Che la campagna elettorale per le elezioni amministrative del 15 e 16 Maggio non sarebbe stata tranquilla ne avevamo avuto già i primi sintomi dalle prime battute.
Anzi alcune dichiarazioni “piccanti” da parte dei protagonisti le abbiamo avute ancor prima dell’inizio della campagna elettorale. Tutto è iniziato subito dopo le regionali del 2010, già in quell’occasione in molti, al posto delle proposte usarono parole dure contro gli avversari politici ed è naturale, chi semina vento raccoglie tempesta. Poi è iniziata una battaglia per destituire l’attuale sindaco, ovviamente tale operazione non ha avuto successo, Nardi ancora gira per le stanze del comune.
In questi ultimi giorni la tensione salirà ancora, non sono esclusi colpi bassi, la campagna elettorale viene disputata su tutti i fronti, si parte dai comizi per arrivare agli incontri più importanti. Ognuno dei sette candidati alla carica di primo cittadino cerca a modo suo di convincere l’elettorato della bontà del proprio programma.
Alcuni candidati, almeno secondo i rumors sarebbero in vantaggio sugli altri, la corsa vera si svolgerà forse solo tra pochi. Non diciamo chi appare in pole position perché, per legge in questo periodo sarebbe vietato diffondere sondaggi, anche se su facebook impazzano sondaggi fai da te, non sappiamo quanto sono veritieri questi pseudo sondaggi ma, ci limitiamo al rispetto della legge. Dicevamo della campagna elettorale, alcuni candidati a sindaco, ovviamente hanno scarsa probabilità di vittoria, forse hanno proposto la loro candidatura solo per avere la speranza di raggiungere il quorum necessario per essere eletti al consiglio comunale come semplice consigliere, ma questa è un’altra storia... ognuno è abbastanza capace di valutare in proprio certe situazioni.
Quelli più quotati, hanno impostato la propria campagna elettorale sulle “conoscenze” in alto, è da qualche tempo che è iniziata una vera e propria sfilata di politici big, ministri, deputati, senatori , consiglieri regionali, presidenti di regione e provincia e chi più ne ha più ne metta...
Ovviamente ognuno sostiene che il suo “padrino” è più importante dell’altro...
Il cittadino che vorrebbe giudicare la candidatura di un aspirante sindaco e scegliere con la propria testa, da cosa dovrebbe essere attratto? È forse più importante un ministro, un presidente di regione oppure più semplicemente sarebbe interessante capire le proposte dei programmi elettorali?
Sarebbe possibile fare una campagna elettorale basata sui contenuti, basata sulle proposte?
Forse, la storia parte da lontano, cioè da quando ognuno ha iniziato a sbandierare conoscenze in alto, qualcuno ha iniziato la propria campagna elettorale dicendo che a prescindere dai programmi, la soluzione dei problemi di Terracina poteva passare solo ed esclusivamente attraverso le sue conoscenze in alto...
Gli altri si sono attrezzati di conseguenza...
Alcuni candidati vengono giudicati per l’età, altri per le cosiddette sudditanze, altri per rapporti di parentela con politici del passato, e chi più ne ha più ne metta, è giusto questo?
Sarebbe interessante poter giudicare un candidato per le idee che ha, per il suo programma elettorale, per quello che propone per la città, giudicare un candidato alla carica di sindaco solo per le conoscenze che ha il alto, è offensivo per l’intelligenza degli elettori, purtroppo ormai la macchina del fango è partita, appare poco probabile poterla fermare ora.
Alcuni prospettano programmi in grado di generare occupazione, posti di lavoro, non sappiamo se esistano i presupposti per definire questa operazione simile ad un voto di scambio, ossia posti di lavoro in cambio di voti...
La macchina del fango dicevamo è partita, il prossimo sindaco resterà con ogni probabilità in carica per dieci anni, appare difficile credere che possiamo scegliere il nuovo sindaco basandoci solo ed esclusivamente sui pregiudizi, sul sentito dire, sulle bugie che racconta l’avversario politico.
Terracina vive una situazione di degrado figlia delle scelte scellerate del 2001 quando ad un candidato è stato scelto un altro solo perché uno appariva compromesso con qualche parentela, non si è scelto per il bene della città.
