I professionisti della politica, venivano definiti così in passato coloro che si occupavano di politica a tempo pieno.
Il termine aveva assunto un significato negativo poiché indicava coloro che se ne occupavano a tempo pieno e non avevano un loro lavoro, quasi degli impiegati della politica.
Dopo gli scandali di Tangentopoli, alla fine della cosiddetta prima repubblica, si è cercato di prendere in prestito dalla cosiddetta società civile persone che potessero sostituire i professionisti della politica, non più professionista ma dilettanti.
In questi giorni si parla dell’inizio della terza repubblica, pare che la seconda non sia stata migliore della prima almeno secondo alcuni osservatori...
Dicevamo professionisti della politica in senso dispregiativo, ma è proprio così, è proprio vero che coloro che si sono improvvisati politici in questi ultimi tempi si siano comportati meglio dei vecchi della prima repubblica? Alcuni personaggi dicevamo sono stati presi dalla cosiddetta società civile, qualcuno spieghi bene cosa significa società civile, altri sono personaggi venuti dalle seconde e terze file della prima repubblica, sono i cosiddetti colonnelli.
Non sappiamo ancora se nascerà la terza repubblica, non sappiamo chi ne sarà protagonista, quali saranno i risultati, ci faranno eventualmente rimpiangere le prime due epoche? Sono meglio i professionisti della politica vecchio stile o i presunti nuovi, quelli improvvisati? Sempre più spesso cresce la consapevolezza che non si può improvvisare specialmente in un “mestiere” come quello della politica. Era meglio come dice quando era peggio?
Ovviamente di riflesso la situazione nazionale la possiamo traslare a livello nostrano. Anche nella nostra città esisteva la prima repubblica, una classe dirigente composta da persone che della politica spesso ne hanno fatto il loro mestiere, senza offesa per nessuno, sono i fatti.
Poi anche è arrivata la voglia di rinnovare a tutti costi, via la vecchia classe politica, prendiamo i primi che passano. Si diceva: qualsiasi persona votiamo e va al comune è meglio di questi... cambiamo, almeno ci va gente nuova.
È stato così? Abbiamo avuto vantaggi per la città azzerando la vecchia classe politica attingendo dall’elenco telefonico? Abbiamo avuto un miglioramento quando dopo l’esperienza Recchia abbiamo deciso che tanto: peggio di così...
La domanda nasce spontanea: possiamo per la prossima volta, a primavera, attingere ancora dall’elenco telefonico?
Vogliamo accettare tutto questo al buio oppure vogliamo ragionare e pretendere di fare un minimo di selezione?
Vogliamo fare una scelta oculata oppure vogliamo chiudere gli occhi e sbagliare di nuovo e magari dovercene pentire dopo pochi mesi?
È meglio il vecchio? È meglio il nuovo?
Come al solito la verità è nel mezzo, occorre trovare il giusto compromesso tra vecchio e nuovo, bisogna capire cosa è meglio per la nostra città.
A proposito di vecchio, è il caso di chiarire cosa si intende per vecchio, siamo nel periodo della rottamazione e, questa frase fa storcere il naso a molta gente. Con questo termine si intende colui che da diversi anni è in politica, non è una questione anagrafica...
Queste persone sia ben inteso non necessariamente vanno tutte rottamate, forse è il caso di rottamare qualcuno che è al primo mandato e ha prodotto poco per la nostra città...
Esiste poi un’altro tipo di vecchio, colui che si occupa di politica e vuole occupare la politica, la vuole mantenere per sé, al limite la tiene stretta per la sua famiglia, un figlio, un nipote, un cugino, un parente in genere...
Ovvio che in questo caso gli altri militanti di partito si incazzano un po’, giustamente dicono: prima tu, ora tuo figlio e, a noi non tocca mai...
Basta vedere al nazionale, un esempio per tutti: Umberto Bossi, ha piazzato il figlio... non mancano analogie in locale... e che diamine!
Dicevamo giusto mix, vecchio e nuovo insieme, ognuno con le sue esperienze, con le sue idee, I suoi sogni, con le sue necessità, ognuno è complementare all’altro, insieme il vecchio ed il nuovo può riscrivere la storia della nostra città.
Vecchio e nuovo insieme sì, nepotismo politico no!
I vecchi che in passato si sono mostrati poco saggi, poco produttivi per la collettività sono sicuramente da rottamare... Al contrario coloro che hanno dato prova di capacità, che hanno prodotto con le loro azioni un vantaggio per la città vanno recuperati, vanno affiancati con persone giovani e che hanno voglia di fare.
Spesso per indicare un vecchio che ritorna si usa dire: a volte ritornano... ma sono mai andati via?
A volte si sono ritirati momentaneamente a vita privata, hanno aspettato che si calmassero le acque e poi al momento opportuno con dei veri e propri blitz si sono ripresentati al giudizio degli elettori, complici alcuni ingenui, sono stati rieletti!!!
A primavera si vota, apriamo gli occhi, troviamo nuova linfa per la città, esperienza sì, indecenza no...
Non è un discorso fatto giusto per dire qualcosa, è la pia speranza di vedere un destino migliore per la nostra città, per nostri figli e per le future generazioni di terracinesi...
In conclusione, meglio i vecchi volponi della politica capaci e competenti oppure è meglio votare giovani dilettanti incapaci...
Meglio diversificare il voto, salvare il salvabile e rottamare l'indecente, il nulla, coloro che hanno ampiamente dimostrato di mirare solo alla poltrona per sistemare i fatti personali e quelli di qualche amico...
Ad intenditore poco parole...
Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
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sabato 13 novembre 2010
venerdì 22 ottobre 2010
Tutti pazzi per Ada...
Non è il titolo di un film...
Consiglio comunale straordinario ieri per discutere ed approvare il ilancio consuntivo del 2009, diversi gli interventi dell’opposizione, un po’ meno della maggioranza, ognuno ha espresso il suo punto di vista, ovviamente con pareri discordanti.
I numeri sono numeri, possono essere facilmente manovrati, teoricamente tutti i bilanci corrispondono al vero, nella pratica un po’ meno, il consuntivo è basato più sulle reali cifre il bilancio di previsione naturalmente risulta un poco più azzardato, ma non vogliamo concentrarci e parlare dei numeri, sono solo numeri...
Il clima che si respirava in consiglio era dei più miti, a parte gli interventi dell’opposizione, che ovviamente svolge il proprio ruolo, pareva di stare in un consiglio “normale” non uno di quelli che ormai da un po di tempo osserviamo, forse ciò è dovuto alla presenza delle telecamere di TerracinaTV che sono sempre pronte a raccogliere tutti gli interventi e le diverse sfumature dei singoli consiglieri, dicevamo tutto tranquillo fino ad un certo punto.
Durante la discussione il dibattito si è animato nel momento in cui ha preso la parola l’ex sindaco Edis Mazzucco, durante il suo intervento era presente in aula la responsabile del dipartimento finanziario tale Ada Nasti, già revisore dei conti dei bilanci comunali passata da controllore a controllata...
La Nasti era seduta vicino al sindaco Nardi ed era intenta ad illustrare alcune carte al Sindaco, la cosa ha infastidito evidentemente il consigliere Mazzucco che in più occasione si è mostrato contrariato dalla presenza della Nasti, tanto che la stessa Ada Nasti ad un certo punto è stata costretta ad abbandonare l’aula...
Non sappiamo cosa ci sia sotto, se è nornale dialettica opure sotto ci sia dell’altro, ciò non ci è dato a sapere...
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco Nardi che ricordiamo ricopre anche il ruolo di Assessore alle finanze, in occasione della sua replica alle osservazioni dei vari inteventi ha difeso a spada tratta l’operato della Nasti, Mazzucco aveva evidenziato che la Nasti da revisore è passata alla dirigenza del settore finanziario, evidentemente il fatto non è piaciuto a Mazzucco che, in più occasioni ha criticato l’operato della Nasti e del suo dipartimento.
Il Sindaco bisogna riconoscere che almeno il questo caso si è dimostrato solidale con un suo dirigente, era rimasto tranquillo e sereno fino a quel punto quando è andato in incandescenza per l’intervento di Mazzucco che, sempre secondo il Sindaco Nardi dal giorno dopo Mazzucco avrebbe parlato a titolo personale e non più come appartenente della PDL, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.
Ma torniamo alla Nasti, ha chiesto la parola Paolo Cerilli non per fare la sua dischiarazione di voto ma per esprimere tutta la solidarietà ed il sostegno alla dott.ssa Nasti, secondo Paolo Cerilli la Nasti ha sempre operato per il bene dell’Amministrazione Comunale applicandosi con serietà ed impegno per affrontare le tematiche economiche del Comune, solidarietà e sostegno alla Nasti è stato espresso anche dall’opposizione, Zappone e Percoco si sono espressi contrari al bilancio ma hanno riconosciuto capacità alla dirigente.
Da qui il titolo tutti pazzi per Ada...
La dott.ssa Ada Nasti evidentemente ha svolto e svolge bene il suo lavoro a tal punto che nessuno tranne Edis Mazzucco ha contestato il suo operato anzi, gli sono stati riconosciuti i meriti dell’inversione di tendenza della situazione debitoria del comune tanto che, si parla di un possibile bilancio 2010 a pareggio... aspettiamo il consuntivo per esprimere pareri, se son rose fioriranno... se son soldi meglio ancora!!!
Consiglio comunale straordinario ieri per discutere ed approvare il ilancio consuntivo del 2009, diversi gli interventi dell’opposizione, un po’ meno della maggioranza, ognuno ha espresso il suo punto di vista, ovviamente con pareri discordanti.
