Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

Visualizzazione post con etichetta Giovanni Di Giorgi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giovanni Di Giorgi. Mostra tutti i post

martedì 18 giugno 2013

Vecchie nuove, nuove vecchie...

Mi dice un amico, perché non scrivi più sul blog? Perché dovrei e soprattutto cosa dovrei scrivere, potrei riprendere quello scritto un paio di anni fa ed iniziare a ripubblicarlo nuovamente, tanto poco o niente è cambiato... Vecchie nuove, nuove vecchie... Come le facce della politica nostra... Molti problemi della città sono ormai al palo da diversi anni e non se ne trova la soluzione... I camaleonti della politica amano come sempre riciclarsi, ora di qua, ora di là, ovviamente per il bene della città senza chiedere niente in cambio... Le ultime amministrative hanno dato un forte segnale di voglia di cambiamento da parte dei cittadini, abbiamo visto a Formia come grazie alla saggezza del centrodestra, il centrosinistra sia riuscito a conquistare la città... A Sabaudia al'ex sindaco Muarizio Lucci cacciato a malo modo è stato reintegrato dai cittadini di Sabaudia... Pomezia è stato conquistato da un sindaco Pentastellato... Da noi l'amministrazione guidata dal sindaco Procaccini intanto va, verso dove? Vedremo, intanto come la barca galleggia, fino a quando? Chi può dirlo... Il Pdl terracinese voleva rottamare il sindaco ma è rimasto rottamato, si tratta di capire ora se in base ad esigenze di carattere provinciale il Pdl potrà rientrare nei ranghi... Il potere logora chi non ce l'ha e, probabilmente chi è abituato a lavorare per il bene della città non può e non vuole restare fuori dalla stanza dei bottoni... Come è noto, il coordinatore provinciale del Pdl Claudio Fazzone da tempo chiede la testa di Giovanni Di Giorgi, Nicola Calandrini e Nicola Proccacini, hanno osato lasciare il Pdl per formare Fratelli d'Italia, un vero e proprio sgarro da lavare con il sangue... Considerato che tutti e tre almeno per il momento sono "blindati" grazie all'ala protettrice di Giorgia Meloni non è da escludere che per salvare le loro teste, venga reintegrato nell'amministrazione di Terracina qualche assessore del Pdl... Del resto Calandrini oltre ad essere il presidente del Consiglio comunale di Latina è anche il coordinatore provinciale del partito della Meloni... Il Governo galleggia, il centrodestra a livello nazionale non può permettersi di andare diviso quindi... Per ora non ci resta che aspettare la fine della caluria estiva per capire quello che potrebbe accadere a Settembre...

giovedì 1 dicembre 2011

Cacciamo Procaccini, e poi?