Oggi la situazione potrebbe ripresentarsi, in molti sono indirizzati ad esprimere un voto di protesta piuttosto che votare la proposta, non è come prendere un caffè al bar, se non siamo soddisfatti il giorno dopo cambiamo bar, il prossimo sindaco resterà tale per dieci anni.
Potremmo usare un esempio calcistico, se una squadra non funziona, ha alcuni elementi poco capaci, si sostituiscono solo costoro, non si azzera tutta una squadra, partire da zero non è mai una buona scelta.
Sempre per fare un paragone calcistico, le elezioni amministrative non si possono paragonare ad un campionato dove se perdi una partita puoi rifarti la domenica successiva, oggi noi giochiamo i mondiali, la prossima partita si gioca tra cinque anni...
Il 15 e 16 maggio votiamo il candidato che più appare credibile per affrontare le problematiche della città, non esprimiamo il voto contro qualcuno, votiamo per il bene della città...
Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
giovedì 5 maggio 2011
mercoledì 4 maggio 2011
Terracina: elezioni comunali e manifesto selvaggio
Puntuale ad ogni tornata elettorale torna, scusate il gioco di parole, il cosiddetto manifesto selvaggio.
Oggi parliamo delle comunali poiché il 15 e 16 maggio siamo chiamati alle urne per l’elezione del nuovo sindaco della nostra città e per il rinnovo del consiglio comunale. Sui muri, sui cassonetti della spazzatura, in alto sui pali dell’illuminazione e nei posti più impensati campeggiano ben evidenti i manifesti elettorali dei candidati a sindaco e degli aspiranti consiglieri comunali.
Per la verità, la maggiore pressione avviene per opera dei consiglieri comunali, siano essi uscenti, siano essi aspiranti tali di prima esperienza... I candidati a sindaco sono più tranquilli, ovviamente il voto concesso al candidato consigliere si estende anche a loro, quindi sono meno invadenti in questo senso.
Come sappiamo il comune ha dato in gestione ad una ditta esterna la gestione del servizio di affissione, in teroria come tutti dovrebbero sapere, i manifesti elettorali potrebbero essere affissi solo negli appositi spazi elettorali, ovviamente questo non accade quasi mai, o meglio non sono solo questi gli spazi utilizzati.
Non sono mancate per questo motivo diverse denunce da parte della società concessionaria per affissione abusive, si parla tra le altre cose di risvolti penali, vedremo, forse alla fine finirà come sempre a tarallucci e vino...
La prossima amministrazione, chiunque vincerà potrebbe essere interessata ad una sorta di condono, pagando una somma una tantum si potrebbe sanare il malfatto, è giusto tutto ciò?
Chi rispettando le regole non ha praticato il vizio del manifesto selvaggio in questo caso la prende in quel posto? Di quanto sarà eventualmente il prezzo del condono?
Potranni coloro che si sono comportati in maniera corretta votare contro un provvedimento che sani la situazione dei colleghi di partito?
Da alcuni giorni sono apparsi insime ai manifesti dei candidati consiglieri alcuni manifesti di colore giallo, sono manifesti che denunciano a loro dire alcune malefatte dell’amministrazione, invitano i cittadini a dare due calci nel culo ai vecchi consiglieri comunali uscenti, in particolar modo agli assessori... Fortunatamente i consiglieri uscenti sono distribuiti in tutti gli schieramenti, nessuno escluso.
Ebbene, al di là del contenuto, anche questi manifesti anonimi, sono posizionati nei posti più disparati, si invita alla legalità, si denuncia il malfatto dell’amministrazione uscente ma poi si cade nell’errore di comportarsi al pari degli accusati...
Elettoralmente parlando, in termini di voti, quanto rende il manifesto elettorale?
Se in tanti fanno il manifesto, evidentemente avrà un ritorno in termine di voti, altrimenti non si spiegherebbe la guerra tra i diversi schieramenti. Ma è sempre così?
Chi più spende più voti raccoglie?
In molti casi la guerra dei manifesti riguarda gli “fratelli” di partito, in altri casi si tratta di “cugini” ossia, partiti che sostengono lo stessso candidato sindaco, praticamente si salvi chi può, del resto: la guerra è guerra... elettorale ovviamente!
Oggi parliamo delle comunali poiché il 15 e 16 maggio siamo chiamati alle urne per l’elezione del nuovo sindaco della nostra città e per il rinnovo del consiglio comunale. Sui muri, sui cassonetti della spazzatura, in alto sui pali dell’illuminazione e nei posti più impensati campeggiano ben evidenti i manifesti elettorali dei candidati a sindaco e degli aspiranti consiglieri comunali.