I numeri sono numeri, possono essere facilmente manovrati, teoricamente tutti i bilanci corrispondono al vero, nella pratica un po’ meno, il consuntivo è basato più sulle reali cifre il bilancio di previsione naturalmente risulta un poco più azzardato, ma non vogliamo concentrarci e parlare dei numeri, sono solo numeri...
Il clima che si respirava in consiglio era dei più miti, a parte gli interventi dell’opposizione, che ovviamente svolge il proprio ruolo, pareva di stare in un consiglio “normale” non uno di quelli che ormai da un po di tempo osserviamo, forse ciò è dovuto alla presenza delle telecamere di TerracinaTV che sono sempre pronte a raccogliere tutti gli interventi e le diverse sfumature dei singoli consiglieri, dicevamo tutto tranquillo fino ad un certo punto.
Durante la discussione il dibattito si è animato nel momento in cui ha preso la parola l’ex sindaco Edis Mazzucco, durante il suo intervento era presente in aula la responsabile del dipartimento finanziario tale Ada Nasti, già revisore dei conti dei bilanci comunali passata da controllore a controllata...
La Nasti era seduta vicino al sindaco Nardi ed era intenta ad illustrare alcune carte al Sindaco, la cosa ha infastidito evidentemente il consigliere Mazzucco che in più occasione si è mostrato contrariato dalla presenza della Nasti, tanto che la stessa Ada Nasti ad un certo punto è stata costretta ad abbandonare l’aula...
Non sappiamo cosa ci sia sotto, se è nornale dialettica opure sotto ci sia dell’altro, ciò non ci è dato a sapere...
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco Nardi che ricordiamo ricopre anche il ruolo di Assessore alle finanze, in occasione della sua replica alle osservazioni dei vari inteventi ha difeso a spada tratta l’operato della Nasti, Mazzucco aveva evidenziato che la Nasti da revisore è passata alla dirigenza del settore finanziario, evidentemente il fatto non è piaciuto a Mazzucco che, in più occasioni ha criticato l’operato della Nasti e del suo dipartimento.
Il Sindaco bisogna riconoscere che almeno il questo caso si è dimostrato solidale con un suo dirigente, era rimasto tranquillo e sereno fino a quel punto quando è andato in incandescenza per l’intervento di Mazzucco che, sempre secondo il Sindaco Nardi dal giorno dopo Mazzucco avrebbe parlato a titolo personale e non più come appartenente della PDL, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.
Ma torniamo alla Nasti, ha chiesto la parola Paolo Cerilli non per fare la sua dischiarazione di voto ma per esprimere tutta la solidarietà ed il sostegno alla dott.ssa Nasti, secondo Paolo Cerilli la Nasti ha sempre operato per il bene dell’Amministrazione Comunale applicandosi con serietà ed impegno per affrontare le tematiche economiche del Comune, solidarietà e sostegno alla Nasti è stato espresso anche dall’opposizione, Zappone e Percoco si sono espressi contrari al bilancio ma hanno riconosciuto capacità alla dirigente.
Da qui il titolo tutti pazzi per Ada...
La dott.ssa Ada Nasti evidentemente ha svolto e svolge bene il suo lavoro a tal punto che nessuno tranne Edis Mazzucco ha contestato il suo operato anzi, gli sono stati riconosciuti i meriti dell’inversione di tendenza della situazione debitoria del comune tanto che, si parla di un possibile bilancio 2010 a pareggio... aspettiamo il consuntivo per esprimere pareri, se son rose fioriranno... se son soldi meglio ancora!!!
martedì 28 settembre 2010
Centro Storico, Talassoterapia, Portualità

Sono oltre quarantanni che ne sentiamo parlare, almeno quelli che hanno una certa età, per decenni tutti i partiti politici che si sono succeduti alla guida della città ne hanno fatto il proprio cavallo di battaglia, anche le varie opposizioni hanno usato questi elementi per la propria campagna elettorale.
Ebbene con tutta probabilità anche la prossima sarà incentrata in buona parte su questi temi, in realtà la Talassoterapia ha perso un po' del suo appeal in questi ultimi anni, mantiene interesse il Centro Storico e la Portualità. Iniziamo dal Centro Storico Alto, forse non occorre molto per renderlo più accogliente, a misura di turista, forse basterebbe tenerlo pulito, difatti non può sfuggire anche ai più distratti il totale abbandono in cui versano le vie della città vecchia.
Nelle intenzioni dell'attuale amministrazione il Centro Storico aveva una certa importanza tanto da istituire un assessorato a tale scopo, forse qualcosa è sfuggita a chi aveva la responsabilità politica della gestione di questo delicato ed importante comparto della città. Se nei prossimi giorni si troverà l'occasione per mandare qualche addetto alle pulizie con un decespugliatore per eliminare erbacce che fanno brutta mostra persino in Piazza Municipio sarà cosa buona e giusta ma tardiva, almeno la piazza si poteva curare nell'aspetto tenendola pulita. Altra attenzione particolare per il Centro Storico Alto la meriterebbe sicuramente la raccolta differenziata, una maggiore diffusione di contenitori per la differenziata, scusate il gioco di parole, avrebbe fatto la differenza...
Non possiamo dire di prenderci cura del Centro Storico Alto istituendo una zona pedonale durante l'estate, sono altre le soluzioni che andrebbero adottate per far rivivere la città vecchia, anni fa definimmo su Economia & Città il Centro Storico Alto come la città morta, priva di vita... a quei tempi amministrava Vincenzo Recchia, quindi niente o poco è cambiato da allora...
Non possiamo trascurare il Centro Storico Basso, il Borgo Pio, una maggiore attenzione di queste aree renderebbe certamente più fruibile la città da parte dei cittadini, una particolare attenzione meriterebbe Piazza Garibaldi.
Torneremo sicuramente sull'argomento in futuro...
La Talassoterapia come detto ha perso il suo fascino e quindi l'interesse, per questo motivo la tralasciamo, ci concentriamo sulla Portualità.
Anche su questo tema sono stati consumati fiumi d'inchiostro, centinaia, forse migliaia di pagine sono state scritte negli anni, diverse ipotesi sono state formulate, Porto Interno, Porto Esterno, un porto grande, tre porti piccoli, ecc. Non sappiamo se si troverà mai una soluzione alla problematica, a volte poco prima delle elezioni ritorna tra le varie un'altro progetto, rendere navigabile il canale Pio VI, anche questo progetto passate le elezioni perde corpo e interesse...
Ammesso che si riesca a trovare un'accordo tra le forze politiche per la soluzione migliore per il tema della portualità, iniziando l'iter oggi con tutta probabilità tra progettazione e realizzazione finale con forse passeranno almeno dieci anni per vedere realizzata questa importante opera pubblica, è vero che mai si inizia...
Forse è il caso di dire: se il porto porta, cosa porta e quanto e quando lo porta... forse nessuno lo sa!
Nel frattempo la città di cosa vive, il porto può essere una soluzione economica a medio o lungo termine ma, nell'immediato cosa si potrà attivare per ridare ossigeno alla città.
Le attività imprenditoriali sane della città hanno bisogno di certezze immediate, non c'è più tempo da perdere, non si possono più per aspettare soluzioni che forse non arriveranno mai. Con questo non diciamo che la portualità non sia importante, evidenziamo solo che per l'immediato occorrono altre soluzioni da affiancare al progetto riferito alla portualità per trovare energie nuove per lo sviluppo della città e del territorio.
Già dai primi post su questo blog abbiamo evidenziato la necessita di creare un clima di fiducia nella città, tra la gente, creare allarmismo se pure giustificato da reali situazioni di disagio certamente non ha aiutato in passato e non lo farà ora la già debole economia della nostra città.
Creare situazioni imbarazzanti solo per colpire l'attuale amministrazione non porta a niente, quelle mirate alle dimissioni del Sindaco abbiamo visto che si sono rivelate inefficienti insufficienti e forse tardive, l'unico risultato certo è stato quello di creare un clima di diffidenza da parte di chi avrebbe voluto usufruire dei servizi della nostra città.
Evitiamo di fare gli stessi errori in questi mesi che precedono le elezioni, è vero che siamo in campagna elettorale, i colpi bassi ci sono e ci saranno ancora in futuro, il problema è sempre quello di evitare di colpire la città tutta solo per ottenere il consenso elettorale.
Non possiamo bruciare la città per farla rinascere dalle ceneri, salviamo il salvabile, forse non tutto è perduto...
Anche su questo tema crediamo sia necessario tornarci nei prossimi mesi...
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mercoledì 4 agosto 2010
Terracina estate in chiaro scuro
Ad oggi non abbiamo ancora i dati ufficiali relativi alla stagione turistica in corso, tuttavia la sensazione e le voci che si sentono in giro non lasciano ben sperare, anche se c'è ancora davanti quasi tutto il mese di agosto e almeno metà settembre.
La presenza percepita non è delle più consolanti, quest'anno sono tornate delle iniziative sul Tempio di Giove, diverse manifestazioni si svolgono in più parti della città, evidentemente da sole non sono in grado di attirare flussi turistici importanti.
Diversi sono i fattori che hanno contribuito a questo calo, un fra tutti è l'attuale situazione economica del paese, altro fattore negativo è sicuramente quello dell'assenza di un'adeguata politica turistica da parte degli organi preposti a ciò.
Altro elemento negativo che in modo massiccio ha contribuito al calo delle presenze è lo stato del mare, è noto a tutti che il nostro mare non gode di ottima salute, i cui motivi sono da ricercare principalmente nell'assenza di un adeguato sistema di depurazione da parte di enti e privati che evidentemente scambiano i corsi d'acqua ed i nostri fiumi per fogne a cielo aperto.