Durante una chiacchierata con Germano Bersani ex uomo d'oro della Tv locale, in un ragionamento sulla sfiducia anticipata a Stefano Nardi ex Sindaco di Terracina, gli feci notare che il problema non sarebbe stato cacciare Nardi, ma trovare un suo degno sostituto. Lui mi disse che intanto bisognava cacciare Nardi...
Evidentemente lui a quei tempi aveva già la certezza che il suo ex editore Sciscione aveva maturato l'idea di scendere in campo per la poltrona di primo cittadino.
Oggi, almeno secondo le voci che si rincorrono in città, ci troviamo nuovamente ad un bivio: sfiduciare Procaccini oppure continuare a sostenerlo magari cambiando semplicemente casacca? In un incontro dopo le recenti elezioni, durante un'analisi del voto, questa possibilità fu subito paventata da uno dei partecipanti, non faccio il nome per delicatezza, sarà eventualmente lui ha confermare tutto, si disse che probabilmente Procaccini non avrebbe percorso l'intero mandato, sarebbe stato costretto alle dimissioni anticipate, vedremo se ciò accadrà realmente.
Facciamo finta che il Sindaco venga sfiduciato, cosa fare poi?
La scena politica nazionale appare molto complicata, tutti sono d'accordo nell'essere d'accordo su niente.
Casini, Alfano, Fini, Rutelli, Bossi torneranno insieme?
Se Nicola Procaccini viene messo alla porta cosa accadrà poi? Uscirà dalla scena politica oppure resterà con una sua forza determinante per la vittoria del prossimo candidato sindaco?
Ricordiamo che Gianfranco Sciscione è stato battuto al ballottaggio per pochi voti...
Anche se nel frattempo ha perso qualche elemento, tutto ciò verrà compensato con eventuali nuove adesioni.
Un ragionamento va fatto sui dissidenti, coloro che non hanno avuto una poltrona con Procaccini, saranno alleati fedeli per il prossimo candidato sindaco?
Se per una poltrona lasciano l'attuale maggioranza, certamente costoro non faranno sconti al prossimo primo cittadino...
La storia si ripete?
Il Pri e l'Udc, che in molti vengono dati per “trombati” in tutto questo movimento di uomini, cosa faranno in futuro, si fideranno nuovamente del candidato del Pdl oppure si mettono in proprio?
I rapporti di forza tra Forte e Fazzone sono sempre gli stessi oppure ognuno cerca di erodere una fetta di elettorato all'altro?
Il Terzo Polo nascerà e sarà determinante per la vittoria del prossimo sindaco? In una trasmissione politica alcuni giorni fa, Fabio Caiazzo coordinatore provinciale si Fli ha confermato il dialogo in corso tra Fli, Udc Api ed Mpa. Ebbene ora sappiamo che Api ed Mpa in provincia di Latina contano poco ma Fli e Udc potrebbero rappresentare la vera novità.
A primavera di sicuro si vota a Gaeta, Minturno, Sezze e Ponza, cosa accadrà in queste realtà? Nascerà un nuovo laboratorio politico? Alfano potrà permettersi un Pdl spaccato in provincia di Latina? In questi giorni aumentano le pressioni su Di Giorgi per il doppio incarico...
Sarà sufficiente a Terracina mandare via Nicola Procaccini per risolvere i problemi della città? Dopo lo sgarro si riuscirà a ricucire lo strappo?
Ci saranno le primarie per scegliere il prossimo candidato oppure tutto sarà calato dall'alto?
Il prossimo sindaco sarà eletto oppure sarà nominato da Fazzone?Gli oltre ottocento voti di Corradini...
La fortuna del centrodestra è che il centrosinistra terracinese è incapace di raggiungere una sintesi, difficilmente riuscirà a trovare una via d'uscita, il centrosinistra deve forse prendere atto che non potrà mai avere il sindaco, si dovrà magari accontentare di avere un vicesindaco...
Naturalmente siamo solo nel campo delle ipotesi, forse non accadrà nulla di tutto ciò...
Pare che Nicola Procaccini non voglia fare la fine di Stefano Nardi, non voglia giocare ad essere il piccione per mantenere allenati i partiti che fino ad ora lo sostengono, sarà così?
Boh, aspettiamo... A proposito, Germano Bersani potrebbe in questa fase tornare a Terracina in Tv? Se accade ciò Germano ti prego, voglio essere ospite fisso nelle tue trasmissioni!
A meno che tu stesso non voglia candidarti alla carica di primo cittadino...

domenica 17 luglio 2011

Cacciamo Fazzone... e poi?

