Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

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giovedì 14 maggio 2015

Nicola Procaccini, lascia o radddoppia?

Non è il titolo di un quiz, semmai è il dubbio che alberga nella testa di tanti terracinesi in questi giorni.
Come è noto a tutti l'amministrazione comunale di Terracina guidata da Nicola Procaccini è stata mandata a casa in anticipo, non stiamo qui ad analizzare i motivi, né tanto meno vogliamo ricercare le colpe dei cosiddetti "traditori", ognuno avrà agito secondo propria coscienza e conoscenza dei fatti...
Nel 2011 Procaccini fu fortemente voluto alla guida della città di Terracina dal senatore Claudio Fazzone, meglio conosciuto ai più come il "fondano", ebbene dopo poco tempo la luna di miele tra i due si è vaporizzata, quello che era amore è divenuto ben presto odio...
Probabilmente il senatore pensava di poter "controllare" il primo cittadino terracinese, poiché così non è stato, è iniziata una vera e propria guerra tra i due, dapprima interna all'amministrazione, poi ufficializzata all'esterno, fino alla "cacciata" dei fedelissimi del senatore di Fondi, il quale, vale la pena di ricordare è il numero uno del partito di Berlusconi in provincia di Latina, uno che conta, non un semplice spettatore...
Per raggiungere il suo obiettivo, ossia affrancarsi da Fondi, Procaccini ha dovuto scendere a patti con il "diavolo", leggi pure Gianfranco Sciscione, suo principale antagonista nella battaglia per il controllo della città nel maggio del 2011, difatti tra i due si è disputato il duello finale, quello del ballottaggio...
Dicevano di Sciscione, è sceso a fianco di Procaccini per combattere la "guerra" comune contro il nemico della città, il senatore fondano... Tra i due si è stabilito un certo feeling, tanto che Sciscione ha ricoperto fino alla cacciata del sindaco da parte dei 13 il ruolo di assessore vicesindaco...
Ora la frittata è fatta, la sinistra terracinese attendeva questo momento da troppo tempo, quale occasione migliore per rovinare la festa a Procaccini, a parte la festa per la bandiera blu, altre feste stavano per essere messe in atto o meglio in cantiere dall'amministrazione in vista della scadenza naturale del mandato, metodo "macchiavellico" per raggiungere il cuore degli elettori ma sempre efficace...
Nel Pd, partito maggioritario dell'area di centro sinistra, nonostante la possibilità di inserimento di altri soggetti politici, ad esempio il M5S, la sinistra a sinistra del Pd, qualche area civica di fede "sinistra", dicevamo il Pd, ad oggi i due soggetti più accreditati alla corsa di sindaco sono Vincenzo Coccia e Alessandro di Tommaso, vedremo come finirà tra i due, probabile qualche inserimento al momento giusto, del resto in politica...
Magari ci torneremo sopra iin altra occasione, del rsto un anno passa in fretta o quasi...
Forza Italia ha un proprio candidato?
Si è parlato di Cusani, di Corradini, magari spunta un altro nome dal cilindro di Fazzone...
Magari fanno le "larghe intese pontine"...
Procaccini che fa, lascia o raddoppia?
Dilemma, lui ha detto che ormai dopo lo sgarro non può ritirarsi, aveva fatto qualche pensiero diverso, ma ora la sfida è stata lanciata, l'oltraggio grida vendetta...
In pratica deve "correre sangue"...
Dicevamo all'inizio, nel 2011 Fazzone ha voluto Procaccini, gli altri partiti che lo hanno sostenuto Nicola oltre a Forza Italia sono stati il PRI, l'UDC, La Destra di Storace e la civica Lista Procaccini.
Ebbene, l'Udc è evidentemente un soggetto di poco peso, il senatore formiano ormai non ha più l'appeal necessario, difatti negli ultimi tempi una parte era in maggioranza, un'altra parte in opposizione, un'altra parte alla finestra...
La Destra di Storace a Terracina si è frantumata, come si dice in questi casi sono volati gli stracci...
La Lista Procaccini è stata "sacrificata" dallo stesso Procaccini, è stata per così dire cooptata da Fratelli d'Italia, alcuni sono stati defenestrati e mai fatti rincasare, altri sono stati sacrificati nel nome della buona polita, il famoso ABC della politica...
Difficile capire cosa faranno costoro, magari più in là ne sapremo di più
Il partito Repubblicano di Terracina dai più ribattezzato in Demorepubblicano per la presenza di alcuni esponenti ex Dc, primo fra tutti l'ex assessore Paolo Cerilli...
Quale scenario si potrebbe presentare oggi a Procaccini in questo caos politico?
Molti dei suoi fedelissimi di oggi sono dei "saltatori" del passato, oggi proclamano fedeltà, ma tra un anno ne sarà passata di acqua sotto i ponti (magari è Aqualatina), magari il senatore fondano inizia un'opera di "ravvedimento" nei confronti di alcuni soggetti più disponibili al bene della città....
Magari altri, quando la nave affonda i topi scappano...
Su quali forze politiche può contate l'ex sindaco Procaccini oggi,  fra tre mesi, fra sei, fra un anno?
Molti "outsider" hanno il dente "avvelenato" con Procaccini, molti sono stati cacciati, altri sono troppo legati per affetto e amicizia con Fondi, Stefano Nardi, mitico sindaco del passato, in più occasioni ha dichiarato che si sta organizzando, magari potrebbe essere utile per stabilire nuovi equilibri...
Perché Stefano è sempre Stefano...
La situazione non appare per niente rosea, i demorepubblicani hanno dichiarato in queste ore di voler fare una pausa di riflessione, forse vogliono vedere che "aria tira" prima di vedere che "area tira"...
Del resto vale la pena di ricordare che alle scorse elezioni regionali i repubblicani terracinesi hanno sostenuto Giuseppe Simeoni, uno dei "testimonial" della "caduta degli dei"... Simeone oggi è consigliere regionale in quota a Forza Italia, amico di Claudio Fazzone...
Berlusconi vuole fare il Partito Repubblicano stile americano, per cui, non si tratta proprio di fantapolitica...
Ad oggi è evidente ai più che la situazione è molto critica, stabilire se Nicola Procaccini "lascia o raddoppia" non è un compito facile, nemmeno per i più ottimisti, per i più informati...
Noi siamo solo spettatori, vedremo nel prossimo futuro quello che verrà fuori...



giovedì 11 ottobre 2012

Tutti pazzi per l'UDC...

In questo periodo chi ci capisce qualcosa è bravo, già è difficile seguire le vicende politiche in un periodo normale. Ora dopo il crollo della cosiddetta seconda repubblica, la soluzione dei problemi appare molto lontana. La prima repubblica è crollata a seguito di uno scandalo di una bustarella di venti milioni di lire, oggi pare che la miccia sia stata innestata da Franco Fiorito per le note vicende del Lazio, in realtà, ogni regione con ogni probabilità ha i suoi scheletri nell'armadio, si tratta solo di aprirli. Forse alcuni armadi non verrano mai aperti, altri resteranno blindati, altri socchiusi, ecc. È di ieri la notizia del coinvolgimento del capogruppo alla regione Lazio dell'IDV e, c'è da scommettere che presto saranno coinvolti altri gruppi... Cosa c'entra l'UDC? Niente o forse tanto, fatto è che in questi ultimi tempi dopo lo sbando generale in molti cercano casa... UDC=Ultima Delle Case? Berlusconi non ha ancora deciso cosa farà, sembra che voglia rinunciare a scendere di nuovo in campo per recuperare il vecchio Polo della Libertà, ossia Fini e Casini, non sappiamo se ci riuscirà, fatto è che anche a livello locale alcuni esponenti politici sono in agitazione... Renata Polverini è stata al governo della regione con l'UDC, non ha mai negato che ci potrebbe essere percorso comune con il partito di Casini, si tratta di capire ovviamente cosa ne sarà del PDL... Intanto secondo alcune indiscrezioni giornalistiche, il nostro sindaco Nicola Procaccini vorrebbe fare il grande salto, passare dall'amministrazione comunale al parlamento, guarda caso proprio nelle fila dell'UDC, sarà vero, sarà falso? Fatto è che smentite o conferme ufficiali non ci sono ancora state, l'ex assessore regionale Stefano Zappalà, sempre secondo i giornali avrebbe messo in atto una trattativa proprio con l'UDC... La lista sicuramente è destinata a crescere, sembrerebbe che lo stesso ex consigliere alla Pisana di Città Nuove ossia Gianfranco Sciscione potrebbe passare nelle fila dell'UDC, sempre secondo i rumors, su quest'ultimo passaggio, la fattibilità sarebbe probabilmente legata alle scelte della Polverini... Se le notizie fossero vere, si andrebbe a primavera alle elezioni per il Comune, per la Regione e per il Parlamento, non sappiamo se avverrà nella stessa giornata ma di certo si aprirebbero scenari inimmaginabili fino a poco tempo fa... Chi raccoglierebbe l'eredità di Nicola Procaccini al comune di Terracina? Alcuni dicono: perché dovrei votare Procaccini, cosa ha fatto in questo periodo di amministrazione? Ovviamente sarà lui ha spiegare l'operato della sua Giunta... Chi sarebbe il vero candidato della città alla Pisana? Quale sarebbe il nome del candidato al parlamento espressione del popolo terracinese? Intanto, al momento sembra: Tutti pazzi per l'UDC... Nel caso in cui queste ipotesi si dovessero trasformare in realtà, cosa accade negli altri partiti? A fine mese ci saranno le elezioni regionali in Sicilia, alcuni sostengono che ciò possa rappresentare un vero test elettorale, dal risultato siciliano potrebbero venir fuori conferme delle attuali alleanze oppure si potrebbe rimettere tutto in discussione... Dal voto della Sicilia si potrebbe capire veramente con chi ha intenzione di andare Casini nel Lazio, fatto certo è che difficilmente la Polverini potrebbe appoggiare un Casini alleato della sinistra ma, in politica tutto può accadere... Dicevamo, tutti pazzi per l'UDC, vuoi vedere che alla fine anche Michele Forte passa all'UDC... A parte la battuta, il senatore Forte attualmente è sindaco di Formia, Presidente del Consiglio Provinciale, è segretario Provinciale dell'UDC, nel caso in cui la famiglia si dovesse allargare, a cosa dovrà rinunciare? È forse a rischio qualche poltrona del senatore?

martedì 6 marzo 2012

Politica terracinese ferma con le quattro frecce...