Non sono mancate neanche da parte di molti vere e proprie campagne denigratorie nei confronti della nostra città, con lo scopo di colpire l'attuale amministrazione per troppo tempo si è sparato a zero, tutti contro tutti. Il risultato ottenuto è sotto gli occhi di tutti, Stefano Nardi guida ancora la città, a noi è rimasto il danno d'immagine arrecato, sarebbe opportuno in futuro valutare bene tutte le azioni che si intraprendono in tal senso, maggiore responsabilità sarebbe auspicabile per il bene comune.
Altre città con situazioni simili alle nostre si sono guardate da creare allarmi in tal senso, ci sono tempi e modi per denunciare carenze ed errori, non certamente a ridosso di una stagione turistica.
La presenza percepita non è delle più consolanti, quest'anno sono tornate delle iniziative sul Tempio di Giove, diverse manifestazioni si svolgono in più parti della città, evidentemente da sole non sono in grado di attirare flussi turistici importanti.
Diversi sono i fattori che hanno contribuito a questo calo, un fra tutti è l'attuale situazione economica del paese, altro fattore negativo è sicuramente quello dell'assenza di un'adeguata politica turistica da parte degli organi preposti a ciò.
Altro elemento negativo che in modo massiccio ha contribuito al calo delle presenze è lo stato del mare, è noto a tutti che il nostro mare non gode di ottima salute, i cui motivi sono da ricercare principalmente nell'assenza di un adeguato sistema di depurazione da parte di enti e privati che evidentemente scambiano i corsi d'acqua ed i nostri fiumi per fogne a cielo aperto.
Non sono mancate neanche da parte di molti vere e proprie campagne denigratorie nei confronti della nostra città, con lo scopo di colpire l'attuale amministrazione per troppo tempo si è sparato a zero, tutti contro tutti. Il risultato ottenuto è sotto gli occhi di tutti, Stefano Nardi guida ancora la città, a noi è rimasto il danno d'immagine arrecato, sarebbe opportuno in futuro valutare bene tutte le azioni che si intraprendono in tal senso, maggiore responsabilità sarebbe auspicabile per il bene comune.
Altre città con situazioni simili alle nostre si sono guardate da creare allarmi in tal senso, ci sono tempi e modi per denunciare carenze ed errori, non certamente a ridosso di una stagione turistica.
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martedì 6 luglio 2010
In politica le idee contano...
...Ancor di più i voti che raccolgono!
Sembra un'affermazione banale, scontata, eppure non lo è per tanti che ancora continuano ad alimentare speranze di vittoria per il prossimo anno solo coltivando idee ed ideologie, tenendo poco conto delle alleanze e delle esigenze della città.
Le idee altrui in quanto tali vanno rispettate, vanno anche rispettate le idee di quei cittadini elettori che evidentemente non si riconoscono nelle idee e nei programmi del candidato a Sindaco o del semplice candidato al Consiglio Comunale, troppo spesso, passete le elezioni si dice che i terracinesi non hanno capito, che non meritano di meglio ecc, ecc.
Siamo sicuri che è solo colpa dei terracinesi, siamo sicuri che chi si candida ad un ruolo di governo della città abbia realmente recepito le necessità e le esigenze del popolo?
Ancora ad oggi non ci è dato di sapere chi sta dove e con chi, dieci, venti, forse trenta concittadini aspirano alla carica di Sindaco, non sappiamo quante di queste candidature troveranno "casa", non sappiamo ancora se una così lunga campagna elettorale è positiva per la città, non conosciamo bene ancora le composizioni dei vari schieramenti, siamo ancora in una fase di studio.
Alcuni nomi sono stati riportati recentemente sui giornali, per ultimo Procaccini e Zicchieri per il Centro Destra, il Centro Sinistra è ancora alla ricerca di una propria identità politica, è ancora in cerca di alleati, forse vorrebbe pescare a Sinistra ma ha paura di perdere al Centro.
Rossano Alla è stato più volte ospite di Germano Bersani a TerracinaTV, sarà forse lui il candidato Sindaco del Centro Sinistra?
È forse Alla il più autorevole esponente locale del PD?
Non ricordo quante sono state le sue presenze agli incontri con Bersani, mentre il segretario del locale PD un solo incontro, qual è la voce ufficiale del PD? Se mi sbaglio in qualcosa perdonatemi?
Dico questo perché se non ricordo male la stessa Renata Polverini è venuta alla ribalta grazie alle ospitate televisive, c'è forse una prova di dialogo tra il PD e la Lista Polverini?
In tal caso il candidato sindaco chi lo esprime il PD oppure la Lista Polverini?
Il resto del PDl cosa farà, resterà a guardare? Potrebbe la Lista Polverini fare un accordo con il Pd a Terracina mentre in Regione la Governatrice governa con il PDL ed è espressione del PDL?
L'UDC, con l'entrata di Aldo Forte nella Giunta Regionale quale atteggiamento potrebbe assumere a livello locale, parliamo di Latina e Terracina, resterà neutrale, guarderà a Sinistra oppure per coerenza farà un'alleanza politica con il PDL?
Tanti interrogativi che necessariamente dovranno trovare risposte nei prossimi mesi, risposte che ormai i terracinesi aspettano da troppo tempo, le future alleanze dovranno tenere conto degli interessi della città e evitare tornaconto personali, dovranno evitare odi e rancori, la posta in gioco è troppo grande per potersi permettere errori, Terracina ed i Terracinesi non hanno più tempo!
È questa l'ultima chiamata alle armi!
giovedì 1 luglio 2010
Politica terracinese: Ognuno coltiva il suo piccolo orticello!
Da qualche tempo noi terracinesi abbiamo iniziato un nuovo gioco di società, ossia abbiamo iniziato a giocare alla politica.
Tuttavia la politica se fatta con passione non può e non deve ridursi ad un semplice un gioco, deve essere un qualcosa che deve ridare fiducia e speranza alla città. In attesa dell'arrivo della prossima primavera, quando ci sarà certamente più chiarezza sia per quanto riguarda le liste sia per la scelta dei candidati a sindaco. Ognuno, partiti, associazioni e la cosiddetta società civile, cerca di sperimentare possibili alleanze e soluzioni in vista della prossima campagna elettorale.
In questi giorni, proposte, smentite e ipotesi ne sono circolate e ancora ce ne saranno per i giorni che seguiranno, a volte la sensazione che si ha è che ognuno vuole coltivare il proprio orticello, ognuno vorrebbe aggregare, ognuno vorrebbe che altri si unissero alla propria causa.
Ci sono poi coloro che legati ad un'ideologia, non vedono di buon occhio alleanze diverse, alleanze trasversali, insomma ognuno dovrebbe restare confinato nella propria area.
Altri giustamente, in maniera più realistica, sono per l'unione di programmi e idee per "fare numeri" necessari per il raggiungimento del risultato elettorale.
Sia chi crede di avere una propria autonomia, sia coloro che lavorano ad aggregazioni più ampie, dovrebbero riflettere su dei numeri, che sono quelli usciti dalle urne in occasione delle ultime regionali.
Le idee come i programmi elettorali, possono essere valide soluzioni, tuttavia in politica si vince con i numeri, allora verrebbe da dire: Quale è il miglior programma elettorale?
La risposta, la più concreta certamente è questa: Quello che raccoglie più voti!
Può anche darsi che non sia dal punto di vista della programmazione per la città il migliore, ma se raccoglie più voti è certamente quello che esprime il sindaco e la futura amministrazione per i prossimi dieci anni, il resto sono solo chiacchiere, servono solo a fare in modo che qualcuno possa sentirsi con la coscienza a posto, ma non basta, la verità è che ci troveremo con una coalizione al governo che ha presentato un programma e una lista di persone più credibili e, che sono state capaci di raccogliere più voti, poco importa come e perché!
Gli altri avranno dieci anni per capire dove e come hanno sbagliato ed il perché e, magari cercheranno di consolarsi dicendo che i terracinesi non hanno capito niente.
Ma siamo sicuri che la colpa è dei terracinesi, non è forse colpa di chi ha sbagliato alleanze e strategie, non è forse colpa di chi guardando solo ad ideologie non ha capito il resto della città!
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lunedì 28 giugno 2010
Politica terracinese: dalla teoria alla pratica!
In un post precedente avevo indicato l'attuale fase politica terracinese come la fase due, forse sarà a causa del caldo, credo di capire che se non siamo quasi arrivati alla fase tre, ovvero quella della presentazione delle liste, poco ci manca. Non essendo ancora arrivata la chiamerei due e mezzo, ovvero si iniziano a studiare strategie e alleanze. Da più parti si lanciano proposte, si cercano alleanze più o meno realizzabili, si studiano gli "ambienti" e gli avversari, si lanciano sorrisi e occhiate ammalianti, si cerca insomma di capire dove tira il vento.
In altre occasioni abbiamo evidenziato come il destino della nostra città sia legato in maniera forte a quello del capoluogo pontino, forse non tutti se ne sono accorti, il prossimo anno si vota anche a Latina, non sarà possibile fare laboratori sperimentali senza tener conto della realtà Latina, le due candidature almeno per quello che riguarda il PDL, dovranno equilibrare le forze politiche che lo compongono.
In questi giorni il commissario del PDL Francesco Aracri inviato da Roma è impegnato a risolvere il pasticcio di Latina, se ci saranno risvolti clamorosi a Latina, difficilmente noi terracinesi ne potremmo restare fuori, a mio avviso è presto fare strategie ed arrivare a conclusioni, è più saggio e utile stare a guardare.
Altro discorso che credo vada affrontato in maniera seria è quello legato al PDL cittadino, una cosa è l'attuale amministrazione il cui operato può essere condiviso o meno, altra questione è il PDL in generale, non credo che il prossimo anno il PDL possa giocare un ruolo secondario, Terracina non è una città di Centro Sinistra, lo dimostrano anche i recenti risultati elettorali riferiti alle elezioni regionali. Un conto è la simpatia che uno può avere nei confronti di Stefano Nardi, altra cosa è la simpatia che uno ha per il PDL, si tratta solo di trovare un volto capace di aggregare tutte le forze che si riconoscono nel PDL, il resto sono solo "uscite" estive, utili solo a tenere "impegnate" le menti dei terracinesi ed a evitare "dispersioni".
