi non vuole capire è libero di farlo, rispettiamo le idee e le opinioni di tutti...
martedì 21 settembre 2010
Il teatrino della politica...
Non siamo ancora alle comiche finali però ci stiamo attrezzando, questo è quello che si respira in Consiglio Comunale. Da anni ormai si lamenta una scarsa partecipazione del popolo ai lavori del Consiglio, ebbene, la situazione non pare sia destinata a cambiare, sempre le stesse facce quelle che frequentano i banchi riservati al pubblico.
Lo spettacolo è sempre lo stesso, fatto di personaggi che il più delle volte sono quasi di “passaggio”, assenti, con il pensiero altrove...
Altri recitano un copione ormai collaudato, fatto di intrecci, di intrighi e di “strategie politiche”, alcuni sono veri e propri attori protagonisti, altri ricoprono il ruolo di semplice comparsa, la regia è ben collaudata... Un ruolo di primissimo piano lo svolge il Sindaco, difatti è lui che detta i tempi dello spettacolo, crea spesso quell'atmosfera adatta al luogo dell'incontro, tuttavia non mancano attori con il ruolo di antagonista...
Insomma un cast ben consolidato, sono diversi anni ormai che va di scena lo stesso spettacolo, a tratti noioso a tratti molto interessante, in questi ultimi anni alcuni attori sono stati cambiati, taluni hanno iniziato percorsi diversi, altri hanno proprio cambiato mestiere, altri sono stati sostituiti dal regista, forse poco adatti alla parte...
Durante l'interpretazione a tratti, lo spettacolo si fa coinvolgente, appassionante, si sente proprio quell'aria di partecipazione degli attori, protagonisti e non, persino il pubblico si rende partecipe della sceneggiatura, con segnali di approvazione e di dissenso...
Non sappiamo se è scritto nel copione, alcuni attori a volte si lasciano andare in veri e propri momenti di passione, altre volte durante la recita assumono atteggiamenti poco consoni al ruolo e allo spettacolo, con evidente imbarazzo degli altri personaggi che forse vogliono recitare la propria parte ed il ruolo che gli stato assegnato dalla sceneggiatura.
Una sceneggiatura che spesso viene ignorata, si recita a braccio, ignorando ruoli e battute che ognuno dovrebbe rispettare e recitare, ovvio è che se in molti si lasciano andare alla libera interpretazione, tutto lo spettacolo assume una connotazione diversa, cambiano i tempi di esecuzione, è facile che qualcuno disturbato da questi atteggiamenti forse dimentichi ruolo e parte. Lasciamo il teatro per un attimo e torniamo al tema del Consiglio Comunale, la sceneggiatura dovrebbe essere rappresentata dal programma che l'amministrazione comunale ha in mente di realizzare e che con tutta probabilità è stato illustrato ai spettatori con un programma elettorale... Non sappiamo quanto sarà realizzato del programma, non sappiamo se nei prossimi mesi cambieranno gli attori, mai dire mai, in politica tutto è mobile, niente è definitivo... l'unica certezza è che spesso tanti consiglieri comunali si dimenticano del ruolo e del privilegio che gli è stato concesso dagli elettori.
Tanti sono anche coloro che poco rispettosi del luogo si lasciano andare in vere e proprie manifestazioni di disprezzo per il luogo ed il ruolo, a partire dallo stesso abbigliamento, spesso poco adatto al ruolo istituzionale. Se evidentemente uno non vuole più ricoprire il ruolo per cui è stato eletto, basta presentare le proprie dimissioni, nessuno se ne avrà a male, anzi..
Lo spettacolo è sempre lo stesso, fatto di personaggi che il più delle volte sono quasi di “passaggio”, assenti, con il pensiero altrove...
Altri recitano un copione ormai collaudato, fatto di intrecci, di intrighi e di “strategie politiche”, alcuni sono veri e propri attori protagonisti, altri ricoprono il ruolo di semplice comparsa, la regia è ben collaudata... Un ruolo di primissimo piano lo svolge il Sindaco, difatti è lui che detta i tempi dello spettacolo, crea spesso quell'atmosfera adatta al luogo dell'incontro, tuttavia non mancano attori con il ruolo di antagonista...
Insomma un cast ben consolidato, sono diversi anni ormai che va di scena lo stesso spettacolo, a tratti noioso a tratti molto interessante, in questi ultimi anni alcuni attori sono stati cambiati, taluni hanno iniziato percorsi diversi, altri hanno proprio cambiato mestiere, altri sono stati sostituiti dal regista, forse poco adatti alla parte...
Durante l'interpretazione a tratti, lo spettacolo si fa coinvolgente, appassionante, si sente proprio quell'aria di partecipazione degli attori, protagonisti e non, persino il pubblico si rende partecipe della sceneggiatura, con segnali di approvazione e di dissenso...
