Tranne a Germano Bersani potrebbe maliziosamente replicare qualcuno.
Da qualche giorno Germano non è più in video su TerracinaTv, qualche maligno dice che è stato “allontanato”, altri sostengono che sia andato via di propria iniziativa, lui ha dichiarato di non essere più in “sintonia” con l'editore del mezzo televisivo.
La verità probabilmente prima o poi verrà fuori.
In questi ultimi tempi, dopo la dichiarazione del dissesto finanziario da parte dell'Amministrazione Comunale regna una certa calma, almeno per quello che riguarda la situazione politica nostrana...
Non sappiamo se il governo nazionale riuscirà a mantenere fede ai suoi impegni e durerà per tutta la legislatura, forse si vota prima, chissà...
Nell' attesa poco o niente accade in città, forse tra qualche tempo si terrà il congresso del Pdl, forse, potrebbe succedere che si decida tutto a tavolino.
Pare che il senatore Fazzone sia in pole position per essere riconfermato alla guida del Pdl pontino, alternative al momento non pare ce ne siano, in caso di congresso almeno si animerebbe un poco la politica terracinese e non solo...
Torniamo a Germano, ormai ci eravamo un po' abituati alle sue esternazioni, a volte giuste, altre volte un po' di parte, altre volte ci lasciavano un po' perplessi sulle sue affermazioni che venivano poi smentite dai fatti...
Oggi il panorama informativo della città on è più lo stesso, una volta facendo lo zapping non era difficile trovare il buon Germano che ne aveva per tutti, da destra a sinistra passando per il centro.
Insomma nonostante tutto un po' ci manca...
Qualche bene informato sostiene che presto potrebbe tornare su altra emittente, sarà vero?
Aspettiamo, intanto a proposito di poltrone, è ufficiale Gianfranco Sciscione leader del gruppo Città Nuove ha conquistato quella di presidente dell'Ater, si vocifera che a beve potrebbe rientrare alla Pisana, per il momento solo voci, vedremo in futuro...
Se ciò fosse confermato la presenza di Sciscione alla Pisana potrebbe rappresentare per la nostra città una buona opportunità.
Aspettando fatti nuovi, aspettando una nuova poltrona per Germano, aspettiamo di vedere all'opera i commissari che verrano a Terracina per traghettare la nostra città fuori dal pantano, intanto qualche effetto del dissesto lo abbiamo già avuto, molte tasse ed imposte sono aumentate, speriamo che a ciò faccia seguito un servizio migliore...
Terracina Ambiente non offre quello che è previsto dal capitolato, la pianta organica del comune appare a volte inadeguata, vedi fra tutte la situazione del comando della polizia municipale.
In attesa di fatti nuovi, riflettiamo sule scelte future che dovremo fare per il bene della nostra città.
Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...
Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?
sabato 29 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
Politica Terracinese: Anno Zero?
Finito il tormentone del dissesto è iniziata una fase che potremmo definire di “melina”, grandi iniziative politiche non ce ne sono state, c'è stata l'ufficializzazione del ritorno a casa di Città Nuove.
È noto a tutti che ormai Città Nuove è parte viva del Pdl, la situazione politica nazionale lascia ben poche speranze al fatto di concludere l'intera legislatura.
Angelino Alfano, segretario nominato del Pdl ha chiaramente indicato la necessità di avere un Pdl unito, non si possono consentire divergenze e spaccature.
Lo scorso anno il Governo aveva indicato dopo l'uscita di Fini e la nascita di Fli cinque punti per rilanciare l'azione di Governo del paese, ad oggi non pare che ci sia riuscito appieno, anzi, con il cosiddetto Decreto Sviluppo si cerca di correre ai ripari ma, chiudere la stalla quando sono scappati i buoi...
L'occasione è ghiotta, dopo Berlusconi si cambia pagina, il Pdl nazionale perde pezzi, in molti chiaramente soffrono dell'attuale situazione politica, tra Berlusconi e Tremonti si fanno sempre più evidenti i segni di rottura, la Lega sostiene in maniera non troppo velata l'esigenza di andare al voto la prossima primavera.
