Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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giovedì 1 dicembre 2011

Cacciamo Procaccini, e poi?


Durante una chiacchierata con Germano Bersani ex uomo d'oro della Tv locale, in un ragionamento sulla sfiducia anticipata a Stefano Nardi ex Sindaco di Terracina, gli feci notare che il problema non sarebbe stato cacciare Nardi, ma trovare un suo degno sostituto. Lui mi disse che intanto bisognava cacciare Nardi...
Evidentemente lui a quei tempi aveva già la certezza che il suo ex editore Sciscione aveva maturato l'idea di scendere in campo per la poltrona di primo cittadino.
Oggi, almeno secondo le voci che si rincorrono in città, ci troviamo nuovamente ad un bivio: sfiduciare Procaccini oppure continuare a sostenerlo magari cambiando semplicemente casacca? In un incontro dopo le recenti elezioni, durante un'analisi del voto, questa possibilità fu subito paventata da uno dei partecipanti, non faccio il nome per delicatezza, sarà eventualmente lui ha confermare tutto, si disse che probabilmente Procaccini non avrebbe percorso l'intero mandato, sarebbe stato costretto alle dimissioni anticipate, vedremo se ciò accadrà realmente.
Facciamo finta che il Sindaco venga sfiduciato, cosa fare poi?
La scena politica nazionale appare molto complicata, tutti sono d'accordo nell'essere d'accordo su niente.
Casini, Alfano, Fini, Rutelli, Bossi torneranno insieme?
Se Nicola Procaccini viene messo alla porta cosa accadrà poi? Uscirà dalla scena politica oppure resterà con una sua forza determinante per la vittoria del prossimo candidato sindaco?
Ricordiamo che Gianfranco Sciscione è stato battuto al ballottaggio per pochi voti...
Anche se nel frattempo ha perso qualche elemento, tutto ciò verrà compensato con eventuali nuove adesioni.
Un ragionamento va fatto sui dissidenti, coloro che non hanno avuto una poltrona con Procaccini, saranno alleati fedeli per il prossimo candidato sindaco?
Se per una poltrona lasciano l'attuale maggioranza, certamente costoro non faranno sconti al prossimo primo cittadino...
La storia si ripete?
Il Pri e l'Udc, che in molti vengono dati per “trombati” in tutto questo movimento di uomini, cosa faranno in futuro, si fideranno nuovamente del candidato del Pdl oppure si mettono in proprio?
I rapporti di forza tra Forte e Fazzone sono sempre gli stessi oppure ognuno cerca di erodere una fetta di elettorato all'altro?
Il Terzo Polo nascerà e sarà determinante per la vittoria del prossimo sindaco? In una trasmissione politica alcuni giorni fa, Fabio Caiazzo coordinatore provinciale si Fli ha confermato il dialogo in corso tra Fli, Udc Api ed Mpa. Ebbene ora sappiamo che Api ed Mpa in provincia di Latina contano poco ma Fli e Udc potrebbero rappresentare la vera novità.
A primavera di sicuro si vota a Gaeta, Minturno, Sezze e Ponza, cosa accadrà in queste realtà? Nascerà un nuovo laboratorio politico? Alfano potrà permettersi un Pdl spaccato in provincia di Latina? In questi giorni aumentano le pressioni su Di Giorgi per il doppio incarico...
Sarà sufficiente a Terracina mandare via Nicola Procaccini per risolvere i problemi della città? Dopo lo sgarro si riuscirà a ricucire lo strappo?
Ci saranno le primarie per scegliere il prossimo candidato oppure tutto sarà calato dall'alto?
Il prossimo sindaco sarà eletto oppure sarà nominato da Fazzone?Gli oltre ottocento voti di Corradini...
La fortuna del centrodestra è che il centrosinistra terracinese è incapace di raggiungere una sintesi, difficilmente riuscirà a trovare una via d'uscita, il centrosinistra deve forse prendere atto che non potrà mai avere il sindaco, si dovrà magari accontentare di avere un vicesindaco...
Naturalmente siamo solo nel campo delle ipotesi, forse non accadrà nulla di tutto ciò...
Pare che Nicola Procaccini non voglia fare la fine di Stefano Nardi, non voglia giocare ad essere il piccione per mantenere allenati i partiti che fino ad ora lo sostengono, sarà così?
Boh, aspettiamo... A proposito, Germano Bersani potrebbe in questa fase tornare a Terracina in Tv? Se accade ciò Germano ti prego, voglio essere ospite fisso nelle tue trasmissioni!
A meno che tu stesso non voglia candidarti alla carica di primo cittadino...

mercoledì 16 febbraio 2011

Gianfranco Sciscione scende in campo...