Chi pensa di sperimentare soluzioni diverse da quelle che sono le realtà ed i numeri del PDL, probabilmente lo fa in buona fede oppure vuole alimentare la speranza ed ingrossare la lista dei propri sostenitori, ma nulla più, si vota a primavera, ne passerà di acqua sotto i ponti.
Lo stesso discorso vale per il Centro Sinistra, chi crede di poter fare a meno del PD, è ingenuo o non ha capito la città e, non ne conosce la storia, una forza politica come il Pd non può essere messa da parte tanto facilmente, il Pd in realtà sarà il "socio" maggioritario della cordata dei partiti e delle liste che scenderanno in campo contro il PDL.
A parte chi pensa di rimanere equidistante, per poi passare sul carro del vincitore, le soluzioni sono due: PDL e soci o PD e soci.
Scenari diversi almeno per il momento non ne vedo, chi nel Centro Destra mira a soluzioni alternative, dovrà con ogni probabilità vedersela con Claudio Fazzone, Vincenzo Zaccheo, Renata Polverini, Stefano Zappalà, Giovanni Di Giorgi, Stefano Galetto, Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, esiste qualcuno che può osare tanto?
Il resto: solo bla, bla, bla... chiacchiere estive!
venerdì 25 giugno 2010
Per Terracina Nicola Procaccini sarebbe la scelta migliore?
Avevamo già parlato di questa ipotesi in un precedente post, ovvero Nicola Procaccini candidato a sindaco per il PDL.
Sono solo voci che si rincorrono in questi giorni, l'analisi che vogliamo fare non è sul fatto che ciò sia o possa diventare vero, il punto è un'altro, ovvero potrebbe Procaccini figlio riuscire dove Procaccini padre ha fallito? Ovvero riuscirebbe Nicola a mettere insieme ex AN ed ex FI per formare un PDL locale unito?
E ancora cosa farebbe in questo caso L'UDC? E ancora, cosa farebbe la Lista Polverini se la candidatura dovesse prendere corpo?
Nel consiglio comunale di ieri Domenico Villani ha ufficializzato la sua appartenenza alla Lista Polverini, ponendosi all'opposizione dell'attuale maggiornaza, in questo caso come si comporterebbe Villani in consiglio comunale in questi mesi? Sono solo ipotesi e, fino a che non ci sarà un'eventuale ufficialità come tali vanno considerate, tuttavia tutte queste ipotesi aprirebbero degli scenari che ad oggi apparivano del tutto utopia.
Il PRI come vedrebbe tale soluzione, continuerebbe ad appoggiare il PDL?
Potrebbero cambiare gli attuali equilibri in consiglio comunale?
Ancora, l'UDC entrerà in giunta? Tutte le critiche che in questi mesi sono state rivolte da più parti all'indirizzo della Giunta Nardi, che fine faranno? Ci sarà una convivenza forzata all'interno del PDL oppure si continuerà ad andare avanti come succede oggi? Coloro che oggi criticano Stefano Nardi, quale atteggiamento dovranno assumere? Riuscirà eventualmente Nicola Procaccini a ricucire gli strappi e le lacerazioni che si sono create in questi mesi?
Altra considerazione, se tutto ciò si rivelasse vero, se il candidato di Terracina per il PDL fosse Procaccini, a Latina il candidato sindaco quale forza politica e quale area lo esprimerebbe? Le sorti delle due città come già detto in altra occasione sono legate da un unico filo conduttore, ricucire i rapporti tra le forze del Centro Destra.
Sono solo voci che si rincorrono in questi giorni, l'analisi che vogliamo fare non è sul fatto che ciò sia o possa diventare vero, il punto è un'altro, ovvero potrebbe Procaccini figlio riuscire dove Procaccini padre ha fallito? Ovvero riuscirebbe Nicola a mettere insieme ex AN ed ex FI per formare un PDL locale unito?
E ancora cosa farebbe in questo caso L'UDC? E ancora, cosa farebbe la Lista Polverini se la candidatura dovesse prendere corpo?
Nel consiglio comunale di ieri Domenico Villani ha ufficializzato la sua appartenenza alla Lista Polverini, ponendosi all'opposizione dell'attuale maggiornaza, in questo caso come si comporterebbe Villani in consiglio comunale in questi mesi? Sono solo ipotesi e, fino a che non ci sarà un'eventuale ufficialità come tali vanno considerate, tuttavia tutte queste ipotesi aprirebbero degli scenari che ad oggi apparivano del tutto utopia.
Il PRI come vedrebbe tale soluzione, continuerebbe ad appoggiare il PDL?
Potrebbero cambiare gli attuali equilibri in consiglio comunale?
Ancora, l'UDC entrerà in giunta? Tutte le critiche che in questi mesi sono state rivolte da più parti all'indirizzo della Giunta Nardi, che fine faranno? Ci sarà una convivenza forzata all'interno del PDL oppure si continuerà ad andare avanti come succede oggi? Coloro che oggi criticano Stefano Nardi, quale atteggiamento dovranno assumere? Riuscirà eventualmente Nicola Procaccini a ricucire gli strappi e le lacerazioni che si sono create in questi mesi?
Altra considerazione, se tutto ciò si rivelasse vero, se il candidato di Terracina per il PDL fosse Procaccini, a Latina il candidato sindaco quale forza politica e quale area lo esprimerebbe? Le sorti delle due città come già detto in altra occasione sono legate da un unico filo conduttore, ricucire i rapporti tra le forze del Centro Destra.
Un'eventuale conferma di Procaccini porterebbe ad un riavvicinamento delle componenti degli ex AN, ovvero quelli che fanno capo al consigliere regionale Di Giorgi e le altre che fanno riferimento al consigliere regionale Stefano Galetto e Zaccheo?
Aspettiamo futuri sviluppi per capire qualcosa in più, vedremo se in seguito anche il Centro Sinistra troverà una candidatura da schierare contro il candidato del PDL, forse anche loro sono in attesa di conoscere il nome del rivale e solo allora tireranno fuori il loro cavallo da corsa!
lunedì 21 giugno 2010
I camaleonti della politica!
Con il passare del tempo, mentre ci avviciniamo sempre più alla fine del secondo mandato del sindaco Stefano Nardi, in più occasioni si ha modo di intravedere i "Camaleonti della Politica".
Chi sono costoro? Semplice vecchi personaggi legati dapprima a Vincenzo Recchia, poi a Stefano Nardi e ora provano a mostrarsi al pubblico in veste di "nuovo".
Ovviamente i più accorti a questa trappola non ci cascheranno, purtroppo quelli più accorti sono gli addetti a lavori, i più dimenticano presto ruoli, facce e personaggi che negli anni hanno occupato un "posto al sole". Magari con l'aiuto di chi per ingenuità politica o per proprio tornaconto aiuta in qualche modo costoro ad una specie di riabilitazione politica e morale, questo gioco non è buono per la città, chi poco o niente ha prodotto con la Giunta Recchia, chi poco o niente ha prodotto con la Giunta Nardi, oggi cerca di arrampicarsi sugli specchi per cercare uno spazio ed un posto nelle prossime liste.
Pescando nella cosiddetta società civile, cercando di rastrellare consenso per ingrossare le liste e ottenere il seggio in consiglio, è una partita che non può per il bene della città essere giocata con gli stessi personaggi che in questi anni si sono avvicendati in Consiglio ed in Giunta. Non facciamo nomi, è ancora prematuro, può darsi che alcuni non riescano a trovare "casa" o magari semplicemente non riescano ad ammaliare l'elettorato o, decidano all'ultimo momento di stare da parte e cercare almeno di salvare la faccia. Le prossime liste, salvo cambiamenti dell'ultima ora, dovrebbero essere composte da 24 consiglieri, basta inserire una mela marcia per compromettere e rovinare tutto il cesto, queste sono valutazioni che chi ha la responsabilità della formazione delle liste dovrebbe tenero conto durante la selezione dei candidati.
Non sappiamo quante liste verranno presentate la prossima primavera, non conosciamo ancora i candidati a sindaco, non sappiamo se il PDL avrà una sola lista, non sappiamo se il centrosinistra riuscirà nel progetto di alternanza al governo della città, non sappiamo ancora tante cose, l'unica certezza è che personaggi che vengono proposti in maniera "latente" nei prossimo mesi verrano ancora più "pompati" si cercherà di riciclare il più riciclabile, occhi a questi personaggi e a chi li sponsorizza, stanno preparando qualcosa per il proprio interesse, il bene della città è altra cosa.
Chi sono costoro? Semplice vecchi personaggi legati dapprima a Vincenzo Recchia, poi a Stefano Nardi e ora provano a mostrarsi al pubblico in veste di "nuovo".
Ovviamente i più accorti a questa trappola non ci cascheranno, purtroppo quelli più accorti sono gli addetti a lavori, i più dimenticano presto ruoli, facce e personaggi che negli anni hanno occupato un "posto al sole". Magari con l'aiuto di chi per ingenuità politica o per proprio tornaconto aiuta in qualche modo costoro ad una specie di riabilitazione politica e morale, questo gioco non è buono per la città, chi poco o niente ha prodotto con la Giunta Recchia, chi poco o niente ha prodotto con la Giunta Nardi, oggi cerca di arrampicarsi sugli specchi per cercare uno spazio ed un posto nelle prossime liste.
