Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

mercoledì 10 novembre 2010

PDL e FLI: fratelli di sangue...

Difficile capire in questo momento come andrà a finire tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, ci sarà un riavvicinamento, la crisi si farà più acuta, si troverà un compromesso, una soluzione, non è ancora chiaro tutto ciò. Giovedì prossimo ci dovrebbe essere un incontro tra Fini e Bossi, aspettiamo per vedere quali saranno i risultati dall’incontro, ricordiamo che Bossi in passato ha sempre detto: se ci sarà crisi l’unica strada sono le elezioni. Evidentemente i sondaggi non promettono niente di buono o forse Bossi ha paura di una crisi al buio, forse ha paura che con un cambio di maggioranza ci potrebbero essere problemi per il federalismo, o forse c'è dell'altro...
Aspettando gli eventi, torniamo per un attimo in casa nostra, a quanto pare il FLI nostrano è nato, è noto a tutti che l’assessore Francesco Zicchieri ha ufficializzato l’adesione a FLI e, sembrerebbe almeno secondo notizie giornalistiche che la lista degli adepti si debba allungare...
Non sappiamo se tutto questo accadrà oppure se resteranno solo ipotesi, il problema non è questo, non stiamo analizzando la forza di FLI a Terracina, almeno non in questo momento, quello che possiamo fare ora è capire il rapporto che c’è stato, che c’è, e che ci sarà in futuro tra PDL e FLI.
Già, i rapporti tra i due partiti credo meritano attenzione, non possiamo almeno in questo momento ipotizzare PDL e FLI divisi, l’uno contro l’altro. A livello locale non si possono tenere conto dei numeri nazionali, dei sondaggi, la situazione è alquanto più complessa.
Immaginate in caso di crisi di governo, la nascita di un governo tecnico, magari un cosiddetto ribaltone a cui partecipa tra gli altri FLI ed il PD, sarebbe mai possibile replicare la cosa a livello locale?
Riuscite ad immaginare un accordo elettorale tra Francesco Zicchieri e Antonio Bernardi, solo per citarne alcuni?
Non credo che sia fattibile, il popolo terracinese riuscirebbe a capire come si possa passare da una situazione di opposizione tra i due schieramenti ad una situazione di alleanza?
Zicchieri attualmente è assessore, quindi amministra la città, Bernardi è all’opposizione, quindi contesta l’operato della Giunta, vi sembra credibile un’ipotesi di accordo fra cinque mesi?
La soluzione: due sono le ipotesi, una vede FLI, PDL, La Destra, PRI e altre liste concorrere insieme, l’altra ipotesi sarebbe quella già vista nel 2001, FLI e PDL uno contro l’altro, in tal caso la situazione sarebbe molto complicata, fantapolitica, forse...
Da questa seconda ipotesi chi ne verrebbe maggiormente penalizzato sarebbe proprio il PD, accadrebbe come nel 2001, la sinistra verrebbe schiacciata tra le due forze.
Immaginiamo per un’attimo che giovedì scoppia la pace tra Bossi e Fini, si arrivi ad una crisi pilotata, un nuovo esecutivo formato da PDL, FLI, Lega ed UDC, a questo punto la cosa per noi si potrebbe ulteriormente complicare.
In tal caso sarebbe immaginabile per ordini dall’alto, un candidato sindaco del centro destra appoggiato da PDL, FLI, PRI, La Destra e UDC?
Già, in tal caso anche l’UDC dovrebbe rientrare nel calderone, i segnali di rinnovamento lanciati in questi mesi? Le critiche mosse all’indirizzo dell’attuale amministrazione?
Aspettando di vedere come andranno a finire le cose, il consiglio saggio che deve essere dato a tutti può essere questo: calma e sangue freddo, ad ogni niente è definito... Accusare questa o quella forza politica crediamo sia prematuro, è possibile che in caso di accordi futuri tra i big nazionali, costringa poi fare passi indietro, non si farebbe una bella figura nei confronti della cittadinanza e nei confronti dei propri elettori.
Mi spiego, se fa pace Fini e Berlusconi, con tutta probabilità FLI e PDL correranno insieme, eventuali accordi terranno conto di Latina, Gaeta, Minturno e tutte le altre realtà in cui si vota, quindi evitiamo accuse di tradimento, voltafaccia ecc.
In conclusione PDL e FLI saranno nuovamente fratelli di sangue oppure la ferita è talmente profonda che è impossibile rimarginarla, puo darsi, forse, probabilmente, ognuno faccia la sua analisi...

sabato 6 novembre 2010

Terracinesi figli di ...