Gianfranco Sciscione ha rotto gli indugi e ha annunciato la sua discesa in campo per la carica di sindaco alle prossime amministrative terracinesi.
Nonostante in passato ci siano state alcune dichiarazioni contrarie, probabilmente frutto di un cattivo consiglio da parte di qualcuno, ieri sera durante la trasmissione di Bersani su Terracina TV Gianfranco ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco della nostra città per la lista Con Te di Renata Polverini. In guerra, in amore e in politica mai dire mai...
Cosa accade ora? Per il momento niente, è stata aggiunta un’altra tessera al puzzle per la selezione della prossima classe politica terracinese che ci dovrà far uscire da guado...
Inizialmente si era pensato che Sciscione potesse rappresentare il Pdl e tutto il centro destra, poi per sua ammissione in diretta ha puntualizzato che non cercherà alleanze con nessuno, praticamente Sciscione vorrà avere le mani libere per eventuali futuri apparentamenti in un ipotetico ballottaggio.
Difatti, a questo punto, resta difficile immaginare che si possa eleggere il sindaco al primo turno, necessariamente si dovrà ricorrere ad un secondo turno, a quel punto tutto può accadere, anche l’imprevedibile...
In quel momento se Sciscione dovesse arrivare al ballottaggio dovrà per forza di cosa ricercare convergenze tali da superare l’avversario politico che dovrà affrontare e cercare di battere.
È il caso di ricordare gli altri candidati che al momento concorrono al rinnovo della carica di primo cittadino, sono: Emilio Perroni per La Destra, Domenico Zappone per il PD, Gianfranco Sciscione per la lista Con Te.
Non sappiamo al momento cosa accadrà a sinistra, dopo l’uscita di scena di Fedele si vocifera che Sel presenterà un proprio esponente come candidato.
Intanto Sciscione nel frattempo potrebbe cercare di raccogliere qualche pezzo della ex coalizione di Eugenio Fedele. Passando per il centro, l’Udc ora cosa farà, ha pronto un proprio candidato, farà una lista di appoggio con Sciscione, sosterrà il Pdl?
Il Pdl ha trovato un accordo per il proprio uomo?
Intanto ancora non sappiamo se in occasione delle nostre amministrative avremo la nascita del cosiddetto terzo polo, ossia Udc, Fli e Api avranno un candidato comune... oppure ognuno per sé? Il Pri di Lauretti and Co, cosa farà ora, resterà fuori dai giochi e correrà da solo? Alcuni bene informati, sostengono che la campagna acquisti dei repubblicani continua a ritmo serrato, vogliono forse fare qualche brutto scherzo ed arrivare loro al ballottaggio?
In tal caso chi avrebbe il “coraggio” di rimangiarsi tutto quelo detto in passato e cercare l’ontesa con Alfredo ed i suoi amici?
Probabilmente nei prossimi giorni avremo qualche risposta ai tanti dubbi che abbiamo fino ad ora esposti... Intanto ora cosa farà Sciscione userà il suo ruolo di controllore delle sue Tv per avere un dominio sulla scena locale oppure consentirà anche agli altri candidati di “utilizzare” il mezzo televisivo per far conoscere i programmi elettorali che ogni candidato alla carica di primo cittadino vorrà presentare ai propri elettori?
Non riteniamo che una persona intelligente come Gianfranco Sciscione voglia ricorrere a tali metodi che alla fine si potrebbero rilevare poco produttivi ai fini della campagna elettorale e del raggiungimento del consenso, vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà... a partire dal prossimo venerdì quando ci sarà una nuova puntata di Germano Bersani.
Il 25 Aprile 2010 Sciscione in un discorso che tenne in piazza Garibaldi all’indomani della sua elezione alla carica di consigliere regionale, si rivolse al popolo terracinese dicendo loro che alle prossime elezioni, quando si fossero presentati gli attuali amministratori, bisognava cacciarli...
Ebbene, resta difficile che oggi, oppure dopo il 15 maggio, Sciscione possa fare accordi con questi personaggi, così tanto criticati da lui in quell’occasione... e non solo.
Cosa rimane da fare allora, forse Gianfranco spera di recuperare qualcosa dai cocci del Pd e, dagli altri partiti meno compromessi con l’attuale giunta Nardi.
Vale la pena tuttavia di ricordare ai più che il difficile non è vincere le elezioni... il difficile è governare...
Meglio vincere male... che perdere bene?
Teniamoci in contatto...

