Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
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sabato 2 aprile 2011
Terracina: Candidato sindaco? No grazie!
Potrebbe essere questa la risposta che si avrebbe nel caso in cui si chiedesse ad una persona di scendere in campo, negli ultimi mesi le cose per gli aspiranti sindaco non vanno troppo bene.Abbiamo visto la frettolosa ritirata di Eugenio Fedele, logorato da chi come Penelope di giorno tesseva la candidatura del Giudice, ma poi di notte, provvedeva a rendere vano tutto il lavoro fatto.Successivamente in ordine di apparizione, Emilio Perroni ha rinunciato alla sua corsa in favore del “prescelto” del Pdl Nicola Procaccini, nel Pd pare che Mimmo Zappone sia un candidato anomalo,manca solo l'ufficializzazione della sua rinuncia ma gli indizi lasciano ben sperare... Sempre in casa Zappone, ma dall'altra sponda, il nipote Giuseppe figlio di Giovanni già sindaco della città, è stato il nominato per una notte, poi la sua “disponibilità” è venuta meno... In casa Udc nei giorni scorsi si è ventilata la possibilità di convergere su Sandro Marigliani, la scelta non è stata ben digerita da tutta la componente del partito tanto che alcuni esponenti hanno lasciato il gruppo, poi sempre da fonti giornalistiche pare che alcuni siano stati ripescati, vedremo... Ieri sulle cronache locali del Corriere Pontino si annunciava la lasciata di Sandro Marigliani, sarà vero? I prossimi giorni daranno maggiori indizi. Un passo indietro, nel frattempo, la mancanza di unità della sinistra, difatti non tutti convergono su Mimmo Zappone, dai più vicini ai più lontani, ha prodotto la candidatura di Vincenzo Coccia alla carica di primo cittadino per conto di Sel, Rif, Idv, e altri da cercare... Riusciranno a mantenere la candidatura di Vincenzo coccia unita, si tratta dell'ennesima forzatura, verrà logorata nei prossimi giorni? Intanto pare che una leggenda metropolitana dica che a sinistra vogliono a tutti i costi un consigliere, ebbene, se Coccia corre come sindaco verrà forse eletto, ma gli altri? Nei mesi passati si era parlato di Edis Mazzucco come candidato del Pdl, ebbene anche questo nome è stato ben presto accantonato tanto che Edis non è rimasto certamente a guardare e si è organizzato, ha fatto un incontro con altri esponenti politici e si è candidato alla carica di primo cittadino, la cosa non è stata digerita bene da tutti... In corsa dovrebbero restare ufficialmente almeno per ora Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il primo vuole andare da solo, non vuole contatti inquinanti con la passata amministrazione, il secondo pare che sia un po' più aperto, forse troppo, tanto da far storcere il naso a molti circa l'eventuale presenta di molti dei vecchi esponenti della passata amministrazione. È tutto chiaro? Macché, la situazione si complica ancora, Pare che i vertici romani stiano lavorando per far fuori, pardon, ottimizzare l'offerta su Terracina, tra Gianfranco e Nicola bisogna prenderne uno solo... Scopo evidente di presentarsi il più possibile uniti. Chi dovrà rinunciare? Nel caso in cui dovesse rinunciare Procaccini perché secondo i bene informati Di Giorgi sarebbe componente della stessa area di Procaccini, il candidato Sciscione dovrà prendere in carica l'Udc, il Pri, il Pdl vecchio e nuovo, La Destra, forse anche Adc, Forza del Sud, ecc. Gianfranco Sciscione vorrà e sarà in grado di fare questo compromesso pur di essere eletto sindaco della città? Dalle sue dichiarazione pare che questo non possa mai accadere, ma in politica, mai dire mai... Del resto se la Polverini dovesse privarlo del simbolo Città Nuove – Con Te, Sciscione dovrebbe correre con una sola lista civica locale, si era parlato in un primo momento di fare tre liste, poi due, se fosse così addirittura una... le cose si metterebbero per lui veramente molto male... Arriveremo a questo, dall'alto dicono che la prossima settimana sarà di fuoco... amico? Chi può dirlo... A sinistra saranno in grado di sfruttare questo momento di confusione, difficile.. hanno avuto ben 10 anni per organizzarsi e non ci sono riusciti... ora con una settimana arriveranno a ben poco...
giovedì 24 marzo 2011
Venti di guerra nel Pdl terracinese?
Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...
venerdì 18 marzo 2011
Politica terracinese: avanti adagio...
Che la situazione politica nostrana viva dei momenti di incertezza è noto a tutti, ma che avrebbe preso questa strada in pochi ci avrebbero scommesso... In queste ore si dovrebbe sapere della sorte di Latina, difatti Berlusconi ha convocato Di Giorgi al quale dovrebbe affidare l'incarico di candidato sindaco di Latina per conto della Pdl. Si usa il condizionale perché fino al giorno in cui verranno stampate le schede si potrebbero avere altri colpi di scena... Dopo Latina, di riflesso dovrebbe toccare a Terracina, dove il candidato della Pdl dovrebbe essere Nicola Procaccini, anche in questo caso il condizionale è d'obbligo... Se Fazzone perde la candidatura di Cirilli a Latina, difficilmente vorrà rinunciare anche a quella di Procaccini, nel frattempo cosa accade: di tutto di più... Perroni, per La Destra, Percoco per Nuova Area, Sciscione per Con Te della Polverini, Zappone per il PD, restano incerti Marigliani per l'Udc e Procaccini per il Pdl, quello nuovo...
Resta alla finestra il Pri, evidentemente vuole capire bene come si andranno a sistemare le cose nei prossimi giorni, il Pri ha diverse ipotesi a questo punto, andare da solo, andare con il Pdl nuovo oppure andare con il Pdl vecchio, oppure...
Già il nuovo perché quello vecchio nel frattempo non è stato a guardare, difatti ieri sera presso l'Hotel Corona di San Vito, Mazzucco è sceso in campo.
C'erano quasi tutti, mancavano dei “vecchi” solo quelli accasati, gli altri c'erano tutti, a cominciare da Francesco Zicchieri che pare non trovi pace, prima possibile candidato della Pdl, poi passato nelle fila di Fli, poi dietrofront, si è visto alla riunione del Palace dove Fazzone aveva detto che i giochi ancora non erano fatti ma, evidentemente Mazzucco and Co non gli hanno creduto e sono scesi in campo per i fatti propri... Cosa accade ora, difficile dirlo, è un anno che aspettiamo di conoscere come andranno a finire le vicende nostrane, un giorno in più non è niente, sentiamo cosa dice eventualmente Berlusconi a Di Giorgi e poi forse sarà tutto più chiaro, almeno speriamo...
Forse Giovanni Di Giorgi vuole l'investitura ufficiale da parte di Berlusconi per avere libertà di manovra durante la campagna elettorale ed in futuro quando si tratterà in caso di vittoria di formare la nuova giunta comunale...
Resta alla finestra il Pri, evidentemente vuole capire bene come si andranno a sistemare le cose nei prossimi giorni, il Pri ha diverse ipotesi a questo punto, andare da solo, andare con il Pdl nuovo oppure andare con il Pdl vecchio, oppure...
Già il nuovo perché quello vecchio nel frattempo non è stato a guardare, difatti ieri sera presso l'Hotel Corona di San Vito, Mazzucco è sceso in campo.