...nessuno, almeno politicamente parlando.
Già, noi terracinesi siamo un popolo di eletti ma, quando si tratta di elezioni non siamo in grado di eleggere nessuno, non abbiamo nessuno alla camera dei Deputati, non abbiamo nessuno al Senato della Repubblica, non abbiamo nessuno alla Pisana, a meno che non avvenga il miracolo e venga riconfermato Gianfranco Sciscione, non abbiamo nessuno in provincia, o meglio c'è Rossano Alla ma ovviamente conta poco perché è all'opposizione.
Sorge un dubbio, anzi più di uno, il primo è che forse noi terracinesi ci sentiamo un popolo superiore, non abbiamo bisogno di certe cosucce da poco, forse noi ci sentiamo ben rappresentati da coloro che siedono nelle stanze dei bottoni.
Del resto un deputato eletto in un collegio deve o almeno dovrebbe essere il deputato di tutti i cittadini del collegio, ma è sempre così? Forse, può darsi, probabilmente...
Spesso veniamo appellati come “sangue di pesce”, forse è il caso di dire che per “fortuna” qualche anno fa hanno deciso di venirci incontro togliendo al Fiorini il reparto di Ginecologia, grazie...
Da allora non nascono più sangue di pesce. Ma cittadini normali, c'è un problema, questi “nati fuori” ancora non votano.
Bisogna ricorrere ai soliti sangue di pesce, a coloro che non ritengono opportuno avere un “pinco pallino” nostrano nelle stanze dei bottoni e, allora cosa accade: semplice ad ogni elezione arriva qualcuno che ci vuole bene e, per non darci troppo fastidio, si fa carico lui di tutelare i nostri problemi, grazie ancora...
Molte città hanno un loro padrino, Terracina no, è vero si potrebbe obiettare che non tutti e 33 i comuni della provincia possono avere un “santo” in paradiso, è vero, ma forse sfugge un piccolo particolare: Terracina è la terza città della provincia, non è certamente l'ultimo borgo, con tutto il rispetto per i borghi. Puntualmente ad ogni elezione avviene il “miracolo”, dall'alto e non solo dei cieli, qualcuno pensa bene di dare il suo piccolo contributo alla crescita della nostra città e, visto che siamo in democrazia, tutti, sempre per il nostro bene fanno la loro parte con la spartizione dei pani e dei voti. A volte più che pani sono panini...
Un tempo avevamo onorevoli anche noi, per ultimo il compianto Fabrizio Abbate sottosegretario, Vincenzo Recchia deputato, consiglieri regionale e provinciali, per finire con l'on. Maria Burani, poi abbiamo deciso che era meglio mettere da parte questi nostri concittadini e passare sotto le ali protettrici di altri amici, che furbi...
A primavera si vota sicuramente per le comunali, forse si vota anche per la Camera e Senato, si dice che Armando Cusani voglia uscire dalla provincia ed approdare a Roma, in tal caso si apre anche la provincia, la domanda è questa: è mai possibile che in tutti questi ambiti non si riesce ad inserire un nostro concittadino? Eppure come detto Terracina non è e non può essere la cenerentola della provincia, vogliamo ritrovare quel senso di appartenenza alla città oppure vogliamo continuare ad essere, scusate il termine dei veri e propri CAZZONI!!!
Torniamo alla politica nostrana, è mai possibile liberarci dal pregiudizio che da anni ci opprime, se una persona la riteniamo valida, la dobbiamo ritenere tale indipendentemente dallo schieramento politico, se uno è un lestofante, rimane tale anche se cambia partito e concorre con il partito degli onesti. Ieri sera ho ascoltato il sindaco di Firenze Renzi, diceva proprio questo: in Italia si preferisce cambiare i nomi dei partiti mantenendo gli stessi personaggi piuttosto che rinnovare, rottamare i vecchi politici direi, senza offesa per nessuno, ma questa è un'altra storia....

giovedì 4 novembre 2010

FLI terracinese forse nasce...