sabato 12 febbraio 2011

Politica in Bianco e Nero

Mentre si avvicina sempre più la primavera, si iniziano a sentire i profumi della natura che si prepara per il risveglio, difatti da qualche giorno hanno iniziato a fiorire le piante di mandorle, le giornate iniziano ad allungarsi, tutto lascia presagire un buon inizio di primavera.
Politicamente parlando, ancora non siamo nella fase del risveglio, pare che da più parti non ci sia nessuna voglia di uscire dal letargo, a Destra solo Emilio Perroni ha messo il suo segnaposto, nel Pdl si aspetta l'illuminazione e l'illuminato, al Centro ci si prepara per fare centro, un po' più in là, andando a Sinistra, incontriamo il PD che, ufficialmente ha proclamato candidato sindaco Mimmo Zappone.
Continuando con il nostro cammino, avremmo dovuto incontrare Eugenio Fedele, messo in questa posizione poiché aveva rapporti con Sel e Rc, i più sanno che Fedele da qualche giorno ha deciso di gettare la spugna e ha abbandonato l'idea di candidarsi a capo della coalizione rappresentata da alcune associazioni e dalla sinistra rappresentata da Sel e Rc.
Fedele non c'è più, pare che Sel e Rc abbiano intenzione di correre da soli e vogliono candidare una donna alla carica di primo cittadino, ormai, dopo tante esperienze, la prudenza è d'obbligo, quindi fino alla presentazione delle liste tutto può accadere, anche che qualcuno presenta male la lista e venga esclusa... quindi occhio alla penna, nel momento della raccolta delle firme.
Torniamo per un attimo a Fedele, ha fatto bene, ha fatto male? Chi può dirlo, abbiamo aperto un sondaggio all'indomani della separazione con Sel e Rc, ma mai ci saremmo aspettati di vedere Fedele uscire di scena, già perché Fedele è uscito di scena oppure no?
Dopo tanta premessa, dove andiamo a parare? Ci può dirlo, questa mattina su facebook Germano Bersani in un post ha lanciato l'idea di fare una Lista del buon Governo, a mio modo di vedere resta solo un'idea se non una provocazione... il motivo? Presto detto: forse in tanti abbiamo una visione in bianco e nero della politica, senza mezzitoni, abbiamo una convinzione che da un lato ci sono i buoni, dall'altra i cattivi, non esistono mezze misure... È proprio così? Se una persona gode di una certa reputazione si può eventualmente candidare ad esempio con il Pdl e mantenerla? Oppure per mantenere dignità e reputazione si deve candidare magari sempre a titolo di esempio nel Pd, oppure in Sel? Se reputiamo un soggetto poco affidabile, dovrebbe restare tale indipendentemente dalla collocazione politica che assume, non siete d'accordo?
Resto della convinzione che occorre individuare il meglio che può esprimere ogni schieramento e premiare queste persone, mentre vanno emarginate coloro che in passato hanno ampiamente dimostrato incapacità politica e amministrativa. Solo se si riesce in questo progetto si può sperare in una nuova classe politica capace e competente... Alla prossima puntata...

venerdì 22 ottobre 2010

Tutti pazzi per Ada...