Parlare di immobilismo politico sarebbe offensivo per l'immobilismo, certo è che grandi azioni politiche negli ultimi mesi a Terracina se ne sono viste veramente poche.
Di chi è la colpa? Difficile dirlo al momento, dopo la dichiarazione del dissesto finanziario da parte dell'Amministrazione Comunale è calato in città un clima di rassegnazione, a volte la normale amministrazione, altre volte nemmeno quella...
Probabilmente si aspettavano le elezioni politiche anticipate, forse in questo caso ci sarebbe stato un certo movimento, ma pare che il Governo Monti faccia comodo a tutti...
I partiti di minoranza in consiglio comunale si limitano a fare opposizione all'azione della maggioranza e se la maggioranza non “produce”, l'opposizione sarà relativa alla “produzione” della maggioranza, ossia poco o niente...
Non mancano tensioni nella maggioranza, alcuni partiti lamentano il mancato rispetto degli accordi pre-elettorali, si veda come esempio l'affare dell'Azienda Speciale, al momento la soluzione non appare all'orizzonte...
Qualcuno ne aveva chiesto lo scioglimento, poi probabilmente pensando alle sorti delle persone impiegate si è fatta marcia indietro...
Germano Bersani noto conduttore televisivo e “sciscioniano” di ferro, qualche giorno fa durante le sue strisce quotidiane ha lanciato alcuni messaggi subliminali all'altra parte, leggi Nicola Procaccini...
Lui dice che parla a titolo personale, appare difficile credere che lui possa uscire dal seminato senza che il capo ne sia al corrente...
In pratica lui con tono molto pacato proponeva al sindaco Procaccini di dare una sforbiciata all'attuale Giunta e fare entrare gente capace e competente, in pratica aprire a Città Nuove.
A questo punto poiché non è possibile la moltiplicazione dei pesci e degli assessori, appare evidente che per fare spazio a Città Nuove bisogna tagliare qualche posto occupato dagli altri partiti, PRI e UDC in prima battuta, sarà possibile fare questo?
Il PRI non è determinante per gli equilibri provinciali e regionali, diverso è il discorso per l'UDC, il senatore Forse non è l'ultimo arrivato, mettere alla porta l'UDC terracinese potrebbe rappresentare un rischio per il PDL pontino.
Se è vero che quelle di Bersani sono considerazioni a titolo personale probabilmente il problema non esiste, Città Nuove farà la sua parte da opposizione alla maggioranza Procaccini, diversamente sarebbe difficile al momento spiegare la “rimpatriata” dopo le accuse pesanti che si sono scambiate le parti durante la campagna elettorale.
Sembra che il Parlamento stia lavorando per la modifica dell'attuale legge elettorale dovrebbero almeno secondo le intenzioni di alcuni essere ripristinato il voto di preferenza, questo dovrebbe portare ad un riavvicinamento delle posizioni del Pdl di Fazzoniana memoria con quello di Renata Polverini ossia Città Nuove, non sappiamo quando accadrà questo, ma prima o poi dovrà avvenire...
Intanto tra qualche mese si vota in alcuni comuni della provincia e questo potrebbe rappresentare un primo banco di prova per possibili alleanze future, si potrà verificare in alcuni casi la possibilità di sperimentare alleanze “alternative”, si potrà vedere sul campo la forza del cosiddetto Terzo Polo.
Intanto se non succede qualcosa di eclatante possiamo benissimo affermare che la politica nostrana è ferma con le quattro frecce, ognuno aspetta di vedere la mossa dell'avversario ma, si guarda ben dal prendere qualsiasi iniziativa che possa in qualche modo rompere gli equilibri già delicati...
Una considerazione ulteriore deve essere fatta per l'Azienda Speciale, è passato quasi un anno dall'elezione della nuova Amministrazione, l'ex presidente Golfieri è stato costretto alle dimissioni perché candidato nelle fila del PRI, l'azienda non ha un presidente, due sono le ipotesi: l'elezione di un nuovo presidente oppure lo scioglimento della stessa, diversamente ha ragione Bersani sull'incapacità di dare risposte da parte della politica.
La stagione turistica è alle porte, decisioni importanti devono essere prese, non possiamo continuare con il gioco delle tre carte...

giovedì 22 dicembre 2011

Procaccini-Sciscione 2-2, pareggio?




Continua la transumanza nei gruppi consiliari terracinesi, dopo le indiscrezioni del passato siamo alla svolta, il gruppo che fa capo al leader terracinese di Città Nuove Gianfranco Sciscione perde pezzi.
Dopo l'addio prematuro di Sergio Meneghello che ricorderete ha fatto il salto subito dopo le elezioni, altri due componenti del gruppo lasciano Sciscione.
Si tratta di due fedelissimi: Agostino Apolloni e Francesco Zicchieri, ora a quanto pare non più fedelissimi, anche loro hanno abbandonato il gruppo della Polverini.
A conti fatti quindi niente è cambiato nei rapporti di forza tra i due sfidanti al ballottaggio Procaccini e Sciscione, siamo tornati al punto di partenza.
Intanto a sinistra è stata chiarita la posizione dei più, è stato smentito l'accordo segreto a Villa Sciscione di cui aveva parato nei giorni scorsi il consigliere Marzullo, la conseguenza è stata che Vincenzo Coccia ha preso le distanze da Sel.
Gianni Percoco altro sfidante alle passate amministrative ha preso il posto di Apolloni nella lista Sciscione Sindaco, ne è divenuto capogruppo, mentre per Città Nuove il compito è stato affidato al consigliere Villani.
Apolloni e Zicchieri quindi hanno lasciato la minoranza per approdare al gruppo misto, si tratta di capire se resteranno in compagnia di Coccia nel misto oppure se dopo le feste troveranno una nuova casa...
Eppure Apolloni in diretta Tv aveva assicurato che mai avrebbe lasciato Sciscione, saranno accadute cose che evidentemente hanno spinto Apolloni a tale decisione, ma questo noi non lo sappiamo.
Forse ora Apolloni e Zicchieri verranno iscritti nel “libro” dei cattivi, forse appariranno in qualche pagella dei politici...
Intanto pare che il ripascimento in atto sul lungomare terracinese non comporti rischi per la salute dei cittadini-utenti in quanto dalle analisi delle sabbie non risulterebbe tale rischio, una buona notizia...
Mario Monti aveva il parlamento in pugno, poteva approvare qualsiasi cosa, non lo ha fatto e probabilmente non lo farà più, non si esclude un ricorso alle urne in primavera...
Nuovi scenari si prospettano in campo nazionale, in provincia e di conseguenza nel nostro territorio, si tratta solo di aspettare per capire ulteriori sviluppi...
Restiamo in “ascolto”, prossimamente ci saranno certamente altri cambiamenti...
Intanto aspettiamo che arrivi il Santo Natale in pace, con il prossimo anno si ricomincia e vedremo se ci saranno ulteriori “ravvedimenti” oppure la cosa finisce così...
Possiamo dire che ad oggi c'è un sostanziale pareggio?

giovedì 1 dicembre 2011

Cacciamo Procaccini, e poi?


Durante una chiacchierata con Germano Bersani ex uomo d'oro della Tv locale, in un ragionamento sulla sfiducia anticipata a Stefano Nardi ex Sindaco di Terracina, gli feci notare che il problema non sarebbe stato cacciare Nardi, ma trovare un suo degno sostituto. Lui mi disse che intanto bisognava cacciare Nardi...
Evidentemente lui a quei tempi aveva già la certezza che il suo ex editore Sciscione aveva maturato l'idea di scendere in campo per la poltrona di primo cittadino.
Oggi, almeno secondo le voci che si rincorrono in città, ci troviamo nuovamente ad un bivio: sfiduciare Procaccini oppure continuare a sostenerlo magari cambiando semplicemente casacca? In un incontro dopo le recenti elezioni, durante un'analisi del voto, questa possibilità fu subito paventata da uno dei partecipanti, non faccio il nome per delicatezza, sarà eventualmente lui ha confermare tutto, si disse che probabilmente Procaccini non avrebbe percorso l'intero mandato, sarebbe stato costretto alle dimissioni anticipate, vedremo se ciò accadrà realmente.
Facciamo finta che il Sindaco venga sfiduciato, cosa fare poi?
La scena politica nazionale appare molto complicata, tutti sono d'accordo nell'essere d'accordo su niente.
Casini, Alfano, Fini, Rutelli, Bossi torneranno insieme?
Se Nicola Procaccini viene messo alla porta cosa accadrà poi? Uscirà dalla scena politica oppure resterà con una sua forza determinante per la vittoria del prossimo candidato sindaco?
Ricordiamo che Gianfranco Sciscione è stato battuto al ballottaggio per pochi voti...
Anche se nel frattempo ha perso qualche elemento, tutto ciò verrà compensato con eventuali nuove adesioni.
Un ragionamento va fatto sui dissidenti, coloro che non hanno avuto una poltrona con Procaccini, saranno alleati fedeli per il prossimo candidato sindaco?
Se per una poltrona lasciano l'attuale maggioranza, certamente costoro non faranno sconti al prossimo primo cittadino...
La storia si ripete?
Il Pri e l'Udc, che in molti vengono dati per “trombati” in tutto questo movimento di uomini, cosa faranno in futuro, si fideranno nuovamente del candidato del Pdl oppure si mettono in proprio?
I rapporti di forza tra Forte e Fazzone sono sempre gli stessi oppure ognuno cerca di erodere una fetta di elettorato all'altro?
Il Terzo Polo nascerà e sarà determinante per la vittoria del prossimo sindaco? In una trasmissione politica alcuni giorni fa, Fabio Caiazzo coordinatore provinciale si Fli ha confermato il dialogo in corso tra Fli, Udc Api ed Mpa. Ebbene ora sappiamo che Api ed Mpa in provincia di Latina contano poco ma Fli e Udc potrebbero rappresentare la vera novità.
A primavera di sicuro si vota a Gaeta, Minturno, Sezze e Ponza, cosa accadrà in queste realtà? Nascerà un nuovo laboratorio politico? Alfano potrà permettersi un Pdl spaccato in provincia di Latina? In questi giorni aumentano le pressioni su Di Giorgi per il doppio incarico...
Sarà sufficiente a Terracina mandare via Nicola Procaccini per risolvere i problemi della città? Dopo lo sgarro si riuscirà a ricucire lo strappo?
Ci saranno le primarie per scegliere il prossimo candidato oppure tutto sarà calato dall'alto?
Il prossimo sindaco sarà eletto oppure sarà nominato da Fazzone?Gli oltre ottocento voti di Corradini...
La fortuna del centrodestra è che il centrosinistra terracinese è incapace di raggiungere una sintesi, difficilmente riuscirà a trovare una via d'uscita, il centrosinistra deve forse prendere atto che non potrà mai avere il sindaco, si dovrà magari accontentare di avere un vicesindaco...
Naturalmente siamo solo nel campo delle ipotesi, forse non accadrà nulla di tutto ciò...
Pare che Nicola Procaccini non voglia fare la fine di Stefano Nardi, non voglia giocare ad essere il piccione per mantenere allenati i partiti che fino ad ora lo sostengono, sarà così?
Boh, aspettiamo... A proposito, Germano Bersani potrebbe in questa fase tornare a Terracina in Tv? Se accade ciò Germano ti prego, voglio essere ospite fisso nelle tue trasmissioni!
A meno che tu stesso non voglia candidarti alla carica di primo cittadino...