Non è la prima volta che il senatore Claudio Fazzone viene accusato di poca democrazia interna la Pdl pontino, né tanto meno sarà l’ultima...
Il Pdl come noto anche a livello nazionale è per così dire un partito leggero, uno al vertice e tutti gli altri sotto, sullo stesso piano.
Chi non è contento di questa linea politica ha un’unica possibilità: andare altrove!
In provincia di Latina la situazione non è diversa, coloro che non sono d’accordo con la linea del coordinatore provinciale hanno una sola strada da seguire: uscire dal Pdl.
Con la nomina di Angelino Alfano a segretario nazionale del Pdl le cose dovrebbero cambiare, si dovrebbe dare una parvenza di democrazia all’interno del partito.
Resta curioso il fatto che Alfano è stato eletto dall’alto, dai vertici del partito (leggi Silvio Berlusconi) mentre ora la classe dirigente locale dovrebbe rispondere alla logica delle tessere, quindi delle correnti...
Strano, Fini è stato cacciato perché voleva fare una corrente all’interno del Pdl, le correnti sono una metastasi diceva Berlusconi...
Lasciamo il nazionale e torniamo al nostro territorio, alla nostra provincia, tra coloro che sono parte delle retrovie del Pdl pontino chi sarà in grado di sfidare e prevalere sulla linea politica del senatore?
Colore che accusano Fazzone di poca collegialità come si comporterebbero nel caso in cui conquistassero la leadership del partito?
Si tratta veramente di volere ridare voce alla base del partito o più semplicemente si cerca maggior potere e visibilità all’interno del partito?
Se Fondi perde la “dirigenza” del partito, chi avrà la meglio Latina, Formia, Terracina?
In realtà in provincia di Latina un certo mal di pancia all’interno del Pdl c’è sempre stato, forse lo stesso Pdl non è mai nato, da una parte gli ex An dall’altra gli ex Forza Italia, vale la pena solo di ricordare le dimissioni di massa a Latina che hanno provocato la caduta della Giunta Zaccheo.
C’è poi Nuova Area che da qualche tempo cerca spazio all’interno del partito pontino, parte di An rimasta fedele alla linea di Fazzone.
Dopo le elezioni regionali Renata Polverini con la sua lista civica ha formato una corrente interna che mina la supremazia di Fazzone.
Resta ora difficile capire chi vorrà rinunciare ad un pezzo di “territorio” a favore degli altri competitori ammesso che Fazzone venga sconfitto in un eventuale congresso.
Terracina che fa?
Chi sarà in grado di raccogliere più consensi all’interno del partito e avrà la guida del Pdl terracinese, ci saranno accordi tra le varie anime del Pdl?
Al momento appare molto difficile che il Pdl terracinese si possa unire per contare in una eventuale “guerra” interna, Nuova Area, ex AN, amici di Fazzone, amici di Di Giorgi, amici di Sciscione, e chi più ne ha più ne metta riusciranno a contenere il loro dissapore e mettere gli interessi della città prima delle beghe personali?
Ad oggi appare difficile visto che in più occasioni viene attaccata la “leadership” della città, ossia il sindaco Procaccini espressione del Pdl. Intanto il partito di Alfano anche in provincia di Latina dovrà fare i conti con gli “amici” vicini e lontani.
In questi giorni è stata approvata la manovra finanziaria, appare evidente che nella maggioranza c’è una certa tensione tra Pdl e Lega, questo probabilmente porterà ad elezioni politiche anticipate.
In uno scenario del genere il Pdl pontino potrà permettersi di andare diviso, di iniziare una conta interna in un momento così delicato?
Sarà sufficiente “cacciare” Fazzone per risolvere i problemi del partito oppure in caso di una eventuale sconfitta di Fazzone la situazione potrebbe addirittura peggiorare?
Intanto in questi giorni l’ex sindaco di Fondi Luigi Parisella ha lanciato accuse verso il suo coordinatore provinciale Fazzone.
È il caso di ricordare che Parisella deve la sua elezione alla carica di sindaco proprio a Fazzone e, successivamente è stato eletto in provincia con i “voti” di Fazzone...
I conti non tornano, due sono le ipotesi, la prima è che veramente ci sia una resa dei conti, l’altra è sia una bolla di sapone...
Sarà tutto ciò salutare per la nostra politica?

mercoledì 8 giugno 2011

Politica terracinese e uno strano Pdl...