Non è il titolo di un film...
Consiglio comunale straordinario ieri per discutere ed approvare il ilancio consuntivo del 2009, diversi gli interventi dell’opposizione, un po’ meno della maggioranza, ognuno ha espresso il suo punto di vista, ovviamente con pareri discordanti.
I numeri sono numeri, possono essere facilmente manovrati, teoricamente tutti i bilanci corrispondono al vero, nella pratica un po’ meno, il consuntivo è basato più sulle reali cifre il bilancio di previsione naturalmente risulta un poco più azzardato, ma non vogliamo concentrarci e parlare dei numeri, sono solo numeri...
Il clima che si respirava in consiglio era dei più miti, a parte gli interventi dell’opposizione, che ovviamente svolge il proprio ruolo, pareva di stare in un consiglio “normale” non uno di quelli che ormai da un po di tempo osserviamo, forse ciò è dovuto alla presenza delle telecamere di TerracinaTV che sono sempre pronte a raccogliere tutti gli interventi e le diverse sfumature dei singoli consiglieri, dicevamo tutto tranquillo fino ad un certo punto.
Durante la discussione il dibattito si è animato nel momento in cui ha preso la parola l’ex sindaco Edis Mazzucco, durante il suo intervento era presente in aula la responsabile del dipartimento finanziario tale Ada Nasti, già revisore dei conti dei bilanci comunali passata da controllore a controllata...
La Nasti era seduta vicino al sindaco Nardi ed era intenta ad illustrare alcune carte al Sindaco, la cosa ha infastidito evidentemente il consigliere Mazzucco che in più occasione si è mostrato contrariato dalla presenza della Nasti, tanto che la stessa Ada Nasti ad un certo punto è stata costretta ad abbandonare l’aula...
Non sappiamo cosa ci sia sotto, se è nornale dialettica opure sotto ci sia dell’altro, ciò non ci è dato a sapere...
Prima delle dichiarazioni di voto il sindaco Nardi che ricordiamo ricopre anche il ruolo di Assessore alle finanze, in occasione della sua replica alle osservazioni dei vari inteventi ha difeso a spada tratta l’operato della Nasti, Mazzucco aveva evidenziato che la Nasti da revisore è passata alla dirigenza del settore finanziario, evidentemente il fatto non è piaciuto a Mazzucco che, in più occasioni ha criticato l’operato della Nasti e del suo dipartimento.
Il Sindaco bisogna riconoscere che almeno il questo caso si è dimostrato solidale con un suo dirigente, era rimasto tranquillo e sereno fino a quel punto quando è andato in incandescenza per l’intervento di Mazzucco che, sempre secondo il Sindaco Nardi dal giorno dopo Mazzucco avrebbe parlato a titolo personale e non più come appartenente della PDL, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi su questa vicenda.
Ma torniamo alla Nasti, ha chiesto la parola Paolo Cerilli non per fare la sua dischiarazione di voto ma per esprimere tutta la solidarietà ed il sostegno alla dott.ssa Nasti, secondo Paolo Cerilli la Nasti ha sempre operato per il bene dell’Amministrazione Comunale applicandosi con serietà ed impegno per affrontare le tematiche economiche del Comune, solidarietà e sostegno alla Nasti è stato espresso anche dall’opposizione, Zappone e Percoco si sono espressi contrari al bilancio ma hanno riconosciuto capacità alla dirigente.
Da qui il titolo tutti pazzi per Ada...
La dott.ssa Ada Nasti evidentemente ha svolto e svolge bene il suo lavoro a tal punto che nessuno tranne Edis Mazzucco ha contestato il suo operato anzi, gli sono stati riconosciuti i meriti dell’inversione di tendenza della situazione debitoria del comune tanto che, si parla di un possibile bilancio 2010 a pareggio... aspettiamo il consuntivo per esprimere pareri, se son rose fioriranno... se son soldi meglio ancora!!!

martedì 6 luglio 2010

In politica le idee contano...

...Ancor di più i voti che raccolgono!
Sembra un'affermazione banale, scontata, eppure non lo è per tanti che ancora continuano ad alimentare speranze di vittoria per il prossimo anno solo coltivando idee ed ideologie, tenendo poco conto delle alleanze e delle esigenze della città.
Le idee altrui in quanto tali vanno rispettate, vanno anche rispettate le idee di quei cittadini elettori che evidentemente non si riconoscono nelle idee e nei programmi del candidato a Sindaco o del semplice candidato al Consiglio Comunale, troppo spesso, passete le elezioni si dice che i terracinesi non hanno capito, che non meritano di meglio ecc, ecc.
Siamo sicuri che è solo colpa dei terracinesi, siamo sicuri che chi si candida ad un ruolo di governo della città abbia realmente recepito le necessità e le esigenze del popolo?
Ancora ad oggi non ci è dato di sapere chi sta dove e con chi, dieci, venti, forse trenta concittadini aspirano alla carica di Sindaco, non sappiamo quante di queste candidature troveranno "casa", non sappiamo ancora se una così lunga campagna elettorale è positiva per la città, non conosciamo bene ancora le composizioni dei vari schieramenti, siamo ancora in una fase di studio.
Alcuni nomi sono stati riportati recentemente sui giornali, per ultimo Procaccini e Zicchieri per il Centro Destra, il Centro Sinistra è ancora alla ricerca di una propria identità politica, è ancora in cerca di alleati, forse vorrebbe pescare a Sinistra ma ha paura di perdere al Centro.
Rossano Alla è stato più volte ospite di Germano Bersani a TerracinaTV, sarà forse lui il candidato Sindaco del Centro Sinistra?
È forse Alla il più autorevole esponente locale del PD?
Non ricordo quante sono state le sue presenze agli incontri con Bersani, mentre il segretario del locale PD un solo incontro, qual è la voce ufficiale del PD? Se mi sbaglio in qualcosa perdonatemi?
Dico questo perché se non ricordo male la stessa Renata Polverini è venuta alla ribalta grazie alle ospitate televisive, c'è forse una prova di dialogo tra il PD e la Lista Polverini?
In tal caso il candidato sindaco chi lo esprime il PD oppure la Lista Polverini?
Il resto del PDl cosa farà, resterà a guardare? Potrebbe la Lista Polverini fare un accordo con il Pd a Terracina mentre in Regione la Governatrice governa con il PDL ed è espressione del PDL?
L'UDC, con l'entrata di Aldo Forte nella Giunta Regionale quale atteggiamento potrebbe assumere a livello locale, parliamo di Latina e Terracina, resterà neutrale, guarderà a Sinistra oppure per coerenza farà un'alleanza politica con il PDL?
Tanti interrogativi che necessariamente dovranno trovare risposte nei prossimi mesi, risposte che ormai i terracinesi aspettano da troppo tempo, le future alleanze dovranno tenere conto degli interessi della città e evitare tornaconto personali, dovranno evitare odi e rancori, la posta in gioco è troppo grande per potersi permettere errori, Terracina ed i Terracinesi non hanno più tempo!
È questa l'ultima chiamata alle armi!

