Sondaggio semiserio sulle scelte del Sindaco Procaccini in merito all'alleanza con Gianfranco Sciscione...

Procaccini ha fatto bene ad allearsi con Sciscione?

mercoledì 9 febbraio 2011

La coalizione inFedele...

È ufficiale questo matrimonio non s'adda fare, resa nota a tutti la rottura tra Sel e la lista di Eugenio Fedele, come si dice in questi casi, meglio lasciarsi oggi piuttosto che a matrimonio avvenuto (leggi ad elezioni fatte). Non sappiamo bene quali sono i motivi che hanno indotto i protagonisti di quest'avventura politica alla rottura, o meglio sappiamo quello che hanno dichiarato ufficialmente, forse c'è dell'altro, è presto per dirlo, del resto mettere insieme gente che viene da culture ed esperienze politiche diverse non sempre è un'operazione facile, anzi forse è impossibile, questo avviene a livello nazionale come pure a livello locale.
Aprilia è in crisi, Cisterna è in crisi, Gaeta è in crisi, Minturno naviga a vista, una cosa sono le buone intenzioni, fare politica “nuova” altra cosa è vivere insieme e portare avanti un programma.
Come già detto in un post precedente, la cosiddetta società civile non esiste, partire dall'estrema sinistra per passare al centro ed arrivare a destra è operazione non facile, nessuno ci riuscirà mai...
Evidentemente la coalizione che nell'intenzione voleva sostenere la candidatura di Eugenio Fedele ha dovuto arrendersi di fronte all'impossibilità di fare sintesi politica, semmai chi fosse nei propositi un'azione politica, forse si trattava solo di accordo elettorale contro l'attuale amministrazione, come visto le cose contro qualcuno o qualcosa hanno le gambe corte, o forse c'è dell'altro chi può dirlo se non i diretti interessati...
Probabilmente la coalizione ha sofferto e ha pagato per questo, poca se non nulla l'esperienza politica dei componenti, è noto Fedele non è mai stato un politico, le associazioni teoricamente fanno altro, l'estrema sinistra non ha governato la città in questi ultimi dieci anni, come dire una cosa è la teoria altra cosa è la pratica. Cosa accade ora? Difficile dire, Sel e Rc con tutta probabilità andranno alla ricerca di un proprio esponente da candidare a sindaco per formare una lista e correre da soli, non sappiamo se ci riusciranno, potrebbero chiedere “asilo politico” nel PD, resta da capire se Mimmo Zappone vorrà caricarsi di una “zavorra” politica rappresentata dalla sinistra cosiddetta radicale, del resto è da tempo che cercavano l'accordo e non ci sono riusciti, perché ciò dovrebbe accadere ora?
Fedele, guarderà verso altri lidi? Ci sarà il feeling con Sciscione come ipotizzato da alcuni organi di informazione? La cosa certa è che con la separazione anticipata tra Sel e Fedele gli scenari politici in vista delle prossime elezioni amministrative cambieranno in maniera considerevole, difficile vedere ora quale saranno le ripercussioni sulle altre liste, ma si sono rotti alcuni meccanismi che lasciavano presagire un tipo di risultato, ora resta da vedere, e noi staremo a vedere...

martedì 8 febbraio 2011

Gianfranco Sciscione candidato del Centrodestra?