Sono momenti frenetici quelli che viviamo in questi giorni, diversi incontri si susseguono con una certa rapidità per cercare di venire a capo di una situazione non troppo facile da sbrogliare: la formazione della nuova squadra di governo, ossia la giunta di Nicola Procaccini.
Nicola Procaccini è il nuovo sindaco della città, la sua elezione non è stata affatto facile, del resto le premesse non erano delle migliori.
La scelta del suo nome è avvenuta “ufficialmente” per bocca del coordinamento cittadino del Pdl. Una lista di nomi che ha creato una certa discordia sin dalla sua stesura, nominati non votati, è evidente chi è eletto risponde agli elettori, chi è nominato risponde al “nominatore”.
È noto che in molti hanno accusato il coordinatore provinciale del Pdl senatore Fazzone di aver creato una dirigenza locale a suo uso e consumo. Tutto questo non ha favorito il dialogo tra le varie anime del Pdl. Da una parte si è subito fatta sentire la voce di alcuni consiglieri comunali uscenti e assessori che evidentemente non si riconoscevano nelle scelte del coordinatore locale, dall’altra parte i fedelissimi della linea del senatore Fazzone.
Tra gli scontenti spiccava il nome del consigliere comunale Mazzucco che si dichiarava membro del Pdl ma non riconosceva l’autorità del coordinamento cittadino. Mazzucco si smarcava per approdare insieme ad altri ex consiglieri verso ADC di Francesco Pionati che notoriamente è parte del Pdl nazionale.
Altro gruppo del Pdl che ha osteggiato le scelte di Fazzone è quello che a livello provinciale fa riferimento all’onorevole Gianfranco Conte, ossia Nuova Area che ha schierato contro il candidato ufficiale Procaccini un suo candidato l’ex consigliere comunale Udc Gianni Percoco che con una propria lista si è presentato al giudizio degli elettori.
A tutto questo dobbiamo aggiungere la discesa in campo di Gianfranco Sciscione, con alcune liste civiche e la lista Città Nuove Con Te di Polveriniana memoria.
A questo aggiungiamo il divorzio tra Berlusconi e Fini e la nascita di Fli, di conseguenza a livello locale Fli ha presentato un suo candidato, Fabio Caiazzo.
A questo punto la situazione appare abbastanza confusa, per trovare il bandolo della matassa ci vorranno alcuni mesi...
Il Pdl ha questo tempo, può il Pdl pontino presentarsi diviso in occasione delle prossime scadenze elettorali?
La campagna elettorale è stata molto dura, dai toni molto accesi, al ballottaggio Mazzucco, Caiazzo e Percoco non hanno appoggiato il candidato del Pdl ma hanno dirottato il loro consenso su Sciscione, cosa accadrà ora?
Dicevamo la formazione della giunta è imminente, a Latina, sorella di Terracina, Giovanni di Giorgi ha altre gatte da pelare, tra cui superare il veto imposto da Fazzone nei confronti degli esponenti di Città Nuove...
L’udc del senatore Forte ha raggiunto un ottimo risultato tanto da essere stato determinante per la vittoria di Latina e Terracina, ora passa all’incasso...
Trovare un certo equilibrio in questo strano Pdl non appare un’operazione facile, intanto Angelino Alfano nominato coordinatore nazionale del Pdl ha annunciato che la selezione della prossima classe dirigente avverrà con il metodo delle primarie, sarà vero? Ci sarà un congresso che eleggerà il prossimo coordinatore provinciale? Ci sarà un congresso cittadino?
Dopo l’elezione di Giovanni Di Giorgi sindaco di Latina e Nicola Procaccini sindaco di Terracina cosa cambierà negli assetti del Pdl provinciale?

