Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

giovedì 10 giugno 2010

L'Istituto Alessandro Filosi cambia sede?

È di questi giorni la notizia secondo la quale la giunta Nardi avrebbe approvato un piano che prevede la costruzione del nuovo plesso che dovrebbe ospitare l'Istituto Alessandro Filosi nel quartiere di Borgo Hermada.
Ora, considerando che siamo nel periodo pre-elettorale, evidentemente l'amministrazione intende recuperare il tempo perduto negli anni passati e, lanciare quest'idea nel periodo antecedente le elezioni del prossimo anno.
Forse tutto questo resterà nel libro dei sogni, il Filosi è un Istituto superiore e quindi di competenza provinciale, almeno per ora, considerando che ogni tanto si parla di abolire le provincie, ma a parte questo, nel caso in cui ciò si dovesse realizzare, siamo sicuri che la scelta di decentrare una scuola di questo tipo fuori dall'area urbana sia una scelta giusta?
Oggi il Filosi è situato nel centro cittadino, facilmente raggiungibile da ogni parte della città, molti, i più vicini, vanno a piedi, altri con la circolare comunale, altri vengono accompagnati dai genitori, altri studenti vanno con il proprio motorino, altri, quelli residenti nei comuni limitrofi arrivano con i mezzi del cotral.
Dopo questo ragionamento, dovrebbe essere evidente ai più, che un tale decentramento arrecherebbe un notevole disagio ai studenti ed ai loro genitori. Probabilmente tanti studenti scelgono di frequentare in Filosi proprio per la comodità di averlo vicino casa, è noto che tanti genitori sono contrari a mandare i propri figli a Latina o in altra città per la lontananza e altro. Ora resta difficile capire quante persone sarebbero disposte a prendere il motorino per andare a scuola a Borgo Hermada, con tutti i rischi e pericoli connessi, per non parlare di coloro che vengono accompagnati dai propri genitori, con molta probabilità, costoro si rivolgerebbero ad altri Istituti della città. Anni fa, con il prof. Andrea Di Lello, a quei tempi lui era docente presso il Filosi, facemmo un supplemento al periodico "Economia & Città" di cui io ero editore, il supplemento era curato dai studenti del Filosi, si chiamava "Il Ficcanaso", ebbene in un articolo si parlava di un'area della città dove era prevista la realizzazione del nuovo Filosi, non sappiamo che fine abbia fatto quest'area, se esiste ancora e se è utilizzabile.
Certo messo in questi termini sarebbe come dire: non si è mai contenti di niente, tuttavia una scelta del genere credo meriti una seria ed approfondita riflessione, non vorremmo poi magari un giorno non troppo remoto, doverci pentire di una scelta affrettata e sbagliata.
Lo scopo di questa riflessione è quello di aprire un dibattito sul tema, serio e ragionato, valutando attentamente tutte le ipotesi descritte e continuare la discussione ad altre proposte e soluzioni.

martedì 8 giugno 2010

La città si rimette a nuovo!


Da qualche giorno in concomitanza con l'arrivo della bella stagione la città si rimette a nuovo.
Vengono curati i giardini, vengono riaperti alcuni parchi cittadini, questo grazie anche all'opera meritoria di alcuni cittadini che, riuniti in comitati, hanno spronato l'amministrazione affinché si adoperasse per realizzare queste opere.
È ovvio che tutto questo deve essere accolto con favore dalla cittadinanza, si tratta di normale amministrazione, non si dovrebbe mai arrivare alla chiusura dei parchi, le strade dovrebbero essere sempre pulite, i cassonetti andrebbero sempre svuotati e lavati, ecc.
Tuttavia a molti, queste opere appaiono come delle operazioni pre-elettorali, ebbene forse questo può essere vero, bisogna ricordare però che questa prassi è adottata dalla maggioranza delle amministrazioni locali.
Del resto anche la regione Lazio, ha predisposto la realizzazione di alcune opere pubbliche, nei mesi precedenti la campagna elettorale per le elezioni regionali, basta ricordare i lavori sulla Pontina, alcuni svincoli nel setino e zone limitrofe, l'apertura del casello autostradale di Ferentino e relativo completamento della Sora-Frosinone ha visto la propria realizzazione solo sotto elezioni.
Questo fenomeno spesso è giustificato come la fase conclusiva di un progetto: progettazione-finanziamento-realizzazione che, guarda caso, capita sempre sotto le elezioni, per non parlare di alcune nomine presso enti vari.
Le accuse rivolte a Nardi e alla sua giunta sono le stesse: si preparano alle nuove elezioni e per questo fanno vedere che realizzano qualcosa, gettano fumo negli occhi dei cittadini, ecc.
Vediamo il fenomeno con l'occhio del turista, premesso che probabilmente lui è ignaro del fatto che il prossimo anno ci sono le elezioni, sicuramente sarà felice di trovare una città più pulita ed accogliente, i giochi di palazzo attivati per raccogliere il consenso elettorale, con certezza a costoro poco intessano, una città più bella del resto, è quello che chiediamo tutti da sempre, certo sarebbe stato meglio che alcuni lavori fossero stati realizzati in tempi non sospetti e, con maggiore celerità.
È evidente però che per evitare di raccogliere consenso si blocchino tutti i lavori un anno prima dalle elezioni, possiamo forse permetterci di pregiudicare una stagione turistica solo per evitare giochi di palazzo?
Certamente no, sarebbe auspicabile in futuro, che certe opere fossero distribuite in maniera uniforme durante tutto il mandato del sindaco e della giunta.

sabato 5 giugno 2010

Zaccheo: La resa dei conti!