C'erano quasi tutti, mancavano dei “vecchi” solo quelli accasati, gli altri c'erano tutti, a cominciare da Francesco Zicchieri che pare non trovi pace, prima possibile candidato della Pdl, poi passato nelle fila di Fli, poi dietrofront, si è visto alla riunione del Palace dove Fazzone aveva detto che i giochi ancora non erano fatti ma, evidentemente Mazzucco and Co non gli hanno creduto e sono scesi in campo per i fatti propri... Cosa accade ora, difficile dirlo, è un anno che aspettiamo di conoscere come andranno a finire le vicende nostrane, un giorno in più non è niente, sentiamo cosa dice eventualmente Berlusconi a Di Giorgi e poi forse sarà tutto più chiaro, almeno speriamo...
Forse Giovanni Di Giorgi vuole l'investitura ufficiale da parte di Berlusconi per avere libertà di manovra durante la campagna elettorale ed in futuro quando si tratterà in caso di vittoria di formare la nuova giunta comunale...
martedì 8 febbraio 2011
Gianfranco Sciscione candidato del Centrodestra?
La storia infinita, Terracina non trova pace almeno per quello che riguarda il candidato sindaco del centrodestra.
Quando sembra tutto fatto ecco puntualmente il colpo di scena, quello attuale potrebbe essere rappresentato dal nome di Gianfranco Sciscione candidato sindaco di tutto il centro destra, detto così potrebbe far sorridere.
I fatti, Sciscione come sappiamo lo scorso anno è sceso in campo per le regionali con la lista Con Te di Renata Polverini, grazie all’esclusione della lista del PDL a Roma, Sciscione in un primo momento è entrato nel consiglio regionale.
Successivamente a causa di un ricorso presentato da alcune liste d’opposizione, è estromesso dalla Pisana.
Del resto se la Polverini è presidente di regione questo lo deve alle provincie del Lazio, perdere Latina è un lusso che il Pdl non si può permettere.
Sciscione controlla i “bottoni” delle televisioni del suo gruppo, la cosa evidentemente fa gola a molti.
Tra qualche mese si vota a Latina, Terracina ed in altri numerosi comuni della provincia di Latina, una finestra sugli elettori rappresentata dalle reti di Sciscione può tornare utile e fare la differenza.
Latina è ancora in alto mare per quello che riguarda il candidato sindaco del centro destra, Moscardelli incalza, Cirilli scalpita, Zaccheo alza la posta, insomma la situazione è molto confusa.
Latina è la seconda città del Lazio per importanza, il Pdl non può permettersi di perderla, in regione l’Udc governa con Renata Polverini e La Destra di Storace, un rappresentante di Storace dovrebbe entrare presto nel governo nazionale, tutto lascia presagire che Latina non può sottrarsi a queste logiche.
Gli indizi. Sulle pagine di Latina del Corriere Pontino troviamo alcuni indizi che porterebbero nella direzione di Sciscione candidato sindaco per Terracina.
L’Udc di Forte, La Destra di Storace, Con Te della Polverini dovrebbero sostenere la corsa del sindaco di Latina, in cambio pare che Renata Polverini chieda un candidato sindaco, difficile immaginare che possa essere Latina, non resta che Terracina.
Del resto è poco credibile che Sciscione possa usare il simbolo Con Te senza il consenso della Polverini e correre contro il Pdl Terracinese.
Resta da vedere cosa accadrà nelle altre liste, secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa locale in questi giorni pare che ci sia un certo feeling tra Sciscione e la lista di Eugenio Fedele che, sempre secondo queste notizie avrebbe o sarebbe intenzionata a scaricare Sel e Rc, sarà vero, forse, aspettiamo conferme, ma questa è un’altra storia...
Chi resterebbe fuori da questi giochi?
Secondo logica se fosse confermato il divorzio tra Sel e Fedele, la lista di Fedele si sposterebbe “geograficamente” più al centro, quindi resterebbe fuori Sel, Rc, Pd, quelli coinvolti con l’attuale amministrazione e per logica anche il Pri, e Fli? Esiste ancora?
Evidentemente resta difficile credere che a questo punto Fedele possa rinunciare alla sua candidatura, forse il consenso che raccoglierà al primo turno potrà tornare utile nell’eventuale ballottaggio...