La storia infinita, Terracina non trova pace almeno per quello che riguarda il candidato sindaco del centrodestra.
Quando sembra tutto fatto ecco puntualmente il colpo di scena, quello attuale potrebbe essere rappresentato dal nome di Gianfranco Sciscione candidato sindaco di tutto il centro destra, detto così potrebbe far sorridere.
I fatti, Sciscione come sappiamo lo scorso anno è sceso in campo per le regionali con la lista Con Te di Renata Polverini, grazie all’esclusione della lista del PDL a Roma, Sciscione in un primo momento è entrato nel consiglio regionale.
Successivamente a causa di un ricorso presentato da alcune liste d’opposizione, è estromesso dalla Pisana.
Del resto se la Polverini è presidente di regione questo lo deve alle provincie del Lazio, perdere Latina è un lusso che il Pdl non si può permettere.
Sciscione controlla i “bottoni” delle televisioni del suo gruppo, la cosa evidentemente fa gola a molti.
Tra qualche mese si vota a Latina, Terracina ed in altri numerosi comuni della provincia di Latina, una finestra sugli elettori rappresentata dalle reti di Sciscione può tornare utile e fare la differenza.
Latina è ancora in alto mare per quello che riguarda il candidato sindaco del centro destra, Moscardelli incalza, Cirilli scalpita, Zaccheo alza la posta, insomma la situazione è molto confusa.
Latina è la seconda città del Lazio per importanza, il Pdl non può permettersi di perderla, in regione l’Udc governa con Renata Polverini e La Destra di Storace, un rappresentante di Storace dovrebbe entrare presto nel governo nazionale, tutto lascia presagire che Latina non può sottrarsi a queste logiche.
Gli indizi. Sulle pagine di Latina del Corriere Pontino troviamo alcuni indizi che porterebbero nella direzione di Sciscione candidato sindaco per Terracina.
L’Udc di Forte, La Destra di Storace, Con Te della Polverini dovrebbero sostenere la corsa del sindaco di Latina, in cambio pare che Renata Polverini chieda un candidato sindaco, difficile immaginare che possa essere Latina, non resta che Terracina.
Del resto è poco credibile che Sciscione possa usare il simbolo Con Te senza il consenso della Polverini e correre contro il Pdl Terracinese.
Resta da vedere cosa accadrà nelle altre liste, secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa locale in questi giorni pare che ci sia un certo feeling tra Sciscione e la lista di Eugenio Fedele che, sempre secondo queste notizie avrebbe o sarebbe intenzionata a scaricare Sel e Rc, sarà vero, forse, aspettiamo conferme, ma questa è un’altra storia...
Chi resterebbe fuori da questi giochi?
Secondo logica se fosse confermato il divorzio tra Sel e Fedele, la lista di Fedele si sposterebbe “geograficamente” più al centro, quindi resterebbe fuori Sel, Rc, Pd, quelli coinvolti con l’attuale amministrazione e per logica anche il Pri, e Fli? Esiste ancora?
Evidentemente resta difficile credere che a questo punto Fedele possa rinunciare alla sua candidatura, forse il consenso che raccoglierà al primo turno potrà tornare utile nell’eventuale ballottaggio...
Emilio Perroni potrebbe in questo caso rinunciare alla sua candidatura a sindaco, la stessa Udc potrebbe forse fare una propria lista di appoggio ma rinunciare ad un proprio candidato di bandiera, anche il Pdl potrebbe sosterere con una propria lista Sciscione, del resto pare sia tramontata l’ipotesi Procaccini a meno di altri colpi di scena...
Naturalmente siamo nel campo delle ipotesi, presto avremo conferme o smentite, in politica è noto niente è definitivo... almeno fino alla presentazione delle liste ufficiali.

sabato 5 febbraio 2011

Highlander - L'ultimo immortale

Da qualche tempo forse da qualche anno, una strana sindrome pare colpire il Pd terracinese, Highlander - L'ultimo immortale oltre al titolo di un film pare sia diventato un pallino fisso dei dirigenti del partito.
Alfredo Lauretti noto imprenditore locale da qualche tempo prestato alla politica da quando è sceso in campo ha fatto parlare molto di se.
Come tutti ricorderete, Alfredo è stato eletto nelle fila della Margherita, poi il partito è confluito insieme ai Ds nella nuova formazione del PD. Dopo qualche tempo Lauretti ha deciso che il Pd non faceva per lui e abbandonando il gruppo del Pd ha preso casa presso i repubblicani, da quel momento sono iniziati i guai per lui, il Partito Democratico evidentemente non ha gradito il “salto della quaglia”, ha iniziato un campagna contro Lauretti dichiarando a più riprese che il consigliere vive uno status di incompatibilità in quanto sarebbe amministratore di alcune società che prestano servizi per conto del Comune.
Alfredo Lauretti si è difeso dagli attacchi del Pd in consiglio comunale, ha dimostrato che lui è estraneo ai fatti, avrebbe ceduto le attività e quindi non sussiste il problema dell'incompatibilità.
Pensate che il Pd sia rimasto a guardare, per niente ha presentato ricorso al Prefetto, pare che anche il Prefetto abbia dato torto al PD, allora alcuni esponenti del Pd hanno sostenuto che comunque esiste una incompatibilità morale...
Intanto nel frattempo Lauretti non solo è ancora consigliere comunale ma ha rafforzato le proprie fila, Paolo Cerilli è passato con il gruppo repubblicano, salgono così a quattro i componenti del PRI, evidentemente Lauretti aveva bisogno di un capogruppo che reggesse il confronto con gli altri gruppi...
Basta parlare di Lauretti, in questi giorni è apparso sulla stampa locale un articolo in cui si chiede “la testa” di Vincenzo Coccia, consigliere uscente del PD, anche lui ex Margherita.
Secondo l'accusa del Pd Coccia avrebbe due piedi in una scarpa, difatti sempre secondo l'accusa della direzione del locale PD, l'avvocato Coccia non solo non avrebbe rinnovato la tessera del PD, ma si sarebbe defilato dai lavori del congresso cittadino che ha visto la riconferma alla guida del partito di Alessandro Di Tommaso e, udite udite sarebbe organico alla lista di Eugenio Fedele, dove qualcuno si è spinto a dire che in caso di vittoria Coccia potrebbe ricoprire l'incarico di vice sindaco.
La domanda nasce spontanea: alla fine chi resterà nel Pd? Dopo il congresso cittadino il Pd locale ha deciso di mettere in campo la candidatura di Mimmo Zappone per la carica di sindaco in alternativa a Fedele, a Perroni e a tutti gli altri candidati che verrano fuori d'ora in avanti.
Da fonti bene informate pare che Zappone non sia gradito proprio a tutti, alcuni li cacci, altri al momento sostengono di non ripresentarsi, chi prenderà i voti per consentire a Mimmo Zappone di sperare almeno in un ballottaggio? Misteri... alla fine ne resterà uno solo?