domenica 5 giugno 2011

Terracina analisi del voto a sinistra

Durante la campagna elettorale abbiamo preferito tacere per non utilizzare il mezzo a scopo personale, a favore di questo o di quello schieramento politico, ora a bocce ferme come si dice, iniziamo nuovamente queste riiflessioni sui fatti della città.
Riusciremo a mantenere una certa autonomia di giudizio, forse, ci proveremo.
Ormai è passata circa una settimana dal ballottaggio tra Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il risultato ormai è noto a tutti, a causa del confronto tutto a destra, la sinistra terracinese ne è uscita clamorosamente sconfitta.
Il problema nasce da lontano, in questi anni di opposizione la sinistra evidentemente non è stata capace di fare squadra, di cercare quell’unione che l’avrebbe portata unita al confronto elettorale per la conquista della poltrona di primo cittadino.
In un primo momento ricorderete la candidatura del giudice Eugenio Fedele, sulla carta avrebbe avuto forse un ampio consenso, forse anche trasversale.
Quello che è mancato certamente è stato il consenso di tutta la sinistra, evidentemente altri avevano altri progetti per la mente.
Si è iniziato in gioco pericoloso, si è logorata la candidatura di Fedele al tal punto da fargli prendere la drastica decisione di ritirarsi dalla corsa. Di chi sono le colpe?
Difficile dirlo, per un certo tempo in città girava un dilemma: Meglio vincere male o perdere bene? Ebbene la sinistra ha preferito perdere bene, una città come Terracina non è certamente di sinistra, le forze progressiste hanno un ruolo marginale, un ruolo di secondo piano, se non si capisce questo sarà difficile ottenere un risultato elettorale soddisfacente nel prossimo futuro.
La sinistra non potrà mai essere protagonista da sola, dovra per forza ricercare alleanze al centro. Anche questa ipotesi appare lontana, De Marchis noto esponente del Pd a Latina in questi giorni ha lanciato accuse verso l’Udc reo di fare il doppio gioco, è noto a Latina e Terracina il partito di Forte ha sostenuto i candidati del Centro Destra, questo non lascia sperare niente di buono.
Ora capisco che accettare quest’analisi è difficile per il popolo della sinistra terracinese, ma è così, non è un’opinione sono i numeri usciti dalle urne che dicono questo.
Dopo la candidatura andata a vuoto di Eugenio Fedele, la sinistra non ha trovato una convergenza comune su di una candidatura unitaria, è noto da una parte il Pd con Mimmo Zappone, dall’altra Vincenzo Coccia con ben quattro liste che lo sostenevano.
Il risultato è stato disastroso, solo 4 seggi per la sinistra, 1 per Percoco, 5 per Sciscione e 14 + 1 per la coalizione di Procaccini.
Oggi su Latina Oggi in un articolo Giuseppe La Rocca ex consigliere comunale del Pd attualmente coordinatore del’Idv, ha lanciato pesanti accuse nei confronti di Alessandro Di Tommaso, seconde le accuse la disfatta della sinistra è da imputare principalmente al giovane segretario.
Onestamente appare un po’ troppo spinta come accusa, ognuno a sinistra dovrebbe fare una certa autocritica.
Dal risultato uscito dalle urne la sinistra terracinese conquista solo 4 seggi, dopo 10 anni di gestione Nardi, in molti credevano di poter fare di meglio. Se non proprio la vittoria almeno un buona presenza in consiglio.
La cosa più preoccupante alla luce delle dichiarazioni di La Rocca è che a breve tutto si avrà tranne quella unità a sinistra che forse farebbe comodo alle opposizioni.
Dicevamo 4 seggi, 1 è di Sel, Vittorio Marzullo, 1 lo prende Vincenzo Coccia, 2 li prende il Pd, 1 Mimmo Zappone e 1 proprio Alessandro Di Tommaso.
Andiamo oltre il Pd è l’unione della Margherita e dei DS.
Detto questo, Coccia, Zappone e Di Tommaso sono ex Margherita, solo Vittorio Marzullo appartiene alla sinistra storica, se leggiamo i dati in questo modo la sinistra terracinese non solo è uscita sconfitta, semplicemente è scomparsa.
Del resto in consiglio i numeri parlano chiaro, Proccaini ha 15 voti, 5 Sciscione, 1 Percoco e solo 4 sono di sinistra, forse pochi per fare una certa opposizione in grado di incidere e creare consenso elettorale per il futuro.
Se a questo si aggiunge che se le premesse sono queste difficilmente ci sarà una collaborazione tra queste forse...

sabato 2 aprile 2011

Terracina: Candidato sindaco? No grazie!