Emilio Perroni potrebbe in questo caso rinunciare alla sua candidatura a sindaco, la stessa Udc potrebbe forse fare una propria lista di appoggio ma rinunciare ad un proprio candidato di bandiera, anche il Pdl potrebbe sosterere con una propria lista Sciscione, del resto pare sia tramontata l’ipotesi Procaccini a meno di altri colpi di scena...
Naturalmente siamo nel campo delle ipotesi, presto avremo conferme o smentite, in politica è noto niente è definitivo... almeno fino alla presentazione delle liste ufficiali.
Quando sembra tutto fatto ecco puntualmente il colpo di scena, quello attuale potrebbe essere rappresentato dal nome di Gianfranco Sciscione candidato sindaco di tutto il centro destra, detto così potrebbe far sorridere.
I fatti, Sciscione come sappiamo lo scorso anno è sceso in campo per le regionali con la lista Con Te di Renata Polverini, grazie all’esclusione della lista del PDL a Roma, Sciscione in un primo momento è entrato nel consiglio regionale.
Successivamente a causa di un ricorso presentato da alcune liste d’opposizione, è estromesso dalla Pisana.
Del resto se la Polverini è presidente di regione questo lo deve alle provincie del Lazio, perdere Latina è un lusso che il Pdl non si può permettere.
Sciscione controlla i “bottoni” delle televisioni del suo gruppo, la cosa evidentemente fa gola a molti.
Tra qualche mese si vota a Latina, Terracina ed in altri numerosi comuni della provincia di Latina, una finestra sugli elettori rappresentata dalle reti di Sciscione può tornare utile e fare la differenza.
Latina è ancora in alto mare per quello che riguarda il candidato sindaco del centro destra, Moscardelli incalza, Cirilli scalpita, Zaccheo alza la posta, insomma la situazione è molto confusa.
Latina è la seconda città del Lazio per importanza, il Pdl non può permettersi di perderla, in regione l’Udc governa con Renata Polverini e La Destra di Storace, un rappresentante di Storace dovrebbe entrare presto nel governo nazionale, tutto lascia presagire che Latina non può sottrarsi a queste logiche.
Gli indizi. Sulle pagine di Latina del Corriere Pontino troviamo alcuni indizi che porterebbero nella direzione di Sciscione candidato sindaco per Terracina.
L’Udc di Forte, La Destra di Storace, Con Te della Polverini dovrebbero sostenere la corsa del sindaco di Latina, in cambio pare che Renata Polverini chieda un candidato sindaco, difficile immaginare che possa essere Latina, non resta che Terracina.
Del resto è poco credibile che Sciscione possa usare il simbolo Con Te senza il consenso della Polverini e correre contro il Pdl Terracinese.
Resta da vedere cosa accadrà nelle altre liste, secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa locale in questi giorni pare che ci sia un certo feeling tra Sciscione e la lista di Eugenio Fedele che, sempre secondo queste notizie avrebbe o sarebbe intenzionata a scaricare Sel e Rc, sarà vero, forse, aspettiamo conferme, ma questa è un’altra storia...
Chi resterebbe fuori da questi giochi?
Secondo logica se fosse confermato il divorzio tra Sel e Fedele, la lista di Fedele si sposterebbe “geograficamente” più al centro, quindi resterebbe fuori Sel, Rc, Pd, quelli coinvolti con l’attuale amministrazione e per logica anche il Pri, e Fli? Esiste ancora?
Evidentemente resta difficile credere che a questo punto Fedele possa rinunciare alla sua candidatura, forse il consenso che raccoglierà al primo turno potrà tornare utile nell’eventuale ballottaggio...