domenica 13 novembre 2011

Ufficializzata la poltrona per Gianfranco Sciscione

Tra i magnifici sette candidati alla carica di primo cittadino della nostra città probabilmente il più fortunato è stato Gianfranco Sciscione.
Ricordiamo gli altri competitori, oltre a Gianfranco Sciscione si sono messi in lista per la poltrona di Sindaco: Nicola Procaccini, Domenico Zappone, Fabio Caiazzo, Gianni Percoco, Antonio Edis Mazzucco e Vincenzo Coccia.
Sappiamo come è andata a finire, con il ballottaggio tra Sciscione e Procaccini, la sinistra terracinese è stata decimata. Fabio Caiazzo che si presentava con Fli ed altre liste di appoggio e Antonio Edis Mazzucco non hanno raggiunto il quorum e sono rimasti fuori dai giochi, al ballottaggio si sono schierati con Gianfranco Sciscione.
Anche Gianni Percoco ha scelto di stare insieme a Sciscione al secondo turno, Coccia e Zappone rappresentati della sinistra divisa sono riusciti ad entrare in consiglio come consiglieri.
E notizia di questi giorni, Mimmo Zappone ha lasciato il consiglio comunale,si è ritirato a vita privata.
Vincenzo Coccia condivide il ruolo di oppositore al Sindaco insieme a Vittorio Marzullo.
Percoco “collabora” con Città Nuove nel ruolo di minoranza alla maggioranza, ruolo strano visto che Percoco e Città Nuove a livello nazionale sono parte della stessa coalizione politica che sosteneva Silvio Berlusconi al governo...
Con la nomina ufficiale di Gianfranco Sciscione alla presidenza dell'Ater, si libera un altro posto in consiglio, Angelo Scirocci dovrebbe prendere il posto di Sciscione in quanto è il primo dei non eletti nella lista Sciscione Sindaco, usiamo il condizionale perché in politica tutto può accadere...
A conti fatti, vista la situazione economica del Comune, la poltrona di Sciscione è quella più comoda e redditizia in termini politici, la stato delle cose al Comune non lascia sperare niente di buono, con il dissesto lo spazio di manovra per mantenere parte delle promesse elettorale è veramente limitato.
Probabilmente la strada del dissesto sarebbe stata quella percorsa da tutti coloro che avessero vinto le elezioni, al di là dei buoni propositi, altre soluzioni sarebbero state difficili da individuare.
A conti fatti, Sciscione con la presidenza dell'Ater lascia la patata bollente a Procaccini, spetta al Sindaco Procaccini gestire la difficile fase economica dell'ente, possiamo dire che Sciscione è stato fortunato a perdere al ballottaggio, ora se ne sta buono buono per i fatti suoi.
Si parlava di un suo possibile ripescaggio alla Pisana, forse per questo il presidente della Regione ha temporeggiato per firmare il decreto di nomina all'Ater, forse il suo ritorno alla Pisana è stato solo rinviato, si tratta di capire ora se la nomina di Sciscione all'Ater possa portare un qualche beneficio anche alla nostra comunità e non sia l'ennesima occasione persa per la nostra città.
Intanto la situazione politica nazionale è precipitata, si tratta di capire se dopo le dimissioni di Berlusconi nascerà veramente il governo Monti oppure se alla fine ci sarà un nulla di fatto, in ogni caso il Pdl dovrà ricompattarsi, accadrà questo anche a livello locale?
Sarà possibile avere ancora per molto Città Nuove all'opposizione? Il ruolo dell'Udc diventa sempre più pesante, è in atto la “guerra” per la Terracina Ambiente, il Pdl locale potrà ancora permettersi di andare in ordine sparso?


domenica 7 agosto 2011

Nicola Procaccini: qualcuno di cui sparlare...

Meno male che Silvio c'è, recita una canzoncina canticchiata in occasione degli incontri del Pdl...
Potremmo benissimo accostare la figura di Nicola Procaccini a quella di Silvio Berlusconi, non fosse altro per l'appartenenza alla stessa parte politica.
Il nome di Nicola Procaccini alla carica di Primo Cittadino della nostra città ha da subito creato qualche malumore, la sua discesa in campo ha evidentemente creato qualche problema a chi aveva fatto diversamente i propri calcoli politici. È inutile ripercorrere tutte le fasi della sua campagna elettorale e della sua vittoria, meglio concentrare l'analisi al dopo voto.
Procaccini è stato subito accusato di essere persona poco capace, di essere il figlio di..., il portavoce di..., il prestanome di... insomma Procaccini secondo alcuni non avrebbe una propria personalità, una propria identità ma sarebbe il burattino nelle mani del burattinaio di Fondi.
Sin dalle prime battute Procaccini ha avuto delle difficoltà nella formazione della squadra di governo, alcuni alleati si sono subito dimostrati irrequieti circa l'assegnazione dei posti in Giunta, hanno persino minacciato l'Aventino, altri hanno rivendicato il rispetto degli accordi prelettorali, altri hanno dichiarato di avere una propria testa e quindi una propria autonomia decisionale...
Procaccini è riuscito almeno fino ad ora a mantenere unita la coalizione che lo ha sostenuto durante la campagna elettorale, vedremo in seguito se ci sarà la possibilità di allargare la compagine di governo cittadino...
In molti giurano che la crisi è stata solo rinviata, a Settembre ci sarà la resa dei conti, si paventa già un primo rimpasto di Giunta.
Gianfranco Sciscione leader del gruppo che fa capo a Renata Polverini ha dichiarato che se non verranno rispettate le cosiddette quote rosa in Giunta potrebbe fare ricorso al Tar. Procaccini potrebbe anticipare Sciscione nei tempi e spostare qualcuno degli attuali Assessori magari ad altro incarico in favore di una donna...
Procaccini è stato accusato addirittura di essere peggio del suo predecessore, insomma nessun Sindaco di Terracina è amato quando è in carica...
Intanto il Sindaco continua nell'opera di evitare il dissesto finanziario dell'ente comunale, è stato nei giorni scorsi dal suo capo, quello vero, da Silvio Berlusconi, pare che secondo alcune indiscrezioni qualcosa abbia sortito la sua visita a Roma, vedremo in seguito cosa ha portato a casa Procaccini.
Se Procaccini compie il “miracolo” di evitare il dissesto finanziario diventa “immortale” tutti dovranno riconoscergli le sue capacità, le sue doti dei mediatore, di politico capace e competente, le sue conoscenze in alto gli saranno state di grande aiuto. È difficile credere che una parte della minoranza possa assumere un atteggiamento diverso da quello avuto fino ad ora, ma una parte della maggioranza in minoranza dovrà certamente cambiare rotta... (leggi gruppo Sciscione)
A Settembre ci sarà il rimpasto a Latina, Di Giorgi deve aggiustare il tiro sulla sua Giunta, Città Nuove è fuori dalla Giunta Di Giorgi, “Renata” deve distribuire alcuni ruoli di competenza regionale, sicuramente ci sarà un concertazione, alcuni la vedranno come una spartizione di poltrone ma le cose sono sempre andate così...
Sciscione dice che lui ed i suoi non entreranno mai a far parte della maggioranza di Procaccini, ebbene forse lui no ma, se Renata Polverini decide di far entrare in Giunta Città Nuove, le cose si potrebbero complicare.
La Polverini in Regione ha bisogno di tutti i voti del Pdl, ha bisogno dell'Udc, è difficile immaginare che un eventuale ingresso di Sciscione in Giunta possa significare la cacciata del partito di Casini dalla Giunta di Terracina come qualcuno ha ipotizzato.
Intanto in autunno ci dovrebbero essere le prove per la costituzione del Terzo Polo in provincia, vedremo...
E se Sciscione entra in Giunta e Nicola Procaccini gli chiede un nome femminile? S'appiccia 'Jasene...
Se tutto ciò dovesse accadere Procaccini sarebbe il Sindaco di tutto il centro destra e non più qualcuno di cui sparlare...
Naturalmente queste sono solo alcune considerazioni, per vedere se accade qualcosa di quanto scritto bisogna attendere Settembre, bisogna vedere come finisce la storia del dissesto, il resto viene dopo... in politica mai dire mai... si potrebbero rischiare brutte figure... come del resto è già successo in passato...

domenica 31 luglio 2011

Politica terracinese: quale futuro?