Potrebbe essere questa la risposta che si avrebbe nel caso in cui si chiedesse ad una persona di scendere in campo, negli ultimi mesi le cose per gli aspiranti sindaco non vanno troppo bene.Abbiamo visto la frettolosa ritirata di Eugenio Fedele, logorato da chi come Penelope di giorno tesseva la candidatura del Giudice, ma poi di notte, provvedeva a rendere vano tutto il lavoro fatto.Successivamente in ordine di apparizione, Emilio Perroni ha rinunciato alla sua corsa in favore del “prescelto” del Pdl Nicola Procaccini, nel Pd pare che Mimmo Zappone sia un candidato anomalo,manca solo l'ufficializzazione della sua rinuncia ma gli indizi lasciano ben sperare... Sempre in casa Zappone, ma dall'altra sponda, il nipote Giuseppe figlio di Giovanni già sindaco della città, è stato il nominato per una notte, poi la sua “disponibilità” è venuta meno... In casa Udc nei giorni scorsi si è ventilata la possibilità di convergere su Sandro Marigliani, la scelta non è stata ben digerita da tutta la componente del partito tanto che alcuni esponenti hanno lasciato il gruppo, poi sempre da fonti giornalistiche pare che alcuni siano stati ripescati, vedremo... Ieri sulle cronache locali del Corriere Pontino si annunciava la lasciata di Sandro Marigliani, sarà vero? I prossimi giorni daranno maggiori indizi. Un passo indietro, nel frattempo, la mancanza di unità della sinistra, difatti non tutti convergono su Mimmo Zappone, dai più vicini ai più lontani, ha prodotto la candidatura di Vincenzo Coccia alla carica di primo cittadino per conto di Sel, Rif, Idv, e altri da cercare... Riusciranno a mantenere la candidatura di Vincenzo coccia unita, si tratta dell'ennesima forzatura, verrà logorata nei prossimi giorni? Intanto pare che una leggenda metropolitana dica che a sinistra vogliono a tutti i costi un consigliere, ebbene, se Coccia corre come sindaco verrà forse eletto, ma gli altri? Nei mesi passati si era parlato di Edis Mazzucco come candidato del Pdl, ebbene anche questo nome è stato ben presto accantonato tanto che Edis non è rimasto certamente a guardare e si è organizzato, ha fatto un incontro con altri esponenti politici e si è candidato alla carica di primo cittadino, la cosa non è stata digerita bene da tutti... In corsa dovrebbero restare ufficialmente almeno per ora Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il primo vuole andare da solo, non vuole contatti inquinanti con la passata amministrazione, il secondo pare che sia un po' più aperto, forse troppo, tanto da far storcere il naso a molti circa l'eventuale presenta di molti dei vecchi esponenti della passata amministrazione. È tutto chiaro? Macché, la situazione si complica ancora, Pare che i vertici romani stiano lavorando per far fuori, pardon, ottimizzare l'offerta su Terracina, tra Gianfranco e Nicola bisogna prenderne uno solo... Scopo evidente di presentarsi il più possibile uniti. Chi dovrà rinunciare? Nel caso in cui dovesse rinunciare Procaccini perché secondo i bene informati Di Giorgi sarebbe componente della stessa area di Procaccini, il candidato Sciscione dovrà prendere in carica l'Udc, il Pri, il Pdl vecchio e nuovo, La Destra, forse anche Adc, Forza del Sud, ecc. Gianfranco Sciscione vorrà e sarà in grado di fare questo compromesso pur di essere eletto sindaco della città? Dalle sue dichiarazione pare che questo non possa mai accadere, ma in politica, mai dire mai... Del resto se la Polverini dovesse privarlo del simbolo Città Nuove – Con Te, Sciscione dovrebbe correre con una sola lista civica locale, si era parlato in un primo momento di fare tre liste, poi due, se fosse così addirittura una... le cose si metterebbero per lui veramente molto male... Arriveremo a questo, dall'alto dicono che la prossima settimana sarà di fuoco... amico? Chi può dirlo... A sinistra saranno in grado di sfruttare questo momento di confusione, difficile.. hanno avuto ben 10 anni per organizzarsi e non ci sono riusciti... ora con una settimana arriveranno a ben poco...

giovedì 24 marzo 2011

Venti di guerra nel Pdl terracinese?

Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...

venerdì 18 marzo 2011

Politica terracinese: avanti adagio...

Che la situazione politica nostrana viva dei momenti di incertezza è noto a tutti, ma che avrebbe preso questa strada in pochi ci avrebbero scommesso... In queste ore si dovrebbe sapere della sorte di Latina, difatti Berlusconi ha convocato Di Giorgi al quale dovrebbe affidare l'incarico di candidato sindaco di Latina per conto della Pdl. Si usa il condizionale perché fino al giorno in cui verranno stampate le schede si potrebbero avere altri colpi di scena... Dopo Latina, di riflesso dovrebbe toccare a Terracina, dove il candidato della Pdl dovrebbe essere Nicola Procaccini, anche in questo caso il condizionale è d'obbligo... Se Fazzone perde la candidatura di Cirilli a Latina, difficilmente vorrà rinunciare anche a quella di Procaccini, nel frattempo cosa accade: di tutto di più... Perroni, per La Destra, Percoco per Nuova Area, Sciscione per Con Te della Polverini, Zappone per il PD, restano incerti Marigliani per l'Udc e Procaccini per il Pdl, quello nuovo...
Resta alla finestra il Pri, evidentemente vuole capire bene come si andranno a sistemare le cose nei prossimi giorni, il Pri ha diverse ipotesi a questo punto, andare da solo, andare con il Pdl nuovo oppure andare con il Pdl vecchio, oppure...
Già il nuovo perché quello vecchio nel frattempo non è stato a guardare, difatti ieri sera presso l'Hotel Corona di San Vito, Mazzucco è sceso in campo.
C'erano quasi tutti, mancavano dei “vecchi” solo quelli accasati, gli altri c'erano tutti, a cominciare da Francesco Zicchieri che pare non trovi pace, prima possibile candidato della Pdl, poi passato nelle fila di Fli, poi dietrofront, si è visto alla riunione del Palace dove Fazzone aveva detto che i giochi ancora non erano fatti ma, evidentemente Mazzucco and Co non gli hanno creduto e sono scesi in campo per i fatti propri... Cosa accade ora, difficile dirlo, è un anno che aspettiamo di conoscere come andranno a finire le vicende nostrane, un giorno in più non è niente, sentiamo cosa dice eventualmente Berlusconi a Di Giorgi e poi forse sarà tutto più chiaro, almeno speriamo...
Forse Giovanni Di Giorgi vuole l'investitura ufficiale da parte di Berlusconi per avere libertà di manovra durante la campagna elettorale ed in futuro quando si tratterà in caso di vittoria di formare la nuova giunta comunale...

giovedì 2 settembre 2010

Missione impossibile?