O forse no!
Oggi parliamo di FLI, Futuro e Libertà per l’Italia, il nuovo partito nato dopo il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi i due soci di maggioranza del PDL. Non entriamo nel merito del dibattito nazionale se e come e quando ci saranno elezioni anticipate, se ci sarà una crisi e se poi si andrà al voto oppure si farà un governo cosiddetto tecnico. Parliamo del FLI nostrano, a Latina alcuni esponenti di FLI si sono esposti, si sono dichiarati dalla parte di Fini. Primo fra tutti il vice di Cusani, Salvatore De Monaco, si parlava addirittura di epurazione, ma poi dopo la votazione sulla fiducia al Governo la cosa si è un po’ appassita. Anche nel nostro territorio c’è un certo movimento, secondo alcune indiscrezioni giornalistiche ci sarebbero consiglieri dell’attuale PDL pronti a fare il grande passo, si parla addirittura di assessori in carica ed ex assessori della giunta Nardi. Tuttavia in molti pare abbiano ancora le idee poco chiare, da una parte vorrebbero abbandonare l’egemonia del PDL e passare a FLI, ma poi sono frenati, evidentemente hanno paura di fare un passo così importante o forse hanno paura di lasciare la certezza del PDL per passare ad un “Futuro” incerto. Difficile dire quali saranno i prossimi sviluppi, difficile dire quali saranno gli attori del prossimo di FLI terracinese. Intanto FLI presenta il nuovo simbolo, ovviamente sparisce il nome di Berlusconi e appare quello di Fini, la mossa di mettere il nome sul simbolo appare ad alcuni osservatori inopportuno, vedremo.
Sempre da notizie giornalistiche sembrerebbe che nei giorni scorsi l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo abbia partecipato all’incontro di Roma tra Fini ed i circoli di FLI.
Questo dovrebbe sancire la definitiva uscita di Zaccheo dal PDL, resta ora di capire se ciò avverrà e nel caso ciò accadesse chi seguirà Zaccheo. Sappiamo tutti che alle scorse regionali molti consiglieri dell’attuale PDL nostrano hanno appoggiato il consigliere Stefano Galetto ex assessore di Zaccheo. Quali saranno ora le conseguenze, Galetto almeno per ora pare abbia deciso di rimanere nella PDL, non sappiamo se per convinzione o per tattica politica.
Un dubbio sorge spontaneo, fino a quanto FLI può restare in ombra a Terracina?
Sarà sufficiente uscire allo scoperto solo all’ultimo momento oppure sarebbe il caso di iniziare la costruzione di una classe dirigente locale capace di preparare l’eventuale candidatura di un esponente di FLI alla corsa per il nuovo sindaco? Ancora, il FLI locale andrà da solo all’appuntamento di primavera, oppure si ricompatterà insieme al PDL? Sappiamo che il PDL ha nominato un coordinamento comunale, FLI farà la stessa cosa oppure resterà ancora alla finestra e la gestione del partito verrà almeno per il momento affidata ad un commissario?
Altra osservazione, chi non entra in FLI pur vivendo un clima di disagio nel PDL di cosa ha paura? In campo nazionale a volte si prospetta un governo tecnico che va dal PD a FLI passando per l’UDC e altri partiti minori, non sappiamo se tutto questo accadrà mai. Nel questo dovesse accadere per il Governo della Nazione, sarebbe possibile replicare tutto ciò a Terracina, ossia uno schieramento trasversale che metterebbe insieme PD, UDC e FLI?
Gli altri partiti della sinistra a partire da SEL si sono già espressi in proposito, mai con l’UDC ed il movimento di Sciscione figuriamoci con FLI.
La situazione appare sempre più offuscata, speriamo in un prossimo chiarimento da parte di FLI, intanto aspettiamo l’eventuale arrivo di nuovi adepti... e le reazioni degli altri partiti, primi fra tutti il PDL che vedrebbe forse una perdita di consenso con l’uscita di alcuni componenti dal suo interno.
Il partito di Fini a Terracina sarà solo un salvagente per gli eventuali esclusi del PDL oppure sarà qualcosa di più importante, sarà un partito che contribuirà al futuro della città da protagonista oppure avrà un ruolo di semplice comparsa?