Emilio Perroni potrebbe in questo caso rinunciare alla sua candidatura a sindaco, la stessa Udc potrebbe forse fare una propria lista di appoggio ma rinunciare ad un proprio candidato di bandiera, anche il Pdl potrebbe sosterere con una propria lista Sciscione, del resto pare sia tramontata l’ipotesi Procaccini a meno di altri colpi di scena...
Naturalmente siamo nel campo delle ipotesi, presto avremo conferme o smentite, in politica è noto niente è definitivo... almeno fino alla presentazione delle liste ufficiali.
martedì 6 luglio 2010
In politica le idee contano...
...Ancor di più i voti che raccolgono!
Sembra un'affermazione banale, scontata, eppure non lo è per tanti che ancora continuano ad alimentare speranze di vittoria per il prossimo anno solo coltivando idee ed ideologie, tenendo poco conto delle alleanze e delle esigenze della città.
Le idee altrui in quanto tali vanno rispettate, vanno anche rispettate le idee di quei cittadini elettori che evidentemente non si riconoscono nelle idee e nei programmi del candidato a Sindaco o del semplice candidato al Consiglio Comunale, troppo spesso, passete le elezioni si dice che i terracinesi non hanno capito, che non meritano di meglio ecc, ecc.
Siamo sicuri che è solo colpa dei terracinesi, siamo sicuri che chi si candida ad un ruolo di governo della città abbia realmente recepito le necessità e le esigenze del popolo?
Ancora ad oggi non ci è dato di sapere chi sta dove e con chi, dieci, venti, forse trenta concittadini aspirano alla carica di Sindaco, non sappiamo quante di queste candidature troveranno "casa", non sappiamo ancora se una così lunga campagna elettorale è positiva per la città, non conosciamo bene ancora le composizioni dei vari schieramenti, siamo ancora in una fase di studio.
Alcuni nomi sono stati riportati recentemente sui giornali, per ultimo Procaccini e Zicchieri per il Centro Destra, il Centro Sinistra è ancora alla ricerca di una propria identità politica, è ancora in cerca di alleati, forse vorrebbe pescare a Sinistra ma ha paura di perdere al Centro.
Rossano Alla è stato più volte ospite di Germano Bersani a TerracinaTV, sarà forse lui il candidato Sindaco del Centro Sinistra?
È forse Alla il più autorevole esponente locale del PD?
Non ricordo quante sono state le sue presenze agli incontri con Bersani, mentre il segretario del locale PD un solo incontro, qual è la voce ufficiale del PD? Se mi sbaglio in qualcosa perdonatemi?
Dico questo perché se non ricordo male la stessa Renata Polverini è venuta alla ribalta grazie alle ospitate televisive, c'è forse una prova di dialogo tra il PD e la Lista Polverini?
In tal caso il candidato sindaco chi lo esprime il PD oppure la Lista Polverini?
Il resto del PDl cosa farà, resterà a guardare? Potrebbe la Lista Polverini fare un accordo con il Pd a Terracina mentre in Regione la Governatrice governa con il PDL ed è espressione del PDL?
L'UDC, con l'entrata di Aldo Forte nella Giunta Regionale quale atteggiamento potrebbe assumere a livello locale, parliamo di Latina e Terracina, resterà neutrale, guarderà a Sinistra oppure per coerenza farà un'alleanza politica con il PDL?
Tanti interrogativi che necessariamente dovranno trovare risposte nei prossimi mesi, risposte che ormai i terracinesi aspettano da troppo tempo, le future alleanze dovranno tenere conto degli interessi della città e evitare tornaconto personali, dovranno evitare odi e rancori, la posta in gioco è troppo grande per potersi permettere errori, Terracina ed i Terracinesi non hanno più tempo!
È questa l'ultima chiamata alle armi!
giovedì 1 luglio 2010
Politica terracinese: Ognuno coltiva il suo piccolo orticello!
Da qualche tempo noi terracinesi abbiamo iniziato un nuovo gioco di società, ossia abbiamo iniziato a giocare alla politica.