Bella domanda, occorre trovare la risposta semmai ne esiste una...
Iniziamo con ordine, la prima priorità è sciogliere il nodo sul dissesto finanziario, ci sarà, non ci sarà, nei prossimi giorni con ogni probabilità si porrà fine a questo dubbio.
Superato questo scoglio si tratta di capire quali saranno le conseguenze sull'amministrazione e sul Consiglio Comunale.
Con ogni probabilità nel caso in cui ci fosse la dichiarazione di dissesto, le società mista Terracina Ambiente così come l'Azienda Speciale potrebbero essere poste in “pensionamento”, questo oltre ad avere un risparmio sui costi dei CdA, porterebbe ad una mancanza di poltrone da riassegnare...
Non a caso il sindaco Procaccini ha temporeggiato sulla nomina del nuovo CdA dell'Azienda Speciale.
Gianfranco Sciscione l'altro candidato al ballottaggio contro Procaccini ha dichiarato di ricorrere al TAR nel caso in cui non venga nominata almeno una donna nella Giunta Procaccini, vedremo se ciò avverrà oppure se il Sindaco vorrà ristabilire la norma che prevede la presenza femminile in Amministrazione.
Per dare spazio ad un volto femminile si dovrà sforbiciare la testa di un uomo, chi sarà il prescelto?
Forse per effetto del dissesto alcuni verranno tagliati fuori in automatico? Qualche mal di pancia tuttavia si potrebbe avere per la mancata nomina del CdA dell'Azienda Speciale, la presidenza di questo ente avrebbe potuto compensare in qualche modo qualche poltrona mancante all'appello... leggi Udc!
Nei giorni scorsi c'è stata in occasione della nomina delle presidenze di commissione qualche malumore, alcuni nomi dati per scontati sono saltati, qualcuno molto in alto si è infuriato per questo, altri sono rimasti scontenti, altri hanno gongolato...
Il Sindaco ha fatto seguire un comunicato con cui ha avvertito i suoi... poi la crisi pare sia subito rientrata... oppure è stata semplicemente rinviata a settembre?
Nel Governo nazionale i rapporti tra i partiti di maggioranza vivono alcuni momenti di tensione che potrebbero portare con ogni probabilità ad elezioni anticipate... del resto nella passata primavera ci siamo andati molto vicini...
Eventuali elezioni anticipate potrebbero mettere in movimento alcuni meccanismi locali che porterebbero a nuove alleanze tra i partiti. Intanto il segretario del Pdl Alfano ha annunciato che anche nel Pdl ci dovrà essere una stagione dei congressi, ci dovrà essere insomma una conta interna per stabilire ruoli e incarichi...
Questo non aiuterà certamente a distendere il clima politico locale, da una parte Fazzone ed i suoi, dall'altra coloro che a vario titolo sono contrari alla sua linea politica ad iniziare da Gianfranco Sciscione e Gianni Percoco che sono esponenti del Pdl in dissenso con la linea Fazzoniana.
A loro si potrebbero aggiungere coloro che sono stati tenuti fuori dall'Amministrazione Procaccini a meno che non ci sia una sfoltita dovuta per l'appunto all'eventuale dissesto...
Sciscione ha dichiarato che sono infondate alcune voci secondo le quali a settembre la sua parte politica dovrebbe soccorrere Procaccini, a meno che lui non è al corrente che qualcuno dei suoi ha accordi sottobanco...
Percoco non perde occasione per ribadire tutta la sua contrarietà all'operato della Giunta Procaccini.
Della coalizione che ha portato Procaccini alla vittoria come sappiamo fanno parte la Destra, l'Udc, il Pri, il Pdl e la Lista Procaccini. Ebbene sin dalle prime battute in occasione della formazione della Giunta ci sono stati dei momenti di tensione, il Pri ricorderete ha minacciato l'appoggio esterno, l'Udc ha rivendicato alcuni accordi precedenti, la Destra ha ricordato il suo contributo, la Lista del Sindaco ha raccolto un successo inaspettato, il Pdl è stato il primo partito della coalizione, insomma ognuno ha portato acqua per la vittoria.
Come succede nel caso della coperta corta non ci sono posti per accontentare tutti anche se qualcuno forse ha preso più del dovuto...
Intanto nei giorni passati il senatore Forte ha annunciato prove tecniche di formazione del “Terzo Polo”, sarà la volta buona, forse, ne sapremo di più in autunno.
Sul Terzo Polo seguirà un'analisi più approfondita nei prossimi giorni...
Questa la situazione nel Centrodestra, cosa accade a Sinistra?
Attualmente sono in corso le feste della Sinistra.
Rifondazione Comunista ed il Pd sono in festa, la prima presso Villa Tomassini, il Pd alla pinetina del Porto.
A proposito di pinetina, grande popolo quello terracinese, riesce a polemizzare su tutto, qualcuno si è lamentato dell'occupazione da parte del Pd dell'area della pineta.
Facciamo ordine, Piazza Municipio, Piazza Garibaldi, Piazza Bruno Buozzi, Area del Molo, sono queste le zone della città che vengono “prestate” per le manifestazioni estive terracinesi.
Se piazza Garibaldi può essere invasa da ombrelloni, palco comunale e in questi giorni da una struttura che fa bella mostra al centro, allo stesso modo si può consentire che nella pineta si svolga quella che una volta era l'autocelebrazione della sinistra ossia la festa dell'Unità oggi più semplicemente la festa del PD.
I luoghi devono essere sempre concessi, se si autorizza uno spettacolo in Piazza Garibaldi si deve autorizzare anche la festa del PD, se uno ci vuole andare ci va, altrimenti passeggia altrove, oppure resta a casa...
Torniamo alla politica, la sinistra difficilmente riuscirà a fare sintesi, in campo nazionale è svanita nel nulla almeno per il momento l'ipotesi di Vendola leader, il Pd difficilmente vuole perdere il suo peso elettorale, a livello locale la situazione non cambia...
La dimostrazione è già nelle due feste separate, quindi distinti sulle posizioni politiche, tra le altre cose, la sinistra terracinese ha in Consiglio Comunale un solo esponente Vittorio Marzullo. Mimmo Zappone, Alessandro Di Tommaso e Vincenzo Coccia certamente rappresentano un'area più moderata, distante da Sel e da Rif. Com.
L'unico collante che tiene insieme le opposizioni a partire da Sciscione ed i suoi per arrivare a Sel è la lotta comune contro la Giunta Procaccini, sarà sufficiente questo ad avere una minoranza forte e coesa in grado di rappresentare un'alternativa all'attuale amministrazione? Coesione che svanirebbe subito in caso di elezioni anticipate, vedreste voi insieme Sciscione, Percoco, Pd e Sel? È chiaro che in tal caso, ognuno per se, e Procaccini per tutti come opposizione...

mercoledì 27 luglio 2011

E se Procaccini non avesse vinto le elezioni?

Sappiamo tutti come sono andate le cose alle passate elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Terracina e per l'elezione del Sindaco ma, proviamo ad immaginare le cose in modo diverso.
Al ballottaggio sono andati come è noto Nicola Procaccini e Gianfranco Sciscione, una sfida tutta nel centro destra, difatti nonostante le passate amministrazioni a guida Stefano Nardi, la sinistra non è stata in grado di giungere al ballottaggio.
Vale la pena di ricordare che Nicola Procaccini è stato sostenuto da una coalizione composta da cinque partiti, Pdl, Pri, Udc, la Destra e la Lista Procaccini.
Gianfranco Sciscione si è presentato agli elettori con quattro liste, Città Nuove Con Te, Sciscione Sindaco, Forza Terracina e Partito Socialista.
In corsa si è aggiunto il sostegno esterno della lista della Fiamma Tricolore esclusa dalla competizione per alcune irregolarità.
Al ballottaggio Gianni Percoco con Nuova Area, Fabio Caiazzo con Fli ed altre due civiche ed Edis Mazzucco con altre due liste si sono uniti alle forze di Gianfranco Sciscione. Al primo turno la coalizione di Procaccini ha superato la soglia del 50% come voti di lista, questo ha prodotto che la coalizione ha ottenuto 14 seggi su 24, cioè la maggioranza relativa dei consiglieri.
Ebbene nonostante tutto, anche con l'apporto delle altre liste a favore di Sciscione, Nicola Procaccini anche se di poco è riuscito a conquistare la poltrona di Primo Cittadino, la città si è spaccata quasi a metà.
Sappiamo come sono andate le cose per determinare la formazione della Giunta Procaccini, in questi giorni c'è una guerra in atto per le commissioni, non sappiamo se la cosa finirà e come finirà, ma non è di questo che vogliamo parlare...
Immaginiamo che Sciscione avesse vinto al secondo turno, avrebbe dovuto formare la sua squadra di Governo, nomi esterni ai partiti, nomi dalle liste, non lo sappiamo, non conosciamo i termini degli accordi prelettorali di Gianfranco Sciscione, proviamo ad con delle ipotesi...
Sette assessorati, con ogni probabilità Percoco, Caiazzo e Mazzucco hanno sostenuto Sciscione per entrare in caso di vittoria nella squadra di governo, Meneghello, Villani e Zicchieri sono gli eletti per la lista Città Nuove, i primi dei non elettii sono Fabio De Felice e Pietro Serra, a seguire Franco Carocci del sindacato della Ugl, cioè Renata Polverini.
Ebbene con ogni probabilità per mantenere gli equilibri interni almeno tre persone della lista Città Nuove avrebbero dovuto far parte della squadra di Governo, Sciscione Sindaco con due seggi probabilmente avrebbe voluto un posto in Giunta, non sappiamo degli accordi con Rinaldo Sacchetti del PSI...
Ricapitoliamo, tre ai sostenitori del ballottaggio, Percoco, Caiazzo e Mazzucco, tre a Città Nuove, Meneghello, Zicchieri, Villani, Serra, De Felice, non sappiamo chi di loro, uno a Sciscione Sindaco... Sono sette!
Città Nuove tre seggi, Sciscione Sindaco due seggi, Nuova Area un seggio, le sinistre difficilmente avrebbero sostenuto Sciscione, con questi numeri come si governava?
Gianfranco Sciscione ha dichiarato che lui avrebbe fatto il bene della città e quindi avrebbe ricercato la maggioranza nell'opposizione, avrebbe forse coinvolto tramite la Polverini il partito di Casini, ossia il senatore Forte?
In cambio di cosa? Assessorati? Dove li avrebbe presi?
Le quote rosa tanto di moda in questi giorni come sarebbero state assegnate?
Alcuni maligni sostengono che al ballottaggio in tanti della coalizione di Procaccini si sarebbero un po' disimpegnati, è vero, è falso, non sappiamo...
Ma anche se ci fosse stato il “soccorso” da parte di alcuni consiglieri della coalizione di Procaccini il fatto sarebbe avvenuto a titolo gratuito? La nomina delle commissioni sarebbe avvenuta in modo diverso da quello che accade oggi? Ci sarebbe stato amore e accordo? I problemi della città sarebbero stati risolti in modo diverso? Ci sarebbe stato il dissesto finanziario?
Sono solo ipotesi, si tratta solo di un gioco, sappiamo che le cose sono andate in modo diverso, Nicola Procaccini è il Sindaco della città, lui ha l'onere e l'onore di traghettare la fuori dall'inferno in cui si trova oggi.
Ci riuscirà, forse, probabilmente, chissà, intanto aspettiamo per vedere come andrà a finire la vicenda delle commissioni, vediamo per capire se e come ci sarà un riavvicinamento delle posizioni della coalizione...
Intanto la città aspetta soluzioni, la città non può perdere altro tempo, la città non può tornare alle urne, anche perché chi ha vinto tornerebbe con ogni probabilità a vincere, o forse no... È difficile ad oggi trovare un'alternativa all'attuale amministrazione, almeno per il momento... più in là chissà, forse, chi può dirlo...

