Premesso che il voto utile non esiste, nel senso che ogni candidato al Consiglio Comunale giustamente ha diritto ad essere candidato e ha diritto ad essere eletto. Detto questo, in particolare il concetto di voto utile è stato utilizzato da Walter Veltroni e Silvio Berlusconi in occasione di elezioni politiche.
In quell’occasione si cercava di evidenziare come sarebbe stato inutile dare un voto di preferenza a tutti i partiti minori, Veltroni ideatore de Pd e Berlusconi ideato del Pdl sostennero in quell’occasione che solo il voto espresso ad una delle coalizioni maggiori avrebbe consentito una certa governabilità. Sappiamo poi che ciò non è avvenuto, ma il concetto ha funzionato, sono state eliminate dalla competizione elettorale tante liste che non hanno raggiunto il quorum necessario per entrare in parlamento.
Il 15 e 16 Maggio prossimo vi vota a Terracina per il rinnovo del Consiglio Comunale, ebbene potremmo noi utilizzare un simile concetto per esprimere la nostra preferenza verso un candidato sindaco? Difficile dirlo, come sappiamo ci sono alla corsa per la poltronissima di Primo Cittadino ben nove candidati, non sono troppi se li paragoniamo a Latina.
Torniamo a noi, alcuni candidati sono sostenuti da più liste, alcune sono di carattere politico, altre sono liste civiche nate per l’occasione elettorale, altri candidati vengono appoggiati da una sola lista...
Difficile dire che una coalizione possa necessariamente raccogliere più consenso di una singola lista, ma nemmeno si può ipotizzare il contrario...
Come fare per capire chi ha più possibilità, come si fa a capire se una lista è stata costituita solo per consentire al candidato sindaco di essere eletto a consigliere?
Non esiste una regola fissa, tra le altre cose, non è detto che chi eventualmente ha fatto una simile frugata riesce a raccogliere il consenso necessario affinché scatta il quorum per l’elezione di un consigliere...
Alcune liste almeno sulla carta hanno delle possibilità in più rispetto ad altre, altre a prima vista appaiono meno forti, meno incisive sul territorio.
Siamo sicuri che ogni candidato ha la certezza di poter esprimere un valore aggiunto, sostiene di poter fare la differenza, difficile dargli torto.
Per tornare al voto utile, poiché in questa sede non possiamo e vogliamo esprimere un giudizio sulla validità di tale iniziativa, possiamo limitarci nel dire che tra i sette candidati a sindaco, realisticamente potremmo dire che forse la possibilità di una certa affermazione è limitata a due o tre candidati... E gli altri? Giudicate voi...
Queste affermazioni seppure generiche sicuramente susciteranno la disapprovazione dei più, ma è la verità...
Come pure resta difficile immaginare che alcuni candidati alla carica di consigliere che hanno ottenuto nel 2006 alle precedenti votazioni meno di dieci voti, possano oggi raccogliere quel consenso tale da consentire l’elezione, ma questa è un’altra storia...
Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
domenica 24 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
Liste e promesse elettorali
Tante forse troppe le liste che sostengono i sette candidati alla corsa per la poltrona di primo cittadino della nostra città. Iniziare la campagna elettorale con circa 500 candidati all’inizio lascia i più un po perlomeno spiazzati, difatti non è difficile imbattersi almeno all’inizio in un “collega”, poi passati i primi giorni forse si riesce a capire in po’ meglio quali sono i candidati e quali sono gli elettori.
In tanti sostengono che i candidati sono troppi, che in questo modo ci sarà una dispersione di voti, ma resta sempre difficile capire il perché uno dovrebbe rinunciare a candidarsi in favore di un altro. Alcune liste servono solo come elemento di disturbo, vengono difatti “assemblate” solo per arrecare danno alla concorrenza, in questa corsa alla costituzione delle liste, spesso non si capisce che il problema non è dichiarare di voler fare 3 o 4 liste, semmai i problemi nascono per la raccolta delle firme e per riempire le stesse liste., non sempre è sufficiente trovare dei nomi da inserire in lista, bisogna trovare gente capace di attrarre il consenso elettorale.
Forse ha ragione chi sostiene che alcuni candidati raccoglieranno forse i voti dei propri condomini e che quindi sarebbe un voto sprecato un voto perso.
In molte occasioni è possibile individuare questo tipo di candidato, altre volte un po’ meno, spesso nomi poco noti si rilevano vere sorprese elettorali...
Troppo spesso si sente dire: vengono elette sempre le stesse persone, sono sempre le stesse facce, ecc.