Pescando nella cosiddetta società civile, cercando di rastrellare consenso per ingrossare le liste e ottenere il seggio in consiglio, è una partita che non può per il bene della città essere giocata con gli stessi personaggi che in questi anni si sono avvicendati in Consiglio ed in Giunta. Non facciamo nomi, è ancora prematuro, può darsi che alcuni non riescano a trovare "casa" o magari semplicemente non riescano ad ammaliare l'elettorato o, decidano all'ultimo momento di stare da parte e cercare almeno di salvare la faccia. Le prossime liste, salvo cambiamenti dell'ultima ora, dovrebbero essere composte da 24 consiglieri, basta inserire una mela marcia per compromettere e rovinare tutto il cesto, queste sono valutazioni che chi ha la responsabilità della formazione delle liste dovrebbe tenero conto durante la selezione dei candidati.
Non sappiamo quante liste verranno presentate la prossima primavera, non conosciamo ancora i candidati a sindaco, non sappiamo se il PDL avrà una sola lista, non sappiamo se il centrosinistra riuscirà nel progetto di alternanza al governo della città, non sappiamo ancora tante cose, l'unica certezza è che personaggi che vengono proposti in maniera "latente" nei prossimo mesi verrano ancora più "pompati" si cercherà di riciclare il più riciclabile, occhi a questi personaggi e a chi li sponsorizza, stanno preparando qualcosa per il proprio interesse, il bene della città è altra cosa.
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giovedì 17 giugno 2010
Tra alternanza e alternativa
L'alternanza politica è il passaggio del governo di un paese democratico alternativamente, a partiti politici e leader di coalizioni contrapposte. L'alternanza è ritenuta dai politologi un evidente segnale di democraticità di un paese. Infatti quanto più tale evento si verifica in modo non sistematico, ma ripetuto nel tempo, tanto più la democrazia appare godere di buon funzionamento.
Alternativa Politica
(uso comune) ciascuna delle possibilità che possono essere scelte, opzione
(logica) date almeno due possibilità distinte e fissata una di queste, si definisce come alternativa ciascuna delle possibilità diverse da quella prefissata
Chiariti i concetti di alternanza e alternativa, chiariamo il perché di questa distinzione, nel titolo del post ed il motivo.
L'altra sera, da Germano Bersani alla trasmissione "Ne vogliamo parlare" in onda sulla neo "TerracinaTV", ho assistito al dibattito tra due esponenti politici locali, uno è Rossano Alla, ex consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Recchia, ex perché dopo la sua elezione nel Consiglio Provinciale dello scorso hanno, ha optato per la provincia lasciando il seggio al Comune di Terracina, l'altro, un giovane di buone speranze, molto preciso negli interventi, è Alessandro Di Tommaso, coordinatore del PD locale.
Bersani ha spiegato il perché della presenza della sola componente di Centro-Sinistra, a suo dire il Centro-Destra non raccoglie l'invito a partecipare alla trasmissione, Rossano Alla è un navigato componente del PD, sono 17 anni che siede in Consiglio, Alessandro Di Tommaso è un volto nuovo nel panorama politico terracinese e, nel suo intervento si è detto sicuro dell'alternanza politica alla guida della città alle prossime elezioni.
Ovviamente un esponente dell'attuale opposizione vede nell'operato della Giunta un totale fallimento amministrativo tale da indurre i più ad una scelta diversa alle prossime elezioni. Se ci fosse stato un componente dell'attuale maggioranza, un Consigliere Comunale o un Assessore, probabilmente avrebbe difeso le scelte della Giunta e del Sindaco, forse avrebbe cercato di spiegare alla città le politiche adottate, il perché di questo o di quell'altro provvedimento, avrebbe cercato di spiegare la bontà dell'azione amministrativa, ci sarebbe stato almeno un confronto tra le parti, purtroppo ciò non è stato possibile.
Se il Centro-Sinistra si auspica giustamente un'alternanza alla guida della città, il Centro-Destra certamente auspica un'alternativa alla guida Nardi, considerando che l'attuale Sindaco è al suo ultimo mandato, alternativa da ricercare nelle diverse componenti del Centro-Destra e qui la cosa diventa un poco più complicata.
Come già detto in altra occasione, la situazione di Terracina sarà condizionata dalle politiche del capoluogo pontino, difficilmente le due candidature avranno sorti separate e, se a Latina non ci sarà una ricucitura allo strappo tra Zaccheo e Fazzone, a Terracina con tutta certezza ci potrebbero essere due candidati del Centro-Destra i un certo rilievo, oltre naturalmente a tante altre liste, ma queste sono solo ipotesi.
Tuttavia se ciò dovesse accadere, si potrebbe ripresentare la situazione del 2001, An da una parte e Fi all'altra, risultato meno spazio per la Sinistra, questo perché nonostante tutto, Terracina non è e non è mai stata una città di Sinistra, Recchia ha vinto nel '93 per una debole candidatura del Centro-Destra.
Ebbene, la candidatura di Mele non si rivelò una scelta oculata e vincente, poi il Recchia Bis è normale, in corso d'opera probabilmente si cerca di ridare fiducia al Sindaco uscente, è successo con Recchia, con Nardi e succederà ancora per il prossimo Sindaco, quindi "occhio alla penna"!
Naturalmente come si dice in questi casi, se qualcuno vuole contribuire, siamo disposti ad accettare commenti, critiche e proposte in merito alla questione!
Alternativa Politica
(uso comune) ciascuna delle possibilità che possono essere scelte, opzione
(logica) date almeno due possibilità distinte e fissata una di queste, si definisce come alternativa ciascuna delle possibilità diverse da quella prefissata
Chiariti i concetti di alternanza e alternativa, chiariamo il perché di questa distinzione, nel titolo del post ed il motivo.
L'altra sera, da Germano Bersani alla trasmissione "Ne vogliamo parlare" in onda sulla neo "TerracinaTV", ho assistito al dibattito tra due esponenti politici locali, uno è Rossano Alla, ex consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Recchia, ex perché dopo la sua elezione nel Consiglio Provinciale dello scorso hanno, ha optato per la provincia lasciando il seggio al Comune di Terracina, l'altro, un giovane di buone speranze, molto preciso negli interventi, è Alessandro Di Tommaso, coordinatore del PD locale.
Bersani ha spiegato il perché della presenza della sola componente di Centro-Sinistra, a suo dire il Centro-Destra non raccoglie l'invito a partecipare alla trasmissione, Rossano Alla è un navigato componente del PD, sono 17 anni che siede in Consiglio, Alessandro Di Tommaso è un volto nuovo nel panorama politico terracinese e, nel suo intervento si è detto sicuro dell'alternanza politica alla guida della città alle prossime elezioni.
Ovviamente un esponente dell'attuale opposizione vede nell'operato della Giunta un totale fallimento amministrativo tale da indurre i più ad una scelta diversa alle prossime elezioni. Se ci fosse stato un componente dell'attuale maggioranza, un Consigliere Comunale o un Assessore, probabilmente avrebbe difeso le scelte della Giunta e del Sindaco, forse avrebbe cercato di spiegare alla città le politiche adottate, il perché di questo o di quell'altro provvedimento, avrebbe cercato di spiegare la bontà dell'azione amministrativa, ci sarebbe stato almeno un confronto tra le parti, purtroppo ciò non è stato possibile.
Se il Centro-Sinistra si auspica giustamente un'alternanza alla guida della città, il Centro-Destra certamente auspica un'alternativa alla guida Nardi, considerando che l'attuale Sindaco è al suo ultimo mandato, alternativa da ricercare nelle diverse componenti del Centro-Destra e qui la cosa diventa un poco più complicata.
Come già detto in altra occasione, la situazione di Terracina sarà condizionata dalle politiche del capoluogo pontino, difficilmente le due candidature avranno sorti separate e, se a Latina non ci sarà una ricucitura allo strappo tra Zaccheo e Fazzone, a Terracina con tutta certezza ci potrebbero essere due candidati del Centro-Destra i un certo rilievo, oltre naturalmente a tante altre liste, ma queste sono solo ipotesi.
Tuttavia se ciò dovesse accadere, si potrebbe ripresentare la situazione del 2001, An da una parte e Fi all'altra, risultato meno spazio per la Sinistra, questo perché nonostante tutto, Terracina non è e non è mai stata una città di Sinistra, Recchia ha vinto nel '93 per una debole candidatura del Centro-Destra.
Ebbene, la candidatura di Mele non si rivelò una scelta oculata e vincente, poi il Recchia Bis è normale, in corso d'opera probabilmente si cerca di ridare fiducia al Sindaco uscente, è successo con Recchia, con Nardi e succederà ancora per il prossimo Sindaco, quindi "occhio alla penna"!
Naturalmente come si dice in questi casi, se qualcuno vuole contribuire, siamo disposti ad accettare commenti, critiche e proposte in merito alla questione!
lunedì 14 giugno 2010
Troppi galli nel pollaio!
Non sappiamo se sono galli o pulcini ma una cosa è certa, sono troppi! Detta così potrebbe sembrare una banalità, mi riferisco ad alcuni componenti della Giunta Comunale guidata da Stefano Nardi e alcuni Consiglieri Comunali dai più ribattezzati "saggi".
Secondo alcune notizie, sembrerebbe che alcuni ruoli vadano in conflitto tra di loro, alcune funzioni svolte dai cinque saggi, andrebbero a trovare ostilità da parte di alcuni titolari di Giunta, non sappiamo quanto tutto questo corrisponda a verità, però se si dice un minimo di verità potrebbe pure esserci. Ma a mio parere il problema se anche ci fosse non è questo, credo che qualche titolare di "dicastero", possa vedere sminuita la sua figura e magari uno di questi saggi potrebbe in qualche modo affrontare e risolvere un qualche problema che affligge la città da diverso tempo, allora vedi che figuraccia farebbe l'assessore preposto.