Anno zero dicevamo, la situazione locale non è diversa, nonostante il tentativo di ricompattare la maggioranza con “l'acquisizione” di Città Nuove & Co, la maggioranza che sostiene il Sindaco Procaccini pare essere in movimento, difatti sono state confermate le voci che davano due consiglieri del Pdl nel gruppo dell'Udc.
D'Amico e Minutillo hanno aderito al gruppo del senatore Forte che a parte il gioco di parole diventa sempre più Forte, la cosa non passerà certamente inosservata per i futuri scenari politici, siano essi locali che nazionali, passando ovviamente per provincia e regione.
Cosa cambia con il rafforzamento dell'Udc? Forse niente o forse molto, vedremo nelle prossime settimane il risultato.
Evidentemente D'Amico ex Assessore di Nardi non ha ben digerito la sua collocazione a ruolo marginale nell'attuale Pdl, difatti nonostante La Fiora insieme ad altre zone periferiche abbia determinato la vittoria di Procaccini al ballottaggio, non ha ottenuto nessun posto in Amministrazione.
In precedenza aveva ben tre Assessori, Sacchetti, D'Amico e Pecchia.
Ora con il passaggio nell'Udc non è certo che i due avranno un ruolo amministrativo ma, forse a loro modo di vedere faranno parte di un nuovo progetto politico che gli potrà dare maggiore soddisfazione. Tempo addietro qualcuno aveva ipotizzato che con il recupero di Città Nuove ci fossero spazi di manovra per mettere alla porta l'Udc ed il PRI, ora tutto ciò appare più remoto, anche i voti del PRI potrebbero essere determinanti in più circostanze.
Naturalmente siamo solo a delle ipotesi, la realtà è una cosa la fantapolitica è altro ma, tutto può accadere. A questo punto se ci sarà veramente l'anno zero per la politica terracinese possiamo tranquillamente affermare che i ruoli presenti e futuri sono delineati, da una parte il Pdl locale tutto riunito sotto l'insegna del senatore Fazzone, dall'altra l'Udc del senatore di Formia Michele Forte, il resto semplici comparte, difficilmente il ruolo degli altri sarà determinante per le scelte future...
La sinistra forse tenterà di fare una politica comune, difficilmente ci riuscirà e questo consentirà al centro destra di esprimere rappresentanti nei posti di potere, in provincia, in regione e nei posti che contano... Forse si inizia la prossima primavera con le elezioni anticipate alla camera e senato per passare poi alle prossime elezioni provinciali e regionali...
Qualcuno ipotizza addirittura un ricorso anticipato al comune... Sarà qualche fantasia politica o c'è di più? Vedremo... aspettiamo...
È noto a tutti che ormai Città Nuove è parte viva del Pdl, la situazione politica nazionale lascia ben poche speranze al fatto di concludere l'intera legislatura.
Angelino Alfano, segretario nominato del Pdl ha chiaramente indicato la necessità di avere un Pdl unito, non si possono consentire divergenze e spaccature.
Lo scorso anno il Governo aveva indicato dopo l'uscita di Fini e la nascita di Fli cinque punti per rilanciare l'azione di Governo del paese, ad oggi non pare che ci sia riuscito appieno, anzi, con il cosiddetto Decreto Sviluppo si cerca di correre ai ripari ma, chiudere la stalla quando sono scappati i buoi...
L'occasione è ghiotta, dopo Berlusconi si cambia pagina, il Pdl nazionale perde pezzi, in molti chiaramente soffrono dell'attuale situazione politica, tra Berlusconi e Tremonti si fanno sempre più evidenti i segni di rottura, la Lega sostiene in maniera non troppo velata l'esigenza di andare al voto la prossima primavera.
Anno zero dicevamo, la situazione locale non è diversa, nonostante il tentativo di ricompattare la maggioranza con “l'acquisizione” di Città Nuove & Co, la maggioranza che sostiene il Sindaco Procaccini pare essere in movimento, difatti sono state confermate le voci che davano due consiglieri del Pdl nel gruppo dell'Udc.
D'Amico e Minutillo hanno aderito al gruppo del senatore Forte che a parte il gioco di parole diventa sempre più Forte, la cosa non passerà certamente inosservata per i futuri scenari politici, siano essi locali che nazionali, passando ovviamente per provincia e regione.