Forse l’elettore ha paura di rischiare, forse preferisce andare sul sicuro, affidare il proprio voto nelle mani di chi ha già avuto modo e maniera di discostare che nel momento del bisogno, quando ci occorre il favore, il nostro investimento si è rilevato fruttuoso e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui si preferisce non rischiare... Probabilmente questo è uno dei motivi che spinge l’elettore a non volere rischiare, spesso si vota per amicizia, per interesse oppure semplicemente perché si ha bisogno di un qualcosa, di un favore, di un posto di lavoro, già un posto di lavoro, ma quanti posti possono essere promessi? Colui che non è in un posto di governo, quali leve può usare per convincere il popolo della bontà della sua proposta?
Si parla di rinnovamento, si parla di voler dare spazio ai giovani, di volere il cambiamento, ma tutto questo è vero? Oppure si tratta solo di propaganda elettorale che una volta passate le elezioni finisce con le stesse?
In tanti sostengono che i candidati sono troppi, che in questo modo ci sarà una dispersione di voti, ma resta sempre difficile capire il perché uno dovrebbe rinunciare a candidarsi in favore di un altro. Alcune liste servono solo come elemento di disturbo, vengono difatti “assemblate” solo per arrecare danno alla concorrenza, in questa corsa alla costituzione delle liste, spesso non si capisce che il problema non è dichiarare di voler fare 3 o 4 liste, semmai i problemi nascono per la raccolta delle firme e per riempire le stesse liste., non sempre è sufficiente trovare dei nomi da inserire in lista, bisogna trovare gente capace di attrarre il consenso elettorale.
Forse ha ragione chi sostiene che alcuni candidati raccoglieranno forse i voti dei propri condomini e che quindi sarebbe un voto sprecato un voto perso.
In molte occasioni è possibile individuare questo tipo di candidato, altre volte un po’ meno, spesso nomi poco noti si rilevano vere sorprese elettorali...
Troppo spesso si sente dire: vengono elette sempre le stesse persone, sono sempre le stesse facce, ecc.
Forse l’elettore ha paura di rischiare, forse preferisce andare sul sicuro, affidare il proprio voto nelle mani di chi ha già avuto modo e maniera di discostare che nel momento del bisogno, quando ci occorre il favore, il nostro investimento si è rilevato fruttuoso e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui si preferisce non rischiare... Probabilmente questo è uno dei motivi che spinge l’elettore a non volere rischiare, spesso si vota per amicizia, per interesse oppure semplicemente perché si ha bisogno di un qualcosa, di un favore, di un posto di lavoro, già un posto di lavoro, ma quanti posti possono essere promessi? Colui che non è in un posto di governo, quali leve può usare per convincere il popolo della bontà della sua proposta?
Si parla di rinnovamento, si parla di voler dare spazio ai giovani, di volere il cambiamento, ma tutto questo è vero? Oppure si tratta solo di propaganda elettorale che una volta passate le elezioni finisce con le stesse?
mercoledì 13 aprile 2011
Elezioni terracinesi: i magnifici sette...
Ci siamo quasi, ancora pochi giorni e sarà chiusa la fase della preparazione delle liste, non sappiamo ancora quante liste scenderanno in campo a sostegno dei candidati, l’unica certezza, forse, è il numero degli aspiranti alla carica di primo cittadino, sette dovrebbero essere a meno di colpi di scena dell’ultima ora.
Iniziamo da sinistra, Vincenzo Coccia dovrebbe scendere in lizza con quattro liste, a seguire Mimmo Zappone per il Pd e altri, continuando troviamo Gianfranco Sciscione con quattro liste, poi ancora Nicola Procaccini, non sappiamo al momento quante saranno le liste che daranno battaglia per portare Procaccini alla vittoria per carica di sindaco. A seguire, Fabio Caiazzo con Fli ed altre liste, poi ancora l’ex Udc Gianni Percoco per Nuova Area, altro concorrente è Antonio Edis Mazzucco ex sindaco della città. Dovrebbero essere terminati. Per fortuna che gli altri candidati due Sandro Marigliani dato per certo per conto dell’Udc si è ritirato, stessa sorte è toccata ad Emilio Perroni, sarebbero stati nove.
Cosa accade ora, per il momento niente, sabato è il giorno ultimo utile per la presentazione delle liste e dei relativi simboli, passata questa fase tecnica inizierà la guerra dei voti, ognuno dovrà cercare di proporsi all’elettore come la giusta soluzione per risolvere i problemi della città.