Assessori che per la verità in alcuni temi sono da tempo latitanti, per esempio, la stagione turistica almeno per quello che è riferito al clima è arrivata, non possiamo dire la stessa cosa per l'organizzazione del comparto, vedi solo per fare un esempio la gestione degli arenili comunali.
Altro tema scottante per una città come la nostra è l'assessorato alle attività produttive, questa delega attualmente è come altre nelle mani del Sindaco, sarebbe stato opportuno trovare un titolare almeno per la stagione turistica in corso, è mai possibile che non esista in città una persona con tali caratteristiche, mi rifiuto di crederlo.
Tornando ai galli, pardon Assessori e Consiglieri "saggi", è del tutto evidente che ognuno ha interesse a coltivare il suo piccolo orticello, solo così si alimenta la speranza di raccogliere per il prossimo futuro quel consenso elettorale tale da permettere la propria rielezione a Consigliere Comunale, evidentemente un eventuale merito sulla soluzione di un problema comporterebbe almeno la riconoscenza al "saggio", riconoscenza che evidentemente l'Assessore non vuole scusate il gioco di parole riconoscere!
Secondo alcune notizie, sembrerebbe che alcuni ruoli vadano in conflitto tra di loro, alcune funzioni svolte dai cinque saggi, andrebbero a trovare ostilità da parte di alcuni titolari di Giunta, non sappiamo quanto tutto questo corrisponda a verità, però se si dice un minimo di verità potrebbe pure esserci. Ma a mio parere il problema se anche ci fosse non è questo, credo che qualche titolare di "dicastero", possa vedere sminuita la sua figura e magari uno di questi saggi potrebbe in qualche modo affrontare e risolvere un qualche problema che affligge la città da diverso tempo, allora vedi che figuraccia farebbe l'assessore preposto.
Assessori che per la verità in alcuni temi sono da tempo latitanti, per esempio, la stagione turistica almeno per quello che è riferito al clima è arrivata, non possiamo dire la stessa cosa per l'organizzazione del comparto, vedi solo per fare un esempio la gestione degli arenili comunali.
Altro tema scottante per una città come la nostra è l'assessorato alle attività produttive, questa delega attualmente è come altre nelle mani del Sindaco, sarebbe stato opportuno trovare un titolare almeno per la stagione turistica in corso, è mai possibile che non esista in città una persona con tali caratteristiche, mi rifiuto di crederlo.
Tornando ai galli, pardon Assessori e Consiglieri "saggi", è del tutto evidente che ognuno ha interesse a coltivare il suo piccolo orticello, solo così si alimenta la speranza di raccogliere per il prossimo futuro quel consenso elettorale tale da permettere la propria rielezione a Consigliere Comunale, evidentemente un eventuale merito sulla soluzione di un problema comporterebbe almeno la riconoscenza al "saggio", riconoscenza che evidentemente l'Assessore non vuole scusate il gioco di parole riconoscere!
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martedì 8 giugno 2010
La città si rimette a nuovo!

Da qualche giorno in concomitanza con l'arrivo della bella stagione la città si rimette a nuovo.
Vengono curati i giardini, vengono riaperti alcuni parchi cittadini, questo grazie anche all'opera meritoria di alcuni cittadini che, riuniti in comitati, hanno spronato l'amministrazione affinché si adoperasse per realizzare queste opere.
È ovvio che tutto questo deve essere accolto con favore dalla cittadinanza, si tratta di normale amministrazione, non si dovrebbe mai arrivare alla chiusura dei parchi, le strade dovrebbero essere sempre pulite, i cassonetti andrebbero sempre svuotati e lavati, ecc.
Tuttavia a molti, queste opere appaiono come delle operazioni pre-elettorali, ebbene forse questo può essere vero, bisogna ricordare però che questa prassi è adottata dalla maggioranza delle amministrazioni locali.
Del resto anche la regione Lazio, ha predisposto la realizzazione di alcune opere pubbliche, nei mesi precedenti la campagna elettorale per le elezioni regionali, basta ricordare i lavori sulla Pontina, alcuni svincoli nel setino e zone limitrofe, l'apertura del casello autostradale di Ferentino e relativo completamento della Sora-Frosinone ha visto la propria realizzazione solo sotto elezioni.
Questo fenomeno spesso è giustificato come la fase conclusiva di un progetto: progettazione-finanziamento-realizzazione che, guarda caso, capita sempre sotto le elezioni, per non parlare di alcune nomine presso enti vari.
Le accuse rivolte a Nardi e alla sua giunta sono le stesse: si preparano alle nuove elezioni e per questo fanno vedere che realizzano qualcosa, gettano fumo negli occhi dei cittadini, ecc.
Vediamo il fenomeno con l'occhio del turista, premesso che probabilmente lui è ignaro del fatto che il prossimo anno ci sono le elezioni, sicuramente sarà felice di trovare una città più pulita ed accogliente, i giochi di palazzo attivati per raccogliere il consenso elettorale, con certezza a costoro poco intessano, una città più bella del resto, è quello che chiediamo tutti da sempre, certo sarebbe stato meglio che alcuni lavori fossero stati realizzati in tempi non sospetti e, con maggiore celerità.
È evidente però che per evitare di raccogliere consenso si blocchino tutti i lavori un anno prima dalle elezioni, possiamo forse permetterci di pregiudicare una stagione turistica solo per evitare giochi di palazzo?
Certamente no, sarebbe auspicabile in futuro, che certe opere fossero distribuite in maniera uniforme durante tutto il mandato del sindaco e della giunta.
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sabato 5 giugno 2010
Zaccheo: La resa dei conti!
Ho voluto riprendere per questo intervento il titolo della prima pagina del quotidiano Latina Oggi, Zaccheo: la resa dei conti.
Anche se questo è un argomento che ai più potrebbe sembrare estraneo alla vita politica della nostra città, credo comunque sia interessante seguire gli sviluppi di questa vicenda del capoluogo pontino.
Vincenzo Zaccheo è un personaggio di spicco del PDL pontino, non è certamente l'ultimo arrivato e, a parte le polemiche che si sono sviluppate intorno alla sua figura dopo le vicende di Striscia la Notizia, vicende che pare avranno sviluppi clamorosi se verrà confermata "la trappola" di cui si parla in questi giorni, Vincenzo Zaccheo ha ancora molto da dire nello scenario politico del capoluogo.
Nella prossima primavera si terranno le elezioni a Latina, a Terracina e in altri comuni della provincia, i comuni che più ci interessano da vicino sono Latina e Terracina perché le sorti delle due città sono legate da un filo sottile.
Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, le scelte dei candidati alla carica del primo cittadino delle due città saranno legate in maniera forte, se ci sarà una ricucitura dello strappo tra il Pdl latinense, i nomi dei candidati probabilmente dovranno in un certo modo ristabilire un giusto equilibrio tra gli ex An e ex di Fi, tra l'assessorato alla regione, Zappalà in a quota FI e la presidenza della provincia incarico che è di Armando Cusani sempre Fi.
In questi giorni si fanno sempre più insistenti alcune voci secondo le quali il sindaco Nardi avrebbe in mente di fare un aggiustamento di Giunta, non sappiamo se questo avverrà e nel caso in cui ciò avvenga quali saranno i criteri adottati per la composizione della nuova Giunta comunale, ci saranno segnali relativi alla crisi di Latina?
Se a Latina non si dovesse trovare una soluzione alla crisi dei rapporti tra gli ex AN e gli ex FI, quali potrebbero essere le ripercussioni sulla nostra città? Accadrebbe come il 2001, An e FI in campo con due liste distinte e separate?
Oppure nonostante tutto si riuscirebbe a trovare una sintesi tra le due anime cittadine? Le componenti AN saranno unite contro le componenti FI? Staremo a vedere, intanto godiamoci questa estate ormai prossima, per il resto poi si vedrà!
Anche se questo è un argomento che ai più potrebbe sembrare estraneo alla vita politica della nostra città, credo comunque sia interessante seguire gli sviluppi di questa vicenda del capoluogo pontino.
Vincenzo Zaccheo è un personaggio di spicco del PDL pontino, non è certamente l'ultimo arrivato e, a parte le polemiche che si sono sviluppate intorno alla sua figura dopo le vicende di Striscia la Notizia, vicende che pare avranno sviluppi clamorosi se verrà confermata "la trappola" di cui si parla in questi giorni, Vincenzo Zaccheo ha ancora molto da dire nello scenario politico del capoluogo.
Nella prossima primavera si terranno le elezioni a Latina, a Terracina e in altri comuni della provincia, i comuni che più ci interessano da vicino sono Latina e Terracina perché le sorti delle due città sono legate da un filo sottile.
Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, le scelte dei candidati alla carica del primo cittadino delle due città saranno legate in maniera forte, se ci sarà una ricucitura dello strappo tra il Pdl latinense, i nomi dei candidati probabilmente dovranno in un certo modo ristabilire un giusto equilibrio tra gli ex An e ex di Fi, tra l'assessorato alla regione, Zappalà in a quota FI e la presidenza della provincia incarico che è di Armando Cusani sempre Fi.
In questi giorni si fanno sempre più insistenti alcune voci secondo le quali il sindaco Nardi avrebbe in mente di fare un aggiustamento di Giunta, non sappiamo se questo avverrà e nel caso in cui ciò avvenga quali saranno i criteri adottati per la composizione della nuova Giunta comunale, ci saranno segnali relativi alla crisi di Latina?
Se a Latina non si dovesse trovare una soluzione alla crisi dei rapporti tra gli ex AN e gli ex FI, quali potrebbero essere le ripercussioni sulla nostra città? Accadrebbe come il 2001, An e FI in campo con due liste distinte e separate?
Oppure nonostante tutto si riuscirebbe a trovare una sintesi tra le due anime cittadine? Le componenti AN saranno unite contro le componenti FI? Staremo a vedere, intanto godiamoci questa estate ormai prossima, per il resto poi si vedrà!