Tuttavia la politica se fatta con passione non può e non deve ridursi ad un semplice un gioco, deve essere un qualcosa che deve ridare fiducia e speranza alla città. In attesa dell'arrivo della prossima primavera, quando ci sarà certamente più chiarezza sia per quanto riguarda le liste sia per la scelta dei candidati a sindaco. Ognuno, partiti, associazioni e la cosiddetta società civile, cerca di sperimentare possibili alleanze e soluzioni in vista della prossima campagna elettorale.
In questi giorni, proposte, smentite e ipotesi ne sono circolate e ancora ce ne saranno per i giorni che seguiranno, a volte la sensazione che si ha è che ognuno vuole coltivare il proprio orticello, ognuno vorrebbe aggregare, ognuno vorrebbe che altri si unissero alla propria causa.
Ci sono poi coloro che legati ad un'ideologia, non vedono di buon occhio alleanze diverse, alleanze trasversali, insomma ognuno dovrebbe restare confinato nella propria area.
Altri giustamente, in maniera più realistica, sono per l'unione di programmi e idee per "fare numeri" necessari per il raggiungimento del risultato elettorale.
Sia chi crede di avere una propria autonomia, sia coloro che lavorano ad aggregazioni più ampie, dovrebbero riflettere su dei numeri, che sono quelli usciti dalle urne in occasione delle ultime regionali.
Le idee come i programmi elettorali, possono essere valide soluzioni, tuttavia in politica si vince con i numeri, allora verrebbe da dire: Quale è il miglior programma elettorale?
La risposta, la più concreta certamente è questa: Quello che raccoglie più voti!
Può anche darsi che non sia dal punto di vista della programmazione per la città il migliore, ma se raccoglie più voti è certamente quello che esprime il sindaco e la futura amministrazione per i prossimi dieci anni, il resto sono solo chiacchiere, servono solo a fare in modo che qualcuno possa sentirsi con la coscienza a posto, ma non basta, la verità è che ci troveremo con una coalizione al governo che ha presentato un programma e una lista di persone più credibili e, che sono state capaci di raccogliere più voti, poco importa come e perché!
Gli altri avranno dieci anni per capire dove e come hanno sbagliato ed il perché e, magari cercheranno di consolarsi dicendo che i terracinesi non hanno capito niente.
Ma siamo sicuri che la colpa è dei terracinesi, non è forse colpa di chi ha sbagliato alleanze e strategie, non è forse colpa di chi guardando solo ad ideologie non ha capito il resto della città!
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venerdì 25 giugno 2010
Per Terracina Nicola Procaccini sarebbe la scelta migliore?
Avevamo già parlato di questa ipotesi in un precedente post, ovvero Nicola Procaccini candidato a sindaco per il PDL.
Sono solo voci che si rincorrono in questi giorni, l'analisi che vogliamo fare non è sul fatto che ciò sia o possa diventare vero, il punto è un'altro, ovvero potrebbe Procaccini figlio riuscire dove Procaccini padre ha fallito? Ovvero riuscirebbe Nicola a mettere insieme ex AN ed ex FI per formare un PDL locale unito?
E ancora cosa farebbe in questo caso L'UDC? E ancora, cosa farebbe la Lista Polverini se la candidatura dovesse prendere corpo?
Nel consiglio comunale di ieri Domenico Villani ha ufficializzato la sua appartenenza alla Lista Polverini, ponendosi all'opposizione dell'attuale maggiornaza, in questo caso come si comporterebbe Villani in consiglio comunale in questi mesi? Sono solo ipotesi e, fino a che non ci sarà un'eventuale ufficialità come tali vanno considerate, tuttavia tutte queste ipotesi aprirebbero degli scenari che ad oggi apparivano del tutto utopia.
Il PRI come vedrebbe tale soluzione, continuerebbe ad appoggiare il PDL?