Non sappiamo se è scritto nel copione, alcuni attori a volte si lasciano andare in veri e propri momenti di passione, altre volte durante la recita assumono atteggiamenti poco consoni al ruolo e allo spettacolo, con evidente imbarazzo degli altri personaggi che forse vogliono recitare la propria parte ed il ruolo che gli stato assegnato dalla sceneggiatura.
Una sceneggiatura che spesso viene ignorata, si recita a braccio, ignorando ruoli e battute che ognuno dovrebbe rispettare e recitare, ovvio è che se in molti si lasciano andare alla libera interpretazione, tutto lo spettacolo assume una connotazione diversa, cambiano i tempi di esecuzione, è facile che qualcuno disturbato da questi atteggiamenti forse dimentichi ruolo e parte. Lasciamo il teatro per un attimo e torniamo al tema del Consiglio Comunale, la sceneggiatura dovrebbe essere rappresentata dal programma che l'amministrazione comunale ha in mente di realizzare e che con tutta probabilità è stato illustrato ai spettatori con un programma elettorale... Non sappiamo quanto sarà realizzato del programma, non sappiamo se nei prossimi mesi cambieranno gli attori, mai dire mai, in politica tutto è mobile, niente è definitivo... l'unica certezza è che spesso tanti consiglieri comunali si dimenticano del ruolo e del privilegio che gli è stato concesso dagli elettori.
Tanti sono anche coloro che poco rispettosi del luogo si lasciano andare in vere e proprie manifestazioni di disprezzo per il luogo ed il ruolo, a partire dallo stesso abbigliamento, spesso poco adatto al ruolo istituzionale. Se evidentemente uno non vuole più ricoprire il ruolo per cui è stato eletto, basta presentare le proprie dimissioni, nessuno se ne avrà a male, anzi..
venerdì 17 settembre 2010
Una sconfitta per tutta la città?

Il TAR del Lazio si è pronunciato, fuori dal consiglio Gianfranco Sciscione e altri due consiglieri regionali. Non entriamo nel merito della sentenza, con ogni probabilità ci saranno ulteriori ricorsi, l'analisi che vogliamo fare è di tipo politica. A primavera si torna alle urne per l'elezione del nuovo sindaco della nostra città, evidentemente il gruppo di Gianfranco Sciscione nonostante la sentenza del TAR si presenterà alle elezioni con un proprio candidato. Cosa possa cambiare dopo questa sentenza è difficile dirlo, ovviamente la presenza di Gianfranco Sciscione alla Pisana avrebbe avuto un appeal maggiore rispetto alla estromissione dallo stesso consiglio. Saranno contenti coloro che in questi mesi non hanno visto di buon occhio la presenza di Sciscione sulla scena politica locale, saranno contenti anche coloro che non hanno partecipato alla fiaccolata del 13 scorso. Cosa accadrà ora, in più occasioni Sciscione ha dichiarata che non si sarebbe mai candidato a sindaco, questi fatti nuovi lo indurranno ad un cambiamento di idea? Resta una fatto molto importante, da non trascurare, Sciscione è pur sempre il padron delle TV locali, difficilmente queste resteranno a guardare, potranno in tanto modi influenzare le scelte dei terracinesi rispetto alle elezioni, è un fatto da non trascurare, nemmeo da parte dei suoi “nemici”. Aspettiamo nuovi sviluppi su questa faccenda, ma chi ha vinto e chi ha perso da questa sentenza? Secondo il mio modo vedere se confermata la “cacciata” sarebbe una grave sconfitta per tutta la città, al di là delle simpatie per Gianfranco...
martedì 14 settembre 2010
La guerra dei numeri...
Iniziano a pervenire i primi risultati, scarsa affluenza o forse no, pare di commentare i risultati elettorali.
Del resto è di questo che si tratta, non scendiamo nel dettaglio e non commentiamo la valenza dell'iniziativa, lo hanno già fatto altri e ancora continueranno a farlo nei prossimi giorni.
È stato detto da alcuni che la fiaccolata sarebbe stata una manifestazione politica, strumentale, altri al contrario, sostenevano che era una partecipazione popolare trasversale ai partiti.
Non si sono viste insegne di partito, però come si dice, il paese è piccolo per cui molti hanno il simbolo del proprio partito stampato sulla fronte...
Contarsi per contare, questo poteva essere uno slogan adatto per l'occasione.
Alcuni organi di informazione hanno dato i propri numeri, Germano Bersani su TerracinaTv ovviamente ne ha dati altri, il problema non è questo, 300 oppure 3000 il risultato non cambia.
L'analisi che forse vale la pena di fare è questa: chi ha vinto e chi ha perso, forse nessuno...
Ovviamente è solo una battaglia, la guerra ci sarà a primavera... perdere o vincere una battaglia non necessariamente significa aver vinto tutta la guerra oppure aver vinto la battaglia finale, quella che conta di più, quella che deciderà il destino di Terracina nei prossimi dieci anni.