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mercoledì 2 giugno 2010
Terracina: Inizia la fase due!

Possiamo definire quella attuale come la seconda fase di un progetto politico riferito alle prossime elezioni amministrative terracinesi.
La prima fase è stata ed è ancora in atto da parte di alcuni esponenti politici locali, quella relativa alla denuncia e denigrazione dell'operato della giunta Nardi, la seconda, quella attuale che inizia ora e probabilmente durerà fino al prossimo autunno, è la fase che intende tracciare da parte delle persone "coinvolte in questi progetti", un profilo di un proprio "candidato credibile".
Se ne parla già da qualche tempo e, nei giorni scorsi è tornata sulle pagine di alcuni quotidiani la notizia secondo la quale il sindaco Nardi sarebbe intenzionato ad una rivisitazione dell'attuale compagine amministrativa, introducendo elementi esterni al consiglio comunale con lo scopo evidente di iniettare forza ed maggiore energia all'azione di governo.
Se quanto ipotizzato si dovesse verificare, sarebbe un elemento di novità e di disturbo per chi evidentemente basa la sua azione di credibilità solo sulla cattiva gestione del palazzo da parte degli attuali assessori, che ricordiamo ad oggi sono:
Francesca Lauretti, vice-sindaco, Gianni D'amico, Giovanni Masci, Luciano Pecchia e Franscesco Zicchieri.
Nomi tecnici, fuori dalle logiche di partito, non coinvolti direttamente potrebbero rappresentare una sorta di discontinuità con il passato, si potrebbe ipotizzare di addossare colpe e responsabilità ad altri ed in questo modo "distrarre" le menti dei più sulle eventuali responsabilità oggettive degli attuali amministratori, creando azioni nuove tese a migliorare l'operato della Giunta.
Ma torniamo per un attimo alla fase due, la presente è o meglio dovrebbe essere quella propedeutica alla fase tre, ovvero quella della presentazione dei "papabili" e delle liste, per concludersi nella cabina elettorale dove gli elettori esprimono il loro giudizio sulla bontà delle liste ed eventuali candidati alla carica di primo cittadino di Terracina.
Mentre la prima e la terza fase sono momenti che si svolgono in maniera "pubblica" ed aperta, difatti le critiche che arrivano nei confronti della Giunta sono sotto gli occhi di tutti, non sono celate, il terzo momento, quello della diffusione delle liste ovviamente è anch'esso aperto e visibile.
La fase attuale è pericolosa perché è latente invisibile ai più, è questo un momento delicato, adesso si preparano le strategie politiche, si cercano di costruire alleanze più o meno alla luce del sole, si attivano fasi di "innamoramento" si cerca di far passare il profilo "ideale", si coinvolgono menti e cuori. È questa la fase più delicata, ho più volte affermato: il problema non è nel primo cittadino ma dal secondo in poi...
Non vorrei che eventualmente che chi è stato "nel giro" fino a poco tempo fa, ed ha avuto eventuali responsabilità negative si possa sentire in qualche modo escluso dal giudizio politico sui fatti ed avvenimenti di Terracina fino ad oggi e proporsi come il nuovo.
Per concludere cari amici, in questo momento occorre prestare attenzione, questa è la fase unitamente a quella dentro la cabina elettorale, la più delicata, la più seria da seguire con moltissima attenzione.
Maurizio Caringi
lunedì 31 maggio 2010
Terracina: come una figlia da maritare...

Uso questo titolo per descrivere l'atteggiamento negativo che hanno molti nostri concittadini nei confronti di questa nostra città.
Ebbene, per l'appunto consideriamo Terracina come una figlia da maritare, se noi parliamo di una nostra figlia con disprezzo, dicendo che è incapace di fare le più piccole cose, che non è in grado di cucinare, che non si lava, che puzza, che è anche un po "ballerina", possiamo mai pensare di trovargli marito?
Questo è molto negativo, da qualche tempo sostengo in più occasioni ed in più luoghi che se non cambiamo mentalità, se per colpire una minoranza gettiamo ombre su tutti, su tutta la città, difficilmente riusciremo a "vendere" il nostro patrimonio.
Ultimamente noto con piacere che molti iniziano ad associarsi a questo mio pensiero, solo iniziando con un nuovo corso, possiamo recuperare la speranza di ritornare ad essere una città normale.
Manca circa un anno alle prossime elezioni amministrative, quelli che speravano in una fine anticipata della giunta Nardi, evidentemente si sono rassegnati e, questo ha aperto in loro un modo nuovo di ragionare.
Abbandonata la critica inutile e sterile, fine a se stessa, iniziano a ragionare con una visione nuova rivolta al futuro, si inizia a pensare seriamente alla scelta del nuovo sindaco, occorre per il futuro un'analisi più approfondita nella scelta dei candidati da parte delle forze politiche e una migliore selezione da parte dei cittadini.
Questa mattina parlavo con degli amici, la loro critica era rivolta verso il sindaco, poi mi hanno spiegato che loro criticano il sindaco poiché è l'unico che conoscono, non conoscono bene i nomi degli assessori e dei consiglieri, quindi non possono giudicare il loro operato e, si rifanno su Stefano Nardi.
Tra l'altro, alcuni assessori e consiglieri comunali sono sconosciuti ai più, quindi dare un giudizio sul loro operato è impresa alquanto ardua, oserei dire: "assessori e consiglieri fantasma", verrebbe voglia di chiamare "Chi l'ha visto?".
Maurizio Caringi
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martedì 25 maggio 2010
Torna la politica in Consiglio Comunale
La politica con la P maiuscola torna in consiglio comunale a Terracina, dopo diversi anni si torna a parlare di politica e non di politichese. Quello di ieri, in occasione del bilancio preventivo, è stato sicuramente il primo consiglio comunale che ha riportato voglia ed interesse da parte del cittadini.
Dopo alcuni interventi da parte dei consiglieri comunali, più o meno interessanti, Paolo Cerilli ha tenuto tutti con l'orecchio teso durante il suo discorso.
La maggioranza in consiglio comunale e l'opposizione, compreso il pubblico presente, sono rimasti "attratti" dall'intervento dell'ex Sindaco di Terracina.
Simili discorsi non si ascoltavano più da diversi anni, Cerilli ha richiamato tutti ad una maggiore responsabilità, di interesse è stato anche l'intervento del consigliere Maragoni, addirittura si è lasciato andare in una frase alquanto interessante, secondo il suo parere, vista l'attuale opposizione in consiglio comunale, in futuro ci saranno sempre loro al governo della città.
Per tornare a Paolo Cerilli, sarebbe interessante capire questo fenomeno tutto terracinese, come mai un personaggio del calibro di Cerilli ha dovuto attendere le dimissioni di Golfieri per entrare nell'assise comunale. È vero, il popolo è sovrano, nonostante questo, sarebbe utile capire per il futuro, quali sono i criteri con cui vengono "selezionati" i consiglieri comunali da parte del popolo.
Cerilli può essere più o meno simpatico, però bisogna essere onesti e riconoscere in lui una persona con grande capacità politico-amministrativa che nell'attuale consiglio in pochi possono vantare, evidentemente il metodo usato per eleggere i consiglieri nella passata legislatura non è stato un criterio basato sulle capacità politiche e sulle competenze, probabilmente l'elettore si è basato sul "sentito dire" e forse sul "favore personale".
L'augurio sincero che possiamo farci noi terracinesi, è che il prossimo anno in occasione del rinnovo dell'assise comunale, ci sia più consapevolezza nel trovare "in mezzo al mucchio", coloro che più possono rappresentare gli interessi generali della città.
Un altro passaggio di Cerilli che merita riflessione, è quello relativo ai consiglieri, si mettono in lista prendono più voti e poi pretendono di fare gli assessori, anche se incapaci e poco competenti e, purtroppo per noi in questo momento l'analisi è molto veritiera. Considerato che il consiglio comunale ha approvato il bilancio, nonostante da più parti si auspicava la caduta della Giunta Nardi, la quale sarebbe stata la soluzione di tutti i problemi della città, il sindaco ora dovrebbe fare un gesto importante e coraggioso, dare un segnale di discontinuità con il passato ed azzerare l'attuale giunta e "faxare" coloro che in questi anni poco hanno prodotto per la città.
Ha detto bene Percoco, bisogna giudicare le persone per quello che fanno e non per quello che sono. Se per esempio, uno prende 1000 voti ed è un asino, se lo fai assessore, sempre asino rimane, naturalmente questo è solo un esempio...
Maurizio Caringi
Dopo alcuni interventi da parte dei consiglieri comunali, più o meno interessanti, Paolo Cerilli ha tenuto tutti con l'orecchio teso durante il suo discorso.
La maggioranza in consiglio comunale e l'opposizione, compreso il pubblico presente, sono rimasti "attratti" dall'intervento dell'ex Sindaco di Terracina.
Simili discorsi non si ascoltavano più da diversi anni, Cerilli ha richiamato tutti ad una maggiore responsabilità, di interesse è stato anche l'intervento del consigliere Maragoni, addirittura si è lasciato andare in una frase alquanto interessante, secondo il suo parere, vista l'attuale opposizione in consiglio comunale, in futuro ci saranno sempre loro al governo della città.
Per tornare a Paolo Cerilli, sarebbe interessante capire questo fenomeno tutto terracinese, come mai un personaggio del calibro di Cerilli ha dovuto attendere le dimissioni di Golfieri per entrare nell'assise comunale. È vero, il popolo è sovrano, nonostante questo, sarebbe utile capire per il futuro, quali sono i criteri con cui vengono "selezionati" i consiglieri comunali da parte del popolo.