Potrebbe essere l'ennesimo segnale gettato solo per vagliare le reazioni degli interessati, oppure più concretamente si potrebbe trattare di una mossa a sorpresa per evitare il peggio, è presto dirlo.
L'ipotesi illustrata nell'articolo potrebbe aprire nuovi scenari se tale ipotesi trovasse un sostegno concreto. Ad oggi non sappiamo se il PD riuscirà a trovare un'intesa con tutte le forze di opposizione, a partire da SEL fino ad arrivare all'UDC. Nel caso in cui il Pd trovasse l'accordo, si potrebbe arrivare ad un ipotetico ballottaggio tra il Pd e una lista del PDL, un ruolo determinante lo potrebbe giocare in tal caso la lista dell'Onorevole Sciscione, ma se il PDL dovesse presentarsi unito le cose sarebbero certamente diverse.
Se si presentasse questo scenario, il PDL dovrebbe fare quadrato intorno ad un unico uomo, lo scoglio da superare è proprio questo. Chi esprime il Sindaco? Sarebbe ipotizzabile un ricorso alle primarie? A quanto pare la direzione regionale del PDL non vede di buon occhio questo sistema, preferisce più un sistema di indicazione dall'alto. Questo ovviamente non troverebbe tutti d'accordo e, forse generando malumori la tentazione di correre da soli sarebbe maggiore.
Altro scoglio da superare in questo caso è la formazione delle liste, quelli esclusi, dove si andrebbero a collocare? Se è vero come può essere vero che il simbolo del PDL potrebbe tirare, resta il fatto che trattandosi di amministrative il fattore “amicizia” potrebbe giocare un ruolo non secondario. Sono solo ipotesi, restiamo calmi e buoni in finestra a vedere ulteriori sviluppi, per le liste c'è ancora tempo, mancano al grande giorno oltre sei mesi, ne succederanno di cose nel frattempo...

lunedì 28 giugno 2010

Politica terracinese: dalla teoria alla pratica!

In un post precedente avevo indicato l'attuale fase politica terracinese come la fase due, forse sarà a causa del caldo, credo di capire che se non siamo quasi arrivati alla fase tre, ovvero quella della presentazione delle liste, poco ci manca. Non essendo ancora arrivata la chiamerei due e mezzo, ovvero si iniziano a studiare strategie e alleanze. Da più parti si lanciano proposte, si cercano alleanze più o meno realizzabili, si studiano gli "ambienti" e gli avversari, si lanciano sorrisi e occhiate ammalianti, si cerca insomma di capire dove tira il vento.
In altre occasioni abbiamo evidenziato come il destino della nostra città sia legato in maniera forte a quello del capoluogo pontino, forse non tutti se ne sono accorti, il prossimo anno si vota anche a Latina, non sarà possibile fare laboratori sperimentali senza tener conto della realtà Latina, le due candidature almeno per quello che riguarda il PDL, dovranno equilibrare le forze politiche che lo compongono.
In questi giorni il commissario del PDL Francesco Aracri inviato da Roma è impegnato a risolvere il pasticcio di Latina, se ci saranno risvolti clamorosi a Latina, difficilmente noi terracinesi ne potremmo restare fuori, a mio avviso è presto fare strategie ed arrivare a conclusioni, è più saggio e utile stare a guardare.
Altro discorso che credo vada affrontato in maniera seria è quello legato al PDL cittadino, una cosa è l'attuale amministrazione il cui operato può essere condiviso o meno, altra questione è il PDL in generale, non credo che il prossimo anno il PDL possa giocare un ruolo secondario, Terracina non è una città di Centro Sinistra, lo dimostrano anche i recenti risultati elettorali riferiti alle elezioni regionali. Un conto è la simpatia che uno può avere nei confronti di Stefano Nardi, altra cosa è la simpatia che uno ha per il PDL, si tratta solo di trovare un volto capace di aggregare tutte le forze che si riconoscono nel PDL, il resto sono solo "uscite" estive, utili solo a tenere "impegnate" le menti dei terracinesi ed a evitare "dispersioni".
Chi pensa di sperimentare soluzioni diverse da quelle che sono le realtà ed i numeri del PDL, probabilmente lo fa in buona fede oppure vuole alimentare la speranza ed ingrossare la lista dei propri sostenitori, ma nulla più, si vota a primavera, ne passerà di acqua sotto i ponti.
Lo stesso discorso vale per il Centro Sinistra, chi crede di poter fare a meno del PD, è ingenuo o non ha capito la città e, non ne conosce la storia, una forza politica come il Pd non può essere messa da parte tanto facilmente, il Pd in realtà sarà il "socio" maggioritario della cordata dei partiti e delle liste che scenderanno in campo contro il PDL.
A parte chi pensa di rimanere equidistante, per poi passare sul carro del vincitore, le soluzioni sono due: PDL e soci o PD e soci.
Scenari diversi almeno per il momento non ne vedo, chi nel Centro Destra mira a soluzioni alternative, dovrà con ogni probabilità vedersela con Claudio Fazzone, Vincenzo Zaccheo, Renata Polverini, Stefano Zappalà, Giovanni Di Giorgi, Stefano Galetto, Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, esiste qualcuno che può osare tanto?
Il resto: solo bla, bla, bla... chiacchiere estive!