martedì 2 novembre 2010

Il rinnovamento della politica

Il rinnovamento della politica, belle parole, fanno sempre il loro effetto, alcuni anni fa addirittura fu costituito un partito chiamato Rinnovamento Italiano, ci pensò Lamberto Dini, poi finito nel dimenticatoio , in Italia spesso nascono partiti politici la cui durata è legata alla stagione di nascita.
A volte oltre a nuovi partiti nascono apparentamenti politici che hanno la durata di 5/6 mesi, passate le elezioni avviene subito il divorzio, evidentemente non sempre in politica si hanno le idee molto chiare e non sempre 2+2 fa 4.
Durante la cosiddetta prima repubblica, i partiti politici avevano tutti una cosa in comune, la durata dei loro nomi non era legata ad una stagione, per decenni i partiti storici hanno conservato nomi e leader, poi con l’avvento di tangentopoli le cose sono cambiate, un caos totale. È sparita la DC, il PCI, il PSI, il PSDI, il PLI, il MSI ecc., ognuno ha sentito la necessità di rinnovarsi almeno nel nome, per citarne alcuni PCI, PDS, DS, a volte Ulivo, c’è stato per un periodo il triciclo, l’elefantino, non è stato da meno l’attuale UDC, fusioni tra CCD, CDU, ecc, ricordare tutti i nomi sarebbe lungo e la cosa non finisce difatti da pochi giorni è nato il Partito della Nazione.
Con la svolta di Fiuggi Fini ha trasformato il MSI in Alleanza Nazionale poi confluito insieme a FI nell’attuale PDL, anche qui il matrimonio è fallito, Fini si è stancato delle cene di Arcore tra Bossi e Berlusconi a cui non veniva invitato e ha fatto il divorzio da Berlusconi, nasce FLI.
Rutelli che aveva fondato insieme ai popolari la Margherita poi entrati nel PD, ha deciso di divorziare, altri partiti solo per citarne alcuni sono stati fatti da Francesco Pionati, Alessandra Mussolini, ora tornata nel PDl, Francesco Storace con la Destra, il Ministro Rotondi ha provato a rifare una mini DC, Leoluca Orlando aveva fondato La Rete, Lamberto Dini con la lista Dini, Pannella, Bonino, ultimamente Micciché, la Santanché con Storace, l’attuale presidente della Regione Sicilia Lombardo ha un suo partito.
A sinistra la cosa non è stata da meno, oltre al già citato PCI, PDS, DS ora PD, più a sinistra Rifondazione, SEL, Comunisti Italiani, ecc. scusate se ne ho dimenticato qualcuno, ma sapete ricordarli tutti a memoria non è cosa facile, ma il concetto non cambia.
Questo è grosso modo quello che è accaduto dopo la prima repubblica, si parlava di seconda repubblica come un qualcosa che avrebbe rimesso a posto le cose, alcuni partiti hanno puntato tutto sulla cosiddetta questione morale, ci sono riuscititi? Difficile dirlo, si sono rinnovati? Difficile dirlo. Oggi c’è più moralità in politica? Fate voi...
Dopo il terremoto politico della prima repubblica i partiti tradizionali si sono un po’ smarriti, sono nate formazioni moralizzatrici, sono emersi gran parte di coloro che rappresentavano le seconde file dei partiti storici, sono emersi personaggi sconosciuti a più.
Quello che è successo a livello nazionale ovviamente è accaduto anche da noi, anzi a livello locale la situazione è stata amplificata dalla presenza di liste civiche nate per le elezioni comunali e poi morte il giorno dopo, tante liste non sono arrivate nemmeno al ballottaggio si sono dileguate prima. Dicevamo la situazione locale, ormai a primavera si vota, lo sappiamo tutti, ciò che non sappiamo ancora è come andrà a finire, non sappiamo quali saranno i candidati a sindaco, aspettiamo forse dopo Natale avremo notizie più dettagliate.
Il rinnovamento ha interessato anche il nostro consiglio comunale, nel 2001 ricordiamo il ballottaggio tra Nardi e Procaccini, due candidati del centro destra con evidente risultato di una decimazione della sinistra.