Non sono mancate in questa fase preparatoria colpi bassi, altri ne seguiranno, la fase in cui si allestisce la lista è molto delicata, se si parte con la lista giusta si potrà sperare in un successo elettorale, se la sconfitta arriva già nella composizione della stessa, la speranza di vittoria si riduce notevolmente... È sufficiente creare una lista di disturbo per mettere l’avversario in seria difficoltà, alcuni nomi vengono inseriti solo per... rompere gli equilibri all’interno di una famiglia, in una zona, in una comunità...
In lista ci sono vecchi volponi, ci sono gente comune, gente normale, a volte alla loro prima e spesso unica esperienza, gente che in teoria crede di avere 500 voti, poi alla fine dei giochi l’amara verità: la sconfitta...
Alcuni danno la colpa della loro sconfitta alla gente: non hanno capito niente, si dice il più delle volte... Forse è il candidato che si è espresso male, oppure l’elettore ha capito bene... e semplicemente ha intuito che sarebbe stato un voto perso e ha preferito esprimersi diversamente...
Iniziamo da sinistra, Vincenzo Coccia dovrebbe scendere in lizza con quattro liste, a seguire Mimmo Zappone per il Pd e altri, continuando troviamo Gianfranco Sciscione con quattro liste, poi ancora Nicola Procaccini, non sappiamo al momento quante saranno le liste che daranno battaglia per portare Procaccini alla vittoria per carica di sindaco. A seguire, Fabio Caiazzo con Fli ed altre liste, poi ancora l’ex Udc Gianni Percoco per Nuova Area, altro concorrente è Antonio Edis Mazzucco ex sindaco della città. Dovrebbero essere terminati. Per fortuna che gli altri candidati due Sandro Marigliani dato per certo per conto dell’Udc si è ritirato, stessa sorte è toccata ad Emilio Perroni, sarebbero stati nove.
Cosa accade ora, per il momento niente, sabato è il giorno ultimo utile per la presentazione delle liste e dei relativi simboli, passata questa fase tecnica inizierà la guerra dei voti, ognuno dovrà cercare di proporsi all’elettore come la giusta soluzione per risolvere i problemi della città.
Non sono mancate in questa fase preparatoria colpi bassi, altri ne seguiranno, la fase in cui si allestisce la lista è molto delicata, se si parte con la lista giusta si potrà sperare in un successo elettorale, se la sconfitta arriva già nella composizione della stessa, la speranza di vittoria si riduce notevolmente... È sufficiente creare una lista di disturbo per mettere l’avversario in seria difficoltà, alcuni nomi vengono inseriti solo per... rompere gli equilibri all’interno di una famiglia, in una zona, in una comunità...
In lista ci sono vecchi volponi, ci sono gente comune, gente normale, a volte alla loro prima e spesso unica esperienza, gente che in teoria crede di avere 500 voti, poi alla fine dei giochi l’amara verità: la sconfitta...
Alcuni danno la colpa della loro sconfitta alla gente: non hanno capito niente, si dice il più delle volte... Forse è il candidato che si è espresso male, oppure l’elettore ha capito bene... e semplicemente ha intuito che sarebbe stato un voto perso e ha preferito esprimersi diversamente...
sabato 9 aprile 2011
Nicola Procaccini ci mette la faccia e si presenta alla città
Oggi presso l’hotel Palace di Terracina in una sala gremita di simpatizzanti e addetti ai lavori il candidato sindaco Nicola Procaccini si è presentato alla città.
Presenti alla cerimonia di investitura oltre al candidato sindaco Nicola Procaccini, il coordinatore regionale del Pdl Piso, il senatore Fazzone coordinatore provinciale Pdl, il segretario de La Destra Emilio Perroni, il segretario provinciale dell’Udc Michele Forte ed il segretario provinciale del Partito Repubblicano Di Lorenzo.
Numerosi sono accorsi gli aspiranti candidati consigliere comunale che scenderanno in campo per le prossime amministrative del 15 e 16 maggio a sostegno della candidatura di Nicola Procaccini.
Brillante e coinvolgente il discorso di Procaccini che nonostante la sua giovane età ha dimostrato di sapere il fatto suo...
Significante il passaggio in cui ha sottolineato che la sua discesa in campo non sarà contro qualcuno o qualcosa ma sarà in favore della città.