Diamo i numeri, 500 o forse 5000, diciamo 2000, di questi 2000, 1000 erano “emissari”, mandati in ricognizione, per vedere chi c'era, quindi l'analisi non è sui numeri ma sul significato della fiaccolata, da molti è stata intesa come una fiaccolata per mandare Nardi a casa, forse è stato sbagliato l'approccio, forse doveva essere un qualcosa per la città.
Un segnale deve essere colto dalla manifestazione di protesta, chi pensa di avere vinto perché giudica basso il numero dei partecipanti è un'ingenuo, oppure mente e sa di mentire oppure molto più gravemente non lo sa, chi dice abbiamo vinto perché abbiamo riempito la piazza, forse mente e lo fa per consolarsi...
Non necessariamente coloro che hanno partecipato alla fiaccolata voteranno per Sciscione o contro Nardi e, non necessariamente coloro che non hanno partecipato voteranno per Nardi & Co al prossimo turno. Quindi, questi numeri vanno interpretati per il verso giusto altrimenti si rischia di prendere a primavera una cocente delusione, è vero che tanti tasselli devono ancora essere piazzati però, per evitare delusioni sui numeri futuri è bene capire che non sempre chi ti da' una pacca sulle spalle necessariamente si trasforma in consenso elettorale...
Bisogna prestare la massima attenzione a questi segnali, dire la città è con noi o contro di noi è sbagliato, la città è in attesa di conoscere e capire...
Di acqua sotto i ponti ne dovrà passare ancora prima di capire bene l'orientamento dei più per le prossime amministrative, non sappiamo chi darà le carte per la prossima partita, aspettiamo... non c'è fretta, ci sono troppe nuvole all'orizzonte, aspettiamo la primavera ci sarà certamente una schiarita... il riposo invernale farà bene ai più.
Del resto è di questo che si tratta, non scendiamo nel dettaglio e non commentiamo la valenza dell'iniziativa, lo hanno già fatto altri e ancora continueranno a farlo nei prossimi giorni.
È stato detto da alcuni che la fiaccolata sarebbe stata una manifestazione politica, strumentale, altri al contrario, sostenevano che era una partecipazione popolare trasversale ai partiti.
Non si sono viste insegne di partito, però come si dice, il paese è piccolo per cui molti hanno il simbolo del proprio partito stampato sulla fronte...
Contarsi per contare, questo poteva essere uno slogan adatto per l'occasione.
Alcuni organi di informazione hanno dato i propri numeri, Germano Bersani su TerracinaTv ovviamente ne ha dati altri, il problema non è questo, 300 oppure 3000 il risultato non cambia.
L'analisi che forse vale la pena di fare è questa: chi ha vinto e chi ha perso, forse nessuno...
Ovviamente è solo una battaglia, la guerra ci sarà a primavera... perdere o vincere una battaglia non necessariamente significa aver vinto tutta la guerra oppure aver vinto la battaglia finale, quella che conta di più, quella che deciderà il destino di Terracina nei prossimi dieci anni.
Diamo i numeri, 500 o forse 5000, diciamo 2000, di questi 2000, 1000 erano “emissari”, mandati in ricognizione, per vedere chi c'era, quindi l'analisi non è sui numeri ma sul significato della fiaccolata, da molti è stata intesa come una fiaccolata per mandare Nardi a casa, forse è stato sbagliato l'approccio, forse doveva essere un qualcosa per la città.
Un segnale deve essere colto dalla manifestazione di protesta, chi pensa di avere vinto perché giudica basso il numero dei partecipanti è un'ingenuo, oppure mente e sa di mentire oppure molto più gravemente non lo sa, chi dice abbiamo vinto perché abbiamo riempito la piazza, forse mente e lo fa per consolarsi...
Non necessariamente coloro che hanno partecipato alla fiaccolata voteranno per Sciscione o contro Nardi e, non necessariamente coloro che non hanno partecipato voteranno per Nardi & Co al prossimo turno. Quindi, questi numeri vanno interpretati per il verso giusto altrimenti si rischia di prendere a primavera una cocente delusione, è vero che tanti tasselli devono ancora essere piazzati però, per evitare delusioni sui numeri futuri è bene capire che non sempre chi ti da' una pacca sulle spalle necessariamente si trasforma in consenso elettorale...
Bisogna prestare la massima attenzione a questi segnali, dire la città è con noi o contro di noi è sbagliato, la città è in attesa di conoscere e capire...
Di acqua sotto i ponti ne dovrà passare ancora prima di capire bene l'orientamento dei più per le prossime amministrative, non sappiamo chi darà le carte per la prossima partita, aspettiamo... non c'è fretta, ci sono troppe nuvole all'orizzonte, aspettiamo la primavera ci sarà certamente una schiarita... il riposo invernale farà bene ai più.
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