giovedì 3 febbraio 2011

Terracina: politica e società civile

Politica e cosiddetta società civile, un binomio che spesso accompagna la vita politica italiana sia essa a livello nazionale sia essa a livello locale.
Nonostante da più parti si cerchi di dare una definizione al termine società civile, personalmente penso che non esiste un termine che la possa descrivere, semplicemente perché la cosiddetta società civile non esiste.
Con questa tesi, in molti termineranno questa lettura, per chi insiste nella lettura cerco di spiegare i motivi che mi spingono a fare questa affermazione.
Alcuni definiscono la società civile come un qualcosa di estraneo alla politica, ebbene non esiste, chi più chi meno tutti siamo coinvolti nella politica. Coloro che sono nauseati della politica, coloro che preferiscono impegnarsi nel volontariato, coloro che sono membri di una qualsiasi associazione, sia essa culturale, sia di volontariato, sia una semplice associazione di categoria, fanno parte di un sindacato, fanno politica per cui non possono definirsi membri della cosiddetta società civile.
Semplicemente tutti coloro che votano, sono dei politici, magari inconsapevoli ma sono politici, con il proprio voto esprimono o almeno cercano di esprimere un indirizzo politico o amministrativo della propria città, del proprio paese, della propria associazione, ecc
Un’associazione ha un proprio organo di controllo eletto dagli iscritti, ebbene in tal caso ci saranno state delle elezioni, si è prerferito tizio a caio, ebbene si è fatta politica...
Se proprio vogliamo essere pignoli, si possono considerare elemeti della cosiddetta società civile, almeno politicamente parlando, tutti coloro che non hanno ancora l’età per il voto, loro non si sono mai espressi, loro non sono responsabili del successo o del fallimento del proprio sindaco, del proprio presidente di provincia, di regione, del consiglio, del proprio deputato o senatore, loro e solo loro possono fregiarsi di appartenere alla cosiddetta società civile... semmai esiste veramente.
Se ancora continuate nella lettura significa che non avete niente di meglio da fare oppure il discorso vi appassiona e siete curiosi di capire dove voglio arrivare con questo ragionamento.
Espressione della società civile, come detto prima, si cerca di usare e speso di abusare di questo termine in politica per indicare colui o coloro che sono al di fuori della logica dei partiti, come visto non à così...
In occasione delle elezioni amministrative non è difficile trovare liste civiche ovvero liste che si collocano al di là della logica dei partiti, salvo poi sparire subito dopo le elezioni, salvo qualche raro caso... ebbene possiamo definire queste liste civiche espression della società civile? Certamente no, spesso sono liste civetta, liste di disturbo, liste costituite per creare spazi per candidati che non sono in linea con i partiti nazionali, oppure più spesso vengono utilizzate per dare un posto a chi è stato “trombato” e non lo ha trovato nelle liste ufficiali.
Ad avvalorare questa mia ipotesi, giunge in soccorso un fatto accaduto l’altro giorno su TerracinaTv durante la trasmissione condotta da Bersani. Ospiti della serata Gianni Percoco e Antonio Bernardi noti consiglieri comunali di minoranza ed altri due partecipanti. Ebbene gli altri ospiti sono stati presentati dal conduttore come membri della società civile, sarà vero?
Dopo alcuni minuti, durante la trasmissione è emerso che in realtà i due sono membri del direttivo della lista che fa capo a Gianfranco Sciscione, ergo, non esiste la società civile, siamo tutti politici, anche io con questo ragionamento faccio politica.
Siamo nella fase preparatoria delle liste, alcuni nomi sono noti, altri sono in gestazione, dalla stampa e dalle rete emerge che: Eugenio Fedele è il candidato sindaco espressione di alcune associazioni cittadine e della società civile.
È vero? No, Fedele è anche espressione di Rifondazione Comunista, di Sinistra Ecologia e Liberta, di gente di destra e di alcune Associazioni terracinesi, quindi rientra in una logica di coalizione “mista” partiti e associazioni.
Probabilmente raccoglierà voti dai cittadini delusi dell’attuale amministrazione, raccoglierà i voti di coloro che hanno in passato votato Recchia, Nardi e ora vogliono dare il loro consenso altrove...