Ho voluto riprendere per questo intervento il titolo della prima pagina del quotidiano Latina Oggi, Zaccheo: la resa dei conti.
Anche se questo è un argomento che ai più potrebbe sembrare estraneo alla vita politica della nostra città, credo comunque sia interessante seguire gli sviluppi di questa vicenda del capoluogo pontino.
Vincenzo Zaccheo è un personaggio di spicco del PDL pontino, non è certamente l'ultimo arrivato e, a parte le polemiche che si sono sviluppate intorno alla sua figura dopo le vicende di Striscia la Notizia, vicende che pare avranno sviluppi clamorosi se verrà confermata "la trappola" di cui si parla in questi giorni, Vincenzo Zaccheo ha ancora molto da dire nello scenario politico del capoluogo.
Nella prossima primavera si terranno le elezioni a Latina, a Terracina e in altri comuni della provincia, i comuni che più ci interessano da vicino sono Latina e Terracina perché le sorti delle due città sono legate da un filo sottile.
Contrariamente a quanto si potrebbe ipotizzare, le scelte dei candidati alla carica del primo cittadino delle due città saranno legate in maniera forte, se ci sarà una ricucitura dello strappo tra il Pdl latinense, i nomi dei candidati probabilmente dovranno in un certo modo ristabilire un giusto equilibrio tra gli ex An e ex di Fi, tra l'assessorato alla regione, Zappalà in a quota FI e la presidenza della provincia incarico che è di Armando Cusani sempre Fi.
In questi giorni si fanno sempre più insistenti alcune voci secondo le quali il sindaco Nardi avrebbe in mente di fare un aggiustamento di Giunta, non sappiamo se questo avverrà e nel caso in cui ciò avvenga quali saranno i criteri adottati per la composizione della nuova Giunta comunale, ci saranno segnali relativi alla crisi di Latina?
Se a Latina non si dovesse trovare una soluzione alla crisi dei rapporti tra gli ex AN e gli ex FI, quali potrebbero essere le ripercussioni sulla nostra città? Accadrebbe come il 2001, An e FI in campo con due liste distinte e separate?
Oppure nonostante tutto si riuscirebbe a trovare una sintesi tra le due anime cittadine? Le componenti AN saranno unite contro le componenti FI? Staremo a vedere, intanto godiamoci questa estate ormai prossima, per il resto poi si vedrà!

mercoledì 2 giugno 2010

Terracina: Inizia la fase due!


Possiamo definire quella attuale come la seconda fase di un progetto politico riferito alle prossime elezioni amministrative terracinesi.
La prima fase è stata ed è ancora in atto da parte di alcuni esponenti politici locali, quella relativa alla denuncia e denigrazione dell'operato della giunta Nardi, la seconda, quella attuale che inizia ora e probabilmente durerà fino al prossimo autunno, è la fase che intende tracciare da parte delle persone "coinvolte in questi progetti", un profilo di un proprio "candidato credibile".
Se ne parla già da qualche tempo e, nei giorni scorsi è tornata sulle pagine di alcuni quotidiani la notizia secondo la quale il sindaco Nardi sarebbe intenzionato ad una rivisitazione dell'attuale compagine amministrativa, introducendo elementi esterni al consiglio comunale con lo scopo evidente di iniettare forza ed maggiore energia all'azione di governo.
Se quanto ipotizzato si dovesse verificare, sarebbe un elemento di novità e di disturbo per chi evidentemente basa la sua azione di credibilità solo sulla cattiva gestione del palazzo da parte degli attuali assessori, che ricordiamo ad oggi sono:
Francesca Lauretti, vice-sindaco, Gianni D'amico, Giovanni Masci, Luciano Pecchia e Franscesco Zicchieri.
Nomi tecnici, fuori dalle logiche di partito, non coinvolti direttamente potrebbero rappresentare una sorta di discontinuità con il passato, si potrebbe ipotizzare di addossare colpe e responsabilità ad altri ed in questo modo "distrarre" le menti dei più sulle eventuali responsabilità oggettive degli attuali amministratori, creando azioni nuove tese a migliorare l'operato della Giunta.
Ma torniamo per un attimo alla fase due, la presente è o meglio dovrebbe essere quella propedeutica alla fase tre, ovvero quella della presentazione dei "papabili" e delle liste, per concludersi nella cabina elettorale dove gli elettori esprimono il loro giudizio sulla bontà delle liste ed eventuali candidati alla carica di primo cittadino di Terracina.
Mentre la prima e la terza fase sono momenti che si svolgono in maniera "pubblica" ed aperta, difatti le critiche che arrivano nei confronti della Giunta sono sotto gli occhi di tutti, non sono celate, il terzo momento, quello della diffusione delle liste ovviamente è anch'esso aperto e visibile.
La fase attuale è pericolosa perché è latente invisibile ai più, è questo un momento delicato, adesso si preparano le strategie politiche, si cercano di costruire alleanze più o meno alla luce del sole, si attivano fasi di "innamoramento" si cerca di far passare il profilo "ideale", si coinvolgono menti e cuori. È questa la fase più delicata, ho più volte affermato: il problema non è nel primo cittadino ma dal secondo in poi...
Non vorrei che eventualmente che chi è stato "nel giro" fino a poco tempo fa, ed ha avuto eventuali responsabilità negative si possa sentire in qualche modo escluso dal giudizio politico sui fatti ed avvenimenti di Terracina fino ad oggi e proporsi come il nuovo.
Per concludere cari amici, in questo momento occorre prestare attenzione, questa è la fase unitamente a quella dentro la cabina elettorale, la più delicata, la più seria da seguire con moltissima attenzione.
Maurizio Caringi