giovedì 17 giugno 2010

Tra alternanza e alternativa

L'alternanza politica è il passaggio del governo di un paese democratico alternativamente, a partiti politici e leader di coalizioni contrapposte. L'alternanza è ritenuta dai politologi un evidente segnale di democraticità di un paese. Infatti quanto più tale evento si verifica in modo non sistematico, ma ripetuto nel tempo, tanto più la democrazia appare godere di buon funzionamento.
Alternativa Politica
(uso comune) ciascuna delle possibilità che possono essere scelte, opzione
(logica) date almeno due possibilità distinte e fissata una di queste, si definisce come alternativa ciascuna delle possibilità diverse da quella prefissata
Chiariti i concetti di alternanza e alternativa, chiariamo il perché di questa distinzione, nel titolo del post ed il motivo.
L'altra sera, da Germano Bersani alla trasmissione "Ne vogliamo parlare" in onda sulla neo "TerracinaTV", ho assistito al dibattito tra due esponenti politici locali, uno è Rossano Alla, ex consigliere comunale ed ex assessore nella giunta Recchia, ex perché dopo la sua elezione nel Consiglio Provinciale dello scorso hanno, ha optato per la provincia lasciando il seggio al Comune di Terracina, l'altro, un giovane di buone speranze, molto preciso negli interventi, è Alessandro Di Tommaso, coordinatore del PD locale.
Bersani ha spiegato il perché della presenza della sola componente di Centro-Sinistra, a suo dire il Centro-Destra non raccoglie l'invito a partecipare alla trasmissione, Rossano Alla è un navigato componente del PD, sono 17 anni che siede in Consiglio, Alessandro Di Tommaso è un volto nuovo nel panorama politico terracinese e, nel suo intervento si è detto sicuro dell'alternanza politica alla guida della città alle prossime elezioni.
Ovviamente un esponente dell'attuale opposizione vede nell'operato della Giunta un totale fallimento amministrativo tale da indurre i più ad una scelta diversa alle prossime elezioni. Se ci fosse stato un componente dell'attuale maggioranza, un Consigliere Comunale o un Assessore, probabilmente avrebbe difeso le scelte della Giunta e del Sindaco, forse avrebbe cercato di spiegare alla città le politiche adottate, il perché di questo o di quell'altro provvedimento, avrebbe cercato di spiegare la bontà dell'azione amministrativa, ci sarebbe stato almeno un confronto tra le parti, purtroppo ciò non è stato possibile.
Se il Centro-Sinistra si auspica giustamente un'alternanza alla guida della città, il Centro-Destra certamente auspica un'alternativa alla guida Nardi, considerando che l'attuale Sindaco è al suo ultimo mandato, alternativa da ricercare nelle diverse componenti del Centro-Destra e qui la cosa diventa un poco più complicata.
Come già detto in altra occasione, la situazione di Terracina sarà condizionata dalle politiche del capoluogo pontino, difficilmente le due candidature avranno sorti separate e, se a Latina non ci sarà una ricucitura allo strappo tra Zaccheo e Fazzone, a Terracina con tutta certezza ci potrebbero essere due candidati del Centro-Destra i un certo rilievo, oltre naturalmente a tante altre liste, ma queste sono solo ipotesi.
Tuttavia se ciò dovesse accadere, si potrebbe ripresentare la situazione del 2001, An da una parte e Fi all'altra, risultato meno spazio per la Sinistra, questo perché nonostante tutto, Terracina non è e non è mai stata una città di Sinistra, Recchia ha vinto nel '93 per una debole candidatura del Centro-Destra.
Ebbene, la candidatura di Mele non si rivelò una scelta oculata e vincente, poi il Recchia Bis è normale, in corso d'opera probabilmente si cerca di ridare fiducia al Sindaco uscente, è successo con Recchia, con Nardi e succederà ancora per il prossimo Sindaco, quindi "occhio alla penna"!
Naturalmente come si dice in questi casi, se qualcuno vuole contribuire, siamo disposti ad accettare commenti, critiche e proposte in merito alla questione!