Potrebbero cambiare gli attuali equilibri in consiglio comunale?
Ancora, l'UDC entrerà in giunta? Tutte le critiche che in questi mesi sono state rivolte da più parti all'indirizzo della Giunta Nardi, che fine faranno? Ci sarà una convivenza forzata all'interno del PDL oppure si continuerà ad andare avanti come succede oggi? Coloro che oggi criticano Stefano Nardi, quale atteggiamento dovranno assumere? Riuscirà eventualmente Nicola Procaccini a ricucire gli strappi e le lacerazioni che si sono create in questi mesi?
Altra considerazione, se tutto ciò si rivelasse vero, se il candidato di Terracina per il PDL fosse Procaccini, a Latina il candidato sindaco quale forza politica e quale area lo esprimerebbe? Le sorti delle due città come già detto in altra occasione sono legate da un unico filo conduttore, ricucire i rapporti tra le forze del Centro Destra.
Sono solo voci che si rincorrono in questi giorni, l'analisi che vogliamo fare non è sul fatto che ciò sia o possa diventare vero, il punto è un'altro, ovvero potrebbe Procaccini figlio riuscire dove Procaccini padre ha fallito? Ovvero riuscirebbe Nicola a mettere insieme ex AN ed ex FI per formare un PDL locale unito?
E ancora cosa farebbe in questo caso L'UDC? E ancora, cosa farebbe la Lista Polverini se la candidatura dovesse prendere corpo?
Nel consiglio comunale di ieri Domenico Villani ha ufficializzato la sua appartenenza alla Lista Polverini, ponendosi all'opposizione dell'attuale maggiornaza, in questo caso come si comporterebbe Villani in consiglio comunale in questi mesi? Sono solo ipotesi e, fino a che non ci sarà un'eventuale ufficialità come tali vanno considerate, tuttavia tutte queste ipotesi aprirebbero degli scenari che ad oggi apparivano del tutto utopia.
Il PRI come vedrebbe tale soluzione, continuerebbe ad appoggiare il PDL?
Potrebbero cambiare gli attuali equilibri in consiglio comunale?
Ancora, l'UDC entrerà in giunta? Tutte le critiche che in questi mesi sono state rivolte da più parti all'indirizzo della Giunta Nardi, che fine faranno? Ci sarà una convivenza forzata all'interno del PDL oppure si continuerà ad andare avanti come succede oggi? Coloro che oggi criticano Stefano Nardi, quale atteggiamento dovranno assumere? Riuscirà eventualmente Nicola Procaccini a ricucire gli strappi e le lacerazioni che si sono create in questi mesi?
Altra considerazione, se tutto ciò si rivelasse vero, se il candidato di Terracina per il PDL fosse Procaccini, a Latina il candidato sindaco quale forza politica e quale area lo esprimerebbe? Le sorti delle due città come già detto in altra occasione sono legate da un unico filo conduttore, ricucire i rapporti tra le forze del Centro Destra.
Un'eventuale conferma di Procaccini porterebbe ad un riavvicinamento delle componenti degli ex AN, ovvero quelli che fanno capo al consigliere regionale Di Giorgi e le altre che fanno riferimento al consigliere regionale Stefano Galetto e Zaccheo?
Aspettiamo futuri sviluppi per capire qualcosa in più, vedremo se in seguito anche il Centro Sinistra troverà una candidatura da schierare contro il candidato del PDL, forse anche loro sono in attesa di conoscere il nome del rivale e solo allora tireranno fuori il loro cavallo da corsa!
sabato 10 aprile 2010
Terracina, il Centro-Sinistra ed il consenso elettorale
In occasione delle ultime consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Regionale del Lazio. il Centro-Sinistra locale non è andato oltre il 27,47% (fonte ministero Interni) dei consensi espressi dai terracinesi.