domenica 5 giugno 2011

Terracina analisi del voto a sinistra

Durante la campagna elettorale abbiamo preferito tacere per non utilizzare il mezzo a scopo personale, a favore di questo o di quello schieramento politico, ora a bocce ferme come si dice, iniziamo nuovamente queste riiflessioni sui fatti della città.
Riusciremo a mantenere una certa autonomia di giudizio, forse, ci proveremo.
Ormai è passata circa una settimana dal ballottaggio tra Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il risultato ormai è noto a tutti, a causa del confronto tutto a destra, la sinistra terracinese ne è uscita clamorosamente sconfitta.
Il problema nasce da lontano, in questi anni di opposizione la sinistra evidentemente non è stata capace di fare squadra, di cercare quell’unione che l’avrebbe portata unita al confronto elettorale per la conquista della poltrona di primo cittadino.
In un primo momento ricorderete la candidatura del giudice Eugenio Fedele, sulla carta avrebbe avuto forse un ampio consenso, forse anche trasversale.
Quello che è mancato certamente è stato il consenso di tutta la sinistra, evidentemente altri avevano altri progetti per la mente.
Si è iniziato in gioco pericoloso, si è logorata la candidatura di Fedele al tal punto da fargli prendere la drastica decisione di ritirarsi dalla corsa. Di chi sono le colpe?
Difficile dirlo, per un certo tempo in città girava un dilemma: Meglio vincere male o perdere bene? Ebbene la sinistra ha preferito perdere bene, una città come Terracina non è certamente di sinistra, le forze progressiste hanno un ruolo marginale, un ruolo di secondo piano, se non si capisce questo sarà difficile ottenere un risultato elettorale soddisfacente nel prossimo futuro.
La sinistra non potrà mai essere protagonista da sola, dovra per forza ricercare alleanze al centro. Anche questa ipotesi appare lontana, De Marchis noto esponente del Pd a Latina in questi giorni ha lanciato accuse verso l’Udc reo di fare il doppio gioco, è noto a Latina e Terracina il partito di Forte ha sostenuto i candidati del Centro Destra, questo non lascia sperare niente di buono.
Ora capisco che accettare quest’analisi è difficile per il popolo della sinistra terracinese, ma è così, non è un’opinione sono i numeri usciti dalle urne che dicono questo.
Dopo la candidatura andata a vuoto di Eugenio Fedele, la sinistra non ha trovato una convergenza comune su di una candidatura unitaria, è noto da una parte il Pd con Mimmo Zappone, dall’altra Vincenzo Coccia con ben quattro liste che lo sostenevano.
Il risultato è stato disastroso, solo 4 seggi per la sinistra, 1 per Percoco, 5 per Sciscione e 14 + 1 per la coalizione di Procaccini.
Oggi su Latina Oggi in un articolo Giuseppe La Rocca ex consigliere comunale del Pd attualmente coordinatore del’Idv, ha lanciato pesanti accuse nei confronti di Alessandro Di Tommaso, seconde le accuse la disfatta della sinistra è da imputare principalmente al giovane segretario.
Onestamente appare un po’ troppo spinta come accusa, ognuno a sinistra dovrebbe fare una certa autocritica.
Dal risultato uscito dalle urne la sinistra terracinese conquista solo 4 seggi, dopo 10 anni di gestione Nardi, in molti credevano di poter fare di meglio. Se non proprio la vittoria almeno un buona presenza in consiglio.
La cosa più preoccupante alla luce delle dichiarazioni di La Rocca è che a breve tutto si avrà tranne quella unità a sinistra che forse farebbe comodo alle opposizioni.
Dicevamo 4 seggi, 1 è di Sel, Vittorio Marzullo, 1 lo prende Vincenzo Coccia, 2 li prende il Pd, 1 Mimmo Zappone e 1 proprio Alessandro Di Tommaso.
Andiamo oltre il Pd è l’unione della Margherita e dei DS.
Detto questo, Coccia, Zappone e Di Tommaso sono ex Margherita, solo Vittorio Marzullo appartiene alla sinistra storica, se leggiamo i dati in questo modo la sinistra terracinese non solo è uscita sconfitta, semplicemente è scomparsa.
Del resto in consiglio i numeri parlano chiaro, Proccaini ha 15 voti, 5 Sciscione, 1 Percoco e solo 4 sono di sinistra, forse pochi per fare una certa opposizione in grado di incidere e creare consenso elettorale per il futuro.
Se a questo si aggiunge che se le premesse sono queste difficilmente ci sarà una collaborazione tra queste forse...

giovedì 26 maggio 2011

Pdl terracinese ricontarsi per contare...


È passato poco più di un anno dalle elezioni regionali nel Lazio dove Renata Polverini ha vinto il confronto con Emma Bonino.
Sembra un secolo, poco più di un anno... Tutti ricorderete che seguito dell’esclusione della lista del Pdl nella capitale, il Pdl romano per non restare “orfano” adottò la lista che faceva capo al presidente della regione Renata Polverini... ebbene nessuno poteva immaginare che da questo sarebbe successo il finimondo.
Difatti, la lista Con Te ha raggiunto un ottimo risultato tanto da spingere la Polverini a utilizzare la lista anche in occasione delle amministrative di quest’anno.
Sono diverse le città dove la lista Con Te si è presentata al giudizio degli elettori, tra queste c’è la nostra città.
Lo scorso anno a seguito dell’esclusione della lista del Pdl Romano era stato eletto al consiglio della Pisa il nostro concittadino Gianfranco Sciscione, poi a seguito di un ricorso la sua breve carriera è stata stroncata sul nascere...
Da questo e forse da altre considerazioni ne è nata la sua candidatura alla guida della nostra città, difatti come sappiamo Sciscione domenica prossima va al ballottaggio insieme a Nicola Procaccini, candidato del Pdl ufficiale.
Sin dai primi giorni i rapporti tra le liste del Pdl e le liste Città Nuove - Con Te non è stato dei più facili... Scambi di accuse si sono susseguiti, la lista del Pdl locale è sostenuta dal coordinatore provinciale Claudio Fazzone, da molti mal digerito.
A fianco di Procaccini si sono schierati oltre che Fazzone, il presidente della provincia Armando Cusani e altri politici locali, tra cui vale la pena di ricordare l’Udc del senatore Forte, la Destra di Francesco Storace, il partito Repubblicano, il Pdl, quello ufficiale e la lista Procaccini.
A favore di Sciscione è scesa in campo la stessa Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il consigliere regionale Stefano Galetto.
Naturalmente c’è stato durante la campagna elettorale il sostegno di esponenti esterni alla nostra provincia, sia per Procaccini sia per Sciscione.
A favore di Procaccini si sono spesi diversi ministri e deputati, per Sciscione sono scesi in campo diversi consiglieri e assessori regionali, legati ovviamente alla presidente Polverini...
Ricordate il servizio di Striscia la Notizia? Ebbene, quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, nella nostra provincia probabilmente il Pdl non è mai nato, da una parte gli ex Forza Italia, dall’altra gli ex Alleanza Nazionale, da un lato Claudio Fazzone, dall’altra Vincenzo Zaccheo...
Renata Polverini è stata eletta con i voti dei due schieramenti, si sono forse mischiate le carte, oggi c’è probabilmente la necessità di ricontarsi per contare...
La guerra non finirà molto presto, anzi forse è appena iniziata, ognuno cerca il consenso necessario per stabilire la propria supremazia all’interno della provincia di Latina e forse nell’intera regione.
La situazione forse è sfuggita al controllo dei vertici nazionali, mentre Fazzone è organico al PDL, Renata Polverini è un cane sciolto, non risponde a nessuno, è libera di muoversi, nemmeno Berlusconi può controllarla, l’unica via sarebbe una crisi in regione Lazio... Si arriverà a questo?
Il sindaco Alemanno con il suo sostegno a Sciscione ha sfidato il Pdl ufficiale, la cosa finirà qui? Difficile dirlo, la macchina bellica si è messa in moto, difficile fermarla, qualche morto lungo la strada certamente lo dovrà lasciare, le cose si sono spinte troppo in avanti...
È imperativo ricontarsi per contare in futuro...

giovedì 19 maggio 2011

Terracina: Chi ha perso le elezioni?

Nessuno. Detto così appare difficile da capire la risposta, in realtà è così. Su sette candidati alla carica di sindaco per la nostra città, come sappiamo solo due andranno al verdetto finale, ossia al ballottaggio, gli altri cinque saranno dei semplici spettatori. Alcuni di loro saranno presenti in consiglio comunale, altri non hanno raggiunto il quorum e resteranno fuori.
Antonio Edis Mazzucco e Fabio Caiazzo non hanno avuto i voti necessari per superare lo sbarramento. Gli altri, Percoco, Zappone e Coccia, sonoeletti comunque alla carica di consigliere comunele e forse avranno un ruolo diverso anche nella campagna elettorale per il ballottaggio. Ad oggi non sappiamo cosa faranno, se resteranno alla finestra oppure se decideranno, nonostante tutto di appoggiare uno dei due candidati che si sfideranno al ballottaggio, ossia Gianfranco Scissione e Nicola Procaccini. Vale la pena di ricordare che al primo turno la coalizione che sostiene Nicola Procaccini ha raggiunto la maggioranza dei seggi, su 24 seggi, di questi ben 14 sono stati conquistati dalla coalizione di Procaccini, a Scissione al di là del risultato resteranno solo 5 seggi, 1 è stato preso da Percoco, 2 seggi per Vincenzo Coccia, 2 per Domenico Zappone.
Non sappiamo come andrà a finire al secondo turno, ma appare evidente che la governabilità della città può passare solo attraverso la vittoria di Nicola Procaccini, se vince Gianfranco Scissione dovrà fare accordi con Procaccini, poiché non ha nessuna possibilità di governare con i numeri rimasti. Non esiste la possibilità di ragiungere una maggioranza diversa.
Circolano alcune ipotesi fantasiose seconde le quali potrebbero portare la città ad un ricorso anticipato alle urne, ma appare solo una fantasia...
Detto questo, torniamo al tema principale, ossia chi ha perso le elezioni, nessuno, come dichiarato dai candidati che non sono al ballottaggio ognuno è felice del proprio risultato poiché ogni candidato è soddisfatto del responso delle urne.
Chi ha conquistato un seggio al comune grazie alla candidatura a sindaco è molto soddisfatto, ha raggiunto la meta, un po’ meno forse Caiazzo e Mazzucco.
Mazzucco si diceva talmente convinto del suo risultato che addirittura aveva ipotizzato di essere lui il candidato che avrebbe sfidato Nicola Procaccini, spesso le previsioni in politica non sono rispettate.
Queste elezioni sicuramente sono state caratterizzate da un voto anomalo, molti dei sette candidati hanno raggiunto più consenso delle proprie liste, solo Procaccini ha rappresentato l’eccezione, ha preso meno voti delle liste che lo sostenevano.
Ciò ha prodotto come detto, la cosiddetta anatra zoppa, ossia una maggioranza in consiglio comunale che necessariamente rispecchierà il responso del ballottaggio...
Un discorso in particolare andrebbe fatto sulle singole liste, alcune sono state determinanti per il raggiungimento del risultato altre non hanno apportato alcun beneficio ai vari candidati alla carica di sindaco.
Come è evidente ai più, non sempre quattro liste possono raccogliere più voti di una sola lista, ci sono stati anche in questa occasione dei casi, vedi Nuova Area, che con una sola lista hanno superato lo sbarramento, Caiazzo con tre liste non ha raggiunto il quorum...

mercoledì 13 aprile 2011

Elezioni terracinesi: i magnifici sette...