Cerilli può essere più o meno simpatico, però bisogna essere onesti e riconoscere in lui una persona con grande capacità politico-amministrativa che nell'attuale consiglio in pochi possono vantare, evidentemente il metodo usato per eleggere i consiglieri nella passata legislatura non è stato un criterio basato sulle capacità politiche e sulle competenze, probabilmente l'elettore si è basato sul "sentito dire" e forse sul "favore personale".
L'augurio sincero che possiamo farci noi terracinesi, è che il prossimo anno in occasione del rinnovo dell'assise comunale, ci sia più consapevolezza nel trovare "in mezzo al mucchio", coloro che più possono rappresentare gli interessi generali della città.
Un altro passaggio di Cerilli che merita riflessione, è quello relativo ai consiglieri, si mettono in lista prendono più voti e poi pretendono di fare gli assessori, anche se incapaci e poco competenti e, purtroppo per noi in questo momento l'analisi è molto veritiera. Considerato che il consiglio comunale ha approvato il bilancio, nonostante da più parti si auspicava la caduta della Giunta Nardi, la quale sarebbe stata la soluzione di tutti i problemi della città, il sindaco ora dovrebbe fare un gesto importante e coraggioso, dare un segnale di discontinuità con il passato ed azzerare l'attuale giunta e "faxare" coloro che in questi anni poco hanno prodotto per la città.
Ha detto bene Percoco, bisogna giudicare le persone per quello che fanno e non per quello che sono. Se per esempio, uno prende 1000 voti ed è un asino, se lo fai assessore, sempre asino rimane, naturalmente questo è solo un esempio...
Maurizio Caringi
sabato 15 maggio 2010
Pensare +
Occorre iniziare di nuovo a Pensare + (positivo), da troppo tempo ormai c'è nell'aria una sorta di rassegnazione allo stato attuale delle cose nella nostra città.
Pensare positivo fa bene al cuore e all'anima, non possiamo continuare a piangerci addosso, abbiamo il dovere di reagire con forza ed orgoglio, quell'orgoglio ferito da troppo tempo lo dobbiamo recuperare e guardare al futuro con ottimismo.
Del resto, le sorti della nostra città le dobbiamo decidere noi terracinesi, non possiamo e dobbiamo più credere che venga qualcuno o qualcosa a risolvere i nostri problemi.
Roma a romani, Latina ai latinensi, Fondi ai fondani, Terracina ai terracinesi, Formia ai formiani, non credo che il nostro popolo abbia bisogno di fidi condottieri calati dal cielo, se recuperiamo il nostro orgoglio di essere terracinesi saremo in grado di ritrovare la nostra dignità di popolo.
È molto negativo guardare solo al passato, è vero, dobbiamo capire chi eravamo, dove siamo e dove vogliamo andate.
Difficilmente riusciremo a costruire un futuro migliore per i nostri figli solo con le lacrime, solo con i ricordi, solo con i rimpianti, abbiamo bisogno di fiducia, abbiamo bisogno di serenità, abbiamo bisogno di vedere il davanti in modo più trasparente.
Gli errori del passato, qualora ci siano stati, bisogna che siano utilizzati per meglio comprendere le azioni che dovremmo fare in futuro, guardarci solo indietro non porta bene a noi, ai nostri figli e ai nostri nipoti.
Cerchiamo tutti insieme di recuperare il buon senso e iniziare di nuovo a credere in un futuro migliore per noi e per le generazioni future.
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martedì 4 maggio 2010
Dalle parole alle mani
È quello che hanno fatto alcune associazioni di Terracina nei giorni scorsi, armate di tanta buona volontà e attrezzi, si sono recate presso la pinetina di Terracina ed hanno iniziato a dare una mano all'amministrazione comunale.
Tuttavia con loro sorpresa, giunti sul posto hanno notato uno stato dei luoghi più pulito del solito, probabilmente la stessa amministrazione, vuoi per programmazione, vuoi anche per evitare altre critiche, aveva provveduto a raccogliere tutto il ben di Dio che gli abituali utenti della pinetina puntualmente lasciano in bella mostra.
È evidente che tali iniziative vanno interpretate con favore da parte di chi è rimasto a guardare, una città più pulita è un vanto ed un biglietto da visita che deve far piacere a tutti.
Iniziative come questa vanno sicuramente rafforzate e replicate, il bene comune deve essere messo al primo posto, davanti alle polemiche e davanti alle critiche.
Tale iniziative tuttavia, devono restare di esclusivo dominio di associazioni, di cittadini di buona volontà e non devono in alcun modo essere strumento in mano ai partiti e loro "affiliati" che con la loro partecipazione a tali eventi, sicuramente renderebbero vano il tentativo di partecipazione della cittadinanza.
Ognuno faccia il suo, nessuno cavalchi l'onda di queste iniziative per scopi propri elettorali, se la politica vuole fare qualcosa lo faccia apertamente senza cogliere profitto da queste lodevoli iniziative cittadine.
I terracinesi, evidentemente non hanno più l'anello al naso, sanno benissimo riconoscere gli "infiltrati", quindi evitiamo scene patetiche e lasciamo che questi cittadini di buona volontà vadano avanti nell'opera di "bonifica" della città, le bandiere ognuno le metta sulle proprie iniziative.
Maurizio Caringi
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Maurizio Caringi,
Terracina
venerdì 30 aprile 2010
Un problema, due soluzioni!
C'è chi accusa l'amministrazione comunale di immobilismo, c'è chi al contrario accusa l'amministrazione di muoversi male.
Dopo le note vicende di Latina dove alcuni consiglieri della maggioranza che sosteneva il sindaco Zaccheo, hanno pensato bene di rassegnare le proprie dimissioni con il risultato che ora sono tutti a casa.
A Terracina, l'amministrazione guidata da Stefano Nardi, nonostante da più parti si chiede con insistenza la "testa" del primo cittadino, almeno fino ad oggi regge.
Esistono almeno due scuole di pensiero: una sostiene che per il bene della città sarebbe opportuno un commissario per "risolvere" tutti i problemi.
Altri, al contrario sostengono che l'arrivo del commissario rappresenti una sconfitta per la classe politica.
Ora se ovviamente da una parte l'opposizione ha interesse all'arrivo del commissario, probabilmente perché tra l'altro secondo il modo di vedere di alcuni, l'opposizione evidentemente non ha altri argomenti, il discorso potrebbe essere diverso per i componenti dell'attuale maggioranza.
Come si può ipotizzare nel caso di Terracina sfiduciare Nardi e poi dopo un anno presentarsi ai propri elettori di Centro Destra e chiedere di nuovo fiducia per "accudire" gli interessi della città?
Forse qualcuno vuole evidenziare una discontinuità con il passato non troppo remoto, far dimenticare le proprie responsabilità politiche nelle passate amministrazioni?
Il paese è piccolo, difficilmente avverrà un'amnesia totale, anche tra un anno i nostri ricordi probabilmente saranno ancora vivi, forse saremo in grado di ricordare chi ha fatto e chi semplicemente non ha fatto, ma questa è un'altra storia.
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Vincenzo Zaccheo
mercoledì 21 aprile 2010
Una città senza regole?
Negli anni passati da più parti si auspicava la messa in campo di iniziative tese a migliorare l'offerta turistica della nostra città, ad esempio l'ingresso a pagamento al Tempio di Giove, l'utilizzo degli arenili pubblici a pagamento, il parcheggio a pagamento, ecc, ecc, ecc.
Ebbene, queste regole vanno bene per gli altri ma non vanno bene per noi, il biglietto di ingresso al Tempio, lo dovrebbero pagare solo gli altri perché "io sono terracinese", la spiaggia deve essere gratis per me perché "io sono terracinese", la sosta a pagamento va bene per gli altri ma non per me perché "io sono terracinese".
Ebbene, queste regole vanno bene per gli altri ma non vanno bene per noi, il biglietto di ingresso al Tempio, lo dovrebbero pagare solo gli altri perché "io sono terracinese", la spiaggia deve essere gratis per me perché "io sono terracinese", la sosta a pagamento va bene per gli altri ma non per me perché "io sono terracinese".
Praticamente, tutto quello che avviene altrove, va bene in altre città ma non si può fare a Terracina dice il cittadino "perché io sono terracinese", si deve poter occupare i marciapiedi con tavoli ed altro senza pagare niente al comune "perché io sono terracinese", devo poter parcheggiare gratis ovunque, anche sui marciapiedi e nessuno mi deve dire niente "perché io sono terracinese".
Io devo poter portare a spasso il mio cane, "zozzare" la città e nessuno mi deve dire niente, posso buttare carte per terra, riempire le piazze con gomme americane, ecc.
Devo potere attaccare locandine ovunque senza pagare niente, devo poter rompere le cose pubbliche, imbrattare i muri, scarabbocchiare il Tempio di Giove, entrare nel parco pubblico con la bici, giocarci con il pallone, devo poter fare tutto questo perché io sono terracinese, gli altri devono rispettare le regole, io no!
Devo potere attaccare locandine ovunque senza pagare niente, devo poter rompere le cose pubbliche, imbrattare i muri, scarabbocchiare il Tempio di Giove, entrare nel parco pubblico con la bici, giocarci con il pallone, devo poter fare tutto questo perché io sono terracinese, gli altri devono rispettare le regole, io no!
Si è parlato per anni di fare semplici cose, come del resto fanno in tante altre città, ma nel momento in cui vengono attuate da noi, ci arrabbiamo, si dice che tanto sono cose che servono solo a fare cassa, ebbene, anche se fosse, forse le altre città lo fanno per fare dispetti ai cittadini?
Cari concittadini, veramente vogliamo tutto questo, veramente vogliamo crescere e vivere in una città senza regole, dove ognuno può liberamente fare a meno delle più elementari regole e fare i propri comodi?
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