Cosa cambia con il rafforzamento dell'Udc? Forse niente o forse molto, vedremo nelle prossime settimane il risultato.
Evidentemente D'Amico ex Assessore di Nardi non ha ben digerito la sua collocazione a ruolo marginale nell'attuale Pdl, difatti nonostante La Fiora insieme ad altre zone periferiche abbia determinato la vittoria di Procaccini al ballottaggio, non ha ottenuto nessun posto in Amministrazione.
In precedenza aveva ben tre Assessori, Sacchetti, D'Amico e Pecchia.
Ora con il passaggio nell'Udc non è certo che i due avranno un ruolo amministrativo ma, forse a loro modo di vedere faranno parte di un nuovo progetto politico che gli potrà dare maggiore soddisfazione. Tempo addietro qualcuno aveva ipotizzato che con il recupero di Città Nuove ci fossero spazi di manovra per mettere alla porta l'Udc ed il PRI, ora tutto ciò appare più remoto, anche i voti del PRI potrebbero essere determinanti in più circostanze.
Naturalmente siamo solo a delle ipotesi, la realtà è una cosa la fantapolitica è altro ma, tutto può accadere. A questo punto se ci sarà veramente l'anno zero per la politica terracinese possiamo tranquillamente affermare che i ruoli presenti e futuri sono delineati, da una parte il Pdl locale tutto riunito sotto l'insegna del senatore Fazzone, dall'altra l'Udc del senatore di Formia Michele Forte, il resto semplici comparte, difficilmente il ruolo degli altri sarà determinante per le scelte future...
La sinistra forse tenterà di fare una politica comune, difficilmente ci riuscirà e questo consentirà al centro destra di esprimere rappresentanti nei posti di potere, in provincia, in regione e nei posti che contano... Forse si inizia la prossima primavera con le elezioni anticipate alla camera e senato per passare poi alle prossime elezioni provinciali e regionali...
Qualcuno ipotizza addirittura un ricorso anticipato al comune... Sarà qualche fantasia politica o c'è di più? Vedremo... aspettiamo...
martedì 20 settembre 2011
Terracina: Politica, poltrone e divani...
Ieri sera o meglio questa notte c'è stata l'ufficializzazione del dissesto finanziario del Comune di Terracina. Già l'ufficializzazione perché di fatto sono diversi anni che i conti non tornavano più, il pareggio di bilancio avveniva in maniera contraffatta, difatti a tale proposito la polizia tributaria è al lavoro. I diversi bilanci degli anni passati avevano qualcosa che non funzionava, le uscite erano certe mentre le entrate erano sicure solo sulla carta, per colpa di chi? Indagini in corso, tra l'altro una parte della minoranza ha chiesto una commissione per accertare le varie responsabilità e se quelle civile e penali possono andare in prescrizione, quelle politiche non decadono mai...
Quello che vogliamo evidenziare tuttavia non è questo, ci saranno fiumi di parole e di inchiostro che faranno il punto della situazione al momento opportuno.
Torniamo alle origini, ossia alle passate elezioni, sette candidati alla carica di primo cittadino si sono sfidati e, tenendo conto di come sono andate le cose, in molti saranno contenti di averla fatta franca, ossia di non aver raggiunto il risultato.
Al primo turno nessuno ha superato il 50% dei voti necessario per essere eletto Sindaco, si è dovuti ricorrere al turno di ballottaggio, tuttavia la coalizione che sosteneva Nicola Procaccini formata dal PRI, dall'UDC, dalla Destra, dal Pdl e dalla Lista Procaccini Sindaco ha superato il 50% già al primo turno.
Questo ha consentito alla coalizione di Procaccini di avere la certezza di avere 14 Consiglieri Comunali su 24 oltre all'eventuale Sindaco naturalmente.
Gli altri 10 seggi sono stati suddivisi in diversi gruppi, Nuova Area con 1 Consigliere, 2 al Pd, 2 tra Sel e la coalizione che sosteneva Vincenzo Coccia e 5 li ha ottenuti il competitore diretto di Procaccini ossia Gianfranco Sciscione sostenuto da 4 liste.
A conti fatti Procaccini anche in caso di sconfitta al ballottaggio avrebbe potuto contare su una maggioranza schiacciante rispetto a Sciscione.