Ci siamo quasi, ancora pochi giorni e sarà chiusa la fase della preparazione delle liste, non sappiamo ancora quante liste scenderanno in campo a sostegno dei candidati, l’unica certezza, forse, è il numero degli aspiranti alla carica di primo cittadino, sette dovrebbero essere a meno di colpi di scena dell’ultima ora.
Iniziamo da sinistra, Vincenzo Coccia dovrebbe scendere in lizza con quattro liste, a seguire Mimmo Zappone per il Pd e altri, continuando troviamo Gianfranco Sciscione con quattro liste, poi ancora Nicola Procaccini, non sappiamo al momento quante saranno le liste che daranno battaglia per portare Procaccini alla vittoria per carica di sindaco. A seguire, Fabio Caiazzo con Fli ed altre liste, poi ancora l’ex Udc Gianni Percoco per Nuova Area, altro concorrente è Antonio Edis Mazzucco ex sindaco della città. Dovrebbero essere terminati. Per fortuna che gli altri candidati due Sandro Marigliani dato per certo per conto dell’Udc si è ritirato, stessa sorte è toccata ad Emilio Perroni, sarebbero stati nove.
Cosa accade ora, per il momento niente, sabato è il giorno ultimo utile per la presentazione delle liste e dei relativi simboli, passata questa fase tecnica inizierà la guerra dei voti, ognuno dovrà cercare di proporsi all’elettore come la giusta soluzione per risolvere i problemi della città.
Non sono mancate in questa fase preparatoria colpi bassi, altri ne seguiranno, la fase in cui si allestisce la lista è molto delicata, se si parte con la lista giusta si potrà sperare in un successo elettorale, se la sconfitta arriva già nella composizione della stessa, la speranza di vittoria si riduce notevolmente... È sufficiente creare una lista di disturbo per mettere l’avversario in seria difficoltà, alcuni nomi vengono inseriti solo per... rompere gli equilibri all’interno di una famiglia, in una zona, in una comunità...
In lista ci sono vecchi volponi, ci sono gente comune, gente normale, a volte alla loro prima e spesso unica esperienza, gente che in teoria crede di avere 500 voti, poi alla fine dei giochi l’amara verità: la sconfitta...
Alcuni danno la colpa della loro sconfitta alla gente: non hanno capito niente, si dice il più delle volte... Forse è il candidato che si è espresso male, oppure l’elettore ha capito bene... e semplicemente ha intuito che sarebbe stato un voto perso e ha preferito esprimersi diversamente...

sabato 2 aprile 2011

Terracina: Candidato sindaco? No grazie!

Potrebbe essere questa la risposta che si avrebbe nel caso in cui si chiedesse ad una persona di scendere in campo, negli ultimi mesi le cose per gli aspiranti sindaco non vanno troppo bene.Abbiamo visto la frettolosa ritirata di Eugenio Fedele, logorato da chi come Penelope di giorno tesseva la candidatura del Giudice, ma poi di notte, provvedeva a rendere vano tutto il lavoro fatto.Successivamente in ordine di apparizione, Emilio Perroni ha rinunciato alla sua corsa in favore del “prescelto” del Pdl Nicola Procaccini, nel Pd pare che Mimmo Zappone sia un candidato anomalo,manca solo l'ufficializzazione della sua rinuncia ma gli indizi lasciano ben sperare... Sempre in casa Zappone, ma dall'altra sponda, il nipote Giuseppe figlio di Giovanni già sindaco della città, è stato il nominato per una notte, poi la sua “disponibilità” è venuta meno... In casa Udc nei giorni scorsi si è ventilata la possibilità di convergere su Sandro Marigliani, la scelta non è stata ben digerita da tutta la componente del partito tanto che alcuni esponenti hanno lasciato il gruppo, poi sempre da fonti giornalistiche pare che alcuni siano stati ripescati, vedremo... Ieri sulle cronache locali del Corriere Pontino si annunciava la lasciata di Sandro Marigliani, sarà vero? I prossimi giorni daranno maggiori indizi. Un passo indietro, nel frattempo, la mancanza di unità della sinistra, difatti non tutti convergono su Mimmo Zappone, dai più vicini ai più lontani, ha prodotto la candidatura di Vincenzo Coccia alla carica di primo cittadino per conto di Sel, Rif, Idv, e altri da cercare... Riusciranno a mantenere la candidatura di Vincenzo coccia unita, si tratta dell'ennesima forzatura, verrà logorata nei prossimi giorni? Intanto pare che una leggenda metropolitana dica che a sinistra vogliono a tutti i costi un consigliere, ebbene, se Coccia corre come sindaco verrà forse eletto, ma gli altri? Nei mesi passati si era parlato di Edis Mazzucco come candidato del Pdl, ebbene anche questo nome è stato ben presto accantonato tanto che Edis non è rimasto certamente a guardare e si è organizzato, ha fatto un incontro con altri esponenti politici e si è candidato alla carica di primo cittadino, la cosa non è stata digerita bene da tutti... In corsa dovrebbero restare ufficialmente almeno per ora Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il primo vuole andare da solo, non vuole contatti inquinanti con la passata amministrazione, il secondo pare che sia un po' più aperto, forse troppo, tanto da far storcere il naso a molti circa l'eventuale presenta di molti dei vecchi esponenti della passata amministrazione. È tutto chiaro? Macché, la situazione si complica ancora, Pare che i vertici romani stiano lavorando per far fuori, pardon, ottimizzare l'offerta su Terracina, tra Gianfranco e Nicola bisogna prenderne uno solo... Scopo evidente di presentarsi il più possibile uniti. Chi dovrà rinunciare? Nel caso in cui dovesse rinunciare Procaccini perché secondo i bene informati Di Giorgi sarebbe componente della stessa area di Procaccini, il candidato Sciscione dovrà prendere in carica l'Udc, il Pri, il Pdl vecchio e nuovo, La Destra, forse anche Adc, Forza del Sud, ecc. Gianfranco Sciscione vorrà e sarà in grado di fare questo compromesso pur di essere eletto sindaco della città? Dalle sue dichiarazione pare che questo non possa mai accadere, ma in politica, mai dire mai... Del resto se la Polverini dovesse privarlo del simbolo Città Nuove – Con Te, Sciscione dovrebbe correre con una sola lista civica locale, si era parlato in un primo momento di fare tre liste, poi due, se fosse così addirittura una... le cose si metterebbero per lui veramente molto male... Arriveremo a questo, dall'alto dicono che la prossima settimana sarà di fuoco... amico? Chi può dirlo... A sinistra saranno in grado di sfruttare questo momento di confusione, difficile.. hanno avuto ben 10 anni per organizzarsi e non ci sono riusciti... ora con una settimana arriveranno a ben poco...

giovedì 31 marzo 2011

Politica terracinese in eterno movimento...

È noto in politica niente è certo, definitivo, quello che appare ovvio la sera la mattina dopo diventa improbabile, mancano ormai 15 giorni alla presentazione delle liste per le amministrative del 15 e 16 maggio e allo stato attuale è ancora molto difficile capire quanti saranno i candidati e e quante saranno le liste ed i relativi schieramenti.
A sinistra pare che, ma non è certo, Vincenzo Coccia dovrebbe raccogliere, scusate il gioco di parole, i cocci della sinistra cosiddetta antagonista, Sel, Idv, Rif. Com e altri dovrebbero sostenere la sua candidatura a sindaco. Sarà vero? Chi lo sa... Continuando verso il Pd, pare che ormai il candidato Mimmo Zappone abbia le ore contate, che Zappone non raccoglieva il largo consenso di tutto il partito pareva scontato già dal primo momento, il Pd ha tenuto un congresso cittadino, sono uscite tre mozioni con tre nomi diversi, evidentemente la frattura non è stata sanata e forse mai lo sarà. Ha ancora senso un Pd di questo tipo? Forse è il caso di tornare ad avere di nuovo i Ds da una parte e gli ex margherita dall'altra, si è voluto unire forse il diavolo e l'acqua santa, operazione evidentemente fallita... Continuiamo il percorso, incontriamo l'udc, nei giorni scorsi sulla stampa è stata evidenziata la frattura delle due componenti interne, un gruppo pare che sia stato allontanato dal partito, ma ieri sulla stampa si diceva che forse una parte di queste potrebbe essere “ripescata”, Sandro Marigliani dovrebbe essere il candidato sindaco dell'Udc. Nicola Procaccini continua nella sua corsa e cerca di mettere tutti insieme, si va dal Pdl “pulito” al Pri, La Destra pare abbia rinunciato al suo candidato, Emilio Perroni avrebbe rinunciato alla sua corsa in favore di Nicola Procaccini. Gianfranco Sciscione continua la sua corsa Con Te ma non con tutti, difatti oltre alla lista Città Nuove ne dovrebbe preparare una seconda di appoggio, ma non vuole fare accordi con altre liste... C'è poi una vasta area rappresentata dalle liste Adc e Forza Sud che sono ancora in evoluzione, resta da capire dove si andranno a collocare, non si esclude che possano confluire anche loro con Procaccini.
Difficile capire come andranno a finire le cose, si andrà in ordine sparso, tutti contro tutti oppure ci sarà la possibilità di convergenza su alcuni nomi?
Restano fuori per il momento da questa analisi Gianni Percoco ex Udc che dovrebbe essere il candidato per Nuova Area, forse alla fine anche Percoco rinuncia alla sua candidatura?
Altro nodo irrisolto è quello di Fli, faranno una propria lista? Ci sarà anche a Terracina la cosiddetta “no Fli zona” come ipotizzato da Francesco Storace per Latina?
Difficile immaginare che Fli possa essere inglobato dentro il “canderone” del Pdl, l'ultimo litigio si è avuto ieri al Parlamento tra Gianfranco Fini ed il Ministro Ignazio La Russa...
In conclusione, fino alla presentazione delle liste tutto può accadere, quello che oggi pare scontato potrebbe essere rivoluzionato, annullato, rimesso in discussione, nessuno dei candidati alla carica di primo cittadino può dormire sogni tranquilli, prima della chiusura delle liste potrebbe essere colpito da fuoco più o meno amico e non solo...

giovedì 24 marzo 2011

Venti di guerra nel Pdl terracinese?