Il Centro-Destra, contrariamente a quello che si sente in giro in questi ultimi tempi con riferimento all'attuale situazione Politico-Amministrativa terracinese, nonostante tutto è riuscita a portare a casa il 72,36% dei voti espressi a Terracina.
A questo punto, come diceva un noto presentatore televisivo, la domanda nasce spontanea: nonostante tutto, il Centro-Destra è credibile è stato bravo in questi anni, oppure si tratta semplicemente di incapacità del Centro-Sinistra di creare aggregazione di uomini e idee su un progetto di città valido e credibile, alternativo al Centro-Destra?
Il Centro-Sinistra, riuscirà in quest'ultimo pezzo di legislatura (se non succede niente prima) a creare i presupposti per partecipare a pieno titolo alla prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale?
Se si paragonano i risultati della Lista Polverini, 14.681 contro i 5.574 della Lista Bonino, si nota in modo evidente il grande divario che c'è tra i due schieramenti politici, anche se come dice il saggio ogni elezione è un caso a parte.
Altra considerazione da fare, mentre nel Centro-Destra esiste un'abbondanza di papabili alla carica di sindaco, forse pure troppi, nel Centro-Sinistra, almeno dalle voci del popolo, la lista dei nomi non appare almeno per il momento così popolosa.
Si cerca forse di mantenere il nome segreto per evitare le cosiddette "bruciature", è credibile una candidatura tenuta "ibernata" fino alla fine?
Riuscirà il Centro-Sinistra a creare una lista credibile di candidati?
Ovviamente queste sono solo delle riflessioni ad alta voce, sicuramente c'è già al lavoro il "consiglio dei saggi" capace di tirare fuori dal cilindro il nome di colui che il al prossimo giro darà battaglia per la conquista del "palazzo".
Staremo a vedere, vedremo se nel frattempo dall'altra parte arrivano segnali di guerra, oppure se si riesce a raggiungere un clima di serenità per completare in modo "naturale" l'attuale legislatura.
Il Centro-Destra, contrariamente a quello che si sente in giro in questi ultimi tempi con riferimento all'attuale situazione Politico-Amministrativa terracinese, nonostante tutto è riuscita a portare a casa il 72,36% dei voti espressi a Terracina.
A questo punto, come diceva un noto presentatore televisivo, la domanda nasce spontanea: nonostante tutto, il Centro-Destra è credibile è stato bravo in questi anni, oppure si tratta semplicemente di incapacità del Centro-Sinistra di creare aggregazione di uomini e idee su un progetto di città valido e credibile, alternativo al Centro-Destra?
Il Centro-Sinistra, riuscirà in quest'ultimo pezzo di legislatura (se non succede niente prima) a creare i presupposti per partecipare a pieno titolo alla prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale?
Se si paragonano i risultati della Lista Polverini, 14.681 contro i 5.574 della Lista Bonino, si nota in modo evidente il grande divario che c'è tra i due schieramenti politici, anche se come dice il saggio ogni elezione è un caso a parte.
Altra considerazione da fare, mentre nel Centro-Destra esiste un'abbondanza di papabili alla carica di sindaco, forse pure troppi, nel Centro-Sinistra, almeno dalle voci del popolo, la lista dei nomi non appare almeno per il momento così popolosa.
Si cerca forse di mantenere il nome segreto per evitare le cosiddette "bruciature", è credibile una candidatura tenuta "ibernata" fino alla fine?
Riuscirà il Centro-Sinistra a creare una lista credibile di candidati?
Ovviamente queste sono solo delle riflessioni ad alta voce, sicuramente c'è già al lavoro il "consiglio dei saggi" capace di tirare fuori dal cilindro il nome di colui che il al prossimo giro darà battaglia per la conquista del "palazzo".
Staremo a vedere, vedremo se nel frattempo dall'altra parte arrivano segnali di guerra, oppure se si riesce a raggiungere un clima di serenità per completare in modo "naturale" l'attuale legislatura.
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