Per la verità, la maggiore pressione avviene per opera dei consiglieri comunali, siano essi uscenti, siano essi aspiranti tali di prima esperienza... I candidati a sindaco sono più tranquilli, ovviamente il voto concesso al candidato consigliere si estende anche a loro, quindi sono meno invadenti in questo senso.
Come sappiamo il comune ha dato in gestione ad una ditta esterna la gestione del servizio di affissione, in teroria come tutti dovrebbero sapere, i manifesti elettorali potrebbero essere affissi solo negli appositi spazi elettorali, ovviamente questo non accade quasi mai, o meglio non sono solo questi gli spazi utilizzati.
Non sono mancate per questo motivo diverse denunce da parte della società concessionaria per affissione abusive, si parla tra le altre cose di risvolti penali, vedremo, forse alla fine finirà come sempre a tarallucci e vino...
La prossima amministrazione, chiunque vincerà potrebbe essere interessata ad una sorta di condono, pagando una somma una tantum si potrebbe sanare il malfatto, è giusto tutto ciò?
Chi rispettando le regole non ha praticato il vizio del manifesto selvaggio in questo caso la prende in quel posto? Di quanto sarà eventualmente il prezzo del condono?
Potranni coloro che si sono comportati in maniera corretta votare contro un provvedimento che sani la situazione dei colleghi di partito?
Da alcuni giorni sono apparsi insime ai manifesti dei candidati consiglieri alcuni manifesti di colore giallo, sono manifesti che denunciano a loro dire alcune malefatte dell’amministrazione, invitano i cittadini a dare due calci nel culo ai vecchi consiglieri comunali uscenti, in particolar modo agli assessori... Fortunatamente i consiglieri uscenti sono distribuiti in tutti gli schieramenti, nessuno escluso.
Ebbene, al di là del contenuto, anche questi manifesti anonimi, sono posizionati nei posti più disparati, si invita alla legalità, si denuncia il malfatto dell’amministrazione uscente ma poi si cade nell’errore di comportarsi al pari degli accusati...
Elettoralmente parlando, in termini di voti, quanto rende il manifesto elettorale?
Se in tanti fanno il manifesto, evidentemente avrà un ritorno in termine di voti, altrimenti non si spiegherebbe la guerra tra i diversi schieramenti. Ma è sempre così?
Chi più spende più voti raccoglie?
In molti casi la guerra dei manifesti riguarda gli “fratelli” di partito, in altri casi si tratta di “cugini” ossia, partiti che sostengono lo stessso candidato sindaco, praticamente si salvi chi può, del resto: la guerra è guerra... elettorale ovviamente!
domenica 24 aprile 2011
Terracina: elezioni amministrative e voto utile
Premesso che il voto utile non esiste, nel senso che ogni candidato al Consiglio Comunale giustamente ha diritto ad essere candidato e ha diritto ad essere eletto. Detto questo, in particolare il concetto di voto utile è stato utilizzato da Walter Veltroni e Silvio Berlusconi in occasione di elezioni politiche.
In quell’occasione si cercava di evidenziare come sarebbe stato inutile dare un voto di preferenza a tutti i partiti minori, Veltroni ideatore de Pd e Berlusconi ideato del Pdl sostennero in quell’occasione che solo il voto espresso ad una delle coalizioni maggiori avrebbe consentito una certa governabilità. Sappiamo poi che ciò non è avvenuto, ma il concetto ha funzionato, sono state eliminate dalla competizione elettorale tante liste che non hanno raggiunto il quorum necessario per entrare in parlamento.
Il 15 e 16 Maggio prossimo vi vota a Terracina per il rinnovo del Consiglio Comunale, ebbene potremmo noi utilizzare un simile concetto per esprimere la nostra preferenza verso un candidato sindaco? Difficile dirlo, come sappiamo ci sono alla corsa per la poltronissima di Primo Cittadino ben nove candidati, non sono troppi se li paragoniamo a Latina.
Torniamo a noi, alcuni candidati sono sostenuti da più liste, alcune sono di carattere politico, altre sono liste civiche nate per l’occasione elettorale, altri candidati vengono appoggiati da una sola lista...