Difatti è stato ampiamente dimostrato in passato che con il contro non si arriva lontano, se il popolo terracinese continua d essere diviso, difficilmente Terracina potrà assumere nuovamente quel ruolo politico che gli compete a livello provinciale e regionale e, perché no, anche a livello nazionale in occasione delle prossime scadenze elettorali.
Ma andiamo con ordine, l’importante è trovare per il futuro di Terracina un gruppo dirigente capace e competente, poco arrogante, non arroccato su posizioni e pregiudizi contro questo o contro quell’altro.
Se sappiamo tutti insieme vincere la voglia di protagonismo, possiamo avere una speranza di migliorare la situazione economica della nostra città... Questo lo dobbiamo ai nostri padri che hanno lottato per un futuro migliore della nostra terra, lo dobbiamo ai nostri figli che devono vivere nella speranza e nella certezza che per loro ci sarà sicuramente un futuro migliore.
Dalle parole espresse da Procaccini possiamo ben sperare che se il popolo gli vorrà riservare la propria fiducia possiamo uscire da questo terribile tunnel che ormai da troppi anni abbiamo tutti insieme imboccato...
Procaccini si è dimostrato almeno in questa prima uscita all’altezza del compito che i terracinesi a larga maggioranza gli vogliono affidare, onestamente, per tanti motivi, non ci pare che in giro ci siano altri competitori che possono rappresentare una reale alternativa alla guida della città.
Già in passato abbiamo sperimentato soluzioni che parevano essere le migliori, in tanti se ne sono pentiti nel corso degli anni...
Nono possiamo correre il rischio di affidare la sorte della nostra città nelle mani di qualche avventuriero di passaggio, non abbiamo più tempo da perdere...
A chi ha chiesto lumi sulla presenza nelle liste che sostengono la sua corsa a sindaco, Procaccini ha giustamente risposto che saranno i terracinesi a selezionare i consiglieri comunali che lo dovranno accompagnare in questa avventura amministrativa...
Presenti alla cerimonia di investitura oltre al candidato sindaco Nicola Procaccini, il coordinatore regionale del Pdl Piso, il senatore Fazzone coordinatore provinciale Pdl, il segretario de La Destra Emilio Perroni, il segretario provinciale dell’Udc Michele Forte ed il segretario provinciale del Partito Repubblicano Di Lorenzo.
Numerosi sono accorsi gli aspiranti candidati consigliere comunale che scenderanno in campo per le prossime amministrative del 15 e 16 maggio a sostegno della candidatura di Nicola Procaccini.
Brillante e coinvolgente il discorso di Procaccini che nonostante la sua giovane età ha dimostrato di sapere il fatto suo...
Significante il passaggio in cui ha sottolineato che la sua discesa in campo non sarà contro qualcuno o qualcosa ma sarà in favore della città.
Difatti è stato ampiamente dimostrato in passato che con il contro non si arriva lontano, se il popolo terracinese continua d essere diviso, difficilmente Terracina potrà assumere nuovamente quel ruolo politico che gli compete a livello provinciale e regionale e, perché no, anche a livello nazionale in occasione delle prossime scadenze elettorali.
Ma andiamo con ordine, l’importante è trovare per il futuro di Terracina un gruppo dirigente capace e competente, poco arrogante, non arroccato su posizioni e pregiudizi contro questo o contro quell’altro.
Se sappiamo tutti insieme vincere la voglia di protagonismo, possiamo avere una speranza di migliorare la situazione economica della nostra città... Questo lo dobbiamo ai nostri padri che hanno lottato per un futuro migliore della nostra terra, lo dobbiamo ai nostri figli che devono vivere nella speranza e nella certezza che per loro ci sarà sicuramente un futuro migliore.
Dalle parole espresse da Procaccini possiamo ben sperare che se il popolo gli vorrà riservare la propria fiducia possiamo uscire da questo terribile tunnel che ormai da troppi anni abbiamo tutti insieme imboccato...
Procaccini si è dimostrato almeno in questa prima uscita all’altezza del compito che i terracinesi a larga maggioranza gli vogliono affidare, onestamente, per tanti motivi, non ci pare che in giro ci siano altri competitori che possono rappresentare una reale alternativa alla guida della città.
Già in passato abbiamo sperimentato soluzioni che parevano essere le migliori, in tanti se ne sono pentiti nel corso degli anni...
Nono possiamo correre il rischio di affidare la sorte della nostra città nelle mani di qualche avventuriero di passaggio, non abbiamo più tempo da perdere...