Giungono venti di guerra dal fronte politico romano, difatti secondo alcune indiscrezioni ci sarebbero stati toni accesi tra il presidente della regione Renata Polverini e il ministro Giorgia Meloni.
Motivo del contendere, la contestata candidatura di Nicola Procaccini oppure dipende da come si vede il bicchiere se mezzo pieno o mezzo vuoto, la candidatura di Gianfranco Sciscione.
Facciamo un po’ d’ordine, Gianfranco Sciscione come è noto si presenta come candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio in rappresentanza proprio della lista Con Te, la stessa lista che ha portato Renata Polverini alla vittoria alle scorse regionali.
Sull’altro fronte, o meglio appena accanto troviamo Nicola Polverini, figlio d’arte, Nicola è figlio di Maria Burani Procaccini, già deputato e senatore nazionale, il “giovane” Nicola è sponsorizzato dal ministro Meloni.
La situazione politica nostrana non è delle più chiare, a sinistra hanno il loro da fare, a destra non sono meno impegnati, qualche giorno fa è sceso in campo Gianni Percoco per Nuova Area, Emilio Perroni è stato il primo a scendere in campo per conto della Destra di Storace, Mazzucco si sta attrezzando con l’unione di alcune liste che fanno riferimento al centro destra, detto questo, se aggiungiamo al tutto Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini il quadro è completo ma drammaticamente sconvolgente.
Se consideriamo che Terracina è figlia di Latina, è facile capire che le due città dovrebbero subire una sorta di compensazione tra le diverse anime del centro destra, sembrerebbe facile, purtroppo così non pare...
A Latina c’è in queste ultime ore il testa a testa tra Fabrizio Cirilli e Giovanni Di Giorgi, appare evidente che se a Latina prevarrà il nome di Giovanni Di Giorgi, la candidatura di Cirilli dovrebbe essere ritirata in cambio di cosa? Difficile capirlo per ora, in seguito forse sarà tutto più chiaro...
Nicola Procaccini forse avrebbe preferito che il gruppo che fa capo a Gianfranco Sciscione evidentemente desse il suo sostegno alla sua figura, ma, pare che almeno per il momento non se ne parli, anzi, Sciscione quest’oggi attraverso i microfoni di LazioTv ha dichiarato che non se ne parla proprio... Sciscione si è in questi mesi esposto troppo per poter tornare indietro, in cambio di cosa poi? Un ruolo in regione? Non siamo tanto ammanicati da credere che ciò possa accadere, almeno per il momento...
Procaccini se è vero che è stato “benedetto” da Berslusconi, difficilmente potrà rinunciare a correre in favore di Sciscione... quindi resta facile da capire che al momento nessuno è intenzionato a fare un passo indietro ma, mai dire mai... fino al giorno della presentazione delle liste tutto può accadere... in politica mai dire mai... A questo punto chi dei due potrebbe avere più possibilità? Chi lo sa... Molto dipende dalle alleanze che i due contendenti riusciranno a mettere in campo, Sciscione in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con il “vecchio”, Procaccini se vuole apparire come il nuovo non potrà che fare la stessa cosa...
Percoco e Perroni potrebbero ritirare le loro candidature a favore dell’uno o dell’altro esponente? In cambio di cosa?
Sicuramente i prossimi giorni saranno utili per capire come si andranno a piazzare i diversi schieramenti, si potrebbe riproporre la situazione identica al 2001 due gruppi del centro destra al ballottaggio, risultato immediato: decimazione della sinistra terracinese. Il senatore Forte ha sponsorizzato la candidatura di Fabrizio Cirilli per il capoluogo pontino, se dovesse essere confermato l’ipotesi Di Giorgi, quale potrebbe essere la reazione dell’Udc?
Intanto a Terracina in un documento apparso in questi giorni sulla stampa locale, l’Udc nostrano pare abbia accantonato la candidatura di Giuseppe Zappone in cambio di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore della giunta Nardi.
La situazione si potrebbe complicare ulteriormente, a questo punto l’Udc dovrà confermare la corsa di Sandro Marigliani oppure fare una scelta diversa a favore di uno dei due pretendenti...
Già dalle prossime ore, quando sarà sciolto il nodo di Latina forse si riuscirà a capire meglio quali potrebbero essere le future alleanze ed i nuovi scenari forse...

venerdì 18 marzo 2011

Politica terracinese: avanti adagio...

Che la situazione politica nostrana viva dei momenti di incertezza è noto a tutti, ma che avrebbe preso questa strada in pochi ci avrebbero scommesso... In queste ore si dovrebbe sapere della sorte di Latina, difatti Berlusconi ha convocato Di Giorgi al quale dovrebbe affidare l'incarico di candidato sindaco di Latina per conto della Pdl. Si usa il condizionale perché fino al giorno in cui verranno stampate le schede si potrebbero avere altri colpi di scena... Dopo Latina, di riflesso dovrebbe toccare a Terracina, dove il candidato della Pdl dovrebbe essere Nicola Procaccini, anche in questo caso il condizionale è d'obbligo... Se Fazzone perde la candidatura di Cirilli a Latina, difficilmente vorrà rinunciare anche a quella di Procaccini, nel frattempo cosa accade: di tutto di più... Perroni, per La Destra, Percoco per Nuova Area, Sciscione per Con Te della Polverini, Zappone per il PD, restano incerti Marigliani per l'Udc e Procaccini per il Pdl, quello nuovo...
Resta alla finestra il Pri, evidentemente vuole capire bene come si andranno a sistemare le cose nei prossimi giorni, il Pri ha diverse ipotesi a questo punto, andare da solo, andare con il Pdl nuovo oppure andare con il Pdl vecchio, oppure...
Già il nuovo perché quello vecchio nel frattempo non è stato a guardare, difatti ieri sera presso l'Hotel Corona di San Vito, Mazzucco è sceso in campo.
C'erano quasi tutti, mancavano dei “vecchi” solo quelli accasati, gli altri c'erano tutti, a cominciare da Francesco Zicchieri che pare non trovi pace, prima possibile candidato della Pdl, poi passato nelle fila di Fli, poi dietrofront, si è visto alla riunione del Palace dove Fazzone aveva detto che i giochi ancora non erano fatti ma, evidentemente Mazzucco and Co non gli hanno creduto e sono scesi in campo per i fatti propri... Cosa accade ora, difficile dirlo, è un anno che aspettiamo di conoscere come andranno a finire le vicende nostrane, un giorno in più non è niente, sentiamo cosa dice eventualmente Berlusconi a Di Giorgi e poi forse sarà tutto più chiaro, almeno speriamo...
Forse Giovanni Di Giorgi vuole l'investitura ufficiale da parte di Berlusconi per avere libertà di manovra durante la campagna elettorale ed in futuro quando si tratterà in caso di vittoria di formare la nuova giunta comunale...

mercoledì 9 marzo 2011

Quando il gioco si fa duro i duri entrano in azione... Edis Mazzucco ci riprova!