Difficile dire che una coalizione possa necessariamente raccogliere più consenso di una singola lista, ma nemmeno si può ipotizzare il contrario...
Come fare per capire chi ha più possibilità, come si fa a capire se una lista è stata costituita solo per consentire al candidato sindaco di essere eletto a consigliere?
Non esiste una regola fissa, tra le altre cose, non è detto che chi eventualmente ha fatto una simile frugata riesce a raccogliere il consenso necessario affinché scatta il quorum per l’elezione di un consigliere...
Alcune liste almeno sulla carta hanno delle possibilità in più rispetto ad altre, altre a prima vista appaiono meno forti, meno incisive sul territorio.
Siamo sicuri che ogni candidato ha la certezza di poter esprimere un valore aggiunto, sostiene di poter fare la differenza, difficile dargli torto.
Per tornare al voto utile, poiché in questa sede non possiamo e vogliamo esprimere un giudizio sulla validità di tale iniziativa, possiamo limitarci nel dire che tra i sette candidati a sindaco, realisticamente potremmo dire che forse la possibilità di una certa affermazione è limitata a due o tre candidati... E gli altri? Giudicate voi...
Queste affermazioni seppure generiche sicuramente susciteranno la disapprovazione dei più, ma è la verità...
Come pure resta difficile immaginare che alcuni candidati alla carica di consigliere che hanno ottenuto nel 2006 alle precedenti votazioni meno di dieci voti, possano oggi raccogliere quel consenso tale da consentire l’elezione, ma questa è un’altra storia...
In quell’occasione si cercava di evidenziare come sarebbe stato inutile dare un voto di preferenza a tutti i partiti minori, Veltroni ideatore de Pd e Berlusconi ideato del Pdl sostennero in quell’occasione che solo il voto espresso ad una delle coalizioni maggiori avrebbe consentito una certa governabilità. Sappiamo poi che ciò non è avvenuto, ma il concetto ha funzionato, sono state eliminate dalla competizione elettorale tante liste che non hanno raggiunto il quorum necessario per entrare in parlamento.
Il 15 e 16 Maggio prossimo vi vota a Terracina per il rinnovo del Consiglio Comunale, ebbene potremmo noi utilizzare un simile concetto per esprimere la nostra preferenza verso un candidato sindaco? Difficile dirlo, come sappiamo ci sono alla corsa per la poltronissima di Primo Cittadino ben nove candidati, non sono troppi se li paragoniamo a Latina.
Torniamo a noi, alcuni candidati sono sostenuti da più liste, alcune sono di carattere politico, altre sono liste civiche nate per l’occasione elettorale, altri candidati vengono appoggiati da una sola lista...
Difficile dire che una coalizione possa necessariamente raccogliere più consenso di una singola lista, ma nemmeno si può ipotizzare il contrario...
Come fare per capire chi ha più possibilità, come si fa a capire se una lista è stata costituita solo per consentire al candidato sindaco di essere eletto a consigliere?
Non esiste una regola fissa, tra le altre cose, non è detto che chi eventualmente ha fatto una simile frugata riesce a raccogliere il consenso necessario affinché scatta il quorum per l’elezione di un consigliere...
Alcune liste almeno sulla carta hanno delle possibilità in più rispetto ad altre, altre a prima vista appaiono meno forti, meno incisive sul territorio.
Siamo sicuri che ogni candidato ha la certezza di poter esprimere un valore aggiunto, sostiene di poter fare la differenza, difficile dargli torto.
Per tornare al voto utile, poiché in questa sede non possiamo e vogliamo esprimere un giudizio sulla validità di tale iniziativa, possiamo limitarci nel dire che tra i sette candidati a sindaco, realisticamente potremmo dire che forse la possibilità di una certa affermazione è limitata a due o tre candidati... E gli altri? Giudicate voi...
Queste affermazioni seppure generiche sicuramente susciteranno la disapprovazione dei più, ma è la verità...
Come pure resta difficile immaginare che alcuni candidati alla carica di consigliere che hanno ottenuto nel 2006 alle precedenti votazioni meno di dieci voti, possano oggi raccogliere quel consenso tale da consentire l’elezione, ma questa è un’altra storia...
mercoledì 20 aprile 2011
Liste e promesse elettorali
Tante forse troppe le liste che sostengono i sette candidati alla corsa per la poltrona di primo cittadino della nostra città. Iniziare la campagna elettorale con circa 500 candidati all’inizio lascia i più un po perlomeno spiazzati, difatti non è difficile imbattersi almeno all’inizio in un “collega”, poi passati i primi giorni forse si riesce a capire in po’ meglio quali sono i candidati e quali sono gli elettori.