venerdì 25 giugno 2010

Per Terracina Nicola Procaccini sarebbe la scelta migliore?

Avevamo già parlato di questa ipotesi in un precedente post, ovvero Nicola Procaccini candidato a sindaco per il PDL.
Sono solo voci che si rincorrono in questi giorni, l'analisi che vogliamo fare non è sul fatto che ciò sia o possa diventare vero, il punto è un'altro, ovvero potrebbe Procaccini figlio riuscire dove Procaccini padre ha fallito? Ovvero riuscirebbe Nicola a mettere insieme ex AN ed ex FI per formare un PDL locale unito?
E ancora cosa farebbe in questo caso L'UDC? E ancora, cosa farebbe la Lista Polverini se la candidatura dovesse prendere corpo?
Nel consiglio comunale di ieri Domenico Villani ha ufficializzato la sua appartenenza alla Lista Polverini, ponendosi all'opposizione dell'attuale maggiornaza, in questo caso come si comporterebbe Villani in consiglio comunale in questi mesi? Sono solo ipotesi e, fino a che non ci sarà un'eventuale ufficialità come tali vanno considerate, tuttavia tutte queste ipotesi aprirebbero degli scenari che ad oggi apparivano del tutto utopia.
Il PRI come vedrebbe tale soluzione, continuerebbe ad appoggiare il PDL?
Potrebbero cambiare gli attuali equilibri in consiglio comunale?
Ancora, l'UDC entrerà in giunta? Tutte le critiche che in questi mesi sono state rivolte da più parti all'indirizzo della Giunta Nardi, che fine faranno? Ci sarà una convivenza forzata all'interno del PDL oppure si continuerà ad andare avanti come succede oggi? Coloro che oggi criticano Stefano Nardi, quale atteggiamento dovranno assumere? Riuscirà eventualmente Nicola Procaccini a ricucire gli strappi e le lacerazioni che si sono create in questi mesi?
Altra considerazione, se tutto ciò si rivelasse vero, se il candidato di Terracina per il PDL fosse Procaccini, a Latina il candidato sindaco quale forza politica e quale area lo esprimerebbe? Le sorti delle due città come già detto in altra occasione sono legate da un unico filo conduttore, ricucire i rapporti tra le forze del Centro Destra.
Un'eventuale conferma di Procaccini porterebbe ad un riavvicinamento delle componenti degli ex AN, ovvero quelli che fanno capo al consigliere regionale Di Giorgi e le altre che fanno riferimento al consigliere regionale Stefano Galetto e Zaccheo?
Aspettiamo futuri sviluppi per capire qualcosa in più, vedremo se in seguito anche il Centro Sinistra troverà una candidatura da schierare contro il candidato del PDL, forse anche loro sono in attesa di conoscere il nome del rivale e solo allora tireranno fuori il loro cavallo da corsa!