A chi ha chiesto lumi sulla presenza nelle liste che sostengono la sua corsa a sindaco, Procaccini ha giustamente risposto che saranno i terracinesi a selezionare i consiglieri comunali che lo dovranno accompagnare in questa avventura amministrativa...
venerdì 8 aprile 2011
Terracina: Il rosso Rossano diventa democristiano
È una notizia di quelle che ha fatto e continuerà a far discutere in questi giorni prima della presentazione delle liste elettorali.
Ormai ci siamo quasi, tra smentite, mezze conferme e situazioni ancora tutte da chiarire, il consigliere Rossano Alla, ex PCI, EX DS, ed ex PD dopo aver militato per anni nel partito “rosso” passa con l'Udc di Casini.
Del resto una sorta di democratizzazione l'ex partito di Alla lo aveva già fatto, la nascita del Pd è avvenuta proprio grazie alla fusione ed unione di due anime diverse ma vicine della politica italiana, pensiamo ai Ds appunto e alla Margherita. Se non c'era e non c'è stato lo scandalo prima, perché bisogna gridare allo scandalo ora, del resto anche a livello nazionale ci sono state prove di coalizione tra il segretario Bersani ed il leader Casini, forse Rossano ha spiazzato tutti e ha anticipato i tempi... Cosa accade ora? Niente tutto come prima, la vera novità si avrà da noi alle prossime elezioni del 15 e 16 maggio, Rossano porterà acqua al mulino dell'Udc, il senatore Forte ringrazierà, forse un po' meno coloro che sono in lista con l'Udc, difatti nel caso in cui Rossano dovesse decidere di scendere in campo da subito, potrebbe soffiare il seggio a qualcuno che magari aveva già fatto i suoi conti, sì, senza l'oste...
Il passaggio di Rossano da l gruppo del Pd al gruppo Udc, avrà ripercussioni sia a livello provinciale che a livello comunale, con questa mossa a sorpresa Rossano potrebbe ipotecare la sua ricandidatura alle prossime elezioni provinciali, questo sicuramente creerà qualche scompiglio...
Il Pd riuscirà a trovare un degno sostituto per il consigliere provinciale perduto?
A livello comunale la presenza di Alla nel partito porterà oltre ad un po' di maretta anche un rafforzamento del gruppo in consiglio comunale, sicuramente si creeranno nuovi equilibri, ma questo lo verificheremo il 16 maggio, tanto sicuramente non è finita qui...
Altri aggiustamenti si avranno di sicuro nei prossimi giorni, intanto per le alleanze, work in progress... anche se ormai i giochi sembrano fatti...
Ormai ci siamo quasi, tra smentite, mezze conferme e situazioni ancora tutte da chiarire, il consigliere Rossano Alla, ex PCI, EX DS, ed ex PD dopo aver militato per anni nel partito “rosso” passa con l'Udc di Casini.
Del resto una sorta di democratizzazione l'ex partito di Alla lo aveva già fatto, la nascita del Pd è avvenuta proprio grazie alla fusione ed unione di due anime diverse ma vicine della politica italiana, pensiamo ai Ds appunto e alla Margherita. Se non c'era e non c'è stato lo scandalo prima, perché bisogna gridare allo scandalo ora, del resto anche a livello nazionale ci sono state prove di coalizione tra il segretario Bersani ed il leader Casini, forse Rossano ha spiazzato tutti e ha anticipato i tempi... Cosa accade ora? Niente tutto come prima, la vera novità si avrà da noi alle prossime elezioni del 15 e 16 maggio, Rossano porterà acqua al mulino dell'Udc, il senatore Forte ringrazierà, forse un po' meno coloro che sono in lista con l'Udc, difatti nel caso in cui Rossano dovesse decidere di scendere in campo da subito, potrebbe soffiare il seggio a qualcuno che magari aveva già fatto i suoi conti, sì, senza l'oste...
Il passaggio di Rossano da l gruppo del Pd al gruppo Udc, avrà ripercussioni sia a livello provinciale che a livello comunale, con questa mossa a sorpresa Rossano potrebbe ipotecare la sua ricandidatura alle prossime elezioni provinciali, questo sicuramente creerà qualche scompiglio...
Il Pd riuscirà a trovare un degno sostituto per il consigliere provinciale perduto?
A livello comunale la presenza di Alla nel partito porterà oltre ad un po' di maretta anche un rafforzamento del gruppo in consiglio comunale, sicuramente si creeranno nuovi equilibri, ma questo lo verificheremo il 16 maggio, tanto sicuramente non è finita qui...