Molti consiglieri che hanno accompagnato Nardi in quella avventura erano alla prima esperienza amministrativa, alcuni si sono ripresentati nel 2006, a questi si sono aggiunti gli ex FI. Difatti nel 2006 Nardi si è presentato come candidato unico del centro destra, ha vinto le elezioni pe la seconda volta insieme a UDC e PRI, hanno governato in piena sintonia per i primi due anni, poi il giocattolo si è rotto.
Sono note le vicende che hanno portato alla rottura tra l’UDC e la Giunta Nardi, alla rottura tra alcuni assessori che facevano riferimento a FI, poi è stata la volta di alcuni componenti del PRI. La prima conseguenza di questi avvicendamenti è stata che il consiglio comunale così come era stato disegnato dagli elettori è stato “rivisitato” dal sindaco Nardi, sono entrati nell’assise comunale persone che non avevano mai ricoperto simili ruoli, scarsa esperienza amministrativa e forse scarso radicamento sul territorio considerando che non sono stati eletti al primo turno ma “ripescati” dopo.
L’altra conseguenza di questo rinnovamento forzato è stata la paralisi amministrativa difatti, molti assessori nominati da Nardi hanno impiegato del tempo per orientarsi nei vari uffici e hanno impiegato altro tempo per capire la “macchina Amministrativa” e non è detto che hanno capito,non gli sono stati d’aiuto i vari consiglieri freschi di nomina, poco esperti e poco preparati per il compito che gli è piombato addosso all’improvviso.
Dall’analisi fatta si evince che non è sufficiente rinnovare in totale il consiglio comunale, occorre trovare un giusto mix di capacità e professionalità, come detto in altre occasioni sarebbe opportuno trovare delle persone nuove da affiancare ai consiglieri comunali più esperti, con il tempo acquisire le conoscenze necessarie per governate la città.
L'improvvisazione nell’amministrazione comunale non paga, saranno scarsi i risultati amministrativi, gli obiettivi del programma difficilmente saranno raggiunti.
Dicevamo prima non sappiamo ancora i nomi dei possibili candidati a sindaco della nostra città, almeno quelli più veritieri, a Latina per esempio da alcuni giorni si parla di raccolta firme per le primarie nel PDL, i vertici regionali hanno più volte asserito che le primarie non rientrano nei metodi del PDL, mentre a sinistra questo strumento viene utilizzato da alcuni anni, Moscardelli è uno dei possibili candidati del PD per Latina.
A terracina probabilmente non ci saranno le primarie almeno per l’area PDL, cosa diversa forse per il PD, intanto a destra Emilio Perroni ha annunciato la sua candidatura già da qualche giorno, qualcosa di muove anche a sinistra...
Resta da capire quali saranno i rapporti tra Berlusconi e Fini, se ci sarà un accordo per le amministrative locali, se Terracina e Latina vedranno l’unità delle due forze, se si vota a Sabaudia, a Minturno a Cisterna, comuni in “crisi”.
Dicevamo le primarie, a livello nazionali si parla di Governo tecnico, di cambiare la legge elettorale riproponendo le preferenze, ipotesi subito bocciata da Berlusconi, a suo dire chi ha più soldi può fare una campagna elettorale più intensa. Resta il fatto è che con la nomina dall’alto, entra in lista chi è più vicino a vertici del partito, non più eletti ma nominati...
Per le comunali per fortuna ci sono ancora le preferenze, immaginate una legge elettorale che preveda un listino fatto dalla segreteria del partito dove vengono eletti in ordine di inserimento in lista, gli ultimi resterebbero sempre ultimi, non avrebbero nessuna speranza.
Per concludere, è bene il rinnovamento ma, bisogna mantenere una certa governabilità poiché è stato dimostrato che non sempre il nuovo è meglio del vecchio!
Non sempre chi prende più voti è più bravo di chi ne prende meno, non sempre chi prende più voti è più rappresentativo del popolo, forse rappresenta solo gli interessi ed i fatti suoi...