Resta da capire come avrebbe fatto Sciscione a varare la Giunta Comunale non avendo i voti necessari per farla approvare, politica creativa?
Alcuni maligni in realtà sostengono che Sciscione avrebbe potuto contare su alcuni franchi tiratori, ossia gente che eletta con Procaccini avrebbero fatto il salto della quaglia in tale occasione, forse in cambio di qualche poltrona, sarà vero? Chi può dirlo, forse solo i diretti interessati.
Altri bene informati sostengono addirittura che l'UDC avrebbe comunque preso parte alla vita amministrativa della città, come con qualche poltrona?
Saranno solo fantasie politiche?
Può darsi...
In realtà se pur per “colpa” delle zone periferiche, ossia Borgo Hermada, La Fiora e San Silviano, Procaccini ha vinto il ballottaggio, Sergio Meneghello eletto nelle fila di Città Nuove ha fatto lo swap, è passato dapprima nel gruppo misto, ora ufficiosamente rappresenta La Destra poiché non può farlo ufficialmente in quanto come noto La Destra non ha raggiunto il quorum per il seggio.
Meneghello è solo il primo? Alcuni sostengono che dopo l'astensione al voto sul dissesto, l'adesione del gruppo Città Nuove al Pdl sia imminente, vedremo...
Poltrone, divise in modo burrascoso, poltrone...
Cosa c'entra il divano? Procaccini ha dichiarato di aver provato vergogna il giorno che ha dovuto ricevere nel suo ufficio l'ambasciatore Russo, ha pensato di dare una “romanella” ai muri e ha posizionato un divano...
Il divano della discordia!
Lui sostiene di averlo avuto in regalo, c'è chi sostiene il contrario, chi ha ragione?
Fatto è che le stanze del palazzo comunale non hanno un aspetto molto accogliente.
Nemmeno Antonio Bernardi, l'assessore “ai fiori” ha saputo dare un tocco di verde ai cupi corridoi del palazzo comunale.
Politica, poltrone e divani, un destino incrociato...
Chi ha preteso e avuto una poltrona da Nicola certamente l'avrebbe pretesa e ottenuta anche da Gianfranco.
Per i divani non abbiamo certezze... Potremmo sempre organizzare una lotteria per non gravare sulle casse del Comune...
Quello che vogliamo evidenziare tuttavia non è questo, ci saranno fiumi di parole e di inchiostro che faranno il punto della situazione al momento opportuno.
Torniamo alle origini, ossia alle passate elezioni, sette candidati alla carica di primo cittadino si sono sfidati e, tenendo conto di come sono andate le cose, in molti saranno contenti di averla fatta franca, ossia di non aver raggiunto il risultato.
Al primo turno nessuno ha superato il 50% dei voti necessario per essere eletto Sindaco, si è dovuti ricorrere al turno di ballottaggio, tuttavia la coalizione che sosteneva Nicola Procaccini formata dal PRI, dall'UDC, dalla Destra, dal Pdl e dalla Lista Procaccini Sindaco ha superato il 50% già al primo turno.
Questo ha consentito alla coalizione di Procaccini di avere la certezza di avere 14 Consiglieri Comunali su 24 oltre all'eventuale Sindaco naturalmente.
Gli altri 10 seggi sono stati suddivisi in diversi gruppi, Nuova Area con 1 Consigliere, 2 al Pd, 2 tra Sel e la coalizione che sosteneva Vincenzo Coccia e 5 li ha ottenuti il competitore diretto di Procaccini ossia Gianfranco Sciscione sostenuto da 4 liste.
A conti fatti Procaccini anche in caso di sconfitta al ballottaggio avrebbe potuto contare su una maggioranza schiacciante rispetto a Sciscione.
Resta da capire come avrebbe fatto Sciscione a varare la Giunta Comunale non avendo i voti necessari per farla approvare, politica creativa?
Alcuni maligni in realtà sostengono che Sciscione avrebbe potuto contare su alcuni franchi tiratori, ossia gente che eletta con Procaccini avrebbero fatto il salto della quaglia in tale occasione, forse in cambio di qualche poltrona, sarà vero? Chi può dirlo, forse solo i diretti interessati.