giovedì 20 maggio 2010

Politica terracinese

La prima definizione di "politica" (dal greco πολιτικος, politikós) risale ad Aristotele ed è legata al termine "polis", che in greco significa la città, la comunità dei cittadini; politica, secondo il filosofo ateniese, significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano. Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici: per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza; per David Easton essa è la allocazione di valori imperativi (cioè di decisioni) nell'ambito di una comunità; per Giovanni Sartori la politica è la sfera delle decisioni collettive sovrane.

Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante "tutti" i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l'occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue substrutture territoriali. In tal senso "fa politica" anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare.

(www.wilikpedia.it)

Prendo spunto per questa mia riflessione dai titoli tratti da alcuni giornali locali dei giorni scorsi, finalmente a Terracina si ritorna a parlare di politica. Altro materiale per questa analisi riguarda la trasmissione di Germano Bersani di martedì 18 maggio 2010 su TerracinaTV, la presenza della signora Anna Marigliani del Comitato parchi e del prof. Sanalitro, è la dimostrazione di quanto enunciato nel testo introduttivo. Anna Marigliani ed altri cittadini, sono passati dalle parole ai fatti, armati di tanta buona volontà si sono occupati della pulizia di alcuni parchi e, a suo dire, continueranno in questa azione di "aiuto" all'amministrazione comunale. Esempio di come si debba agire di più e parlare di meno, non solo protesta ma azioni concrete. La città non è di questa o di quella amministrazione, la "polis" è un bene di tutti, bisogna tutti insieme concorrere alla crescita ed allo sviluppo del bene comune. Fare politica significa partecipare attivamente con idee e proposte alla cosa pubblica, criticare ed agire nel caso in cui l'azione sia più efficace della protesta. Se evidentemente il cittadino non ritiene valida l'azione amministrativa, ci sono tempi e modi democratici per esprimersi, ad esempio nel segreto delle urne.
Maurizio Caringi


venerdì 7 maggio 2010

La città degli asini

Volevo discutere di un'altro argomento, ma poi, mi ha colpito un'altro fatto cittadino: "la città degli asini."
Ieri pomeriggio mentre ero "adagiato" sul divano, stanco della noia ho "zappingato" con il telecomando e udite, udite, chi mi incontro: il noto opinionista politico nonché neo conduttore su TerracinaTV Germano Bersani che si preparava in un dirompente numero della sua striscia quotidiana.
Germano molto accalorato iniziava a parlare di asini e di capre e visto che il fatto mi ha incuriosito, oggi l'ho aspettato "al varco", volevo vedere dove voleva andare a "parare", risultato: oggi ancora asini e ne spiegava il motivo!
Secondo la sua tesi, la città sarebbe governata da asini, la città li avrebbe bocciati perché incapaci, per questo motivo sono stati da lui definiti asini.
Speriamo che nei prossimi servizi non continui con la storia degli asini e magari gli viene voglia di definire asini coloro che hanno votato gli amministratori, perché se così fosse da un momento all'altro la città sarebbe "invasa" da asini.
In ogni angolo della città si vedrebbero e si sentirebbero ragliare degli asini, non ci sarebbe più pace, la notte sarebbe difficile dormire, il giorno non si potrebbe più circolare, la città sarebbe abitata da asini!
Speriamo bene per noi, speriamo che Germano ci risparmi!
Buon lavoro Germano e attento agli asini!
Maurizio Caringi