In tanti sostengono che i candidati sono troppi, che in questo modo ci sarà una dispersione di voti, ma resta sempre difficile capire il perché uno dovrebbe rinunciare a candidarsi in favore di un altro. Alcune liste servono solo come elemento di disturbo, vengono difatti “assemblate” solo per arrecare danno alla concorrenza, in questa corsa alla costituzione delle liste, spesso non si capisce che il problema non è dichiarare di voler fare 3 o 4 liste, semmai i problemi nascono per la raccolta delle firme e per riempire le stesse liste., non sempre è sufficiente trovare dei nomi da inserire in lista, bisogna trovare gente capace di attrarre il consenso elettorale.
Forse ha ragione chi sostiene che alcuni candidati raccoglieranno forse i voti dei propri condomini e che quindi sarebbe un voto sprecato un voto perso.
In molte occasioni è possibile individuare questo tipo di candidato, altre volte un po’ meno, spesso nomi poco noti si rilevano vere sorprese elettorali...
Troppo spesso si sente dire: vengono elette sempre le stesse persone, sono sempre le stesse facce, ecc.
Forse l’elettore ha paura di rischiare, forse preferisce andare sul sicuro, affidare il proprio voto nelle mani di chi ha già avuto modo e maniera di discostare che nel momento del bisogno, quando ci occorre il favore, il nostro investimento si è rilevato fruttuoso e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui si preferisce non rischiare... Probabilmente questo è uno dei motivi che spinge l’elettore a non volere rischiare, spesso si vota per amicizia, per interesse oppure semplicemente perché si ha bisogno di un qualcosa, di un favore, di un posto di lavoro, già un posto di lavoro, ma quanti posti possono essere promessi? Colui che non è in un posto di governo, quali leve può usare per convincere il popolo della bontà della sua proposta?
Si parla di rinnovamento, si parla di voler dare spazio ai giovani, di volere il cambiamento, ma tutto questo è vero? Oppure si tratta solo di propaganda elettorale che una volta passate le elezioni finisce con le stesse?
In tanti sostengono che i candidati sono troppi, che in questo modo ci sarà una dispersione di voti, ma resta sempre difficile capire il perché uno dovrebbe rinunciare a candidarsi in favore di un altro. Alcune liste servono solo come elemento di disturbo, vengono difatti “assemblate” solo per arrecare danno alla concorrenza, in questa corsa alla costituzione delle liste, spesso non si capisce che il problema non è dichiarare di voler fare 3 o 4 liste, semmai i problemi nascono per la raccolta delle firme e per riempire le stesse liste., non sempre è sufficiente trovare dei nomi da inserire in lista, bisogna trovare gente capace di attrarre il consenso elettorale.
Forse ha ragione chi sostiene che alcuni candidati raccoglieranno forse i voti dei propri condomini e che quindi sarebbe un voto sprecato un voto perso.
In molte occasioni è possibile individuare questo tipo di candidato, altre volte un po’ meno, spesso nomi poco noti si rilevano vere sorprese elettorali...
Troppo spesso si sente dire: vengono elette sempre le stesse persone, sono sempre le stesse facce, ecc.
Forse l’elettore ha paura di rischiare, forse preferisce andare sul sicuro, affidare il proprio voto nelle mani di chi ha già avuto modo e maniera di discostare che nel momento del bisogno, quando ci occorre il favore, il nostro investimento si è rilevato fruttuoso e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui si preferisce non rischiare... Probabilmente questo è uno dei motivi che spinge l’elettore a non volere rischiare, spesso si vota per amicizia, per interesse oppure semplicemente perché si ha bisogno di un qualcosa, di un favore, di un posto di lavoro, già un posto di lavoro, ma quanti posti possono essere promessi? Colui che non è in un posto di governo, quali leve può usare per convincere il popolo della bontà della sua proposta?
Si parla di rinnovamento, si parla di voler dare spazio ai giovani, di volere il cambiamento, ma tutto questo è vero? Oppure si tratta solo di propaganda elettorale che una volta passate le elezioni finisce con le stesse?
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