Quando il gioco si fa duro i duri entrano in azione... Quello che potrebbe sembrare un semplice gioco di parole si potrebbe trasformare in realtà, difatti nonostante le buone intenzioni, difficilmente nel Pdl si potranno candidare più di 24 persone.
Che fare allora, rinunciare? Neanche per sogno...
È il caso di ricordare che il Pdl nasce dall’unione degli ex Fi e degli ex An, all’inizio erano 60 i nomi nelle liste, poi alcuni sono stati eletti, altri sono diventati i sostituti naturali a causa delle dimissioni dei consiglieri che hanno assunto la carica di assessorile.
Sarebbe stato poco male se non fosse stato che nel corso dell’ultimo mandato, Stefano Nardi ha deciso di mischiare molto spesso le carte, difatti ai sostituti della prima ora in più occasioni si sono aggiunti i sostituti dei sostituti.
Ora che accade, un consigliere uscente potrà mai rinunciare alla poltrona?
Rinunciare alla possibilità di rimettersi in gioco? Il problema è trovare lo spazio per tutti, con la nuova legge elettorale, i seggi da 30 passano a 24, il nuovo sindaco può nominare massimo sei assessori, quindi non è difficile fare due conti... e capire che le cose si mettono male per molti...
Qualche tempo fa era apparta sulla stampa locale una notizia che dava l’ex sindaco democristiano Antonio Edis Mazzucco come possibile candidato sindaco del Pdl, la notizia si è subito rivelata priva di fondamento.
Nella scorsa consigliatura Mazzucco è riuscito a conquistare un posto in consiglio grazie alla costituzione di alcune liste civicheche sostenevano la sua candidatura a sindaco.
Ebbene pare che l’ex sindaco di abbandonare la scena politica locale non ne voglia proprio sapere, difatti, domenica scorsa durante l’incontro che si è tenuto al Palace di Terracina Mazzucco ha preannunciato la sua discesa in campo...
Ovviamente Mazzucco da solo non riuscirà a conquistare il posto di primo cittadino ma, potrebbe ripetere il colpo del 2006, raccogliere voti per sedere ancora in consiglio comunale...
Ne vale la pena? Questo lo può stabilire solo lui... Potrebbe Mazzucco con i suoi voti essere determinante in un ipotetico ballottaggio? Difficile dirlo, la situazione appare ancora poco chiara... Ultimamente pare che in molti vorrebbero fare il tiro al piccione... resta da capire chi dovrebbe fare il piccione... Sempre domenica il “senatore” ha detto che giochi nel Pdl ancora non sono fatti, ci sarebbero ancora spazi di manovra, sarà vero? Chi può dirlo... Sarà forse una strategia per tenere uniti i più per poi abbandonarli e scaricarli all’ultimo momento? Intanto la situazione si fa sempre più incasinata, a sinistra la situazione non è molto chiara, ci sono ancora tentativi di manovre... alcune si svolgono alla luce del sole come quella fatta dal consigliere del Pd Pino La Rocca passato nelle fila del partito di Antonio Di Pietro, l’Idv.
Quanti voti riuscirà a raccogliere l’Idv? Dipende... dove li toglie?
Nel sottobosco della sinistra... a sinistra del Pd ovviamente...
Altre manovre a sinistra si fanno sottotraccia... non finiranno molto presto o forse non finiranno mai...
In casa Udc pare che c’è stato il colpo di scena, si dava per scontata la candidatura di Giuseppe Zappone, poi come un fulmine a ciel sereno pare che si sia preferita la strada di Sandro Marigliani, ex presidente del consiglio comunale ed ex assessore.
Dovrebbero restare fuori dal partito alcuni nomi eccellenti che pare non avessero il gradimento di tutti i componenti del partito di Casini, attendiamo ulteriori sviluppi...
Intanto pare che Gianni Percoco attualmente unico cosiglieri in carica dell’Udc resti fuori dal partito e vada in una corsa solitaria... sarà vero? Dovrà prima o poi arrivare il tempo per la presentazione delle liste, in quel giorno o forse prima tutti dovranno decidere...
Mimmo Zappone domenica scorsa era presente in piazza Garibaldi con tutto lo stato maggiore del PD, peccato però che molti degli attuali consiglieri del Pd fossero \un po’ defilati... forse non erano seduti nelle prime fila per dare spazio agli ospiti, sarà... vedremo... forse... aspettiamo...
Per meglio capirci, sotto il gazebo c’erano gli ex democristiani, fuori gli ex comunisti... pardon gli ex Ds... Esistono forse due Pd? Esiste il Pd1 ed il Pd2? Aspettiamo smentite con i fatti... Cosa succede nel Pdl? Chi ci capisce è bravo... Finche non vediamo i manifesti per la città con la scritta Nicola Procaccini sindaco... tutto ancora può accadere!
Forse Procaccini è in attesa di capire se il ruolo del piccione lo vogliono riservare per lui?
Intanto domenica fuori dal Palace c’era la vela del Pri... che zitto, zitto... potrebbe essere la sorpresa del 15 maggio?
Intanto un po’ più in là, Gianfranco Sciscione continua la sua corsa solitaria, difatti in più occasione ha dichiarato che non farà accordi con coloro che hanno ridotto Terracina in questo stato... sarà vero? Chi può dirlo... In caso di ballottaggio del Pdl, Sciscione resterà a guardare? È vero che loro puntano alla vittoria... ma è difficile ipotizzarla eventualmente al primo turno... eventualmente al secondo dovranno per forza fare acquisti...
Ora con la discesa in campo di Edis Mazzucco, alcuni voti per forza di cose verranno sottratti dal conteggio degli altri partiti... dove pescherà Mazzucco? Certamente non nell’elettorato di sinistra... e allora? In quello di centro destra ovviamente... l’area appare sempre più affollata... Bene, anzi meglio... del resto viene sempre auspicato un pluralismo... almeno nelle scelte di partenza,il resto poi è da vedere...

domenica 6 marzo 2011

Il punto sulla situazione politica nostrana...

Tenere il passo con gli avvenimenti politici della nostra città non sempre è impresa semplice, anzi possiamo senza dubbio affermare che la cosa è molto ardua se non impossibile...
È di oggi la notizia secondo la quale il Pdl locale avrebbe scelto il suo cavallo da corsa, per la verità è il nome che ormai si ricorre da oltre un anno o forse più, Nicola Procaccini dovrebbe esse il candidato del Pdl nostrano...
La cosa ormai non sorprende più nessuno, Procaccini è stato per molto tempo l’unico nome che è circolato negli ambienti che contano, altri nomi sono state delle semplici meteore che hanno avuto breve durata, sarà Procaccini il candidato sindaco del Pdl? Forse, aspettiamo la stampa delle schede elettorali, ancora tutto può accadere...
Gli altri partiti che hanno fatto, sono forse rimasti nel frattempo a guardare?
Neanche per sogno, a Destra ci sono ancora in pole Emilio Perroni e Gianfranco Sciscione, andando avanti troviamo il Pri che per il momento ha trovato solo lo slogan; PRIma le idee, poi si vedrà...
Forse il Pri corre da solo, forse... Potrebbe trovare un accordo nell’area del Centro Destra con altri partiti, si tratta di capire se, con chi e come...
Per l’Udc Marcuzzi sul web ha lanciato la candidatura di Sandro Marigliani, nei giorni scorsi si era parlato di Giuseppe Zappone, vediamo come andrà a finire...
Andiamo dal Pd, il Pd ha capito cosa vuol fare da grande? Forse, chissà... A sinistra del Pd la sinistra cosiddetta radicale è ancora alla ricerca dell’Arca perduta, la troverà, non la troverà, chi ci capisce è bravo...
Certo è che la sinistra dopo 10 anni di opposizione non è riuscita a trovare una sintesi su di un progetto politico unitario alternativo al centro destra, tutto questo certamente non ha aiutato e non aiuta il cittadino a trovare un’alternativa politica capace di rappresentare una svolta per la città.
Dovranno ancora i terracinesi scegliere il male minore?
Aspettiamo di conoscere altri sviluppi che si andranno a delineare nei prossimi giorni, ormai dovremmo essere sulla dirittura d’arrivo per quello che riguarda almeno le alleanze.
Poi si tratta di formare le liste, questa operazione non è meno impegnativa delle precedenti, difatti, oltre le buone intenzioni ora si tratta di trovare il materiale umano per fare in modo che le eventuali liste si trasformino da teoria in pratica.
Non è difficile immaginare che se pur si supera lo scoglio della preparazione di una lista elettorale, non è detto che tutte le persone presenti nelle liste saranno capaci di raccogliere consenso.
Come è noto in politica non sempre 2+2 fa 4...
A questo punto si potrebbe iniziare a fare un pronostico sulla vittoria. Chi vincerà le prossime elezioni? Chi le perderà? Difficile dirlo, bisogna capire bene come si muoveranno i partiti con le alleanze, capire chi sarà disposto a fare un passo indietro e rinunciare a qualcosa in cambio della vittoria finale...
C’è da scommettere che i toni della campagna elettorale non saranno per niente tranquilli, se non si arriverà alle mani sarà già una vittoria, del resto vecchi rancori e nuovi si sommeranno per creare un clima infuocato...
Non sarebbe male mantenere un certo contegno, mantenere il rispetto per l’avversario che potrebbe diventare un alleato al secondo turno... poche parole a buon intenditore...
In tutto questo gioco, quale ruolo avranno i partiti cosiddetti minori? Probabilmente il loro ruolo sarà secondario se non inutile del tutto, fare microliste nella speranza di arrivare al quorum ed ottenere un seggio, non crediamo sia un’operazione che possa pagare in termini di consenso elettorale...

lunedì 28 febbraio 2011

PRIma le idee... poi le alleanze?

Nonostante mancano poco più di due mesi alle elezioni comunali in molti ancora giocano a “nascondino”. Difatti come tutti sappiamo il 15 e 16 maggio siamo chiamati al rinnovo del consiglio comunale, ad oggi non conosciamo ancora tutti i nomi dei candidati a sindaco.
Qualche giorno fa il leader de La Destra Francesco Storace ha richiamato i dirigenti provinciali del Pdl ad una maggiore responsabilità, ad oggi ancora è sconosciuto il nome del candidato sindaco del Pdl a Latina come anche della nostra città.
Non ci è dato sapere se, come e quando verremo a conoscenza dei prescelti...
Mentre altrove si perde tempo, nel PRI di Terracina pare abbiano le idee chiare: PRIma le idee... poi si vedrà il resto...
Quello che pare uno slogan potrebbe rivelarsi una mossa messa in campo per raccogliere adesioni... intanto il PRI forse dice noi siamo pronti... voi quando ci siete fateci sapere...
In questi ultimi tempi le fila dei repubblicani si vanno sempre più ingrossando, ai tre rappresentanti “storici”, ossia quelli eletti dal popolo, si sono aggiunti prima Paolo Cerilli e notizia fresca, Valerio Golfieri.
Probabilmente la cosa non è ancora finita, molti degli attuali consiglieri di maggioranza potrebbero essere costretti dagli eventi a trovare casa proprio nel PRI, difatti da tempo si dice che coloro che sono stati in amministrazione con Nardi non dovrebbero trovare posto nel nuovo Pdl...
Si tratta come detto in altra occasione di capire se il nuovo sarà in grado di raccogliere voti...
Come sono messe attualmente le cose: Fedele è uscito di scena, il Pd è in cerca di “pace”, nell’Udc non sappiamo chi rappresenta chi e cosa, la lista di Sciscione corre da sola, Fli forse farà una lista propria, il Pdl ad oggi non è ancora pervenuto, La Destra è in attesa, gli altri sono poco rilevanti al fine della vittoria...
Il PRI sembra che avere almeno un’idea di come potrebbere andare lo cose: mettere avanti le idee... anche se come dicevamo raccoglie “guerrieri” per la battaglia che potrebbe vederli se non proprio vincitori almeno protagonisti e non semplici spettatori...
Alla fine dei giochi, se non ci saranno clamorosi stravolgimenti in questi giorni, il PRI potrebbe essere determinante per la scelta del prossimo sindaco, si tratta di capire eventualmente quali potrebbero essere le alleanze in caso di un ballottaggio.
Sciscione ed i suoi hanno in più occasioni dichiarato di non volere accordi con coloro che hanno amministrato la città negli ultimi anni, quindi si dovrebbe escludere un accordo tra PRI e Sciscione.
Il Pri potrebbe fare un accordo con l’Udc?
Bisogna capire chi rappresenterà l’Udc...
Il Pri insieme al Pdl? Perché no, del resto il Pri governa con il Pdl a livello nazionale, si tratta di capire se poi a livello locale ciò sarà possibile...
Altri scenari? Difficile capire cosa potrà accadere, una cosa è certa: se continua con la campagna acquisti il Pri assumerà un peso che sarà determinante per la vittoria finale... a quel punto, in tanti dovranno rimangiarsi tutto quello che hanno detto contro Lauretti e Co. a meno di voler rinunciare alla vittoria...
A questo punto uno si potrebbe fare una domanda: Visto che la sinistra pare abbia rinunciato a vincere le elezioni, il Pdl le vuole vincere?
Oppure è più salutare per qualcuno che il Pdl terracinese non vada al governo della città ma resti un semplice spettatore?
Restiamo in attesa che qualcuno ci illumini...