Altri bene informati sostengono addirittura che l'UDC avrebbe comunque preso parte alla vita amministrativa della città, come con qualche poltrona?
Saranno solo fantasie politiche?
Può darsi...
In realtà se pur per “colpa” delle zone periferiche, ossia Borgo Hermada, La Fiora e San Silviano, Procaccini ha vinto il ballottaggio, Sergio Meneghello eletto nelle fila di Città Nuove ha fatto lo swap, è passato dapprima nel gruppo misto, ora ufficiosamente rappresenta La Destra poiché non può farlo ufficialmente in quanto come noto La Destra non ha raggiunto il quorum per il seggio.
Meneghello è solo il primo? Alcuni sostengono che dopo l'astensione al voto sul dissesto, l'adesione del gruppo Città Nuove al Pdl sia imminente, vedremo...
Poltrone, divise in modo burrascoso, poltrone...
Cosa c'entra il divano? Procaccini ha dichiarato di aver provato vergogna il giorno che ha dovuto ricevere nel suo ufficio l'ambasciatore Russo, ha pensato di dare una “romanella” ai muri e ha posizionato un divano...
Il divano della discordia!
Lui sostiene di averlo avuto in regalo, c'è chi sostiene il contrario, chi ha ragione?
Fatto è che le stanze del palazzo comunale non hanno un aspetto molto accogliente.
Nemmeno Antonio Bernardi, l'assessore “ai fiori” ha saputo dare un tocco di verde ai cupi corridoi del palazzo comunale.
Politica, poltrone e divani, un destino incrociato...
Chi ha preteso e avuto una poltrona da Nicola certamente l'avrebbe pretesa e ottenuta anche da Gianfranco.
Per i divani non abbiamo certezze... Potremmo sempre organizzare una lotteria per non gravare sulle casse del Comune...
lunedì 19 settembre 2011
Terracina: Si torna alle elezioni?
Oggi il Consiglio Comunale si dovrebbe esprimere in merito alla dichiarazione di dissesto finanziario, usiamo il condizionale perché tutto può accadere.
Esistono almeno due scuole di pensiero sull'argomento, la prima sostiene che con il dissesto si dà un taglio con il passato, si crea una certa discontinuità con la vecchia amministrazione Nardi e non solo...
Altri sono contrari, con il dissesto le sorti della città sarebbero gestite da un commissario esterno, una persona tecnica che non sarebbe in grado di dare un rilancio alla città, le tasse comunali verrebbero elevate e non ci sarebbe possibilità di fare investimenti per il futuro...
C'è chi inoltre auspica una caduta dell'amministrazione Procaccini, si tornerebbe in tal modo alle urne dopo un breve periodo di commissariamento...
Chi ha ragione? Quale la soluzione migliore? Difficile dirlo...
Ipotizziamo che il Consiglio Comunale non si esprima a favore del dissesto, il Sindaco non contento del grave affronto decida di seguire il consiglio di alcuni e si dimette cosa accade dopo?
Il Centro Sinistra dopo 10 anni di amministrazione Nardi non è stato in grado di fare sintesi ed esprimere una candidatura unitaria, sarebbe in grado di farlo ora?
In tal caso chi sarebbe disposto a rinunciare al consenso ottenuto appena tre mesi fa? La situazione all'interno del Pd non appare molto chiara, c'è chi ancora non perdona all'attuale dirigenza la sconfitta elettorale... insomma gli animi non appaiono molto distesi...
Al Centro potremmo trovare l'Udc che magari presenta un proprio candidato alla carica di Primo Cittadino, probabilmente con una coalizione estesa a Fli e all'Api di Rutelli, il famoso Terzo Polo insomma...
Si tratta di capire se qualcuno vorrà rinunciare a correre ed a sostenere il Terzo Polo, oppure se il Terzo Polo rinuncia e si allea con uno schieramento, difficile immaginarlo ora.
Nel Centro Destra la parola d'ordine pare essere unità, quindi si dovrebbe trovare un'intesa tra Procaccini e Sciscione i due competitori della passata tornata elettorale.