Altri aggiustamenti si avranno di sicuro nei prossimi giorni, intanto per le alleanze, work in progress... anche se ormai i giochi sembrano fatti...
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sabato 2 aprile 2011
Terracina: Candidato sindaco? No grazie!
Potrebbe essere questa la risposta che si avrebbe nel caso in cui si chiedesse ad una persona di scendere in campo, negli ultimi mesi le cose per gli aspiranti sindaco non vanno troppo bene.Abbiamo visto la frettolosa ritirata di Eugenio Fedele, logorato da chi come Penelope di giorno tesseva la candidatura del Giudice, ma poi di notte, provvedeva a rendere vano tutto il lavoro fatto.Successivamente in ordine di apparizione, Emilio Perroni ha rinunciato alla sua corsa in favore del “prescelto” del Pdl Nicola Procaccini, nel Pd pare che Mimmo Zappone sia un candidato anomalo,manca solo l'ufficializzazione della sua rinuncia ma gli indizi lasciano ben sperare... Sempre in casa Zappone, ma dall'altra sponda, il nipote Giuseppe figlio di Giovanni già sindaco della città, è stato il nominato per una notte, poi la sua “disponibilità” è venuta meno... In casa Udc nei giorni scorsi si è ventilata la possibilità di convergere su Sandro Marigliani, la scelta non è stata ben digerita da tutta la componente del partito tanto che alcuni esponenti hanno lasciato il gruppo, poi sempre da fonti giornalistiche pare che alcuni siano stati ripescati, vedremo... Ieri sulle cronache locali del Corriere Pontino si annunciava la lasciata di Sandro Marigliani, sarà vero? I prossimi giorni daranno maggiori indizi. Un passo indietro, nel frattempo, la mancanza di unità della sinistra, difatti non tutti convergono su Mimmo Zappone, dai più vicini ai più lontani, ha prodotto la candidatura di Vincenzo Coccia alla carica di primo cittadino per conto di Sel, Rif, Idv, e altri da cercare... Riusciranno a mantenere la candidatura di Vincenzo coccia unita, si tratta dell'ennesima forzatura, verrà logorata nei prossimi giorni? Intanto pare che una leggenda metropolitana dica che a sinistra vogliono a tutti i costi un consigliere, ebbene, se Coccia corre come sindaco verrà forse eletto, ma gli altri? Nei mesi passati si era parlato di Edis Mazzucco come candidato del Pdl, ebbene anche questo nome è stato ben presto accantonato tanto che Edis non è rimasto certamente a guardare e si è organizzato, ha fatto un incontro con altri esponenti politici e si è candidato alla carica di primo cittadino, la cosa non è stata digerita bene da tutti... In corsa dovrebbero restare ufficialmente almeno per ora Gianfranco Sciscione e Nicola Procaccini, il primo vuole andare da solo, non vuole contatti inquinanti con la passata amministrazione, il secondo pare che sia un po' più aperto, forse troppo, tanto da far storcere il naso a molti circa l'eventuale presenta di molti dei vecchi esponenti della passata amministrazione. È tutto chiaro? Macché, la situazione si complica ancora, Pare che i vertici romani stiano lavorando per far fuori, pardon, ottimizzare l'offerta su Terracina, tra Gianfranco e Nicola bisogna prenderne uno solo... Scopo evidente di presentarsi il più possibile uniti. Chi dovrà rinunciare? Nel caso in cui dovesse rinunciare Procaccini perché secondo i bene informati Di Giorgi sarebbe componente della stessa area di Procaccini, il candidato Sciscione dovrà prendere in carica l'Udc, il Pri, il Pdl vecchio e nuovo, La Destra, forse anche Adc, Forza del Sud, ecc. Gianfranco Sciscione vorrà e sarà in grado di fare questo compromesso pur di essere eletto sindaco della città? Dalle sue dichiarazione pare che questo non possa mai accadere, ma in politica, mai dire mai... Del resto se la Polverini dovesse privarlo del simbolo Città Nuove – Con Te, Sciscione dovrebbe correre con una sola lista civica locale, si era parlato in un primo momento di fare tre liste, poi due, se fosse così addirittura una... le cose si metterebbero per lui veramente molto male... Arriveremo a questo, dall'alto dicono che la prossima settimana sarà di fuoco... amico? Chi può dirlo... A sinistra saranno in grado di sfruttare questo momento di confusione, difficile.. hanno avuto ben 10 anni per organizzarsi e non ci sono riusciti... ora con una settimana arriveranno a ben poco...
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