Sciscione dovrebbe prendere la presidenza dell'Ater di Latina, almeno secondo indiscrezioni, si tratta di capire se è vero, Procaccini in caso di elezioni politiche anticipate potrebbe optare per un ruolo parlamentare...
I giochi sono fatti, si torna al voto.
Si tratta di capire chi sarà in grado di tenere unite le due anime del Centro Destra, si tratta di capire cosa accadrà al Centro.
La Sinistra verrebbe inserita in un progetto unitario del Centro Sinistra?
In tal caso torna d'attualità la frase: meglio vincere male che perdere bene?
La prossima primavera si vota a Minturno e Gaeta, ci saranno prove di dialogo tra il Terzo Polo ed il Pd in occasione di questi appuntamenti elettorali? È presto per dirlo ma, non possiamo escluderlo a priori...
L'Udc ora è la ruota di scorta del Pdl, con la costituzione del Terzo Polo potrebbe diventare il maggior partito della coalizione politica, si lascerà sfuggire questa occasione? Aspettiamo e vedremo... se son rose fioriranno... Intanto aspettiamo il verdetto di oggi sulla dichiarazione di dissesto...
Esistono almeno due scuole di pensiero sull'argomento, la prima sostiene che con il dissesto si dà un taglio con il passato, si crea una certa discontinuità con la vecchia amministrazione Nardi e non solo...
Altri sono contrari, con il dissesto le sorti della città sarebbero gestite da un commissario esterno, una persona tecnica che non sarebbe in grado di dare un rilancio alla città, le tasse comunali verrebbero elevate e non ci sarebbe possibilità di fare investimenti per il futuro...
C'è chi inoltre auspica una caduta dell'amministrazione Procaccini, si tornerebbe in tal modo alle urne dopo un breve periodo di commissariamento...
Chi ha ragione? Quale la soluzione migliore? Difficile dirlo...
Ipotizziamo che il Consiglio Comunale non si esprima a favore del dissesto, il Sindaco non contento del grave affronto decida di seguire il consiglio di alcuni e si dimette cosa accade dopo?
Il Centro Sinistra dopo 10 anni di amministrazione Nardi non è stato in grado di fare sintesi ed esprimere una candidatura unitaria, sarebbe in grado di farlo ora?
In tal caso chi sarebbe disposto a rinunciare al consenso ottenuto appena tre mesi fa? La situazione all'interno del Pd non appare molto chiara, c'è chi ancora non perdona all'attuale dirigenza la sconfitta elettorale... insomma gli animi non appaiono molto distesi...
Al Centro potremmo trovare l'Udc che magari presenta un proprio candidato alla carica di Primo Cittadino, probabilmente con una coalizione estesa a Fli e all'Api di Rutelli, il famoso Terzo Polo insomma...
Si tratta di capire se qualcuno vorrà rinunciare a correre ed a sostenere il Terzo Polo, oppure se il Terzo Polo rinuncia e si allea con uno schieramento, difficile immaginarlo ora.
Nel Centro Destra la parola d'ordine pare essere unità, quindi si dovrebbe trovare un'intesa tra Procaccini e Sciscione i due competitori della passata tornata elettorale.
Sciscione dovrebbe prendere la presidenza dell'Ater di Latina, almeno secondo indiscrezioni, si tratta di capire se è vero, Procaccini in caso di elezioni politiche anticipate potrebbe optare per un ruolo parlamentare...
I giochi sono fatti, si torna al voto.
Si tratta di capire chi sarà in grado di tenere unite le due anime del Centro Destra, si tratta di capire cosa accadrà al Centro.
La Sinistra verrebbe inserita in un progetto unitario del Centro Sinistra?
In tal caso torna d'attualità la frase: meglio vincere male che perdere bene?
La prossima primavera si vota a Minturno e Gaeta, ci saranno prove di dialogo tra il Terzo Polo ed il Pd in occasione di questi appuntamenti elettorali? È presto per dirlo ma, non possiamo escluderlo a priori...
L'Udc ora è la ruota di scorta del Pdl, con la costituzione del Terzo Polo potrebbe diventare il maggior partito della coalizione politica, si lascerà sfuggire questa occasione? Aspettiamo e vedremo... se son rose fioriranno... Intanto aspettiamo il verdetto di oggi sulla dichiarazione di dissesto...
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